Lago di Neves/Neves Stausee – Valle Aurina

Il Lago di Neves/Neves Stausee è un grande bacino lacustre artificiale posto a 1856 metri di quota in Valle dei Molini/Mühlwaldertal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal; il lago è posto alla testata della valle e vi si può arrivare con strada a pedaggio, a tratti stretta, dal paese di Lappago/Lappach a sua volta raggiungibile dal paese di Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures).

Il lago presenta una superficie di 48 ettari ed una profondità che supera gli 80 metri ed è formato grazie alla costruzione di una diga che, con i suoi 92 metri di altezza, risulta essere la più alta dell’Alto Adige; lo specchio d’acqua dalle acque turchesi è inserito, inoltre, in una zona idilliaca bucolica con panorami bellissimi su diverse vette imponenti delle Alpi di Zillertal come il Mesule/Grösser Moseler e la Cima Bianca/Hoher Weisszint che si specchia nel lago.

Lungo le sponde del lago è possibile percorrere un sentiero con leggeri saliscendi, su fondo sterrato con pannelli informativi sulle caratteristiche della zona, di circa 5 chilometri di lunghezza toccando anche la Malga di Neves/Nevesalm e la Malga Untermaueralm, entrambe con posto di ristoro.

Dal lago partono anche escursioni di media difficoltà verso il Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte al Passo di Neves/Nevesjoch, situato a 2420 metri di quota, ed il Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte, posto a 2545 metri di altezza, sotto la Cima Cadini/Napfspitz, di 2888 metri di quota, e raggiungibile con sentiero impegnativo dal rifugio (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Ponte di Ghiaccio ed alla Cima Cadini e QUI quella sulla salita al Rifugio Porro).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2022

Lungo il percorso intorno al lago

Malga Neves

Malga Untermaueralm

Salendo al Rifugio Giovanni Porro

Rifugio Giovanni Porro

Salendo al Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio

Vista sulla vecchia costruzione del rifugio (recentemente completamente rinnovato) salendo alla Cima Cadini

In vetta a Cima Cadini

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Casere/Kasern ed alta Valle Aurina/Ahrntal – Valle Aurina

Casere/Kasern, situato a 1550 metri di quota, è l’ultimo piccolo paese posto alla testata della Valle Aurina/Ahrntal ed è inserito in un contesto idilliaco bucolico con ampi pascoli e malghe gestite, nei pressi del torrente Aurino/Ahr, circondati da vette prestigiose delle Alpi di Zillertal.

Dai pressi dell’area di Casere partono moltissime escursioni sia familiari che di media difficoltà verso diverse malghe come, ad esempio, la Malga Kehreralm, la Malga Adleralm, la Malga Jägerhütte, la Malga dei Tauri/Tauernalm sia impegnative salite a rifugi e vette, tra i quali troviamo, il Rifugio Giogo Lungo/Lenkjöchlhütte, il Rifugio Tridentina/Birnlückenhütte, la Forcella del Picco/Birnlücke e la Vetta d’Italia/Klokerkarkopf (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga dei Tauri, QUI quella sull’ascesa al Rifugio Tridentina e la Vetta d’Italia e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Tridentina e la Forcella del Picco).

Nei pressi di Casere e delle malghe Prastmannalm e Talschlusshütte si trova, inoltre, la chiesetta di Santo Spirito/Heilig Geist inserita in contesto spettacolare tra pascoli e bosco e costruita in stile tradizionale nel 1455.

Inoltre, in inverno nell’area di Casere è possibile usufruire delle diverse piste da sci di fondo presenti e percorrere il sentiero invernale battuto alla Malga Adleralm e la Malga Jägerhütte (proseguendo, volendo, se le condizioni lo consentono fino alla Malga Kehreralm). (QUI la “pillola” sul percorso innevato per la Malga Kehreralm).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2017, 2022 e 2024 ed inverno 2023

Al parcheggio a Casere

Area bucolica nei pressi di Casere

Chiesetta di Santo Spirito

Malga Talschlusshütte

Malga Adleralm e Malga Jägerhütte

Tipici Schlutzkrapfen alla Malga Adleralm

Malga Kehreralm

Salendo alla Malga dei Tauri

Malga dei Tauri/Tauernalm

Salendo al Rifugio Tridentina

Salendo al Rifugio Brigata Tridentina

Rifugio Brigata Tridentina

Vista dal Rifugio Brigata Tridentina sul Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz

Vista dal Rifugio Brigata Tridentina sulla Vetta d’Italia

Salendo alla Vetta d’Italia

In cima alla Vetta d’Italia

Salendo alla Forcella del Picco

Forcella del Picco

Percorso invernale per la Malga Adleralm, la Malga Jägerhütte

Malga Jägerhütte

Ottimo pranzo alla Malga Adleralm

Verso la Malga Kehreralm

Sci di fondo nell’area di Casere

Chiesa di Santo Spirito in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Malga dei Tauri/Tauernalm (2018 m) – Alpi di Zillertal – Valle Aurina

La Malga dei Tauri/Tauernalm, posta a 2018 metri di altezza, si trova nelle Alpi di Zillertal in alta Valle Aurina/Ahrntal ed è situata in posizione idilliaca con vista bellissima su diverse montagne imponenti della zona ed in particolare verso il maestoso Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz.

Viene qui descritto un percorso, di circa 10 chilometri di sviluppo e dislivello moderato, parzialmente ad anello che porta da Casere/Kasern, ultimo paese della Valle Aurina e punto di partenza per molte salite a malghe, rifugi e vette, alla Malga dei Tauri salendo, dapprima, in verdeggiante fondovalle poi per sentieri tra pendii più ripidi verso la malga e tornando alla mulattiera di fondovalle (QUI la “pillola” su Casere e l’area circostante).

La salita alla Malga dei Tauri comincia da Casere (1570 m) salendo, in breve, su strada asfaltata o sentiero con Via Crucis fino alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (1623 m, a breve distanza si trova la bellissima chiesa di Santo Spirito a cui è consigliata una visita).

Dalle malghe si segue la mulattiera sterrata, che costeggia il Torrente Aurino/Ahr, numero 13/14 per il Rifugio Tridentina, si ignora il bivio  per la Malga Schluechalm e si continua sulla mulattiera in leggera salita fino al bivio col sentiero 14A per la Malga Schöntal.
Si segue a sinistra il sentiero 14A salendo su mulattiera e poi ripidamente su sentiero terroso e sassoso tra erba e rado bosco  fino a raggiungere una piccola baita; continuando ripidamente sul sentiero 14A si sale quindi ad un pianoro fino ad incrociare una mulattiera.
Si segue quindi a destra fino a raggiungere in breve i ruderi della Malga Schöntal ed un punto panoramico con croce e panchina; si prende, quindi, il sentiero 15B per la malga Tauernalm procedendo in saliscendi su mulattiera fino a giungere alla Malga dei Tauri/Tauernlam (2018 m, posto di ristoro, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue in discesa verso Casere il sentiero 14 che scende piuttosto ripidamente su fondo sassoso e terroso fino a riportare sulla mulattiera di fondovalle; si segue quindi la mulattiera 13/14 verso Casere raggiungendo in breve le malghe Adleralm e Jägeralm e il bivio col sentiero 14A di salita.
Rimanendo sulla mulattiera di fondovalle si torna a Casere (1.30 ore dalla Malga dei Tauri, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Malga dei Tauri – Malghe Adleralm e Jägeralm – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Casere

Sentieri: 13/14 – 14A – 14 – 13/14

Dislivello: 500 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2018 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di 10 chilometri circa.

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: da Casere sono possibili anche tante altre escursioni di diverse difficoltà come quella impegnativa che sale al Rifugio Tridentina/Birnlückenhütte ed alla Vetta d’Italia/Klockerkarkopf e quella che sempre dal Rifugio Tridentina porta alla Forcella del Picco/Birnlücke (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Vetta d’Italia e QUI quella sulla salita alla Forcella del Picco)

Esperienza di Stefano: escursione in zona in cui sono stato più volte che attraversa paesaggi bucolici molto affascinanti. È bene scegliere  giornate serene e con buona visibilità per godere del bellissimo ambiente di fondovalle e il panorama verso le vette circostanti.
Inoltre, la chiesetta di Santo Spirito merita sicuramente una visita.

Primo tratto in fondovalle

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo nel fondovalle verso il bivio col sentiero 14A

Bivio col sentiero 14A

Salendo ai ruderi della Malga Schöntal ed al punti panoramico con croce

Punto panoramico nei pressi dei ruderi della Malga Schöntal

Tratto in saliscendi verso la Malga dei Tauri

Malga dei Tauri con vista sul Picco dei Tre Signori

Discesa dalla malga verso la mulattiera di fondovalle

Malghe Adleralm e Jägeralm

Sulla mulattiera di fondovalle verso le malghe Adleralm e Jägeralm

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Monte Casella di Dentro/Innergsell (2065 m) – Monte Casella di Fuori/Aussergsell (2004 m) – Dolomiti di Sesto

Il Monte Casella di Dentro/Innergsell, posto a 2065 metri di quota, e il Monte Casella di Fuori, di 2004 metri di altezza, sono due vette poste in Val di Sesto/Sextental nelle Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten; dalla vette e lungo il percorso, spesso meno frequentato rispetto ad altri itinerari della zona, sono visibili panorami spettacolari sia su questo gruppo dolomitico che verso le Alpi Carniche (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Le due cime presentano diverse possibilità di accesso tutte piuttosto lunghe e con diversi tratti ripidi, viene qui descritto il percorso ad anello con partenza dai Bagni di Moso/Bad Moos; il tracciato presenta lunghi tratti nel bosco con anche dei punti ripidi, ampie zone pascolive sulle vette ed un tratto sassoso tecnicamente impegnativo nel tratto tra le due cime.

La salita comincia dai Bagni di Moso presso la stazione a valle della cabinovia Croda Rossa (1353 m); si segue il sentiero 12-102 verso l’imbocco della Val Fiscalina, il percorso sale lievemente su mulattiera tra pascoli portando in breve al bivio col sentiero 12.
Si segue a destra il sentiero 12 per il Monte Casella, si sale dapprima in pendenza moderata nel bosco e poi costeggiando un canalone; rientrati nel bosco si sale a tratti ripidamente ed a tratti in pendenza moderata in lungo sviluppo sino a raggiungere un pianoro con pascoli.
Proseguendo verso destra si raggiunge quindi un bivio; seguendo sempre il sentiero 12 per il Monte Casella di Dentro si sale molto ripidamente nel bosco fino a raggiungere dei capanni e la vetta prativa del Monte Casella di Dentro (2065 m, 2.30 ore dalla partenza).

Continuando sul sentiero 12 verso il Monte Casella di Fuori si procede in saliscendi su sentiero sassoso, con alcuni tratti ripidi ed un impegnativo tratto franato, fino a scende poi su grossi sassi fino al bivio tra il sentiero 12 e il 12A.
Si segue il sentiero 12 che in breve, con salita con pendenza moderata nel bosco, porta alla vetta prativa del Monte Casella di Fuori (2004 m, croce, 30 minuti dal Monte Casella di Dentro, 3.00 ore dalla partenza).

Si torna in breve al bivio tra il sentiero 12 e il 12A; si scende, quindi, verso Sesto col sentiero 12A scendendo molto ripidamente nel bosco; si ignora la deviazione del sentiero 16B e continuando a scendere, sempre ripidamente, sul sentiero 12A si giunge ad un tratto bagnato che costeggia il torrente con cascatella fino ad un ulteriore bivio.
Si segue, quindi, a destra la mulattiera per Moso; la mulattiera sassosa scende in lungo sviluppo con anche alcuni tornanti fino a giungere ad un bivio; si prende, quindi, a sinistra il sentiero 1A per Moso incrociando, in breve, un sentiero/pista ciclabile che si segue con indicazione sentiero 102 per i Bagni di Moso che si raggiungono in breve in leggera risalita (2.00 ore dal Monte Casella di Fuori, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Bagni di Moso – Monte Casella di Dentro – Monte Casella di Fuori – Bagni di Moso

Sentieri: 12/102 – 12 – 12A – mulattiera per Moso – 1A – 102

Dislivello: 750 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali (3.00 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2065 m

Difficoltà: E/EE – difficoltà E fino al Monte Casella di Dentro, difficoltà EE nel tratto tra le due cime con anche un impegnativo tratto franato, difficoltà E in discesa. Presenza di diversi tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di quasi 12 chilometri

Data di ascesa: giugno 2022

Esperienza di Stefano: ho percorso questo itinerario nella prima parte di giugno con, quest’anno, assenza di neve, solitamente ad inizio stagione è, invece, possibile trovare ancora neve che potrebbe impedire la salita. Il tratto tra le due cime è impegnativo e vanno valutate bene le condizioni del percorso e, se ci fossero problemi, piuttosto rinunciare a proseguire verso il Monte Casella di Fuori. È bene scegliere, inoltre, giornate serene per godere del bellissimo panorama delle vette.

Primo tratto del percorso

Salendo al Monte Casella di Dentro

In cima al Monte Casella di Dentro

Tratto tra le due cime

In cima al Monte Casella di Fuori

In discesa sul sentiero 12A

Lungo la mulattiera verso Moso

Tornando ai Bagni di Moso

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldköpfl (2158 m) – Dolomiti di Sesto

La Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldköpfl, elevazione posta a 2158 metri di quota, si trova nelle Dolomiti di Sesto nel sottogruppo dei Baranci/Haunold ed è raggiungibile con escursione piuttosto impegnativa, con presenza di vari tratti ripidi, partendo dalla seggiovia dei Baranci situata nel noto paese di San Candido/Innichen in Alta Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sulla seggiovia dei Baranci e QUI quella sul paese di San Candido).

La Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldköpfl presenta due vette di uguale quota, Il tratto tra la prima e la seconda cima è, però, riservato ad escursionisti esperti con passo fermo ed assenza di vertigini; dalle due vette si gode, in giornate serene, di ottimi panorami verso Baranci e Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten, Alpi Noriche/Norische Alpen, Alpi Carniche/Karnischen Alpen e la sottostante Val Pusteria.

La salita alla Piccola Rocca dei Baranci comincia dalla stazione a monte della seggiovia Baranci (1500 m, Rifugio Gigante dei Baranci), si seguono le indicazioni per la Piccola Rocca dei Baranci col sentiero 6A.
Inizialmente si procede in saliscendi su mulattiera sterrata sul percorso del Regno del Gigante Baranci con diverse grandi sculture di legno.
Si giunge, quindi, in breve a diversi bivi a cui si segue sempre per la Piccola Rocca dei Baranci sul sentiero 6A e poi 7, si sale in pendenza moderata su mulattiera sterrata e poi con sentiero nel bosco più ripido raggiungendo la Malga Gemeindekaser (1700 m, privata, chiusa).

Si continua sul sentiero 7 salendo ripidamente su sentiero terroso prima tra prato e poi bosco; si procede poi in leggeri saliscendi con sviluppo piuttosto lungo fino al bivio tra Piccola Rocca dei Baranci e Rifugio Tre Scarperi.
Si segue a destra per la Piccola Rocca dei Baranci salendo ripidamente su sentiero dapprima nel bosco e poi lungo un tratto sassoso più aperto; si rientra nel bosco via via più rado fino ad uscirne, sempre su sentiero ripido, con un ultimo tratto tra prati fino alla prima vetta della Piccola Rocca dei Baranci (2158 m, libro e timbro di vetta, 2.15 ore dalla partenza).

Se in possesso delle giuste capacità si continua, quindi,  su sentiero sassoso esposto in saliscendi, si scende poi per un passaggio di I° grado continuando successivamente su breve ma esposta cresta fino alla seconda vetta della Piccola Rocca dei Baranci (2158 m, 15 minuti dalla prima vetta, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diversi saliscendi tra le due cime e prima del ritorno alla seggiovia in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte seggiovia Baranci – Malga Gemindekaser –Piccola Rocca dei Baranci – Malga Gemiendekaser – Stazione a monte seggiovia Baranci

Sentieri: 6A – 7

Dislivello: 750 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2158 m

Difficoltà: E/EE – difficoltà E fino alla prima cima con itinerario dalla difficoltà tecnica moderata, seppur con diversi tratti ripidi, difficoltà EE nel tratto tra le due cime con presenza di tratti esposti ed un passaggio di I° grado. Sviluppo totale di 11 chilometri

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura di seggiovia e rifugio ed è, naturalmente, possibile fermarsi alla prima cima per chi non volesse percorrere il tratto verso la seconda cima.
Dalla seggiovia Baranci parte anche il percorso che porta alla vetta della Pausa Ganda/Gantraste (QUI la “pillola” sulla salita alla Pausa Ganda).

Esperienza di Stefano: ho percorso questo itinerario nella prima parte di giugno con, in questo caso, assenza di neve, solitamente ad inizio stagione è, invece, possibile trovare ancora neve che potrebbe impedire la salita, soprattutto verso la seconda cima. È bene scegliere, inoltre, giornate serene per godere del bellissimo panorama delle vette.

Seggiovia Baranci

Rifugio Gigante Baranci

Alla partenza lungo il primo tratto nel percorso Regno del Gigante Baranci

Salendo alla Malga Gemeindekaser

Malga Gemeindekaser

Salendo al bivio tra la Piccola Rocca dei Baranci ed il Rifugio Tre Scarperi

Salendo alla prima cima della Piccola Rocca dei Baranci

Vista sulla Punta Tre Scarperi nei pressi della prima cima della Piccola Rocca dei Baranci

Ultimo tratto per la prima cima

Sulla prima cima della Piccola Rocca dei Baranci

Vista sulle Tre Cime di Lavaredo e la Torre di Toblin

Salendo alla seconda cima della Piccola Rocca dei Baranci

Vista sulla Val Pusteria e le Alpi Noriche

Vista sulla Val di Sesto e le Alpi Carniche

In cima alla seconda cima della Piccola Rocca dei Baranci con i Baranci alle spalle

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Malga Knuttenalm – Passo di Gola/Klammljoch – Valli di Tures e Aurina

La Malga Knuttenalm, posta a 1869 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi fino alla malga, presenta uno sviluppo lungo e, tra la malga ed il passo, richiede allenamento ed esperienza nel muoversi su terreni innevati a tratti ripidi con traccia non battuta; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La Malga Knuttenalm è solitamente aperta anche nel periodo invernale, è bene comunque informarsi sui periodi di apertura; la malga è, inoltre, una meta interessante per chi non volesse percorrere il tratto successivo più impegnativo fino al Passo di Gola.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera innevata numero 9 per la Malga Knuttenalm solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera innevata sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1869 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera innevata sale in moderata pendenza tra radi alberi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale liberamente su ampio pendio nevoso con, solitamente, diverse tracce, con alcuni tratti ripidi, fino a giungere al Lago di Gola/Klamml See innevato (2243 m).
Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 2.00 ore dalla Malga Knuttenalm, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00  ore (3.00 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: EAI – escursione impegnativa nel tratto dalla malga al passo, con presenza di alcuni tratti ripidi e traccia da valutare, sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno; prestare attenzione al possibile rischio valanghe e a possibili tratti ghiacciati o con neve sfondosa che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: marzo 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto impegnativo, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura invernale della malga

Alla partenza dal parcheggio alto di Riva di Tures

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Lago di Gola

Lago di Gola innevato

Salendo al Passo di Gola

Al Passo di Gola

Panorami dal Passo di Gola


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio alto di Riva di Tures su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago di Dobbiaco/Toblacher See – Val Pusteria

Il Lago di Dobbiaco/Toblacher See, posto a 1258 metri di quota, è situato a pochi chilometri di distanza dal noto paese di Dobbiaco/Toblach in alta Val Pusteria/Pustertal; il lago giace in zona idilliaca circondato da vette dolomitiche del gruppo delle Dolomiti di Sesto e delle Dolomiti di Braies (QUI la “pillola” sul Lago di Dobbiaco in versione estiva e QUI quella sul paese di Dobbiaco).

In inverno è possibile percorrere il giro delle sponde del lago su tracciato innevato, di circa 3 chilometri di lunghezza, solitamente battuto; è, comunque, sempre bene fare attenzione, soprattutto con bambini, a possibili tratti ghiacciati, non è, invece, possibile attraversare a piedi le acque innevate del lago.

Il percorso attorno a Lago di Dobbiaco comincia dal parcheggio posto lungo la strada della Val di Landro (1258 m, hotel-ristorante), dal parcheggio si giunge in breve alle sponde del lago percorrendo verso sinistra il percorso che porta dapprima lungo la sponda del lago e poi nel bosco fino ad un ponticello.
Superato il ponticello si seguono sempre le indicazioni per il percorso invernale raggiungendo l’altra sponda del lago e raggiungendo, con percorso tra bosco e radure, una piattaforma panoramica e la zona dell’imbarcadero attraversando anche una pista da fondo.
Da qui si supera un altro ponte che riporta nel punto dove si è iniziato il giro del lago nei pressi del parcheggio (1 ora dalla partenza).

Percorso: giro intorno al Lago di Dobbiaco

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in il sentiero estivo attorno al lago

Dislivello: nessuno

Tempo di percorrenza: 1.00 ora

Quota massima: 1258 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo relativamente breve di circa 3 chilometri e dalla difficoltà tecnica contenuta, prestare, comunque, attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata; non avventurarsi sulla superficie del lago.

Data di percorrenza: gennaio 2022 e febbraio 2026

Annotazioni: il giro attorno al lago può essere anche percorso in senso inverso a quello descritto percorrendo, così, prima il tratto più soleggiato

Parcheggio

Giro intorno al lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Foresta/Grünwaldalm – Lago di Braies/Pragser Wildsee – Val Pusteria

La Malga Foresta/Grünwaldalm, situata a 1590 metri di quota, è posta non molto distante dal notissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee; il lago è raggiungibile dall’alta Val Pusteria/Pustertal passando per la laterale Valle di Braies/Pragsertal (QUI la “pillola” sul Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Il percorso, solitamente tracciato, per la Malga Foresta (chiusa in inverno) costeggia dapprima il Lago di Braies e raggiunge poi la malga con percorso ombreggiato nel bosco in pendenza moderata; il tratto che costeggia il lago può essere percorso, se le condizioni lo consentono e con il giusto equipaggiamento, anche camminando direttamente sulle acque ghiacciate ed innevate fino al bivio per Malga Foresta.

La salita a Malga Foresta comincia dal parcheggio del Lago di Braies (1494 m, hotel e ristoranti), seguendo il sentiero 1 del giro intorno al lago ed il sentiero 19 per Malga Foresta si raggiunge in breve una chiesetta e si procede poi o in saliscendi sulla maluattiera innevata (a  volte tratti ghiacciati) o volendo, se le condizioni lo consentono, camminando sulle acque del lago fino a raggiungere il bivio del sentiero 19 per Malga Foresta/Grünwaldalm.
Si segue quindi a destra il sentiero 19 salendo su traccia ombreggiata (a volte dura o ghiacciata) che porta in pendenza costante moderata alla Malga Foresta (1590 m, chiusa in inverno, 1.00 ora dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in 45 minuti, 1.45 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Braies – Malga Foresta – Lago di Braies

Sentieri: 1 – 19

Dislivello: 150 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 1.45 ore (1.00 ora l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1590 m

Difficoltà: EAI – percorso di moderata difficoltà tecnica ma con possibile presenza di tratti ghiacciati che richiedono ciaspole o ramponi; la variante di cammino sulle acque del lago deve essere valutata attentamente in base alle condizioni presenti. Sviluppo di circa 5 chilometri tra andata e ritorno.

Data di ascesa: dicembre 2025

Alla partenza

Primo tratto sul Lago di Braies

Lungo la mulattiera che costeggia il lago

Deviazione del sentiero 19 per Malga Foresta

Lungo il tracciato verso Malga Foresta/Grünwaldalm

Malga Foresta

Panorami da Malga Foresta

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Braies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Gänsebichl – Stoanamandl – Jochtal – Valle di Valles

Il Gänsebichl (Hinterberg), cima di 2100 metri di quota, ed lo Stoanamandl, vetta di 2118 metri di altezza, sono situati nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge nel comprensorio sciistico del Gitschberg-Jochtal; il percorso parte dalla cabinovia Jochtal posta nei pressi del paese di Valles/Vals, raggiungibile da Rio di Pusteria/Mühlbach (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg-Jochtal e QUI quella sui paesi di Valles, Maranza e Rio di Pusteria).

L’itinerario presenta un tracciato, solitamente battuto dal gatto delle nevi (tuttavia, ad inizio stagione, il percorso può non essere subito battuto), che con diversi saliscendi (ed anche qualche tratto un po’ ripido) conduce alle due elevazioni con ampio panorama su Monti di Fundres, Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.
Nei pressi della stazione a monte della cabinovia è, inoltre, presente il Rifugio-ristorante Jochtal con cucina tipica e terrazza panoramica.

Il percorso al Gänsebichl e allo Stoanamandl comincia dalla stazione a monte della cabinovia Jochtal (2000 m, rifugio-ristorante), si segue il percorso invernale inizialmente a lato della pista da sci che porta inizialmente in discesa ad una sella.
Dalla sella si sale piuttosto ripidamente passando sotto una seggiovia giungendo alla vetta del Gänsebichl (2100 m, cannocchiale, 30 minuti dalla partenza).

Dal Gänsebichl si prosegue sul sentiero invernale in discesa un po’ ripida fino a costeggiare un lago artificiale; dal lago si procede quindi in saliscendi, con qualche tratto di salita con moderata pendenza, fino a giungere alla vetta dello Stoanamandl (2118 m, croce, tavola panoramica, 45 minuti dal Gänsebichl, 1.15 ore dalla partenza).

Ritorno con molti saliscendi per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: cabinovia Jochtal – Gänsebichl – Stoanamandl –  Gänsebichl – cabinovia Jochtal

Sentieri: tracciato invernale che segue in parte il sentiero estivo 1A

Dislivello: 300 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 2.30 ore (1.15 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).

Quota massima: 2118 m

Difficoltà: EAI – percorso di moderata difficoltà tecnica con buone condizioni della neve e se battuto dal gatto delle nevi; sono presenti alcuni tratti un po’ ripidi. Soprattutto ad inizio stagione il percorso può presentarsi ancora non battuto e la difficoltà, quindi, aumenta. Sviluppo di circa 5 chilometri totali.
Con neve fresca o ghiaccio è necessario il necessario equipaggiamento (ciaspole e/o ramponcini)

Data di ascesa: dicembre 2021 e dicembre 2024

Annotazioni: è bene controllare date ed orari di apertura di impianti e rifugi oltre che le condizioni di battitura del percorso

Lungo il viaggio in cabinovia

Stazione a monte della cabinovia Jochtal

Rifugio-ristorante Jochtal

Tratto verso il Gänsebichl

Vetta del Gänsebichl

Tratto verso lo Stoanamandl

Vetta dello Stoanamandl

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Jochtal di Valles su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago di Anterselva/Antholzersee – Valle Anterselva

Il Lago di Antereselva/Antholzersee, situato ad oltre 1600 metri di quota, è posto nei pressi della strada per il Passo Stalle/Staller Sattel in Valle Anterselva/Antholzertal, una valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal; lo specchio d’acqua giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sulla Valle Anterselva e QUI quella sul Passo Stalle).

L’incantevole Lago di Anterselva ha uno sviluppo costiero di 2,7 chilometri e una profondità massima di 38 metri; lungo le sponde del lago è stato tracciato un percorso natura, di circa 3,5 chilometri di lunghezza, ove sono posti diversi pannelli informativi su geologia, fauna e flora presenti nell’area protetta del lago.

Il lago è, come detto, posto in posizione magnifica con diversi monti delle Vedrette di Ries/Riesfernergruppe che si specchiano sulla superficie lacustre; lo specchio d’acqua ospita anche diverse specie animali tra cui molti anatidi, pesci ed uccelli, che è spesso possibile osservare camminando sulle sponde del lago.

Il Lago di Anterselva presenta acque molto fredde per cui è sconsigliato immergercisi, è però già molto emozionante gustare i panorami sul lago anche dalle strutture con hotel e ristoranti presenti in loco.

In inverno il lago si presenta ghiacciato ed innevato e la percorrenza del percorso intorno ad esso può presentare tratti ghiacciati o con neve fresca che richiedono attrezzatura adeguata (ramponi e/o ciaspole); talvolta è presente anche una traccia direttamente sulle acque ghiacciate ed innevate del lago (in questo caso fare molta attenzione alla tenuta del ghiaccio sulle acque del lago ed alle condizione della traccia; un cartello indica anche che non viene assunta responsabilità nel caso in cui il ghiaccio ceda).

Inoltre, nei pressi del Lago di Antereselva sono presente anche la Südtirol Arena Alto Adige di biathlon e diverse pista da sci di fondo ed è anche possibile intraprendere la lunga salita, su strada innevata solitamente battuta dal gatto delle nevi, verso il Passo Stalle sul confine con l’Austria ed il Lago Obersee in territorio austriaco (QUI la “pillola” sull’escursione invernale al Passo Stalle ed al Lago Obersee).

QUI il link YouTube al video sul giro intorno al Lago di Anterselva

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2021 ed inverno 2024

Lungo il giro intorno al lago

Panorami sulle Vedrette di Ries

Piatto tipico al Rifugio Genziana/Enzian nei pressi del lago

Lago di Anterselva in inverno

Lungo il percorso intorno al lago

Lungo la traccia, la cui percorrenza è da valutare con molta attenzione, sulle acque innevate e ghiacciate del lago

Ristorante Seerestaurant

Rifugio Genziana

Südtirol Arena Alto Adige di biathlon

Lungo la salita invernale la Passo Stalle

Rifugio e Lago Obersee sul versante austriaco

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Anterselva su Google Maps