Cima del Vento/Windspitze (2392 m) – Monte Catino/Grosse Mittager (2422 m) – Alpi Sarentine – giugno 2021

La Cima del Vento/Windspitze, alta 2392 metri, e il Monte Catino/Grosse Mittager, di 2422 metri di quota, sono due vette poste nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. Le cime sono raggiungibile partendo da diversi possibili punti, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge dapprima su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, la seconda parte di salita, superato il Rifugio Merano 2000, si sviluppa, invece, su sentieri più ripidi con fondo terroso ed a tratti sassoso; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio dove parte anche anche la seggiovia Mittager, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Da Rifugio Merano si segue a sinistra il sentiero 13A per il Monte Catino, si sale su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino ad un primo pianoro, continuando sul sentiero a tratti ripido si giunge, quindi, al Rifugio Mittager (2260 m, seggiovia che lo raggiunge aperta in alcuni periodi in estate).
Dal Rifugio Mittager si continua sul sentiero 13A inizialmente con pendenza leggera per poi salire più ripidamente fino all’innesto col sentiero 13. Si segue quindi sempre per le vette salendo su traccia ripida sassosa fino al bivio per la Cima del Vento, si sale quindi in breve su traccia sassosa fino alla Cima del Vento (2392 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Merano, 2.30 ore dalla partenza).
Tornati in breve al bivio si segue per il Monte Catino su traccia sassosa che in moderata pendenza conduce alla larga vetta del Monte Catino (2422 m, croce, 15 minuti dalla Cima del Vento, 2.45 ore dalla partenza)

Ritorno in 2.15 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso (5.00 ore totali).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Rifugio Mittager – Cima del Vento – Monte Catino – Rifugio Mittager – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 13A – 13

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2422 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo lungo di 14 chilometri circa e con presenza di alcuni tratti ripidi. Ad inizio stagione estiva è possibile trovare ancora neve nel tratto sommitale.

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: il percorso può essere abbreviato, volendo, quando è aperta la seggiovia Mittager che conduce da poco sotto il Rifugio Merano al Rifugio Mittager.

Alla partenza

Salendo alla Malga Waidmann Alm

Percorso verso il Rifugio Merano

Deviazione per il Monte Catino

Salendo al Rifugio Mittager

Rifugio Mittager

Salendo alle vette

Bivio per la Cima del Vento

Cima del Vento

Salendo al Monte Catino

Monte Catino

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Monte Spieler (2080 m) – Alpi Sarentine – luglio 2020

Il Monte Spieler, elevazione erbosa, alta 2080 metri, è posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. La cima è posta in ambiente pascolivo idilliaco è può essere salita con diversi sentieri, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge in gran parte su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, l’ultimo tratto di salita si sviluppa, invece, fuori traccia tra pascoli e richiede un minimo di senso di orientamento pur non risultando molto difficile con buona visibilità; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Si continua sulla mulattiera numero 4 che in breve raggiunge una sella con diversi bivi; dalla sella si segue sempre la mulattiera 4 per il Passo Kreuzjochl salendo su percorso terroso e sassoso fino a giungere ad una sella posta ben prima del passo.
Da questa sella (assicurandosi che la giornata offra buona visibilità) si prende a destra senza traccia salendo tra pascoli e arbusti, su terreno erboso con alcuni sassi, puntando con pendenza piuttosto ripida verso la vetta del Monte Spieler (2080 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Merano, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno in 2.00 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso.

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Monte Spieler – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 4 – deviazione finale senza traccia

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.15 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2080 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo lungo fino alla deviazione finale. L’ultimo tratto, seppur non molto difficile, richiede buona visibilità e senso di orientamento senza traccia

Data di ascesa: luglio 2020

Cartelli alla partenza

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in saliscendi verso il Rifugio Meraner

Vista su Rifugio Meraner e Merano 2000

Sella con bivi dopo il Rifugio Meraner

Salendo al tratto da cui si devia dal sentiero

Tratto di salita finale fuori sentiero

Vetta del Monte Spieler

Panorama dalla vetta

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Passeggiata Tappeiner/Tappeinerweg di Merano/Meran – Val d’Adige – autunno 2020 e primavera 2021

Merano/Meran, seconda città del Sudtirolo per grandezza, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici, religiosi ed eventi; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Tra le gite nella natura, possibili partendo direttamente dalla città di Merano, troviamo in particolare le storiche Passeggiate lungo il fiume Passirio, la Passeggia Gilf e la Passeggiata Tappeiner (QUI la “pillola” sulla Passeggiate lungo il Passirio).

Il percorso della Passeggiata Tappeiner, approntato fin dal 1893 e donato alla città di Merano su iniziativa del medico venostano Franz Tappeiner fortemente appassionato allo sviluppo del turismo meranese, parte dall’antica Torre delle Polveri (sulla quale si può salire con ripida scalinata) nei pressi del centro storico e porta fino ai pressi della frazione di Quarazze/Gratsch; il percorso della Passeggiata presenta numerosi accessi dal centro storico tutti ben segnalati da cartelli nel centro cittadino.

Il percorso, interamente in saliscendi su fondo sterrato, è lungo 4 chilometri e, toccando i punti di ristoro Caffè Unterweger, Caffè Schlehdorf e Ristorante Saxifraga, conduce in ambiente con vegetazione molto variegata indicata con apposite targhette e comprendente anche palme, agavi e piante grasse; dalla fine del percorso nei pressi di Quarazze e possibile sia ripercorrere la Passeggiata Tappeiner a ritroso sia tornare nel centro storico di Merano con i mezzi pubblici.

Inoltre, lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Merano, l’inizio della Val Venosta e i monti del Gruppo di Tessa, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

Antica Torre delle Polveri

Vista su Merano dalla vetta della Torre delle Polveri

Sulla vetta della Torre delle Polveri

Scorci sul Duomo e il centro storico di Merano dalla Passeggiata Tappeiner

Monumento a ricordo di Franz Tappeiner

Antiche formazioni glaciali lungo il percorso

Lungo la Passeggiata

Cafè Unterweger

Accesso alla Passeggiata Tappeiner dai pressi di Quarazze

Vista sull’area di Lagundo e l’inizio della Val Venosta dalla Passeggiata Tappeiner

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Knottnkino di Verano/Vöran – Val d’Adige – ottobre 2020

L’area dell’Altopiano del Monzoccolo/Tschögglberg e dell’Altopiano del Salto/Salten è situata in posizione dominante sulla Valle dell’Adige/Etschtal ed ospita i paesi di San Genesio/Jenesien, Meltina/Mölten, Verano/Vöran e Avelengo/Halfling; la zona dell’altipiano è caratterizzata da paesaggi bucolici ed idilliaci con piccoli paesi inseriti in un ambiente che presenta grandi pascoli sormontati da colli boscosi che offrono bellissime viste panoramiche.

Tre di questi punti panoramici: Rotenstein, Beimsteinknott e Timpfler Knot, sono raggiungibili dal borgo di Verano, posto non molto distante dal paese di Avelengo e raggiungibile anche in funivia da Postal/Burgstall, ed ospitano delle strutture particolari per gustare comodamente i panorami di vetta; in particolare  il “Knottnkino” (cinema di montagna) posto sul Rotstein permette di ammirare comodamente su poltroncine di legno il “film” offerto dalla natura ammirando i panorami verso la Valle dell’Adige ed i monti che la circondano (QUI la “pillola” sui paese di Verano ed Avelengo).

Il percorso circolare Knottnkino3, che parte da Verano, permette di toccare con 12 chilometri di sviluppo tutti e tre i punti panoramici; tuttavia il Knottnkino “principale” del Rotenstein può essere raggiunto direttamente più in breve, in 45 minuti di cammino salendo tra pascoli e bosco, dal parcheggio Eggerhof o in 1 ora e mezza di cammino tramite il sentiero Schützenbrünnweg, con tracciato che sale su strada forestali boschive, partendo da Verano paese o dal parcheggio Grüner Baum.

Dai punti panoramici ed, in particolare, dalle poltroncine del Knottnkino realizzato dall’artista Franz Messner sul Rotenstein, si gode un panorama amplissimo che spazia sulla catena della Mendola/Mendel, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge ed il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe oltre che su Merano e sui paesi della sottostante Val d’Adige.

Knottnkino sul Rotstein

Panorami dal Knottnkino

Poltroncine del Knottnkino

Lungo il tratto finale di salita al Knottnkino

Salendo dal parcheggio Eggerhof

Lungo il sentiero Schützenbrünnweg

Vista da Verano verso il Rotenstein ospitante il Knottnkino

Pascoli posti nei dintorni di Verano

Verano vista dallo Beimsteinknott

Piattaforma panoramica dello Beimsteinknott

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Museo Civico di Merano – Palais Mamming Museum – Merano – giugno 2020

Merano/Meran, seconda città del Sudtirolo per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen. Vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico e il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo e QUI la “pillola” sul Museo delle Donne).

Il Palais Mamming Museum, che propone le collezioni del Museo Civico di Merano, è ospitato dal 2015 nella nuova sede nei pressi di Piazza Duomo in un palazzo seicentesco recentemente ristrutturato.

La numerosissima collezione di opere esposte di svariata tipologia  offre una panoramica sull’evoluzione storica, culturale e tradizionale della città di Merano.

Il percorso museale disposto su più piani tocca tutte le epoche e gli ambiti sociali e artistici; tra i tantissimi reperti esposti spiccano alcuni pezzi esotici e curiosi fra cui una mummia egizia, una maschera funebre di Napoleone, attrezzi ginnici antichi, antiche insegne di negozi, oggetti funebri e religiosi e svariati altri oggetti particolari.

Il museo espone nel complesso ben 100000 oggetti ed è solitamente aperto da martedì a domenica tranne nel periodo dall’Epifania a Pasqua; il complesso museale ospita, inoltre, ogni anno mostre con opere e collezioni legati a particolari temi.

Esterno del palazzo ospitante il museo

Alcuni dei tanti oggetti esposti dal museo

Interni del palazzo ospitante il museo

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Merano Arte/Kunst Meran – esposizione d’arte contemporanea – Merano – giugno 2020

Merano/Meran, la seconda più grande città del Sudtirolo, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale, tra questi ultimi si contano anche alcuni famosi musei (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Tra le esposizioni museali più note di Merano troviamo: il Museo delle Donne/Frauenmuseum il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico, il Museo del Vino di Castel Rametz ed il Museo del Turismo presso il castello dei Giardini Trauttmansdorff (QUI la “pillola” collegata al Museo del Turismo, QUI quella sul Museo delle Donne e QUI la “pillola” sul Museo Civico).

Merano Arte è situato nel Palazzo della Cassa di Risparmio posto in Via dei Portici 163 in centro città ed ospita su tre piani con 500 m² di superficie espositiva una ricca raccolta di opere d’arte moderna e contemporanea con rotazione di artisti e mostre predisposte, la collezione del museo e le proposte artistiche sono quindi in costante rinnovamento.

Ogni anno vengono proposte mostre con opere e collezioni legati a particolari temi oltre che a spazi dedicati ad artisti ed espositori famosi; l’organizzazione di questi progetti e la gestione dello spazio espositivo è curata dall’associazione culturale Merano Arte che si prefigge di sostenere lo sviluppo, la produzione e favorire un dibattito intorno all’arte contemporanea.

Il museo, aperto solitamente dal martedì alla domenica ospita anche eventi legati agli artisti espositori ed all’arte contemporanea in generale oltre ad un cafè, uno shop/galleria ed una sala riunioni.

Esterno del Palazzo della Cassa di Risparmio

Lungo le esposizioni proposte con rotazioni di artisti e temi

Cafè di Merano Arte

Parte dello shop/galleria

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Museo delle Donne/Frauenmuseum di Merano/Meran – giugno 2020

Merano/Meran, seconda città del Sudtirolo per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen. Vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico e il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo e QUI quella sul Museo Civico).

Il Museo delle Donne, situato nei pressi dell’antico convento delle Clarisse, è posto nei piani superiori dell’antico palazzo abbellito da diverse opere d’arte provenienti dal convento attiguo; l’esposizione museale si struttura su due piani in cui sono ospitati sia il museo permanente che mostre temporanee, come quella riguardante la storia dei grembiuli usati dalle donne nelle varie epoche.

La sezione permanente del museo, ospita una ricca esposizione di vestiti, accessori, attrezzi da lavoro, prodotti di uso quotidiano e di bellezza usati dalle donne dalle epoche passate fino ai nostri tempi; inoltre, l’esposizione museale, in cui sono presenti anche uno shop ed una biblioteca, mostra come si sia evoluta la condizione delle donne sia in ambito di acquisizione di diritti e parità di trattamento sia evidenziando i problemi ancora da risolvere.

Il palazzo ospitante il museo

Una delle opere provenienti dal convento delle Clarisse poste nel palazzo ospitante il museo

Parti dell’area permanente del museo

Esposizione temporanea sulla storia del grembiule delle donne

Shop del museo

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Duomo di San Nicolò di Merano – Meraner Dom – Merano e Val d’Adige – giugno 2020

In Sudtirolo sono presenti molti monumenti religiosi e di rilievo culturale, tra questi troviamo il Duomo di Merano eretto in stile gotico  nel XIV secolo; il Duomo si trova nel centro storico di Merano , seconda città del Sudtirolo per numero di abitanti, alla fine di Via Portici a breve distanza dalle Passeggiate lungo il Fiume Passirio e dall’inizio della Passeggiata naturalistica Tappeiner (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

La chiesa principale della città meranese è dedicata a San Nicolò di Myra ed è meta di molte visite sia da parte di locali che di turisti, l’aspetto esterno dell’edificio gotico presenta. tra le sue peculiarità, due portali strombati, una statua di San Nicolò del 1340, una pittura murale di San Cristoforo del 1480 e un campanile di ben 83 metri di altezza costruito durante tre secoli con diversi stili.

All’interno il duomo presenta  un’aula a tre navate separate da pilastri circolari che sostengono le volte gotiche, tra le opere più interessanti si rilevano l’altare maggiore di Martin Knoller con opere di Christopf Helfenrieder e Martin Knoller; i due altari laterali dell’Ultima Cena e e dell’Adorazione del Bambino del 1793 sempre dell’artista Martin Knoller, due altari a portelle del 1500 della bottega di Hans Schnatterpeck, l’Altare di San Giuseppe del 1892 opera di Alois e Dominikus Trenkwalder, la fonte battesimale tardo-gotica con sovrastruttura lignea del 1892 di Josef Wassler e diverse vetrate tardo gotiche di fine ‘400.

Attigua al Duomo si trova anche la Cappella di Santa Barbara, costruita nella prima metà del XV secolo, che conserva all’interno opere barocche pregevoli quali Altare di Santa Barbara del 1700 costituito da una pala di Matthias Pußjäger e sculture di Gregor Schwenzengast, l’Altare dell’Immacolata con opere di vari artisti ed ultimato nel corso del XVIII secolo e l’antico altare a portelle del 1440 realizzato in Bassa Sassonia.

Facciata e campanile del Duomo di Merano

Pittura murale di San Cristoforo sulla facciata sud del Duomo

Navata principale del Duomo

Altare laterale a sinistra con Adorazione del Bambino opera di Martin Knoller

Uno degli altari a portelle proveniente dalla bottega di Hans Schnatterpeck

Fonte battesimale con sovrastruttura lignea opera di Josef Wassler

Una delle vetrate tardo-gotiche

Cappella di Santa Barbara attigua al Duomo

Duomo di Merano visto dall’alto

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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Avelengo/Hafling e Verano/Vöran – Val d’Adige – 2019 e 2020

Avelengo/Hafling e Verano/Vöran con le loro frazioni sono due comuni, posti ad una decina di chilometri di distanza tra di loro, situati a oltre 1000 metri di quota sui pendii dominanti la Val d’Adige/Etschtal e posti ai piedi degli altipiani di Merano 2000 e del Tschögglberg.
I due comuni giacciono in zona idilliaca, tra boschi e pascoli, con bellissima vista verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge.

Avelengo, comune formato da vari agglomerati di case che conta poco meno di 800 abitanti, è raggiungibile tramite strada da Merano/Meran e giace in ottima posizione tra pascoli e boschi tra i quali pascolano anche i famosi cavalli di razza avelignese, originaria proprio del paese di Avelengo (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

L’area di Avelengo offre vari punti di interesse sportivi e naturali tra i quali troviamo: il collegamento in cabinovia, dalla frazione di Falzeben, con il centro escursionistico e di sport invernali di Merano 2000 e numerose possibilità di escursioni, partendo direttamente dal centro abitato di Avelengo, verso le malghe circostanti e le cime dello Stoanerne Mandln, del Giogo della Croce/Kreuzjoch e del Karkofel (QUI la “pillola” su Merano 2000 in estate, QUI quella in inverno, QUI la “pillola” sulla salita allo Stoanerne Mandln e QUI quella sul percorso per Giogo della Croce e Karkofel).

Inoltre, tra i luoghi di interesse religioso ed architettonico sono presenti la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, eretta in stile gotico con alcune parti risalenti al 1291 e che conserva alcuni affreschi rilevanti e la Chiesa di Santa Caterina, costruita nel 1452 e posta nell’omonima frazione sulla cima di un colle con bellissimo panorama.

Il comune di Verano, che conta quasi 1000 abitanti, è posto tra pascoli e colli in zona dominante la sottostante Val d’Adige ed è raggiungibile con strada da Avelengo e Meltina/Mölten o, con moderna funivia o tramite l’impegnativo sentiero Sunnseitensteig, dal paese di Burgstall/Postal situato nei pressi di Merano (QUI la “pillola” sul paese di Postal e QUI quella sul sentiero Sunnseitensteig).

A Verano è possibile ammirare la chiesa parrocchiale visibile da ampio raggio ed intraprendere varie escursioni rilassanti verso i pascoli e colli circostanti come il Rotenstein e il Beimsteinknott; sulla cima del colle Rotenstein è, inoltre, posto il Knottnkino (cinema di montagna) formato da diverse poltroncine di legno dove potersi rilassare ammirando il circostante spettacolare panorama (QUI la “pillola” sul Knottnkino).

Chiesa parrocchiale di Avelengo

Piste da sci e cabinovia Falzeben nel comprensorio di Merano 2000

Chiesa di Santa Caterina di Avelengo

Vista su Avelengo

Cavallo avelignese

Chiesa parrocchiale di Verano

Verano vista dall’alto

Vista su Verano ed i pascoli circostanti

Sulla vetta del Beimsteinknott

Vista su pascoli e colli di Verano

Al Knottnkino

Funivia Postal – Verano

Lungo il ripido sentiero Sunnseitensteig da Postal a Verano

Giogo della Croce

Stoanerne Mandln

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Rifugio Merano/Meraner Hütte – Merano e Val d’Adige – gennaio 2020

Il Rifugio Merano/Meraner Hütte è posto a 1960 metri di quota nel comprensorio sciistico Merano 2000 che è situato sull’altipiano posto tra la città di merano e il paese di Avelengo/Hafling; dal comprensorio si hanno ottimi panorami verso le Alpi Venoste, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Merano 2000 e QUI la “pillola” sulla città di Merano).

In inverno il Rifugio Merano è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal punto di arrivo degli impianti o della funivia Merano 2000, la cui stazione di partenza si trova nei pressi della città di Merano o della cabinovia Falzeben, la cui stazione a valle si trova ad alcuni chilometri dal paese di Avelengo.

Dall’arrivo della funivia e delle cabinovia per raggiungere il Rifugio Merano si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione invernale  per i vari rifugi di Merano 2000,  il sentiero procede dapprima nel bosco in saliscendi e poi in salita più decisa fino alla Malga Waidmannalm posta lungo le piste da sci. Dalla Waidmannalm si procede in discesa per un breve tratto costeggiando le piste (facendo attenzione agli sciatori) e poi di nuovo su sentiero innevato pedestre fino alla Malga Kirchsteigeralm, dalla malga in breve salita si raggiunge infine il Rifugio Merano.
Il ritorno alla stazione a monte di funivia e cabinovia avviene per lo stesso percorso.

La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo chilometrico è piuttosto rilevante (6 chilomteri tra andata e ritorno), è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico se si volesse percorrere questo itinerario con bambini o persone poco allenate; eventualmente è anche possibile fermarsi alla Waidmannalm senza proseguire fino al Rifugio Merano.

Percorso: stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben – Malga Waidmannalm – Malga Kirchsteigeralm – Rifugio Merano 2000 – Malga Kirchsteigeralm – Malga Waidmannalm – stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte il sentiero estivo 18A e 4

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00  ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1998 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo.

Data di percorrenza: gennaio 2020

Annotazioni: per escursionisti allenati ed esperti, con buone condizioni meteo e della neve, è possibile proseguire dal Rifugio Merano verso il Passp Kuh Joch e verso il Monte Spieler.

Prima parte del sentiero

Salendo alla Malga Waidmannalm

Tratto che costeggia le piste in discesa tra la Malga Waidmannalm e la Malga Kirchsteigeralm

Il Rifugio Merano

Panorami dal Rifugio Merano verso il comprensorio Merano 2000

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.