Focaccia multicereali ripiena tirolese – ricette tipiche

Vengono proposti, con questa ricetta, degli invitanti e golosi stuzzichini con alcuni tra i prodotti tipici sudtirolesi più conosciuti; questi antipasti tipici sono molto adatti per accompagnare un aperitivo o iniziare un pranzo sostanzioso.
Inoltre, la focaccia può essere usato come accompagnamento della pietanza principale o di salumi e formaggi misti.

Ingredienti per 4 persone:

per la focaccia:

– 200 g farina Manitoba Rieper
– 200 g farina multicereali Rieper
– 100 g farina di farro Rieper
– 7 g di lievito secco in busta oppure 25 g di lievito di birra fresco
– 75 g di olio
– 350 ml acqua a temperatura ambiente
– sale q.b.
– zucchero q.b.

per il ripieno:

– 200 g formaggio “Dolomiten König” MILA
– 200 g formaggio “Marienberger” MILA
– 1 mozzarella Brimi
– formaggio spalmabile alle erbe q.b.
– 100 g di speck Alto Adige IGP
– 100 g di prosciutto cotto contadino affumicato IGP “Bauernschinken”
– 100 g di prosciutto crudo
– 100 g di petto di tacchino
– pomodorini gialli q.b.

Procedimento di preparazione:

Ponete in una ciotola le farine ed il lievito ed iniziate ad impastare aggiungendo, poco per volta, l’acqua a temperatura ambiente; aspettate che l’acqua si sia completamente assorbire prima di aggiungerne dell’altra.
Non abbiate fretta di versarla; se acceleraste il processo vi ritroverete con un composto troppo morbido ed incapace di assorbire il resto dei liquidi. Quindi versatela in dosi minime, e in più tempi.
Una volta che l’avrete versata tutta, vi accorgerete che l’impasto risulterà comunque morbido ed appiccicoso, ma non abbiate paura. Trasferitelo sul ripiano del lavoro e cominciate a lavorarlo.

Impastate con decisione il composto, finchè risulterà liscio al tatto. Protreste infatti sentire dei piccoli grumi mentre lo lavorate; si tratta della farina che non si è ben amalgamata. Quando sarete certi di averli eliminati tutti, utilizzate un po’ di farina per pulirvi le mani sul piano di lavoro, e, con l’aiuto di un tarocco, amalgamate velocemente i pezzi di impasto che avrete levato dalle vostre dita al composto della focaccia.

Incorporate adesso, poco alla volta, l’olio avendo la stessa accortezza usata con l’acqua, e continuate a lavorare il panetto; una volta che avrete terminato di versare l’olio, e l’impasto sarà liscio, ma leggermente appiccicoso, stendetelo formando un rettangolo.
Versate tutto il sale sulla superficie del panetto e continuate ad impastarlo con decisione fino a quando non risulterà ben omogeneo. Ci vorrà qualche minuto per amalgamarlo all’impasto, quindi, lavorate piano all’inizio per poi aumentare la velocità mano a mano che il sale comincia ad assorbirsi.

L’impasto deve ora riposare affinchè possa svilupparsi la maglia glutinica; lasciatelo sul piano di lavoro coperto con una ciotola per 15 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, togliete la ciotola e, dopo aver afferrato un’estremità del panetto, tiratela con decisione per poi creare una piega all’indietro, fermandovi al centro esatto del panetto.
Afferrate la parte più cicciuta del composto e date una seconda piega all’indietro chiudendo così l’impasto. Ponete le mani a coppa sull’impasto e giratelo in senso orario, fino a renderlo liscio ed omogeneo.
Riponete il panetto sotto la ciotola per altri 15 minuti e ripetete l’operazione delle pieghe una seconda volta.

Trasferite, quindi, l’impasto in una ciotola unta con olio d’oliva, e sigillatela con pellicola trasparente (come extra aggiungete un un canovaccio); l’impasto dovrà lievitare a temperatura ambiente (avendo cura di non essere in una stanza fredda) per almeno 3 ore. Potete anche riporlo in forno, spento, per stare più tranquilli.

Una volta che l’impasto avrà triplicato di volume, ungete una teglia da forno e versate sopra l’impasto stendendolo, delicatamente, con le dita verso i bordi della teglia; premendo con i polpastrelli fate in modo che il composto copra uniformemente la teglia. Essendo un lievitato tenderà a tornare indietro; lasciatelo quindi riposare altri 5 minuti prima di finire di stenderlo.

Coprite la teglia con la pellicola trasparente ed un canovaccio e lasciate lievitare un’altra ora; trascorsa quest’ultima lievitazione, togliete la pellicola e versate 20 grammi di olio sul composto, mescolati con del sale grosso (un pizzico è sufficiente), e create i caratteristici buchi sulla superficie con i polpastrelli delle dita.

Cuocete ora l’impasto in forno statico preriscaldato a 190° C per almeno 30 minuti. La focaccia sarà pronta quando sia sopra che sotto avrà raggiunto un bel colorito bruno.
Potete ora sfornarla e lasciarla raffreddare, oppure gustarla calda, farcita o come accompagnamento ad un bel piatto di salumi e formaggi. Qui sotto vi mostriamo come sfruttare al meglio questo prodotto.

Tagliate in quattro parti uguali la focaccia.

Per gli stuzzichini prendete uno dei quattro quadrati, e create dei quadratini; tagliateli a metà, e spalmate la base con il formaggio spalmabile alle erbe. Riempiteli ora a piacere personale con mozzarella, pomodorini, formaggi e salumi.
Coprite i quadratini farciti con il loro coperchio, e infilzateli con degli stuzzicadenti, per tenerli fermi.

Disponete i quadratini su un piatto da portata ed accompagnateli, volendo, con delle patatine.

Se invece preferite servire la focaccia come accompagnamento, prendete un’altro quadrato, tagliatelo in diagonale per creare due triangoli, e poneteli nel piatto insieme ad un misto di salumi, formaggi e pomodorini e, volendo, un’insalata di cavoli cappucci con speck.
Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Cordon bleu con patate a fiammifero fritte – ricette tipiche

Viene proposta una variante, con prodotti tipici sudtirolesi, della nota ricetta dei Cordon bleu; questa ricetta “rivisitata” molto golosa e nutriente viene proposta in diversi ristoranti in Alto Adige ed è molto amata da grandi e piccoli.

Ingredienti per 4 persone:

– 800 gr. di lonza di suino dell’Alto Adige
– 8 fette di formaggio Marienberger MILA
– 4 o 8 fette di prosciutto cotto affumicato alle erbe dell’Alto Adige (Bauernschinken) (il numero di fette va considerato in base alla grandezza. Devono essere infatti sufficientemente grandi a contenere le fette di formaggio, formando una casetta ermetica)
– olio q.b.
– sale q.b.

per le patate:

– 4 patate medie della Val Pusteria
– 2 litri di olio per friggere
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate e con l’utilizzo della mandolina a seghetto ricavate dei fiammiferi. Mettete le patate in una ciotola con abbondante acqua fredda in modo che perdano l’amido.

Prendete, poi, la lonza ed incidete la prima fetta. Fermatevi a circa ¾ e levate il coltello. Incidete ora la seconda fetta fino in fondo ottenendo così due fette attaccate e aperte a libro. Ripetete questa operazione per le restanti fette.

Con l’utilizzo del batticarne, battete leggermente le fette ottenute. Disponete ora le fette di prosciutto “Bauernschinken” sopra la fetta di carne.
Sul prosciutto adagiate le fette di formaggio Marienberg MILA e chiudete i lati per evitare che fuoriesca in cottura.
Chiudete a libro le fette di carne col loro contenuto, sigillando bene i bordi con il batticarne od un coltello.

Sbattete un uovo, passateci la carne e poi coprite con il pan grattato da ambo i lati.

Scolate le patate e lasciate che si asciughino. Per essere certi che siano perfettamente asciutte, versatele su una teglia da forno foderata con uno straccio pulito, allargatele bene e copritele con un secondo straccio pulito.

In una pentola mettete a scaldare l’olio per la frittura. Quando avrà raggiunto la temperatura di frittura, versare con cautela metà delle patate. Saranno pronte quando avranno raggiunto un colorito bruno chiaro. Con l’aiuto di un mestolo bucato scolatele e fatele asciugare in una ciotola ricoperta di carta assorbente. Versate la seconda parte delle patate e ripetete l’operazione. Salate a piacere.

Intanto fate riscaldare l’olio per i cordon bleu; metteteli nella padella e fateli rosolare bene da un lato e dall’altro (circa 5 minuti di cottura per lato a fuoco medio). Quando saranno pronti fate asciugare anche loro in un piatto ricoperto di carta assorbente.

Servite in tavola ben caldo. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Torta Foresta Nera – ricette tipiche

La famosa torta Foresta Nera, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert di origine tedesca (Schwarzwäldertorte) che è diventato presto parte integrante della tradizione dolciaria dell’Alto Adige/Südtirol; questa torta alla panna ed amarene si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile germanico.

Ingredienti per 4 persone:

per il Pan di Spagna;

– 6 uova
– 180 gr di zucchero
– 140 gr di farina Rieper tipo 00
– 40 gr cacao amaro
– sale q.b.

per il ripieno e guarnizione:

– 500 gr di panna da montare per dolci
– 70 gr. zucchero vanigliato
– un vasetto di amarene sciroppate Fabbri da 230 gr.
– cioccolato fondente per creare le scaglie oppure una confezione di riccioli di cioccolato già pronti

Procedimento di preparazione:

In questa ricetta viene utilizzata la planetaria, ma voi potete tranquillamente utilizzare lo sbattitore elettrico.

Nella ciotola rompete sei uova e aggiungete lo zucchero e il pizzico di sale. Azionate piano la planetaria fino a raggiungere una velocità moderata. Il composto deve montare fino a diventare bianco e spumoso. Per essere sicuri che il pan di spagna abbia raggiunto la giusta consistenza, esso deve formare il becco di un’aquila ben fermo sulle punte della frusta.

Con l’utilizzo di un setaccio, setacciate la farina ed il cacao ed aggiungeteli poco alla volta al composto spumoso, mescolando sempre dall’alto verso il basso. Assicuratevi che la farina sia stata completamente amalgamata prima di versarne dell’altra.

Imburrate ed infarinate una tortiera da forno del diametro di 25 cm e versate il pan di spagna. Cuocete in forno statico a 180° C per 50 minuti circa. Fate sempre la prova dello stuzzicadenti dopo 40 minuti per vedere se è pronto.

Nel frattempo aprite il vasetto delle amarene e mettetele a sgocciolare in un colino avendo cura di porre un piatto sotto di esse per conservare il loro succo che fungerà da bagna per la torta. A piacere potete allungare tale sciroppo con un goccio di panna.

Poi montate la panna assieme allo zucchero a velo (se la volete più dolce aggiungete pure dell’altro zucchero a velo) e poneteli in frigo in attesa che si raffreddi la torta.

Appoggiate le torta su un ripiano rialzato e tagliatela formando tre dischi. Bagnate il primo con il succo delle amarene, versate un po’ di panna e rendetela uniforme su tutta la superficie del disco. Aggiungete le amarene (avendo cura di conservarne alcune per il secondo disco e otto per la decorazione finale) e chiudete con il secondo disco.
Ripetete lo stesso procedimento col secondo disco e chiudete con la cupola.

Ricoprite l’intera torta con la panna aiutandovi con una spatola. Rivestite i lati con le scaglie di cioccolato e con l’aiuto di un sac a poche create otto ciuffi di panna sulla superficie; su ognuno di essi appoggiate un’amarena e finite versando nel centro le scaglie di cioccolato avanzate.

Lasciate riposare una notte in frigorifero prima di servirla. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Salsicce di suino e vitello con polenta e formaggio fuso – ricette tipiche

Con questa ricetta viene proposto un piatto unico tipico invernale servito solitamente, soprattutto, in diverse baite e rifugi dell’Alto Adige/Südtirol; le salsicce con polenta e formaggio risultano essere una pietanza molto nutriente e saporita ed adatta per ritemprarsi nel periodo freddo.

Ingredienti per 4 persone:

– 8 salsicce dell’Alto Adige (vanno bene sia quelle di bovino, che quelle di suino e vitello)
– vino rosso Lagrein Alto Adige q.b. (aggiungere questo vino corposo può essere una buona idea sia per dare più gusto che anche per finire delle bottiglie in cui è rimasto poco vino)
– passata di pomodoro q.b.
– farina Rieper Zero grumi q.b. (in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00)
– sale q.b.

per la polenta:

– 400 gr di polenta di farina gialla di Storo
– 1,6 litri di acqua
– 2 etti di formaggio Marienberger MILA
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Bucherellare le salsicce con la forchetta e metterle a rosolare in una padella con un filo di olio. Appena avranno raggiunto un colorito bruno da ambo i lati, versare il vino rosso Lagrein Alto Adige, e lasciar sfumare.
Aggiungere, ora, una spruzzata di farina Rieper zero grumi, acqua, non troppa, giusto il necessario per evitare che si asciughi il sugo di cottura e la passata di pomodoro, a piacimento.
Continuare a bagnare le salsicce mano a mano che l’acqua evapora, per ottenere, alla fine, il sugo di accompagnamento. Aggiungete un pizzico di sale a metà cottura.

Le salsicce dovranno cuocere per 45 minuti circa, quindi dopo averle sfumate con il vino, portate ad ebollizione una padella di acqua, che utilizzeremo per cuocere la polenta.

Aggiungere il sale, non troppo poichè le salsicce daranno sapore al piatto, e, appena l’acqua bolle, versare a pioggia la farina della polenta di Storo sbattendo velocemente con una frusta, per permettere ai due ingredienti di amalgamarsi.
Cucinare per 30-40 min circa, a fiamma medio-bassa mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Nel frattempo tagliate a fette il formaggio Marienberger MILA ed adagiatelo su di un piatto.

A cottura ultimata, versate la polenta sul formaggio fino a coprirlo, aggiungente le salsicce a lato e ricoprite il tutto con il sugo di cottura. Volendo è possibile aggiungere anche altre fettine di formaggio d’accompagnamento.
Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Pizza integrale tirolese – ricette tipiche

Viene presentata una variante integrale della pizza tradizionale con prodotti dell’Alto Adige/Südtirol quali würstel, farine, formaggi e speck; questa versione di pizza risulta più leggera di quella tradizionale, pur rimanendo molto appetitosa e sfiziosa.

Ingredienti per 4 persone:

per l’impasto

– 300 gr farina integrale Rieper
– 200 gr farina 00 Riper
– 300 gr farina farro Rieper
– 7 gr lievito di birra secco Mastro Fornaio (oppure 25 gr lievito di birra fresco)
– acqua gr 450
– olio gr 50
– sale 1 ½ cucchiaino
– zucchero 1 cucchiaino

per il condimento

– 4 würstel Wiener
– 200 gr di formaggio Marienberg MILA
– 2 Mozzarella Brimi
– 2 zucchine
– 1 bottiglia di salsa di pomodoro
– origano q.b.
– sale q.b.

eventualmente come consiglio dello chef

– 8/9 fette di Speck Alto Adige IGP o Prosciutto cotto affumicato “Bauernschinken” Alto Adige da aggiungere dopo la cottura

Procedimento di preparazione:

Versare le farine in una ciotola, aggiungere il lievito, cospargetelo con il cucchiaino di zucchero, ed infine i liquidi. Abbiate cura di tenere vicino dell’acqua extra, da aggiungere nell’eventualità che l’impasto risulti troppo compatto. Una volta che tutti gli ingredienti si sono amalgamati, versate il sale.
Trasferite poi l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata, e impastate fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Ponete nella ciotola e lasciate riposare per un 4 ore circa. In questo caso l’impasto è stato preparato il giorno precedente, fatto riposare tutta la notte in frigo e, il giorno seguente, lo abbiamo tolto dal frigo per continuare la lievitazione a temperatura ambiente. In tutto gli abbiamo dato 12 ore di lievitazione.


Prima di stendere la pasta preparate gli ingredienti per il condimento della pizza: tagliate a rondelle le zucchine, i würstel Wiener ed, a pezzi piccoli, il formaggio Marienberg MILA e la Mozzarella Brimi.
Ponete gli ingredienti pronti in diverse ciotole.

Stendete ora la vostra pizza fino allo spessore di un centimetro e mettetela in una teglia da forno. Versate la passata di pomodoro a sentimento, l’origano, le zucchine e le fette di wurstel; infine aggiungete il formaggio, un Filo di olio ed una grattugiata di grana e cuocete in forno a 200° C, programma pizza, per 30-35 minuti, oppure forno statico a 180° C per 35-40 min.

Appena il fondo della pizza sarà dorato, potrete toglierla e gustarla aggiungendo, eventualmente, delle fette di speck o prosciutto cotto affumicato sulla superficie. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Strudel salato alla tirolese – ricette tipiche

Viene proposta una versione salata dello strudel, con ingredienti dell’Alto Adige/Südtirol quali speck e formaggio Marienberger; questo strudel salato è un piatto unico molto gustoso e nutriente ma allo stesso tempo leggero ed adatto per bambini ed adulti.

Ingredienti per 4 persone:

–  2 rettangoli di pasta sfoglia congelata
–  24 fette di speck Alto Adige IGP
– 250 gr di formaggio Marienberger MILA
– 4 zucchine medie
– vino bianco da cucina q.b.
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Lavate le zucchine, levate le due estremità e tagliatele a cubetti.

Tagliate il formaggio Marienberger a fettine sottili.

Versate un filo d’olio in una padella ed iniziate a cuocere le zucchine a fuoco medio. Non appena avranno raggiunto un colore bruno, sfumatele con il vino bianco da cucina. Abbassate leggermente la fiamma per permettere alle zucchine di ultimare la cottura. Una volta ultimata la cottura versatele in uno scolapasta per eliminare i liquidi in eccesso.

Dividete a metà i due rettangoli di pasta sfoglia, ottenendo così quattro rettangoli uguali.
Adagiate, su ogni rettangolo, 6 fette di speck, una porzione di zucchine ed infine alcune strisce di formaggio Marienberger.


Chiudete a libro, prima un lato e poi l’altro, e inumidite la superficie con dell’acqua per dare colore in cottura.

Cuocete in forno statico a 180° C per 25-30 minuti, finchè la superficie avrà raggiunto un colore bruno.

Lasciate intiepidire prima di metterlo in tavola.
Eventualmente potete accompagnare lo strudel salato con patatine e pomodorini. Buon appetito!

Eventuale variante:

lo speck, volendo, può essere sostituito con würstel Frankfurter o Meraner.
In questo caso si tagliano a rondelle i würstel, li si cuociono e si inseriscono nello strudel, insieme a zucchine e formaggio Marienberger a cubetti, al posto dello speck.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Strudel tradizionale di mele dell’Alto Adige – ricette tipiche

Viene proposta la ricetta del dolce forse più noto ed amato della tradizione sudtirolese che ha come base le mele Alto Adige IGP; il classico strudel è un dolce adatto per grandi e piccoli per una nutriente merenda od un gustoso fine pasto.

Ingredienti per 4 persone:

per la frolla:

– 125 gr burro latteria Vipiteno/Sterzing
– 100 gr zucchero al velo
– 1 uovo
– 250 gr farina per frolla Rieper (in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00)
– un pizzico di sale
– mezza bacca di vaniglia o pasta con estratto di vaniglia naturale
– mezza buccia grattugiata di limone

per il ripieno:

– 4 mele Golden Delicious Alto Adige IGP
– 125 gr biscotti tritati
– 100 gr di uvetta sultanina
– pinoli q.b.
– noci tritate q.b.
– cannella q.b.
– sale q.b.
– latte q.b.

per la guarnizione:

– zucchero al velo

Procedimento di preparazione:

Cominciamo dalla frolla, che necessiterà di riposo. In un contenitore per la planetaria ponete il burro, lo zucchero a velo, la vaniglia e la buccia di limone e amalgamate. Aggiungete l’uovo e infine la farina e il pizzico di sale. L’impasto finale dovrà essere compatto e liscio. Avvolgete la frolla nella pellicola e ponete in frigorifero per un paio d’ore circa.

Prendete le mele e sbucciatele. Dopo aver levato il torsolo, tagliatele in cubi non necessariamente uguali e ponetele in una ciotola. A parte sbriciolate i biscotti; aggiungeteli alle mele, insieme a pinoli, noci tritate, uvetta e cannella a proprio piacere.

Togliete fuori dal frigorifero la frolla e stendetela sottile. Adagiatela sulla carta da forno con cui avete foderato una teglia da forno. Versate le mele nel centro e, aiutandovi con le mani, create un rettangolo affinchè resti lo stesso spazio tra le mele e i bordi.

Aiutandovi con la carta forno, chiudete lo strudel prima da un lato e poi dall’altro in modo che i bordi combacino nel centro, sigillando il dolce.

Date una leggera spennellata di latte per dare colore in cottura e ponete in forno caldo a 180° C statico per 30-35 minuti. Lasciate raffreddare, spolverate con zucchero a velo e, per un tocco in più, potete gustare questo ottimo dolce con della panna montata o del gelato. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Stuzzichini con speck, mela e formaggio Dolomiten König – ricette tipiche

Vengono proposti, con questa veloce ricetta, degli invitanti stuzzichini con alcuni tra i prodotti dell’Alto Adige/Südtirol più conosciuti quali mele, speck e formaggi tipici; questi stuzzichini sono molto adatti per accompagnare un aperitivo o come sfizioso antipasto.

Ingredienti per 4 persone:

– 1 mela Golden Delicious Alto Adige IGP
– 8 fette di Speck Alto Adige IGP
– 200 gr di formaggio Dolomiten König MILA
– 8 cracker salati (ad esempio i fiori d’acqua con farina integrale Mulino bianco)
– 25 g di formaggio spalmabile alle erbe MILA

Procedimento di preparazione:

Prendete i cracker salati e spalmate sopra uno strato sottile di formaggio alle erbe.

Arrotolate le fette di speck su se stesse (avendo cura di lasciare un buco abbastanza ampio al centro) e posizionatene una fetta su ogni cracker salato.

Tagliate il formaggio a strisce sottili, poi a metà ed infine a triangolo. Inserite 2 triangolini in ogni fetta di speck posta sui cracker.

Prendete la mela, lavatela e, senza sbucciarla, ricavate degli spicchi a mezzaluna incidendo prima una parte e poi l’altra con un coltellino. Tagliate ancora a metà ogni spicchio di mela ricavato.

Inserite uno spicchio di mela vicino al formaggio posto nelle fette di speck.

Prendete ora un piatto da portata, posizionatevi sopra gli stuzzichini e gustatevi questo sfizioso aperitivo altoatesino. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Prodotti caseari e latticini dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige/Südtirol vanta una lunghissima e prestigiosa tradizione nelle produzione e lavorazione di latte e derivati; sono, infatti, presenti moltissimi masi con pascoli che allevano mucche, pecore e capre per la produzione di latte che viene poi o lavorato direttamente o conferito alle diverse latterie sociali presenti sul territorio.

Il latte lavorato direttamente nel maso si trasforma spesso in burro e formaggi artigianali molto apprezzati dagli intenditori; il latte conferito alla latterie viene, invece, ritirato ogni giorno (anche tramite ingegnose teleferiche che dai masi sui pendii conducono alle strade delle valli dove passano i camion delle latterie adatti alla raccolta).

Nelle latterie sociali vengono lavorate le grandi quantità di latte provenienti dai conferitori per la produzione di latte fresco, burro, formaggi freschi e stagionati, panna e yogurth; alcune di queste latterie sono diventate molto note ed apprezzate in tutta Italia e non solo, tra esse troviamo, ad esempio, MILA, Brimi, Vipiteno/Sterzing, Merano/Meran, Tre Cime/Drei Zinnen e diverse altre.

In Alto Adige/Südtirol, oltre alle latterie più grandi, sono presenti anche caseifici più piccoli con produzione di formaggi particolari e molto apprezzati dagli intenditori; tra essi troviamo, ad esempio, il Caseificio Capriz con annesso museo, posto a Vandoies/Vintl in Val Pusteria/Pustertal, e specializzato in produzione di formaggi di capra (QUI la “pillola” sul Caseificio Capriz ed il suo museo).


Inoltre, i pascoli alpini estivi, oltre che utili per la produzione dell’ottimo latte dell’Alto Adige, sono anche diventati un’attrazione locale con immagini da cartolina con bovini ed ovini al pascolo accanto ai sentieri percorsi ogni anno da un gran numero di escursionisti e gitanti che hanno, così, l’occasione di vedere dal vivo gli animali da cui si ricava il latte usato per molti prodotti e ricette (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Mucche al pascolo in Val Sarentino/Sarntal

Mucche e cavalli al pascolo in Val Badia/Gadertal

Pecore al pascolo sull’Altipiano del Renon/Ritten

Raccolta da parte della latteria sociale Brimi del latte prodotto nei masi

Shop Brimi di Bressanone

Shop della latteria sociale MILA di Bolzano

Caseificio Capriz con annesso museo

Museo del Caseificio

Prodotti caseari e speck in vendita al Mercatino di Natale di Brunico

Stuzzichini con formaggio Dolomitenkönig della MILA, Speck Alto Adige IGP e mele Alto Adige Bio

Tipico tagliere con formaggi e salumi del Sudtirolo alla Malga Schöneben/Belpiano in Val Venosta

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