Malga Stadlalm – Val Ridanna/Ridnauntal

La Malga Stadlalm, posta a 1650 metri di quota, è situata in alta Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal; la malga si trova nel gruppo delle Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed è una meta piuttosto frequentata sia in estate che in inverno (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

La malga, aperta in alcuni periodi anche in inverno, è raggiungibile partendo dal parcheggio delle antiche miniere con percorso, che passa anche per diversi antichi manufatti minerari, non molto lungo ma con alcuni tratti ripidi; in inverno il tracciato è solitamente battuto dal gatto delle nevi e sale in bellissimo bosco con anche diversi punti panoramici sulla Val Ridanna.

La salita alla Malga Stadlalm comincia dal parcheggio delle antiche miniere alla fine della Val Ridanna (1426 m), si segue il sentiero 28 per la Stadlalm salendo su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera sale piuttosto rapidamente nel bosco, raggiungendo un antica teleferica mineraria, portando poi ad alcuni punti panoramici sulla Val Ridanna; superati i tratti più ripidi si raggiunge un pianoro che porta ad un bivio.
Il sentiero estivo per la Stadlalm proseguirebbe a destra ma, in inverno, è a rischio valanghe; si segue, quindi, a sinistra la mulattiera che porterebbe alla Malga Moarererbergalm; dopo un breve tratto si prende a detsra, abbandonando la mulattiera per la Moarererbergalm e, seguendo la traccia battura, si prosegue in saliscendi e poi in breve discesa fino ad un ponte su un torrente.
Dal torrente si risale in breve giungendo alla Malga Stadlalm (1650 m, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio antiche miniere – Malga Stadlalm – parcheggio antiche miniere

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte il sentiero 28

Dislivello: 250 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.15  ore (1.15 ora l’andata, 1.00 ora il ritorno).

Quota massima: 1650 m

Difficoltà: EAI – escursione, con presenza di alcuni tratti ripidi, di moderata difficoltà tecnica con buone condizioni della neve e meteorologiche, prestare, comunque, attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: febbraio 2022

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura invernale della Malga Stadlalm

Al parcheggio delle antiche miniere

Salendo nel primo tratto

Antica teleferica mineraria

Vista sulla Val Ridanna

Salendo verso il bivio tra sentiero estivo ed invernale

Bivio tra sentiero estivo ed invernale

Tratto nel bosco più fitto

Breve tratto in discesa

In arrivo alla Malga Stadlalm

Malga Stadlalm

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio delle miniere in Val Ridanna su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Val Ridanna/Ridnauntal – sentiero lungo le piste da sci di fondo – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Ridanna/Ridnauntal è una valle laterale che si dirama da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Iasrco/Wipptal; nella parte alta della valle è posto un importante e rinomato centro per lo sci di fondo che ospita, accanto alle piste, anche un percorso escursionistico molto tranquillo e panoramico (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

Il percorso innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, costeggia in lieve pendenza le piste da sci portando da Ridanna paese/Ridnaun Dorf a Masseria/Maiern; lungo i 5 chilometri del percorso (tra andata e ritorno) si cammina in zona aperta molto soleggiata con bellissimi panorami verso le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Il percorso comincia da Ridanna paese/Ridnaun Dorf (1342 m), dal piccolo centro abitato nei pressi dell’hotel Sonnklarhof si raggiunge in breve discesa la zona del campo sportivo e le piste da sci di fondo; si segue la traccia per pedoni accanto alle piste che porta al percorso invernale numero 8.
Si segue quindi verso Masseria/Maiern il percorso 8, solitamente battuto dal gatto delle nevi, il tracciato sale in lieve pendenza costeggiando le piste da sci di fondo ed il torrente raggiungendo dopo circa 2,5 chilometri il piccolo centro abitato di Masseria/Maiern nei pressi dell’hotel Schneeberg (1390 m, 45 minuti dalla partenza).


Ritorno per lo stesso percorso in 45 minuti, 1.30 ore dalla partenza).

Percorso: Ridanna paese – percorso invernale 8 – Masseria – percorso invernale 8 – Ridanna paese

Sentieri: traccia battuta invernale numero 8

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 1.30 ore (45 minuti l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1390 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di circa 5 chilometri totali e senza particolari difficoltà tecniche con buone condizioni della neve e meteorologiche, prestare, comunque, attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata. Fare attenzione agli sciatori nei brevi tratti in cui il percorso pedonale è in comune alle piste da fondo

Data di percorrenza: febbraio 2022 e febbraio 2026

Annotazioni: l’andata o il ritorno possono anche essere, volendo, effettuati in autobus informandosi preventivamente sugli orari.

Primo tratto nei pressi di Ridanna paese

Lungo il percorso invernale numero 8

Nei pressi di Masseria e dell’inizio delle piste da fondo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Ridanna paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cascate Burkhardklamm e Malga Aglsbodenalm – Val Ridanna

Nelle Alpi dello Stubai alla testata della Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale che si diparte da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, nelle vicinanze delle case di Masseria/Maiern e del museo delle Miniere, si trova la Gola Burkhardklamm che, percorsa dal Rio Ridanna/Ridnaun Bach, ospita delle bellissime e rigogliose cascate formate dal corso d’acqua (QUI la “pillola” riguardante la Val Ridanna).

Dal parcheggio situato in fondo alla Val Ridanna a poco più di 1400 metri di quota parte, infatti,  il sentiero delle Cascate Burkhardklamm che seguendo i sentieri 8A ed 8 permette, tramite sentiero prima nel bosco poi con percorso che costeggia il torrente, di ammirare da vicino le grandi cascate e i giochi d’acqua dai punti panoramici posti sul sentiero.

Per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti bagnati, non soffrire di vertigini ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.
Al termine del sentiero, dopo un’ora circa di cammino dalla partenza, si trova un bivio con il quale si può, in breve, raggiungere la Malga Aglsbodenalm situata ad oltre 1700 metri di quota in un bellissimo pianoro ed aperta solitamente nella bella stagione.

Dalla malga si può poi tornare al parcheggio seguendo il sentiero 9 che scende nel bosco con alcuni tratti ripidi riportando al punto di partenza.

Dal parcheggio del Museo delle Miniere sono possibili anche altre  diverse escursioni sia al museo stesso che, ad esempio, verso la Malga Stadlalm, la Malga Moarerbergalm sia ascese impegnative verso cime quali il Corno/Horn, il Bicchiere/Becher e Cima Libera/Wilder Freiger (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Moarerbergalm, QUI quella sull’ascesa al Corno/Horn e QUI la “pillola” sulla scalata a Bicchiere e Cima Libera).

Inoltre, all’imbocco della Val Ridanna, gli appassionati di percorsi con cascate possono trovare il percorso delle Cascate di Stanghe che, con partenza dal borgo di Stanga/Stange, conduce con percorso su passerelle e ponti a scoprire la gola delle Cascate di Stanghe (QUI la “pillola” sulle Cascate di Stanghe).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2022

Vecchie miniere alla partenza

Salendo verso le cascate

Percorso nei pressi delle cascate

Salendo alla Malga Aglsbodenalm

Malga Aglsbodenalm

Lungo il sentiero di discesa

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio delle Miniere di Masseria su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Kastenkopf (2279 m) – Malga Moarerbergalm (2114 m) – Alpi dello Stubai

Il Kastenkopf, vetta di 2279 metri di quota, e la sottostante Malga Moaraerbergalm sono posti nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen nella valletta Lazzachertal alla testata della Val Ridanna/Ridnauntal raggiungibile da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

La vetta del Kastenkopf e la Malga Moarerbergalm sono raggiungibili con lungo percorso che parte dal Museo delle Miniere al termine della strada asfaltata della Val Ridanna; infatti anche lungo l’escursione si possono osservare diversi antichi manufatti minerari oltre che godere di ottimi panorami sulle alte montagne che cingono la testate della Val Ridanna.

La salita al Kastenkopf comincia dal parcheggio del Museo delle Miniere (1420 m, ristorante) seguendo la strada 28 per le Malghe Stadlalm e Moarerbergalm; la stradina asfaltata sale piuttosto ripidamente fino al bivio tra le due malghe.

Si segue quindi la mulattiera 28A per la Malga Moarerbergalm salendo in lungo sviluppo con pendenza moderata, prima nel bosco e poi in ambiente più aperto, fino a giungere ad una casa diroccata con cartelli, si segue quindi in breve la mulattiera che conduce alla Malga Moarerbergalm (2114 m, 2.15 ore dalla partenza).

Tornati alla casa diroccata si segue a sinistra la traccia non segnata che sale sui resti di una vecchia mulattiera, la traccia sale tra pascoli giungendo ad una sella, da qui si sale in breve senza traccia tra pascoli alla vicina vetta del Kastenkopf (2279 metri, 30 minuti dalla Malga Moarerbergalm, 2.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Museo delle Miniere – Malga Moarerbergalm – Kastenkopf – Malga Moarerbergalm – Museo delle Minieri

Sentieri: 28 – 28A – traccia non segnata verso il Kastenkopf

Dislivello: 900 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (2.45 ore la salita, 2.30 minuti la discesa)

Quota massima: 2279 m

Difficoltà: E/EE – percorso dal lungo sviluppo e dal dislivello piuttosto elevato. Difficoltà E fino alla Malga Moarerbergalm, EE la salita non segnata al Kastenkopf.

Data di ascesa: agosto 2019

Annotazioni: Naturalmente la salita al Kastenkopf può anche essere evitata fermandosi alla Malga Moarerbergalm. La malga può essere raggiunta, sempre partendo dal Museo delle Miniere, con percorsi più lunghi e più impegnativi rispetto alla mulattiera 28A qui descritta, anche passando dalla Malga Stadlalm o lungo il sentiero didattico Lehrpfad.

Cartelli alla partenza

Vista sulla Val Ridanna salendo nel primo tratto

Salendo sulla mulattiera 28A verso la Malga Moarerbergalm

Casa diroccata con bivio tra Malga Moarerbergalm e traccia non segnata per il Kastenkopf

Malga Moarerbergalm

Kastenkopf e traccia di salita visti dalla Malga Moarerbergalm

Salendo al Kastenkopf sulla traccia non segnata

Panorama dalla vetta del Kastenkopf

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio delle Miniere di Masseria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Sasso di Mareta/Mareiterstein (2192 m) – Alpi dello Stubai

Il Sasso di Mareta/Mareiterstein, vetta di 2192 metri di quota, è posto nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen sulla cresta di monti che divide la Val Racines/Ratschingstal dalla Val Ridanna/Ridnauntal; le due valli sono entrambi valli laterali dell’Alta Valle Isarco/Wipptal e sono raggiungibili da Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val Ridanna).

L’ascesa al Sasso di Mareta presenta diverse vie di accesso, viene qui descritta la salita dal Mareta, paese situato in Val Ridanna, raggiungendo poi il paesino di Pardaun/Pratone situato in Val Racines e raggiungibile a piedi anche dal borgo di Stange/Stanga; la salita presenta uno sviluppo piuttosto lungo con dislivello rilevante e si svolge prima si sentiero di bosco e poi su cresta in saliscendi che conduce alla vetta con ampio panorama sulle Alpi dello Stubai e le Alpi Sarentine.

La salita comincia dal paese di MaretaMareit (1020 m) seguendo la stradina asfaltata 11A che conduce alle case di Pratone/Pardaun, con salita in moderata pendenza, in 30 munti di cammino. Dalle case di Pratone (1143 m) si segue il sentiero 25 per il Sasso di Mareta/Mareiter Stein salendo prima su stradina tra pascoli fino ad una malga e poi proseguendo su sentiero, a tratti ripido, nel bosco fino a giungere ad una croce.

Continuando sul sentiero 25 nel bosco si giunge alla deviazione del sentiero 23A, si continua comunque sul sentiero 25 uscendo dal bosco e giungendo ad un lungo tratto in saliscendi in cresta su traccia terrosa e sassosa. Si giunge quindi all’ultimo tratto di salita che conduce piuttosto ripidamente alla vetta del Sasso di Mareta (2192 m, croce, 3.00 ore da Pratone, 3.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.15 ore dalla partenza.

Percorso: Mareta – Pratone – Sasso di Mareta – Pratone – Mareta

Sentieri: 11A – 25

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.30 ore la salita, 2.45 minuti la discesa)

Quota massima: 2192 m

Difficoltà: EE – percorso dal lungo sviluppo e dall’alto dislivello che presenta diversi tratti ripidi ed anche abbastanza impegnativi nel tratto finale di cresta

Data di ascesa: maggio 2019

Annotazioni: la salita si è svolta in maggio dopo una inverno con neve abbondante e quindi con residui di neve in vetta; normalmente il percorso è sgombro da neve nella stagione estiva

Indicazioni a Pratone

Vista sulla Val Ridanna nel tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita nel bosco


Salendo nel tratto in cresta

Tratto finale di salita

In vetta al Sasso di Mareta

Panorami dalla vetta del Sasso di Mareta

Cliccare sull’immagine per visualizzare Mareta su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Corno/Horn (2164 m) – Alpi dello Stubai

Il Corno/Horn è una piccola elevazione, posta a 2164 metri di quota, nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen in Alta Valle Isarco/Wipptal; la vetta è posta lungo la cresta che collega il fondovalle dall’Alta  Val Ridanna/Ridnuantal con la cima della Krapfenkarspitz. Lungo il percorso si hanno bellissimi visuali in profondità sulla Val Ridanna e sulle alte vette che circostanti (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

L’ascensione comincia da Masseria/Masern presso il museo delle miniere ove finisce la strada asfaltata in Val Ridanna (1426 m), si segue inizialmente il sentiero 9 che salendo nel bosco con alcuni tratti ripidi porta in circa 1.15 ore al pianoro Aglsboden con malga (1717 m).
Prima di giungere alla malga si trova la deviazione a sinistra per la Krapfenkarspitz, si segue questo sentiero marcato con il numero 32 che sale con pendenza decisamente ripida sul pendio erboso con arbusti che porta ad un tratto terroso ed erboso a mezzacosta piuttosto esposto e poi ad una sella. Da qui il sentiero sale con pendenza moderata in terreno ampio prativo fino a condurre alla vetta del Corno/Horn (2164 m, croce, 1.15 ore dal pianoro Aglsboden, 2.30  ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Si segnala inoltre, che dal pianoro Aglsboden (senza quindi deviare per il Corno/Horn) inizia anche la lunga  salita ai Rifugi Vedretta Piana/Grohmannhütte, Vedretta Pendente/Teplitzerhütte e Bicchiere/Becher; il percorso è decritto QUI nella “pillola” sulla salita a Bicchiere e Cima Libera).

Percorso: Masseria – Aglsboden – Corno/Horn – Aglsboden – Masseria

Sentieri: 9 – 32

Dislivello: 750 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore salita, 2.00 ore in discesa)

Quota massima: 2164 m

Difficoltà: EE – salita che dal pianoro Aglsboden presenta alcuni pezzi molto ripidi e un tratto piuttosto esposto

Data di ascesa: giugno 2018

Annotazioni: (nota dell’autore) dal Corno/Horn è possibile proseguire la salita verso la vetta della Krapfenkarspitz; essendomi però fermato alla vetta del Corno/Horn, senza raggiungere la Krapfenkarspitz, preferisco limitare la descrizione dell’escursione alla vetta del Corno/Horn descrivendo, come sempre, solo giri da me effettivamente percorsi

Salendo al pianoro Aglsboden

Deviazione per il sentiero 32 al pianoro Aglsboden

Pianoro Aglsboden visto salendo al Corno

Tratto ripido di salita

Tratto finale di salita

Panorama dalla vetta del Corno/Horn

Vetta del Corno/Horn


Cliccare sull’immagine per visualizzare Masseria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Vipiteno/Sterzing e Alta Valle Isarco/Wipptal – la mia vita in montagna in Sudtirolo

Dopo essere stato innumerevoli volte in vacanza fin da piccolo in Sudtirolo, quando ancora risiedevo a Milano, ho avuto modo nel 2015 di effettuare un primo periodo lavorativo e di residenza continuativa di sei mesi ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße.

Dopo essere tornato a Milano, nel 2017, si è aperta una nuova possibilità lavorativa a Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, ho quindi colto al volo l’occasione per potermi trasferire permanentemente in Sudtirolo, vivendo in un luogo molto caratteristico a quasi 1000 metri di quota, non molto distante dal noto Passo del Brennero al confine con l’Austria (QUI le “pillole” sul turismo a Vipiteno e Alta Valle Isarco).

Ho avuto modo di rimanere a Vipiteno per quasi 2 anni prima di trasferirmi nuovamente ad Appiano sulla Strada del Vino, ove risiedo tuttora; nella mia permanenza a Vipiteno ho avuto modo di scoprire e frequentare nei dettagli molti degli innumerevoli punti di interesse naturalistici, montani e cittadini della zona, oltre che percorrere moltissime escursioni nelle valli che si dipartono dalla conca di Vipiteno quali: Val Ridanna/Ridnauntal, Val di Fleres/Pflerschtal, Val Racines/Ratschingstal e Val di Vizze/Pfitschtal. (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val di Fleres, QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val di Vizze).

Questa permanenza in Alta Valle Isarco mi ha permesso di visitare dettagliatamente questa bellissima zona, in cui avevo comunque già svolto alcune escursioni in precedenza (come la prestiogiosa salita alpinistica alla cima del Bicchiere/Becher e a Cima Libera/Wilder Freiger), e di confrontarmi quotidianamente con la realtà lavorativa e sociale dell’area di Vipiteno; questa esperienza è stata quindi sicuramente importantissima nel mio percorso di relazione con il Sudtirolo, essendo anche stato, come detto, il “trampolino” della mia residenza permanente in Sudtirolo (QUI la “pillola” sulla salita alpinistica a Bicchiere e Cima Libera).

Anche adesso che vivo nuovamente ad Appiano sulla Starda del Vino torno spesso nell’area di Vipiteno, percorrendo escursioni, sciando nelle tre aree sciistiche della zona e visitando nuovamente i tantissimi punti di interesse offerti da quest’area molto caratteristica del Sudtriolo (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo/Rosskopf, QUI quella sul comprensorio Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen e QUI la “pillola” sul comprensorio di Ladurns).

Salendo a Cima Libera

In vetta al Monte Cavallo

Vipiteno paese

In vetta al Gschleiboden

Conca di Vipiteno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Castel Wolfsthurn e Museo provinciale della Caccia e della Pesca – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il Castel Wolfsthurn/Schloss Wolfsthurn (anche detto Castello di Mareta) è situato su un rilievo dominante il piccolo abitato di Mareta/Mareit posto in Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale che si sviluppa ad ovest di Vipiteno/Sterzing e dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

Il castello è raggiungibile dal paese di Mareta, in breve, su percorso con sentiero lastricato o tramite la Passeggiata naturalistica “Bosco e acqua” con sviluppo di circa 1 chilometro e diverse installazioni esplicative su ambiente, flora e fauna dell’area.

Castel Wolfsthurn, è citato dal 1200 anche se con origini incerte, la rocca è stata più volte ristrutturata e dal 1600 circa ha assunto l’attuale aspetto barocco; questo stile si può ritrovare anche in una particolarità del castello consistente nella presenza di ben 365 finestre.

Dal 1996 il castello ospita al primo piano il Museo provinciale della Caccia e della Pesca; il museo presenta molti reperti di strumenti di caccia e pesca usati nei secoli scorsi oltre ad un buon numero di diorami con animali imbalsamati tipici dell’ambiente sudtirolese.

Al secondo piano del castello sono, invece, visibili stanze e ambienti del maniero con arredamenti originali e dipinti antichi; è, così possibile, coniugare la visione del museo con la vista degli arredi antichi della rocca, testimoni della storia dei secoli succedutisi nel castello dominante Mareta.

Castel Wolfsthurn, inoltre, ospita diverse mostre temporanee e dalla rocca è possibile godere di un bellissimo panorama verso Mareta e la Val Ridanna.

Il castello è aperto, solitamente, da metà aprile ad inizio novembre dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00 e la domenica dalle 13.00 alle 17.00; è, comunque, bene informarsi su date ed orari di apertura sul sito ufficiale: www.wolfsthurn.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2025

Chiesa di Mareta da dove partono i percorsi verso il castello

Percorso breve su fondo lastricato

Percorso naturalistico “Bosco e acqua”

Vista su Mareta dal castello

Entrata del castello

Lungo il percorso museale al primo piano

Secondo piano con arredi originali del castello

Mostra temporanea “Il cane, l’uomo e la caccia”

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo



Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio per Castel Wolfsthurn a Mareta su Google Maps

Vipiteno/Sterzing – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La cittadina di Vipiteno/Sterzing, il cui comune conta quasi 7000 abitanti,  è posta a quasi 1000 metri di quota ed è il centro abitato ed economico principale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal.

Dai pressi della conca di Vipiteno si dipartono varie valli laterali, sede di comprensori sciistici e base per moltissime escursioni, piuttosto importanti e conosciute: Val Ridanna/Ridnauntal, Val Racines/Ratschingstal, Val di Vizze/Pfitsch, Val Giovo/Jaufental e Val di Fleres/Pflerschtal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val Racines, QUI la “pillola” sulla Val di Vizze e QUI quella sulla Val di Fleres).

Vipiteno vanta una storia importante, il suo centro storico con palazzi antichi e la grande Torre delle Dodici/Zwölferturm (sotto la quale si tengono in inverno i Mercatini di Natale) ne sono testimonianza, anche grazie a queste bellezze architettoniche Vipiteno è anche inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla Torre delle Dodici e QUI la “pillola” riguardante i Mercatini di Natale di Vipiteno).

La cittadina alpina di Vipiteno ospita anche altri punti di interesse storici ed architettonici come: la grande chiesa parrocchiale “Madonna della Palude”, la chiesa tardo gotica di Santo Spirito con pregevoli affreschi, la chiesa di Santa Margherita, l’antico palazzo del municipio, l’Antica Commenda dell’ordine teutonico/Deutschhaus con annessi Museo Civico e Museo Multscher ed i castelli Castelpietra/Schloss Sprechenstein, Castel Tasso/Burg Reifenstein (visitabile) e Castel Palù/Schloss Moos, posti poco fuori dalla città di Vipiteno (QUI la “pillola sulla chiesa parrocchiale Nostra Signora della Palude, QUI quella sulla Commenda dell’Ordine Teutonico, QUI la “pillola” riguardante i castelli di Vipiteno e QUI quella su Castel Tasso).

Da Vipiteno parte anche la cabinovia, recentemente ristrutturata, che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Cavallo/Rosskopf, questo piccolo, ma interessante, comprensorio che ospita anche diversi rifugi con cucina tipica offre in inverno 20 chilometri di piste da sci alpino e una lunga pista da slittino e, in estate, svariate possibilità escursionistiche e percorsi ed aree adatti anche a famiglie (QUI la “pillola” sul Monte cavallo in estate e QUI quella invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Torre delle Dodici

Piazza Città con Torre delle Dodici e pista di pattinaggio invernale

Centro storico con antichi palazzi

Statua di San Giovanni Nepomuceno, patrono della città

Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Palude

Chiesa di Santa Margherita

Chiesa di Santo Spirito

Commenda dell’Ordine Teutonico con Museo Civico e Museo Multscher

Mercatini di Natale

Sulla sommità della Torre delle Dodici visitabile durante i Mercatini di Natale

Antica Commenda dell’Ordine teutonico in una vista invernale

Dintorni di Vipiteno innevati

Vipiteno e la Cima Bianca/Weißspitze alle sue spalle

Castel Tasso

La conca di Vipiteno vista dall’alto

Comprensorio del Monte Cavallo in estate

Vipiteno vista dalla cabinovia del Monte Cavallo

Comprensorio del Monte Cavallo in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



Cliccare sull’immagine per visualizzare Vipiteno su Google Maps

Val Racines/Ratschingstal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Racines/Ratschingstal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte dell’omonimo comune di Racines/Ratschings, si sviluppa verso ovest dalla Val Ridanna/Ridnauntal, a breve distanza da Vipiteno/Sterzing raggiungendo, alla testata della valle, la cresta separatoria dalla Val Passiria/Passeiertal e Val Ridanna con cime delle Alpi dello Stubai di quota superiore ai 2700 metri (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

La Val Racines presenta un fondovalle piuttosto stretto che ospita vari piccoli centri abitati quali: Stanghe/Stange, Pratone/Pardaun, Colle/Bichl e Vallettina/Flading (il gruppo di case più elevato della valle); la valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val Racines è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà, alcune delle gite più note, ad esempio, permettono di salire alla Malga Klammalm, posta alla testata della Val Racines o alle Cascate di Stanghe, poste nella parte inferiore della valle (QUI la “pillola” riguardante le Cascate di Stanghe e QUI quella sulla salita alla Malga Klammalm).

Deviando dalla strada della Val Racines è possibile raggiungere anche il Passo Giovo/Jaufenpass; il valico, posto ad oltre 2000 metri di quota, permette di raggiungere la Val Passiria/Passeiertal ed è base di diverse escursioni e salite a cime come il Glatiner Hochjoch e la Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz oltre ad essere raggiunto, in inverno, dagli impianti di risalita del comprensorio sciistico Racines-Giovo (QUI la “pillola” sul Passo Giovo, QUI quella sulla salita al Glaitner Hochjoch e QUI la “pillola sull’ascesa alla Punta di Monte Giovo).

In Val Racines è, infatti, presente anche il piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico Racines-Giovo che occupa l’area compresa tra Colle e il Passo Giovo; il comprensorio offre 25 chilometri di piste da sci alpino, in contesto di solito non molto affollato e con buon innevamento, con bellissima vista panoramica verso le Alpi dello Stubai (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).

Il comprensorio ospita anche alcuni percorsi innevati per escursionisti e sci di fondo come quello che porta a Malga Calice/Kalcheralm (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025

Municipio del comune di Racines nel paesino di Stanghe

Stanghe

Percorso lungo il fiume tra Casateia e Stanghe

Cucina tipica al ristorante-pensione Jaufensteg in Val Racines

Cascate di Stanghe

Pratone

Vallettina

Vista dalla Val Racines verso le Cime Bianche di Telves/Telfer Weissen ed il Monte Cavallo/Rosskopf

Malga Klammalm

Passo Giovo

Strada del Passo Giovo sul versante della Val Racines

Paese di Colle/Bichl visto in inverno dal comprensorio Racines-Giovo

Comprensorio sciistico Racines-Giovo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



Cliccare sull’immagine per visualizzare la Val Racines su Google Maps