Selva Gardena/Wolkenstein – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden troviamo in valle tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva (QUI la “pillola” su Ortisei e QUI quella su Santa Cristina).

Selva Gardena, centro abitato posto a più di 1550 metri di quota, è l’ultimo e più alto  grande centro abitato della Val Gardena, dopo il paese la strada della valle si inerpica verso il Plan de Gralba e poi verso il Passo Gardena/Grödner Joch che collega con la Val Badia/Gadertal e il Passo Sella che mette in comunicazione con la trentina Val di Fassa (QUI la “pillola” sul Passo Gardena e QUI quella sul Passo Sella).

Il paese di Selva Gardena è una delle mete turistiche del Sudtirolo e delle Dolomiti più note e frequentate ed offre tantissime possibilità di alloggio e svago, ospitando anche alcuni tra i più noti hotel dell’Alto Adige.
Il borgo si sviluppa soprattutto lungo la strada principale della valle, un po’ discosti dal centro del paese si trovano la chiesa parrocchiale, a pianta poligonale moderna, dedicata a Santa Maria Assunta e il palazzo del ghiaccio Pranives.

Da Selva Gardena, immersi nel panorama dolomitico offerto dai gruppi Sassolungo/Langkofel, Odle/Geisler e Sella, partono anche famosi impianti di risalita molto frequentati, sia in inverno che in estate, quali le cabinovie Dantercepies e Ciampinoi. (QUI la “pillola” sulla cabinovia Dantercepies e QUI quella sulla cabinovia Ciampinoi con salita a piedi dal paese).

Inoltre, sia direttamente dal paese di Selva Gardena che dalle stazioni a monte degli impianti di risalita partono innumerevoli e frequentate escursioni di svariati tipi di difficoltà; si trovano, ad esempio, la passeggiata per famiglie in Vallunga, l’escursione al Sas Ciampac ed al Rifugio Puez, l’ascesa al Piz de Puez e le salite impegnative su ferrata verso vette come il Piz da Cir (Cir Grande) e il Cir V° (Piccolo Cir) (QUI la “pillola” sulla gita in Vallunga, QUI quella sull’escursione al Sas Ciampac e Rifugio Puez, QUI la “pillola” sull’ascesa al Piz de Puez, QUI quella sulla scalata al Piz da Cir e QUI la “pillola” sull’ascesa al Cir V°).

Le cabinovie collegano il paese con i sentieri e rifugi in quota e con il circuito sciistico del Sellaronda, votato come uno dei tour sciistici più belli del mondo,  che unisce le piste delle valli: Gardena e Badia in Sudtirolo, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Inoltre, nei pressi di Selva Gardena, in inverno è possibile praticare anche sci di fondo ed escursionismo con le ciaspole; ad esempio piste per fondisti ed un tracciato per escursionisti si trovano in Vallunga/Langental (QUI la “pillola” sul percorso invernale in Vallunga).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022, 2024 e 2025

In paese a Selva Gardena

Chiesa parrocchiale

Vista sul paese di Selva Gardena e il Gruppo dolomitco del Sella

Vista su Selva Gardena dall’alto

Cabinovia Ciampinoi

In vetta al Ciampinoi con vista sul Sassolungo

Cabinovia Dantercepies con il Sassolungo sullo sfondo

Rifugio Dantercepies

Rifugio Puez

Nella Vallunga

Passo Gardena

Area del Passo Gardena vista dall’alto

Piz da Cir (Cir Grande)

Cir V° (Cir Piccolo)

Lungo la strada del Passo Gardena a fine inverno con vista sul gruppo del Sassolungo

Passo Sella

Lungo la strada del Passo Sella sul versante gardenese

Vista invernale di Selva Gardena

Sulle piste del Dantercepies

Sulle piste dell’area del Ciampinoi

Vista dall’alto dell’area sciistica del Plan de Gralba

Escursionismo invernale nei pressi del Plan de Gralba

In Vallunga in inverno

Ristoro La Ciajota all’imbocco della Vallunga

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Santa Cristina/St. Christina – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden troviamo in valle tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.

Santa Cristina, borgo posto ad oltre 1400 metri di quota, si trova a metà strada tra Ortisei e Selva Gardena ed è un noto e frequentato centro turistico estivo ed invernale; il paese di Santa Cristina è il più piccolo dei tre centri abitati principali della Val Gardena ma offre, comunque, una vastissima capacita ricettiva alberghiera e presenza di esercizi commerciali.

Tra i monumenti del paese molto rilevante è la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonio abate e a Santa Cristina di Bolsena, la struttura del 14° secolo presenta oggi dettagli in stile romanico e gotico ed un pregevole altare del 1690 degli scultori Vinazer.

Nei pressi del borgo di Santa Cristina nei pressi della cabinovia Saslong si trova anche Castel Gardena/Fischburg, antica residenza nobiliare fatta costruire dai Conti di Wolkenstein nel 1641; il castello è oggi di proprietà privata e non è quindi visitabile, ma ospita talvolta concerti nel cortile interno.

Dal paese di Santa Cristina partono numerosissime escursioni immerse nei panorami dolomitici dei gruppi Sassolungo/Langkofel, Odle/Geisler e Sella, la presenza con partenza dal centro abitato di numerosi impianti di risalita, tra cui la cabinovia Col Raiser aperta anche d’estate e piste di sci alpino testimonia l’importanza turistica del paese (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser).

Ad eseempio, tra le escursioni effettuabili dalla cabinovia Col Rasier troviamo le gite per famiglie al Rifugio Firenze ed altre varie malghe, escursioni verso rifugi come lo Stevia e Seceda, ed ascese più impegnative con tratti di via ferrata a vette quali Sas Rigais, Piz Duleda e Col da la Pieres (QUI la “pillola” sull’escursione al Seceda, QUI quella sulla salita alla vetta del Col da la Pieres ed al Rifugio Stevia, QUI la “pillola” sull’ascesa al Sas Rigais e QUI quella sulla salita al Piz Duleda).

Nelle vicinanze del paese di Santa Cristina si trovano, inoltre, molti impianti di risalita e piste da sci del comprensorio sciisitico della Val Gardena; nei pressi del borgo termina anche la pista Saslong, sede ogni anno di una tappa della coppa del mondo di sci alpino per le specialità del super gigante e della discesa libera (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2022

Vista del paese dall’alto

Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate e a Santa Cristina di Bolsena

Tra le strade del paese

Area bucolica attorno al paese con boschi e Sassolungo sullo sfondo

Tipiche sculture in legno della Val Gardena in paese

Cabinovia Col Raiser e Odle

Baita Odle nei pressi della stazione a monte della cabinovia Col Raiser

Lungo la gita per famiglie al Rifugio Firenze

Rifugio Firenze

Panorami dall’area del Seceda

Vista dalla vetta del Col da la Pieres

Vetta del Sas Rigais

Castel Gardena

Pista Saslong dominata dal Sassolungo

Sulle piste del Col Raiser intorno a Santa Cristina

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Ortisei/St. Ulrich – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden troviamo tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.

Ortisei, che conta quasi 5000 abitanti, è situato ad oltre 1200 metri di quota ed il centro abitato principale e più grande della valle; il borgo è una località frequentatissima da turisti da tante nazionalità che, soprattutto in periodi di alta stagione turistica, gremiscono la Val Gardena.

In paese troviamo tanti spunti di interesse quali la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ulrico, la piccola chiesa di Sant’Antionio, gli impianti di risalita che collegano Ortisei con i monti circostanti, il Museum Gherdëina (legato alla cultura locale ladina) e numerosissimi locali tipici e rivendite di sculture in legno, un’attività dalla lunghissima tradizione in Val Gardena (QUI la “pillola” sulla chiesa di Sant’Ulrico).

Il Museum Gherdëina ospita molti oggetti e curiosità che permettono di addentrarsi nella storia secolare della Val Gardena e della cultura e vita ladina; in particolare è possibile ammirare sculture in legno, antichi giocattoli, dipinti, rarità, reperti archeologici, storia geologica delle Dolomiti e lasciti dello scalatore e pioniere del “cinema di montagna” gardenese Luis Trenker (QUI la “pillola” sul museo).

Ortisei è punto di partenza di diversi impianti di risalita che permettono di collegarsi, in inverno, con i famosissimi comprensori sciistici della Val Gardena e dell’Alpe di Siusi con presenza di numerose e note piste di sci, tracciati per slittino e possibilità di escursioni invernali con le ciaspole immersi nei bellissimi panorami delle Dolomiti (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena e QUI quella sull’Alpe di Siusi in inverno).

Inoltre, gli impianti di risalita del Seceda, Mont Seuc-Alpe di Siusi e Rasciesa sono solitamente aperti anche in estate offrendo un ampia gamma di possibilità escursionistiche per tante tipologie di turisti, famiglie e sportivi (QUI la “pillola” collegata alla funicolare della Rasciesa, QUI quella sull’Alpe di Siusi in estate e QUI la “pillola” sugli impianti del Seceda).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Sant’Ulrico

Centro di Ortisei

Chiesetta di Sant’Antonio

Museum Gherdëina

Piantina di Ortisei

Vista su Ortisei dall’alto

Impianto di risalita che porta all’Alpe di Siusi

Stazione a valle della Funicolare Rasciesa

Funicolare Rasciesa

Vista sul gruppo del Sassolungo dal comprensorio Rasciesa

Rifugio Rasciesa

Vetta della Rasciesa di Dentro

Cabinovia e funivia Seceda

Funicolare e comprensorio Rasciesa in inverno

Piste da sci dell’area del Seceda in inverno

Al Rifugio Mont Seuc posto sull’Alpe di Siusi alla stazione a monte della cabinovia proveniente da Ortisei

Alpe di Siusi in inverno

Baita Schgaguler posta a circa 20 minuti di cammino in discesa dal Rifugio Mont Seuc

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Vallunga/Langental – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden/Gherdëina troviamo tre centri abitati principali: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina, Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina; da tutti i paesi partono escursioni di varie difficoltà molto amate e frequentate da locali e turisti.

Tra queste troviamo il percorso che sale da Selva Gardena lungo la bucolica Vallulga/Langental/Val, dal parcheggio il tracciato percorre la valle, che presenta uno sviluppo di svariati chilometri, immerso tra pascoli e boschi al cospetto delle incombenti pareti dolomitiche del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

La prima parte della valle offre un percorso adatto anche a famiglie con presenza del punto di ristoro La Ciajota, spazi per giocare, pascoli e boschi idilliaci, la caratteristica cappella di San Silvestro e possibilità di vedere vari animali.

La Vallunga, proseguendo in seguito oltre il limite boschivo, propone un sentiero decisamente più impegnativo, ripido e sassoso che i più allenati percorrono fino al Rifugio Puez, posto a 2475 metri di quota (QUI il percorso dalla Vallunga al Rifugio Puez descritto in discesa).

Anche rimanendo nella parte bassa della Vallunga si può, comunque, godere di uno spettacolo affascinante in una delle valli dolomitiche più note e caratteristiche.
A questo proposito è possibile percorrere il tratto del sentiero numero 14 che collega il parcheggio della Vallunga con la radura del Pra da Ri, posta a 1808 metri di quota, con circa 200 metri di dislivello in salita e discesa e 7 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

Anche in inverno la Vallunga presenta di diversi punti di interesse come quattro piste da sci di fondo, di diversa difficoltà e lunghezza (facenti parte del comprensorio di sport invernali Val Gardena Dolomites, e la possibilità di percorrere il tracciato escursionistico invernale, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che risale la prima parte della valle (QUI la “pillola” sul percorso invernale in Vallunga e QUI quella sul comprensorio invernale Val Gardena Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2024 e 2025

Cartelli al parcheggio della Vallunga

Post di ristoro La Ciajota

Primo tratto della valle con Cappella di San Silvestro

Tratto verso la radura Pra da Ri

Pra da Ri

La Vallunga vista dall’alto

Rifugio Puez raggiungibile con lungo percorso dalla Vallunga

Tratto finale del sentiero per il Rifugio Puez

Parcheggio all’imbocco della Vallunga (raggiungibile da Selva Gardena)

Piste da sci di fondo in inverno

Ristoro La Ciajota in inverno all’imbocco della Vallunga

Chiesetta di San Silvestro in inverno

Lungo il percorso escursionistico invernale

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cabinovia Dantercepies e Seggiovia Cir – Val Gardena e Val Badia

In Val Gardena/Gröden/Gherdëina si trovano moltissimi impianti di risalita molto amati e sfruttati, sia d’estate che in inverno, da turisti, escursionisti e sciatori per portarsi in quota e godere delle bellezze della zona.

Tra questi impianti troviamo anche la cabinovia Dantercepies che da Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina porta ai 2300 metri di quota della stazione a monte, immersa, in estate, in zona pascoliva d’alta quota ai piedi delle guglie delle Punte del Cir, facenti parte del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

La zona della stazione a monte è raggiungibile anche tramite la breve seggiovia Cir dal Passo Gardena/Grödner Joch, posto sul confine tra Val Badia (sul versante di Corvara e Colfosco) e Val Gardena. (QUI la “pillola” sul Passo Gardena e QUI quella sui paesi di Corvara e Colfosco).

L’area della stazione a monte di cabinovia e seggiovia presenta un rifugio che propone piatti tipici e permette di godere di un bellissimo panorama verso i gruppi dolomitici delle Odle, Sella e Sassolungo/Langkofel.

Dalla stazione a monte partono innumerevoli escursioni tra cui la lunga e molto amata e frequentata traversata verso il Rifugio Puez con, volendo, le salite alle vette del Sas Ciampan e del Piz de Puez, le impegnative vie ferrate del Cir V° (Cir Piccolo) e del Piz da Cir (Cir Grande) e molte altre brevi escursioni familiari. La presenza di questa ampia gamma di gite possibili rende interessante la zone per un ampio numero di escursionisti, alpinisti e turisti (QUI la “pillola” sulla salita al Sas Ciampac, QUI quella sull’ascesa al Piz de Puez, QUI la pillola sulla salita al Piz da Cir/Cir Grande e QUI la “pillola” sull’ascesa al Cir V°/Cir Piccolo).

In inverno gli impianti del Dantercepies e Cir fanno parte, inoltre, del comprensorio sciistico Val Gardena Dolomites e del famosissimo tour sciistico del Sellaronda che collega ben 4 valli dolomitiche quali: Val Gardena e Val Badia in Sudtirolo, Valle di Livinallongo in Veneto e Val di Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2025

Lungo il viaggio in cabinovia

Cabinovia Dantercepies con vista sul Sassolungo

Stazione a monte della cabinovia Dantercepies

Seggiovia Cir che collega il Passo Gardena con la stazione a monte della cabinovia Dantercepies

Rifugio Dantercepies on le Punte del Cir sullo sfondo

Piatto tipico al Rifugio Dantercepies

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della cabinovia

Vista sul Passo Gardena e il gruppo del Sella dal comprensorio del Dantercepies

Lungo la salita al Piz da Cir (Cir Grande) raggiungibile su sentiero in parte attrezzato

Lungo la via ferrata al Cir V°/Piccolo

Rifugio Puez raggiungibile con lungo sentiero

Lungo la salita al Rifugio Puez

Vetta del Piz de Puez

Rifugio alla stazione a monte della cabinovia in inverno all’arrivo del Sole sulle Punte del Cir

Stazione a monte della cabinovia in inverno

Piste da sci dell’area del Dantercepies

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Rasciesa/Raschötz – Val Gardena – estate 2020 e inverno 2020 e 2024

Tra i tanti impianti di risalita aperti sia in inverno che in estate presenti in Val Gardena/Gröden/Gherdëina troviamo la funicolare della Rasciesa/Raschötz che parte da Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, questo impianto è molto particolare in quanto è stato realizzato con una funicolare con fune traente a terra. Le cabine sono quindi ancorate al suolo e non “appese in volo” (QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).

Dalla stazione a monte della funicolare, ove è posto anche lo Chalet Resciesa, sono possibili in estate diverse escursioni in ambiente bucolico ed idilliaco; sono presenti sia passeggiate brevi familiari come quella che porta al Rifugio Resciesa, posto a 30 minuti di cammino, sia escursioni più lunghe come le salite alle cime della Rasciesa di Dentro/Inner Raschötz ed alla Rasciesa di Fuori/Ausser Raschötz (QUI la “pillola” sulle salita alla Rasciesa di Dentro e alla Rasciesa di Fuori)

Inoltre, sia dalla stazione di arrivo della funicolare che da molte zone del comprensorio si gode un panorama amplissimo su vari gruppi dolomitici quali Sassolungo, Sella, Odle, Denti di Terrarossa e Sciliar; dalle due vette della Rasciesa di Dentro e della Rasciesa di Fuori la vista panoramica è ancora più ampia arrivando fino alla cresta di confine.

In inverno nell’area della Rasciesa, facente parte del comprensorio sciistico della Val Gardena, sono possibili numerose escursioni sulla neve con sentieri tracciati e percorsi più impegnativi, è presente una lunga pista da slittino e si può godere di bellissimi panorami sulle Dolomiti innevate (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena, QUI quella sull’escursione su sentiero innevato al Rifugio Rasciesa e la salita alla Rasciesa di Fuori ed alla Cappella di Santa Croce e QUI la “pillola” sull’impegnativa salita alla cima della Rasciesa di Dentro).

La zona è meno affollata e più tranquilla rispetto ad altre della valle e offre la possibilità di giornate sulla neve rilassanti e divertenti anche a chi non ama sciare ampliando quindi l’offerta turistica offerta dalla Val Gardena.

Funicolare Rasciesa

Chalet Rasciesa alla stazione a monte della funicolare

Escursionismo nel comprensorio Rasciesa

Rifugio Resciesa

Vista panoramica con bandiera ladina dal Rifugio Resciesa

Cappella di Santa Croce posta lungo il percorso di salita alla Rasciesa di Fuori

Vetta della Rasciesa di Fuori

Lungo il percorso di salita alla Rasciesa di Dentro

Sulla vetta della Rasciesa di Dentro

Funicolare Rasciesa in inverno

Chalet Rasciesa alla stazione a monte della funicolare

Panorami dalla stazione a monte della funicolare

Percorsi innevati sulla Rasciesa

Panorami sulle Dolomiti

Escursione su sentiero innevato al Rifugio Rasciesa

Rifugio Rasciesa

Salendo alla Rasciesa di Fuori

Rasciesa di Fuori

Cappella di Santa Croce

Scopriamo QUI altre “pillole”sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Col Raiser e Rifugio Firenze/Regensburgerhütte – Val Gardena

La Val Gardena/Gröden/Gherdëina è una delle valli dolomitiche più conosciute e si trova posizionata tra alcuni dei più noti e affascinanti gruppi dolomitici.
Una fitta rete di sentieri e impianti di risalita diffusi in tutta la valle permette in estate di compiere meravigliose escursioni, spesso molto amate e frequentate da locali e turisti.

Tra le escursioni brevi più remunerative troviamo il percorso che dal Col Raiser (raggiungibile in cabinovia da S. Cristina in Val Gardena/Gröden) porta al rifugio Firenze/Regensburgerhütte (QUI la “pillola” sul paese di Santa Cristina e QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser).

Lungo il percorso, di circa 1 ora e mezza tra andata e ritorno, che si svolge su sentiero segnato con il numero 4 tra prati e boschi, si hanno bellissime viste sui gruppi Dolomitici delle Odle/Geisler, del Sella e dal Sassolungo/Langkofel, si può godere di un ambiente bucolico e si possono gustare piatti tipici al Rifugio Firenze e nei rifugi e baite vicini al Col Raiser.

Le foto si riferiscono alle mie visite in estate nel 2019, 2020 e 2025

Cabinovia Col Raiser

Baita Odles e Odle/Geisler visti dal Col Raiser

Lungo il sentiero dal Col Raiser al Rifugio Firenze

Rifugio Firenze

Panorami dal Rifugio Firenze

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.