Torta Linzer – ricette tipiche

La famosa torta Linzer, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert di origine austriaca, della città di Linz da cui prende il nome, che è diventato presto parte integrante della tradizione dolciaria dell’Alto Adige/Südtirol; questa torta di farina di nocciole e marmellata di ribes rosso si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile austriaco.

Ingredienti per una torta per 8 persone:

– 225 g burro Sciaves latteria Brimi

– 125 g zucchero al velo

– 125 g tuorli di uova da masi Alto Adige

– 175 g farina di nocciole

– 225 g farina per torte Rieper; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00

– 3 g lievito

– 250 g di marmellata di ribes rosso

– sale q.b.

– cannella in polvere q.b.

Procedimento di preparazione:

Togliete il burro dal frigo tre ore prima della preparazione per permettergli di raggiungere la temperatura ambiente. Ponetelo nella planetaria con lo zucchero a velo, il sale e la cannella e lavoratelo con la foglia.

Aggiungete i tuorli e lavorate nuovamente il composto.

Aggiungete infine le polveri (farina di nocciole, farina bianca e lievito) ed amalgamate il tutto.

Imburrate ed infarinate una tortiera da 24 cm e preriscaldate il forno a 170° C.

Con l’aiuto di una sac à poche create, partendo dal centro un anello di pasta fino a ricoprire tutto il fondo. Con l’aiuto di una spatole pigiate delicatamente l’impasto per permettere la chiusura di possibili forellini che, altrimenti, farebbero fuoriuscire il ripieno.

Create ora, sempre con l’aiuto di una sac à poche, un bordo rialzato.

Versate la marmellata di ribes rosso e livellate.

Ultimate con la sac à poche creando delle strisce prima da un verso e poi dall’altro.

Infornate e lasciate cuocere per 45 minuti circa finchè la superficie sarà ben cotta e solida. Sfornate e lasciate raffreddare prima di toglierla dalla tortiera.

Ponete, quindi, la torta su una gratella per lasciar finire il raffreddamento.

E’ meglio lasciar riposare la torta una notte per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi per bene. Servite con una spolverata di zucchero a velo e, se siete super golosoni, con una piccola ciotola di panna montata. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

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Piatto tradizionale pasquale con asparagi bianchi e prosciutto contadino – ricette tipiche

Viene proposta una delle tante possibilità di preparare il piatto tipico dell’Alto Adige/Südtirol del periodo pasquale con asparagi bianchi di Terlano, prosciutto cotto contadino “Bauernschinken”, uova e salsa bolzanina (QUI la “pillola” sul paese di Terlano).
Questo piatto unico è adatto soprattutto nella stagione primaverile quando si trovano, solitamente, gli asparagi bianchi freschi!

Ingredienti per 4 persone:

– 20 fette di prosciutto cotto affumicato contadino “Bauernschinken”

– 20 asparagi bianchi di Terlano

– 8 uova

– una confezione da 500 gr di salsa bolzanina

– Formaggio Montagna Sesto Latteria Sesto/Sexten

– Formaggio Schüttler Caseificio Capriz

come accompagnamento:

– 2 Bretztel (QUI la ricetta)

Procedimento di preparazione:

Per cominciare pelate e pulite gli asparagi. Fateli bollire in acqua calda per 20 minuti circa. Con l’aiuto di una forchetta assicuratevi che siano cotti prima di scolarli.

In una seconda padella di acqua, portata precedentemente a bollore, adagiate le uova aiutandovi con un mestolo; consiglio di attendere che gli asparagi stiano cuocendo da circa 10 minuti, cosicchè possiate avere tutto pronto nello stesso momento. Cucinate le uova per 9/10 minuti, e sempre con l’aiuto del mestolo toglietele e ponetele in una ciotola piena di acqua fredda.

Sbucciate ora le uova, adagiando il guscio in acqua fredda, per facilitare il processo e tagliatele a metà.

Prendete ora un piatto componendolo con 5 fette di Prosciutto cotto “Bauernschinken”, due uova tagliate a metà, cinque asparagi, formaggio tagliato a triangolo, salsa bolzanina ed il Bretzel come accompagnamento.
Eventualmente il piatto può essere abbinato da un vino bianco aromatico; in questo caso è stato scelto il Gewürztraminer Cantina Termeno/Tramin.
Buon appetito a tutti!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Risotto con asparagi bianchi e Gewürztraminer – ricette tipiche

Viene proposta una variante di risotto aromatizzato al Gewürztraminer, vino bianco tipico dell’Alto Adige/Südtirol (vitigno coltivato in particolare nell’area di Termeno/Tramin), con aggiunta di asparagi bianchi di Terlano e salsiccia di suino (QUI la “pillola” su Termeno e QUI quella su Terlano).
Questo primo piatto molto corposo e nutriente è adatto soprattutto nella stagione primaverile quando si trovano, solitamente, gli asparagi bianchi freschi!

Ingredienti per 4 persone:

– 320 gr riso tipologia Vialone nano
– 2 salsicce di suino da masi Alto Adige
– 2 bicchieri di vino Gewürztraminer Cantina Termeno/Tramin
– 300 g di parti superiori di asparagi bianchi di Terlano
– burro MILA q.b.
– Parmigiano q.b.
– 1 dado vegetale

Attenzione: la ricetta contiene alcolici e non è, quindi, adatta a bambini o persone che non devono assumere alcool

Procedimento di preparazione:

Per cominciare pelate e pulite gli asparagi bianchi di Terlano, per poi tagliarli a pezzi di mezzo centimetro (avendo cura di tenere le punte su un piattino separato).

Mettete, ora, a bollire una pentola di acqua che vi servirà per cucinare il riso.
Levate, poi, il budello alle salsicce, tritatele grossolanamente e mettetele a cuocere, insieme agli asparagi, in una casseruola sul fuoco con un filo d’olio.

Appena si saranno rosolati, aggiungete il riso e lasciate tostare per alcuni minuti.

Sfumate con il vino bianco Gewürztraminer e lasciate evaporare.

Aggiungete un mestolo di acqua e il dado vegetale e mescolate. Aspettate che il riso abbia assorbito l’acqua prima di aggiungerne dell’altra.
Dopo 5 minuti dall’inizio della cottura versate le punte degli asparagi e continuate la cottura del riso per altri 10-12 minuti. Consiglio di assaggiare il riso verso fine cottura per assicurarsi dell’avvenuta cottura; se lo desiderate al dente, calcolate qualche minuto in meno rispetto a quanto scritto nella ricetta.

Mantecate con burro e grana a piacimento.

Servite bello caldo se volete accompagnato da un buon bicchiere di Gewürztraminer.

Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Rösti di patate con salumi e formaggi sudtirolesi – ricette tipiche

Il rösti di patate è una ricetta tradizionale e diffusa sia in Alto Adige/Südtirol che nelle vicine aree dei Grigioni, del Tirolo austriaco e del Trentino; il piatto viene qui presentato accompagnato da salumi e formaggi sudtirolesi e da insalata di cavoli cappucci, per un piatto unico dal gusto tirolese molto nutriente!

Ingredienti per 4 persone:

– 6 patate grandi della Val Pusteria
– 7 cucchiai di farina Rieper di grano tenero “Zero grumi”; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00
– 1 etto di speck Alto Adige IGP
– 1 etto di salame cotto Alto Adige
– 1 etto di prosciutto cotto affumicato “Bauernschinken” Alto Adige
– Formaggio Montagna Sesto della Latteria Sesto/Sexten
– Formaggio Marienberg MILA
– Formaggio Ortus della Latteria Tre Cime/Drei Zinnen
– sale q.b.
– olio q.b.

Indicazione: la tipologia di salumi e formaggi può essere variata a seconda dei propri gusti personali; nella ricetta viene proposto un abbinamento con mix gusti più dolci e saporiti.

per l’insalata di cavoli cappucci

– 1 cavolo cappuccio
– aceto balsamico q.b.
– olio q.b.
– semi di cumino q.b.
– listarelle di speck q.b.
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate, grattugiatele a mano oppure con l’aiuto di un tritatutto elettrico. Aggiungete i 5 cucchiai di farina, mescolate e, se l’impasto risultasse troppo morbido, aggiungete un altro po’ di farina. Il composto dovrà risultare morbido, ma leggermente compatto.

Tagliate ora il cavolo cappuccio con l’apposita mandolina, e lavatelo sotto acqua corrente dopo averlo riposto in uno scolapasta.

Preparate le porzioni di cavolo cappuccio e conditelo con sale, olio, aceto, semi di cumino e listarelle di speck.

Scaldate dell’olio in una padella, versate i rösti (potete crearne due grandi per poi dividerli in fette oppure porzioni singole a seconda del gusto personale) e spalmateli fino a renderli alti mezzo centimetro. Attendete che abbiano raggiunto un colorito bruno prima di girarli. Appena entrambi i lati saranno dorati, levateli dal fuoco e metteteli ad asciugare in un piatto ricoperto con carta assorbente.

Serviteli belli caldi accompagnati con il misto di salumi e formaggi e l’insalata di cavoli cappucci.

Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Uova con speck e patate – ricette tipiche

Il piatto unico con uova all’occhio di bue, speck e patate arrostite è una delle ricette tipiche più amate e gustate soprattutto nei rifugi e baite in Alto Adige/Südtirol, viene però proposta sempre più spesso anche in diversi ristoranti; questo piatto è, quindi, diventato una “tappa abituale” di molti escursionisti che fanno una pausa golosa e nutriente lungo i rifugi posti sui sentieri sudtirolesi!

Ingredienti per 4 persone:

– 8 uova da masi Alto Adige
– 16 fette di Speck Alto Adige IGP
– 8 patate medie della Val Pusteria
– olio q.b.
– sale q.b.
– pepe q.b.
– burro latteria Brimi q.b.
– erba cipollina q.b.


– pane tipico dell’Alto Adige per accompagnare

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate e cucinatele al vapore (questa preparazione va effettuata il giorno prima dell’esecuzione della ricetta, in modo che le patate abbiano il tempo di raffreddarsi)

Una volta cotte, ponetele in una ciotola, e conservatele in frigo una notte intera, prima di usarle.

Procedete ora a tagliare a fette, direttamente in una padella piena di olio, le patate. Fatele rosolare, a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto per permettere una colorazione omogenea a tutto il composto e salate.

Fate sciogliere del burro in una seconda padella, rompete con attenzione le uova affinchè non si rompa il tuorlo ed adagiatele una vicina all’altra.

Cucinatele all’occhio di bue, e saranno pronte quando l’albume sarà diventato bianco e il tuorlo ricoperto di una patina lucida e brillante.

Versate le uova in un piatto; riutilizzate, ora, la padella per scottare lo speck. Vi basterà adagiarlo e toglierlo non appena si arriccia.
Lo speck, secondo il proprio gusto personale e per ottenere un piatto un po’ più leggero, può essere anche inserito insieme alle uova e patate senza scottarlo precedentemente.

Versate ora le patate in un piatto, aggiungete le uova cotte all’occhio di bue e terminate con le fette di speck e una bella spolverata di erba cipollina. Servite bello caldo accompagnato da pane tipico. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Spätzle agli spinaci con panna e prosciutto – ricette tipiche

Gli Spätzle sono degli gnocchetti tipici della cucina tirolese e germanica, preparabili con diverse tipologie di gusto, ottimi sia come primo piatto che accompagnati a delle pietanze; viene qui proposta la ricetta tradizionale degli spätzle agli spinaci che, accompagnati da panna e prosciutto contadino, costituiscono un primo piatto molto goloso e nutriente!

Ingredienti per 4 persone:

– 250 gr farina Rieper tipo 00
– 250 gr spinaci (il peso è inteso dopo cottura e strizzatura, è consigliabile, quindi, cucinare almeno 600 gr di prodotto congelato o fresco)
– 100 ml acqua
– 2 uova
– 200 ml panna fresca da cucina
– 150 gr prosciutto cotto affumicato “Bauernschinken”
– sale q.b.
– grana grattugiato per condimento q.b.

Procedimento di preparazione:

Cucinare a vapore o in pentola a pressione gli spinaci. In questo caso, essendo gli spinaci già tritati precedentemente e poi congelati, sono stati fatti semplicemente scongelare in una padella a fuoco lento.

Lasciar intiepidire, poi versarli poco alla volta in un colino, e schiacciarli con l’aiuto di un mestolo o un cucchiaio per far uscire tutta l’acqua. Se aveste utilizzato i classici cubetti surgelati, allora ricordatevi di tritarli prima di usarli.

Porre la purea di spinaci in una ciotola, aggiungere le uova, il sale, l’acqua e mescolare. Infine, poco alla volta, la farina che incorporerete con l’aiuto di una frusta. Io ho utilizzato una frusta elettrica, ma anche il metodo manuale funziona senza problemi.

Tagliate il prosciutto “Bauernschinken” a cubetti e mettetelo a scaldare in una pentola con la panna a fuoco medio.

Fate bollire una pentola d’acqua, salatela dopo il bollore e, dopo aver poggiato l’utensile per creare gli spätzle (Spätzlehobel), versate a filo metà del composto. Una volta che la cassettina è piena, muovetela avanti e indietro, finchè si sarà svuotata. Questa operazione andrà fatta due volte, per evitare che l’acqua e gli spatzle strabordino.

Appena salgono a galla gli spätzle attendete qualche secondo, scolate con l’aiuto di un mestolo bucato e versateli nel composto di panna e prosciutto.

Serviteli belli caldi, con un’abbondante spruzzata di grana grattugiato. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Torta di noci grigionese – ricette tipiche

La torta di noci grigionese, come suggerisce il suo nome, è una ricetta originaria dell’Engadina nel Canton Grigioni in Svizzera; grazie alla vicinanza geografica con l’Alto Adige questa golosa torta con noci e caramello, qui proposta nella sua versione originale, è nel tempo, con diverse varianti, diventata una ricetta diffusa anche in Val Venosta/Vinschgau ed in altre zone del Sudtirolo.

Ingredienti per 4 persone:

– 150 gr burro latteria Vipiteno/Sterzing
– 125 gr zucchero al velo
– 1 uovo
– 250 gr farina Rieper
– un pizzico di sale

per il ripieno:

– 300 gr noci
– 150 gr zucchero
– 100 ml panna fresca Mila
– 2 cucchiaini di succo di limone
– 2 cucchiaini di miele
– 20 gr burro latteria Vipiteno/Sterzing

per la guarnizione:

– zucchero al velo

Procedimento di preparazione:

Cominciamo dalla frolla, che necessiterà di riposo. In una terrina ponete il burro e lo zucchero a velo e amalgamate.

Aggiungete l’uovo e infine la farina e il pizzico di sale. L’impasto finale dovrà essere compatto e liscio.

Avvolgete la frolla nella pellicola e ponete in frigorifero per un paio d’ore circa.

Passato il tempo di riposo togliete la frolla dal frigo e stendetela sottile.

Imburrate e infarinate uno stampo per crostate e adagiatevi sopra la pasta frolla, ricoprendolo fino  ai bordi. Tagliate la frolla in eccesso, e conservatela per fare il disco di chiusura. Riponete ora il panetto avanzato e lo stampo della crostata in frigo.

Prendete ora le noci e tritatele grossolanamente. Ponetele in un piatto; serviranno più avanti.

Passiamo ora alla crema. In un pentolino ponete la panna, il limone, il miele, il burro e solo 75 gr di zucchero. Fate riscaldare sul fuoco fino a raggiungere il bollore. A questo punto abbassate il fuoco e preparatevi a fare il caramello a secco.

Prendete un pentolino di acciaio con il doppio fondo e i 75 gr di zucchero avanzati. A fuoco medio alto versatene solo una piccola parte a ricoprire il fondo. Appena comincerà a sciogliere roteate il pentolino affinchè si sciolga completamente e solo a questo punto potrete aggiungere un’altra piccola parte. Continuate poi a roteare il pentolino fino allo scioglimento completo e aggiungete altro zucchero. Seguite questo procedimento fino a terminare lo zucchero.

MOLTO IMPORTANTE! Mai mescolare il caramello. Solo roteare il pentolino per evitare che formi i cristalli.

Quando avrete aggiunto l’ultima parte dello zucchero, riportate a bollore la crema, attendete che tutto lo zucchero si sia sciolgo e in 4 parti versate la crema. Prima una permettendo al caramello di adattarsi, roteando il pentolino, poi una seconda, una terza e alla quarta potrete finalmente mescolare per amalgamare il tutto. Levate dal fuoco, aggiungete ora le noci e mescolate.

Riprendete la pasta frolla e versate nel centro il ripieno. Spalmatelo dappertutto e ripiegate i bordi verso l’interno.

Stendete il panetto di frolla avanzato, ricavate un disco e adagiatelo sulla torta fino a ricoprirla. Sbattete un uovo e con un pennello spennellate la superficie.

Cucinate in forno a 170° C per 40-45 min. Sfornate e lasciate raffreddare. Servitela il giorno successivo con una spolverate di zucchero a velo ed eventualmente panna montata di accompagnamento. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Würstel con patate al forno e cavoli cappucci – ricette tipiche

Viene presentato un piatto tipico della cucina tirolese e germainica, i würstel, serviti con patate al forno e cavoli cappucci; i würstel, di diversi tipi e consistenze, sono un piatto amato da grandi e piccoli e vengono proposti in molti ristoranti, rifugi e baite dell’Alto Adige/Südtirol.

Ingredienti per 4 persone:

– 8 würstel Frankfurter
– 100 g formaggio Marienberger latteria Mila, da cui ricaverete 8 fette sottili
– 8 patate della Val Pusteria
– 1 cavolo cappuccio
– sale q.b.
– rosmarino, timo e maggiorana q.b.
– olio e aceto q.b.
– semi di finocchio e/o cumino e listarelle di speck per la guarnizione del cavolo cappuccio

ev. maionese per accompagnare

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate e tagliatele a fette.
Ponetele in una ciotola con olio, sale, timo, maggiorana e rosmarino, mescolate e lasciatele riposare per circa 20 minuti per permettere alle patate di insaporirsi.

Ponete le patate ben scolate dall’olio di marinatura in una teglia da forno e cuocetele in forno per 45 minuti circa a 180°, avendo cura di mescolarle di tanto in tanto.

Tagliate ora il cavolo cappuccio con l’apposita mandolina e lavatelo sotto acqua corrente dopo averlo riposto in uno scolapasta.

Preparate le porzioni di cavolo cappuccio e conditelo con sale, olio, aceto, semi di finocchio e/o cumino e listarelle di speck.

Trascorsi 40 minuti dall’inizio della cottura delle patate, ponete in una padella i würstel a rosolare. Appena si saranno dorati girateli dall’altra parte, e, non appena saranno rosolati completamente su ambo i lati, praticate un’incisione per il lato lungo. Aggiungete ora nella fenditura delle fettine di formaggio Marienberg.

A questo punto, per permettere al formaggio di sciogliersi, togliete dal forno la teglia contenente le patate, ormai quasi giunte a cottura. Ricavate uno spazio laterale, e adagiatevi i würstel ripieni di formaggio.

Mettete la teglia con patate e würstel in forno per 8 minuti circa.
Togliete la teglia dal forno e servite i würstel e patate caldi accompagnati dal cavolo cappuccio ed, eventualmente, maionese.

Buon appetito!

Volendo, naturalmente, per ottenere un piatto più leggero, i würstel possono essere cotti senza il formaggio.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Torta Sacher – ricette tipiche

La famosa Sachertorte, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert di origine austriaca che è diventato presto parte integrante della tradizione dolciaria dell’Alto Adige/Südtirol; questa torta al cioccolato e marmellata di albicocche si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile viennese.

Ingredienti per una torta da 8 persone:

– 9 uova da masi Alto Adige
– 300 g burro Sciaves latteria Brimi
– 12 g lievito
– 300 g farina per torte Rieper; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00
– 90 g cacao amaro
– 300 g zucchero
– 140 g panna da montare
– 100 g cioccolato fondente
– 1 vasetto di marmellata di albicocche con pezzi di frutta
– 1 vasetto di marmellata di albicocche vellutata senza pezzi di frutta
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Cominciate separando gli albumi dai tuorli.

Montate ora gli albumi con 150 grammi di zucchero fino ad ottenere una meringa compatta. Ponetela in frigo per evitare che si smonti.

In un’altra ciotola ben capiente (dovrete poi aggiungere la meringa e le polveri), ponete i tuorli, il burro a temperatura ambiente e i rimanenti 150 gr di zucchero. Lavorate il composto per 5 minuti circa, fino ad ottenere un composto ben amalgamato e morbido.

Prendete ora la meringa e le polveri setacciate insieme (farina, cacao, lievito). Alternando la meringa e le polveri, uniteli al composto di tuorli e burro.

Imburrate una tortiera di 24 cm e versate il composto. Cucinate in forno statico a 175° C per un’ora e dieci minuti circa. Fate la prova stuzzicadenti dopo 40 minuti per verificare se la torta è cotta o meno.
Sfornate la Sacher e lasciatela raffreddare.

Ponete ora la torta su un rialzo, e cominciate ritagliando il coperchio. Una volta che avrete ottenuto una superficie dritta, tagliate la torta in tre dischi
Versate abbondante marmellata (con pezzi di frutta per dare maggiore gusto) sul primo disco e livellatela con una spatola, sovrapponete il secondo disco e versate nuovamente la marmellata; livellatela e chiudete con il terzo disco.
Ricoprite ora l’intera torta (anche sui lati) con marmellata vellutata senza pezzi di frutta, e aiutandovi con una spatola, livellatela fino ad ottenere un sottile strato che fungerà da barriera quando andremo a versare il cioccolato. Ponete la torta in frigo affinchè si raffreddi.

In un pentolino fate riscaldare la panna; nel mentre rompete il cioccolato con un coltello in piccoli pezzi. Versateli nella panna calda, e mescolate lontano dal fuoco, fino al completo scioglimento del cioccolato.
Riprendete la torta, ponetela su una gratella, la quale a sua volta, poggerà su recipiente che utilizzerete per raccogliere il cioccolato in eccesso. Versate la ganache di cioccolato lungo tutta la torta; con un rapido colpo di spatola eliminate l’eccesso della ganache in superficie. Con una spatola più piccola, invece, rifinirete i bordi. Trasferite nuovamente la torta in frigo.

Sciogliete a bagnomaria un altro pezzo di cioccolato che userete per scrivere il nome Sacher.

Appena il cioccolato si sarà sciolto, versatelo in una sac à poche di carta, e scrivete sulla superficie della torta il nome Sacher.
Riponete nuovamente la torta in frigo per tutta la notte per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi.

Tagliate e gustate la vostra Sachertorte accompagnandola, volendo, con panna montata.

Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Focaccia multicereali ripiena tirolese – ricette tipiche

Vengono proposti, con questa ricetta, degli invitanti e golosi stuzzichini con alcuni tra i prodotti tipici sudtirolesi più conosciuti; questi antipasti tipici sono molto adatti per accompagnare un aperitivo o iniziare un pranzo sostanzioso.
Inoltre, la focaccia può essere usato come accompagnamento della pietanza principale o di salumi e formaggi misti.

Ingredienti per 4 persone:

per la focaccia:

– 200 g farina Manitoba Rieper
– 200 g farina multicereali Rieper
– 100 g farina di farro Rieper
– 7 g di lievito secco in busta oppure 25 g di lievito di birra fresco
– 75 g di olio
– 350 ml acqua a temperatura ambiente
– sale q.b.
– zucchero q.b.

per il ripieno:

– 200 g formaggio “Dolomiten König” MILA
– 200 g formaggio “Marienberger” MILA
– 1 mozzarella Brimi
– formaggio spalmabile alle erbe q.b.
– 100 g di speck Alto Adige IGP
– 100 g di prosciutto cotto contadino affumicato IGP “Bauernschinken”
– 100 g di prosciutto crudo
– 100 g di petto di tacchino
– pomodorini gialli q.b.

Procedimento di preparazione:

Ponete in una ciotola le farine ed il lievito ed iniziate ad impastare aggiungendo, poco per volta, l’acqua a temperatura ambiente; aspettate che l’acqua si sia completamente assorbire prima di aggiungerne dell’altra.
Non abbiate fretta di versarla; se acceleraste il processo vi ritroverete con un composto troppo morbido ed incapace di assorbire il resto dei liquidi. Quindi versatela in dosi minime, e in più tempi.
Una volta che l’avrete versata tutta, vi accorgerete che l’impasto risulterà comunque morbido ed appiccicoso, ma non abbiate paura. Trasferitelo sul ripiano del lavoro e cominciate a lavorarlo.

Impastate con decisione il composto, finchè risulterà liscio al tatto. Protreste infatti sentire dei piccoli grumi mentre lo lavorate; si tratta della farina che non si è ben amalgamata. Quando sarete certi di averli eliminati tutti, utilizzate un po’ di farina per pulirvi le mani sul piano di lavoro, e, con l’aiuto di un tarocco, amalgamate velocemente i pezzi di impasto che avrete levato dalle vostre dita al composto della focaccia.

Incorporate adesso, poco alla volta, l’olio avendo la stessa accortezza usata con l’acqua, e continuate a lavorare il panetto; una volta che avrete terminato di versare l’olio, e l’impasto sarà liscio, ma leggermente appiccicoso, stendetelo formando un rettangolo.
Versate tutto il sale sulla superficie del panetto e continuate ad impastarlo con decisione fino a quando non risulterà ben omogeneo. Ci vorrà qualche minuto per amalgamarlo all’impasto, quindi, lavorate piano all’inizio per poi aumentare la velocità mano a mano che il sale comincia ad assorbirsi.

L’impasto deve ora riposare affinchè possa svilupparsi la maglia glutinica; lasciatelo sul piano di lavoro coperto con una ciotola per 15 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, togliete la ciotola e, dopo aver afferrato un’estremità del panetto, tiratela con decisione per poi creare una piega all’indietro, fermandovi al centro esatto del panetto.
Afferrate la parte più cicciuta del composto e date una seconda piega all’indietro chiudendo così l’impasto. Ponete le mani a coppa sull’impasto e giratelo in senso orario, fino a renderlo liscio ed omogeneo.
Riponete il panetto sotto la ciotola per altri 15 minuti e ripetete l’operazione delle pieghe una seconda volta.

Trasferite, quindi, l’impasto in una ciotola unta con olio d’oliva, e sigillatela con pellicola trasparente (come extra aggiungete un un canovaccio); l’impasto dovrà lievitare a temperatura ambiente (avendo cura di non essere in una stanza fredda) per almeno 3 ore. Potete anche riporlo in forno, spento, per stare più tranquilli.

Una volta che l’impasto avrà triplicato di volume, ungete una teglia da forno e versate sopra l’impasto stendendolo, delicatamente, con le dita verso i bordi della teglia; premendo con i polpastrelli fate in modo che il composto copra uniformemente la teglia. Essendo un lievitato tenderà a tornare indietro; lasciatelo quindi riposare altri 5 minuti prima di finire di stenderlo.

Coprite la teglia con la pellicola trasparente ed un canovaccio e lasciate lievitare un’altra ora; trascorsa quest’ultima lievitazione, togliete la pellicola e versate 20 grammi di olio sul composto, mescolati con del sale grosso (un pizzico è sufficiente), e create i caratteristici buchi sulla superficie con i polpastrelli delle dita.

Cuocete ora l’impasto in forno statico preriscaldato a 190° C per almeno 30 minuti. La focaccia sarà pronta quando sia sopra che sotto avrà raggiunto un bel colorito bruno.
Potete ora sfornarla e lasciarla raffreddare, oppure gustarla calda, farcita o come accompagnamento ad un bel piatto di salumi e formaggi. Qui sotto vi mostriamo come sfruttare al meglio questo prodotto.

Tagliate in quattro parti uguali la focaccia.

Per gli stuzzichini prendete uno dei quattro quadrati, e create dei quadratini; tagliateli a metà, e spalmate la base con il formaggio spalmabile alle erbe. Riempiteli ora a piacere personale con mozzarella, pomodorini, formaggi e salumi.
Coprite i quadratini farciti con il loro coperchio, e infilzateli con degli stuzzicadenti, per tenerli fermi.

Disponete i quadratini su un piatto da portata ed accompagnateli, volendo, con delle patatine.

Se invece preferite servire la focaccia come accompagnamento, prendete un’altro quadrato, tagliatelo in diagonale per creare due triangoli, e poneteli nel piatto insieme ad un misto di salumi, formaggi e pomodorini e, volendo, un’insalata di cavoli cappucci con speck.
Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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