Rifugio Plose/Plosehütte – Bressanone e Valle Isarco

Il Rifugio Plose/Plosehütte è posto a 2447 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose che è situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; il percorso si sviluppa nella parte alta del comprensorio, dal quale si godono bellissimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In inverno il Rifugio Plose è raggiungibile su sentiero innevato con sviluppo piuttosto lungo, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nella frazione di Sant’Andrea nei pressi della città di Bressanone.

Dalla stazione a monte della cabinovia Plose (2050 m, rifugi) si seguono le indicazioni per i sentieri escursionistici invernali.
Si cammina in discesa, brevemente, sulla pista da slittino (attenzione a fondo duro e possibili slittinisti) incontrando poco dopo, nei pressi della stazione di una seggiovia, la traccia battuta escursionistica con indicazione invernale per la Rossalm.

Il sentiero raggiunge, in breve, l’Albergo/ristorante Geisler e, attraversata una pista da sci, il bivio tra il percorso per il Rifugio Skihütte e quello per la Baita Rossalm; rimanendo a sinistra sul percorso per la Rossalm si procede in saliscendi nel bosco e poi in salita moderata tra spazi aperti fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Plose.

Si segue a sinistra la traccia per il Rifugio Plose, la traccia sale alternando tratti piuttosto ripidi ad altri meno pendenti; dopo aver costeggiato brevemente una pista da sci, la traccia sale verso destra in pendenza moderata (nessuna indicazione).

Attraversata una pista da sci si prosegue sulla traccia con pendenza moderata fino ad una sella posta lungo le piste tra il Monte Fana ed il Rifugio Plose; seguendo il sentiero a sinistra (nessuna indicazione) si sale piuttosto ripidamente fino alla stazione a monte di una seggiovia ed il vicino Rifugio Plose (2447 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con risalita finale alla stazione a monte della cabinovia (1.45 ore dal Rifugio Plose, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Plose – Rifugio Plose –  bivio Rossalm-Rifugio Plose – stazione a monte cabinovia Plose

Sentieri: traccia battuta invernale per il Rifugio Plose

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2447 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con buone condizioni della neve e meteorologiche ma dallo sviluppo piuttosto lungo di 10 chilometri circa tra andata e ritorno e con alcuni tratti ripidi; con neve dura o fresca sono necessari ramponi o ciaspole.
Lungo la parte alta dell’itinerario non sono presenti indicazioni, va quindi prestata molta attenzione ai diversi incroci della traccia solitamente battuta; è bene essere prudenti anche negli attraversamenti delle piste da sci

Data di percorrenza: dicembre 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato.
Nel comprensorio della Plose sono presenti anche tracciati invernali meno impegnativi, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Sci/Skihütte e quello per la Malga Rossalm (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Sci/Skihütte e QUI quella sul tracciato per la Rossalm).

Salendo in cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Lungo il breve tratto sulla pista da slittino

Nel tratto verso l’Hotel/ristorante Geisler

Hotel/ristorante Geisler

Tratto verso il bivio tra Rifugio Skihütte e la Malga Rossalm/Rifugio Plose

Attraversata la pista da sci per Malga Rossalm e Rifugio Plose si va a sinistra per il Rifugio Skihütte a destra

Lungo l’attraversamento della pista

Lungo il tratto verso il bivio tra Rifugio Plose e Malga Rossalm

Bivio tra Rifugio Plose e Rossalm

Salendo nel tratto che porta a costeggiare la pista da sci

Breve tratto che costeggia la pista da sci

La traccia battuta devia poco dopo a destra (senza indicazioni)

Altro attraversamento di pista

Tratto verso la sella tra Monte Fana e Rifugio Plose

Alla sella tra Monte Fana e Rifugio Plose (vista verso il Monte Fana)

La traccia battuta verso il Rifugio Plose devia a sinistra (senza indicazioni)

Rifugio Plose

Panorami sulle Odle

Panorami sulle Alpi Sarentine

Vista sulla vicina vetta del Monte Telegrafo

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio della cabinovia della Plose su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Naz/Natz e Sciaves/Schabs – Bressanone e Valle Isarco

I due paesi di Natz/Naz e Sciaves/Schabs sono situati su un altipiano intervallato da varie colline, posto a 800 metri di quota circa, alla confluenza tra Val Pusteria/Pustertal e Valle  Isarco/Eiscaktal, alcuni chilometri a nord di Bressanone/Brixen (QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

L’altopiano che ospita il comune di Naz-Sciaves, formato dai borghi di Naz, Sciaves (sede comunale), Aica/Aicha, Fiumes/Viums e Rasa/Raas, è inserito in zona idilliaca nota soprattutto per le estese coltivazioni di mele e per i bei panorami che si possono godere verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, la Plose e i Monti di Fundres/Pfunderer Berge.

Tra i punti di interesse della zona si trovano: la chiesa parrocchiale di Naz dedicata a S. Filippo e S. Valpruga, edificata nel 1200 circa in stile gotico e ristrutturata nel 1400, la chiesa di Rasa dedicata a S. Egidio patrono dell’agricoltura, la chiesa di S. Maddalena di Fiumes posta su una collina solitaria, la chiesa di S. Margherita di Sciaves con campanile alto 72 metri, la Cappella del Sacro Cuore di Sciaves e i biotopi acquatici di Reiermoss, Samesirs e Laugen.

Questi biotopi possono essere raggiunti anche con il bel percorso circolare del Sentiero della Mela/Apfelweg; il tracciato, partendo da Naz, tocca le zone idilliache di biotopi, meleti e boschi della zona accompagnato da pannelli illustrativi sulla storia e coltivazione attuale delle mele in zona oltre ad informazioni su flora e fauna locale (QUI la “pillola” sul Sentiero della Mela).

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera ed estate 2020 e nell’autunno 2023

Imponente campanile della chiesa parrocchiale di Sciaves

Piazza centrale di Sciaves

Cartelli escursionistici a Sciaves

Centro di Naz

Cucina tipica al Walderhof di Naz

Vista su Naz ed i meleti circostanti

Chiesa di Rasa

Zona centrale di Rasa

Vista da Rasa

Meleti intorno a Rasa

Frazione di Fiumes


Croce del Tempo “Wetterkreuz” posta nei pressi di Fiumes

Cartina dei sentieri sull’Altopiano di Naz-Sciaves

Lungo il Sentiero della Mela

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



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Bressanone/Brixen – Valle Isarco

La città di Bressanone/Brixen, il cui comune posto a oltre 550 metri di quota conta quasi 25000 abitanti, è il centro abitato, culturale ed economico maggiore della Valle Isarco/Eisacktal; la città è ubicata, lungo il Fiume Isarco/Eisack e il Fiume Rienza/Rienz alla confluenza della Val Pusteria/Pustertal, a quota collinare ai piedi delle Alpi Sarentine e del massiccio della Plose.

Bressanone vanta una storia molto antica e prestigiosa che parte dai tempi dell’Impero romano fino ai giorni nostri; questa lunga storia si può ritorvare nei tantissimi punti di interesse che offre la città brissinese.

Tra essi troviamo: il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta edificato in stile barocco con caratteristico doppio campanile e con attiguo antico chiostro (nella cui piazza antistante si tengono anche i famosi Mercatini di Natale ed il Mercato tradizionale del pane e dello strudel), la parrocchiale di San Michele con l’attigua Torre Bianca e la Chiesa di San Michele Arcangelo, le quattro porte medievali della città, il palazzo vescovile Hofburg di stile barocco che ospita anche il museo diocesano (e, nel periodo natalizio anche lo spettacolo di luci e colori “Colors 2” nel 2024 e “Oops” nel 2025), l’antico palazzo del municipio ed il Museo della Farmacia.
(QUI la “pillola” riguardante il Duomo, QUI quella sul Palazzo Hofburg e Museo diocesano, QUI la “pillola” sui Mercatini di Natale, QUI quella sul Mercato del pane e dello strudel e QUI la “pillola” sul Museo della Farmacia).

Nel centro storico di Bressanone si tiene anche, in maggio, il Water light festival con installazione e proiezioni di bellissimi giochi luce e suoni attinenti la luce, l’acqua ed il loro utilizzo (QUI la “pillola” sul Water light festival).

Tra i punti di interesse religiosi più rilevanti della zona si trova anche l’Abbazia di Novacella/Kloster Neustift, posta nell’attiguo comune di Varna/Vahrn, l’Abbazia risulta essere uno dei centri religiosi più importanti delle Alpi ed ospita anche un vasto circuito museale che permette di ammirare molte opere d’arte e strumenti di varie epoche dell’Abbazia (QUI la “pillola” sull’Abbazia e museo di Novacella).

Non molto distante dell’Abbazia si trovano anche il Lago artificiale di Varna/Vahner See, piuttosto frequentato in estate ed il Forte di Fortezza/Franzenfeste; il forte difensivo, edificato nell’800 dall’Impero austriaco, presenta una struttura enorme ed è anche sede di mostre permanenti e temporanee (QUI la “pillola” sul Forte di Fortezza).

Da Bressanone si può, inoltre, raggiungere la frazione montana di Sant’Andrea/St. Andrä da dove parte la cabinovia che porta nel piccolo, ma interessante e conosciuto, comprensorio sciistico ed escursionistico della Plose che offre, in inverno, oltre 40 chilometri di piste di sci alpino e, d’estate, un ambiente idilliaco alpino con svariate possibilità escursionistiche sia per famiglie sia con salite alle cime circostanti (QUI la “pillola” sulla Plose in estate e QUI quella invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Duomo e piazza antistante

Interno del Duomo

Chiostro del Duomo

Chiesa di San Michele Arcangelo ed antico cimitero attigui al Duomo

Municipio

Centro storico con Torre Bianca

Palazzo vescovile Hofburg

Spettacolo Colors 2

Spettacolo Oops

Tra i vicoli del centro storico

Museo della Farmacia

Vedute lungo i fiumi Rienza ed Isarco

Mappa del centro storico

Decorazioni floreali

Mercatini di Natale

Mercato del pane e dello strudel

Water light festival

Abbazia di Novacella

Lago artificiale di Varna e Forte di Fortezza

Comprensorio Plose in estate

Comprensorio Plose in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco



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Col di Poma/Zendleser Kofel (2422 m) – Rifugio Genova/Schlüterhütte (2297 m) – Dolomiti

La cima del Col di Poma/Zedleser Kofel, elevazione di 2422 metri di quota, è posta nel gruppo dolomitico delle Odle/Geisler nel sottogruppo delle Odle di Eores ed offre un bellissimo panorama verso il Sas de Putia, le cime principali delle Odle e la Val di Funes/Villnössertal.

Il Col di Poma presenta varie vie di accesso, la salita qui descritta avviene dalla Val di Funes da Malga Zannes/Zanser Alm passando per il Rifugio Genova/Schlüterhütte e attraversando bellissimi ambienti boschivi e pascolivi; percorrendo il giro ad anello descritto si incontrano anche le malghe Kaserill e Gampen gestite con posto di ristoro (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Dalla Malga Zannes sono possibili anche varie altre escursioni ed ascese a cime come l’impegnativa salita al Tullen con prosecuzione per la ferrata G. Messner o l’escursione alle Malghe della Val di Funes (QUI la “pillola” sull’itinerario per il Tullen e QUI quella sul giro delle Malghe della Val di Funes).

La salita al Col di Poma comincia dai parcheggi di Malga Zannes (1680 m, rifugi) e seguendo la mulattiera 32 per il Rifugio Genova si sale con moderata pendenza fino al bivio con sentiero 33 per la Malga Gampen, rimanendo sulla mulattiera 32 si sale ancora nel bosco fino a raggiungere la Malga Kaserill (1920 m).
Dalla malga si prosegue sul sentiero 32 per il Rifugio Genova prima su ripida mulattiera e poi con sentiero di bosco, rimanendo a tutti bivi sul sentiero 32 per il Rifugio Genova si sale su traccia terrosa e sassosa tra pascoli fino a giungere al Rifugio Genova (2297 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Genova si sale in breve su sentiero ghiaioso al Passo Poma/Kreuzkofeljoch (2340 m), dal Passo Poma si segue quindi a sinistra la traccia 7 terrosa e ghiaiosa tra pascoli che porta in breve alla cima del Col di Poma/Zendleser Kofel (2422 m, croce, 0.30 ore dal Rifugio Genova, 2.15 ore dalla partenza).

In discesa si torna in breve al Rifugio Genova, da qui si seguono le indicazioni per la Malga Gampen su mulattiera 35, la mulattiera sterrata sassosa scende dapprima ripidamente poi con pendenza moderata alla Malga Gampen (45 minuti dalla vetta, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Gampen si segue il sentiero 33 per Zannes scendendo prima su traccia erbosa tra pascoli e poi su sentiero sassoso nel bosco che riconduce al bivio tra i sentieri 32 e 33 incontrato in salita. Si torna, quindi, a Malga Zannes per la mulattiera percorsa in salita, 1.00 ora da Malga Gampen 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Zannes – Malga Kaserill – Rifugio Genova – Col di Poma – Rifugio Genova – Malga Gampen – Malga Zannes

Sentieri: 32 – 7 -35 – 33

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore, (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2422 m

Difficoltà: E – escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dallo sviluppo piuttosto lungo, di circa 11 chilometri totali, e dal dislivello rilevante

Data di ascesa: agosto 2021 e giugno 2025

Esperienza di Stefano: percorso molto bello e panoramico che richiede una giornata con buona visibilità per godere al meglio della vista sulle Odle; la zona è molto frequentata in alta stagione conviene quindi, in quei periodi, partire presto per salire in tranquillità.

QUI il link al video su YouTube della salita al Col di Poma ed il Rifugio Genova

Malga Zannes

Salendo a Malga Kaserill

Malga Kaserill

Salendo al Rifugio Genova

Vetta del Col di Poma vista dai pressi del Rifugio Genova

Rifugio Genova

Salendo al Passo Poma dal Rifugio Genova

Passo di Poma

Tratto finale di salita

In cima

Scendendo a Malga Gampen dopo essere tornati al Rifugio Genova

Malga Gampen

Tornando a Malga Zannes


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val di Funes, Valle Isarco e Bressanone

Monastero di Sabiona/Kloster Säben – Valle Isarco

Il Monastero di Sabiona/Kloster Säben, visibile da ampio raggio, si trova su una rupe rocciosa  che domina la città di Chiusa/Klusen, posta tra Bolzano/Bozen e Bressanone/Brixen in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sul paese di Chiusa).

Il complesso architettonico del monastero è un simbolo della zona ed uno dei luoghi religiosi più importanti del Tirolo ed è stato adattato alla forma  che presenta attualmente nel 1600 circa.

Il monastero è solo in parte visitabile infatti il corpo centrale della struttura era abitato fino a pochi anni fa da monache di clausura ed è ancora oggi chiuso al pubblico; il complesso religioso è, comunque, esplorabile sulle parti esterne murarie e visitabile all’interno in vari vicoli e scale e negli edifici della Cappella di Santa Maria, della Chiesa di Nostra Signora (con orari prefissati) e nella Chiesa della Santa Croce (QUI si trovano maggiori informazioni sugli orari di apertura delle varie strutture religiose del Monastero di Sabiona).

Il monastero è raggiungibile a piedi dal centro storico di Chiusa tramite i sentieri, a tratti ripidi, della Via Crucis e della Passeggiata Sabiona/Säben che portano, passando tra vigneti della Cantina Valle Isarco e boschi, al complesso religioso di Sabiona.

Il giro completo tra salita e discesa richiede circa un’ora e mezzo di cammino e presenta 250 metri di dislivello in salita e discesa e 4 chilometri circa di sviluppo totale; il percorso, soprattutto in inverno, richiede il giusto equipaggiamento visti i diversi tratti ripidi acciottolati.

Il monastero è spesso piuttosto frequentato per la sua importanza storica e religiosa e per godere dei bellissimi panorami che offre verso il sottostante borgo di Chiusa, inserito tra i borghi più belli d’Italia, e sulla Valle Isarco.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2024

Monastero visto da Chiusa

A Chiusa verso l’inizio dei sentieri per il Monastero di Sabiona

Ripida salita verso il bivio tra il percorso della Via Crucis e la Passeggiata Sabiona

Bivio tra il percorso della Via Crucis e la Passeggiata Sabiona

Salendo sul percorso della Via Crucis

Chiesa di Nostra Signora (visitabile solo in orari prefissati)

Cappella di Santa Maria

Salendo al Monastero ed alla Chiesa della Santa Croce

Vista sulle Alpi Sarentine

Chiesa del Monastero

Chiesa di Santa Croce

Vista sulla Valle Isarco

Scendendo ripidamente verso l’inizio della “Passeggiata Sabiona”

Lungo la Passeggiata Sabiona

Salendo al Monastero in inverno

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Chiusa/Klausen – Valle Isarco

La cittadina di Chiusa/Klausen, che conta oltre 5000 abitanti, è posta a poco più di 500 metri di quota e  si trova tra Bolzano/Bozen e Bressanone/Brixen lungo lo sviluppo della Valle Isarco/Eisacktal.

Il centro abitato è inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia e presenta un centro storico antico molto caratteristico, compreso tra la Porta Bressanone/Brixen Tor e la Porta Bolzano/Bozen Tor; il centro storico è composto da stretti vicoli, circondati da case tipiche, che si sviluppano intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Andrea.

Nei dintorni del centro storico si trovano anche le passeggiate lungo il fiume Isarco/Eisack, con vari ponti panoramici, la Chiesa degli Apostoli, l’antico castello Branzoll (non visitabile) ed il Museo Civico/Stadt Museum, con annessa Chiesa dei Cappuccini/Kapuziner Kirche.

Il Museo Civico, situato nel Parco dei Cappuccini, ospita, oltre a diverse opere locali e mostre temporanee, il pregiato Tesoro di Loreto; gli oggetti sacri, di grande valore e bellezza, furono donati dalla Regina di Spagna Maria Anna che fece anche costruire la Chiesa dei Cappuccini, il Convento e la Cappella di Loreto per ringraziare il suo Padre confessore Gabriel Pontifeser, nativo proprio di Chiusa (QUI la “pillola” sul Museo Civico e la Chiesa dei Cappuccini).

Dal nucleo storico di Chiusa cominciano anche i percorsi, a tratti ripidi, della Via Crucis e della Passeggiata Sabiona/Säben che, passando tra vigneti della Cantina Valle Isarco e boschi, portano al noto Monastero di Sabiona/Kloster Säben.

L’antico complesso religioso è il simbolo della zona ed è visibile da ampio raggio essendo posto su un colle elevato sopra la sottostante Valle Isarco; il monastero, fino a pochi anni fa abitato da suore di clausura, è solo in parte visitabile; la struttura è, comunque, molto frequentata ed offre bellissimi panorami su Chiusa e la Valle Isarco (QUI la “pillola” sul Monastero di Sabiona).

Inoltre, dalla cittadina di Chiusa è possibile raggiungere in pochi chilometri sia i paesi di Barbiano/Barbian, Velturno/Feldthurns e Villandro/Villanders, posti sui pendii assolati situati sopra Chiusa ed il fondovalle e ospitanti una fitta rete di sentieri, sia la Val di Funes/Villnössertal che conduce nell’area escursionistica nel cuore del gruppo dolomitco delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sui paesi di Barbiano, Velturno e Villandro e QUI quella sulla Val di Funes).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023, 2024 e 2025

Tra i vicoli del centro storico

Municipio di Chiusa

Chiesa parrocchiale

Porta Bressanone con attigua Chiesa degli Apostoli

Castel Branzoll

Parco dei Cappuccini

Museo Civico con Tesoro di Loreto

Chiesa dei Cappuccini

Cappella di Loreto

Il fiume Isarco

Vista da Chiusa verso il Monastero di Sabiona

All’inizio dei percorsi che da Chiusa portano al Monastero di Sabiona

Vista su Chiusa

Salendo sul percorso della Via Crucis

Chiesa di Nostra Signora

Salendo al Monstero

Chiesa del Monastero

Chiesa della Santa Croce

Vista sulla Valle Isarco dal Monastero di Sabiona

Percorso della “Passeggiata Sabiona” dal Monastero di Sabiona tornando a Chiusa

Chiusa in inverno

Chiusa e la Valle Isarco viste dal Monastero di Sabiona

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Giro delle malghe della Val di Funes/Villnösstal

La Val di Funes/Villnösstal si stacca dalla Valle Isarco/Eisacktal salendo oltre il paese di Chiusa/Klausen e porta fino alla testata della valle dove si trova la Malga Zannes/Zanseralm (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Dalla Malga Zannes, posta a 1680 metri di quota, sono possibili molte escursioni di diversa difficoltà e salite a cime impegnative come il Tullen con la ferrata G. Messner e lo Zendleser Kofel passando per il Rifugio Genova/Schlüterhütte (QUI la “pillola” sulla salita al Tullen e QUI quella sull’itinerario per lo Zendleser Kofel).

Tra le escursioni più amate troviamo il giro delle malghe che, incrociando varie volte il sentiero Adolf Munkel, porta a toccare la Malga Glatschalm, il Rifugio delle Odle/Geislerhütte e la Malga Dusleralm, il giro, per i più allenati, può essere allungato, seguendo il sentiero numero 35,  fino al Rifugio Brogles posto a 2045 metri di quota.

Lungo il tracciato delle malghe marcato con il numero 36, piuttosto lungo e non percorribile con passeggini, si incontrano tra mulattiere e sentieri ripidi nel bosco ambienti sia boschivi che pascolivi, si può sostare nelle maghe che propongono piatti tipici, vedere numerosi animali e godere della bellissima vista sul versante nord delle Odle di Funes e su quello meridionale delle Odle di Eores.

Prima di intraprendere le escursioni è sempre bene valutare le proprie condizioni e informarsi sulla percorribilità dei sentieri, condizioni del meteo e apertura dei posti di ristoro.

Vista sulle Odle di Funes

Malga Glatschalm

Rifugio delle Odle

Dusleralm

Cartelli al parcheggio

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Plose in estate – Bressanone e Valle Isarco

La città di Bressanone offre moltissime attrattive quali: monumenti, chiese, spettacoli e strutture ricreative; inoltre, nelle vicinanze della città, troviamo il comprensorio sciistico ed escursionistico della Plose dove locali e turisti possono rilassarsi e divertirsi e praticare sport sia d’estate che d’inverno (QUI la “pillola” sulla Plose in inverno e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In estate è possibile raggiungere il comprensorio della Plose con la cabinovia Plose che parte dal paesino di S. Andrea o tramite la seggiovia Palmschoss o con la cabinovia Pfannspitz; le stazioni a valle di questi ultimi due impianti sono raggiungibili dalla strada che da S. Andrea conduce verso Eores ed il Passo delle Erba/Wurzjoch.

Dai tre impianti estivi del comprensorio Plose è possibile intraprendere molte escursioni di diversa difficoltà che portano a malghe, rifugi e cime del gruppo della Plose; tra queste troviamo la gita familiare verso la Malga Rossalm e le salite al Rifugio Plose e al Monte Telegrafo e alle cime, situate ad oltre 2500 metri di quota, del Monte Fana/Pfannspitz e del Gabler (QUI la “pillola” sulla salita a Gabler, Monte Fana, Monte Telegrafo e Rifugio Plose).

Sugli impianti della cabinovia Plose e della seggiovia Palmschoss sono benvenuti anche i bikers che trovano anche percorsi di discesa a loro dedicati.

Dalle cime e dai sentieri di tutto il comprensorio si gode, inoltre, un bellissimo panorama verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.
Sono visibili, lungo i percorsi, anche vari animali al pascolo, ed è possibile gustare nei rifugi e malghe della zona piatti e specialità tipiche.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Alla stazione a monte della cabinovia Plose

Uno dei percorsi bike

Seggiovia Palmschoss

Escursionismo per famiglie

Vista sulle Odle dal percorso verso la Malga Rossalm

Vista su Odle e cabinovia Pfannspitz

Rifugio Plose

Cima del Monte Fana/Pfannspitz

Cima del Gabler

Cima del Piccolo Gabler

Mappa del comprensorio

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Duomo di Bressanone/Brixner Dom – Bressanone e Valle Isarco

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti monumenti religiosi e di rilievo culturale, tra questi troviamo il Duomo di Bressanone/Brixen in Valle Isarco/Eisacktal eretto in stile barocco su edifici precedenti nel XVI secolo (QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

La chiesa principale del capoluogo è dedicata a Santa Maria Assunta e San Cassiano ed è meta di molte visite sia da parte di locali che di turisti; la cattedrale è stata più volte modificata e ricostruita nei secoli, quella attuale è stata ultimata nel 1758 in stile barocco; accanto al Duomo sono posti anche Chiesa di San Michele Arcangelo e l’antico cimitero.

Della cattedrale principale molto visibili e rilevanti sono i due campanili di oltre 65 metri di altezza e le campane in essi contenute; tra le opere d’arte più importanti custodite all’interno del Duomo troviamo la bellissima pala dell’altare maggiore “Transito di Maria tra apostoli e pie donne” opera del pittore Michelangelo Unterpeger e vari affreschi della volta del pittore Paul Trogler.
Nella cattedrale sono presenti anche 10 altari con pale molto pregiate, tre organi di cui quello maggiore possiede ben 3335 canne.

Adesi al Duomo si trovano anche altre diverse strutture rilevanti il grande chiostro, molto affascinante, costruito nel 12° secolo e con antichi affreschi e sculture del 14° e 15° secolo, la Chiesetta della Madonna/Kirche Unsere Liebe Frau, eretta nel 1210 ed il chiostro piccolo che collega con la Chiesa di San Michele Arcangelo.

Inoltre, nella piazza antistante al Duomo si svolgono ogni anno i, molto amati, Mercatini di Natale di Bressanone ed il Mercato del pane e dello strudel (QUI la “pillola” sui Mercatini di Natale e QUI quella sul Mercato del pane e dello strudel).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2024

Facciata esterna e piazza antistante

Dettaglio dei campanili

Navata

Altare maggiore

Altare del Santissimo Sacramento

Altare di San Cassiano

Pala dell’altare della Santa Croce del pittore Josef Schöpf

Affreschi della volta del pittore Paul Trogler

Organo maggiore

Altri dettagli del Duomo

Chiostro del Duomo

Chiesetta della Madonna

Chiesa di San Michele Arcangelo

Presepe all’interno del Duomo

Albero di Natale, Presepe e Mercatini di Natale in Piazza del Duomo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e Valle Isarco

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Mercatino di Natale di Bressanone/Brixner Christkindlmarkt – Bressanone e Valle Isarco

In tante località dell’Alto Adige/Südtirol tra dicembre ed inizio gennaio si tengono i tradizionali Mercatini di Natale/ Christkindlmärkte; i mercatini principali sono quelli di: Bolzano/Bozen, Merano/Meran, Bressanone/Brixen, Vipiteno/Sterzing e Brunico/Bruneck.

In tutti i mercatini è possibile trovare, nelle tipiche casette di legno, prodotti tipici in vendita dell’artigianato locale, addobbi per alberi di Natale e presepi e prelibatezze culinarie locali. Immersi nell’atmosfera natalizia, nei mercatini è anche possibile mangiare in loco le specialità invernale dell’Alto Adige/Südtirol.

Il Mercatino di Natale di Bressanone, si tiene nella centrale Piazza Duomo, nel centro della città, proprio davanti al Duomo cittadino nello stesso luogo ove si tiene in autunno anche il Mercato del pane e dello strudel (QUI la “pillola” sulla città di Bressanone, QUI quella sul Duomo di Bressanone e QUI la “pillola” sul Mercato del pane e dello strudel).

Solitamente molti turisti approfittano dell’occasione del mercatino per visitare anche tante altre bellezze offerte dalla città di Bressanone e coniugando, magari, la visita dei mercatini a divertenti giornate sulla neve nel vicino comprensorio di sport invernali della Plose. (QUI la “pillola” sul comprensorio della Plose).

Inoltre, nello stesso periodo di apertura del Mercatino di Natale, si tengono, nel vicino palazzo vescovile Hofburg, spettacoli di luci e colori; nel 2024 “Colors 2” e nel 2025 “Oops”; per maggiori informazioni sugli orari dello spettacolo è bene consultare QUI il sito ufficiale (QUI la “pillola” sul Palazzo Hofburg ed il Museo Diocesano da esso ospitato).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019, 2023, 2024 e 2025

Mercatino di Natale di Bressanone

Vie di accesso ai Mercatini addobbate

Alcuni frammenti dello spettacolo Colors 2 al Palazzo vescovile Hofburg

Alcuni frammenti dello spettacolo Oops al Palazzo vescovile Hofburg

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