Gran Pilastro/Hochfeiler (3510 m) – Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte (2710 m) – Alpi di Zillertal

Il Gran Pilastro/Hochfeiler, posto a 3510 metri di quota, ed il Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte, situato a 2710 metri di altezza, si trovano nelle Alpi di Zillertal; la vetta è posta sul confine tra Italia ed Austria tra l’Alto Adige/Südtirol ed il Tirol austriaco e risulta essere la cima più elevata delle Alpi di Zillertal.

Dalla vetta si gode un panorama bellissimo che spazia dalle Alpi di Zillertal alle Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed ai Monti di Fundres/Pfunder Berge; lungo il tracciato, che si diparte dalla Val di Vizze/Pfitsch, valle laterale che si stacca dalla zona di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, si attraversano molti ambienti passando dal bosco, ai prati alle zone rocciose ed aspre d’alta quota (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il tracciato presenta un dislivello e sviluppo rilevanti e diversi tratti tecnici salendo verso la vetta, la percorrenza necessita quindi di buon allenamento ed esperienza lungo questi percorsi; inoltre, bisogna informarsi attentamente sulle condizioni dell’escursione in quanto il tratto finale verso la cima è sgombro da neve, solitamente, solo per brevi periodi.

Il percorso comincia dal terzo tornante della strada sterrata verso il Passo di Vizze (1718 m, parcheggio), seguendo il sentiero 1 per il Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte si procede brevemente in discesa, si supera un ponte e con una ripida scalinata si entra nel bosco.
Il tracciato, ignorando due bivi, sale nel bosco in tornanti su traccia terrosa e sassosa piuttosto ripida; superato un punto panoramico ed un tratto ripido la traccia esce progressivamente dal bosco e procede il lungo saliscendi su traccia terrosa e sassosa, con anche diverse passerelle.

Il percorso, riprende quindi a salire tra magri prati, superato un tratto un po’ esposto, con cavo corrimano, la traccia terrosa e sassosa procede, dapprima in saliscendi e poi in salita fino ad un ponte ed ad un bivio; continuando sul sentiero 1 si sale ripidamente su traccia sassosa a tornanti che porta al bivio tra la salita diretta al Gran Pilastro ed il percorso per il rifugio.
Rimanendo sul sentiero 1 per il rifugio si procede in saliscendi e poi in salita moderata che porta al Rifugio Gran Pilastro (2710 m, 3.15 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero 1A per il Gran Pilastro/Hochfeiler si sale su traccia terrosa e poi per una ripida paretina attrezzata con cavo e staffe raggiungendo, in breve, l’incrocio con la traccia “diretta” per la cima; si sale, quindi, su traccia sassosa e ghiaiosa, che alterna tratti ripidi ad altri in pendenza moderata, portando ad un caratteristico tratto con molte lastre di roccia disposte in verticale.

La traccia sassosa sale ad una selletta con grosso ometto e, dopoun breve tratto in piano, riprende a salire ripida prima in tornanti e poi su una crestina un po’ esposta che porta alla sella posta sotto la vetta; risalendo sulla cresta molto ripida si segue la traccia (attenzione a trovare il tratto migliore per salire) che, piegando a destra a metà cresta, porta alla cima del Gran Pilastro (3510 m, croce, cippo di confine, 2.30 ore dal rifugio 5.45 dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi dal rifugio al parcheggio, in 4.45 ore, 10.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio terzo tornante sterrato della strada verso il Passo di Vizze – Rifugio Gran Pilastro –  Gran Pilastro –  Rifugio Gran Pilastro – parcheggio terzo tornante sterrato della strada verso il Passo di Vizze

Sentieri: 1 – 1A

Dislivello: 1900 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 10.30 ore (5.45 ore la salita, 4.45 ore la discesa)

Quota massima: 3510 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti tecnici, ed alcuni un po’ esposti, salendo alla vetta, richiesti passo sicuro ed assenza di vertigini; dislivello molto rilevante e sviluppo di circa 18 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e le condizioni del percorso che risulta sgombro da neve, solitamente, solo per brevi periodi; con neve e/o ghiaccio il percorso diventa di difficoltà alpinistica e richiede la giusta attrezzatura e capacità
Volendo l’escursione al rifugio può essere anche un tour a sé stante senza salire alla vetta; in questo caso l’itinerario presenta 1100 metri di dislivello in salita e discesa, considerati i saliscendi, e 13 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno

Esperienza di Stefano: escursione molto affascinante che permette di raggiungere una vetta molto prestigiosa, il tracciato per la vetta non va, comunque, sottovalutato anche in assenza di neve; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso.
Io ho suddiviso l’escursione in due giorni pernottando al Rifugio Gran Pilastro

Alla partenza

Salendo al Rifugio Gran Pilastro

Salendo al Gran Pilastro

In vetta al Gran Pilastro

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Gran Pilastro in Val di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco




La Gerla/Kraxentrager (2999 m) – Rifugio Europa Hütte (2693 m) – Alpi di Zillertal

La Gerla/Kraxentrager, vetta di 2999 metri di quota, ed il Rifugio Europa Hütte, situato a 2693 metri di altezza, sono posti nelle Alpi di Zillertal sul confine tra Italia ed Austria tra l’Alto Adige/Südtirol ed il Tirol austriaco.

La vetta ed il rifugio offrono panorami bellissimi che spaziano dalle Alpi di Zillertal alle Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed ai Monti di Fundres/Pfunder Berge e sono raggiungibili da diversi punti di partenza con percorsi tutti lunghi e piuttosto impegnativi.

Viene qui descritto il percorso ad anello dalla Val di Vizze/Pfitsch, valle laterale che si stacca dalla zona di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal; il tracciato presenta un dislivello e sviluppo rilevanti e diversi tratti tecnici salendo verso la vetta, la percorrenza necessita quindi di buon allenamento ed esperienza lungo questi percorsi (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il percorso comincia dal Passo di Vizze/Pfitscher Joch (2251 m, nei pressi si trova il Rifugio Passo di Vizze/Pfitschjoch Haus, passo raggiungibile con navetta, su strada sterrata, da San Giacomo/St. Jakob).
Dal Passo di Vizze si segue il sentiero 3 per il Rifugio Europa, su traccia ghiaiosa e terrosa, in moderata pendenza, si sale in breve a dei laghetti; dai laghetti si procede in lungo saliscendi su sentiero sassoso e terroso.
Ignorato il bivio del sentiero 4A  si continua in lungo saliscendi attraversando anche dei ruscelli con belle cascatelle e salendo, quindi, ad un forcella con crocefisso; dopo una breve discesa riprende il sentiero in saliscendi fino al bivio col sentiero 3B (che si utilizzerà in discesa).
Rimanendo sul sentiero 3 si sale in moderata pendenza su traccia sassosa raggiungendo, quindi, un tratto ripido su grossi massi che porta ad una forcella (2683 m, a breve distanza si trova il Rifugio Europa, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla forcella si segue il sentiero 3A per La Gerla/Kraxentrager, si sale su grossi massi (attenzione nel seguire i segni) raggiungendo una selletta; dalla selletta si continua con un traverso, sempre su grossi massi, salendo su traccia ghiaiosa e terrosa fino ad una crestina un po’ esposta che si segue fino ad una piccola elevazione.
Si scende quindi, su terreno piuttosto franoso, aiutati dal cavo e due staffe, raggiungendo in breve una selletta sottostante; dalla selletta si sale, quindi, ripidamente su traccia sassosa in tornanti fino alla vetta de La Gerla/Kraxentrager (2999 m, croce, 1.00 ora dalla forcella nei pressi del Rifugio Europa, 3.45 ore dalla partenza).

Tornati, con cautela, dalla cima alla forcella nei pressi del rifugio si sale , in breve, al Rifugio Europa (2693 m, 1.00 ora da La Gerla, 4.45 ore dalla partenza).

Tornati alla forcella si seugue il sentiero già noto verso il Passo di Vizze fino al bivio col sentiero 3B incontrato all’andata; si segue, quindi, adesso il sentiero 3° verso San Giacomo/St. Jakob.
Il sentiero sassoso ed erboso scende in tornanti, piuttosto ripidamente, attraversando anche un paio di volte il torrente, fino all’alpeggio Beilsteinalm (2019 m, nessun punto di ristoro, 1.15 ore dal Rifugio Europa, 6.00 ore dalla partenza).

Dall’alpeggio si segue sempre il sentiero 3B verso San Giacomo, la traccia erbosa e terrosa scende fino ad entrare nel bosco passando nei pressi di una baita superando nuovamente il torrente; la traccia sassosa e terrosa procede quindi nel bosco, in breve saliscendi, raggiungendo il bivio col sentiero 2.
Rimanendo sel sentiero 3B si scende ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco fino a giungere su una mulatteria che si segue fino al paese di San Giacomo (1.15 ore dall’alpeggio Beilsteinalm, 7.15 ore dalla partenza).

Percorso: Passo di Vizze – forcella nei pressi del Rifugio Europa – La Gerla – forcella nei pressi del Rifugio Europa – Rifugio Europa – forcella nei pressi del Rifugio Europa – alpeggio Beinsteinalm – San Giacomo

Sentieri: 3 – 3A – 3 – 3B

Dislivello: 1000 metri in salita e 1700 metri discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.15 ore totali

Quota massima: 2999 m

Difficoltà: EE – percorso con diversi tratti ripidi, presenza di passaggi tecnici ed in parte esposti (con anche un breve tratto attrezzato) salendo alla vetta; necessaria, quindi, esperienza lungo questo tipo di itinerari. Dislivello rilevante e sviluppo molto lungo di circa 18 chilometri totali.

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: necessaria assenza di neve sul percorso e tempo asciutto; è bene informarsi sui periodi di apertura del rifugio e sugli orari di funzionamento della navetta per il Passo di Vizze (QUI maggiori informazioni sulla navetta).
è possibile suddividere in due giorni il percorso pernottando al Rifugio Europa.
Il Passo di Vizze è punto di partenza anche di altri itinerari come, ad esempio, la salita alla Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz (QUI la “pillola” sulla salita alla Croda Rossa di Vizze)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei magnifici panorami ed ambienti del percorso; il tracciato è molto lungo ed anche i passaggi tecnici verso la cima non vanno sottovalutati, io ho percorso l’itinerario in un solo giorno ma pernottare al rifugio può essere una buona idea salendo presto al mattino alla vetta dopo aver pernottato

Al Passo di Vizze con il Rifugio Passo di Vizze nei pressi

Primo tratto di salita

Laghetti posti a breve distanza dal passo

Vista sulla Val di Vizze

Lungo tratto in saliscendi

Deviazione del sentiero 3B che si utilizzerà poi in discesa

Salendo alla forcella nei pressi del Rifugio Europa

Alla forcella nei pressi del Rifugio Europa

Primo tratto di salita verso La Gerla

Tratto in cresta

Breve discesa attrezzata

Ultimo tratto di salita

In vetta a La Gerla

Panorami dalla vetta

Breve tratto dalla forcella nei pressi del Rifugio Europa al Rifugio Europa

Al Rifugio Europa

Lungo la discesa sul sentiero 3B

Alpeggio Beilsteinalm

Scendendo a San Giacomo

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare San Giacomo in Val di Vizze su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Gschleiboden (1350 m) – Alpi di Zillertal

Il Gschleiboden, elevazione di 1350 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in posizione dominante il paese di Prati/Wiesen situato all’imbocco della Val di Vizze/Pfitscheral che si diparte dall’area di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Israco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

La salita al Gschleiboden, di sviluppo moderato, si svolge dal paese di Prati passando nei pressi di CastelPalù/Schloss Moos e salendo nel bosco fino alla vetta, posta non molto distante del maso Braunhof; dalla cima del Gschleiboden si può godere un ottimo panorama su parte della Val di Vizze e la conca ospitante Vipiteno oltre che verso diverse cime delle Alpi dello Stubai e dei Monti di Fundres.

La salita al Gschleiboden comincia dal paese di Prati di Vizze/Wiesen (940 m) seguendo le indicazioni per il sentiero 25A per il Braunhof, il percorso segue inizialmente una stradina asfaltata passando nei pressi del Castel Palù, salendo su traccia sassosa e terrosa si entra nel bosco fino a giungere, in breve, al bivio con il sentiero 25.

Si segue quindi il sentiero 25 per il Braunhof salendo con sentiero di bosco sassoso e terroso, a tratti ripido, fino a giungere ad una baita; da essa si procede tra bosco e spazi più aperti, in pendenza moderata; incrociata una mulattiera si riprende a salire nel bosco, piuttosto ripidamente, fino a giungere al bivio tra Braunhof e Gschleiboden.

Dal bivio si prende il sentiero 25B per il Gschleiboden, la traccia procede in saliscendi nel bosco fino a giungere all’ultimo tratto di salita che conduce, in breve, alla vetta del Gschleiboden (1350 m, croce, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: Prati di Vizze – Gschleiboden – Prati di Vizze

Sentieri: 25A – 25 -25B

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore (1.15 ore la salita, 1.00 ora la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E – percorso dal moderato impegno tecnico ma che presenta diversi tratti ripidi; sviluppo di circa 6,5 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: aprile 2026

Annotazioni: dal bivio tra Gschleiboden e Braunhof è possibile, deviando dal percorso descritto, raggiungere, prima ripidamente su ripido sentiero nel bosco e poi su asfalto, in pochi minuti, il maso Braunhof, con punto di ristoro aperto in alcuni periodi dell’anno (nel caso è bene informarsi sulle date di apertura)

Esperienza di Stefano; è bene scegliere una giornata asciutta visti i diversi tratti ripidi boschivi e con buona visibilità per godere del bel panorama di vetta. L’escursione si presta, se non innevata, ad essere effettuata anche nel periodo primaverile ed autunnale

Tratto tra Prati di Vizze e Castel Palù

Castel Palù

Tratto sul sentiero 25A verso il bivio col sentiero 25

Tratto sul sentiero 25 verso il bivio tra Gschleiboden e Maso Braunhof

Bivio tra Braunhof e Gschleiboden (ad aprile 2026, cartello in parte divelto)

Ultimo tratto di salita verso il Gschleiboden

Vetta del Gschleiboden

Panorama di vetta

Deviazione, eventuale, al Maso Braunhof una volta tornati al bivio tra Gschleiboden e Braunhof

Maso Braunhof

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio a Prati di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Cima Gallina/Amthorspitz (2748 m) – Cima Rolle/Rollspitz (2800 m) – Punta Bianca/Weissspitz (2714 m) – Saun (2085 m) – Alpi di Zillertal

La Cima Gallina/Amthorspitz, alta 2748 metri, la Cima Rolle/Rollspitz, di 2800 metri di quota, la Punta Bianca/Weisspitz, elevazione di 2714 metri e il Saun, di 2085 metri di quota, sono quattro cime poste nelle Alpi di Zillertal sulla cresta che divide l’Alta Valle Isarco/Wipptal con la Val di Vizze/Pfitsch (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il percorso qui descritto, partendo dalla Malga Prantneralm raggiungibile su strada sterrata piuttosto dissestata dal paese di Prati di Vizze/Wiesen, raggiunge le quattro cime citate con percorso molto lungo e con impegno tecnico e dislivello rilevanti.

L’itinerario, molto bello ed interessante per esperti, attraversa numerose tipologie di ambiente dai pascoli e boschi ai severi ambienti rocciosi d’alta quota ed offre panorami amplissimi dalle cime verso le Alpi dello Stubai, le Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e le sottostanti conca di Vipiteno/Sterzing, Alta Valle Isarco e Val di Vizze.

Il percorso comincia dalla Malga Prantneralm (1818 m, strada sterrata dissestata che sale da Prati/Wiesen, consigliata macchina adatta), dalla malga si segue la mulattiera sterrata numero 3 che porta in salita moderata, in 20 minuti circa, alla Malga Riedbergalm (1930 m).
Dalla Malga Riedbergalm si segue il sentiero 3 con indicazioni Weissspitz, la traccia sale, su un largo pendio, piuttosto ripida prima tra magri prati e poi in ambiente brullo e sassoso raggiungendo il bivio tra il sentiero 3 ed il sentiero 3B.
Si segue quindi a sinistra il sentiero 3B con indicazioni Amthorspitz, la traccia sassosa conduce in mezzacosta fino ad una sella in cui si riincrocia il sentiero 3, si segue a sinistra il sentiero 3 per la Amthorspitz in saliscendi su traccia sassosa e salendo poi su scala di ferro e passerelle esposte raggiungendo una sella dalla quale si sale su traccia sassosa a destra. In breve, alla vetta di Cima Gallina/Amthorspitz (2748 m, targa, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla Cima Gallina si segue verso sinistra sempre il sentiero 3, si procede prima in discesa su traccia ripida sassosa e rocciosa su terreno piuttosto infido fino ad arrivare ad una sella dalla quale si sale, su cresta esposta piuttosto stretta, fino alla vetta della Cima Rolle/Rollspitz (2800 m, croce, 30 minuti da Cima Gallina, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla cima Rolle si torna con cautela a Cima Gallina e, per la via di salita, superato nuovamente il tratto attrezzato con scala e passerelle si arriva al bivio tra sentiero 3 e 3B, si rimane sul sentiero 3 seguendo le indicazioni per la Weissspitz, si sale prima su traccia tra magra erba e poi su sentiero sassoso e roccioso con alcuni passaggi ripidi fino alla vetta della Punta Bianca/Weissspitz (2714 m, croce poco sotto la vetta, 1.00 ora da Cima Rolle, 3.45 ore dalla partenza).

Dalla Punta Bianca si scende su sentiero 6 verso il Saun, la traccia cala prima ripidamente su terreno sassoso e poi in lungo sviluppo in pendenza moderata tra magri pascoli raggiungendo prima l’elevazione del Bairnock e poi quella della Riedspitz/Cima di Novale. La traccia continua poi in discesa fino ad un sella con bivio tra sentiero 6 e 6A. Si continua in breve sul sentiero 6 in saliscendi fino alla cime del Saun (2085 m, croce, 1.45 ore dalla Punta Bianca, 5.30 ore dalla partenza).

Dalla Cima del Saun si torna in breve al bivio tra il sentiero 6 ed il sentiero 6A, si segue quindi il sentiero 6A che in discesa nel bosco porta, su traccia  a tratti ripida, prima alle baite Alpenrose (1979 m) e, infine riconduce alla Malga Prantneralm (1818 m, 45 minuti dalla cima del Saun, 6.15 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Prantneralm – Malga Riedbergalm – Cima Gallina – Cima Rolle – Cima Gallina – Punte Bianca – Saun – Malga Prantneralm

Sentieri: 3 – 3B -3 – 6 – 6A

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.15 ore

Quota massima: 2800 m

Difficoltà: EE/F – escursione di difficoltà tecnica elevata con presenza vari passaggi esposti, ripidi e su terreno impegnativo, sviluppo e dislivello molto rilevanti, la percorrenza di questo itinerario è consigliata, quindi, solo ad esperti di questo tipo di percorsi. Necessario anche senso di orientamento visti i numerosi bivi lungo il tracciato.

Data di ascesa: settembre 2018

Primo tratto di salita dopo la Malga Riedberg

Tratto attrezzato verso la Cima Gallina

Ultimo tratto di salita verso Cima Gallina

Cresta di salita verso Cima Rolle

In vetta a Cima Rolle

Salendo verso la Punta Bianca

In vetta alla Punta Bianca

Nel lungo tratto tra Punta Bianca ed il Saun

Vista dal Saum verso la Punta Bianca

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare la Malga Prantneralm su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Val di Vizze/Pfitsch – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val di Vizze/Pfitsch, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal che conta oltre 3000 abitanti, si sviluppa verso est da Vipiteno/Sterzing raggiungendo alla testata della valle dopo oltre 30 chilometri di sviluppo,  la cresta di confine separatoria tra Italia e Austria tra Alto Adige/Südtirol e Tirol austriaco (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

La Val di Vizze presenta un fondovalle piuttosto stretto che con piccoli centri abitati quali:  Prati/Wiesen (sede comunale che ospita nei pressi anche Castel Palù/Schloss Moos, non visitabile all’interno), Caminata/Kematen, San Giacomo/St. Jakob, Fossa/Grube, Borgone/Burgum e Sasso/Stein; la valle presenta alla sua testata, infine, il Passo di Vizze/Pfitscher Joch raggiungibile a piedi o in bicicletta su strada sterrata chiusa al traffico dal quarto tornante in poi.

La valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi di Zillertal culminanti nei 3510 metri di quota della vetta del Gran Pilastro/Hochfeiler, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val di Vizze è presente una fitta rete di sentieri e rifugi che collega paesi, malghe e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà; alcune delle gite più frequentate, ad esempio, permettono di raggiungere il Passo di Vizze/Pfitscher joch con l’omonimo rifugio, il maso Braunhof e la vetta del Gschleiboden e la Malga Prantneralm (QUI la “pillola” sulla salita al Gschleiboden ed al Maso Braunhof).

Tra le salite impegnative a riifugi e cime più note troviamo quelle verso: il Rifugio Passo di Vizze/Pfitscher Joch Haus e la Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz, il Rifugio e la vetta del Gran Pilastro/Hochfeiler, la cresta che da Cima Rolle/Rollspitze conduce al Saun e il Rifugio Europa e la cima La Gerla/Kraxentrager (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Passo di Vizze e la Croda Rossa di Vizze, QUI quella sulla cresta da Cima Rolle al Saun, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Europa e la vetta La Gerla e QUI quella sul Gran Pilastro ed il Rifugio Gran Pilastro).

In Val di Vizze è anche possibile godere, nella stagione autunnale, di bellissimi colori autunnali nel famoso Autunno dorato/Goldener Herbst, sia in fondovalle che i boschi di larici offrono, infatti, colori autunnali bellissimi molto apprezzati da locali e turisti (QUI la “pillola” sull’autunno dorato in Val di Vizze).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2021, 2023, 2025 e 2026

La Val di Vizze e il Gruppo del Gran Pilastro visti dall’alto

Paese di Prati di Vizze

Castel Palù

San Giacomo

Percorso per il Gschleiboden

Vetta del Gschleiboden

Vista dal Gschleiboden su Prati di Vizze

Vista dal Gschleiboden su Vipiteno

La Val di Vizze con i suoi versanti boscosi

Passo di Vizze al confine tra Italia e Austria (con il Rifugio Passo di Vizze nei pressi)

Val di Vizze vista salendo alla cima della Croda Rossa di Vizze

Rifugio Europa

Salendo alla vetta La Gerla

In vetta alla vetta La Gerla

Rifugio Gran Pilastro

Gran Pilastro

Vista verso la conca di Vipiteno dalla vetta della cima Bianca, posta sulla cresta tra la Cima Rolle ed il Saun

Tra i boschi della Val di Vizze in autunno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco


Cliccare sull’immagine per visualizzare la Val di Vizze su Google Maps

Vipiteno/Sterzing e Alta Valle Isarco/Wipptal – la mia vita in montagna in Sudtirolo

Dopo essere stato innumerevoli volte in vacanza fin da piccolo in Sudtirolo, quando ancora risiedevo a Milano, ho avuto modo nel 2015 di effettuare un primo periodo lavorativo e di residenza continuativa di sei mesi ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße.

Dopo essere tornato a Milano, nel 2017, si è aperta una nuova possibilità lavorativa a Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, ho quindi colto al volo l’occasione per potermi trasferire permanentemente in Sudtirolo, vivendo in un luogo molto caratteristico a quasi 1000 metri di quota, non molto distante dal noto Passo del Brennero al confine con l’Austria (QUI le “pillole” sul turismo a Vipiteno e Alta Valle Isarco).

Ho avuto modo di rimanere a Vipiteno per quasi 2 anni prima di trasferirmi nuovamente ad Appiano sulla Strada del Vino, ove risiedo tuttora; nella mia permanenza a Vipiteno ho avuto modo di scoprire e frequentare nei dettagli molti degli innumerevoli punti di interesse naturalistici, montani e cittadini della zona, oltre che percorrere moltissime escursioni nelle valli che si dipartono dalla conca di Vipiteno quali: Val Ridanna/Ridnauntal, Val di Fleres/Pflerschtal, Val Racines/Ratschingstal e Val di Vizze/Pfitschtal. (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val di Fleres, QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val di Vizze).

Questa permanenza in Alta Valle Isarco mi ha permesso di visitare dettagliatamente questa bellissima zona, in cui avevo comunque già svolto alcune escursioni in precedenza (come la prestiogiosa salita alpinistica alla cima del Bicchiere/Becher e a Cima Libera/Wilder Freiger), e di confrontarmi quotidianamente con la realtà lavorativa e sociale dell’area di Vipiteno; questa esperienza è stata quindi sicuramente importantissima nel mio percorso di relazione con il Sudtirolo, essendo anche stato, come detto, il “trampolino” della mia residenza permanente in Sudtirolo (QUI la “pillola” sulla salita alpinistica a Bicchiere e Cima Libera).

Anche adesso che vivo nuovamente ad Appiano sulla Starda del Vino torno spesso nell’area di Vipiteno, percorrendo escursioni, sciando nelle tre aree sciistiche della zona e visitando nuovamente i tantissimi punti di interesse offerti da quest’area molto caratteristica del Sudtriolo (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo/Rosskopf, QUI quella sul comprensorio Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen e QUI la “pillola” sul comprensorio di Ladurns).

Salendo a Cima Libera

In vetta al Monte Cavallo

Vipiteno paese

In vetta al Gschleiboden

Conca di Vipiteno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz (2895 m) – Alpi di Zillertal

La Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz, elevazione delle Alpi di Zillertal alta 2895 metri del sottogruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler, è posta sul confine tra Sudtirolo e Austria  e viene di solito raggiunta tramite la via normale che parte dalla Val di Vizze/Pfitscher Tal, valle laterale della zona di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Di Vizze).

Dal parcheggio l’ascesa raggiunge prima il Passo di Vizze/Pfitscher Joch e poi prosegue via via più ripida fino alla cima con rocce dal colore rossatro, dalle quali la vetta prese il nome di “Croda Rossa”; dalla cima si gode un panorama amplissimo verso il Gran Pilastro, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e parte delle Alpi di Zillertal sia sul versante sudtirolese che su quello austriaco.

La salita comincia dal parcheggio al 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze (1806 m, oltre divieto di transito ai veicoli), si segue per il Passo di Vizze potendo scegliere  tra il sentiero 3 piuttosto ripido che sale tra prati e tratti sassosi o la lunga mulattiera sterrata, entrambi i percorsi portano al Passo di Vizze ed al soprastante Rifugio Passo di Vizze/Pfitscher Joch Haus (2275 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 4 per la Croda Rossa di Vizze, si sale prima su traccia terrosa tra prati, in moderata pendenza e lungo sviluppo, fino ad una sella, da questo punto la salita si fa a tratti molto ripida su traccia terrosa e sassosa salendo tra rocce rossastre fino alla cima della Croda Rossa di Vizze (2895 m, croce, 1.45 ore dal Rifugio Passo di Vizze, 3.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.00 ore dalla partenza.

Percorso: Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Croda Rossa di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze

Sentieri: 3 – 4

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.00 ore (3.15 ore la salita, 2.45 ore la discesa)

Quota massima: 2895 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima ripida che richiede piede fermo, sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: agosto 2018

Annotazioni: necessaria assenza di neve sul percorso e tempo asciutto, è bene informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Passo di Vizze; il Passo di Vizze è anche raggiungibile, in alcuni periodi, tramite navetta (QUI maggiori informazioni sulla navetta).
Il Passo di Vizze è punto di partenza anche di altri itinerari come, ad esempio, l’ascesa a La Gerla/Kraxentrager ed al Rifugio Europa Hütte (QUI la “pillola” sulla salita a La Gerla ed al Rifugio Europa)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata on buona visibilità per godere degli ampi panorami lungo il percorso; il tracciato risulta piuttosto lungo e non va sottovalutato dosando bene le forze soprattutto in vista del tratto ripido finale

Lungo la mulattiera di salita al Passo di Vizze

Rifugio Passo di Vizze

Sul tratto in pendenza moderata

Lungo il tratto ripido tra rocce rossastre

Vista dalla cima verso il Gran Pilastro

In cima

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio per il Passo di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze (3132 m) – Monti di Fundres

Il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze, prestigiosa cima di 3132 metri di quota, è l’elevazione più alta del gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge ed è posta tra la Valle di Valles/Valstal (valla laterale della bassa Val Pusteria) e la Val di Vizze/Pfitsch (valle laterale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal).
La vetta del Picco della Croce, da cui si gode un bellissimo panorama, presenta vari accessi, qui viene proposta la salita dalla Malga Fane in Valle di Valles passando in salita dal Rifugio Bressanone/Brixner Hütte e in discesa dal Lago Selvaggio/Wilder See (QUI la “pillola” su Malga Fane).

La salita comincia da Malga Fane (1700 m, vari rifugi, strada con transito consentito in orari prefissati) e seguendo il sentiero 17 si sale in lungo sviluppo su mulattiera con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 18 . Continuando sul largo ghiaioso e terroso sentiero 17 si giunge in ambiente prativo al Rifugio Bressanone/Brixner Hütte (2344 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 17B che conduce in salita moderata tra magra erba e ambeinte via via più aspro al vallone sassoso della Rauhtal, che si risale ripidamente fino ala Forcella Rauhtaljoch (2808 m, 1.45 ore dal Rifugio Bressanone, 3.30 ore dalla partenza).
Dalla forcella si segue quindi a destra il sentiero 18 che su ripida traccia sassosa, a tratti un po’ esposta, conduce alla vetta del Picco della Croce (3132 m, croce, 1.00 ora della Rauhtaljoch, 4.30 ore dalla partenza).

In discesa si torna dapprima alla Forcella Rauhtaljoch, si segue poi il sentiero 18 seguendo le indicazioni Wildersee, si scende quindi con pendenza moderata su traccia sassosa e ghiaiosa fino al Lago Selvaggio/Wilder See (2532 m, 2.00 ore dalla cima, 6.30 ore dalla partenza).

Dal Lago selvaggio si continua a seguire il sentiero 18 in lungo saliscendi in ambiente via via più prativo, scendendo poi più decisamente su sentiero sassoso e ghiaioso fino al bivio tra il sentiero 17 e 18 incontrato a inizio salita, si torna quindi su mulattiera a Malga Fane, 1.15 ore dal Lago selvaggio, 3.15 ore dalla cima, 7.45 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Fane – Rifugio Bressanone – Rauhtaljoch – Picco della Croce – Rauhtaljoch – Lago Selvaggio – Malga Fane

Sentieri: 17 – 17B – 18 – 17

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.45 ore (4.30 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 3132 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti ripidi ed esposti sassosi che richiedono piede fermo, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: luglio 2016

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Bressanone.
Dal Rifugio Bressanone si diparte anche la salita alla Cima Valmala/Wurmaulspitz (QUI la “pillola” su questo percorso)

Malga Fane

Salendo al Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo alla Forcella Rauhtaljoch

Tratto finale di salita alla cima

Panorama di vetta

In vetta al Picco della Croce

Scendendo dal Picco della Croce al Lago Selvaggio

Lago Selvaggio

Tornando a Malga Fane


Cliccare sull’immagine per visualizzare Malga Fane su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Val di Vizze/ Pfitsch in autunno – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal si dipartono varie valli: Val Ridanna/Ridnauntal, Val Racines/Ratschingstal, Val Giovo/Jaufental, Val di Vizze/Pfitsch e Val di Fleres/Pflerschtal (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).
In tutte queste valli in autunno si può godere della vista di bellissimi colori del famoso “Goldener Herbst”(autunno dorato).

In Val di Vizze/Pfitsch si possono osservare, in base alla quota, diversi tipi di piante che prendono i tipici colori dell’autunno. Latifoglie in fondovalle, boschi misti in media quota e larici salendo verso il limite del bosco.
In particolare in giornate autunnali terse e ventose i contrasti tra i colori autunnali del bosco, l’azzurro “acceso” del cielo e la zone scure delle cime regalano panorami e visuali da cartolina (QUI la “pillola generale” sulla Val di Vizze).

Alcune malghe, come la Prantneralm, sono, inoltre, aperte anche in alcuni periodi autunnali e sono molto frequentati da locali e turisti che coniugano escursionismo, piacere paesaggistico e buona cucina locale.

“Goldener Herbst” in Val di Vizze

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco


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