Uva, vini e distillati dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per quanto riguarda la produzione di uva da vino in Sudtirolo sono presenti 5400 ettari di superficie vitivinicola.

La coltivazione dell’uva ha origine fin dall’epoca romana e sono coltivate ben 17 varietà di uva vitivinicola tra cui le specie autoctone Lagrein, Schiava e Gewürztraminer; la coltivazione di uva avviene soprattutto tra Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, bassa Val Venosta/Vinschgau e bassa e media Valle Isarco/Eisacktal grazie all’impegno di oltre 5000 produttori.

I produttori consegnano poi l’va alle oltre 160 cantine presenti che trasformano il frutto in oltre 350.000 ettolitri di vino DOC; la coltivazione avviene con metodi tradizionali, e rispettosi dell’ambiente, volti ad offrire una grande qualità del prodotto.

L’ottima qualità dell’uva si tramette poi al vino prodotto dalla cantine, infatti, molte di esse hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali che garantiscono un’ottima notorietà ed apprezzamento per tutta la filiera vinicola del Sudtirolo.

A Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, a testimonianza dell’importanza della coltivazione dell’uva per la zona circostante, è anche presente il Museo provinciale del Vino, che consta di un’area all’aperto ed una al chiuso, che offre una panoramica su storia, attrezzi da lavoro e tipologia di vigneti che hanno caratterizzato la produzione vinicola in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).

Nell’area della Strada del Vino sono, inoltre, presenti diversi percorsi tematici riguardanti la secoloare coltivazione delle viti in zona; tra essi troviamo il Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaian/Girlan ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad tra Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Margreid e Cortina/Kurtinig (QUI la “pillola” sul sentiero “Gschleier” e QUI quella sul percorso tra Cortaccia, Magrè e Cortina).

Diversi vini del Sudtirolo si accompagnano ottimamente anche a molti piatti tipici della zona ed alcuni vini vengono usati anche nella preparazione di ricette tradizionali (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Inoltre, in Sudtirolo, oltre, al vino, dalla coltivazione di uva si ricavano anche molti liquori e distillati molto apprezzati tra cui spiccano diverse grappe molto pregiate aromatizzate con sapori tipici quali pino mugo, cirmolo; altri liquori rinomati vengono anche ricavati dalla distillazione di altri frutti quali, ad esempio, mele e pere.

Vigneti ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa/Klausen

Vigneti lungo il Percorso Pinot Nero/Blauburgunderweg nell’area tra Ora/Auer, Montagna/Montan ed Egna/Neumarkt

Vendemmia nell’area di Castelfeder tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Vendemmia nell’area di Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Lavorazione delle uve appena raccolte per la vinificazione ad Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Vino imbottigliato che riposa nell’area vinicola tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Degustazione presso la tenuta-cantina CEO Schänke di Salorno/Salurn

Degustazione presso la tenuta-cantina Pfitscher di Montagna/Montan © M. Lafogler

Nel Museo del Vino di Caldaro/Kaltern

Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano

Cantina di Termeno

Risotto con asparagi bianchi e vino Gewruztraminer della Cantina Termeno

Distillati tradizionali a base di erbe di montagna a Parcines/Partschins

Vigneti dell’area di Termeno e della Cantina Tramin in inverno in Oltradige

Vigneti di Cortaccia e della Cantina Kurtatsch innevati in Bassa Atesina

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa in veste invernale in Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui prodotti tipici del Sudtirolo

Percorso del Pinot Nero/Blauburgunderweg – Bassa Atesina

L’area della Bassa Atesina/Unterland, posta nella parte meridionale dell’Alto Adige/Südtirol, ospita molti punti di interesse naturali, culturali ed enogastronomici inseriti nel bucolico ambiente della zona caratterizzato da estese coltivazioni di vigneti e meleti.

Diversi percorsi escursionistici permettono di scoprire quest’area coniugando, così, attività sportive, possibilità di apprezzare rilassanti panorami e godere dei piaceri di buona cucina ed eccellenti vini nelle numerose cantine e punti di ristoro presenti in zona.

Tra i tour più interessanti della zona troviamo il Percorso del Pinot Nero/Blauburgunderweg che si sviluppa tra i paesi di Ora/Auer, Montagna/Montan, Gleno/Glen, Pinzano/Pinzon e Mazzon/Mazon.

L’itinerario è corredato da diversi pannelli informativi sulle caratteristiche geologiche e paesaggistiche nonchè quelle inerenti a tradizioni e storia agricola e vinicola della zona con presenza, inoltre, anche di manufatti e strutture pensate per il divertimento di tutta la famiglia (QUI la “pillola” sul paese di Ora e QUI quella sul borgo di Montagna e le sue frazioni).

Il percorso del Pinot Nero presenta attualmente uno sviluppo di circa 14 chilometri con possibili varianti attorno ai vari paesi toccati dall’itinerario; è possibile, per escursionisti esperti, anche allungare il percorso alla Cascata di Gleno raggiungendo poi il borgo di Mazzon, frazione di Egna;  in futuro è previsto, inoltre, un allungamento del percorso fino al borgo di Egna, paese inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Dai pressi del percorso del Pinot Nero, nell’area dei paesi di Ora, Montagna e Pinzano, è anche possibile raggiungere  la collina di Castelfeder sulla cui sommità sono poste le antiche omonime rovine e da cui è possibile godere di bellissimi panorami sulla sottostante Valle dell’Adige (QUI la “pillola” su Castelfeder).

Il percorso del Pinot Nero permette, come detto, di camminare in zona idilliaca tra boschi e vigneti, dedicati alla coltivazione di vari vitigni con presenza prevalente di Pinot Nero.

La percorrenza di questo tour è, quindi, particolarmente consigliata in primavera ed in autunno quando nelle cantine e posti di ristoro della zona viene proposto il Törggelen; questa antica usanza sudtirolese della stagione autunnale propone la degustazione di nuovo succo d’uva e vini già fermentati accompagnati dalla merenda tipica tirolese con speck, “Schüttelbrot” – le pagnotte dure, “Schlutzkrapfen”, canederli, salsiccia contadina con crauti, zuppa d’orzo e castagne.

Tra i tanti locali tradizionali della zona che propongono il Törggelen in autunno sono particolarmente consigliati i masi Planitzer e Lexnhof.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Percorso del Pinot Nero

Nei pressi del paese di Montagna

Manufatti lungo il percorso

Punti panoramici

Antiche tradizioni

Scorci panoramici su Ora

Divertimento per famiglie

Tradizione vinicola e cantine in zona

Periodo della vendemmia

Cantina Pfitscher

Cantina Pinzoner Keller

Montagna

Pinzano

Törggelen autunnale ©M. Lafogler

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

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Ciclabile Strada del Vino Sud/Weinstraße Süd – tra vino e bici – Bassa Atesina

La parte meridionale dell’Alto Adige/Südtirol posta sulla Strada del Vino/Weinstraße comprende l’Oltradige/Überetsch e la Bassa Atesina/Unterland; in quest’area si trovano innumerevoli punti di interesse quali laghi, castelli, ampie zone coltivate con vigneti e meleti, cantine e caratteristici paesi.

Tutti questi punti di interesse invitano a passare in questa zona vacanze rilassanti all’insegna della “Dolce vita” coniugando visite culturali, piaceri enogastronomici ed attività in luoghi naturali quali escursioni e tour in bicicletta.

Tra le gite, percorribili in bicicletta tradizionale ed e-bike, più note ed amate della zona troviamo il tour Strada del Vino Sud/Weinstraße Süd che, con un percorso di circa 40 chilometri di lunghezza, permette di scoprire molte delle bellezze paesaggistiche e i paesi di questa zona del Sudtirolo.

Lungo il percorso della ciclabile vengono toccati moltissimi punti di interesse che invitano alla sosta ed è, quindi, possibile percorrere questo itinerario anche a tratti approfittando, magari, anche delle tantissime possibilità proposte dalle strutture della zona di gustare piatti e vini locali immersi nella coinvolgente atmosfera della Strada del Vino.

Il percorso ciclabile Strada del Vino Sud comincia dal tranquillo paese di Ora/Auer che è posto lungo il corso del fiume Adige in zona ricca di vigneti percorsa anche dal tour escursionistico Pinot nero; questo percorso si sviluppa tra Ora, la collina di Castelfeder ospitante le antiche omonime rovine e i paesi di Montagna/Montan, Pinzano/Pinzon e Mazzon/Mazon (QUI la “pillola” sul paese di Ora e QUI quella sul percorso Pinot nero).

Da Ora il percorso ciclabile Strada del Vino Sud conduce sulla riva opposta dell’Adige inoltrandosi fin nei pressi del Lago di Caldaro/Kalterer See, il più grande lago naturale del Sudtirolo meta, in estate, di tantissimi bagnanti ed appassionati di turismo lacustre (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).

Il tour ciclabile continua raggiungendo, con percorso tra bucolici vigneti, il paese di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße. Il borgo è noto soprattutto per la produzione in loco del famoso vino bianco Gewürztraminer oltre che per ospitare antiche chiese, come quella di San Giacomo a Kastelaz, e punti di interesse inconsueti come il museo Hoamet che ospita attrezzi tipici dell’artigianato, della viticoltura e della cura del maso della Bassa Atesina (QUI la “pillola” su Termeno sulla Strada del Vino).

L’itinerario Strada del Vino Sud continua, quindi, verso meridione toccando i tre borghi a spiccata tradizione vinicola e di coltivazione di mele di Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Magreid e Cortina/Kurtinig; questi tre piccoli paesi sono relativamente meno noti ma offrono la possibilità, a chi volesse visitarli, di scoprire un piccolo mondo molto legato a tradizioni e vita agricola con presenza di molte strutture enogastronomiche tradizionali (QUI la “pillola” su Cortaccia, QUI quella su Magrè, e QUI la “pillola” su Cortina).

Il percorso ciclabile attraversa quindi nuovamente il corso del fiume Adige per raggiungere la zona più a sud del Sudtirolo toccando il paese di Salorno/Salurn, posto a poca distanza dalla Chiusa di Salorno ove è posto il confine tra Alto Adige e Trentino.
Il paese di Salorno giace con le sue frazioni in una zona agricola, con presenza di numerosissime cantine, molto nota per la produzione del vino Pinot Bianco; l’area di Salorno propone anche altri numerosi punti di interesse quali il Castello di Salorno/Schloss Haderburg, il Giardino delle Sculture ed il percorso escursionistico del Dürer (QUI la “pillola” su Salorno e QUI quella sul sentiero del Dürer e sui vigneti di Pinot Bianco).

Il tour ciclabile punta ora verso nord raggiungendo prima la frazione di Laghetti/Laag, nota per la presenza del convento di San Floriano/Klösterle St. Florian e, poi, il noto paese di Egna/Neumarkt.
Il paese di Egna giace in zona idilliaca tra meleti e vigneti ed offre vari punti di interesse culturali quali antiche chiese, le rovine di Castel Kaldiff e, soprattutto, il centro storico con antichi e spettacolari portici che hanno valso ad Egna l’inserimento nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Sono, proprio, i portici lunghi 500 metri a caratterizzare particolarmente l’antica città-mercato di Egna; infatti, le abitazioni allineate lungo l’antica strada del mercato sono dotate di facciate con portici, con arcate con volte a tutto sesto e ad arco acuto, sotto i quali si svolgevano, e si svolgono tuttora, le attività commerciali e sociali.

Sotto i portici e nei loro pressi sono presenti anche numerose cantine e ristoranti che invitano a scoprire e gustare le specialità locali; tra le strutture gastronomiche più amate della zona troviamo il ristorante-pizzeria Engelkeller che propone una vasta scelta culinaria e di vini da accompagnare alle pietanze (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Il percorso della Strada del Vino Sud conduce, infine, nuovamente ad Ora famosa non soltanto per le sue antiche mura e la Cascata del Rio Nero ma, soprattutto, per essere la patria del vino autoctono Lagrein.

A Ora si può, quindi, terminare il tour ciclistico gustando un meritato buon bicchiere di vino od un aperitivo in uno dei numerosi locali presenti; tra essi è particolarmente consigliato la Cristal Oenoteque situata nel pieno centro del paese.

Le foto si riferiscono all’estate 2020

Lungo il percorso ciclabile ©A. Ceolan

Lungo il percorso ciclabile ©A. Filz

Alla partenza del percorso ciclabile a Ora

Castelfeder nei pressi di Ora

Lago di Caldaro

Termeno

Cortaccia

Magrè

Cortina

Salorno

Egna ©A. Filz

Egna ©M. Lafogler

 Ristorante Engelkeller di Egna  ©M. Lafogler

In bici tra le antiche mura di Ora ©M. Lafogler

Cristal Oenoteque di Ora ©M. Lafogler

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Sentiero del Dürer, vitigni e cultura a Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Il comune di Salorno/Salurn, con le sue frazioni ed i bucolici dintorni, è situato nell’area meridionale dell’Alto Adige/Südtirol in Bassa Atesina/Unterland lungo il corso del fiume Adige; questa zona è contraddistinta da monti con versanti caratterizzati da un alternarsi di boschi ed aree coltivate a vigneto che dominano  un fondovalle in cui giacciono molti campi ospitanti meleti, vigneti ed interessanti paesini ricchi di storia e punti di interesse culturali ed enogastronomici (QUI la “pillola” su Salorno).

La presenza di queste bellezze naturali e di queste estese coltivazioni, che permettono all’area di Salorno di essere la maggiore produttrice italiana di Pinot Bianco, offre un connubio di attrattive che permettono di godere di vacanze che combinino piaceri escursionistici, enogastronomici e storici nella zona di Salorno.

Tra i percorsi tra vigneti, boschi e produttori vinicoli più noti della zona si trova, ad esempio, il Sentiero del Dürer che è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia.

Il sentiero nella parte sudtirolese, seguendo la via percorsa dal pittore tedesco per evitare le zone alluvionate della Val d’Adige nel 1494, conduce dal convento di San Floriano nel comune di Egna alla frazione di Laghetti/Laag, per poi entrare nel comune di Salorno raggiungendo la frazione di Pochi e, quindi, il confine col Trentino (QUI la “pillola” su Egna).

Il percorso del Dürer continua poi in territorio trentino raggiungendo la Val di Cembra e le Piramidi di Segonzano dopo circa 30 chilometri di percorso tra boschi ed aree coltivate con panorami sempre diversi ed affascinanti.
Il sentiero può essere naturalmente scomposto in diverse tappe e percorso anche solo a tratti scegliendo, così, la tipologia di impegno fisico più adatto alle proprie esigenze.

Nel tratto sudtirolese del sentiero, lungo circa 15 chilometri, si incontrano diversi punti di interesse sia culturali, naturalistici che enologici.

Tra le attrattive storiche, religiose e culturali troviamo il convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini ed il Giardino delle Sculture nella frazione di Pochi che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno.
Lungo il sentiero si incontrano anche numerosissimi punti panoramici e tratti di percorso in boschi fitti e tra estesi vitigni in cui potersi rilassare e godere del bucolico ambiente circostante.

Le località toccate dal sentiero del Dürer e il paese di Salorno, grazie all’estesa copertura dei vitigni presenti, presentano anche una notevole presenza di cantine e punti di ristoro, come la cantina CEO di Salorno,  in cui gli amanti di vino e buona cucina potranno assaporare vino e specialità locali.

Infine, per gli amanti di castelli e storia medievale, da Salorno è anche possibile raggiungere in 30 minuti, tramite il Sentiero delle Visioni/Visionenweg, il noto Castello di Salorno/Schloss Haderburg; la rocca è ancora oggi in gran parte visitabile in periodi prefissati ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca proponendo, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” sul Castello di Salorno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Piazza centrale di Salorno ©M. Lafogler

Vigneti dell’area di Salorno

Grappoli nei vigneti

Enogastronomia alla CEO-Schänke  ©A. Ceolan

Vigneti di Salorno con vista sulla Bassa Atesina

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Lungo il sentiero del Dürer ©M. Lafogler

Pochi di Salorno

Giardino delle Sculture

Castello di Salorno

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Chiesa parrocchiale di San Nicolò di Egna/Neumarkt – Bassa Atesina

Egna/Neumarkt, paese posto tra estese coltivazioni di meleti e vigneti in Bassa Atesina/Unterland, ospita con le sue frazioni diversi punti di interesse culturali, storici, naturali e religiosi (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Tra i monumenti religiosi più importanti troviamo la chiesa di Nostra Signora in Villa, la chiesa dei Cappuccini dei 14 Santi ausiliatori, la Chiesa di San Michele in Mazzon e la Chiesa parrocchiale di San Nicolò; quest’ultima risulta essere la più importante dell’area ed è posta nei pressi del centro storico del borgo di Egna.

La struttura religiosa della Chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò è stata eretta in stile gotico nel 12° secolo e poi più volte ingrandita e modificata nei secoli successivi aggiungendo campanile, coro e navate laterali; anche l’interno della chiesa è stato modificato nei secoli con aggiunta di diverse opere barocche.

Tra le opere d’arte più rilevanti che caratterizzano la chiesa parrocchiale troviamo l’affresco sulla facciata raffigurante San Nicolò, l’altare maggiore realizzato in stile barocco da diversi artisti in cui spicca il dipinto raffigurante la Madonna con Gesù Bambino, San Nicolò e San Gallo con ai lati due grandi statue di San Simone e Giuda, gli affreschi sui pilastri di San Cristoforo, Sant’Urbano e del beato Heinrich di Bolzano e gli affreschi della Via Crucis realizzati nel ‘900 sulle navate laterali.

Molto interessanti sono anche la cappella laterale meridionale con fonte battesimale e volta decorata da antichi affreschi, l’altare laterale nord con esposizione secondo i vari periodi liturgici di diverse statue antiche,  il quadro della Nascita di Gesù di Horatio Giovannelli e i quadri dell’Adorazione dei Magi (purtroppo vandalizzato) e dell’Ultima Cena.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Esterno della chiesa

Dettagli del campanile

Entrata della chiesa con affresco di San Nicolò sulla facciata

Navata principale

Altare maggiore

Dettagli degli affreschi della Via Crucis

Affresco del Beato Heinrich di Bolzano

Cappella laterale meridionale

Altare laterale nord

Organo della chiesa

Altri particolari

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Egna/Neumarkt – Bassa Atesina

Il paese di Egna/Neumarkt è situato in Bassa Atesina/Unterland a poco più di 200 metri di quota, lungo il corso del fiume Adige/Etsch, in zona di fondovalle ricca di vigneti e meleti circondata da montagne con versanti boscosi, intervallati da pareti rocciose, che rappresentano il paesaggio tipico della zona.

Il comune di Egna, con le sue frazioni di Laghetti/Laag, Mazzon/Mazon e Villa/Vill, conta più di 5000 abitanti ed è inserito tra i borghi più belli d’Italia grazie alla bellezza del suo antico centro storico.

Il borgo si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò, edificata su base romanica nel 1200 circa ed ampliata più volte nei secoli successivi in stile gotico e barocco fino ad arrivare alla forma attuale (QUI la “pillola” sulla Chiesa Parrocchiale di San Nicolò)

Il centro storico di Egna ospita anche molti altri edifici antichi e portici tipici che donano al centro storico del paese un aspetto molto caratteristico.

Sono, appunto, i portici lunghi 500 metri a caratterizzare particolarmente l’antica città-mercato di Egna; infatti, le abitazioni allineate lungo l’antica strada del mercato sono dotate di facciate con portici, con arcate con volte a tutto sesto e ad arco acuto, sotto i quali si svolgevano, e si svolgono tuttora, le attività commerciali e sociali.

Tra i portici del centro abitato si trovano anche il Museo di cultura popolare, con reperti della vita che fu nei secoli scorsi, e la casa dove passò la notte l’indipendentista tirolese Andreas Hofer prima di essere portato a Mantova dai soldati napoleonici per essere fucilato.

Anche i dintorni di Egna offrono numerosissimi punti di interesse; nella frazione di Laghetti, ad esempio, è posto l’antico convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini.

Il convento è anche punto di partenza del Sentiero del Dürer che si sviluppa tra Alto Adige/Südtirol e Trentino e presenta un percorso tra vigneti, boschi e aziende agricole; il sentiero è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia (QUI la “pillola” sul sentiero del Dürer e i vigneti e cantine di Salorno).

Egna si trova vicino anche al confinante paese di Ora da cui partono numerosi sentieri verso le rovine di Castelfeder (QUI la “pillola” sul paese di Ora).
La collina di Castelfeder, che ospita le antiche rovine del castello, è comunque raggiungibile, con più strada, anche dal borgo di Egna (QUI la “pillola” correlata a Castelfeder).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024

Egna e la Bassa Atesina viste dall’alto dalla collina di Castelfeder

Chiesa parrocchiale

Nei vicoli del centro storico

Indicazioni turistiche

Casa dove passò la notte Andreas Hofer

Museo di cultura popolare

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Meleti nei dintorni di Egna con vista sulla Mendola

Castelfeder

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Ora/Auer – Bassa Atesina – diverse stagioni 2020, 2022 e 2024

In posizione centrale nella Bassa Atesina/Unterland si trovano alcuni importanti paesi posti tra il corso del fiume Adige/Etsch e i vigneti e frutteti tipici della Valle dell’Adige; tra questi troviamo il borgo di Ora/Auer che conta quasi 4000 abitanti ed è patria del vino autoctono Lagrein.

Il paese è posto, non lontano dal noto borgo di Egna/Neumarkt, sulla sinistra orografica dell’Adige ed è punto di partenza della nota strada statale delle Dolomiti che conduce ai soprastanti paese di Montagna/Montan ed Aldino/Aldein, al Parco Naturale del Monte Corno/Trudner Horn e, tramite il Passo San Lugano, alla trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul paese di Montagna, QUI quella sull’abitato di Aldino, QUI la “pillola” sul borgo di Egna e QUI quella sul Parco Naturale Monte Corno).

Ora presenta un tranquillo centro cittadino in stile caratterizzato da antiche mura, dal centro si raggiungono in breve la Chiesa di Santa Maria e il maniero Happacherhof, sede oggi di una scuola agraria; rilevanti sono anche l’antica chiesa di San Pietro e la Cascata del Rio Nero.

Da Ora partono anche diversi sentieri escursionistici nei boschi circostanti che permettono di raggiungere, ad esempio, le rovine di Castelfeder poste in una zona con molti ambienti naturali e biotopi particolari ed il paese di Montagna tramite il percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg (QUI la “pillola” correlata alle rovine di Castelfeder e QUI quella sul Percorso del Pinot nero).

Ora e la Bassa Atesina viste dall’alto

Zona centrale di Ora

Vicoli che salgono nella parte più elevata del paese ove è posta anche la Chiesa di Santa Maria

Chiesa di Santa Maria

Maniero Happacherhof

Vigneti di Ora

Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero

Castelfeder

Ora ed i suoi meleti e vigneti in inverno dopo una nevicata

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