Lauwandspitz (2251 m) – Rifugio Ivigna/Ifinger (1810 m) – Alpi Sarentine

La vetta della Lauwandspitz (anche citata come Lawand), situata nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen a 2251 metri di quota, è posta nei pressi del noto Picco Ivigna/Ifinger e presenta un panorama amplissimo che spazia su Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, Dolomiti, Val Venosta/Visnchgau e Val d’Ultimo/Ultental e Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.

Il percorso normale per la Lauwanspitz, vetta poco conosciuta, parte dalla funivia Taser di Scena/Schenna (nei pressi di Merano) e raggiunge dapprima il Rifugio Ivigna per poi salire alla vetta su traccia ripida e non segnata; il percorso presenta uno sviluppo e dislivello rilevanti ed alterna dapprima un lungo tratto nel bosco e poi una salita in vetta su spazi aperti e molto panoramici (QUI la “pillola” su Scena e QUI quella sulla funivia Taser).

La salita comincia dalla stazione a monte della funivia Taser (1450 m, ristorante), si segue il sentiero 18A per il Rifugio Ivigna/Ifingerhütte, si sale prima in breve su mulattiera per poi entrare nel bosco su sentiero piuttosto ripido.
Si incrocia successivamente una mulattiera che porta alla teleferica del rifiugio; si sale, quindi, nuovamente con sentiero di bosco che, con alcuni tratti ripidi, porta al Rifugio Ivigna (1810 m, 1.15 ore dalla partenza).

Si segue adesso il sentiero 24A per Lenzeben salendo dapprima ripidamente e poi procedendo con saliscendi piuttosto lungo nel bosco fino a giungere al bivio per la cima.
Al bivio si segue, quindi, il sentiero 24 con indicazioni “Lawand” salendo su traccia non segnata dapprima ripidamente nel bosco e poi sentiero sassoso e terroso in terreno più aperto fino alla croce sull’Egger Jochl.
Continuando a seguire la traccia si sale ripidamente su terreno erboso e sassoso ripido fino a giungere alla croce con panchina sull’anticima della Lauwandspitz.
Continuando a seguire la traccia, qui piuttosto labile, si sale su terreno erboso e sassoso fino ad arrivare all’ultimo strappo ripido (in cui bisogna cercare la via di salita migliore) giungendo infine alla vetta della Lauwandspitz (2251 m, 1.45 ore dal Rifugio Ivigna, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi, in 2.00 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte funivia Taser – Rifugio Ivigna – Lauwandspitz – Rifugio Ivigna – stazione a monte funivia Taser

Sentieri: 18A – 24A – 24

Dislivello: 900 metri in salita e discesa considerando i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (3.00 ore la salita, 2.00 ore la discesa).

Quota massima: 2251 m

Difficoltà: E/EE – difficoltà tecnica contenuta, seppur con qualche tratto ripido, fino al bivio per la vetta; difficoltà più impegnativa nel secondo tratto con traccia non segnata e con diversi punti ripidi, l’ultimo tratto di salita richieda esperienza nel trovare la via di salita migliore. Sviluppo totale di oltre 10 chilometri

Data di percorrenza: maggio 2022

Annotazioni: chi volesse evitare l’ultimo tratto impegnativo può fermarsi alla croce dell’anticima che offre, comunque, un panorama molto ampio; è bene anche informarsi sui periodi di apertura della funivia Taser e del Rifugio Ivigna

Esperienza di Stefano: percorso molto vario ad una cima poco nota; io ho percorso la salita quest’anno già a maggio visto che la neve si è sciolta piuttosto presto ma, solitamente, in maggio si potrebbero incontrare ancora tratti innevati sul percorso. Nell’ultimo tratto ho dovuto valutare attentamente dove salire, è bene prendersi il tempo necessario per trovare il punto migliore.

Alpe Taser alla stazione a monte della funivia

Primo breve tratto su mulattiera

Salendo nel bosco al Rifugio Ivigna

Rifugio Ivigna

Lauwandspitz vista dal Rifugio Ivigna

Percorso verso il bivio per la cima

Bivio per la cima

Salendo alla croce all’Egger Jochl

Croce all’Egger Jochl

Salendo alla croce sull’anticima

Alla croce sull’anticima

Salendo alla vetta

Vista dalla vetta su alcune cime dolomitiche

Vista sull’imbocco di Val d’Ultimo e Val Venosta

Vista sul Gruppo di Tessa

Vista sul Picco Ivigna

In cima alla Lauwandspitz


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Taser di Scena su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte – Merano e Val d’Adige

Il Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte è posto a 2361 metri di quota nel comprensorio sciistico Merano 2000 che è situato sull’altipiano posto tra la città di Merano e il paese di Avelengo/Hafling; dal comprensorio si hanno ottimi panorami verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Merano 2000, QUI quello sul paese di Avelengo e QUI la “pillola” sulla città di Merano).

In inverno il Rifugio Kuhleiten è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal punto di arrivo degli impianti o della funivia Merano 2000, la cui stazione di partenza si trova nei pressi della città di Merano o della cabinovia Falzeben, la cui stazione a valle si trova ad alcuni chilometri dal paese di Avelengo.

Il percorso si svolge su sviluppo piuttosto lungo, inizialmente in saliscendi fino alla malga Waidmannalm, e, successivamente, con tracciato più ripido fino al Rifugio Kuhleiten, posto in posizione molto panoramica ai piedi del Picco Ivigna/Ifinger.

La salita al Rifugio Kuhleiten comincia dall’arrivo della funivia e delle cabinovia di Merano 2000 (1900 m, rifugi); si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione invernale  per i vari rifugi di Merano 2000,  il sentiero, superato un breve sottopassaggio, procede dapprima nel bosco in saliscendi e poi in salita moderata tra spazi aperti fino alla Malga Waidmannalm posta lungo le piste da sci (1998 m).

Poco prima della Malga si prende a sinistra la traccia battuta, con cartelli indicati il percorso per ciaspole e scialpinistico; la traccia porta prima in piano ad una baita per poi salire ripidamente accanto alla pista da sci per poi deviare, molto ripidamente, a sinistra fino a giungere alla chiesetta di Sant’Osvaldo ed alla stazione a monte di una seggiovia (2200 m).
Si continua, quindi, a sinistra su traccia piuttosto ripida che, con un largo semicerchio, porta alla Forcella Sant’Osvaldo (2323 m), dalla forcella si segue quindi la traccia sulla larga cresta che conduce, in breve, al Rifugio Kuhleiten (2361 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diversi saliscendi in 1.30 ore, 3.45 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben – Malga Waidmannalm – Chiesetta Sant’Osvaldo – Rifugio Kuhleiten – Chiesetta Sant’Osvaldo – Malga Waidmannalm – stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte i sentieri estivi 18A e 19A

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.45  ore (2.15 ore l’andata, 1.30 ore il ritorno).

Quota massima: 2361 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo piuttosto lungo con diversi tratti ripidi che richiedono ciaspole o ramponi, difficoltà tecnica moderata se il tracciato è interamente battuto e con buone condizioni meteorologiche e della neve

Data di percorrenza: gennaio 2022, ripetuto a febbraio 2025 il tratto fino alla Malga Waidmannalm

Annotazioni: è bene controllare i giorni di apertura degli impianti e del Rifugio Kuhleiten

Alla stazione a monte degli impianti

Percorso verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto verso la chiesetta di Sant’Osvaldo

Chiesetta di Sant’Osvaldo

Salendo al Rifugio Kuhleiten

Panorama verso il Monte Catino/Mittager e le Dolomiti

Vista sul Picco Ivigna/Ifinger

Rifugio Kuhleiten

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Giogo della Croce/Kreuzjoch (2086 m) – Karkofel (2114 m) – Alpi Sarentine

Il Giogo della Croce/Kreuzjoch, alto 2086 metri, e il Karkofel, di 2114 metri di quota, sono due vette poste nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000 ed Avelengo/Hafling.

Le cime sono raggiungibile partendo da diversi possibili punti, qui viene proposta la salita, con percorso dallo sviluppo lungo, da Falzeben, frazione di Avelengo, ove si trova anche la cabinovia che conduce al comprensorio di Merano 2000 (QUI la “pillola” su Avelengo).

La salita si svolge dapprima su mulattiere nel bosco con malghe, la seconda parte di salita, superato il Passo della Croce, si sviluppa, invece, su sentiero tra pascoli fino alla vetta del Giogo della Croce (per raggiungere il Karkofel bisogna aggiungere, volendo, un’ultima deviazione fuori sentiero); lungo il percorso e dalle vette si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche e delle Alpi Venoste.

La salita parte dalla stazione a monte da Falzeben (1600 m, ristoranti), seguendo il sentiero 51 per il Giogo della Croce si percorre una mulattiera nel bosco, dapprima in saliscendi, poi su terreno più ripido fino ad arrivare alla Malga Moschwaldalm (1742 m). Continuando in saliscendi sulla mulattiera 15 si sale in moderata pendenza fino alla Malga Maiser (1803 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Maiser si segue sempre la mulattiera 15 per il Giogo della Croce, si salenel bosco con pendenza moderata e sviluppo piuttosto lungo, fino a giungere al Passo della Croce/Kreuzjochl (1984 m).

Dal Passo della Croce si segue il sentiero E5 per il Giogo della Croce procedendo in lungo percorso in saliscendi tra pascoli fino ad un crocevia di sentieri, da qui si segue sempre per il Giogo della Croce salendo su pendenza moderata fino alla vetta  del Giogo della Croce (2086 m, croce, tavola panoramica, 1.15 ore dalla Malga Maiseralm, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Giogo della Croce, se si vuole salire al Karkofel si prosegue verso sinistra tra pascoli senza sentiero, puntando, con buona visibilità, alla visibile croce di vetta del Karkofel (2114 m, croce, 15 minuti dal Giogo della Croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Falzeben – Malga Moschwaldalm – Malga Maiseralm – Passo della Croce – Giogo della Croce – Karkofel – Giogo della Croce – Passo della Croce – Malga Maiseralm – Malga Moschwaldalm – Falzeben

Sentieri: 51 – 15 – E5 – tratto fuori sentiero per il Karkofel

Dislivello: 600 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2114 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo lungo di 15 chilometri circa e con tratto fianle fuori sentiero per la salita, eventuale, al Karkofel.

Data di ascesa: giugno 2021

Esperienza di Stefano: non va sottovalutata la lunghezza del percorso che seppur non difficile tecnicamente risulta faticoso per lo sviluppo dovendo dosare bene le forze; il percorso è adatto soprattutto ad inizio stagione estiva appena scioltasi la neve.

Cartelli alla partenza a Falzeben

Salendo alla Malga Moschwaldalm

Malga Moschwaldalm

Salendo alla Malga Maiseralm

Malga Maiseralm

Salendo al Passo della Croce

Al Passo della Croce

Salendo al Giogo della Croce

Giogo della Croce

Vista dal Giogo della Croce verso Merano 2000

Vista dal Giogo della Croce verso le Dolomiti

Salendo al Karkofel

Karkofel

Cliccare sull’immagine per visualizzare Falzeben su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige


Monte Spieler (2080 m) – Alpi Sarentine

Il Monte Spieler, elevazione erbosa, alta 2080 metri, è posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. La cima è posta in ambiente pascolivo idilliaco è può essere salita con diversi sentieri, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge in gran parte su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, l’ultimo tratto di salita si sviluppa, invece, fuori traccia tra pascoli e richiede un minimo di senso di orientamento pur non risultando molto difficile con buona visibilità; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve alla Malga Kirchsteigeralm ed al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Si continua sulla mulattiera numero 4 che in breve raggiunge una sella con diversi bivi; dalla sella si segue sempre la mulattiera 4 per il Passo Kreuzjochl salendo su percorso terroso e sassoso fino a giungere ad una sella posta ben prima del passo.
Da questa sella (assicurandosi che la giornata offra buona visibilità) si prende a destra senza traccia salendo tra pascoli e arbusti, su terreno erboso con alcuni sassi, puntando con pendenza piuttosto ripida verso la vetta del Monte Spieler (2080 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Merano, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno in 2.00 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso.

In alternativa in discesa, tornati, alla Malga Kirchsteiger, si può seguire il sentiero 14, che in circa 1 ora e 350 metri di dislivello in discesa, porta dalla malga a Falzeben alla stazione a valle della cabinovia (ovviamente, se si sceglie questa ipotesi, bisogna obbligatoriamente raggiungere il punto di partenza dell’escursione con la cabinovia da Falzeben e non con la funivia da Merano).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Monte Spieler – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 4 – deviazione finale senza traccia

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.15 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2080 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo lungo fino alla deviazione finale. L’ultimo tratto, seppur non molto difficile, richiede buona visibilità e senso di orientamento senza traccia

Data di ascesa: luglio 2020

Esperienza di Stefano: attenzione a non sottovalutare lo sviluppo piuttosto lungo del giro ed a scegliere la via migliore di salita nel tratto finale; è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’ambiente idilliaco di Merano 2000 e dei panorami

Cartelli alla partenza

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in saliscendi verso il Rifugio Meraner

Rifugio Meraner

Tratto verso il Kreuzjochl

Al Kreuzjochl

Salendo al tratto da cui si devia dal sentiero

Tratto di salita finale fuori sentiero

Vetta del Monte Spieler

Panorama dalla vetta

Bivio nei pressi della Malga Kirchsteiger se si volesse scendere a piedi a Falzeben

Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Merano 2000 su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo per Merano 2000 su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Passeggiata Tappeiner/Tappeinerweg di Merano/Meran – Val d’Adige

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per grandezza, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici, religiosi ed eventi; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Merano, troviamo, in particolare, le storiche Passeggiate lungo il fiume Passirio, la Passeggiata Gilf e la Passeggiata Tappeiner (QUI la “pillola” sulla Passeggiate lungo il Passirio).

Il percorso della Passeggiata Tappeiner è stato approntato fin dal 1893, e donato alla città di Merano, su iniziativa del medico venostano Franz Tappeiner, fortemente appassionato allo sviluppo del turismo meranese.

Il tracciato parte dall’antica Torre delle Polveri/Pulverturm (sulla quale si può salire con ripida scalinata) nei pressi del centro storico e porta fino ai pressi della frazione di Quarazze/Gratsch; il percorso della Passeggiata presenta numerosi accessi dal centro storico tutti ben segnalati da cartelli nel centro cittadino.

Il percorso, interamente in saliscendi su fondo sterrato, è lungo 4 chilometri e, toccando i punti di ristoro Caffè Unterweger, Caffè Schlehdorf e Ristorante Saxifraga, conduce in ambiente con vegetazione molto variegata indicata con apposite targhette e comprendente anche palme, agavi e piante grasse; dalla fine del percorso nei pressi di Quarazze è possibile sia ripercorrere la Passeggiata Tappeiner a ritroso sia tornare nel centro storico di Merano con i mezzi pubblici.

Inoltre, lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Merano, l’inizio della Val Venosta e i monti del Gruppo di Tessa, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

QUI il link YouTube al video della Passeggiata Tappeiner

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2021 ed autunno 2023

Accesso alla Passeggiata Tappeiner dal lato di Merano nei pressi della Torre delle Polveri

Monumento dedicato alla sollevazione popolare tirolese di inizio ‘800

Antica Torre delle Polveri

Salita alla cima della Torre delle Polveri

Sulla vetta della Torre delle Polveri

Vista su Merano ed i dintorni dalla vetta della Torre delle Polveri

Primo tratto della Passeggiata Tappeiner con scorci sul Duomo e il centro storico di Merano

Monumento a ricordo di Franz Tappeiner

Antiche formazioni glaciali lungo il percorso

Lungo la Passeggiata

Cafè Unterweger posto quasi al termine della Passeggiata Tappeiner arrivando all’accesso di Quarazze

Accesso alla Passeggiata Tappeiner dai pressi di Quarazze

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Knottnkino di Verano/Vöran – Val d’Adige

L’area dell’Altopiano del Monzoccolo/Tschögglberg e dell’Altopiano del Salto/Salten è situata in posizione dominante sulla Valle dell’Adige/Etschtal ed ospita i paesi di San Genesio/Jenesien, Meltina/Mölten, Verano/Vöran e Avelengo/Halfling; la zona dell’altipiano è caratterizzata da paesaggi bucolici ed idilliaci con piccoli paesi inseriti in un ambiente che presenta grandi pascoli sormontati da colli boscosi che offrono bellissime viste panoramiche.

Due di questi punti panoramici: Rotenstein e Beimsteinknott sono raggiungibili dal borgo di Verano, situato non molto distante dal paese di Avelengo e raggiungibile anche in funivia da Postal/Burgstall, ed ospitano delle strutture particolari per gustare comodamente i panorami di vetta.

In particolare  il “Knottnkino” (cinema di montagna) posto sul Rotstein permette di ammirare comodamente su poltroncine di legno il “film” offerto dalla natura ammirando i panorami verso la Valle dell’Adige ed i monti che la circondano (QUI la “pillola” sui paese di Verano ed Avelengo).

Il percorso circolare Knottnkino, che parte da Verano, permette di toccare con 12 chilometri di sviluppo i punti panoramici; tuttavia, il Knottnkino “principale” del Rotenstein può essere raggiunto direttamente e più brevemente, in 45 minuti di cammino salendo tra pascoli e bosco, dal parcheggio Eggerhof o, in 1 ora e mezza di cammino, tramite il sentiero Schützenbrünnweg, con tracciato che sale su strada forestali boschive, partendo da Verano paese o dal parcheggio Grüner Baum.

Dai punti panoramici ed, in particolare, dalle poltroncine del Knottnkino realizzato dall’artista Franz Messner sul Rotenstein, si gode un panorama amplissimo che spazia sulla catena della Mendola/Mendel, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge ed il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe oltre che su Merano e sui paesi della sottostante Val d’Adige.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2020 e primavera 2024

Parcheggio presso l’Eggerhof

Salendo al Knottenkino

Tratto finale di salita (dove si congiunge anche il tracciato Schützenbrünnweg proveniente da Verano e dal Beimsteinknott)

Knottnkino sul Rotenstein

Panorami dal Knottnkino

Poltroncine del Knottnkino

Lungo il tratto da Verano al Beimsteinknott

Al Beimsteinknott

Lungo il sentiero Schützenbrünnweg che dal Beimsteinknott porta al Knottenkino, congiungendosi col sentiero che sale dal parcheggio nei pressi dell’Eggerhof nei pressi della grande “Wetterkreuz” (Croce del Tempo)

Una volta saliti al Knottenkino si segue il sentiero descritto in salita che porta, in questo caso in discesa, al parcheggio nei pressi dell’Eggerhof.
Dal parcheggio si seguono poi i cartelli del sentiero che riporta a Verano

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Museo Civico di Merano – Palais Mamming Museum – Merano

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen, vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico ed il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo, QUI la “pillola” sul Museo delle Donne, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Il Palais Mamming Museum, che propone le collezioni del Museo Civico di Merano, è ospitato dal 2015 nella nuova sede nei pressi di Piazza Duomo in un palazzo seicentesco recentemente ristrutturato.

La numerosissima collezione di opere esposte di svariata tipologia  offre una panoramica sull’evoluzione storica, culturale e tradizionale della città di Merano.

Il percorso museale disposto su più piani tocca tutte le epoche e gli ambiti sociali e artistici; tra i tantissimi reperti esposti spiccano alcuni pezzi esotici e curiosi fra cui una mummia egizia, una maschera funebre di Napoleone, attrezzi ginnici antichi, antiche insegne di negozi, oggetti funebri e religiosi e svariati altri oggetti particolari.

Il museo espone nel complesso ben 100000 oggetti ed è solitamente aperto da martedì a domenica tranne nel periodo dall’Epifania a Pasqua; il complesso museale ospita, inoltre, ogni anno, mostre con opere e collezioni legati a particolari temi.

Per maggiori informazioni su date ed orari di apertura consultare QUI il sito ufficiale del museo.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020 e primavera 2024

Esterno del palazzo ospitante il museo

Entrata del museo

Alcune mostre temporanee

Alcuni dei tantissimi reperti esposti nel museo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Museo Civico – Palais Mamming Museum di Merano su Google Maps

Merano Arte/Kunst Meran – esposizione d’arte contemporanea – Merano

Merano/Meran, la seconda città più grande dell’Alto Adige/Südtirol, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale e, tra questi ultimi, si contano anche alcuni famosi musei (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Tra le esposizioni museali più note di Merano troviamo: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico, il Museo del Vino di Castel Rametz ed il Museo del Turismo presso il castello dei Giardini Trauttmansdorff (QUI la “pillola” collegata al Museo del Turismo, QUI quella sul Museo delle Donne, QUI la “pillola” sul Museo Civico, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Merano Arte è situato nel Palazzo della Cassa di Risparmio posto in Via dei Portici 163 in centro città ed ospita su tre piani, con 500 m² di superficie espositiva, una raccolta di opere d’arte moderna e contemporanea con rotazione di artisti e mostre predisposte; la collezione del museo e le proposte artistiche sono, quindi, in costante rinnovamento.

Ogni anno vengono proposte mostre con opere e collezioni legate a particolari temi oltre che a spazi dedicati ad artisti ed espositori famosi; l’organizzazione di questi progetti e la gestione dello spazio espositivo è curata dall’associazione culturale Merano Arte che si prefigge di sostenere lo sviluppo, la produzione e favorire un dibattito intorno all’arte contemporanea.

Il museo, aperto solitamente dal martedì alla domenica, ospita anche eventi legati agli artisti espositori ed all’arte contemporanea in generale oltre ad un cafè, uno shop/galleria ed una sala riunioni.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024

Esterno del Palazzo della Cassa di Risparmio

Entrata verso lo spazio espositivo

Lungo le esposizioni proposte con rotazioni di artisti e temi

Esposizione temporanea dedicata ai Nibelunghi

Sala riunioni ed eventi

Cafè di Merano Arte

Parte dello shop/galleria

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Chiesa parrocchiale di Terlano/Terlan – Val d’Adige

Terlano/Terlan, paese posto tra estese coltivazioni di meleti in Val d’Adige/Etschtal a pochi chilometri da Bolzano/Bozen, ospita con le sue frazioni diversi punti di interesse culturali, storici, naturali e religiosi (QUI la “pillola” sul paese di Terlano e la frazione di Vilpiano).

Tra i monumenti religiosi più importanti della zona spicca l’antica chiesa parrocchiale di Terlano, la struttura religiosa, costruita con unica navata con abside poligonale in stile tardogotico nel 14° secolo, è dedicata a Maria Assunta e conserva all’interno il ciclo di affreschi più grande dell’Alto Adige/Südtirol.

Gli affreschi principali sono stati realizzati tra il 1399 e il 1407 dal maestro di Bolzano Hans Stockinger, le pitture sono state in seguito coperte da intonaco nel corso del XIX secolo per poi essere riportate alla luce e restaurate tra il 1950 e il 1971.

Tra le altre opere rilevanti della chiesa troviamo la scultura dell’Incoronazione di Maria di scuola veronese e realizzata attorno al 1370-1380 per il portale maggiore della chiesa; oggi sul portale è esposta una copia mentre l’originale è conservato all’interno.

Di particolare pregio sono anche la copertura con tegole smaltate del tetto e del campanile minore oltre che la struttura del grande campanile maggiore alto ben 75 metri e costruito nel 16° secolo; il campanile nei secoli seguenti si è progressivamente inclinato rendendo necessaria una sua completa manutenzione.

Nel 1884 si decise, quindi, di smontare completamente il campanile e di ricostruirlo identico con i quadroni di pietra arenaria originali scrupolosamente numerati; tra il 1891 e il 1893 il campanile è stato, quindi, ricostruito con lo stesso aspetto e materiali della struttura originaria.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2026

Chiesa di Maria Assunta a Terlano

Particolari della copertura del tetto

Particolari delle pietre usate per la costruzione della muratura della chiesa

Dettagli del campanile

Una delle stazioni della Via Crucis posta attorno alla chiesa

Copia della scultura dell’incoronazione di Maria posta sopra il Portale Maggiore

Navata della chiesa

Altare

Affreschi delle pareti

Affreschi della volta

Organo

Battistero

Scultura originale dell’incoronazione di Maria

Pietà del XVI secolo

Altri dettagli della chiesa

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

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Cascata di Vilpiano/Vilpianer Wasserfall – Val d’Adige

In Alto Adige/Südtirol sono presenti numerose cascate, salti e giochi d’acqua formati da fiumi e torrenti; tra le cascate sudtirolesi più rilevanti troviamo la Cascata di Vilpiano/Vilpianer Wasserfall, il cui impressionante salto d’acqua è posto nei pressi della frazione di Vilpiano/Vilpian, situata in Val d’Adige/Etschtal nel comune di Terlano/Terlan a pochi chilometri dalla città di Bolzano/Bozen (QUI la “pillola” sui paesi di Terlano e Vilpiano).

La Cascata di Vilpiano, grazie ai suoi 80 metri di altezza, è tra le più rilevanti dell’Alto Adige ed è formata dal Torrente Meltina/Möltner Bach che da origine alla cascata scendendo in una  gola di roccia porfirica prima di confluire nel fiume Adige.

La cascata può essere raggiunta in 10-15 minuti di cammino partendo dalla chiesa di Vilpiano e seguendo i cartelli del sentiero “Alla cascata/Wasserfallweg”; il percorso conduce dalla chiesa al centro di addestramento dei Vigili del fuoco da dove si origina un sentiero sterrato che costeggia alcuni vigneti.

Il sentiero porta, in breve, ad una zona boschiva con cartello di percorrenza a proprio rischio anche se la traccia è, comunque, solitamente percorribile facendo attenzione ad alcuni tratti un po’ fangosi; in breve il percorso, costeggiando il Torrente Meltina, conduce ad un ponte ed, in pochi minuti di sentiero nel bosco, porta al cospetto dell’affascinante Cascata di Vilpiano posta in zona ombreggiata molto fresca.

La Cascata di Vilpiano è relativamente meno conosciuta rispetto ad altri punti di interesse sudtirolesi di questo tipo anche se il salto d’acqua è, però, comunque molto affascinante e permette di godere in tranquillità lo spettacolo naturale della cascata.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Nel centro di Vilpiano

Tratto che costeggia i vigneti

Tratto nel bosco che porta alla Cascata di Vilpiano

Cascata di Vilpiano

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

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