Waalweg/Rogge di Lagundo/Algund e Castel Torre/Schloss Thurnstein – Gruppo di Tessa

I Waalweg della Val Venosta/Vinschgau e della zona intorno a Merano/Meran sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse.

Anche l’area del paese di Lagundo/Algund, situato nei pressi di Merano, ospita dei sentieri Waalweg; viene qui descritto un percorso ad anello, dallo sviluppo e dislivello moderati ma con qualche tratto ripido, che permette di visitare i Waalweg di Lagundo (con anche bellissime vedute panoramiche) oltre ad altri punti di interesse quali Castel Torre/Schloss Thurnstein e le grandi rocce Schlundenstein (QUI la “pillola” su Lagundo e QUI quella su Merano).

Il percorso comincia dal centro di Lagundo (360 m) seguendo il sentiero 25A per Vellau salendo prima su stradina selciata e poi asfaltata sotto grandi pergolati di viti fino a giungere ai bivi indicanti i Waalweg.
Si segue il Waalweg verso Gratsch procedendo in falsopiano lungo la roggia su fondo sterrato; lungo il percorso sono presenti anche diverse installazioni che spiegano la storia vinicola e paesaggistica della zona; proseguendo lungo il Waalweg si arriva (prima di giungere a Gratsch) al bivio per Castel Torre/Schloss Thurnstein.
Si segue, quindi, il sentiero 29A per Schloss Thurnstein salendo piuttosto ripidamente su percorso con fondo selciato con grossi massi fino a giungere a Castel Torre (500 m, ristorante 1.15 ore dalla partenza).

Da Castel Torre si seguono le indicazioni 29A per Vellau su stradina asfaltata, si giunge in breve al bivio col sentiero 29 che si segue verso Algund/Lagundo; si giunge, in breve, al punto di ristoro Unterötzbauer e si prosegue su sentiero prima sotto pergolato di viti (raggiungendo anche una cappella con Croce del Tempo/Wetterkreuz) e poi più ripidamente su fondo selciato con grosse pietre.
Incrociate nuovamente le indicazioni per i Waalweg si seguono le indicazioni per Plars; in breve si raggiunge il Cafè Konrad ed il bivio per il sentiero 25A per Vellau; si segue il sentiero 25A con molti pannelli illustrativi sulla storia vinicola della zona; il sentiero sale poi più ripidamente su sentiero nel bosco con anche qualche tratto selciato con grosse pietre fino a passare sotto la seggiovia per Vellau e raggiungere le grandi rocce Schlundenstein (550 m, 1.00 ora da Castel Torre, 2.15 ore dalla partenza).

Dalle rocce Schlundenstein si s segue il sentiero 21 per Plars, il percorso scende piuttosto ripidamente nel bosco e poi sotto pergolato e con diverse gradoni fino a portare, in breve, al Ristorante Leiter am Waal; dal ristorante si ritorna sui Waaweg seguendo le rogge, anche in questo caso con pannelli illustrativi sulla storia della zona, ripassando sotto la seggiovia per Vellau, fino a tornare al Cafè Konrad.
Dal Cafè Konrad si segue il sentiero 25A per Algund/Lagundo scendendo su asfalto e tornando alla via percorsa ad inizio salita sotto il pergolato di viti che si segue in discesa tornando, in breve, nel centro di Lagundo (1.15 ore dalla rocce Schlundenstein, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: Lagundo – Waalweg – Castel Torre – Rocce Schlundenstein – Waalweg – Lagundo

Sentieri: 25A – Waalweg – 29A – 29 – 25A – 21 – Waalweg – 25A

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i vari leggeri saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 550 m

Difficoltà: E –  percorso non molto difficile tecnicamente ma che presenta alcuni  tratti ripidi salendo e scendendo da Castel Torre e le Rocce Schlundenstein (sconsigliabili con fondo con pietre bagnate) 8 chilometri circa di sviluppo totali

Data di percorrenza: aprile 2023

Annotazioni: il percorso ad anello può essere percorso in entrambi i sensi; è possibile, inoltre, abbreviare il percorso (eliminando anche i tratti ripidi) percorrendo nei due sensi i Waalweg senza salire a Castel Torre ed alle rocce Schlundenstein. Prestare attenzione ai molti bivi lungo il percorso; se si decide di pranzare in uno dei diversi punti di ristoro presenti sul percorso è bene controllare in anticipo i periodi di apertura
Questo percorso è, volendo, allungabile ulteriormente dalle rocce Schlundestien salendo alla frazione di Velloi/Vellau (QUI la “pillola” sul percorso di salita a Velloi)

Esperienza di Stefano: io percorro, solitamente, questo itinerario in primavera dopo che ad aprile l’acqua scorre nuovamente nelle rogge e sono anche presenti bellissime fioriture; è bene scegliere anche una giornata con buona visibilità per godere del bel panoramaverso la Valle dell’Adige. Sconsiglio la percorrenza, invece, con tracciato bagnato nei tratti ripidi o in giornate eccessivamente calde

Salendo dal centro di Lagundo verso i Waalweg

Lungo i Waalweg verso Gratsch

Vista su Castel Tirolo salendo a Castel Torre

Salendo a Castel Torre

Castel Torre

Lungo il sentiero 29

Salendo alle rocce Schlundenstein

Rocce Schlundenstein

Scendendo verso Plars

Nuovamente sui Waalweg


Cliccare sull’immagine per visualizzare Lagundo su Google Maps


DISCLAIMER
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte – Merano e Val d’Adige

Il Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte è posto a 2361 metri di quota nel comprensorio sciistico Merano 2000 che è situato sull’altipiano posto tra la città di Merano e il paese di Avelengo/Hafling; dal comprensorio si hanno ottimi panorami verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Merano 2000, QUI quello sul paese di Avelengo e QUI la “pillola” sulla città di Merano).

In inverno il Rifugio Kuhleiten è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal punto di arrivo degli impianti o della funivia Merano 2000, la cui stazione di partenza si trova nei pressi della città di Merano o della cabinovia Falzeben, la cui stazione a valle si trova ad alcuni chilometri dal paese di Avelengo.

Il percorso si svolge su sviluppo piuttosto lungo, inizialmente in saliscendi fino alla malga Waidmannalm, e, successivamente, con tracciato più ripido fino al Rifugio Kuhleiten, posto in posizione molto panoramica ai piedi del Picco Ivigna/Ifinger.

La salita al Rifugio Kuhleiten comincia dall’arrivo della funivia e delle cabinovia di Merano 2000 (1900 m, rifugi); si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione invernale  per i vari rifugi di Merano 2000,  il sentiero, superato un breve sottopassaggio, procede dapprima nel bosco in saliscendi e poi in salita moderata tra spazi aperti fino alla Malga Waidmannalm posta lungo le piste da sci (1998 m).

Poco prima della Malga si prende a sinistra la traccia battuta, con cartelli indicati il percorso per ciaspole e scialpinistico; la traccia porta prima in piano ad una baita per poi salire ripidamente accanto alla pista da sci per poi deviare, molto ripidamente, a sinistra fino a giungere alla chiesetta di Sant’Osvaldo ed alla stazione a monte di una seggiovia (2200 m).
Si continua, quindi, a sinistra su traccia piuttosto ripida che, con un largo semicerchio, porta alla Forcella Sant’Osvaldo (2323 m), dalla forcella si segue quindi la traccia sulla larga cresta che conduce, in breve, al Rifugio Kuhleiten (2361 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diversi saliscendi in 1.30 ore, 3.45 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben – Malga Waidmannalm – Chiesetta Sant’Osvaldo – Rifugio Kuhleiten – Chiesetta Sant’Osvaldo – Malga Waidmannalm – stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte i sentieri estivi 18A e 19A

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.45  ore (2.15 ore l’andata, 1.30 ore il ritorno).

Quota massima: 2361 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo piuttosto lungo con diversi tratti ripidi che richiedono ciaspole o ramponi, difficoltà tecnica moderata se il tracciato è interamente battuto e con buone condizioni meteorologiche e della neve

Data di percorrenza: gennaio 2022, ripetuto a febbraio 2025 il tratto fino alla Malga Waidmannalm

Annotazioni: è bene controllare i giorni di apertura degli impianti e del Rifugio Kuhleiten

Alla stazione a monte degli impianti

Percorso verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto verso la chiesetta di Sant’Osvaldo

Chiesetta di Sant’Osvaldo

Salendo al Rifugio Kuhleiten

Panorama verso il Monte Catino/Mittager e le Dolomiti

Vista sul Picco Ivigna/Ifinger

Rifugio Kuhleiten

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cima del Vento/Windspitze (2392 m) – Monte Catino/Grosse Mittager (2422 m) – Alpi Sarentine

La Cima del Vento/Windspitze, alta 2392 metri, e il Monte Catino/Grosse Mittager, di 2422 metri di quota, sono due vette poste nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. Le cime sono raggiungibile partendo da diversi possibili punti, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge dapprima su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, la seconda parte di salita, superato il Rifugio Merano 2000, si sviluppa, invece, su sentieri più ripidi con fondo terroso ed a tratti sassoso; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio dove parte anche anche la seggiovia Mittager, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Da Rifugio Merano si segue a sinistra il sentiero 13A per il Monte Catino, si sale su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino ad un primo pianoro, continuando sul sentiero a tratti ripido si giunge, quindi, al Rifugio Mittager (2260 m, seggiovia che lo raggiunge aperta in alcuni periodi in estate).
Dal Rifugio Mittager si continua sul sentiero 13A inizialmente con pendenza leggera per poi salire più ripidamente fino all’innesto col sentiero 13. Si segue quindi sempre per le vette salendo su traccia ripida sassosa fino al bivio per la Cima del Vento, si sale quindi in breve su traccia sassosa fino alla Cima del Vento (2392 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Merano, 2.30 ore dalla partenza).
Tornati in breve al bivio si segue per il Monte Catino su traccia sassosa che in moderata pendenza conduce alla larga vetta del Monte Catino (2422 m, croce, 15 minuti dalla Cima del Vento, 2.45 ore dalla partenza)

Ritorno in 2.15 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso (5.00 ore totali).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Rifugio Mittager – Cima del Vento – Monte Catino – Rifugio Mittager – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 13A – 13

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2422 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo lungo di 14 chilometri circa e con presenza di alcuni tratti ripidi. Ad inizio stagione estiva è possibile trovare ancora neve nel tratto sommitale.

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: il percorso può essere abbreviato, volendo, quando è aperta la seggiovia Mittager che conduce da poco sotto il Rifugio Merano al Rifugio Mittager.

Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario ad inizio stagione trovando ancora neve nel tratto sommitale che ha reso ancora più faticoso il tragitto; io sono partito direttamente da Merano 2000 senza prendere la seggiovia Mittager rendendo, così, il giro più completo.

Alla partenza

Salendo alla Malga Waidmann Alm

Percorso verso il Rifugio Merano

Deviazione per il Monte Catino

Salendo al Rifugio Mittager

Rifugio Mittager

Salendo alle vette

Bivio per la Cima del Vento

Cima del Vento

Salendo al Monte Catino

Monte Catino

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Monte Spieler (2080 m) – Alpi Sarentine

Il Monte Spieler, elevazione erbosa, alta 2080 metri, è posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. La cima è posta in ambiente pascolivo idilliaco è può essere salita con diversi sentieri, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge in gran parte su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, l’ultimo tratto di salita si sviluppa, invece, fuori traccia tra pascoli e richiede un minimo di senso di orientamento pur non risultando molto difficile con buona visibilità; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve alla Malga Kirchsteigeralm ed al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Si continua sulla mulattiera numero 4 che in breve raggiunge una sella con diversi bivi; dalla sella si segue sempre la mulattiera 4 per il Passo Kreuzjochl salendo su percorso terroso e sassoso fino a giungere ad una sella posta ben prima del passo.
Da questa sella (assicurandosi che la giornata offra buona visibilità) si prende a destra senza traccia salendo tra pascoli e arbusti, su terreno erboso con alcuni sassi, puntando con pendenza piuttosto ripida verso la vetta del Monte Spieler (2080 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Merano, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno in 2.00 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso.

In alternativa in discesa, tornati, alla Malga Kirchsteiger, si può seguire il sentiero 14, che in circa 1 ora e 350 metri di dislivello in discesa, porta dalla malga a Falzeben alla stazione a valle della cabinovia (ovviamente, se si sceglie questa ipotesi, bisogna obbligatoriamente raggiungere il punto di partenza dell’escursione con la cabinovia da Falzeben e non con la funivia da Merano).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Monte Spieler – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 4 – deviazione finale senza traccia

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.15 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2080 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo lungo fino alla deviazione finale. L’ultimo tratto, seppur non molto difficile, richiede buona visibilità e senso di orientamento senza traccia

Data di ascesa: luglio 2020

Esperienza di Stefano: attenzione a non sottovalutare lo sviluppo piuttosto lungo del giro ed a scegliere la via migliore di salita nel tratto finale; è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’ambiente idilliaco di Merano 2000 e dei panorami

Cartelli alla partenza

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in saliscendi verso il Rifugio Meraner

Rifugio Meraner

Tratto verso il Kreuzjochl

Al Kreuzjochl

Salendo al tratto da cui si devia dal sentiero

Tratto di salita finale fuori sentiero

Vetta del Monte Spieler

Panorama dalla vetta

Bivio nei pressi della Malga Kirchsteiger se si volesse scendere a piedi a Falzeben

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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

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Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Passeggiata Tappeiner/Tappeinerweg di Merano/Meran – Val d’Adige

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per grandezza, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici, religiosi ed eventi; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Merano, troviamo, in particolare, le storiche Passeggiate lungo il fiume Passirio, la Passeggiata Gilf e la Passeggiata Tappeiner (QUI la “pillola” sulla Passeggiate lungo il Passirio).

Il percorso della Passeggiata Tappeiner è stato approntato fin dal 1893, e donato alla città di Merano, su iniziativa del medico venostano Franz Tappeiner, fortemente appassionato allo sviluppo del turismo meranese.

Il tracciato parte dall’antica Torre delle Polveri/Pulverturm (sulla quale si può salire con ripida scalinata) nei pressi del centro storico e porta fino ai pressi della frazione di Quarazze/Gratsch; il percorso della Passeggiata presenta numerosi accessi dal centro storico tutti ben segnalati da cartelli nel centro cittadino.

Il percorso, interamente in saliscendi su fondo sterrato, è lungo 4 chilometri e, toccando i punti di ristoro Caffè Unterweger, Caffè Schlehdorf e Ristorante Saxifraga, conduce in ambiente con vegetazione molto variegata indicata con apposite targhette e comprendente anche palme, agavi e piante grasse; dalla fine del percorso nei pressi di Quarazze è possibile sia ripercorrere la Passeggiata Tappeiner a ritroso sia tornare nel centro storico di Merano con i mezzi pubblici.

Inoltre, lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Merano, l’inizio della Val Venosta e i monti del Gruppo di Tessa, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

QUI il link YouTube al video della Passeggiata Tappeiner

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2021 ed autunno 2023

Accesso alla Passeggiata Tappeiner dal lato di Merano nei pressi della Torre delle Polveri

Monumento dedicato alla sollevazione popolare tirolese di inizio ‘800

Antica Torre delle Polveri

Salita alla cima della Torre delle Polveri

Sulla vetta della Torre delle Polveri

Vista su Merano ed i dintorni dalla vetta della Torre delle Polveri

Primo tratto della Passeggiata Tappeiner con scorci sul Duomo e il centro storico di Merano

Monumento a ricordo di Franz Tappeiner

Antiche formazioni glaciali lungo il percorso

Lungo la Passeggiata

Cafè Unterweger posto quasi al termine della Passeggiata Tappeiner arrivando all’accesso di Quarazze

Accesso alla Passeggiata Tappeiner dai pressi di Quarazze

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

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Knottnkino di Verano/Vöran – Val d’Adige

L’area dell’Altopiano del Monzoccolo/Tschögglberg e dell’Altopiano del Salto/Salten è situata in posizione dominante sulla Valle dell’Adige/Etschtal ed ospita i paesi di San Genesio/Jenesien, Meltina/Mölten, Verano/Vöran e Avelengo/Halfling; la zona dell’altipiano è caratterizzata da paesaggi bucolici ed idilliaci con piccoli paesi inseriti in un ambiente che presenta grandi pascoli sormontati da colli boscosi che offrono bellissime viste panoramiche.

Due di questi punti panoramici: Rotenstein e Beimsteinknott sono raggiungibili dal borgo di Verano, situato non molto distante dal paese di Avelengo e raggiungibile anche in funivia da Postal/Burgstall, ed ospitano delle strutture particolari per gustare comodamente i panorami di vetta.

In particolare  il “Knottnkino” (cinema di montagna) posto sul Rotstein permette di ammirare comodamente su poltroncine di legno il “film” offerto dalla natura ammirando i panorami verso la Valle dell’Adige ed i monti che la circondano (QUI la “pillola” sui paese di Verano ed Avelengo).

Il percorso circolare Knottnkino, che parte da Verano, permette di toccare con 12 chilometri di sviluppo i punti panoramici; tuttavia, il Knottnkino “principale” del Rotenstein può essere raggiunto direttamente e più brevemente, in 45 minuti di cammino salendo tra pascoli e bosco, dal parcheggio Eggerhof o, in 1 ora e mezza di cammino, tramite il sentiero Schützenbrünnweg, con tracciato che sale su strada forestali boschive, partendo da Verano paese o dal parcheggio Grüner Baum.

Dai punti panoramici ed, in particolare, dalle poltroncine del Knottnkino realizzato dall’artista Franz Messner sul Rotenstein, si gode un panorama amplissimo che spazia sulla catena della Mendola/Mendel, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge ed il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe oltre che su Merano e sui paesi della sottostante Val d’Adige.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2020 e primavera 2024

Parcheggio presso l’Eggerhof

Salendo al Knottenkino

Tratto finale di salita (dove si congiunge anche il tracciato Schützenbrünnweg proveniente da Verano e dal Beimsteinknott)

Knottnkino sul Rotenstein

Panorami dal Knottnkino

Poltroncine del Knottnkino

Lungo il tratto da Verano al Beimsteinknott

Al Beimsteinknott

Lungo il sentiero Schützenbrünnweg che dal Beimsteinknott porta al Knottenkino, congiungendosi col sentiero che sale dal parcheggio nei pressi dell’Eggerhof nei pressi della grande “Wetterkreuz” (Croce del Tempo)

Una volta saliti al Knottenkino si segue il sentiero descritto in salita che porta, in questo caso in discesa, al parcheggio nei pressi dell’Eggerhof.
Dal parcheggio si seguono poi i cartelli del sentiero che riporta a Verano

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Museo Civico di Merano – Palais Mamming Museum – Merano

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen, vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico ed il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo, QUI la “pillola” sul Museo delle Donne, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Il Palais Mamming Museum, che propone le collezioni del Museo Civico di Merano, è ospitato dal 2015 nella nuova sede nei pressi di Piazza Duomo in un palazzo seicentesco recentemente ristrutturato.

La numerosissima collezione di opere esposte di svariata tipologia  offre una panoramica sull’evoluzione storica, culturale e tradizionale della città di Merano.

Il percorso museale disposto su più piani tocca tutte le epoche e gli ambiti sociali e artistici; tra i tantissimi reperti esposti spiccano alcuni pezzi esotici e curiosi fra cui una mummia egizia, una maschera funebre di Napoleone, attrezzi ginnici antichi, antiche insegne di negozi, oggetti funebri e religiosi e svariati altri oggetti particolari.

Il museo espone nel complesso ben 100000 oggetti ed è solitamente aperto da martedì a domenica tranne nel periodo dall’Epifania a Pasqua; il complesso museale ospita, inoltre, ogni anno, mostre con opere e collezioni legati a particolari temi.

Per maggiori informazioni su date ed orari di apertura consultare QUI il sito ufficiale del museo.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020 e primavera 2024

Esterno del palazzo ospitante il museo

Entrata del museo

Alcune mostre temporanee

Alcuni dei tantissimi reperti esposti nel museo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Museo Civico – Palais Mamming Museum di Merano su Google Maps

Merano Arte/Kunst Meran – esposizione d’arte contemporanea – Merano

Merano/Meran, la seconda città più grande dell’Alto Adige/Südtirol, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale e, tra questi ultimi, si contano anche alcuni famosi musei (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Tra le esposizioni museali più note di Merano troviamo: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico, il Museo del Vino di Castel Rametz ed il Museo del Turismo presso il castello dei Giardini Trauttmansdorff (QUI la “pillola” collegata al Museo del Turismo, QUI quella sul Museo delle Donne, QUI la “pillola” sul Museo Civico, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Merano Arte è situato nel Palazzo della Cassa di Risparmio posto in Via dei Portici 163 in centro città ed ospita su tre piani, con 500 m² di superficie espositiva, una raccolta di opere d’arte moderna e contemporanea con rotazione di artisti e mostre predisposte; la collezione del museo e le proposte artistiche sono, quindi, in costante rinnovamento.

Ogni anno vengono proposte mostre con opere e collezioni legate a particolari temi oltre che a spazi dedicati ad artisti ed espositori famosi; l’organizzazione di questi progetti e la gestione dello spazio espositivo è curata dall’associazione culturale Merano Arte che si prefigge di sostenere lo sviluppo, la produzione e favorire un dibattito intorno all’arte contemporanea.

Il museo, aperto solitamente dal martedì alla domenica, ospita anche eventi legati agli artisti espositori ed all’arte contemporanea in generale oltre ad un cafè, uno shop/galleria ed una sala riunioni.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024

Esterno del Palazzo della Cassa di Risparmio

Entrata verso lo spazio espositivo

Lungo le esposizioni proposte con rotazioni di artisti e temi

Esposizione temporanea dedicata ai Nibelunghi

Sala riunioni ed eventi

Cafè di Merano Arte

Parte dello shop/galleria

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Museo delle Donne/Frauenmuseum di Merano/Meran

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen, vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico ed il Museo del Vino di Castel Rametz (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo, QUI quella sul Museo Civico, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Il Museo delle Donne, situato in Via Mainardo, 2 nei pressi dell’antico convento delle Clarisse, è posto nei piani superiori dell’antico palazzo abbellito da diverse opere d’arte provenienti dal convento attiguo; l’esposizione museale si struttura su due piani in cui sono ospitati sia il museo permanente che mostre temporanee, come quella riguardante la storia dei grembiuli usati dalle donne nelle varie epoche e quella che verte sull’istruzione femminile nelle diverse fasi storiche in Alto Adige/Südtirol.

La sezione permanente del museo ospita una ricca esposizione di vestiti, accessori, attrezzi da lavoro, prodotti di uso quotidiano e di bellezza usati dalle donne dalle epoche passate fino ai nostri tempi; inoltre, l’esposizione museale, in cui sono presenti anche uno shop ed una biblioteca, mostra come si sia evoluta la condizione delle donne sia in ambito di acquisizione di diritti e parità di trattamento sia evidenziando i problemi ancora da risolvere.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024

Il palazzo ospitante il museo

Alcune delle opere provenienti dal convento delle Clarisse poste nel palazzo ospitante il museo

Entrata del museo

Area permanente del museo

Alcune opere dell’esposizione temporanea sulla storia del grembiule delle donne

Alcune opere dell’esposizione temporanea sull’istruzione femminile in Alto Adige/Südtirol nelle varie epoche

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Duomo di San Nicolò di Merano – Meraner Dom – Merano e Val d’Adige

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti monumenti religiosi e di rilievo culturale, tra questi troviamo il Duomo di Merano eretto in stile gotico nel XIV secolo; il Duomo si trova nel centro storico di Merano, seconda città del Sudtirolo per numero di abitanti, alla fine di Via Portici a breve distanza dalle Passeggiate lungo il Fiume Passirio e dall’inizio della Passeggiata naturalistica Tappeiner (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

La chiesa principale della città meranese è dedicata a San Nicolò di Myra ed è meta di molte visite sia da parte di locali che di turisti; l’aspetto esterno dell’edificio gotico presenta tra le sue peculiarità: due portali strombati, una pittura murale di San Cristoforo del 1480 e un campanile di ben 83 metri di altezza costruito durante tre secoli con diversi stili.

All’interno il duomo presenta un’aula a tre navate separate da pilastri circolari che sostengono le volte gotiche, tra le opere più interessanti si rilevano l’altare maggiore di Martin Knoller con opere di Christopf Helfenrieder e Martin Knoller; i due altari laterali dell’Ultima Cena e e dell’Adorazione del Bambino del 1793 sempre dell’artista Martin Knoller, due altari a portelle del 1500 della bottega di Hans Schnatterpeck, l’Altare di San Giuseppe del 1892 opera di Alois e Dominikus Trenkwalder, la fonte battesimale tardo-gotica con sovrastruttura lignea del 1892 di Josef Wassler e diverse vetrate tardo gotiche di fine ‘400.

Attigua al Duomo si trova anche la Cappella di Santa Barbara, costruita nella prima metà del XV secolo, che conserva all’interno opere barocche pregevoli quali Altare di Santa Barbara del 1700 costituito da una pala di Matthias Pußjäger e sculture di Gregor Schwenzengast, l’Altare dell’Immacolata con opere di vari artisti ed ultimato nel corso del XVIII secolo e l’antico altare a portelle del 1440 realizzato in Bassa Sassonia.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2024

Esterno del Duomo di Merano

Pittura murale di San Cristoforo sulla facciata sud del Duomo

Altri particolari delle facciate del Duomo

Navata principale del Duomo

Altare principale

Altare laterale a sinistra

Altare laterale a destra

Altari a portelle

Fonte battesimale con sovrastruttura lignea opera di Josef Wassler

Alcune delle vetrate tardo-gotiche

Organo del Duomo

Altri particolari del Duomo

Cappella di Santa Barbara attigua al Duomo

Duomo di Merano visto dalla Passeggiata Tappeiner di Merano

Modellino del campanile del Duomo posto sulle Passeggiate lungo il Passirio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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