Castelli di Appiano/Eppan – Oltradige

L’Alto Adige/Südtirol è una delle zone d’Europa con la maggiore presenza di castelli e rocche, questi edifici sono presenti in quasi tutte le zone della provincia e sono spesso molto visitati ed amati da locali e turisti.

Tra le zone più ricche di castelli e rocche troviamo le varie frazioni del comune Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße in Oltradige/Überetsch, ove sono situati alcuni castelli molto affascinanti e dalla storia importante (QUI la “pillola” sul comune di Appiano).

Il castello di Appiano più noto è sicuramente Castel Firmiano/Sigmundskron, il maniero è uno dei simboli sudtirolesi ed ospita anche uno dei musei del circuito Messner Mountain Museum dedicato a montagna ed Himalaya ed ideato dall’alpinista Reinhold Messner (QUI la “pillola” su Castel Firmiano).

Tra gli altri castelli di Appiano più rilevanti troviamo Castel Moos/Schulthaus, Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan la Torre Kreide, Castel Freudenstein e le Rovine di Castel Festenstein; per gli amanti dell’escursionismo le rocche Korb, Boymont e Hocheppan possono essere raggiunte con il percorso, di media lunghezza, dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgenweg che tocca i tre castelli con giro ad anello che parte dalla frazione di Missiano/Missian (QUI la “pillola” sul Sentiero dei Castelli di Appiano).

Le rovine di Castel Festenstein, posto non molto lontano dalla frazione di Gaido/Gaido, sono anch’esse raggiungibile da diversi accessi (QUI la “pillola” sull’impegnativo percorso da Andriano).

Castel Moos sorge nei pressi della frazione di San Michele/St. Michael e può essere raggiunto con breve passeggiata tra i vigneti; il castello del XIII secolo è noto soprattutto per ospitare dei pregevoli affreschi gotici ed è visitabile con visite guidate in orari prestabiliti.

Castel Korb è posto nelle vicinanze della frazione di Missiano ed è formato da una residenza nobiliare nota dal XIII secolo; la rocca si trova immersa nei vigneti ed attualmente ospita un rinomato hotel con ristorante ed enoteca.

Castel Boymont, raggiugibile a piedi in 45 minuti su sentiero sterrato a tratti ripido da Castel Korb, è situato su un colle dominante la zona circostante e presenta una storia antica che parte dal 14° secolo; le rovine negli ultimi decenni sono state restaurate ed oggi possono essere ammirate godendo anche del ristoro offerto dal ristorante con taverna, presente all’interno della fortificazione, solitamente aperto nella bella stagione (QUI la “pillola” su Castel Boymont).

Castel Hocheppan è situato su un’altura con bellissimo panorama posta tra Oltradige e Val d’Adige e può essere raggiunto tramite sentiero impegnativo da Castel Boymont o direttamente da Missiano, passando anche per la Torre Kreide, su sentiero sterrato a tratti un po’ ripido; il maniero è stato costruito nel 12° secolo e presenta una struttura molto grande visitabile con visite guidate in orari prestabiliti, sono presenti in loco anche un ristorante con taverna e un percorso di tiro con l’arco (è consigliabile controllare gli orari di apertura per prenotare visite ed attrazioni del castello).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024

Castel Firmiano

Castel Moos

Castel Freudenstein © Helmuth Rier-eppan.com

Rovine Castel Festenstein

Vista di insieme su Castel Korb, Castel Boymont e Castel Hocheppan

Castel Korb

Castel Boymont

Castel Hocheppan

Panorami da Castel Hocheppan

Torre Kreide

Lungo i tratti che collegano Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan e la Torre Kreide lungo il Sentiero dei Castelli di Appiano


Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 – 39057 Appiano (BZ)
Telefono 0471 662206 Fax 0471 663546
Sito internet www.eppan.com E-mail: info@eppan.com

L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00;  sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Inoltre, prima o dopo la visita ai castelli si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! 

Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.

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Para Apotheke miavitas Parafarmacia

Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Telefono 0471 660547

Sito internet www.miavitas.com E-mail: info.miavitas@gmail.com

La Parafarmacia è aperta nei seguenti orari: lunedì-venerdì 8.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30; sabato 8.30 – 12.00

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Museo provinciale del Vino di Caldaro/Kaltern – Oltradige

Il paese di Caldaro/Kaltern sorge, nei pressi dell’omonimo lago, a ridosso delle colline dell’Oltradige/Überetsch lungo la Strada del Vino/Weinstraße, in zona idilliaca e bucolica tra vigneti, meleti e boschi (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro sulla Strada del Vino).

La zona dell’Oltradige vanta una tradizione secolare nella coltivazione di vitigni e produzione di vino con presenza di grandi zone di coltivazione e molte cantine che producono vini che per la loro alta qualità hanno ricevuto anche numerosi premi internazionali.

A testimonianza di questa lunga tradizione vinicola, nel centro del paese di Caldaro si trova il Museo provinciale del Vino/Südtiroler Weinmuseum; il museo, aperto solitamente da aprile ad ottobre, ospita nella parte interna strumenti che mostrano l’evoluzione nei secoli dei metodi di coltivazione, raccolta, vendemmia e conservazione di uva e vino ed opere d’arte legate al tema vinicolo.

Nella parte esterna del museo si trovano anche diversi esempi reali di tipi di strutture di vigneti e varietà d’uva presenti in Alto Adige/Südtirol; dalla vigna del museo è anche possibile godere di un bellissimo panorama sulle coltivazioni ed i boschi dell’Oltradige e della Strada del Vino.

Per maggiori informazioni sulle date ed orari di apertura del museo è bene controllare il sito ufficiale: www.weinmuseum.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2019, 2021 e primavera 2024

Entrata del museo

Lungo la parte interna del percorso museale

Sala audiovisivi

Lungo l’area all’aperto del percorso museale

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina



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Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße – Oltradige

Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße è posto a circa 400 metri di quota in Oltradige/Überetsch, con le sue colline che lo separano dalla Bassa Atesina/Unterland, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; la quale raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.

Caldaro sulla Strada del Vino è circondato da coltivazioni e giace in posizione idilliaca da cui si possono godere bellissimi panorami: verso la Bassa Atesina, i versanti boscosi delle colline dell’Oltradige e i monti della catena della Mendola/Mendel e, soprattutto, verso il notissimo sottostante Lago di Caldaro/Kalterer See.

Il Lago di Caldaro risulta essere il più grande lago naturale del Sudtirolo e, con le calde giornate della bella stagione, viene molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona (QUI la “pillola” collegata al Lago di Caldaro).

Dal Lago di Caldaro partono anche i percorsi che portano alla gola Rastenbachklamm, le Rovine della Chiesa di San Pietro ed il borgo di Castelvecchio/Altenburg, alle Rovine di Castelchiaro ed alla nota Valle della Primavera, luogo molto amato da locali e turisti che all’inizio della stagione primaverile ospita le bellissime fioriture dei Falso Bucaneve e delle Fegatelle (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera, QUI quella sulle rovine di Castelchiaro e QUI la “pillola” sul sentiero Rastenbachklamm con Rovine della Chiesa di San Pietro e Castelvecchio).

Da Caldaro sulla Strada del Vino si origina anche la strada asfaltata che conduce, con vari tornanti e alcuni tratti stretti, al Passo della Mendola/Mendelpass posto in posizione panoramica a 1363 metri di quota; per raggiungere il passo è anche possibile usufruire della Funicolare della Mendola che parte dalla frazione Sant’Antonio di Caldaro e raggiunge il passo in 12 minuti con tracciato con pendenza fino al 65% (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e la funicolare Caldaro-Passo Mendola).

Il Passo della Mendola, oltre che in macchina e funicolare può essere raggiunto da Caldaro anche a piedi tramite il ripido “Sentiero M” dell’antica dogana; il percorso sale nel bosco passando anche per un punto panoramico, la fonte d’acqua “delle Donne” e il posto dove si trovava l’antica dogana (QUI la “pillola” sul sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola).

Dal Passo della Mendola partono anche diverse escursioni che portano, ad esempio, verso il Monte Roen, il Rifugio Oltradige, la Malga di Romeno, il Monte Penegal, il Piccolo Penegal ed il Monte Tovel.
Sia da queste elevazioni sia dal passo si può godere un ottima vista verso le Dolomiti e l’Oltradige con panorama molto ampio (QUI la “pillola” sulla salita alla Veduta Ferdinando, Monte Toval, Piccolo Penegal e Monte Penegal e QUI quella sull’ascesa al Rifugio Mezzavia, Malga di Romeno, Rifugio Oltradige e Monte Roen).

Il borgo di Caldaro sulla Strada del Vino, che conta con le sue frazioni quasi 8000 abitanti, vanta una storia antica ed importante come testimoniano i vari punti di interesse religioso e culturale del paese quali: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con pregevoli opere al suo interno e campanile alto più di 70 metri, i palazzi antichi dei vicoli del centro e il Museo provinciale del Vino (QUI la “pillola” sulla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta).

Il Museo del Vino di Caldaro, in particolare, raccoglie numerosi reperti della lunga storia della zona legata all’enologia e permette, grazie alla presenza di una parte del museo all’aperto, di mostrare diverse tipologie di vigneti che spiegano la grande diversità di tipi di colture della vite in Sudtirolo (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024

Caldaro vista dall’alto

Chiesa parrocchiale e municipio di Caldaro

Interno della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta

Zona centrale di Caldaro e vista da essa sull’Oltradige ed il Lago di Caldaro

Museo provinciale del Vino di Caldaro

Frazione Sant’Antonio

Stazione a valle nella frazione Sant’Antonio della Funicolare della Mendola

Lungo il percorso della funicolare

Strada che sale da Caldaro al Passo della Mendola

Lungo il sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola

Passo della Mendola

Monte Penegal

Lago di Caldaro visto da Caldaro

Lago di Caldaro

Valle della Primavera

Rovine di Castelchiaro

Sentiero Rastenbachklamm

Rovine della Chiesa di San Pietro

Chiesa di Castelvecchio posta nell’omonima frazione con punto panoramico sul Lago di Caldaro

Caldaro in veste invernale dopo una nevicata

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina



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Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße – Bassa Atesina

Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße si trova in posizione leggermente rialzata sulla Bassa Atesina/Unterland, a sud di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.

Cortaccia sulla Strada del Vino conta, con le sue frazioni, oltre 2000 abitanti e si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale, edificata in stile romanico nel 16° secolo e dedicata a San Vigilio, che presenta un rilevante campanile con santuario meta di pellegrinaggi.

Il paese presenta un centro storico con vicoli e case caratteristiche dalle quali si gode un bellissimo panorama sui boscosi pendii dei monti circostanti, sui vigneti della zona e sulla sottostante Bassa Atesina; il borgo di Cortaccia ospita, inoltre, il museo etnografico, aperto in periodi prestabiliti, dell’Uomo nel tempo.

Da Cortaccia si dipartono anche diverse escursioni come quelli verso la Chiesa di San Giorgio ed il punto panoramico Sitzkofel (posti nei pressi del paesino di Graun/Corona (frazione di Cortaccia) ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad (QUI la “pillola” sul percorso per la Chiesa di San Giorno ed il Sitzkofel).

Il Percorso didattico del Vino, in particolare, collega Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina permettendo, lungo lo sviluppo del sentiero, di ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).

Come gli altri paesi della Strada del Vino, Cortaccia ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße e Magrè sulla Strada del Vino (QUI la “pillola” sul paese di Cortina e QUI quella sul paese di Magrè).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2024

Chiesa parrocchiale

Vista dalla chiesa parrocchiale sui vigneti circostanti e la Bassa Atesina

Nel borgo di Cortaccia

Entrata del museo Uomo nel tempo

Panorami da Cortaccia verso i vigneti della zona

Percorso didattico del Vino

Lungo la Via Crucis che sale alla Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio

Cortaccia e la Bassa Atesina viste dal Punto panoramico Sitzkofel

Frazione di Corona

Piccola gola lungo il sentiero tra Corona e Cortaccia

Cortaccia ed i suoi vigneti e meleti in inverno dopo una nevicata

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Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße – Bassa Atesina

Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße si trova in Bassa Atesina/Unterland ed è insieme a Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße uno dei due paesi più meridionali della cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan, accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.

Magrè sulla Strada del Vino, il cui comune conta più di 1200 abitanti, si sviluppa in Bassa Atesina sotto le pareti di Favogna ove si trovano anche il paese di Favogna/Fennberg e l’omonimo Lago di Favogna/Fenner See.

Il paese di Favogna può essere raggiunto da Magrè sia su strada che sentiero che lungo l’impegnativa via ferrata Favogna che porta, con lungo percorso, all’altopiano di Favogna tornando poi a Magrè su mulattiera (QUI la “pillola” sulla ferrata Favogna).

Il paese di Magrè sulla Strada del Vino si sviluppa, invece, intorno alla chiesa parrocchiale di Santa Gertrude edificata in stile gotico intorno all’anno 1620; nel paese si trovano anche la caratteristica cappella dedicata alla Madonna e alcuni vicoli e palazzi caratteristici che danno sul torrente del borgo.

Come gli altri paesi della Strada del Vino Magrè ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße e Cortaccia sulla Strada del Vino/ Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul paese di Cortina e QUI quella sul paese di Cortaccia).

E grazie al Percorso didattico del Vino, che collega proprio i borghi di Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina, è possibile, lungo lo sviluppo del sentiero, ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024

Chiesa parrocchiale

Tra i vicoli del paese

Caserma dei Vigili del fuoco scavata nella roccia

Vigneti nei dintorni di Magrè

Percorso didattico del Vino

Altopiano di Favogna

Ferrata Favogna

Magrè vista dalla mulattiera verso Favogna

Magrè ed i suoi vigneti e meleti in inverno dopo una nevicata

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Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße – Bassa Atesina

Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße si trova in Bassa Atesina/Unterland ed è il paese più meridionale della cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan, accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.

Cortina sulla Strada del Vino è un piccolo comune molto solatio di poco più di 600 abitanti, adagiato tra le coltivazioni, che si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale eretta nel 15° secolo in stile gotico e dedicata a San Martino; la chiesa ospita statue e quadri pregevoli anche se il punto di interesse maggiore è dato dalle sue campane dell’anno 1449 che sono tra le più antiche del’Alto Adige/Südtirol.

Come gli altri paesi della Strada del Vino, Cortina ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße e Cortaccia sulla Strada del Vino/ Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul paese di Magrè e QUI quella sul paese di Cortaccia).

E grazie al Percorso didattico del Vino, che collega proprio i borghi di Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina, è possibile, lungo lo sviluppo del sentiero, ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024

Nella piazza principale e tra i vicoli di Cortina

Chiesa parrocchiale

Vigneti, meleti e biotopi nei dintorni del paese

Meleti nei dintorni di Cortina

Tabella dell’area Cortaccia-Magrè-Cortina

Cortina e le coltivazioni circostanti viste dall’alto

Percorso didattico del Vino

Cortina ed i suoi meleti e vigneti in inverno dopo una nevicata

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Vendemmia nei vigneti di Appiano sulla Strada del Vino – Oltradige – autunno

La coltivazione dell’uva per la produzione vinicola è un’attività importantissima in varie zone del Sudtirolo come, soprattutto, in Oltradige/Überetsch ad Appiano sulla Strada del Vino/ Eppan an der Weinstraße ove l’attività vinicola vanta una storia di oltre 2000 anni (QUI la “pillola” sul comune di Appiano).

Appiano giace, infatti, in una zona idilliaca collinare tra vigneti e meleti ai piedi dei monti della catena della Mendola/Mendel ed ospita oltre 20 produttori di vini, spumanti e distillati che coltivano ben 15 vitigni diversi.
Grazie al clima mite, con 300 giorni di sole, e alla peculiare conformazione del terreno, la zona collinare fra i laghi di Monticolo, la Costiera della Mendola e i numerosi castelli offre le condizioni ideali per la viticoltura.

Per tutti gli operatori del settore vinicolo, dopo aver curato terreni e piante lungo tutto l’anno, ad inizio autunno comincia, finalmente, la vendemmia che è il periodo più importante per i coltivatori d’uva delle zone come Appiano e la Strada del Vino.
Durante la vendemmia moltissime persone sono impegnate nella raccolta dell’uva; la vendemmia segue regole e modalità ben precise, perfezionate, come detto, nel corso di secoli di attività.

L’uva viene poi raccolta in appositi contenitori e deve essere trasportata il più velocemente possibile alle cantine, in cui viene effettuata la vinificazione, per evitare danni o fermentazione dei grappoli.

In questo importantissimo periodo della vendemmia ad Appiano vengono organizzati anche molti eventi enogastronomici e culturali collegati, come Castelmusika che si tiene in ottobre, oltre a degustazioni e manifestazioni presso le diverse cantine e produttori della zona.

Foto raccolte negli anni durante la vendemmia ad Appiano © Alex Filz-eppan.com

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 – 39057 Appiano (BZ)
Telefono 0471 662206 Fax 0471 663546
Sito internet www.eppan.com E-mail: info@eppan.com

L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00;  sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

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Crescita dei grappoli d’uva nei vigneti della Strada del Vino – Oltradige

La coltivazione dell’uva per la produzione vinicola è un’attività importantissima in varie zone del Sudtirolo come, soprattutto, in Oltradige/Überetsch lungo la Strada del Vino/Weinstraße.

I terreni dei vigneti e le piante vengono già curati in inverno, poi con la primavera comincia il rinverdimento e in estate, giorno dopo giorno, prosegue la crescita dei grappoli che diventano sempre più grandi grazie all’alternarsi di Sole e pioggia nei terreni coltivati da secoli. Ad inizio autunno comincia, infine, la vendemmia, il periodo più importante per zone come la Strada del Vino.

L’economia delle zone vinicole del Sudtirolo è comunque diversificata con massiccia presenza di turismo e altre attività produttive, l’attività enologica rimane però fondamentale per queste zone con tradizione secolare nella coltivazione dell’uva.

In queste foto apprezziamo lo stato della crescita dei grappoli ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße a metà estate (QUI la “pillola” su Appiano).

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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