Malga Rossalm – Bressanone e Valle Isarco

La Malga-rifugio Rossalm è posta a 2180 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose, situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; dal percorso si hanno ottimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In inverno la Malga Rossalm è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nel paese di Sant’Andrea (frazione di Bressanone).

Dalla stazione a monte della cabinovia Plose (2050 m, rifugi) si seguono le indicazioni per i sentieri escursionistici invernali.
Si cammina in discesa, brevemente, sulla pista da slittino (attenzione a fondo duro e possibili slittinisti) incontrando poco dopo, nei pressi della stazione di una seggiovia, la traccia battuta escursionistica con indicazione invernale per la Rossalm.

Il sentiero raggiunge, in breve, l’Albergo/ristorante Geisler e, attraversata una pista da sci, il bivio tra il percorso per il Rifugio Skihütte e quello per la Baita Rossalm; rimanendo a sinistra sul percorso per la Rossalm si procede in saliscendi nel bosco e poi in salita moderata tra spazi aperti fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Plose.

Si segue dritti la traccia battuta per la Rossalm, il sentiero innevato sale alternando tratti moderatamente ripidi ad altri semipianeggianti; dopo aver attraversato brevemente le piste da sci la traccia porta infine alla Malga Rossalm (1.15 ore dalla partenza).

Il ritorno alla stazione a monte della cabinovia avviene per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Plose – Malga Rossalm –  bivio Rossalm-Rifugio Plose – stazione a monte cabinovia Plose

Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni prima per Rossalm

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 2180 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente, con condizione buone della neve e del meteo, ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi. Sviluppo di 6 chilometri circa tra andata e ritorno.

Data di percorrenza: gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato.
Nel comprensorio della Plose sono presenti anche altri tracciati invernali, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Sci/Skihütte e quello per il Rifugio Plose (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Sci/Skihütte e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Plose).

Lungo il viaggio in cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Lungo il breve tratto sulla pista da slittino

Nel tratto verso l’Hotel/ristorante Geisler

Hotel/ristorante Geisler

Vista sulle Odle

Tratto verso il bivio tra Rifugio Skihütte e la Malga Rossalm

Bivio presso l’attraversamento della pista

Lungo il tratto verso il bivio tra Malga Rossalm e Rifugio Plose

Bivio tra Malga Rossalm e Rifugio Plose

Continuando verso la Malga Rossalm

Attraversamento della pista nell’ultima parte del tracciato

Vista verso il Rifugio Plose

In arrivo alla Malga Rossalm

Malga Rossalm

Piste del comprensorio sciistico nei pressi della Malga Rossalm

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della cabinovia della Plose su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Sci/Skihütte – Bressanone e Valle Isarco

Il Rifugio Sci/Skihütte è posto a 1900 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose che è situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; dal percorso si hanno ottimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In inverno il Rifugio Sci, posto in concomitanza di uno degli impianti di risalita del comprensorio, è raggiungibile anche su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nella frazione di Sant’Andrea nei pressi della città di Bressanone.

Dall’arrivo della cabinovia per raggiungere il Rifugio Sci si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione per i sentieri invernali, seguendo le indicazioni per il Rifugio Sci/Skihütte si segue il sentiero che procede in saliscendi  fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Sci.
Si segue a destra la traccia 17C battuta per il Rifugio Sci seguendo le indicazioni per il sentiero invernale, la traccia procede prima in discesa poi in risalita alternando tratti piuttosto ripidi ad altri pianeggianti; dopo essere entrati nel bosco, passando anche per alcune sculture in legno, il sentiero conduce alla zona in cui si trovano il Rifugio Sci/Skihütte e l’impianto di risalita collegato.
Il ritorno alla stazione a monte della cabinovia avviene per lo stesso percorso con molti tratti in risalita.

La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo chilometrico è piuttosto rilevante (6 chilometri tra andata e ritorno) e sono presenti alcuni tratti piuttosto ripidi, è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico richiesto prima di intraprendere l’escursione.

Nel comprensorio della Plose oltre al qui descritto itinerario per il Rifugio Sci sono presenti anche altri tracciati invernali, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Plose e quello per la Malga Rossalm (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Plose e QUI quella sulla Rossalm).

Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Sci – Rifugio Sci –  bivio Rossalm-Rifugio Sci – stazione a monte cabinovia Plose Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni per il Rifugio Sci

Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni per il Rifugio Sci

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i tanti saliscendi tra andata e ritorno

Tempo di percorrenza: 3.30  ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 2050 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo e con alcuni tratti ripidi.

Data di percorrenza: febbraio 2020

Alla stazione a monte della cabinovia Plose

Primo tratto del percorso innevato

Panorama sulle Odle

Tratto mediano del percorso

Tratto nel bosco

Una delle sculture in legno lungo il percorso

Lo Skihütte

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia della Plose su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Plose/Plosehütte – Bressanone e Valle Isarco

Il Rifugio Plose/Plosehütte è posto a 2447 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose che è situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; il percorso si sviluppa nella parte alta del comprensorio, dal quale si godono bellissimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In inverno il Rifugio Plose è raggiungibile su sentiero innevato con sviluppo piuttosto lungo, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nella frazione di Sant’Andrea nei pressi della città di Bressanone.

Dalla stazione a monte della cabinovia Plose (2050 m, rifugi) si seguono le indicazioni per i sentieri escursionistici invernali.
Si cammina in discesa, brevemente, sulla pista da slittino (attenzione a fondo duro e possibili slittinisti) incontrando poco dopo, nei pressi della stazione di una seggiovia, la traccia battuta escursionistica con indicazione invernale per la Rossalm.

Il sentiero raggiunge, in breve, l’Albergo/ristorante Geisler e, attraversata una pista da sci, il bivio tra il percorso per il Rifugio Skihütte e quello per la Baita Rossalm; rimanendo a sinistra sul percorso per la Rossalm si procede in saliscendi nel bosco e poi in salita moderata tra spazi aperti fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Plose.

Si segue a sinistra la traccia per il Rifugio Plose, la traccia sale alternando tratti piuttosto ripidi ad altri meno pendenti; dopo aver costeggiato brevemente una pista da sci, la traccia sale verso destra in pendenza moderata (nessuna indicazione).

Attraversata una pista da sci si prosegue sulla traccia con pendenza moderata fino ad una sella posta lungo le piste tra il Monte Fana ed il Rifugio Plose; seguendo il sentiero a sinistra (nessuna indicazione) si sale piuttosto ripidamente fino alla stazione a monte di una seggiovia ed il vicino Rifugio Plose (2447 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con risalita finale alla stazione a monte della cabinovia (1.45 ore dal Rifugio Plose, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Plose – Rifugio Plose –  bivio Rossalm-Rifugio Plose – stazione a monte cabinovia Plose

Sentieri: traccia battuta invernale per il Rifugio Plose

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2447 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con buone condizioni della neve e meteorologiche ma dallo sviluppo piuttosto lungo di 10 chilometri circa tra andata e ritorno e con alcuni tratti ripidi; con neve dura o fresca sono necessari ramponi o ciaspole.
Lungo la parte alta dell’itinerario non sono presenti indicazioni, va quindi prestata molta attenzione ai diversi incroci della traccia solitamente battuta; è bene essere prudenti anche negli attraversamenti delle piste da sci

Data di percorrenza: dicembre 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato.
Nel comprensorio della Plose sono presenti anche tracciati invernali meno impegnativi, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Sci/Skihütte e quello per la Malga Rossalm (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Sci/Skihütte e QUI quella sul tracciato per la Rossalm).

Salendo in cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Lungo il breve tratto sulla pista da slittino

Nel tratto verso l’Hotel/ristorante Geisler

Hotel/ristorante Geisler

Tratto verso il bivio tra Rifugio Skihütte e la Malga Rossalm/Rifugio Plose

Attraversata la pista da sci per Malga Rossalm e Rifugio Plose si va a sinistra per il Rifugio Skihütte a destra

Lungo l’attraversamento della pista

Lungo il tratto verso il bivio tra Rifugio Plose e Malga Rossalm

Bivio tra Rifugio Plose e Rossalm

Salendo nel tratto che porta a costeggiare la pista da sci

Breve tratto che costeggia la pista da sci

La traccia battuta devia poco dopo a destra (senza indicazioni)

Altro attraversamento di pista

Tratto verso la sella tra Monte Fana e Rifugio Plose

Alla sella tra Monte Fana e Rifugio Plose (vista verso il Monte Fana)

La traccia battuta verso il Rifugio Plose devia a sinistra (senza indicazioni)

Rifugio Plose

Panorami sulle Odle

Panorami sulle Alpi Sarentine

Vista sulla vicina vetta del Monte Telegrafo

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio della cabinovia della Plose su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Naz/Natz e Sciaves/Schabs – Bressanone e Valle Isarco

I due paesi di Natz/Naz e Sciaves/Schabs sono situati su un altipiano intervallato da varie colline, posto a 800 metri di quota circa, alla confluenza tra Val Pusteria/Pustertal e Valle  Isarco/Eiscaktal, alcuni chilometri a nord di Bressanone/Brixen (QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

L’altopiano che ospita il comune di Naz-Sciaves, formato dai borghi di Naz, Sciaves (sede comunale), Aica/Aicha, Fiumes/Viums e Rasa/Raas, è inserito in zona idilliaca nota soprattutto per le estese coltivazioni di mele e per i bei panorami che si possono godere verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, la Plose e i Monti di Fundres/Pfunderer Berge.

Tra i punti di interesse della zona si trovano: la chiesa parrocchiale di Naz dedicata a S. Filippo e S. Valpruga, edificata nel 1200 circa in stile gotico e ristrutturata nel 1400, la chiesa di Rasa dedicata a S. Egidio patrono dell’agricoltura, la chiesa di S. Maddalena di Fiumes posta su una collina solitaria, la chiesa di S. Margherita di Sciaves con campanile alto 72 metri, la Cappella del Sacro Cuore di Sciaves e i biotopi acquatici di Reiermoss, Samesirs e Laugen.

Questi biotopi possono essere raggiunti anche con il bel percorso circolare del Sentiero della Mela/Apfelweg; il tracciato, partendo da Naz, tocca le zone idilliache di biotopi, meleti e boschi della zona accompagnato da pannelli illustrativi sulla storia e coltivazione attuale delle mele in zona oltre ad informazioni su flora e fauna locale (QUI la “pillola” sul Sentiero della Mela).

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera ed estate 2020 e nell’autunno 2023

Imponente campanile della chiesa parrocchiale di Sciaves

Piazza centrale di Sciaves

Cartelli escursionistici a Sciaves

Centro di Naz

Cucina tipica al Walderhof di Naz

Vista su Naz ed i meleti circostanti

Chiesa di Rasa

Zona centrale di Rasa

Vista da Rasa

Meleti intorno a Rasa

Frazione di Fiumes


Croce del Tempo “Wetterkreuz” posta nei pressi di Fiumes

Cartina dei sentieri sull’Altopiano di Naz-Sciaves

Lungo il Sentiero della Mela

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



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Varna/Vahrn – Bressanone e Valle Isarco

Varna/Vahrn, il cui comune conta oltre 4500 abitanti, è posta a 670 metri di quota in Valle Isarco/Eisacktal poco a nord della conosciuta città di Bressanone/Brixen (QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

Il centro abitato principale di Varna è situato leggermente al di sopra del fondovalle e le sue frazioni principali sono Novacella/Neustift con la celebre abbazia posta nei pressi del Fiume Isarco Isarco/Eisack e Sacaleres/Schalders e Spelonca/Spiluck poste nella Valle di Scaleres, che si diparte proprio dal paese di Varna.

Il comune di Varna offre vari punti di interesse e, tra essi, troviamo nell’abitato principale la Chiesa di San Giorgio, edificata nel 1325  con particolare campanile neogotico e posta leggermente rialzata sopra il paese e le rovine del Castel Salern, andato distrutto nel 12° secolo e con rovine visibili dal paese e raggiungibili sia in macchina che a piedi.

La famosa Abbazia agostiniana di Novacella che, come anticipato, è posta nell’omonima frazione rappresenta uno dei complessi religiosi ed architettonici più importanti delle Alpi.
L’Abbazia ospita anche un percorso museale molto vasto che permette di ammirare molte opere d’arte e strumenti di diverse epoche dell’Abbazia (QUI la “pillola” sull’Abbazia e museo di Novacella).

Non molto distante dal centro abitato principale si trovano anche il Lago artificiale di Varna/Vahner See, piuttosto frequentato in estate ed il Forte di Fortezza/Franzenfeste; il forte difensivo, edificato nell’800 dall’Impero austriaco, presenta una struttura enorme ed è anche sede di mostre permanenti e temporanee (QUI la “pillola” sul Forte di Fortezza).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2025

Vista sull’abitato di Varna

Lungo il percorso che dal paese porta alla chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio

Vista dalla Chiesa di San Giorgio verso la Plose

Giardino a Varna con vista sulla chiesa parrocchiale

Municipio di Varna

Rio Scalares a Varna

Uno dei ponti sul Rio Scaleres

Vista da Varna verso la Valle Isarco e la Plose

Vista da Varna verso il Gitschberg/Monte Cuzzo ed i Monti di Fundres/Pfunderer Berge

Castel Salern visto da Varna

Cartelli escursionistici in paese

Castagni e pannelli informativi nei pressi di Varna

Castel Salern

Vista sulla Plose e Varna da Castel Salern

Varna in inverno

Vista verso la Plose in inverno

Abbazia e museo di Novacella

Lago artificiale di Varna

Forte di Fortezza

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Bressanone/Brixen – Valle Isarco

La città di Bressanone/Brixen, il cui comune posto a oltre 550 metri di quota conta quasi 25000 abitanti, è il centro abitato, culturale ed economico maggiore della Valle Isarco/Eisacktal; la città è ubicata, lungo il Fiume Isarco/Eisack e il Fiume Rienza/Rienz alla confluenza della Val Pusteria/Pustertal, a quota collinare ai piedi delle Alpi Sarentine e del massiccio della Plose.

Bressanone vanta una storia molto antica e prestigiosa che parte dai tempi dell’Impero romano fino ai giorni nostri; questa lunga storia si può ritorvare nei tantissimi punti di interesse che offre la città brissinese.

Tra essi troviamo: il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta edificato in stile barocco con caratteristico doppio campanile e con attiguo antico chiostro (nella cui piazza antistante si tengono anche i famosi Mercatini di Natale ed il Mercato tradizionale del pane e dello strudel), la parrocchiale di San Michele con l’attigua Torre Bianca e la Chiesa di San Michele Arcangelo, le quattro porte medievali della città, il palazzo vescovile Hofburg di stile barocco che ospita anche il museo diocesano (e, nel periodo natalizio anche lo spettacolo di luci e colori “Colors 2” nel 2024 e “Oops” nel 2025), l’antico palazzo del municipio ed il Museo della Farmacia.
(QUI la “pillola” riguardante il Duomo, QUI quella sul Palazzo Hofburg e Museo diocesano, QUI la “pillola” sui Mercatini di Natale, QUI quella sul Mercato del pane e dello strudel e QUI la “pillola” sul Museo della Farmacia).

Nel centro storico di Bressanone si tiene anche, in maggio, il Water light festival con installazione e proiezioni di bellissimi giochi luce e suoni attinenti la luce, l’acqua ed il loro utilizzo (QUI la “pillola” sul Water light festival).

Tra i punti di interesse religiosi più rilevanti della zona si trova anche l’Abbazia di Novacella/Kloster Neustift, posta nell’attiguo comune di Varna/Vahrn, l’Abbazia risulta essere uno dei centri religiosi più importanti delle Alpi ed ospita anche un vasto circuito museale che permette di ammirare molte opere d’arte e strumenti di varie epoche dell’Abbazia (QUI la “pillola” sull’Abbazia e museo di Novacella).

Non molto distante dell’Abbazia si trovano anche il Lago artificiale di Varna/Vahner See, piuttosto frequentato in estate ed il Forte di Fortezza/Franzenfeste; il forte difensivo, edificato nell’800 dall’Impero austriaco, presenta una struttura enorme ed è anche sede di mostre permanenti e temporanee (QUI la “pillola” sul Forte di Fortezza).

Da Bressanone si può, inoltre, raggiungere la frazione montana di Sant’Andrea/St. Andrä da dove parte la cabinovia che porta nel piccolo, ma interessante e conosciuto, comprensorio sciistico ed escursionistico della Plose che offre, in inverno, oltre 40 chilometri di piste di sci alpino e, d’estate, un ambiente idilliaco alpino con svariate possibilità escursionistiche sia per famiglie sia con salite alle cime circostanti (QUI la “pillola” sulla Plose in estate e QUI quella invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Duomo e piazza antistante

Interno del Duomo

Chiostro del Duomo

Chiesa di San Michele Arcangelo ed antico cimitero attigui al Duomo

Municipio

Centro storico con Torre Bianca

Palazzo vescovile Hofburg

Spettacolo Colors 2

Spettacolo Oops

Tra i vicoli del centro storico

Museo della Farmacia

Vedute lungo i fiumi Rienza ed Isarco

Mappa del centro storico

Decorazioni floreali

Mercatini di Natale

Mercato del pane e dello strudel

Water light festival

Abbazia di Novacella

Lago artificiale di Varna e Forte di Fortezza

Comprensorio Plose in estate

Comprensorio Plose in inverno

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Monastero di Sabiona/Kloster Säben – Valle Isarco

Il Monastero di Sabiona/Kloster Säben, visibile da ampio raggio, si trova su una rupe rocciosa  che domina la città di Chiusa/Klusen, posta tra Bolzano/Bozen e Bressanone/Brixen in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sul paese di Chiusa).

Il complesso architettonico del monastero è un simbolo della zona ed uno dei luoghi religiosi più importanti del Tirolo ed è stato adattato alla forma  che presenta attualmente nel 1600 circa.

Il monastero è solo in parte visitabile infatti il corpo centrale della struttura era abitato fino a pochi anni fa da monache di clausura ed è ancora oggi chiuso al pubblico; il complesso religioso è, comunque, esplorabile sulle parti esterne murarie e visitabile all’interno in vari vicoli e scale e negli edifici della Cappella di Santa Maria, della Chiesa di Nostra Signora (con orari prefissati) e nella Chiesa della Santa Croce (QUI si trovano maggiori informazioni sugli orari di apertura delle varie strutture religiose del Monastero di Sabiona).

Il monastero è raggiungibile a piedi dal centro storico di Chiusa tramite i sentieri, a tratti ripidi, della Via Crucis e della Passeggiata Sabiona/Säben che portano, passando tra vigneti della Cantina Valle Isarco e boschi, al complesso religioso di Sabiona.

Il giro completo tra salita e discesa richiede circa un’ora e mezzo di cammino e presenta 250 metri di dislivello in salita e discesa e 4 chilometri circa di sviluppo totale; il percorso, soprattutto in inverno, richiede il giusto equipaggiamento visti i diversi tratti ripidi acciottolati.

Il monastero è spesso piuttosto frequentato per la sua importanza storica e religiosa e per godere dei bellissimi panorami che offre verso il sottostante borgo di Chiusa, inserito tra i borghi più belli d’Italia, e sulla Valle Isarco.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2024

Monastero visto da Chiusa

A Chiusa verso l’inizio dei sentieri per il Monastero di Sabiona

Ripida salita verso il bivio tra il percorso della Via Crucis e la Passeggiata Sabiona

Bivio tra il percorso della Via Crucis e la Passeggiata Sabiona

Salendo sul percorso della Via Crucis

Chiesa di Nostra Signora (visitabile solo in orari prefissati)

Cappella di Santa Maria

Salendo al Monastero ed alla Chiesa della Santa Croce

Vista sulle Alpi Sarentine

Chiesa del Monastero

Chiesa di Santa Croce

Vista sulla Valle Isarco

Scendendo ripidamente verso l’inizio della “Passeggiata Sabiona”

Lungo la Passeggiata Sabiona

Salendo al Monastero in inverno

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Plose in estate – Bressanone e Valle Isarco

La città di Bressanone offre moltissime attrattive quali: monumenti, chiese, spettacoli e strutture ricreative; inoltre, nelle vicinanze della città, troviamo il comprensorio sciistico ed escursionistico della Plose dove locali e turisti possono rilassarsi e divertirsi e praticare sport sia d’estate che d’inverno (QUI la “pillola” sulla Plose in inverno e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In estate è possibile raggiungere il comprensorio della Plose con la cabinovia Plose che parte dal paesino di S. Andrea o tramite la seggiovia Palmschoss o con la cabinovia Pfannspitz; le stazioni a valle di questi ultimi due impianti sono raggiungibili dalla strada che da S. Andrea conduce verso Eores ed il Passo delle Erba/Wurzjoch.

Dai tre impianti estivi del comprensorio Plose è possibile intraprendere molte escursioni di diversa difficoltà che portano a malghe, rifugi e cime del gruppo della Plose; tra queste troviamo la gita familiare verso la Malga Rossalm e le salite al Rifugio Plose e al Monte Telegrafo e alle cime, situate ad oltre 2500 metri di quota, del Monte Fana/Pfannspitz e del Gabler (QUI la “pillola” sulla salita a Gabler, Monte Fana, Monte Telegrafo e Rifugio Plose).

Sugli impianti della cabinovia Plose e della seggiovia Palmschoss sono benvenuti anche i bikers che trovano anche percorsi di discesa a loro dedicati.

Dalle cime e dai sentieri di tutto il comprensorio si gode, inoltre, un bellissimo panorama verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.
Sono visibili, lungo i percorsi, anche vari animali al pascolo, ed è possibile gustare nei rifugi e malghe della zona piatti e specialità tipiche.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Alla stazione a monte della cabinovia Plose

Uno dei percorsi bike

Seggiovia Palmschoss

Escursionismo per famiglie

Vista sulle Odle dal percorso verso la Malga Rossalm

Vista su Odle e cabinovia Pfannspitz

Rifugio Plose

Cima del Monte Fana/Pfannspitz

Cima del Gabler

Cima del Piccolo Gabler

Mappa del comprensorio

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