Tenuta Castel Rametz/Schloss Rametz – Museo del Vino – Merano e Val d’Adige

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen, vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo del Vino di Castel Ramezt/Schloss Rametz, il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo, QUI quella sul Museo Civico, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo delle Donne).

La tenuta di Castel Rametz, situata in Via Labers, 4 e posta a 400 metri di quota tra vigneti collinari poco fuori Merano, è nota già dal 1227 e presenta una bellissima struttura merlata circondata da colture vinicole, in particolare Riesling, Cabernet, Pinot Nero e Gewürztraminer.

Dal 1972 la famiglia Schmid è proprietaria di Castel Rametz e promuove nuove innovazioni nella coltivazione dei vigneti pur sempre rimanendo fedeli al motto di natura come alleata e senza transigere sulla qualità del vino prodotto.

Nella tenuta sono presenti un’enoteca con possibilità di degustazione vini, un ristorante attiguo, ed il Museo del vino; il percorso museale offre una panoramica sulla sviluppo nei secoli della viticoltura, sia a Castel Rametz e non solo; sono presenti molti strumenti di coltivazione vinicola e documenti storici, un’area dedicata allo speck, una stanza dei tesori con molte bottiglie molto pregiate e la cantina storica, tuttora funzionante, che permette di scoprire i metodi di conservazione del vino.

Nel museo è anche presente un’esposizione dedicata a Castel Monreale/Königsberg, situato in Trentino ed anch’esso di proprietà della famiglia Schmid; nella tenuta di Castel Monreale vengono prodotti soprattutto spumanti.

Il museo è aperto solitamente dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00 e può essere visitato, volendo, in determinati periodi ed orari, anche con visita guidata con degustazioni di vini; è sempre bene controllare date ed orari di apertura sul sito internet ufficiale: www.rametz.com

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2026

Tenuta Castel Rametz

Vinoteca

Ingresso del Museo del Vino

Lungo il percorso museale

Area dedicata a Castel Monreale

Area dedicata allo speck

Stanza dei Tesori

Cantina storica

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Castello Principesco/Landesfürstliche Burg di Merano/Meran – Merano e Val d’Adige

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen, vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico ed il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo e QUI quella sul Museo Civico, QUI quella sul Museo delle Donne e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Il Castello Principesco/Landesfürstliche Burg è situato nella zona centrale di Merano in Via Galilei 1 e la sua costruzione è iniziata, come abitazione privata, dal 1470 per volere del Duca Sigismondo d’Austria; il castello ha poi cambiato diversi proprietari e rischiando di venire anche abbattuto.

Le vibranti proteste dei cittadini hanno impedito l’abbattimento del castello che nel 1880 è stato restaurato in stile tardo gotico e riarredato con mobili ed utensili di gusto medievale.

Tra gli ambienti più rilevanti del castello si trova il cortile affrescato, la cappella, la stanza del principe, con una stufa in maiolicata del XV secolo, e collezione di antichi strumenti musicali, armi e utensili da cucina; il castello è oggi anche sede di matrimoni civili e viene visitato da oltre 20.000 persone all’anno.
Per la visita al Castello Principesco è sempre bene controllare date ed orari di apertura.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inverno 2023

Castello Principesco con rovine delle antiche mura di Merano

Entrata del Castello

Lungo il percorso museale tra i vari ambienti del Castello

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Uva, vini e distillati dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per quanto riguarda la produzione di uva da vino in Sudtirolo sono presenti 5400 ettari di superficie vitivinicola.

La coltivazione dell’uva ha origine fin dall’epoca romana e sono coltivate ben 17 varietà di uva vitivinicola tra cui le specie autoctone Lagrein, Schiava e Gewürztraminer; la coltivazione di uva avviene soprattutto tra Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, bassa Val Venosta/Vinschgau e bassa e media Valle Isarco/Eisacktal grazie all’impegno di oltre 5000 produttori.

I produttori consegnano poi l’uva alle oltre 160 cantine presenti che trasformano il frutto in oltre 350.000 ettolitri di vino DOC; la coltivazione avviene con metodi tradizionali, e rispettosi dell’ambiente, volti ad offrire una grande qualità del prodotto.

L’ottima qualità dell’uva si tramette poi al vino prodotto dalla cantine, infatti, molte di esse hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali che garantiscono un’ottima notorietà ed apprezzamento per tutta la filiera vinicola del Sudtirolo.

A Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, a testimonianza dell’importanza della coltivazione dell’uva per la zona circostante, è anche presente il Museo provinciale del Vino, che consta di un’area all’aperto ed una al chiuso, che offre una panoramica su storia, attrezzi da lavoro e tipologia di vigneti che hanno caratterizzato la produzione vinicola in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).

Anche presso la tenuta di Castel Rametz/Schloss Rametz, nei pressi di Merano/Meran, è presente un Museo del Vino con percorso museale che presenta molti attrezzi e documenti storici relativi alla coltivazione del vino ed un’area dedicata alla storia dello speck oltre ad una stanza dei tesori con tantissime bottiglie pregiate e la cantina storica tuttora utilizzata (QUI la “pillola” sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Nell’area della Strada del Vino sono, inoltre, presenti diversi percorsi tematici riguardanti la secoloare coltivazione delle viti in zona; tra essi troviamo il Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaian/Girlan ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad tra Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Margreid e Cortina/Kurtinig (QUI la “pillola” sul sentiero “Gschleier” e QUI quella sul percorso tra Cortaccia, Magrè e Cortina).

Diversi vini del Sudtirolo si accompagnano ottimamente anche a molti piatti tipici della zona ed alcuni vini vengono usati anche nella preparazione di ricette tradizionali (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Inoltre, in Sudtirolo, oltre, al vino, dalla coltivazione di uva si ricavano anche molti liquori e distillati molto apprezzati tra cui spiccano diverse grappe molto pregiate aromatizzate con sapori tipici quali pino mugo, cirmolo; altri liquori rinomati vengono anche ricavati dalla distillazione di altri frutti quali, ad esempio, mele e pere.

Vigneti ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa/Klausen

Vigneti lungo il Percorso Pinot Nero/Blauburgunderweg nell’area tra Ora/Auer, Montagna/Montan ed Egna/Neumarkt

Vendemmia nell’area di Castelfeder tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Vendemmia nell’area di Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Lavorazione delle uve appena raccolte per la vinificazione ad Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Vino imbottigliato che riposa nell’area vinicola tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Degustazione presso la tenuta-cantina CEO Schänke di Salorno/Salurn

Degustazione presso la tenuta-cantina Pfitscher di Montagna/Montan © M. Lafogler

Nel Museo del Vino di Caldaro/Kaltern

Museo del Vino della tenuta Castel Rametz

Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano

Cantina di Termeno

Risotto con asparagi bianchi e vino Gewruztraminer della Cantina Termeno

Distillati tradizionali a base di erbe di montagna a Parcines/Partschins

Vigneti dell’area di Termeno e della Cantina Tramin in inverno in Oltradige

Vigneti di Cortaccia e della Cantina Kurtatsch innevati in Bassa Atesina

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa in veste invernale in Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui prodotti tipici del Sudtirolo

Museo Civico di Merano – Palais Mamming Museum – Merano

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen, vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico ed il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo, QUI la “pillola” sul Museo delle Donne, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Il Palais Mamming Museum, che propone le collezioni del Museo Civico di Merano, è ospitato dal 2015 nella nuova sede nei pressi di Piazza Duomo in un palazzo seicentesco recentemente ristrutturato.

La numerosissima collezione di opere esposte di svariata tipologia  offre una panoramica sull’evoluzione storica, culturale e tradizionale della città di Merano.

Il percorso museale disposto su più piani tocca tutte le epoche e gli ambiti sociali e artistici; tra i tantissimi reperti esposti spiccano alcuni pezzi esotici e curiosi fra cui una mummia egizia, una maschera funebre di Napoleone, attrezzi ginnici antichi, antiche insegne di negozi, oggetti funebri e religiosi e svariati altri oggetti particolari.

Il museo espone nel complesso ben 100000 oggetti ed è solitamente aperto da martedì a domenica tranne nel periodo dall’Epifania a Pasqua; il complesso museale ospita, inoltre, ogni anno, mostre con opere e collezioni legati a particolari temi.

Per maggiori informazioni su date ed orari di apertura consultare QUI il sito ufficiale del museo.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020 e primavera 2024

Esterno del palazzo ospitante il museo

Entrata del museo

Alcune mostre temporanee

Alcuni dei tantissimi reperti esposti nel museo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Merano Arte/Kunst Meran – esposizione d’arte contemporanea – Merano

Merano/Meran, la seconda città più grande dell’Alto Adige/Südtirol, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale e, tra questi ultimi, si contano anche alcuni famosi musei (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Tra le esposizioni museali più note di Merano troviamo: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico, il Museo del Vino di Castel Rametz ed il Museo del Turismo presso il castello dei Giardini Trauttmansdorff (QUI la “pillola” collegata al Museo del Turismo, QUI quella sul Museo delle Donne, QUI la “pillola” sul Museo Civico, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Merano Arte è situato nel Palazzo della Cassa di Risparmio posto in Via dei Portici 163 in centro città ed ospita su tre piani, con 500 m² di superficie espositiva, una raccolta di opere d’arte moderna e contemporanea con rotazione di artisti e mostre predisposte; la collezione del museo e le proposte artistiche sono, quindi, in costante rinnovamento.

Ogni anno vengono proposte mostre con opere e collezioni legate a particolari temi oltre che a spazi dedicati ad artisti ed espositori famosi; l’organizzazione di questi progetti e la gestione dello spazio espositivo è curata dall’associazione culturale Merano Arte che si prefigge di sostenere lo sviluppo, la produzione e favorire un dibattito intorno all’arte contemporanea.

Il museo, aperto solitamente dal martedì alla domenica, ospita anche eventi legati agli artisti espositori ed all’arte contemporanea in generale oltre ad un cafè, uno shop/galleria ed una sala riunioni.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024

Esterno del Palazzo della Cassa di Risparmio

Entrata verso lo spazio espositivo

Lungo le esposizioni proposte con rotazioni di artisti e temi

Esposizione temporanea dedicata ai Nibelunghi

Sala riunioni ed eventi

Cafè di Merano Arte

Parte dello shop/galleria

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Museo delle Donne/Frauenmuseum di Merano/Meran

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen, vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico ed il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo, QUI quella sul Museo Civico, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Il Museo delle Donne, situato in Via Mainardo, 2 nei pressi dell’antico convento delle Clarisse, è posto nei piani superiori dell’antico palazzo abbellito da diverse opere d’arte provenienti dal convento attiguo; l’esposizione museale si struttura su due piani in cui sono ospitati sia il museo permanente che mostre temporanee, come quella riguardante la storia dei grembiuli usati dalle donne nelle varie epoche e quella che verte sull’istruzione femminile nelle diverse fasi storiche in Alto Adige/Südtirol.

La sezione permanente del museo ospita una ricca esposizione di vestiti, accessori, attrezzi da lavoro, prodotti di uso quotidiano e di bellezza usati dalle donne dalle epoche passate fino ai nostri tempi; inoltre, l’esposizione museale, in cui sono presenti anche uno shop ed una biblioteca, mostra come si sia evoluta la condizione delle donne sia in ambito di acquisizione di diritti e parità di trattamento sia evidenziando i problemi ancora da risolvere.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024

Il palazzo ospitante il museo

Alcune delle opere provenienti dal convento delle Clarisse poste nel palazzo ospitante il museo

Entrata del museo

Area permanente del museo

Alcune opere dell’esposizione temporanea sulla storia del grembiule delle donne

Alcune opere dell’esposizione temporanea sull’istruzione femminile in Alto Adige/Südtirol nelle varie epoche

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Museo provinciale del Vino di Caldaro/Kaltern – Oltradige

Il paese di Caldaro/Kaltern sorge, nei pressi dell’omonimo lago, a ridosso delle colline dell’Oltradige/Überetsch lungo la Strada del Vino/Weinstraße, in zona idilliaca e bucolica tra vigneti, meleti e boschi (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro sulla Strada del Vino).

La zona dell’Oltradige vanta una tradizione secolare nella coltivazione di vitigni e produzione di vino con presenza di grandi zone di coltivazione e molte cantine che producono vini che per la loro alta qualità hanno ricevuto anche numerosi premi internazionali.

A testimonianza di questa lunga tradizione vinicola, nel centro del paese di Caldaro si trova il Museo provinciale del Vino/Südtiroler Weinmuseum; il museo, aperto solitamente da aprile ad ottobre, ospita nella parte interna strumenti che mostrano l’evoluzione nei secoli dei metodi di coltivazione, raccolta, vendemmia e conservazione di uva e vino ed opere d’arte legate al tema vinicolo.

Nella parte esterna del museo si trovano anche diversi esempi reali di tipi di strutture di vigneti e varietà d’uva presenti in Alto Adige/Südtirol; dalla vigna del museo è anche possibile godere di un bellissimo panorama sulle coltivazioni ed i boschi dell’Oltradige e della Strada del Vino.

Per maggiori informazioni sulle date ed orari di apertura del museo è bene controllare il sito ufficiale: www.weinmuseum.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2019, 2021 e primavera 2024

Entrata del museo

Lungo la parte interna del percorso museale

Sala audiovisivi

Lungo l’area all’aperto del percorso museale

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina



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Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße – Oltradige

Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße è posto a circa 400 metri di quota in Oltradige/Überetsch, con le sue colline che lo separano dalla Bassa Atesina/Unterland, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; la quale raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.

Caldaro sulla Strada del Vino è circondato da coltivazioni e giace in posizione idilliaca da cui si possono godere bellissimi panorami: verso la Bassa Atesina, i versanti boscosi delle colline dell’Oltradige e i monti della catena della Mendola/Mendel e, soprattutto, verso il notissimo sottostante Lago di Caldaro/Kalterer See.

Il Lago di Caldaro risulta essere il più grande lago naturale del Sudtirolo e, con le calde giornate della bella stagione, viene molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona (QUI la “pillola” collegata al Lago di Caldaro).

Dal Lago di Caldaro partono anche i percorsi che portano alla gola Rastenbachklamm, le Rovine della Chiesa di San Pietro ed il borgo di Castelvecchio/Altenburg, alle Rovine di Castelchiaro ed alla nota Valle della Primavera, luogo molto amato da locali e turisti che all’inizio della stagione primaverile ospita le bellissime fioriture dei Falso Bucaneve e delle Fegatelle (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera, QUI quella sulle rovine di Castelchiaro e QUI la “pillola” sul sentiero Rastenbachklamm con Rovine della Chiesa di San Pietro e Castelvecchio).

Da Caldaro sulla Strada del Vino si origina anche la strada asfaltata che conduce, con vari tornanti e alcuni tratti stretti, al Passo della Mendola/Mendelpass posto in posizione panoramica a 1363 metri di quota; per raggiungere il passo è anche possibile usufruire della Funicolare della Mendola che parte dalla frazione Sant’Antonio di Caldaro e raggiunge il passo in 12 minuti con tracciato con pendenza fino al 65% (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e la funicolare Caldaro-Passo Mendola).

Il Passo della Mendola, oltre che in macchina e funicolare può essere raggiunto da Caldaro anche a piedi tramite il ripido “Sentiero M” dell’antica dogana; il percorso sale nel bosco passando anche per un punto panoramico, la fonte d’acqua “delle Donne” e il posto dove si trovava l’antica dogana (QUI la “pillola” sul sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola).

Dal Passo della Mendola partono anche diverse escursioni che portano, ad esempio, verso il Monte Roen, il Rifugio Oltradige, la Malga di Romeno, il Monte Penegal, il Piccolo Penegal ed il Monte Tovel.
Sia da queste elevazioni sia dal passo si può godere un ottima vista verso le Dolomiti e l’Oltradige con panorama molto ampio (QUI la “pillola” sulla salita alla Veduta Ferdinando, Monte Toval, Piccolo Penegal e Monte Penegal e QUI quella sull’ascesa al Rifugio Mezzavia, Malga di Romeno, Rifugio Oltradige e Monte Roen).

Il borgo di Caldaro sulla Strada del Vino, che conta con le sue frazioni quasi 8000 abitanti, vanta una storia antica ed importante come testimoniano i vari punti di interesse religioso e culturale del paese quali: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con pregevoli opere al suo interno e campanile alto più di 70 metri, i palazzi antichi dei vicoli del centro e il Museo provinciale del Vino (QUI la “pillola” sulla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta).

Il Museo del Vino di Caldaro, in particolare, raccoglie numerosi reperti della lunga storia della zona legata all’enologia e permette, grazie alla presenza di una parte del museo all’aperto, di mostrare diverse tipologie di vigneti che spiegano la grande diversità di tipi di colture della vite in Sudtirolo (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024

Caldaro vista dall’alto

Chiesa parrocchiale e municipio di Caldaro

Interno della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

Zona centrale di Caldaro e vista da essa sull’Oltradige ed il Lago di Caldaro

Museo provinciale del Vino di Caldaro

Frazione Sant’Antonio

Stazione a valle nella frazione Sant’Antonio della Funicolare della Mendola

Lungo il percorso della funicolare

Strada che sale da Caldaro al Passo della Mendola

Lungo il sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola

Passo della Mendola

Monte Penegal

Lago di Caldaro visto da Caldaro

Lago di Caldaro

Valle della Primavera

Rovine di Castelchiaro

Sentiero Rastenbachklamm

Rovine della Chiesa di San Pietro

Chiesa di Castelvecchio posta nell’omonima frazione con punto panoramico sul Lago di Caldaro

Caldaro in veste invernale dopo una nevicata

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina



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Vendemmia nei vigneti di Appiano sulla Strada del Vino – Oltradige – autunno

La coltivazione dell’uva per la produzione vinicola è un’attività importantissima in varie zone del Sudtirolo come, soprattutto, in Oltradige/Überetsch ad Appiano sulla Strada del Vino/ Eppan an der Weinstraße ove l’attività vinicola vanta una storia di oltre 2000 anni (QUI la “pillola” sul comune di Appiano).

Appiano giace, infatti, in una zona idilliaca collinare tra vigneti e meleti ai piedi dei monti della catena della Mendola/Mendel ed ospita oltre 20 produttori di vini, spumanti e distillati che coltivano ben 15 vitigni diversi.
Grazie al clima mite, con 300 giorni di sole, e alla peculiare conformazione del terreno, la zona collinare fra i laghi di Monticolo, la Costiera della Mendola e i numerosi castelli offre le condizioni ideali per la viticoltura.

Per tutti gli operatori del settore vinicolo, dopo aver curato terreni e piante lungo tutto l’anno, ad inizio autunno comincia, finalmente, la vendemmia che è il periodo più importante per i coltivatori d’uva delle zone come Appiano e la Strada del Vino.
Durante la vendemmia moltissime persone sono impegnate nella raccolta dell’uva; la vendemmia segue regole e modalità ben precise, perfezionate, come detto, nel corso di secoli di attività.

L’uva viene poi raccolta in appositi contenitori e deve essere trasportata il più velocemente possibile alle cantine, in cui viene effettuata la vinificazione, per evitare danni o fermentazione dei grappoli.

In questo importantissimo periodo della vendemmia ad Appiano vengono organizzati anche molti eventi enogastronomici e culturali collegati, come Castelmusika che si tiene in ottobre, oltre a degustazioni e manifestazioni presso le diverse cantine e produttori della zona.

Foto raccolte negli anni durante la vendemmia ad Appiano © Alex Filz-eppan.com

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 – 39057 Appiano (BZ)
Telefono 0471 662206 Fax 0471 663546
Sito internet www.eppan.com E-mail: info@eppan.com

L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00;  sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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