Corno del Renon/Rittner Horn – Premium Panorama Tour – Renon

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e viene, in inverno, raggiunta solitamente dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio di sport invernali “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon e QUI la “pillola” sul paese Collalbo).

L’escursione si svolge su sentiero innevato solitamente battuto dal gatto delle nevi tramite il cosiddetto percorso Premium Panorama Tour; questa escursione, che ha ricevuto anche alcuni premi per la sua bellezza, permette di compiere un anello di circa 8 km che porta dalla cabinovia Schwarzseespitze alla vetta del Corno del Renon e ritorno.

La salita e discesa possono essere percorse con due alternative diverse. Solitamente la salita si svolge sul percorso alla sinistra dello ski-lift che porta gli sciatori in cima al Corno del Renon (più lungo ma meno ripido) e discesa sul tracciato alla destra dello ski-lift.

Il percorso permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche ottimi punti di ristoro come il Rifugio Cima Lago Nero/Schwarzseespitze, il Rifugio Feltuner ed Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus.

L’escursione presenta un dislivello moderato ma uno sviluppo piuttosto lungo con presenza di alcuni tratti ripidi, per la sua percorrenza sono richieste, quindi, buone condizioni fisiche, meteorologiche e del sentiero.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (2071 m, rifugio), si seguono, quindi, le indicazioni per il percorso Premium Panorama Tour.
Il tracciato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, porta in leggera discesa, tra ampie radure, all’incrocio con una pista da sci; da qui si risale brevemente all’incrocio tra i due itinerari dell’anello.
Si prende la traccia di sinistra, che dopo aver attraversato una pista da sci, porta in breve al Rifugio Feltuner; dal rifugio si segue la traccia innevata che sale in moderata pendenza, seguendo sempre per il Corno del Renon/Rittner Horn ai vari bivi, raggiungendo, quindi, una baita e, in seguito, la cresta finale.
Si segue la traccia sulla larghissima cresta sommitale raggiungendo un grande ripetitore e la vetta del Corno del Renon (2259 m, rifugio Corno del Renon chiuso in inverno, 1.45 ore dalla partenza).

Si segue in discesa il tracciato delimitato da paletti indicatori che costeggia la pista da sci e scende, con alcuni tratti ripidi, fino ad un tratto tra mughi che porta, poi, ad attraversare una pista da sci ed al Rifugio Corno di Sotto.
Dal rifugio si raggiunge, in breve, il bivio incontrato all’andata ed in risalita si torna, quindi, alla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (1.30 ore dalla vetta, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso Premium Panorama Tour: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero – Rifugio Feltuner – Corno del Renon/Rittner Horn – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero

Sentieri: Premium Panorama Tour (in inverno cartelli dedicati)

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30  ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: EAI – escursione non particolarmente difficile tecnicamente ma che presenta uno sviluppo di circa 8 chilometri ed alcuni tratti ripidi; prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati o con neve fresca che, se presenti, richiedono la giusta attrezzatura

Data di percorrenza: febbraio 2022 e gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato. Va tenuto anche conto che l’area del Corno del Renon si presenta spesso ventosa; va, quindi, scelta per l’escursione una giornata con previsioni di vento debole

Alla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Schwarzseespitze (Cima Lago Nero)

Primo tratto in discesa

Verso il bivio tra salita al Corno del Renon sul lato sinistro e destro

Rifugio Feltuner

Salita sul lato sinistro

Salendo verso la vetta

In vetta al Corno del Renon

Lungo la discesa sul lato opposto dell’anello

Rifugio Corno di Sotto

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Soprabolzano/Oberbozen – Renon

Il comune di Renon/Riiten, che conta quasi 8000 abitanti,  comprende tutta la zona dell’omonimo altopiano posto a più di 1000 metri di quota, dominante la città di Bolzano/Bozen, e culminante  nella cima del Corno del Renon/Ritten Horn a oltre 2000 metri di quota; la zona sommitale è anche sede dell’omonimo comprensorio escursionistico e sciistico (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in inverno e QUI quella in estate).

Il comune di Renon è formato da varie frazioni tra le quali le principali sono: Collalbo/Klobenstein, Soprabolzano/Oberbozen, Auna di Sopra/Oberinn, Auna di Sotto/Unterinn, Campodazzo/Atzwang, Costalovara/Wolfsgruben e Longomoso/Lengmoos.

Soprabolzano, posta ad oltre 1200 metri di quota, è una delle frazioni del comune di Renon più importanti; tra i punti di interesse architettonici e naturali principali del paese troviamo: la chiesa parrocchiale dedicata al beato Rupert Mayer con caratteristico campanile a bulbo, la Chiesa dedicata a Maria Aussunta posta nella vicina omonima frazione, le numerose case patrizie di villeggiatura dell’ottocento, il magnifico panorama che si può godere dal paese verso le Dolomiti ed il Lago di Costalovara/Wolfsgrubenersee posta a breve distanza dal borgo di Soprabolzano.

Nei pressi del Lago di Costalovara si trova anche il Plattner – Museo d’Apicoltura/Imkerei Museum, il percorso museale è approntato dalla nota azienda di produzione di miele Plattner, la visita permette di scoprire molte curiosità sulla vita delle api e produzione di miele e consta di una parte all’interno di un antico maso e di un percorso didattico esterno (QUI la “pillola” sul Plattner – Museo d’Apicoltura).

Inoltre, il paese di Soprabolzano ospita anche la stazione a monte della funivia che collega il borgo direttamente con il centro di Bolzano e la stazione capolinea dell’antica ferrovia del Renon, tuttora funzionante, collegante Collalbo con Soprabolzano (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon, QUI quella sulla funivia del Renon, QUI la “pillola” su Collalbo e QUI quella su Bolzano città).

Soprabolzano è anche punto di partenza e arrivo della classica Passeggiata Sigmund Freud/Freudpromenade che collega Soprabolzano con Collalbo, passando per boschi e prati, con bellissimi panorami su diversi gruppi dolomitici e panchine ed installazioni collegate a Sigmund Freud (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Freud).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2024

Chiesa parrocchiale di Soprabolzano

Piazza centrale di Soprabolzano

Vista dalla piazza centrale verso la chiesa

Vista da Soprabolzano verso le Dolomiti

Cartelli escursionistici nel centro del paese di Soprabolzano

Funivia del Renon

Stazione a monte della funivia del Renon

Stazione della ferrovia di Soprabolzano posta nei pressi della stazione a monte della funivia

Trenino della ferrovia del Renon fermo al capolinea di Soprabolzano

Lungo la ferrovia

Viste lungo il viaggio in trenino

Soprabolzano in inverno

Lago di Costalovara

Imbiss Sea 23 con ottimo pranzo nei pressi del Lago di Costalovara

Plattner – Museo d’Apicoltura

Passeggiata Sigmund Freud

Comprensorio del Corno del Renon in estate

Comprensorio del Corno del Renon in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon



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Ferrovia del Renon/Rittner Bahn – Renon

L’Altipiano del Renon/Ritten è posto in posizione elevata oltre i 1000 metri di quota, dominante il capoluogo di Bolzano/Bozen; l’Altipiano è da secoli meta di vacanza prima di bolzanini poi da parte di turisti provenienti da tutta Europa, sull’Altipiano posto in posizione molto soleggiata  si può godere, infatti, di un ambiente boschivo e pascolivo idilliaco e di un bellissimo panorama verso le Dolomiti.

Per agevolare il flusso turistico fu costruito già nel 1907 un sistema di ferrovia a cremagliera che dal centro di Bolzano portava a Soprabolzano e Collalbo, le frazioni principali del Renon.
Con l’entrata in funzione nel 1966 della funivia di collegamento tra Bolzano e Soprabolzano venne dismesso il tratto di ferrovia tra il capoluogo e Soprabolzano, lasciando attivo il, tuttora funzionante, tratto di ferrovia che percorre la tratta tra la stazione a monte della nuova funivia rinnovata nel 2009 Bolzano-Renon a Soprabolzano e Collalbo (QUI la “pillola” sul paese di Soprabolzano, QUI quella sulla funivia del Renon e QUI la “pillola” sul paese di Collalbo).

Il tracciato di ferrovia, ancora oggi funzionante a pieno ritmo con una corsa ogni mezzora circa durante il giorno, è lungo circa 6 chilometri e corre sulla sede del percorso originale mantenendo, con i dovuti ammodernamenti, le caratteristiche strutture di stazioni e linea ferroviaria originari.
Va, inoltre, segnalato che alcune corse proseguono brevemente oltre Soprabolzano raggiungendo la vicina frazione di Santa Maria Assunta/ Maria Himmelfahrt.

Il viaggio con bellissimo panorama sulle Dolomiti  è normalmente effettuato con caratteristici piccoli vagoni rossi di costruzione elvetica del 1970, entrati in esercizio in questa tratta nel 2009; in occasioni di particolari ricorrenze vengono organizzati anche viaggi con i vagoni originari storici di questa ferrovia.

Le foto si riferiscono a diverse mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022 e 2024

Stazione di Soprabolzano

Stazione a monte della funivia Bolzano-Renon a Soprabolzano nei pressi della stazione del trenino

Lungo la ferrovia

Stazione di Collalbo

Dettagli della storia della ferrovia

Viste lungo il viaggio sul trenino

Centro di Collalbo

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Collalbo/Klobenstein – Renon

Il comune di Renon/Ritten, che conta quasi 8000 abitanti,  comprende tutta la zona dell’omonimo altopiano posto a più di 1000 metri di quota, dominante la città di Bolzano/Bozen, e culminante  nella cima del Corno del Renon/Rittner Horn a oltre 2000 metri di quota; la zona sommitale è anche  sede dell’omonimo comprensorio escursionistico e sciistico (QUI la “pillola” sul comprensorio Corno del Renon in inverno e QUI quella in estate).

Il comune di Renon è formato da varie frazioni tra le quali le principali sono: Collalbo/Klobenstein, Soprabolzano/Oberbozen, Auna di Sopra/Oberinn, Auna di Sotto/Unterinn, Campodazzo/Atzwang, Costalovara/Wolfsgruben e Longomoso/Lengmoos.

Collalbo, posta ad oltre 1100 metri di quota,  è la frazione più grande del comune di Renon e sede del municipio; tra i punti di interesse principali del paese troviamo: la chiesa parrocchiale dedicata a San’Antonio, il centro sportivo ospitante lo stadio del ghiaccio Arena Ritten, il bellissimo panorama che si può godere dal paese verso lo Sciliar/Schlern e le Dolomiti e la stazione capolinea dell’antica ferrovia del Renon, tuttora funzionante, collegante Collalbo con Soprabolzano (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon e QUI la “pillola” su Soprabolzano).

Nei pressi della stazione della ferrovia di Soprabolzano si trova anche la stazione a monte della funivia del Renon che collega l’altopiano del Renon con il centro storico di Bolzano; potendo così raggiungere anche Collalbo da Bolzano coniugando funivia e ferrovia senza dover percorrere in macchina o autobus la strada asfaltata (QUI la “pillola” sulla funivia del Renon).

Da Collalbo sono in breve raggiungibili anche gli impianti da sci, sopra menzionati, del Corno del Renon, le interessantissime formazioni geologiche delle Piramidi di Terra poste nella vicina frazione di Longomoso/Lengmoos e la Passeggiata Fenn/Fennpromenade e la Passeggiata Freud/Freudpromenade (QUI la “pillola” collegata alle Piramidi di Terra, QUI quella sulla Passeggiata Fenn e QUI quella sulla Passeggiata Freud).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Collalbo

Municipio

Vista sullo Sciliar

Pranzo alla Post Stube nel centro del paese

Altri particolare dell’area centrale dell’abitato

Parco del paese

Stazione del trenino del Renon di Collalbo

Lungo la ferrovia

Viste lungo il viaggio col trenino

Piramidi di Terra di Longomoso

Lungo il percorso verso le Piramidi di Terra

Vista sulle Dolomiti dal percorso verso le Piramidi di Terra

Chiesetta di Maria Saal posta alla fine del percorso delle Piramidi di Terra

Chies di San Nicolò vista dal percorso verso le Piramidi di Terra

Lungo la Passeggiata Fenn in autunno

Lungo la Passeggiata Fenn in inverno

Lungo la Passeggiata Freudpromenade

Cavalli avelignesi e stagno a Longomoso

Comprensorio del Corno del Renon in estate

Comprensorio del Corno del Renon in inverno

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Corno del Renon/Rittner Horn – comprensorio sciistico – Renon

In Alto Adige/Südtirol sono presenti tanti comprensori sciistici adatti per diversi tipi di attività e divertimenti quali: sci in pista, ciaspole, slittino e altro.
Tra questi si trova il piccolo, ma ben attrezzato, comprensorio del Corno del Renon/Rittner Horn che domina la città di Bolzano; il comprensorio si trova sull’altipiano del Renon nelle vicinanze della frazione di Collabo/Klobenstein, la più grande di quelle formanti il comune di Renon/Ritten (QUI la “pillola” su Collalbo).

In loco è possibile sciare su piste di diversa difficoltà adatte a principianti ed esperti, slittare su una lunga pista e ciaspolare su percorsi preparati ad hoc salendo anche, volendo, con il Premium Panorama Tour fino alla cima del Corno del Renon oltre i 2200 m di quota (QUI la “pillola” sul Premium Panorama Tour).

Tutte queste attività si svolgono con costante bellissimo panorama verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen grazie alla felice posizione centrale dell’altipiano del Renon in Sudtirolo. Sono, naturalmente, presenti anche molti rifugi e baite che propongono piatti tipici per assicurare un’offerta turistica completa.

Inoltre, in estate, nel comprensorio del Corno del Renon, si trovano diverse possibilità escursionistiche percorribili sia a piedi che in bicicletta, come il sentiero che conduce alla panoramica vetta del Corno del Renon ed il Percorso Panoramico, la possibilità di osservare animali al pascolo e la presenza di attrattive per i bambini quali: il labirinto naturale dei mughi, varie torrette panoramiche ed aree gioco attrezzate (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in estate).

Il comprensorio è frequentato sia da turisti che da locali assicurando, così, una frequentazione costante ma senza folle eccessive.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2022 e 2025

Piste da sci del comprensorio

Lungo la salita in cabinovia

Rifugio Cima Lago Nero/Schwarzseespitze alla stazione a monte della cabinovia

Vista sulle Dolomiti

Vista sull’Adamello e Mendola

Vista sulle Alpi Sarentine

Percorso invernale Premium Panorama Tour

Mappa del comprensorio del Corno del Renon

Cabinovia del comprensorio del Corno del Renon in estate

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


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Piramidi di Terra/Erdpyramiden – Renon

L’Altopiano del Renon/Ritten presenta diversi punti di interesse naturali e paesaggistici; tra i più noti vengono annoverate le Piramidi di Terra/Erdpyramiden, visibili in Alto Adige/Südtirol sia sul Renon che nei pressi di Terento/Terenten e Perca/Percha in Val Pusteria/Pustertal.

Le Piramidi di Terra del Renon più note sono quelle poste vicino a Longomoso/Lengmoos, piccola frazione situata vicino al paese di Collalbo/Klobenstein, e possono essere ammirate, insieme con la bellissima vista dolomitica circostante, percorrendo il sentiero numero 24 (QUI la “pillola” sul paese di Collalbo, il centro abitato principale del Renon).

Il sentiero nel bosco presenta un percorso in saliscendi, su fondo sterrato, ed un piccolo tratto finale con gradini un po’ più ripido e porta, con circa 2,5 chilometri di sviluppo e 100 metri di dislivello solo andata, da Longomoso alla chiesetta di Maria Saal.
La piccola chiesa è nota, soprattutto, per la presenza di un affresco raffigurante la Madonna con l’ombrello a cui viene invocata la grazia della pioggia nei periodi di siccità.

Lungo il percorso delle Piramidi di Terra sono presenti anche una Via Crucis, panchine e punti panoramici sulle piramidi e le Dolomiti; il ritorno può poi essere effettuato per lo stesso percorso o con l’autobus, controllando gli orari del servizio pubblico.

Dalla chiesetta di Maria Saal, volendo, è poi possibile raggiungere in autobus, o a piedi 15 minuti circa su strada asfaltata (con attenzione), la Chiesa di San Nicolò; la chiesa è visitabile solo con prenotazione tramite l’associazione turistica del Renon.

Le Piramidi di Terra, formazioni terrose con il caratteristico sasso come “cappello”, sono un fenomeno geologico molto interessante dovuto all’erosione da parte delle precipitazioni (pioggia e neve) su particolari tipi di terreni, come quelli che si trovano in questa zona del Renon.
Il sasso-cappello protegge alcune parti di terreno che diventano le future piramidi con l’erosione del terreno circostante (senza cappello); una volta che le piramidi perdono il loro “cappello” tendono ad essere poi anch’esse erose.

Per approfondire la storia geologica e del territorio, che ha portato alla formazione delle Piramidi di Terra, è possibile visitare anche il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol di Bolzano/Bozen.
Il museo propone un focus molto interessante sulla formazione delle Piramidi di Terra oltre che una panoramica su tutta la storia geologica e naturale dell’Alto Adige/Südtirol (QUI la “pillola” sul Museo Scienze Naturali Alto Adige).

Inoltre, sull’Altipiano del Renon sono presenti altre passeggiate brevi molto interessanti come la Passegiata Fenn/Fennpromenade e la Passeggiata Sigmund Freud/Freudpromenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Fenn e QUI quella sulla Passeggiata Sigmund Freud).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2023 e 2025

Alla partenza del sentiero

Vista sulla Chiesa di San Nicolò

Verso il primo punto panoramico

Vista dal primo punto panoramico

Vista verso lo Sciliar

Vista verso il Latemar

Verso il secondo punto panoramico

Al secondo punto panoramico

Salendo alla chiesa di Maria Saal

Solchi dell’antica rotabile

Ultimo tratto verso la Chiesa di Maria Saal

Chiesa di Maria Saal

Proseguendo (volendo) verso la Chiesa di San Nicolò

Chiesa di San Nicolò

Piantina del percorso

Le Piramidi di Terra in veste invernale

Vista invernale dalle Piramidi di Terra verso lo Sciliar

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


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(se il piccolo parcheggio fosse pieno se ne trovano altri più grandi poco prima lungo la strada da Longomoso al parcheggio piccolo)

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.