Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern – Alpe di Siusi

Ai piedi dell’Alpe di Siusi/Seiseralm e dello Sciliar/Schlern si estende un altipiano soleggiato posto a circa 1000 metri di quota, caratterizzato da un dolce susseguirsi di colline e zone pascolive, ove si trovano la frazione di Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern e il paese comunale di Castelrotto/Kastelruth (QUI la “pillola” su Castelrotto).

La frazione di Siusi allo Sciliar, posta a 1000 metri di quota, si trova sotto le incombenti pareti del massiccio dolomitico dello Sciliar. Il borgo è un noto centro turistico grazie alla sua posizione soleggiata e bucolica e alla presenza della strada, con fasce orarie di transito, e della cabinovia che dal paese portano all’Alpe di Siusi, l’altipiano più vasto d’Europa e notissimo comprensorio dolomitico escursionistico e sciistico (QUI e QUI le “pillole” sull’Alpe di Siusi estiva ed invernale).

Tra i monumenti più rilevanti del paese troviamo la grande chiesa parrocchiale di Santa Croce costruita nel 1937 che ospita interessanti finestre decorate, una fonte battesimale in rame dell’artista Martin Rainer e una scultura della Mater Dolorosa del XVII secolo e le piccole e antiche chiese di Santa Maria Ausiliatrice e di San Valentino.

Inoltre, partendo direttamente dal paese di Siusi si possono percorrere diverse escursioni di differente difficoltà; tra gli itinerari brevi, adatti anche a famiglie, si trova, ad esempio, il sentiero “Oswald von Wolkenstein” che conduce, toccando diverse strutture divertenti ed interattive per bambini, alle rovine dei castelli Salegg e Castelvecchio/Hauenstein ed il percorso che porta al colle su cui è posta la chiesetta di San Valentino (QUI la “pillola” sul sentiero Oswald von Wolkenstein).

Tra i percorsi di impegno, invece, un po’ più elevato troviamo, ad esempio, la salita nel bosco al Rifugio Malghetta Sciliar/Schlernbödelehütte; la baita è posta in posizione idilliaca ai piedi dello Sciliar e propone cucina tipica con prodotti del territorio (QUI la “pillola” sull’escursione al Rifugio Malghetta Sciliar).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2024

Chiesa parrocchiale di Santa Croce

In paese a Siusi allo Sciliar

Salendo verso la Chiesetta di San Valentino

Chiesetta di San Valentino

Vista sulla zona bucolica di Siusi allo Sciliar

Vista da Siusi allo Sciliar verso il massiccio dello Sciliar

Lungo il sentiero Oswald von Wolkenstein

Rifugio Malghetta Sciliar

Cabinovia che conduce all’Alpe di Siusi

Alpe di Siusi in estate

Alpe di Siusi in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Ortisei/St. Ulrich – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden troviamo tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.

Ortisei, che conta quasi 5000 abitanti, è situato ad oltre 1200 metri di quota ed il centro abitato principale e più grande della valle; il borgo è una località frequentatissima da turisti da tante nazionalità che, soprattutto in periodi di alta stagione turistica, gremiscono la Val Gardena.

In paese troviamo tanti spunti di interesse quali la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ulrico, la piccola chiesa di Sant’Antionio, gli impianti di risalita che collegano Ortisei con i monti circostanti, il Museum Gherdëina (legato alla cultura locale ladina) e numerosissimi locali tipici e rivendite di sculture in legno, un’attività dalla lunghissima tradizione in Val Gardena (QUI la “pillola” sulla chiesa di Sant’Ulrico).

Il Museum Gherdëina ospita molti oggetti e curiosità che permettono di addentrarsi nella storia secolare della Val Gardena e della cultura e vita ladina; in particolare è possibile ammirare sculture in legno, antichi giocattoli, dipinti, rarità, reperti archeologici, storia geologica delle Dolomiti e lasciti dello scalatore e pioniere del “cinema di montagna” gardenese Luis Trenker (QUI la “pillola” sul museo).

Ortisei è punto di partenza di diversi impianti di risalita che permettono di collegarsi, in inverno, con i famosissimi comprensori sciistici della Val Gardena e dell’Alpe di Siusi con presenza di numerose e note piste di sci, tracciati per slittino e possibilità di escursioni invernali con le ciaspole immersi nei bellissimi panorami delle Dolomiti (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena e QUI quella sull’Alpe di Siusi in inverno).

Inoltre, gli impianti di risalita del Seceda, Mont Seuc-Alpe di Siusi e Rasciesa sono solitamente aperti anche in estate offrendo un ampia gamma di possibilità escursionistiche per tante tipologie di turisti, famiglie e sportivi (QUI la “pillola” collegata alla funicolare della Rasciesa, QUI quella sull’Alpe di Siusi in estate e QUI la “pillola” sugli impianti del Seceda).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Sant’Ulrico

Centro di Ortisei

Chiesetta di Sant’Antonio

Museum Gherdëina

Piantina di Ortisei

Vista su Ortisei dall’alto

Impianto di risalita che porta all’Alpe di Siusi

Stazione a valle della Funicolare Rasciesa

Funicolare Rasciesa

Vista sul gruppo del Sassolungo dal comprensorio Rasciesa

Rifugio Rasciesa

Vetta della Rasciesa di Dentro

Cabinovia e funivia Seceda

Funicolare e comprensorio Rasciesa in inverno

Piste da sci dell’area del Seceda in inverno

Al Rifugio Mont Seuc posto sull’Alpe di Siusi alla stazione a monte della cabinovia proveniente da Ortisei

Alpe di Siusi in inverno

Baita Schgaguler posta a circa 20 minuti di cammino in discesa dal Rifugio Mont Seuc

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Vallunga/Langental – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden/Gherdëina troviamo tre centri abitati principali: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina, Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina; da tutti i paesi partono escursioni di varie difficoltà molto amate e frequentate da locali e turisti.

Tra queste troviamo il percorso che sale da Selva Gardena lungo la bucolica Vallulga/Langental/Val, dal parcheggio il tracciato percorre la valle, che presenta uno sviluppo di svariati chilometri, immerso tra pascoli e boschi al cospetto delle incombenti pareti dolomitiche del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

La prima parte della valle offre un percorso adatto anche a famiglie con presenza del punto di ristoro La Ciajota, spazi per giocare, pascoli e boschi idilliaci, la caratteristica cappella di San Silvestro e possibilità di vedere vari animali.

La Vallunga, proseguendo in seguito oltre il limite boschivo, propone un sentiero decisamente più impegnativo, ripido e sassoso che i più allenati percorrono fino al Rifugio Puez, posto a 2475 metri di quota (QUI il percorso dalla Vallunga al Rifugio Puez descritto in discesa).

Anche rimanendo nella parte bassa della Vallunga si può, comunque, godere di uno spettacolo affascinante in una delle valli dolomitiche più note e caratteristiche.
A questo proposito è possibile percorrere il tratto del sentiero numero 14 che collega il parcheggio della Vallunga con la radura del Pra da Ri, posta a 1808 metri di quota, con circa 200 metri di dislivello in salita e discesa e 7 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

Anche in inverno la Vallunga presenta di diversi punti di interesse come quattro piste da sci di fondo, di diversa difficoltà e lunghezza (facenti parte del comprensorio di sport invernali Val Gardena Dolomites, e la possibilità di percorrere il tracciato escursionistico invernale, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che risale la prima parte della valle (QUI la “pillola” sul percorso invernale in Vallunga e QUI quella sul comprensorio invernale Val Gardena Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2024 e 2025

Cartelli al parcheggio della Vallunga

Post di ristoro La Ciajota

Primo tratto della valle con Cappella di San Silvestro

Tratto verso la radura Pra da Ri

Pra da Ri

La Vallunga vista dall’alto

Rifugio Puez raggiungibile con lungo percorso dalla Vallunga

Tratto finale del sentiero per il Rifugio Puez

Parcheggio all’imbocco della Vallunga (raggiungibile da Selva Gardena)

Piste da sci di fondo in inverno

Ristoro La Ciajota in inverno all’imbocco della Vallunga

Chiesetta di San Silvestro in inverno

Lungo il percorso escursionistico invernale

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cabinovia Dantercepies e Seggiovia Cir – Val Gardena e Val Badia

In Val Gardena/Gröden/Gherdëina si trovano moltissimi impianti di risalita molto amati e sfruttati, sia d’estate che in inverno, da turisti, escursionisti e sciatori per portarsi in quota e godere delle bellezze della zona.

Tra questi impianti troviamo anche la cabinovia Dantercepies che da Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina porta ai 2300 metri di quota della stazione a monte, immersa, in estate, in zona pascoliva d’alta quota ai piedi delle guglie delle Punte del Cir, facenti parte del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

La zona della stazione a monte è raggiungibile anche tramite la breve seggiovia Cir dal Passo Gardena/Grödner Joch, posto sul confine tra Val Badia (sul versante di Corvara e Colfosco) e Val Gardena. (QUI la “pillola” sul Passo Gardena e QUI quella sui paesi di Corvara e Colfosco).

L’area della stazione a monte di cabinovia e seggiovia presenta un rifugio che propone piatti tipici e permette di godere di un bellissimo panorama verso i gruppi dolomitici delle Odle, Sella e Sassolungo/Langkofel.

Dalla stazione a monte partono innumerevoli escursioni tra cui la lunga e molto amata e frequentata traversata verso il Rifugio Puez con, volendo, le salite alle vette del Sas Ciampan e del Piz de Puez, le impegnative vie ferrate del Cir V° (Cir Piccolo) e del Piz da Cir (Cir Grande) e molte altre brevi escursioni familiari. La presenza di questa ampia gamma di gite possibili rende interessante la zone per un ampio numero di escursionisti, alpinisti e turisti (QUI la “pillola” sulla salita al Sas Ciampac, QUI quella sull’ascesa al Piz de Puez, QUI la pillola sulla salita al Piz da Cir/Cir Grande e QUI la “pillola” sull’ascesa al Cir V°/Cir Piccolo).

In inverno gli impianti del Dantercepies e Cir fanno parte, inoltre, del comprensorio sciistico Val Gardena Dolomites e del famosissimo tour sciistico del Sellaronda che collega ben 4 valli dolomitiche quali: Val Gardena e Val Badia in Sudtirolo, Valle di Livinallongo in Veneto e Val di Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2025

Lungo il viaggio in cabinovia

Cabinovia Dantercepies con vista sul Sassolungo

Stazione a monte della cabinovia Dantercepies

Seggiovia Cir che collega il Passo Gardena con la stazione a monte della cabinovia Dantercepies

Rifugio Dantercepies on le Punte del Cir sullo sfondo

Piatto tipico al Rifugio Dantercepies

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della cabinovia

Vista sul Passo Gardena e il gruppo del Sella dal comprensorio del Dantercepies

Lungo la salita al Piz da Cir (Cir Grande) raggiungibile su sentiero in parte attrezzato

Lungo la via ferrata al Cir V°/Piccolo

Rifugio Puez raggiungibile con lungo sentiero

Lungo la salita al Rifugio Puez

Vetta del Piz de Puez

Rifugio alla stazione a monte della cabinovia in inverno all’arrivo del Sole sulle Punte del Cir

Stazione a monte della cabinovia in inverno

Piste da sci dell’area del Dantercepies

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Alpe di Siusi/Seiser Alm in inverno – Val Gardena e Alpe di Siusi

Tra i luoghi più noti ed amati, in Alto Adige/Südtirol, che permettono di divertirsi in inverno in molti modi diversi troviamo l’Alpe di Siusi/Seiser Alm.
L’Alpe si sviluppa su uno degli altipiani più vasti d’Europa e, grazie alla sua conformazione con dolci pendii, oltre che per usi di fienagione e allevamento, l’Alpe è un notissimo comprensorio sciistico ed escursionistico. (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in versione estiva).

L’Alpe di Siusi è raggiungibile in cabinovia da Ortisei/Urtijëi/St. Ulrich in Val Gardena/Gröden/Gherdëina e da Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern (facente parte del Comune di Castelrotto/Kastelruth) in cabinovia e, in alcune fasce orarie, anche in macchina. (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar, QUI quella sul paese di Castelrotto e QUI la “pillola” su Ortisei).

Sull’Alpe sono presenti oltre 60 km di piste da sci alpino con piste, quasi sempre molto larghe, di varie difficoltà e lunghezza, oltre 80 km di piste per lo sci di fondo sui dolci pendii dell’altopiano e un funpark per snowboard e sci acrobatico.

Sono, inoltre, presenti innumerevoli malghe e rifugi che propongono piatti tipici e tante aree attrezzate per il gioco di bambini e famiglie, per chi non scia è possibile anche effettuare escursioni su sentieri innevati, gite in carrozza con i cavalli e slittare nella neve (QUI la “pillola” sull’escursione su sentiero innevato al Rifugio Punta d’Oro, QUI quella sul tour ad anello della Bullaccia/Puflatsch e QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Mont Seuc, Baita Sanon e Malga Schgaguler e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Molignon/Mahlknechthütte e il Rifugio Almrosenhütte).

Tutte queste attività sono accompagnate dai magnifici panorami che dall’Alpe di Siusi spaziano verso  famosissime cime dolomitiche quali: Sciliar/Schlern, Sassolungo/Langkofel, Sasso Piatto/Plattkofel e i Denti di Terrarossa/Rosszähne.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2021, 2022, 2023

Tipico paesaggio invernale sui dolci pendii dell’Alpe di Siusi

Piste da sci

Piste da sci di fondo con panorama su Sassolungo e Sasso Piatto

Malga Tschötschalm sulle piste della zona della Bullaccia

Cabinovia da Siusi paese all’Alpe di Siusi

Sui sentieri battuti invernali

Escursionismo invernale salendo al Rifugio-albergo Punta d’Oro

Escursionismo invernale alla Bullaccia

Esursionismo invernale salendo al Mont Seuc, Baita Sanon e Malga Schgaguler

Escursionismo invernale al Rifugio Molignon ed al Rifugio Almrosen

Carrozze trainate dai cavalli

Panorama verso lo Sciliar

Panorama dall’Alpe di Siusi verso le Odle/Geisler

Panorami su Sassolungo e Sasso Piatto

Panorama su Denti di Terrarossa e Molignon

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Laghetto di Fiè/Völser Weiher e Malga Tuffalm – Val Gardena e Alpe di Siusi

In Alto Adige/Südtirol l’allevamento di bovini e ovini e l’uso dei pascoli per la fienagione sono attività radicate da secoli nell’economia locale e vengono portate avanti anche oggi unendo tecnologie moderne e metodi tradizionali.

Sui pascoli e gli alpeggi sparsi in tutte le zone in quota dell’Alto Adige sono presenti molte malghe che svolgono le funzioni di supporto per la cura di prati e animali e abitazione estiva per i proprietari allevatori, molte malghe vengono in estate, inoltre, gestite come punti di ristoro per escursionisti e turisti.

Ad esempio sopra Fiè allo Sciliar/Völs am Schlern, nei pressi della famosa Alpe di Siusi/Seiseralm, si trova la nota e amata Malga Tuffalm. (QUI la “pillola” sul paese di Fiè allo Sciliar).

La Tuffalm, posta a 1274 metri di quota, sorge in una zona idilliaca bucolica tra pascoli con animali, offre bellissimi panorami sul gruppo dolomitico dello Sciliar/Schlern ed Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e propone ottimi piatti tipici di alta qualità.

La malga può essere raggiunta in meno di un’ora di cammino su sentiero nel bosco numero 1, con alcuni tratti ripidi, o con mulattiera sterrata forestale numero 1B, con pendenza più moderata o tramite carrozza trainata da cavalli.

Entrambi i percorsi a piedi impegnano per circa 250 metri di dislivello in salita e discesa e 5 chilometri disviluppo tra andata e ritorno partendo dal parcheggio posto nei pressi Laghetto di Fiè/Völser Weiher; il parcheggio è raggiungibile in macchina su stradina asfaltata da Fiè allo Sciliar.

Inoltre, il Laghetto di Fiè è inserito in un contesto bucolico molto rilassante ed è anch’esso molto frequentato con possibilità di percorrere il breve giro intorno al laghetto oltre che di sostare in alcuni delle strutture turistiche dell’area; a breve distanza dal Laghetto di Fiè si trova anche il Laghetto Superiore/Huber Weihrer che può anche’esso essere visitato tramite un sentiero che ne percorre le sponde.

Il Laghetto di Fiè e la Malga Tuffalm sono frequentati anche in inverno con percorso di accesso alla malga solitamente battuto dal gatto delle nevi con possibilità, con giusto equipaggiamento ed esperienza, di discesa in slittino; al Laghetto di Fiè è possibile, nella stagione invernale, di norma anche pattinare sulla superficie (QUI la “pillola” sulla salita invernale alla Tuffalm).

Per condizioni di pattinaggio, del sentiero di accesso alla malga ed apertura della Malga Tuffalm è sempre bene informarsi presso le strutture locali.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2018, inverno 2021 e primavera 2024

Parcheggio del Laghetto di Fiè

Salendo, in breve, al Laghetto di Fiè



Laghetto di Fiè

Tratto verso il Laghetto Superiore

Laghetto superiore

Bivio tra il sentiero nel bosco e la mulattiera forestale

Salita lungo il sentiero nel bosco numero 1

In arrivo nella radura pascoliva ove è posta la malga con vista sul gruppo dello Sciliar

Alla Malga Tuffalm

Discesa lungo la mulattiera forestale

Pattinaggio sul Laghetto di Fiè

Vista sullo Sciliar salendo alla Tuffalm

Salendo alla Tuffalm su mulattiera innevata battuta

Panorama verso lo Sciliar dalla Malga Tuffalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rasciesa/Raschötz – Val Gardena – estate 2020 e inverno 2020 e 2024

Tra i tanti impianti di risalita aperti sia in inverno che in estate presenti in Val Gardena/Gröden/Gherdëina troviamo la funicolare della Rasciesa/Raschötz che parte da Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, questo impianto è molto particolare in quanto è stato realizzato con una funicolare con fune traente a terra. Le cabine sono quindi ancorate al suolo e non “appese in volo” (QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).

Dalla stazione a monte della funicolare, ove è posto anche lo Chalet Resciesa, sono possibili in estate diverse escursioni in ambiente bucolico ed idilliaco; sono presenti sia passeggiate brevi familiari come quella che porta al Rifugio Resciesa, posto a 30 minuti di cammino, sia escursioni più lunghe come le salite alle cime della Rasciesa di Dentro/Inner Raschötz ed alla Rasciesa di Fuori/Ausser Raschötz (QUI la “pillola” sulle salita alla Rasciesa di Dentro e alla Rasciesa di Fuori)

Inoltre, sia dalla stazione di arrivo della funicolare che da molte zone del comprensorio si gode un panorama amplissimo su vari gruppi dolomitici quali Sassolungo, Sella, Odle, Denti di Terrarossa e Sciliar; dalle due vette della Rasciesa di Dentro e della Rasciesa di Fuori la vista panoramica è ancora più ampia arrivando fino alla cresta di confine.

In inverno nell’area della Rasciesa, facente parte del comprensorio sciistico della Val Gardena, sono possibili numerose escursioni sulla neve con sentieri tracciati e percorsi più impegnativi, è presente una lunga pista da slittino e si può godere di bellissimi panorami sulle Dolomiti innevate (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena, QUI quella sull’escursione su sentiero innevato al Rifugio Rasciesa e la salita alla Rasciesa di Fuori ed alla Cappella di Santa Croce e QUI la “pillola” sull’impegnativa salita alla cima della Rasciesa di Dentro).

La zona è meno affollata e più tranquilla rispetto ad altre della valle e offre la possibilità di giornate sulla neve rilassanti e divertenti anche a chi non ama sciare ampliando quindi l’offerta turistica offerta dalla Val Gardena.

Funicolare Rasciesa

Chalet Rasciesa alla stazione a monte della funicolare

Escursionismo nel comprensorio Rasciesa

Rifugio Resciesa

Vista panoramica con bandiera ladina dal Rifugio Resciesa

Cappella di Santa Croce posta lungo il percorso di salita alla Rasciesa di Fuori

Vetta della Rasciesa di Fuori

Lungo il percorso di salita alla Rasciesa di Dentro

Sulla vetta della Rasciesa di Dentro

Funicolare Rasciesa in inverno

Chalet Rasciesa alla stazione a monte della funicolare

Panorami dalla stazione a monte della funicolare

Percorsi innevati sulla Rasciesa

Panorami sulle Dolomiti

Escursione su sentiero innevato al Rifugio Rasciesa

Rifugio Rasciesa

Salendo alla Rasciesa di Fuori

Rasciesa di Fuori

Cappella di Santa Croce

Scopriamo QUI altre “pillole”sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Alpe di Siusi/Seiser Alm in estate – Val Gardena e Alpe di Siusi

In Alto Adige/Südtirol troviamo diverse aree magnifiche che permettono di godere in molti modi diversi del meraviglioso ambiente on cui sono inserite; tra esse troviamo l’Alpe di Siusi/Seiser Alm.

L’Alpe si sviluppa su uno degli alpeggi più vasti d’Europa (52 km² di estensione) e, oltre che per usi di fienagione e allevamento, l’Alpe è un notissimo comprensorio sciistico ed escursionistico. (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi d’inverno).

L’Alpe di Siusi si può raggiungere su strada (chiusa al traffico in alcune fasce orarie) o in cabinovia dal paese di Siusi/Seis am Schlern che conducono al centro turistico di Compaccio/Compatsch; la zona dell’Alpe di Siusi del Mont Seuc è raggiungibile anche tramite cabinovia da Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi in Val Gardena. (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar e QUI la “pillola” su Ortisei).

Sull’altipiano sono presenti anche altri impianti di risalita funzionanti in estate che agevolano le escursioni possibili sull’Alpe di Siusi, tra essi troviamo: la cabinovia Bullaccia e le seggiovie Panorama, Florian, Spitzbuehl e Zur Sonne.

Grazie alla presenza degli impianti di risalita e di una fitta rete di sentieri in estate sono possibili tante attività come: escursionismo, alpinismo, giri in bicicletta e mountain-bike, passeggiate familiari, gite con carrozze trainate da cavalli e tante altre. Sono, inoltre, presenti tanti posti di ristoro con cucina tipica.

Tra le escursioni più note e amate della zona troviamo, ad esempio, il Giro della Bullaccia/Puflatsch che conduce, passando per diversi rifugi e malghe, alla panoramica omonima vetta posta in zona idilliaca pascoliva (QUI la “pillola” sul Giro della Bullaccia).

I pascoli dell’Alpe di Siusi sono, inoltre, dominati da famosissime cime dolomitiche quali: Sciliar/Schlern, Sassolungo/Langkofel, Sasso Piatto/Plattkofel e i Denti di Terrarossa/Rosszähne; il contrasto tra queste cime imponenti e i morbidi pendii erbosi dell’Alpe regala panorami amatissimi da turisti e locali.

Alcune di queste cime sono anche raggiungibili, per escursionisti esperti ed allenati, direttamente dall’Alpe di Siusi potendo contare anche sulla presenza di diversi rifugi in alta quota posti lungo i sentieri di salita alle vette.

Tra essi troviamo ad esempio: il Rifugio Bolzano/Schlern Haus posto sotto la vetta del Monte Pez (massima elevazione dello Sciliar), il Rifugio Alpe di Tires situato nei pressi delle cime dei Denti di Terrarossa e il Rifugio Sassopiatto posto ai piedi dell’omonima cima (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Bolzano e al Monte Pez e QUI quella sul percorso per il Rifugio Alpe di Tires ed il Rifugio Molignon).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020, 2021, 2022 e 2024

Grandi pascoli dell’Alpe di Siusi

Cabinovia che da Siusi porta a Compaccio

Compaccio

Seggiovia Panorama

Vista verso lo Sciliar dall’Alpe di Siusi

Vista verso Sassolungo e Sasso Piatto

Vista sulle Odle

Escursionismo all’Alpe di Siusi

Alla Gostner Schwaige, uno dei tanti tipici posti di ristoro sull’Alpe di Siusi

Gite in carrozza

Lungo l’escursione del Giro della Bullaccia

Rifugio Bolzano

Cima del Monte Pez, vetta più alta del gruppo dello Sciliar

Salendo al Rifugio Alpe di Tires

Rifugio Alpe di Tires

Verso il Rifugio Molignon

Al Rifugio Molignon

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Col Raiser e Rifugio Firenze/Regensburgerhütte – Val Gardena

La Val Gardena/Gröden/Gherdëina è una delle valli dolomitiche più conosciute e si trova posizionata tra alcuni dei più noti e affascinanti gruppi dolomitici.
Una fitta rete di sentieri e impianti di risalita diffusi in tutta la valle permette in estate di compiere meravigliose escursioni, spesso molto amate e frequentate da locali e turisti.

Tra le escursioni brevi più remunerative troviamo il percorso che dal Col Raiser (raggiungibile in cabinovia da S. Cristina in Val Gardena/Gröden) porta al rifugio Firenze/Regensburgerhütte (QUI la “pillola” sul paese di Santa Cristina e QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser).

Lungo il percorso, di circa 1 ora e mezza tra andata e ritorno, che si svolge su sentiero segnato con il numero 4 tra prati e boschi, si hanno bellissime viste sui gruppi Dolomitici delle Odle/Geisler, del Sella e dal Sassolungo/Langkofel, si può godere di un ambiente bucolico e si possono gustare piatti tipici al Rifugio Firenze e nei rifugi e baite vicini al Col Raiser.

Le foto si riferiscono alle mie visite in estate nel 2019, 2020 e 2025

Cabinovia Col Raiser

Baita Odles e Odle/Geisler visti dal Col Raiser

Lungo il sentiero dal Col Raiser al Rifugio Firenze

Rifugio Firenze

Panorami dal Rifugio Firenze

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.