Girelle alla cannella – ricette tipiche

In Alto Adige/Südtirol si trovano in molti panifici e pasticcerie diversi tipi di girelle farcite; tra esse si trovano quelle alla nocciola, papavero e cannella. Viene qui proposta la versione alla cannella, molto amata nel periodo invernale ma non solo; le girelle sono molto soffici e gustose ed adatte per una gustosa colazione e merenda.

Ingredienti per 15 girelle:

Impasto:

– 500 g di Farina Manitoba
– 100 g di farina tipo 00 Rieper
– 100 ml di latte parzialmente scremato MILA (volendo anche senza lattosio)
– 100 ml di acqua
– 115 gr di zucchero
– 80 g di burro Vipiteno/Sterzing tagliato a piccoli pezzi a temperatura ambiente
– 2 uova da masi Alto Adige/Südtirol
– 7 g di lievito di birra secco
– 5 g di sale
– aroma di vaniglia q.b.

Ripieno:

– 100 g di zucchero
– 10 g di cannella
– 20 g di burro da sciogliere per la farcia e la teglia

Glassa:

– 75 g di zucchero a velo
– acqua q.b. a temperatura ambiente

Procedimento di preparazione:

Cominciamo preparando l’impasto delle girelle. Versate in una planetaria le farine, il lievito, l’aroma di vaniglia e lo zucchero.

In una ciotola con beccuccio versate l’acqua, il latte e le uova e mescolate. Utilizzando il gancio, azionate la planetaria e versate a filo il composto liquido.

Man mano che il composto comincia ad amalgamarsi, mentre la planetaria lavora, aggiungete, poco alla volta, il burro tagliato a piccoli pezzetti. Aspettate che si sia amalgamato prima di aggiungerne dell’altro.

Continuate a lavorare il composto con la planetaria finchè avrà raggiunto una consistenza morbida ed omogenea.

Lavorate brevemente il composto con le mani per creare una palla liscia ed omogenea.

Riponete il composto nella ciotola che avete usato per impastarlo, copritelo con un panno e lasciatelo lievitare per due ore circa. Dovrà raddoppiare di volume. Io l’ho riposto nel forno, spento ovviamente.

Passato il tempo di lievitazione, prima di tirarlo fuori, fate sciogliere il burro necessario per il ripieno e per la teglia. Dopodichè versate in una ciotola lo zucchero e la cannella e mescolate.

Ora potete prendere l’impasto. Ponetelo su una spianatoia leggermente infarinata e, con l’aiuto di un mattarello, stendetelo fino a formare un rettangolo delle dimensioni di circa 50 x 30 cm.

Spennellate la superficie con il burro fuso e cospargete la superficie imburrata con il composto di zucchero e cannella, fino a riempire tutto il rettangolo.

Arrotolate, delicatamente, il composto dal lato lungo, fino a formare un rotolo omogeneo.

Avvolgete il rotolo in un canovaccio e ponetelo in frigo per 10 minuti, affinchè si rapprenda. Nel frattempo imburrate la teglia con il burro rimasto. Passato questo tempo, è il momento di formare le girelle. Con l’aiuto di un coltello seghettato, tagliate una quindicina circa di girelle del diametro di 4 cm.

Per assicurarvi che le girelle restino rotonde, tirate leggermente il bordo di chiusura e portatelo sotto uno dei due lati in cui si vede il composto. Questa parte andrà poi poggiata sulla teglia ed eviterà che la girella si apra in cottura. Se scegliete di usare una teglia rotonda, create un primo cerchio esterno, poi uno interno, avendo cura di lasciare lo spazio necessario alla lievitazione, ma allo stesso tempo che vengano a toccarsi. In questo modo, dopo la cottura, avrete una splendida torta di girelle. Per le teglie rettangoli o quadrate ponete le girelle in file ordinate.

Lasciate lievitare nuovamente per circa 1 ora, finchè non saranno di nuove belle gonfie.

Cuocete le girelle in forno preriscaldato a 185° per circa mezz’ora.

Ponete le girelle su una gratella a raffreddare.

Prepariamo ora la glassa. In una ciotola ponete lo zucchero a velo e, a filo, versate pochissima acqua alla volta, avendo cura di mescolare con un cucchiaio prima di aggiungerne dell’altra. La glassa sarà pronta quando risulterà liscia, morbida e sarà possibile creare delle strisce senza che si spezzino quando le si lavora.

Una volta raggiunta la consistenza desiderata, glassate le girelle, utilizzando lo stesso cucchiaio con cui avete preparato la glassa. Muovetelo avanti e indietro, creando così delle strisce.

Ponete le girelle su un piatto da portata. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Stuzzichini con Schüttelbrot, prosciutto affumicato e formaggio Marienberger – ricette tipiche

Vengono proposti, con questa veloce ricetta, degli invitanti stuzzichini con Schüttelbrot (tipico pane croccante al farro) alcuni salumi e formaggi dell’Alto Adige/Südtirol accompagnati da pomodorini; questi stuzzichini sono molto adatti per un aperitivo e come sfizioso antipasto.

Ingredienti per 8 stuzzichini:

– 8 mini Schüttelbrot al farro
– 8 fette di prosciutto cotto affumicato contadino “Bauernschinken”
– 100 gr di formaggio Marienberger MILA
– 25 g di formaggio spalmabile alle erbe MILA
– 4 pomodorini ciliegini da tagliare a metà

La quantità degli ingredienti di questa ricetta è da aumentare nel caso vogliate preparare più stuzzichini.

Volendo è possibile variare la tipologia di formaggio od alternarla al formaggio Marienberger negli stuzzichini; nel caso consigliamo il formaggio Dolomiten König MILA.

Procedimento di preparazione:

Tagliate il formaggio Marienberger a strisce sottili, poi a metà ed infine a triangolo e tagliate a metà i pomodorini ciliegini.

Prendete i mini Schüttelbrot al farro e spalmate sopra uno strato sottile di formaggio alle erbe.

Arrotolate le fette di prosciutto cotto affumicato su se stesse (avendo cura di lasciare un buco abbastanza ampio al centro) e posizionatene una fetta su ogni Schüttelbrot.

Inserite un triangolino di formaggio e metà pomodoro ciliegino in ogni fetta di prosciutto posta sugli Schüttelbrot.

Prendete ora un piatto da portata, posizionatevi sopra gli stuzzichini e gustatevi questo sfizioso aperitivo altoatesino. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Krapfen – ricette tipiche

I Krapfen, uno dei dolci più noti ed amati, sono originari della città austriaca di Graz e si sono presto diffusi in tutta l’area tirolese e nel resto d’Italia; in Alto Adige/Südtirol sono noti come “Faschingskrapfen” e mangiati soprattutto nel periodo di carnevale (Faschings in tedesco vuol dire proprio Carnevale).
Vengono, comunque, mangiati anche in altri periodi dell’anno e presentano molte varianti di ripieno; viene qui presentata la versione classica con farcitura all’albicocca.

Ingredienti per 4 persone:

– 175 g di Farina Manitoba Rieper
– 75 g di farina tipo 00 Rieper
– 125 ml di latte parzialmente scremato MILA
– 60 g di burro MILA, tagliato a piccoli pezzi e a temperatura ambiente
– 2 tuorli e mezzo uovo intero (basterà togliere un po’ di albume) di uova da masi Alto Adige/Südtirol
– 25 g di zucchero
– 7 g di lievito di birra secco
– un pizzico di sale
– una bacca di vaniglia
– una scorza di limone grattugiata
– 5 g di miele millefiori
– 1 l di olio per friggere
– 250 g di marmellata di albicocche

Extra: 250 g di marmellata di lamponi o un vasetto di nutella

per la decorazione:

– zucchero a velo q.b.

Procedimento di preparazione:

Ponete in una ciotola le farine, lo zucchero, il lievito, la polpa di vaniglia, il latte, la scorza di limone grattugiata ed il miele ed iniziate ad impastare con il gancio della planetaria.

Una volta che il composto è amalgamato, aggiungete, uno alla volta, i tuorli. Attendete che l’impasto lo abbia assorbito, prima di aggiungere il secondo. Una volta che anche quest’ultimo si sarà amalgamato, versate il mezzo uovo intero; continuate a lavorare il composto in planetaria aumentando leggermente la velocità per permettere all’impasto di incordarsi e sviluppare la maglia glutinica.
Abbassate leggermente la velocità per aggiungere il sale, e poco alla volta il burro, precedentemente fatto a piccoli pezzi. Come per le uova attendete che l’impasto lo abbia assorbito prima di aggiungere dell’altro.

Aumentate leggermente la velocità per permettere all’impasto di finire di amalgamarsi; non appena risulterà compatto ed omogeneo, trasferitelo su un piano da lavoro leggermente infarinato.

Al tatto risulterà morbido ed appiccicoso, ma è assolutamente normale essendo un lievitato ricco di grassi. Con l’aiuto della farina, lavoratelo finchè risulterà liscio ed omogeneo, creando infine una palla rotonda.

Trasferite, quindi, l’impasto in una ciotola e sigillatela con pellicola trasparente; l’impasto dovrà lievitare a temperatura ambiente (avendo cura di non essere in una stanza fredda) per almeno 2 ore (meglio 3). Potete anche riporlo in forno per il periodo della lievitazione, spento, per stare più tranquilli.

Trascorso il tempo di riposo ed avvenuta la lievitazione, infarinate il piano di lavoro e poneteci sopra il composto lievitato; create con le mani prima, e con il mattarello poi, un rettangolo alto 4 cm, e aspettate 10 minuti.
Stendete ora l’impasto, avendo cura di mantenere il rettangolo, fino a raggiungere 2 cm di spessore.

E’ tempo di creare il volume e la sofficità dei mini krapfen; afferrate i lembi della parte superiore dell’impasto, e create la prima piega, adagiandoli a circa 3/4. Chiudete afferrando la parte inferiore e adagiandola sopra la prima piega facendo in modo che i lembi combacino.

Coprite con un canovaccio l’impasto, e lasciatelo riposare per 5 minuti. Senza muovere o spostare l’impasto, infarinatelo leggermente sopra e sotto, per evitare che si attacchi, e stendetelo con il mattarello per il verso lungo, fino ad uno spessore di 2 cm.
Ripetete l’operazione delle pieghe, e dopo averlo ricoperto con il canovaccio, lasciatelo riposare nuovamente 5 minuti. Di nuovo farina sopra e sotto, ora dovete stenderlo verso l’alto, seguendo così la direzione delle pieghe. Non vi preoccupate se si ritira, dategli il tempo di adattarsi.
Raggiunto lo spessore di 2 cm, dategli l’ultimo giro di pieghe. Ricoprite con il canovaccio, e attendete altri 5 minuti. Ora stendete per l’ultima volta l’impasto ad uno spessore di 2 cm, coprite con canovaccio e aspettate 10 minuti

Con un coppapasta di 6 cm di diametro coppate l’impasto e ponete i dischi ricavati su di un vassoio coperto di carta forno, a debita distanza l’uno dall’altro; copriteli con la pellicola per gli alimenti e fateli lievitare nuovamente per 1 ora, sempre in forno spento.

Stendete l’impasto avanzato, e create nuovi mini krapfen. Un consiglio: per evitare di buttare l’impasto avanzato, create con le mani delle palline simili a quelle coppate, e premetele con il palmo della mano. In questo modo non sprecherete neanche un pezzo dell’ottimo impasto preparato. Ovviamente anche questi mini krapfen andranno adagiati su di un vassoio coperto da carta forno, coperti da pellicola e messi a lievitare per un’ora.

Passata l’ora di lievitazione tagliate la carta da forno in modo da creare dei quadratini con un krapfen sopra.

Riempite una casseruola dai bordi alti con l’olio per friggere e scaldatelo fino a raggiungere i 170°. Aiutatevi, in questa operazione, con un termometro da cucina. Se non lo avete, provate a regolarvi ad occhio, ma noi consigliamo vivamente di acquistarne uno, per ottenere un risultato migliore.

Raggiunta la temperatura desiderata, versate con delicatezza, aiutandovi con la carta forno, e con un cucchiaio, due krapfen alla volta nell’olio caldo.

Friggete i krapfen per circa 1 minuto e mezzo/due circa su un lato (verificando che la parte a contatto con l’olio abbia raggiunto una bella tonalità dorata), per poi girarli, con un cucchiaio o una schiumarola, sull’altro lato e continuate la frittura per un altro minuto e mezzo/due circa.

Aiutandovi con una schiumarola, togliete i krapfen dall’olio di frittura e adagiateli in una teglia, precedentemente ricoperta con un foglio di carta forno e della carta assorbente. Ripetete, ora, l’operazione di friggitura a coppie per tutti i krapfen.

Ora che i krapfen si sono raffreddati, e hanno rilasciato tutto l’olio, è tempo di riempirli. Con l’aiuto di un coltellino o di un piccolo oggetto affilato, praticate un mini foro laterale nei krapfen.

Inserite la marmellata di albicocche in una sac à poche ed inseritene, tramite il foro praticato precedentemente, una generosa quantità nel krapfen.

Come detto sono possibili molte varianti di ripieno, ad esempio può essere usata la marmellata di lamponi o la nutella se siete molto golosi. In questo caso consiglio di tagliare il krapfen a metà e spalmarla generosamente prima di richiuderlo.

Ponete i vostri krapfen su un piatto da portata e cospargeteli con zucchero a velo.
Buon appetito!

N.B. viene qui proposta una variante più piccola, rispetto a quella classica dei krapfen, in quanto meno pesante ed adatta ad essere gustata in più varianti e momenti della giornata.
Tuttavia è possibile aumentare le dimensioni usando coppapasta più grandi ed ottenendo un krapfen più grande come quello presente al centro del piatto da portata dell’ultima foto.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Canederli – ricette tipiche

I canederli (Knödel in tedesco) sono uno dei piatti più tipici ed iconici della cucina dell’Alto Adige/Südtirol e hanno una lunga tradizione come ricetta contadina che sfruttava gli avanzi di cibo di giorni precedenti (a partire dal pane raffermo); oggigiorno troviamo tanti tipi di gusti diversi di canederli, vengono qui descritti i tre principali con: speck, spinaci e formaggio.  

Ingredienti per 10 canederli:

base comune a tutte le varianti, quindi per ottenere tre tipi differenti di canederli, la ricetta va triplicata.

– 250 g pane per canederli
– 250 ml latte
– 2 uova
– erba cipollina a sentimento
– prezzemolo a sentimento

variante allo speck:

– 150 g speck a cubetti o a striscioline

variante agli spinaci:

– 100 g spinaci

variante al formaggio:

– 120 g formaggio Marienberg MILA oppure un formaggio dolce e morbido

per condire:

– burro

per accompagnare:

– cavoli cappucci
– speck a cubetti
– cumino

Procedimento di preparazione:

Cominciate ponendo il pane per canederli in una ciotola capiente per permettervi di mescolarli con più comodità. Ponete il latte in un pentolino e riscaldatelo, senza portarlo a bollore. Versatene 200 g sul pane per canederli, aggiungete 2 uova, prezzemolo ed erba cipollina a vostro gusto personale ed un pizzico di sale.

Per la variante allo speck, ponetelo in una padella e soffriggete per alcuni minuti. Lasciate raffreddare e poi aggiungetelo al composto di pane, latte, uova ed erbe, avendo cura di conservarne qualcuno per dopo, da aggiungere ai cappucci.

Mescolate ora il composto, avendo cura di amalgamare tutti gli ingredienti. Aggiungete poco alla volta i 50 ml di latte avanzato, se ritenete necessario che l’impasto lo richieda. Esso non deve risultare troppo duro e compatto, ma neanche troppo mollo. Formate ora delle palle di 5 cm circa; vi dovrebbero risultare circa 10 canederli.

Per la variante al formaggio, tagliate il formaggio a cubetti e versatelo nell’impasto di pane, latte, uova ed erbe. Mescolate ora il composto, avendo cura di amalgamare tutti gli ingredienti.

Aggiungete poco alla volta i 50 ml di latte avanzato, se ritenete necessario che l’impasto lo richieda. Esso non deve risultare troppo duro e compatto, ma neanche troppo mollo. Formate ora delle palle di 5 cm circa; vi dovrebbero risultare circa 10 canederli.

Per la variante agli spinaci, sbollentate degli spinaci freschi e abbiate cura di strizzarli bene, oppure utilizzate quelli surgelati. Abbiate cura di strizzarli il più possibile. Una volta intiepiditi aggiungeteli all’impasto di pane, latte, uova ed erbe. Mescolate ora il composto, avendo cura di amalgamare tutti gli ingredienti.

Per questa variante basteranno 200 ml di latte, e se il composto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete, poco alla volta, del pangrattato, fino a raggiungere una consistenza compatta. Formate ora delle palle di 5 cm circa; vi dovrebbero risultare circa 10 canederli.

Portate ora a bollore una padella di acqua e versate i canederli.

Essi richiederanno dieci minuti di cottura. Con una schiumarola toglieteli dalla padella e adagiateli in un piatto.

Conditeli con abbondante burro fuso, parmigiano ed erba cipollina e accompagnateci un’abbondante ciotola di cappucci, condita con speck e cumino.

Buon appetito!

P.S.: cucinate solo i canederli che intendete mangiare subito. Gli altri possono essere congelati e consumati in un secondo momento.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Torta Linzer – ricette tipiche

La famosa torta Linzer, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert di origine austriaca, della città di Linz da cui prende il nome, che è diventato presto parte integrante della tradizione dolciaria dell’Alto Adige/Südtirol; questa torta di farina di nocciole e marmellata di ribes rosso si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile austriaco.

Ingredienti per una torta per 8 persone:

– 225 g burro Sciaves latteria Brimi

– 125 g zucchero al velo

– 125 g tuorli di uova da masi Alto Adige

– 175 g farina di nocciole

– 225 g farina per torte Rieper; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00

– 3 g lievito

– 250 g di marmellata di ribes rosso

– sale q.b.

– cannella in polvere q.b.

Procedimento di preparazione:

Togliete il burro dal frigo tre ore prima della preparazione per permettergli di raggiungere la temperatura ambiente. Ponetelo nella planetaria con lo zucchero a velo, il sale e la cannella e lavoratelo con la foglia.

Aggiungete i tuorli e lavorate nuovamente il composto.

Aggiungete infine le polveri (farina di nocciole, farina bianca e lievito) ed amalgamate il tutto.

Imburrate ed infarinate una tortiera da 24 cm e preriscaldate il forno a 170° C.

Con l’aiuto di una sac à poche create, partendo dal centro un anello di pasta fino a ricoprire tutto il fondo. Con l’aiuto di una spatole pigiate delicatamente l’impasto per permettere la chiusura di possibili forellini che, altrimenti, farebbero fuoriuscire il ripieno.

Create ora, sempre con l’aiuto di una sac à poche, un bordo rialzato.

Versate la marmellata di ribes rosso e livellate.

Ultimate con la sac à poche creando delle strisce prima da un verso e poi dall’altro.

Infornate e lasciate cuocere per 45 minuti circa finchè la superficie sarà ben cotta e solida. Sfornate e lasciate raffreddare prima di toglierla dalla tortiera.

Ponete, quindi, la torta su una gratella per lasciar finire il raffreddamento.

E’ meglio lasciar riposare la torta una notte per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi per bene. Servite con una spolverata di zucchero a velo e, se siete super golosoni, con una piccola ciotola di panna montata. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Piatto tradizionale pasquale con asparagi bianchi e prosciutto contadino – ricette tipiche

Viene proposta una delle tante possibilità di preparare il piatto tipico dell’Alto Adige/Südtirol del periodo pasquale con asparagi bianchi di Terlano, prosciutto cotto contadino “Bauernschinken”, uova e salsa bolzanina (QUI la “pillola” sul paese di Terlano).
Questo piatto unico è adatto soprattutto nella stagione primaverile quando si trovano, solitamente, gli asparagi bianchi freschi!

Ingredienti per 4 persone:

– 20 fette di prosciutto cotto affumicato contadino “Bauernschinken”

– 20 asparagi bianchi di Terlano

– 8 uova

– una confezione da 500 gr di salsa bolzanina

– Formaggio Montagna Sesto Latteria Sesto/Sexten

– Formaggio Schüttler Caseificio Capriz

come accompagnamento:

– 2 Bretztel (QUI la ricetta)

Procedimento di preparazione:

Per cominciare pelate e pulite gli asparagi. Fateli bollire in acqua calda per 20 minuti circa. Con l’aiuto di una forchetta assicuratevi che siano cotti prima di scolarli.

In una seconda padella di acqua, portata precedentemente a bollore, adagiate le uova aiutandovi con un mestolo; consiglio di attendere che gli asparagi stiano cuocendo da circa 10 minuti, cosicchè possiate avere tutto pronto nello stesso momento. Cucinate le uova per 9/10 minuti, e sempre con l’aiuto del mestolo toglietele e ponetele in una ciotola piena di acqua fredda.

Sbucciate ora le uova, adagiando il guscio in acqua fredda, per facilitare il processo e tagliatele a metà.

Prendete ora un piatto componendolo con 5 fette di Prosciutto cotto “Bauernschinken”, due uova tagliate a metà, cinque asparagi, formaggio tagliato a triangolo, salsa bolzanina ed il Bretzel come accompagnamento.
Eventualmente il piatto può essere abbinato da un vino bianco aromatico; in questo caso è stato scelto il Gewürztraminer Cantina Termeno/Tramin.
Buon appetito a tutti!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Rösti di patate con salumi e formaggi sudtirolesi – ricette tipiche

Il rösti di patate è una ricetta tradizionale e diffusa sia in Alto Adige/Südtirol che nelle vicine aree dei Grigioni, del Tirolo austriaco e del Trentino; il piatto viene qui presentato accompagnato da salumi e formaggi sudtirolesi e da insalata di cavoli cappucci, per un piatto unico dal gusto tirolese molto nutriente!

Ingredienti per 4 persone:

– 6 patate grandi della Val Pusteria
– 7 cucchiai di farina Rieper di grano tenero “Zero grumi”; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00
– 1 etto di speck Alto Adige IGP
– 1 etto di salame cotto Alto Adige
– 1 etto di prosciutto cotto affumicato “Bauernschinken” Alto Adige
– Formaggio Montagna Sesto della Latteria Sesto/Sexten
– Formaggio Marienberg MILA
– Formaggio Ortus della Latteria Tre Cime/Drei Zinnen
– sale q.b.
– olio q.b.

Indicazione: la tipologia di salumi e formaggi può essere variata a seconda dei propri gusti personali; nella ricetta viene proposto un abbinamento con mix gusti più dolci e saporiti.

per l’insalata di cavoli cappucci

– 1 cavolo cappuccio
– aceto balsamico q.b.
– olio q.b.
– semi di cumino q.b.
– listarelle di speck q.b.
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate, grattugiatele a mano oppure con l’aiuto di un tritatutto elettrico. Aggiungete i 5 cucchiai di farina, mescolate e, se l’impasto risultasse troppo morbido, aggiungete un altro po’ di farina. Il composto dovrà risultare morbido, ma leggermente compatto.

Tagliate ora il cavolo cappuccio con l’apposita mandolina, e lavatelo sotto acqua corrente dopo averlo riposto in uno scolapasta.

Preparate le porzioni di cavolo cappuccio e conditelo con sale, olio, aceto, semi di cumino e listarelle di speck.

Scaldate dell’olio in una padella, versate i rösti (potete crearne due grandi per poi dividerli in fette oppure porzioni singole a seconda del gusto personale) e spalmateli fino a renderli alti mezzo centimetro. Attendete che abbiano raggiunto un colorito bruno prima di girarli. Appena entrambi i lati saranno dorati, levateli dal fuoco e metteteli ad asciugare in un piatto ricoperto con carta assorbente.

Serviteli belli caldi accompagnati con il misto di salumi e formaggi e l’insalata di cavoli cappucci.

Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Torta di noci grigionese – ricette tipiche

La torta di noci grigionese, come suggerisce il suo nome, è una ricetta originaria dell’Engadina nel Canton Grigioni in Svizzera; grazie alla vicinanza geografica con l’Alto Adige questa golosa torta con noci e caramello, qui proposta nella sua versione originale, è nel tempo, con diverse varianti, diventata una ricetta diffusa anche in Val Venosta/Vinschgau ed in altre zone del Sudtirolo.

Ingredienti per 4 persone:

– 150 gr burro latteria Vipiteno/Sterzing
– 125 gr zucchero al velo
– 1 uovo
– 250 gr farina Rieper
– un pizzico di sale

per il ripieno:

– 300 gr noci
– 150 gr zucchero
– 100 ml panna fresca Mila
– 2 cucchiaini di succo di limone
– 2 cucchiaini di miele
– 20 gr burro latteria Vipiteno/Sterzing

per la guarnizione:

– zucchero al velo

Procedimento di preparazione:

Cominciamo dalla frolla, che necessiterà di riposo. In una terrina ponete il burro e lo zucchero a velo e amalgamate.

Aggiungete l’uovo e infine la farina e il pizzico di sale. L’impasto finale dovrà essere compatto e liscio.

Avvolgete la frolla nella pellicola e ponete in frigorifero per un paio d’ore circa.

Passato il tempo di riposo togliete la frolla dal frigo e stendetela sottile.

Imburrate e infarinate uno stampo per crostate e adagiatevi sopra la pasta frolla, ricoprendolo fino  ai bordi. Tagliate la frolla in eccesso, e conservatela per fare il disco di chiusura. Riponete ora il panetto avanzato e lo stampo della crostata in frigo.

Prendete ora le noci e tritatele grossolanamente. Ponetele in un piatto; serviranno più avanti.

Passiamo ora alla crema. In un pentolino ponete la panna, il limone, il miele, il burro e solo 75 gr di zucchero. Fate riscaldare sul fuoco fino a raggiungere il bollore. A questo punto abbassate il fuoco e preparatevi a fare il caramello a secco.

Prendete un pentolino di acciaio con il doppio fondo e i 75 gr di zucchero avanzati. A fuoco medio alto versatene solo una piccola parte a ricoprire il fondo. Appena comincerà a sciogliere roteate il pentolino affinchè si sciolga completamente e solo a questo punto potrete aggiungere un’altra piccola parte. Continuate poi a roteare il pentolino fino allo scioglimento completo e aggiungete altro zucchero. Seguite questo procedimento fino a terminare lo zucchero.

MOLTO IMPORTANTE! Mai mescolare il caramello. Solo roteare il pentolino per evitare che formi i cristalli.

Quando avrete aggiunto l’ultima parte dello zucchero, riportate a bollore la crema, attendete che tutto lo zucchero si sia sciolgo e in 4 parti versate la crema. Prima una permettendo al caramello di adattarsi, roteando il pentolino, poi una seconda, una terza e alla quarta potrete finalmente mescolare per amalgamare il tutto. Levate dal fuoco, aggiungete ora le noci e mescolate.

Riprendete la pasta frolla e versate nel centro il ripieno. Spalmatelo dappertutto e ripiegate i bordi verso l’interno.

Stendete il panetto di frolla avanzato, ricavate un disco e adagiatelo sulla torta fino a ricoprirla. Sbattete un uovo e con un pennello spennellate la superficie.

Cucinate in forno a 170° C per 40-45 min. Sfornate e lasciate raffreddare. Servitela il giorno successivo con una spolverate di zucchero a velo ed eventualmente panna montata di accompagnamento. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Würstel con patate al forno e cavoli cappucci – ricette tipiche

Viene presentato un piatto tipico della cucina tirolese e germainica, i würstel, serviti con patate al forno e cavoli cappucci; i würstel, di diversi tipi e consistenze, sono un piatto amato da grandi e piccoli e vengono proposti in molti ristoranti, rifugi e baite dell’Alto Adige/Südtirol.

Ingredienti per 4 persone:

– 8 würstel Frankfurter
– 100 g formaggio Marienberger latteria Mila, da cui ricaverete 8 fette sottili
– 8 patate della Val Pusteria
– 1 cavolo cappuccio
– sale q.b.
– rosmarino, timo e maggiorana q.b.
– olio e aceto q.b.
– semi di finocchio e/o cumino e listarelle di speck per la guarnizione del cavolo cappuccio

ev. maionese per accompagnare

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate e tagliatele a fette.
Ponetele in una ciotola con olio, sale, timo, maggiorana e rosmarino, mescolate e lasciatele riposare per circa 20 minuti per permettere alle patate di insaporirsi.

Ponete le patate ben scolate dall’olio di marinatura in una teglia da forno e cuocetele in forno per 45 minuti circa a 180°, avendo cura di mescolarle di tanto in tanto.

Tagliate ora il cavolo cappuccio con l’apposita mandolina e lavatelo sotto acqua corrente dopo averlo riposto in uno scolapasta.

Preparate le porzioni di cavolo cappuccio e conditelo con sale, olio, aceto, semi di finocchio e/o cumino e listarelle di speck.

Trascorsi 40 minuti dall’inizio della cottura delle patate, ponete in una padella i würstel a rosolare. Appena si saranno dorati girateli dall’altra parte, e, non appena saranno rosolati completamente su ambo i lati, praticate un’incisione per il lato lungo. Aggiungete ora nella fenditura delle fettine di formaggio Marienberg.

A questo punto, per permettere al formaggio di sciogliersi, togliete dal forno la teglia contenente le patate, ormai quasi giunte a cottura. Ricavate uno spazio laterale, e adagiatevi i würstel ripieni di formaggio.

Mettete la teglia con patate e würstel in forno per 8 minuti circa.
Togliete la teglia dal forno e servite i würstel e patate caldi accompagnati dal cavolo cappuccio ed, eventualmente, maionese.

Buon appetito!

Volendo, naturalmente, per ottenere un piatto più leggero, i würstel possono essere cotti senza il formaggio.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Torta Sacher – ricette tipiche

La famosa Sachertorte, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert di origine austriaca che è diventato presto parte integrante della tradizione dolciaria dell’Alto Adige/Südtirol; questa torta al cioccolato e marmellata di albicocche si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile viennese.

Ingredienti per una torta da 8 persone:

– 9 uova da masi Alto Adige
– 300 g burro Sciaves latteria Brimi
– 12 g lievito
– 300 g farina per torte Rieper; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00
– 90 g cacao amaro
– 300 g zucchero
– 140 g panna da montare
– 100 g cioccolato fondente
– 1 vasetto di marmellata di albicocche con pezzi di frutta
– 1 vasetto di marmellata di albicocche vellutata senza pezzi di frutta
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Cominciate separando gli albumi dai tuorli.

Montate ora gli albumi con 150 grammi di zucchero fino ad ottenere una meringa compatta. Ponetela in frigo per evitare che si smonti.

In un’altra ciotola ben capiente (dovrete poi aggiungere la meringa e le polveri), ponete i tuorli, il burro a temperatura ambiente e i rimanenti 150 gr di zucchero. Lavorate il composto per 5 minuti circa, fino ad ottenere un composto ben amalgamato e morbido.

Prendete ora la meringa e le polveri setacciate insieme (farina, cacao, lievito). Alternando la meringa e le polveri, uniteli al composto di tuorli e burro.

Imburrate una tortiera di 24 cm e versate il composto. Cucinate in forno statico a 175° C per un’ora e dieci minuti circa. Fate la prova stuzzicadenti dopo 40 minuti per verificare se la torta è cotta o meno.
Sfornate la Sacher e lasciatela raffreddare.

Ponete ora la torta su un rialzo, e cominciate ritagliando il coperchio. Una volta che avrete ottenuto una superficie dritta, tagliate la torta in tre dischi
Versate abbondante marmellata (con pezzi di frutta per dare maggiore gusto) sul primo disco e livellatela con una spatola, sovrapponete il secondo disco e versate nuovamente la marmellata; livellatela e chiudete con il terzo disco.
Ricoprite ora l’intera torta (anche sui lati) con marmellata vellutata senza pezzi di frutta, e aiutandovi con una spatola, livellatela fino ad ottenere un sottile strato che fungerà da barriera quando andremo a versare il cioccolato. Ponete la torta in frigo affinchè si raffreddi.

In un pentolino fate riscaldare la panna; nel mentre rompete il cioccolato con un coltello in piccoli pezzi. Versateli nella panna calda, e mescolate lontano dal fuoco, fino al completo scioglimento del cioccolato.
Riprendete la torta, ponetela su una gratella, la quale a sua volta, poggerà su recipiente che utilizzerete per raccogliere il cioccolato in eccesso. Versate la ganache di cioccolato lungo tutta la torta; con un rapido colpo di spatola eliminate l’eccesso della ganache in superficie. Con una spatola più piccola, invece, rifinirete i bordi. Trasferite nuovamente la torta in frigo.

Sciogliete a bagnomaria un altro pezzo di cioccolato che userete per scrivere il nome Sacher.

Appena il cioccolato si sarà sciolto, versatelo in una sac à poche di carta, e scrivete sulla superficie della torta il nome Sacher.
Riponete nuovamente la torta in frigo per tutta la notte per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi.

Tagliate e gustate la vostra Sachertorte accompagnandola, volendo, con panna montata.

Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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