Waalweg/Rogge di Scena/Schenna – Alpi Sarentine

I Waalweg della Val Venosta/Vinschgau e della zona intorno a Merano/Meran sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse.

Anche l’area del paese di Scena/Schenna, situato nei pressi di Merano, ospita dei sentieri Waalweg; viene qui descritto il percorso integrale dei Waalweg di Scena che, partendo dalla stazione a valle della funivia di Merano 2000, percorre le rogge con dislivello moderato e un lungo sviluppo totale di 16 chilometri circa tra andata e ritorno (il percorso può, volendo, comunque, essere abbreviato) – (QUI la “pillola” su Scena/Schenna e QUI quella su Merano).

Lungo il percorso si alternano tratti nel bosco ad altri aperti, si passa per diversi punti di ristoro e si hanno anche bellissimi panorami sulla sottostante zona di Scena e Merano; al termine del percorso si trova anche il caratteristico Rifugio Waalerhütte, posto in posizione caratteristica nel bosco.

Il percorso comincia dalla stazione a valle della funivia di Merano 2000 (650 m), si segue per gli Schenner Waalweg (le rogge di Scena) salendo prima su strada asfaltata e poi nel bosco fino a giungere all’inizio delle rogge con diversi pannelli informativi.
Facendo attenzione a tutti i tanti bivi a seguire sempre per gli Schenner Waalweg si alternano in leggera salita tratti nel bosco ad altri tra campi coltivati giungendo al punto di ristoro “am Waal” e ad un punto panoramico con stazione Kneipp.
Si prosegue nel bosco lungo le rogge passando anche accanto a delle cascatelle e con salita, breve ma ripida, su gradini si giunge ad un tratto più pianeggiante nel bosco che conduce alla stazione a valle della Funivia Taser con posti di ristoro (800 m, 1.30 ore dalla partenza).

Continuando sempre sugli Schenner Waalweg si prosegue, in breve, su asfalto e poi nuovamente nel bosco raggiungendo l’Hotel-ristorante Hasenegg ed un tratto in falsopiano tra prati giungendo all’ultimo caratteristico tratto nel fitto bosco.
Il percorso entra, infatti, nel bosco fitto e, facendo attenzione al sentiero un po’ stretto con radici, segue le rogge in moderata salita e poi su terreno più pianeggiante conduce al Rifugio Waalerhütte (1100 m, punto di ristoro, 2.45 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso con qualche leggero saliscendi in 2.15 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a valle funivia Merano 2000 – Schenner Waalweg – stazione a valle funivia Taser – Schenner Waalweg – Rifugio Waalerhütte – Schenner Waalweg – stazione a valle funivia Taser – Schenner Waalweg – stazione a valle funivia Merano 2000

Sentieri: Schenner Waalweg

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i vari leggeri saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali (2.45 ore l’andata, 2.15 ore il ritorno)

Quota massima: 1100 m

Difficoltà: E –  percorso non molto difficile tecnicamente ma che presenta un breve tratto ripido su gradini e un tratto finale un po’ stretto con radici (sconsigliabile con fondo bagnato); lungo sviluppo di circa 16 chilometri totali

Data di percorrenza: maggio 2023

Annotazioni: è possibile, volendo inoltre, abbreviare il percorso partendo, ad esempio, dalla stazione a valle della funivia Taser o da Scena. Prestare attenzione ai molti bivi lungo il percorso; se si decide di pranzare in uno dei diversi punti di ristoro presenti sul percorso è bene controllare in anticipo i periodi di apertura

Esperienza di Stefano:  è bene percorrere questo itinerario in primavera dopo che ad aprile l’acqua scorre, solitamente, nuovamente nelle rogge e scegliere anche una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama. Sconsiglio la percorrenza, invece, con tracciato bagnato nel tratto finale o in giornate eccessivamente calde

Alla partenza

Avvicinandosi alle rogge

Lungo il primo tratto dei Waalweg

Vista dal punto panoramico verso Merano

Vista dal punto panoramico verso la chiesa di San Giorgio

Con Arianna di https://www.camminiamoyoga.com/ lungo le rogge

Punto di ristoro “am Waal”

Punto per Kneipp

Scorci panoramici lungo il percorso

Tratto con cascatelle

Tratto ripido su gradini

Stazione a valle funivia Taser

Tratto tra bosco e prati aperti

Ultimo tratto dei Waalweg

Al Rifugio Waalerhütte

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Merano 2000 su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte – Merano e Val d’Adige

Il Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte è posto a 2361 metri di quota nel comprensorio sciistico Merano 2000 che è situato sull’altipiano posto tra la città di Merano e il paese di Avelengo/Hafling; dal comprensorio si hanno ottimi panorami verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Merano 2000, QUI quello sul paese di Avelengo e QUI la “pillola” sulla città di Merano).

In inverno il Rifugio Kuhleiten è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal punto di arrivo degli impianti o della funivia Merano 2000, la cui stazione di partenza si trova nei pressi della città di Merano o della cabinovia Falzeben, la cui stazione a valle si trova ad alcuni chilometri dal paese di Avelengo.

Il percorso si svolge su sviluppo piuttosto lungo, inizialmente in saliscendi fino alla malga Waidmannalm, e, successivamente, con tracciato più ripido fino al Rifugio Kuhleiten, posto in posizione molto panoramica ai piedi del Picco Ivigna/Ifinger.

La salita al Rifugio Kuhleiten comincia dall’arrivo della funivia e delle cabinovia di Merano 2000 (1900 m, rifugi); si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione invernale  per i vari rifugi di Merano 2000,  il sentiero, superato un breve sottopassaggio, procede dapprima nel bosco in saliscendi e poi in salita moderata tra spazi aperti fino alla Malga Waidmannalm posta lungo le piste da sci (1998 m).

Poco prima della Malga si prende a sinistra la traccia battuta, con cartelli indicati il percorso per ciaspole e scialpinistico; la traccia porta prima in piano ad una baita per poi salire ripidamente accanto alla pista da sci per poi deviare, molto ripidamente, a sinistra fino a giungere alla chiesetta di Sant’Osvaldo ed alla stazione a monte di una seggiovia (2200 m).
Si continua, quindi, a sinistra su traccia piuttosto ripida che, con un largo semicerchio, porta alla Forcella Sant’Osvaldo (2323 m), dalla forcella si segue quindi la traccia sulla larga cresta che conduce, in breve, al Rifugio Kuhleiten (2361 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diversi saliscendi in 1.30 ore, 3.45 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben – Malga Waidmannalm – Chiesetta Sant’Osvaldo – Rifugio Kuhleiten – Chiesetta Sant’Osvaldo – Malga Waidmannalm – stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte i sentieri estivi 18A e 19A

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.45  ore (2.15 ore l’andata, 1.30 ore il ritorno).

Quota massima: 2361 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo piuttosto lungo con diversi tratti ripidi che richiedono ciaspole o ramponi, difficoltà tecnica moderata se il tracciato è interamente battuto e con buone condizioni meteorologiche e della neve

Data di percorrenza: gennaio 2022, ripetuto a febbraio 2025 il tratto fino alla Malga Waidmannalm

Annotazioni: è bene controllare i giorni di apertura degli impianti e del Rifugio Kuhleiten

Alla stazione a monte degli impianti

Percorso verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto verso la chiesetta di Sant’Osvaldo

Chiesetta di Sant’Osvaldo

Salendo al Rifugio Kuhleiten

Panorama verso il Monte Catino/Mittager e le Dolomiti

Vista sul Picco Ivigna/Ifinger

Rifugio Kuhleiten

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia di Merano 2000 su Google Maps

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cima del Vento/Windspitze (2392 m) – Monte Catino/Grosse Mittager (2422 m) – Alpi Sarentine

La Cima del Vento/Windspitze, alta 2392 metri, e il Monte Catino/Grosse Mittager, di 2422 metri di quota, sono due vette poste nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. Le cime sono raggiungibile partendo da diversi possibili punti, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge dapprima su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, la seconda parte di salita, superato il Rifugio Merano 2000, si sviluppa, invece, su sentieri più ripidi con fondo terroso ed a tratti sassoso; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio dove parte anche anche la seggiovia Mittager, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Da Rifugio Merano si segue a sinistra il sentiero 13A per il Monte Catino, si sale su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino ad un primo pianoro, continuando sul sentiero a tratti ripido si giunge, quindi, al Rifugio Mittager (2260 m, seggiovia che lo raggiunge aperta in alcuni periodi in estate).
Dal Rifugio Mittager si continua sul sentiero 13A inizialmente con pendenza leggera per poi salire più ripidamente fino all’innesto col sentiero 13. Si segue quindi sempre per le vette salendo su traccia ripida sassosa fino al bivio per la Cima del Vento, si sale quindi in breve su traccia sassosa fino alla Cima del Vento (2392 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Merano, 2.30 ore dalla partenza).
Tornati in breve al bivio si segue per il Monte Catino su traccia sassosa che in moderata pendenza conduce alla larga vetta del Monte Catino (2422 m, croce, 15 minuti dalla Cima del Vento, 2.45 ore dalla partenza)

Ritorno in 2.15 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso (5.00 ore totali).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Rifugio Mittager – Cima del Vento – Monte Catino – Rifugio Mittager – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 13A – 13

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2422 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo lungo di 14 chilometri circa e con presenza di alcuni tratti ripidi. Ad inizio stagione estiva è possibile trovare ancora neve nel tratto sommitale.

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: il percorso può essere abbreviato, volendo, quando è aperta la seggiovia Mittager che conduce da poco sotto il Rifugio Merano al Rifugio Mittager.

Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario ad inizio stagione trovando ancora neve nel tratto sommitale che ha reso ancora più faticoso il tragitto; io sono partito direttamente da Merano 2000 senza prendere la seggiovia Mittager rendendo, così, il giro più completo.

Alla partenza

Salendo alla Malga Waidmann Alm

Percorso verso il Rifugio Merano

Deviazione per il Monte Catino

Salendo al Rifugio Mittager

Rifugio Mittager

Salendo alle vette

Bivio per la Cima del Vento

Cima del Vento

Salendo al Monte Catino

Monte Catino

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Monte Spieler (2080 m) – Alpi Sarentine

Il Monte Spieler, elevazione erbosa, alta 2080 metri, è posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. La cima è posta in ambiente pascolivo idilliaco è può essere salita con diversi sentieri, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge in gran parte su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, l’ultimo tratto di salita si sviluppa, invece, fuori traccia tra pascoli e richiede un minimo di senso di orientamento pur non risultando molto difficile con buona visibilità; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve alla Malga Kirchsteigeralm ed al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Si continua sulla mulattiera numero 4 che in breve raggiunge una sella con diversi bivi; dalla sella si segue sempre la mulattiera 4 per il Passo Kreuzjochl salendo su percorso terroso e sassoso fino a giungere ad una sella posta ben prima del passo.
Da questa sella (assicurandosi che la giornata offra buona visibilità) si prende a destra senza traccia salendo tra pascoli e arbusti, su terreno erboso con alcuni sassi, puntando con pendenza piuttosto ripida verso la vetta del Monte Spieler (2080 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Merano, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno in 2.00 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso.

In alternativa in discesa, tornati, alla Malga Kirchsteiger, si può seguire il sentiero 14, che in circa 1 ora e 350 metri di dislivello in discesa, porta dalla malga a Falzeben alla stazione a valle della cabinovia (ovviamente, se si sceglie questa ipotesi, bisogna obbligatoriamente raggiungere il punto di partenza dell’escursione con la cabinovia da Falzeben e non con la funivia da Merano).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Monte Spieler – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 4 – deviazione finale senza traccia

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.15 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2080 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo lungo fino alla deviazione finale. L’ultimo tratto, seppur non molto difficile, richiede buona visibilità e senso di orientamento senza traccia

Data di ascesa: luglio 2020

Esperienza di Stefano: attenzione a non sottovalutare lo sviluppo piuttosto lungo del giro ed a scegliere la via migliore di salita nel tratto finale; è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’ambiente idilliaco di Merano 2000 e dei panorami

Cartelli alla partenza

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in saliscendi verso il Rifugio Meraner

Rifugio Meraner

Tratto verso il Kreuzjochl

Al Kreuzjochl

Salendo al tratto da cui si devia dal sentiero

Tratto di salita finale fuori sentiero

Vetta del Monte Spieler

Panorama dalla vetta

Bivio nei pressi della Malga Kirchsteiger se si volesse scendere a piedi a Falzeben

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Avelengo/Hafling e Verano/Vöran – Val d’Adige

Avelengo/Hafling e Verano/Vöran con le loro frazioni sono due comuni, posti ad una decina di chilometri di distanza tra di loro, situati a oltre 1000 metri di quota sui pendii dominanti la Val d’Adige/Etschtal e posti ai piedi degli altipiani di Merano 2000 e del Tschögglberg.
I due comuni giacciono in zona idilliaca, tra boschi e pascoli, con bellissima vista verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge.

Avelengo, comune formato da vari agglomerati di case che conta poco meno di 800 abitanti, è raggiungibile tramite strada da Merano/Meran e giace in ottima posizione tra pascoli e boschi in cui pascolano anche i famosi cavalli di razza avelignese, originaria proprio del paese di Avelengo (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

L’area di Avelengo offre vari punti di interesse sportivi e naturali tra i quali troviamo: il collegamento in cabinovia, dalla frazione di Falzeben, con il centro escursionistico e di sport invernali di Merano 2000 e numerose possibilità di escursioni, partendo direttamente dal centro abitato di Avelengo, verso le malghe circostanti e le cime dello Stoanerne Mandln, del Giogo della Croce/Kreuzjoch e del Karkofel (QUI la “pillola” su Merano 2000 in estate, QUI quella in inverno, QUI la “pillola” sulla salita allo Stoanerne Mandln e QUI quella sul percorso per Giogo della Croce e Karkofel).

In inverno, nei pressi di Avelengo, sono possibili anche diverse escursioni su sentieri innevati sia nella zona di Merano 2000, come verso il Rifugio Kuhleiten ed il Rifugio Merano e Passo Kuh Joch, sia partendo direttamente da Avelengo come per il percorso verso la Malga Wurzeralm (QUI la “pillola” sul percorso per il Rifugio Kuhleiten, QUI quella sul tracciato per il Rifugio Merano Passo Kuh Joch e QUI la “pillola” sul percorso per la Malga Wurzeralm).

Inoltre, tra i luoghi di interesse religioso ed architettonico sono presenti la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, eretta in stile gotico con alcune parti risalenti al 1291 e che conserva alcuni affreschi rilevanti e la Chiesa di Santa Caterina, costruita nel 1452 e posta nell’omonima frazione sulla cima di un colle con bellissimo panorama.

Il comune di Verano, che conta quasi 1000 abitanti, è posto tra pascoli e colli in zona dominante la sottostante Val d’Adige ed è raggiungibile con strada da Avelengo e Meltina/Mölten o con moderna funivia o tramite l’impegnativo sentiero Sunnseitensteig dal paese di Burgstall/Postal, situato nei pressi di Merano (QUI la “pillola” sul paese di Postal e QUI quella sul sentiero Sunnseitensteig).

A Verano è possibile ammirare la chiesa parrocchiale visibile da ampio raggio ed intraprendere varie escursioni rilassanti verso i pascoli e colli circostanti come il Rotenstein e il Beimsteinknott; sulla cima del colle Rotenstein è, inoltre, posto il Knottnkino (cinema di montagna) formato da diverse poltroncine di legno dove potersi rilassare ammirando il circostante spettacolare panorama (QUI la “pillola” sul Knottnkino).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2024

Chiesa parrocchiale di Avelengo

Chiesa di Santa Caterina di Avelengo

Vista su Avelengo

Cavalli avelignesi

Stoanerne Mandln

Percorso al Giogo della Croce

Cabinovia Falzeben per Merano 2000

Comprensorio di Merano 2000 in estate

Cavalli avelignesi a Merano 2000

Piste da sci e cabinovia Falzeben nel comprensorio di Merano 2000

Escursionismo invernale a Merano 2000

Percorso invernale per la Malga Wurzeralm

Chiesa parrocchiale di Verano

In paese a Verano

Verano vista dall’alto

Vista su Verano ed i pascoli circostanti

Sulla vetta del Beimsteinknott

Salita al Knottenkino

Al Knottnkino

Funivia Postal – Verano

Lungo il ripido sentiero Sunnseitensteig da Postal a Verano

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Passo Kuh Joch – Rifugio Merano/Meraner Hütte – Malga Waidmannalm – Merano e Val d’Adige

Il Passo Kuh Joch, posto a 1966 metri di altezza, il Rifugio Merano/Meraner Hütte e la Malga Waidmannalm si trovano nel comprensorio sciistico Merano 2000, situato sull’altipiano posto tra la città di Merano e il paese di Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Merano 2000, QUI quella sulla città di Merano e QUI la “pillola” su Avelengo).

L’area di Merano 2000 presenta un idilliaco altopiano posto ai piedi del gruppo dell’Ivigna/Ifinger; dal comprensorio si hanno anche ottimi panorami verso le Alpi Venoste, la Mendola, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe, le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen ed alcuni gruppi dolomitici.

In inverno il Passo Kuh Joch ed Rifugio Merano sono raggiungibili, passando anche per la Malga Waidmannalm, su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi; l’escursione parte dal punto di arrivo della funivia, la cui stazione a valle è posta nei pressi di Merano, o della cabinovia di Falzeben, frazione di Avelengo.

La salita al Rifugio Kuhleiten comincia dall’arrivo della funivia e delle cabinovia di Merano 2000 (1900 m, rifugi); si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione invernale  per i vari rifugi di Merano 2000,  il sentiero, superato un breve sottopassaggio, procede dapprima nel bosco in saliscendi e poi in salita moderata fino alla Malga Waidmannalm posta lungo le piste da sci (1998 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Waidmannalm si procede in discesa lungo le piste (facendo attenzione agli sciatori) e poi di nuovo su sentiero innevato pedestre; attraversata una pista si giunge alla Malga Kirchsteigeralm, dalla malga in breve salita lungo la pista e su sentiero si raggiunge il Rifugio Merano (1960 m, 30 minuti dalla Malga Waidmannalm, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Merano si segue, quindi, il sentiero battuto numero 4 che porta, in breve in moderata salita, al Passo Kuh Joch (1996 m, 10 minuti dal Rifugio Merano, 1.40 ore dalla partenza).

Il ritorno alla stazione a monte di funivia e cabinovia avviene, con i diversi saliscendi, per lo stesso percorso in 1.20 ore (3.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben – Malga Waidmannalm – Malga Kirchsteigeralm – Rifugio Merano – Passo Kuh Joch – Rifugio Merano – Malga Kirchsteigeralm – Malga Waidmannalm – stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte il sentiero estivo 18A e 4

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore tra andata e ritorno

Quota massima: 1998 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo di circa 7,5 chilometri tra andata e ritorno; prestare, comunque, attenzione nell’attraversamento delle piste ed a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: gennaio 2020 e febbraio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi e le condizioni del percorso; volendo è possibile abbreviare il tracciato fermandosi alla Malga Waidmannalm o al Rifugio Merano

Stazione a monte degli impianti

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in discesa tra la Malga Waidmannalm e la Malga Kirchsteigeralm (in parte in condivisione con le piste)

Malga Kirchsteigeralm

Tratto verso il Rifugio Merano

Rifugio Merano

Tratto verso il Passo Kuh Joch

Passo Kuh Joch

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Merano 2000 in inverno – Merano e Valle dell’Adige

In Alto Adige/Südtirol si trovano diversi comprensori di sport invernali ed escursionistici posti vicino a città rinomate; tra essi si trova, ad esempio l’area sportiva e naturale di Merano 2000, situato non lontano dall’omonima città di Merano (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il comprensorio si può raggiungere, infatti, dai pressi di Merano, in funivia, o da Falzebden, frazione di Avelengo/Hafling in cabinovia; l’area di Merano 2000 e presenta possibili svariate attività inserite un rilassante ambiente d’altopiano posto ai piedi del gruppo dell’Ivigna/Ifinger (QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).

In inverno sono disponibili 40 km di piste per lo sci alpino (con discese sia su larghe piste adatte a famiglie sia su piste ripide ad appannaggio dei più esperti), una pista da funbob, una pista da slittino naturale, due snowpark e molti chilometri di sentieri innevati battuti per praticare scialpinismo ed escursioni invernali.

Tra essi troviamo, ad esempio, quelli che, dopo aver raggiunto la Malga Waidmannalm, conducono al Passo Kuh Joch e Rifugio Merano/Meraner Hütte ed al Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte (QUI la “pillola” sul sentiero innevato per il Rifugio Merano e Passo Kuh Joch e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Kuhleiten).

Tutte queste attività sulla neve sono allietate dai bellissimi panorami visibili verso la Val d’Adige/Etschtal, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, le Dolomiti e le Alpi Sarentine nonchè dalla presenza di 15 rifugi e punti di ristoro dislocati sul comprensorio, spesso molto soleggiato.

Inoltre, in estate sono possibili molte escursioni adatte a famiglie in un contesto bucolico e pascolivo ed ascensioni alpinistiche impegnative sulle cime delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” su Merano 2000 in estate).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019, 2022 e 2025

Vista sul comprensorio

Funivia da Merano

Cabinovia da Falzeben (frazione di Avelengo)

Lungo le piste del comprensorio

Malga Waidmannalm

Malga Kirchsteigeralm

Lungo il percorso a piedi per la Waidammalm

Percorso per il Rifugio Merano ed il Passo Kuh Joch

Sentiero invernale per il Rifugio Kuhleiten

Piatto tipico al Rifugio Kuhleiten

Snowpark

Inizio della pista da slittino

Piantina invernale del comprensorio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo di Merano 2000 su Google Maps

Merano/Meran – Merano e Val d’Adige

La città di Merano, il cui comune conta più di 40000 abitanti, è posta lungo il fiume Passirio/Passer a 320 metri di quota, in Val d’Adige, alla confluenza della Val Passiria/Passeiertal e della Val Venosta/Vinschgau; il centro abitato è, quindi, ubicato a bassa quota ai piedi delle alte montagne del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e dei monti di media quota delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Merano vanta una storia molto antica e prestigiosa che parte dai tempi dell’Impero romano fino ai giorni nostri; questa lunga storia la si può ritrovare nei tantissimi punti di interesse che offre la città meranese.

Tra essi troviamo: il Duomo di San Nicolò costruito in stile gotico nel 1300 con alto campanile, la Chiesa di Santo Spirito, la Casa della Cultura “Kurhaus”, le porte delle antiche mura, il Castello Principesco/Landesfürstliche Burg, la Torre delle Polveri, i portici del centro storico, l’ippodromo di Maia Bassa, le Terme, la passeggiata naturalistica Tappeiner e le passeggiate lungo il Fiume Passirio/Passer Promenaden lungo le quali si tengono anche i tradizionali Mercatini di Natale (QUI la “pillola” sul Duomo di Merano, QUI quella sui Mercatini di Natale di Merano, QUI la “pillola” sulle Passeggiate lungo il Passirio, QUI quella sulla Passeggiata Tappeiner e QUI la “pillola” sul Castello Principesco).

La città di Merano ospita anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico ed il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” sul Museo delle Donne, QUI quella su Merano Arte e QUI quella sul Museo Civico).

Inoltre, tra le altre attrazioni principali della città meranese, troviamo i giardini Trauttmansdorff che ospitano varietà vegetali da tutto il mondo ed il Castello omonimo (dove alloggiava spesso l’Imperatrice asburgica Sissi) ove è situato anche il museo del turismo “Touriseum” (QUI la “pillola” sui Giardini e QUI quella su castello e museo).

I Giardini Trauttmansdorff nel periodo natalizio dal 2024 ospitano anche l’evento “Lumagica” con presenza di un percorso di visita con molte installazioni luminose che riprendono diversi ambienti naturali dei giardini e della fauna dei diversi continenti della Terra (QUI la “pillola” su Lumagica).

A Merano si trovano, infine, anche alcuni impianti di risalita; infatti direttamente dal centro cittadino parte la seggiovia monoposto che collega Merano con la soprastante collina del Segenbühel, dalla quale si gode un bellissimo panorama ed è possibile raggiungere a piedi od in autobus il paese di Tirolo/Tirol (QUI la “pillola” su Tirolo paese).

Nei pressi della città di Merano si trova, inoltre, la funivia che porta al piccolo, ma interessante, comprensorio sciistico ed escursionistico di Merano 2000 che offre, in inverno, più di 40 chilometri di piste di sci alpino e, in estate, un ambiente idilliaco alpino con svariate possibilità escursionistiche per famiglie ed alpinistiche (QUI la “pillola” su Merano 2000 in estate e QUI la “pillola” sull’inverno a Merano 2000).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Scorcio del centro

Duomo di Merano

Palazzo Mamming ospitante le collezioni del museo civico

Portici del centro storico

Casa della cultura “Kurhaus”

Castello Principesco e resti delle antiche mura

Interni del Castello Principesco

Municipio di Merano

Museo Merano Arte/Kunst Meran – esposizione di arte contemporanea

Museo delle Donne

Monumento alla Imperatrice austro-ungarica Elisabeth (Sissi)

Ponte Romano sul Fiume Passirio

Passeggiate lungo il Passirio e Passeggiata Gilf

Torre delle Polveri

Lungo la Passeggiata Tappeiner

Centro storico di Merano visto dalla Passeggiata Tappeiner

Seggiovia che conduce da Merano alla collina Segenbühel nei pressi di Tirolo paese

Giardini e Castel Trauttmansdorff

Evento “Lumagica” ai Giardini Trauttmansdorff

Castel Trauttmansdorff e Museo del Turismo

Merano in inverno dopo una nevicata

Mercatino di Natale di Merano

Pattinaggio all’aperto in inverno

Merano 2000 in estate

Merano 2000 in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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Picco Ivigna/Ifinger (2581 m) – Piccolo Ivigna/Kleiner Ifinger (2552 m) – Alpi Sarentine

Il Picco Ivigna/Ifinger, vetta di 2581 metri di quota, e la sua anticima del Piccolo Ivigna/Kleiner Ifinger, alto 2552 metri, sono due cime delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen poste in posizione panoramica dominanti sulla città di Merano/Meran e l’inizio della Val Passiria/Passeiertal.

Le due cime presentano diverse possibilità di accesso, tra cui la nuova impegnativa ferrata Heini Holzer che conduce alla sella divisoria tra il Picco Ivigna e il Piccolo Ivigna; viene invece qui descritta la salita alle cime lungo la via normale dal comprensorio escursionistico e sciistico di Merano 2000 raggiungibile in funivia da Merano o in cabinovia da Falzeben sopra Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

Anche il percorso di salita “normale” presenta comunque difficoltà impegnative infatti, una volta raggiunta su ripido sentiero la sella divisoria tra le cime, per salire al Picco Ivigna bisogna affrontare l’omonima via ferrata che, seppur relativamente breve, presenta diversi tratti esposti e di medio impegno tecnico.
La salita al Piccolo Ivigna dalla sella tra le cime è invece breve e su sentiero che, seppur ripido, non presenta attrezzature e non richiede equipaggiamento da ferrata.

La salita alle cime parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli e poco prima di arrivare alla malga Waidmannalm si trova il bivio per il Rifugio Kuhleiten e il Picco Ivigna.
Si prende a sinistra sul sentiero 19A seguendo queste indicazioni e si sale con alcuni tratti ripidi su largo sentiero terroso e ghiaioso, transitando anche nei pressi della Chiesetta di Sant’Osvaldo; continuando sulla larga traccia, in parte ripidamente, si giunge, quindi, al Rifugio Kuhleitenhütte (2362 m).

Dal Rifugio, sul sentiero 19, si continua su sentiero sassoso e ghiaioso ripido fino alla sella divisoria tra le due cime, da qui si segue a destra la via ferrata “Picco Ivigna” che conduce dapprima ad un traverso e poi su due ripidi salti rocciosi conducendo, quindi, ad una parete piuttosto ripida ed esposta. Superata la parete si segue la traccia che tra gradoni porta in breve alla cima del Picco Ivigna (2581 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Si scende quindi con molta attenzione lungo la ferrata tornando alla sella divisoria tra la cime, da qui si segue quindi il ripido sentiero per il Piccolo Ivigna che su traccia ripida sassosa conduce in breve alla cima del Piccolo Ivigna (2252 m, cartello, 30 minuti dalla cima del Picco Ivigna, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla cima del Piccolo Ivigna si torna nuovamente alla sella divisoria tra le cime scendendo poi al Rifugio Kuhleiten ed alla stazione a monte degli impianti di Merano 2000 (1.45 ore dalla cima del Piccolo Ivigna, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Kuhleiten – sella tra le due cime – Picco Ivigna – sella tra le due cime – Piccolo Ivigna – sella tra le due cime – Rifugio Kuhleiten – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 19A – 19 – Ferrata Picco Ivigna

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2581 m

Difficoltà: EEA – escursione tecnicamente impegnativa con ferrata finale esposta, necessari kit da ferrata e casco)

Data di ascesa: agosto 2020

Annotazioni: chi volesse evitare la Via Ferrata può salire solamente al Piccolo Ivigna senza affrontare la salita al Picco Ivigna

Esperienza di Stefano: la ferrata finale seppur breve è piuttosto impegnativa e non va sottovalutata (viste diverse persone con alcune difficoltà); è tassativo scegliere una giornata asciutta e possibilmente serena per godere dei bellissimi panorami di vetta

QUI il link YouTube al video della salita al Picco Ivigna ed al Piccolo Ivigna

Primo tratto di percorso dagli impianti di Merano 2000

Punto panoramico dal sentiero verso la stazione a monte degli impianti

Salendo ai pressi della Malga Waidmannalm

Lungo il tratto dai pressi della Malga Waldmannalm alla chiesetta di Sant’Osvaldo

Chiesetta di San’Osvaldo (posta poco a lato del sentiero)

Tratto finale di salita al Rifugio Kuhleiten

Rifugio Kuhleiten

Salendo dal Rifugio Kuhleiten alla sella divisoria tra le due cime

Alla sella divisoria tra le due cime

Lungo la via ferrata al Picco Ivigna

In cima al Picco Ivigna

Vista su Merano dalla cima del Picco Ivigna

Salendo dalla sella divisoria tra le cime al Piccolo Ivigna

In cima al Piccolo Ivigna con vista sul Picco Ivigna


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Merano 2000 in estate – Merano e Valle dell’Adige

A poca distanza dalla città di Merano/Meran si trova il piccolo, ma grazioso e interessante, comprensorio sciistico ed escursionistico di Merano 2000 che può essere raggiunto dai pressi di Merano in funivia o da Falzeben, sopra il paese di Avelengo/Hafling, in cabinovia (QUI la “pillola” sulla città di Merano e QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).

In inverno il comprensorio di Merano 2000 ospita 40 km di piste per lo sci alpino, percorsi tracciati per le ciaspole, piste da slittino e molte altre attrattive per giornate sulla neve QUI la “pillola” sul comprensorio di Merano 2000 in inverno)

In estate invece, sono possibili, grazie alla fitta rete di sentieri presenti, svariate attività inserite in un ambiente bucolico e pascolivo molto rilassante e rigenerante.

In zona si possono infatti intraprendere svariate escursioni adatte anche a famiglie, gustare piatti tipici in una delle moltissime malghe e rifugi presenti, osservare la flora dei prati e i molti animali al pascolo, scendere sulla pista di funbob e godere del bellissimo panorama che offre la zona verso il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, la Val d’Adige/Etschtal e gli altipiani di Avelengo e Meltina.

Sono possibili anche escursioni a cime di media quota come la Cima del Vento/Windspitze, il Monte Catino/Großer Mittager, il Sam e il Monte Spieler e, per i più esperti ed allenati, anche salite impegnative come verso il Picco Ivigna/Infinger e il Piccolo Ivigna/Kleiner Ifinger (QUI la “pillola” sulla salita al Sam, QUI quella sulla scalata al Picco Ivigna e al Piccolo Ivigna e QUI la “pillola” sulla salita al Monte Spieler e QUI quella su Cima del Vento e Monte Catino).

Le foto si riferiscono alle mie visite in estate nel 2020, 2021, 2022 e 2025

Funivia che sale dai pressi della città di Merano

Cabinovia che sale da Falzeben, frazione di Avelengo

Vista su Merano dalla zona di arrivo degli impianti

Zona del funbob nel punto di arrivo degli impianti

Sui sentieri dell’altopiano di Merano 2000

Vista su Malga Waidmannalm e Monte Catino

Rifugio Merano/Meraner Hütte

Vista su Picco Ivigna e Laste di Verdins dai pressi del Rifugio Meraner Hütte

Cavalli avelignesi al pascolo

Fioritura di rododendri

Cima del Monte Spieler

Rifugio Kuhleiten visto salendo al Picco Ivigna

Pranzo al Rifugio Kuhleiten

Vetta del Piccolo Ivigna

Lungo la ferrata al Picco Ivigna

Vetta del Picco Ivigna

Salendo a Cima del Vento e Monte Catino

Cima del Vento

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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