In Alto Adige/Südtirol si trovano molte aziende tradizionali di alta qualità che offrono anche la possibilità di scoprire di più sulla loro attività e l’ambito di produzione in cui operano; tra esse troviamo la nota azienda di produzione di miele e dei suoi derivati “Plattner”.
Infatti, Plattner ha approntato un museo dedicato all’apicoltura e produzione di miele; la sede del percorso museale si trova presso un antico maso situato a pochi minuti di cammino, con sentiero nel bosco e tra prati, dal Lago di Costalovara/Wolfsgrubenersee, posto a pochi chilometri da Soprabolzano/Oberbozen sull’Altopiano del Renon/Ritten (QUI la “pillola sul paese di Soprabolzano ed il Lago di Costalovara).
La visita al museo si divide in due parti; la prima consta nella percorrenza del sentiero didattico posto all’esterno del maso; tramite la visita a nove stazioni esplicative si scoprono molte curiosità interessanti sulla vita delle api e sulla produzione del miele.
Prima di iniziare il percorso didattico viene anche fornito un foglio con quiz a cui rispondere lungo le varie stazioni; tornati al maso l’addetto controlla quindi le risposte date, per fortuna io sono stato promosso!
La seconda parte del percorso museale comincia con una spiegazione, molto interessante, sulla storia del maso fornita da uno dei membri della famiglia Plattner (che ha acquistato il maso qualche decennio fa); dopo l’introduzione la visita permette di scoprire l’interno del maso di 600 anni di storia, con caratteristico tetto di cereali, con esposizione anche di molti antichi attrezzi di produzione del miele.
Nel maso è presente, infine, anche un punto di degustazione di mieli ed uno shop con vasto assortimento dei prodotti Plattner.
Il museo è aperto, solitamente, da fine marzo a fine ottobre tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 ma, è sempre bene controllare i periodi di apertura sul sito ufficiale del museo: www.museo-plattner.com
Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2024
Lago di Costalovara
Parcheggio del Lago di Costalovara e del museo d’apicoltura Plattner
Ottimo pranzo all’Imbiss Sea 23 posto vicino al parcheggio
Sentiero che porta dal parcheggio al museo
Maso storico ed entrata del museo
Percorso didattico esterno
Visita all’interno del maso
Degustazione di mieli Plattner
Shop Plattner
Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Costalovara e del Museo d’apicoltura su Google Maps
Il Sentiero del Vino/Weinweg “Rebe”, posto alle pendici delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen collega la grande città di Bolzano/Bozen con Signato/Signat, piccola frazione del comune di Renon/Ritten e situata sull’omonimo altipiano (QUI la “pillola” su Bolzano).
Il percorso, che alterna tratti in moderata pendenza ed altri più ripidi, transita tra bellissimi vigneti, antiche tenute e boschi toccando diversi punti di interesse ed offrendo ampi panorami sulla sottostante città di Bolzano e la Valle Isarco oltre che sulla Catena della Mendola/Mendel e sui gruppi dolomitici dello Sciliar/Schlern e del Catinaccio/Rosengarten.
Lungo il sentiero sono, inoltre, posti numerosissimi pannelli informativi sui tanti di vite coltivati in zona oltre che su storia e metodi odierni di coltivazione e ambienti naturali che si incontrano lungo il tracciato.
Il Sentiero del Vino “Rebe” parte dal rione di Rencio/Rentsch alla periferia nord di Bolzano (302 m, scarsi parcheggi, fermata del bus); il tracciato sale in breve sulla strada asfaltata verso il Renon deviando, poco dopo, nei pressi della Tenuta Ansitz Waldgries.
Seguendo sempre i cartelli “Rebe” si sale su mulattiera erbosa e ghiaiosa tra vigneti raggiungendo un punto panoramico su vigneti e la sottostante tenuta; il sentiero sale adesso, più ripidamente, su traccia sabbiosa e sassosa arrivando ai pressi della strada asfaltata del Renon. Il sentiero svolta, quindi, a destra salendo su mulattiera sassosa tra vitigni ed arrivando ai pressi della Tenuta Loacker; attraversata la strada asfaltata verso il Renon il tracciato porta, in breve, ai pressi della Chiesa di Santa Giustina.
Svoltando a destra il percorso sale su stradina sterrata ed asfaltata ai pressi del maso Braun; continuando su stradina asfaltata si sale ora ripidamente con ampia vista su Bolzano e la Valle Isarco sottostante; il sentiero alterna, quindi, tratti ripidi su traccia terrosa e ghiaiosa nel bosco ad altri su stradina asfaltata giungendo nei pressi del maso Losmann.
Il sentiero sale, quindi, ripidamente su traccia terrosa e ghiaiosa in rado bosco portando, con breve tratto un po’ esposto, ad un punto panoramico; continuando, quindi, dapprima in saliscendi nel bosco e poi in salita piuttosto ripida su mulattiera tra vigneti si giunge all’ultimo tratto nel bosco che conduce al termine del Sentiero del Vino “Rebe” in loclaità Polden (fermata del minibus).
Volendo, segeundo a sinistra in salita la strada asfaltata, si può raggiungere, in breve, il piccolo borgo di Signato con punto di ristoro Signaterhof (852 m, 1.45 ore dalla partenza). Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza, o col minibus numero 163.
Percorso: Rencio (Bolzano) – Tenuta Waldgries – Tenuta Loacker – Chiesa di Santa Giustina – Maso Brunn – Maso Losmann – Polden – Signato – Maso Losmann – Maso Brunn – Tenuta Loacker – Chiesa di Santa Giustina – Tenuta Waldgries – Rencio (Bolzano)
Sentieri: “Rebe”
Dislivello: 550 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (con discesa a piedi)
Quota massima: 852 m
Difficoltà: E – itinerario che presenta complessivamente difficoltà tecnica moderata ma con alcuni tratti ripidi e una breve parte un po’ esposta prima del punto panoramico; sviluppo totale di circa 8 chilometri se si scende a piedi
Data di percorrenza: ottobre 2023
Annotazioni: è bene evitare di percorrere il tracciato con fondo bagnato o ghiacciato e fare attenzione ai numerosi bivi presenti; è bene, inoltre, controllare, se si volesse scendere col minibus 163, gli orari di passaggio essendo le corse non molto frequenti. Nota: non sono state inserite le foto di tutte le molteplici installazioni descrittive poste lungo il percorso per motivi di lunghezza
Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario con colori autunnali, il tracciato è, comunque, bello, anche in primavera (in estate fare attenzione al caldo potenzialmente elevato in alcune giornate); è bene, inoltre, scegliere una giornata con buona visbilità per godere degli ampi panorami visibili da diversi punti del percorso
Alla partenza a Rencio nei pressi del bivio della strada asfaltata verso il Renon
Lungo il primo tratto del percorso tra i vigneti della Tenuta Waldgries
Tratto verso i pressi della Tenuta Loacker
Chiesa di Santa Giustina
Tratto verso il Maso Braun
Vista sulla Chiesa di Santa Giustina lungo il tratto che porta verso il Maso Losmann
Vista su Bolzano e la Catena della Mendola lungo il tratto verso il Maso Losmann
Tratto verso il Maso Losmann
Tratto verso il punto panoramico
Al punto panoramico
Tratto in saliscendi nel bosco
Vista su Sciliar e Catinaccio
Tratto finale del sentiero
Breve tratto verso Signato
Chiesa della frazione di Signato
Cliccare sull’immagine per visualizzare il punto di partenza del Sentiero “Rebe” a Rencio a Bolzano su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine
Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon
Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta di 2259 metri di quota, è posto nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen in zona molto panoramica elevata sull’Altipiano del Renon/Ritten e la Valle Isarco/Eisacktal.
La vetta, che ospita anche l’omonimo rifugio, è raggiungibile tramite diversi itinerari; oltre al più “classico” dagli impianti del Renon, viene qui descritto il percorso che porta alla cima partendo dall’Alpe di Villandro/Villanderer Alm, raggiungibile da Barbiano/Barbian o da Villandro/Villanders in Valle Isarco (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro, QUI quella sui paesi di Barbiano, Villandro e Velturno e QUI la “pillola” sul percorso “classico” dagli impianti del Renon alla vetta del Corno del Renon).
Il percorso dall’Alpe di Villandro, che tocca anche diversi punti di ristoro, si svolge su tracciato con mulattiere e sentieri tra bosco e spazi aperti bucolici con bellissimi panorami su Dolomiti ed Alpi Sarentine; l’escursione presenta un dislivello contenuto ma con sviluppo lungo.
La salita comincia dal parcheggio dell’Alpe di Villandro (Rifugio Gasser, 1744 m), seguendo il sentiero 6 per il Corno del Renon si sale con live pendenza su sentiero ghiaioso tra mughi. Rimanendo sul sentiero 6 a vari bivi si procede, quindi, su mulattiera sterrata nel bosco e poi su sentiero tra pascoli che porta, in breve, al Rifugio Mair in Plun (1860 m, 30 minuti dalla partenza).
Dal Rifugio Mair in Plun si seuge a sinistra il sentiero 7A per il Corno del Renon salendo in moderata pendenza su mulattiera sterrata tra pascoli; giunti al bivio col sentiero 7 lo si segue in salita piuttosto ripida nel bosco fino ad incontrare nuovamente la mulattiera forestale che porta, in breve, alla Sella dei Sentieri/Gasteiger Sattel (2065 m, 1.00 ora dal Rifugio Mair in Plun, 1.30 ore dalla partenza).
Dalla sella si segue a sinistra il sentiero numero 1 per il Corno del Renon, si sale su mulattiera sterrata tra pascoli fino a giungere ad un tratto in saliscendi vicino ad un muretto divisorio dei pascoli. Giunti ad un bivio si oltrepassa un cancello e si continua a seguire il sentiero 1 per il Corno del Renon, si sale, quindi, su largo sentiero terroso e sassoso con pendenza più elevata fino a giungere ad un cancello che porta all’area sommitale. Continuando in salita su traccia sassosa e terrosa si giunge, in breve, ad un grande ripetitore ed alla vetta del Corno del Renon (2259 m, Rifugio Corno del Renon, 1.00 ora dalla Sella dei Sentieri, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.
È possibile un evetuale deviazione al Rifugio Rinderplatzhütte, se si vuole raggiungerlo ritornati al Rifugio Mair in Plun al bivio poco sotto il rifugio si seguono i cartelli per il Rifugio Rinderplatz. Si procede su mulattiera sterrata numero 23 in discesa poi in breve risalita fino al Rifugio Rinderplatz (1799 m). Dal rifugio tramite il sentiero 24 per il Rifugio Gasser si torna sul percorso dell’andata nella zona con mughi dalla quale si torna in breve al parcheggio (la deviazione, nel suo complesso, comporta circa 20 munuti e 1 chilometro in più di cammino).
Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Sella dei Sentieri – Corno del Renon – Sella dei Sentieri – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Rinderplatz – Rifugio Gasser
Dislivello: 550 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi
Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa) La discesa aumenta di 20 minuti se si devia al Rifugio Rinderplatz
Quota massima: 2259 m
Difficoltà: E – escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dal lungo sviluppo di oltre 13 chilometri (1 chilometri in più se si devia al Rifugio Rinderplatz
Data di ascesa: giugno 2023
Annotazioni: è, naturalmente, possibile evitare la deviazione al Rifugio Rinderplatz seguendo anche in discesa integralmente il percorso fatto in salita. È bene controllare data e orari di apertura dei rifugi L’Alpe di Villandro è anche punto di partenza del lungo percorso al Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed al Monte Villandro/Villanderer Berg (QUI la “pillola” relativa a questo percorso).
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama; se fosse possibile è meglio anche percorrere l’escursione non in alta stagione turistica potendo, così, godere più tranquillamente del tranquillo ambiente dell’Alpe di Villandro e della vetta del Corno del Renon
Rifugio Gasser alla partenza
Salendo al Rifugio Mair in Plun
Rifugio Mair in Plun
Salendo alla Sella dei Sentieri
Alla sella dei Sentieri
Salendo al Corno del Renon
In vetta al Corno del Renon con omonimo rifugio
Vista sulle Alpi Sarentine
Vista sulle Dolomiti
Lungo l’eventuale deviazione al Rifugio Rinderplatz
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Gasser su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco
L’Altopiano del Renon/Ritten presenta diversi punti di interesse sia culturali e religiosi che naturali, paesaggistici ed escursionistici; tra i percorsi brevi e classici più noti ed amati dell’altopiano troviamo la Passeggiata Sigmund Feud che si sviluppa tra i due paesi più grandi del Renon, Collalbo/Klobenstaein e Soprabolzano/Oberbozen (QUI la “pillola” sul paese di Collalbo e QUI quella sul paese di Soprabolzano).
La Passeggiata Freud è stata allestita nel 2006 a ricordo della villeggiatura del 1911 passata sul Renon da Sigmund Freud, il “padre” della psicanalisi; il tracciato, segnato con il numero 35 e lungo 5,5 chilometri solo andata, richiede circa 1 ora e 45 minuti per la sua percorrenza e conduce in saliscendi nei boschi e prati tra Collalbo e Soprabolzano, potendo così godere della quiete della passeggiata.
Lungo il percorso, percorribile in entrambi i sensi, sono poste anche diverse panchine e installazioni con immagini e alcune frasi di Sigmund Freud tratte dalle sue opere; lungo la passeggiata si possono, inoltre, ammirare bellissimi panorami verso i gruppi dolomitici dello Sciliar/Schlern, del Catinaccio/Rosengarten e del Latemar.
Il ritorno della Passeggiata può essere effettuato percorrendo la stessa in senso inverso od avvalendosi dell’antica Ferrovia del Renon che collega i due paesi di Collalbo e Soprabolzano; se si sceglie il panoramico viaggio in trenino è bene controllare gli orari di funzionamento della ferrovia (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon).
La Passeggiata Freud propone, quindi, diversi punti di interesse ed è godibile durante le diverse stagioni; il percorso risulta essere, inoltre, particolarmente affascinante in autunno quando gli alberi dei boschi lungo la passeggiata offrono bellissimi colori tipici della stagione autunnale.
Sul Renon sono, inoltre, presenti altre passeggiate brevi molto interessanti come la Passegiata Fenn/Fennpromenade ed il percorso verso le Piramidi di Terra di Longomoso (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Fenn e QUI quella sul percorso verso le Piramidi di Terra).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2022 e 2024
Chiesa di Collabo
Tratto che dalla stazione di Collalbo porta all’inizio della Passeggiata Freudpromenade
Lungo la Passeggiata Freudpromenade
Chiesa di Soprabolzano
Trenino del Renon alla stazione di Soprabolzano
Piantina del percorso
Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon
Cliccare sull’immagine per visualizzare Collalbo su Google Maps
Cliccare sull’immagine per visualizzare Soprabolzano su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
La Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz, posta a 1020 metri di quota, è situata nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen nei pressi della vetta boscata del Monte Tondo/Grumer Eck; la croce è posta in posizione dominante sulla conca di Bolzano/Bozen e da essa e lungo il percorso di salita si gode una bellissima vista sulla città di Bolzano e la catena della Mendola/Mendel.
Il percorso per raggiungere la croce parte direttamente dal centro di Bolzano e dapprima raggiunge la Passeggiata Sant’Osvaldo e poi, seguendo un tracciato ripido prevalentemente nel bosco, conduce alla panoramica croce; volendo dalla croce è possibile raggiungere anche il paese di Soprabolzano/Oberbozen sul Renon/Ritten da dove è possibile scendere in funivia a Bolzano (QUI la “pillola” su Bolzano e QUI quella sulla Passeggiata Sant’Osvaldo).
La salita alla Croce di Monte Tondo comincia dal centro di Bolzano portandosi alla stazione a valle della funivia del Renon e seguendo le indicazioni del sentiero 2 per Soprabolzano. Si percorrono, quindi, alcune vie cittadine e, oltrepassato un arco murario, si sale su mulattiera sterrata ripida che conduce all’incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo; al bivio si segue sempre il sentiero 2 per Maria Assunta e Soprabolzano salendo su percorso nel bosco con fondo prima cementato e poi sassoso e terroso. Il tracciato sale ripido a tornanti fino ad un punto panoramico e poi raggiunge il bivio con il sentiero 2A; si rimane sul sentiero 2 salendo sempre nel bosco, con percorso a tornanti, raggiungendo un punto di sosta attrezzato con panche. Continuando sul sentiero 2 si incrocia una mulattiera sterrata fino a riprendere il percorso nel bosco che incrocia diverse volte la mulattiera. Il tracciato conduce, quindi, al bivio tra sentiero 2 deviazione per la Hörtenbergkreuz-Croce; si segue per la croce con percorso nel bosco in saliscendi che conduce, in breve, alla Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz (1020 m; 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza; dalla deviazione posta poco prima della croce è possibile, seguendo sempre in salita il sentiero 2, raggiungere con ulteriori 200 metri di dislivello e 1 ora di cammino Santa Maria Assunta e, poi, Soprabolzano dove si trova la funivia del Renon che riporta a Bolzano.
Percorso: Bolzano – Croce di Monte Tondo – Bolzano
Sentieri: 2 – Hörtenbergkreuz-Croce
Dislivello: 800 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 2.30 ore la salita; 2.00 ore la discesa, 4.30 ore totali
Quota massima: 1020 m
Difficoltà: E – escursione di moderata difficoltà tecnica ma dallo sviluppo e dislivello piuttosto impegnativi e con presenza di molti tratti ripidi
Data di ascesa: marzo 2021
Annotazioni: dalla deviazione posta poco prima della croce è possibile, seguendo sempre in salita il sentiero 2, raggiungere con ulteriori 200 metri di dislivello e 1 ora di cammino Maria Assunta e poi Soprabolzano dove si trova la funivia del Renon che riporta a Bolzano (QUI la “pillola” su Soprabolzano e QUI quella sulla funivia del Renon)
Esperienza di Stefano: il percorso è piuttosto faticoso quindi è bene dosare le forze soprattutto nei punti ripidi, io ho percorso questo itinerario per allenamento nelle mezze stagioni, è bene evitare, invece, la piena estate visto il caldo spesso molto forte in zona
Piazza Walther nel centro di Bolzano
Salendo verso l’incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo
Incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo
Salendo nel primo tratto nel bosco
Punto panoramico
Salendo nel secondo tratto nel bosco
Punto di sosta con panche
Vista verso la Croce di Monte Tondo
Salendo verso la deviazione per la croce
Deviazione per la Croce di Monte Tondo
Salendo alla Croce di Monte Tondo
Croce di Monte Tondo
Panorama su Bolzano e la Catena della Mendola dalla Croce di Monte Tondo
Cliccare sull’immagine per visualizzare Piazza Walther a Bolzano su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine
Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon
L’Altopiano del Renon/Ritten presenta diversi punti di interesse sia culturali e religiosi che naturali, paesaggistici ed escursionistici; tra i percorsi brevi e classici più noti ed amati dell’altopiano troviamo la Passeggiata Fenn/Fennpromenade che si sviluppa tra i paesi di Collalbo/Klobenstaein e Longomoso/Lengmoos (QUI la “pillola” sul paese di Collalbo, il centro abitato principale del Renon).
La Passeggiata Fenn vanta una storia molto lunga essendo stata creata nel lontano 1895 per i villeggianti del Renon; il tracciato, segnato con il numero 20 e che richiede circa 45 minuti per la sua percorrenza, conduce con un giro ad anello, in saliscendi, nei boschi tra Collalbo e Longomoso potendo così godere della quiete della selva.
Il percorso, della lunghezza di poco meno di 3 chilometri e dal dislivello di meno di 100 metri di salita e discesa, è percorribile in entrambi i sensi; lungo il tracciato sono poste anche diverse panchine che invitano a rilassarsi ed ammirare i panorami in particolare verso i gruppi dolomitici dello Sciliar e del Latemar ed in direzione delle Piramidi di Terra/Erdpyramiden.
Le Piramidi di Terra, formazioni terrose con il caratteristico sasso come “cappello”, sono un fenomeno geologico molto interessante dovuto all’erosione da parte delle precipitazioni (pioggia e neve) su particolari tipi di terreni, come quelli che si trovano in questa zona del Renon (QUI la “pillola” sulle Piramidi di Terra di Longomoso).
La Passeggiata Fenn propone, quindi, diversi punti di interesse ed è godibile durante le diverse stagioni; il percorso risulta essere, inoltre, particolarmente affascinante in autunno quando gli alberi dei boschi lungo la passeggiata offrono bellissimi colori tipici della stagione autunnale.
Inoltre, in inverno, dopo recenti nevicate, la Passeggiata Fenn presenta un ambiente di bosco innevato molto particolare e affascinante; con cautela, e facendo attenzione ad eventuale ghiaccio che, se presente, richiede adeguata attrezzatura, diversi escursionisti percorrono la passeggiata anche nella stagione invernale godendo del bosco in in veste innevata.
Sul Renon sono, inoltre, presenti altre passeggiate brevi molto interessanti come la Passegiata Sigmund Freud/Freudpromenade ed il già citato percorso verso le Piramidi di Terra di Longomoso (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Freud).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2020, 2022, 2024 e 2025 ed inverno 2023
Lungo il primo tratto della Passeggiata Fenn
Punto panoramico in particolare sullo Sciliar/Schlern
Tratto intermedio del percorso
Breve deviazione ad un punto panoramico
Tratto del percorso più ombroso
Punto panoramico verso le Piramidi di Terra
Ultimo tratto del percorso
La Passeggiata Fenn in inverno
Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Collalbo nei pressi della Fennpromenade su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e presenta varie vie di accesso.
La più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio escursionistico e sciistico “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in estate e e QUI la “pillola” sul paese di Collalbo).
Il percorso, presentato qui in una variante con tracciato ad anello, permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche diversi rifugi e punti di ristoro.
La salita al Corno del Renon comincia dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (2070 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 19 che porta in leggera discesa all’incrocio con il sentiero 1; si segue quindi in breve il sentiero 1 arrivando nei presso del Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus (2042 m).
Dai pressi del Rifugio Corno di Sotto si segue la mulattiera numero 2 che porta in breve al Rifugio Feltunerhütte. Si prosegue quindi sempre sul sentiero 2, seguendo sempre per il Corno del Renon ai vari bivi, con salita con pendenza moderata, con sviluppo piuttosto lungo, che conduce alla vetta del Corno del Renon (2259 m, ripetitore e Rifugio Corno del Renon/Rittner Horn Haus, 1.30 ore dalla partenza).
Dalla vetta si scende sul sentiero numero 1 che con fondo lastricato con grossi sassi scende tra pascoli piuttosto ripidamente fino a riportare al Rifugio Corno di Sotto.
Dal Rifugio Corno di Sotto si segue, quindi, o il sentiero già percorso all’andata o il tracciato che porta al labirinto di mughi ed al laghetto artificiale; entrambi i percorsi riportano, in risalita in moderata pendenza, alla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (1.15 ore dalla cima del Corno del Renon, 2.45 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – Rifugio Feltuner – sentiero 2 – Corno del Renon – sentiero 1 – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze
Sentieri: 19 – 2 – 1
Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)
Quota massima: 2259 m
Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma con qualche tratto un po’ ripido sul sentiero 1; sviluppo totale di 7 chilometri circa
Data di percorrenza: luglio 2024
Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura di cabinovia e rifugi. I Il Corno del Renon può essere salito, con percorso più lungo ma anch’esso molto interessante, anche dall’Alpe di Villandro, posta sopra i paesi di Villandro/Villanders e Barbiano/Barbian in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” su questo tracciato).
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata limpida per godere dei bellissimi panorami della zona; va tenuto conto che l’area del Corno del Renon è spesso ventosa quindi è meglio scegliere giornate con poco vento (soprattutto in caso di foehn).
QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Corno del Renon
Alla stazione a monte della cabinovia con vista sulle Dolomiti
Rifugio Schwarzseespitze alla stazione di arrivo della cabinovia
Tratto che porta dalla stazione della cabinovia al Rifugio Corno di Sotto con anche presenza di diverse stazioni gioco per bambini
Rifugio Corno di Sotto
Rifugio Feltuner
Salendo sul sentiero 2 al Corno del Renon
Vetta del Corno del Renon con rifugio omonimo
Vista dalla vetta verso le Alpi Sarentine
Vista dalla vetta verso le Dolomiti
Ritorno al Rifugio Corno di Sotto sul sentiero 1
Risalita alla stazione a monte della cabinovia passando per il bacino artificiale (non balneabile), il labirinto di pino mugo ed altre strutture gioco
Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia del Corno del Renon su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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L’Altipiano del Renon/Ritten ospita diversi punti di interesse quali paesi caratteristici e antiche chiese, attrattive culturali, l’antica Ferrovia del Renon, aree boschive e pascolive, laghi e biotopi protetti, le Piramidi di Terra e gli impianti di risalita del comprensorio escursionistico e sciistico del Corno del Renon/Rittner Horn.
Il comprensorio del Corno del Renon si trova nelle vicinanze della frazione di Collabo/Klobenstein, la più grande di quelle formanti il comune di Renon/Ritten; gli impianti del Corno del Renon posso essere raggiunti sia in macchina sia con l’autobus di linea a cui si può accedere anche direttamente dalla città di Bolzano/Bozen tramite funivia e ferrovia (QUI la “pillola” su Collalbo).
Dalla stazione a monte della cabinovia del comprensorio del Corno del Renon, posta ad oltre 2000 metri di quota in posizione molto panoramica verso Dolomiti ed Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, è possibile godere di numerose possibilità di divertimento e attività sportive adatte a diverse esigenze.
Nel comprensorio si trovano, infatti, diverse possibilità escursionistiche percorribili sia a piedi che in bicicletta, come il Percorso panoramico ed il sentiero che conduce alla vetta del Corno del Renon posta ad oltre 2200 metri di quota, vari rifugi che propongono piatti tipici e la possibilità di osservare animali al pascolo (QUI la “pillola” sulla salita alla vetta del Corno del Renon).
Per bambini e famiglie e presente anche il percorso “Toni” con attrattive quali il labirinto naturale dei mughi, aree gioco attrezzate e leggende da scoprire.
Inoltre, nel comprensorio del Corno del Renon, in inverno, è possibile sciare su piste di diversa difficoltà adatte a principianti ed esperti, slittare su una lunga pista e ciaspolare su percorsi preparati ad hoc salendo anche, volendo, con il Premium Panorama Tour, fino alla cima del Corno del Renon (QUI la “pillola” sul comprensorio del corno del Renon in inverno).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020 e 2024
Stazione a valle della cabinovia
Vista lungo la salita in cabinovia
Panorami verso le Dolomiti dalla stazione a monte della cabinovia
Alla stazione a monte della cabinovia
Bacino artificiale (non balneabile)
Percorso per bambini e famiglie Toni
Vista dai pressi della stazione a monte della cabinovia verso la cima del Corno del Renon
Rifugio Corno di Sotto
Rifugio Feltuner
Escursionismo lungo il comprensorio
Verso la vetta del Corno del Renon e l’omonimo rifugio
Vista sulle Dolomiti
Vista dalla vetta sulle Alpi Sarentine
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Auna di Sotto/Unterinn è una delle frazioni che compongono il comune di Renon/Ritten situato sull’omonimo altopiano dominante la conca di Bolzano/Bozen e la sottostante Valle Isarco/Eisacktal.
La frazione di Auna di Sotto, situata a oltre 900 metri di quota, è posta a pochi chilometri dai centri abitati di Collalbo/Klobenstein (sede comunale del Renon) e Soprabolzano/ Oberbozen ed è inserita in un paesaggio pascolivo molto rilassante con bellissime vedute verso i gruppi dolomitici dello Sciliar/Schlern, Catinaccio/Rosengarten e Latemar e diverse possibilità escursionistiche tra pasocli, boschi e colli circostanti (QUI la “pillola” sul paese di Collalbo e QUI quella sul paese di Soprabolzano).
Il borgo di Auna di Sotto, caratterizzato da una struttura tradizionale e con presenza di varie case e masi caratteristici, sorge intorno all’antica chiesa parrocchiale dedicata a Santa Lucia/St. Luzia; la chiesa sorge su una struttura del 1200 circa più volte rimodernata e modificata in stile gotico, barocco e neoromanico e presenta una struttura con svettante campanile alto 66 metri visibile da largo raggio nei dintorni.
La chiesa parrocchiale di Santa Lucia conserva numerose opere d’arte pregevoli tra le quali si trovano: l’altare di santa Lucia con grande volta decorata con affreschi dell’Annunciazione di Maria e del Martirio di Santa Lucia dell’artista Andreas Strickner, 15 medaglioni dorati raffiguranti i misteri del rosario, le vetrate decorate, l’organo tra i più grandi dell’Alto Adige/Südtirol, l’altare laterale con adorazione del rosario da parte di San Domenico e l’attigua cappella cimiteriale
Su un colle poco lontano dal borgo è, inoltre, posta l’antica chiesa di San Sebastiano dalla quale si gode anche una bellissima visuale sul paese di Auna di Sotto e le vette dello Sciliar e del Catinaccio
Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020, 2024 e 2025
Auna di Sotto e la Chiesa di Santa Lucia con lo Sciliar
Tra i vicoli di Auna di Sotto
Vista da Auna di Sotto verso lo Sciliar
Chiesa parrocchiale di Santa Lucia
Altare principale
Altari laterali
Grande organo
Altri particolari della chiesa
Attigua Cappella cimiteriale
Chiesa di San Sebastiano posta su un colle nei pressi del paese di Auna
Vista dalla chiesa
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Dalla città di Bolzano/Bozen, capoluogo del Sudtirolo, partono ben tre impianti di risalita che portano rispettivamente a Soprabolzano/Oberbozen sull’Altipiano del Renon, San Genesio/Jenesien sull’Altipiano del Salto/Salten e sul Colle/Kohlern; tutti questi luoghi sono rinomati luoghi turistici e punti di partenza per escursioni molto note tra abitanti locali e turisti (QUI la “pillola” su San Genesio, QUI quella sul Colle di Bolzano e QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).
La funivia del Renon/Rittner Seilbahn collega Bolzano con il borgo di Soprabolzano/Oberbozen posto sull’Altipiano del Renon; l’impianto di risalita è formato da più funivie in ciclo continuo che ogni 4 minuti permettono di percorrere il tratto in soli 12 minuti (QUI la “pillola” su Soprabolzano).
La moderna funivia del Renon, costruita nel 2009, è collocata in maniera molto conveniente per integrarsi con gli altri mezzi pubblici locali; infatti, la stazione a valle di Bolzano si trova nei pressi del centro storico cittadino e la stazione a monte di Soprabolzano e posta nei pressi della stazione della ferrovia del Renon che collega Soprabolzano con Collalbo, il centro abitato più grande dell’altopiano del Renon (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon e QUI quella su Collalbo).
Lungo il viaggio in funivia si possono godere, inoltre, di bellissime visuali sulla sottostante città di Bolzano, sull’Altopiano del Renon e verso le Dolomiti e la catena della Mendola/Mendel potendo, così, godere in tranquillità del bellissimo paesaggio circostante senza dover percorrere in macchina o autobus la tortuosa strada asfaltata che da Bolzano conduce al Renon.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2023
La funivia del Renon si staglia sopra la città di Bolzano
Vista su Bolzano lungo il viaggio in funivia
Vista dalla funivia su Soprabolzano in veste invernale
Vista sul gruppo Dolomitico del Latemar lungo il viaggio in funivia
La funivia in arrivo alla stazione a monte di Soprabolzano
Stazione a monte della funivia di Soprabolzano nei pressi della stazione della ferrovia
Trenino del Renon alla stazione di Soprabolzano nei pressi della stazione a monte della funivia del Renon
Soprabolzano con la stazione a monte della funivia
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