Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad – Strada del Vino-Bassa Atesina

In Alto Adige/Südtirol sono presenti diversi percorsi tematici, molto interessanti, legati a caratteristiche peculiari del luogo in cui si trovano; tra essi troviamo, ad esempio, il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad, situato tra l’area della Strada del Vino/Weinstraße e la Bassa Atesina/Unterland.

Il tracciato si svolge tra i paesi di Cortaccia/Kurtatsch e la sua frazione Niclara/Entlklar, Magrè/Margreid e Cortina/Kurtinig; lungo il percorso si godono bellissimi panorami sulla Strada del Vino, la Bassa Atesina, il gruppo del Monte Corno e la Mendola/Mendel e si attraversano zone collinari tra magnifici vigneti, aree boscate e masi e case caratteristiche (QUI la “pillola” su Cortaccia, QUI quella su Magrè e QUI la “pillola” su Cortina).

Il Percorso didattico del Vino, contrassegnato dalla “Pratz”, una grande manona, presenta lungo il suo sviluppo anche molte installazioni che descrivono le tante uve coltivate in zona, i metodi di preparazione dei vini e le caratteristiche naturali degli ambienti attraversati.

Il tracciato parte dal centro di Cortaccia e porta alle prime installazioni esplicative conducendo, con molti saliscendi, tra vigneti in cui, tramite caratteristiche anforine, è possibile anche usmare le diverse fragranze delle uve presenti; il percorso giunge, quindi, ad una zona boscata ed in discesa porta alla frazione di Niclara (2,2 chilometri dalla partenza e 75 metri di dislivello in salita e 145 in discesa).

Dal piccolo borgo il percorso risale tra vigneti ad aree boscate con installazioni che mostrano come i diversi vini prodotti richiedono metodi di preparazione differenti (e come si sono anche evoluti nella storia); il tracciato scende, poi, su stradina che porta a Magrè (1,8 chilometri da Niclara e 72 metri di dislivello in salita e 108 metri in discesa).

Da Magrè il sentiero porta in discesa, a lato strada, in fondovalle percorrendo, poi, diverse mulattiere tra vigneti, biotopi e meleti che portano con sviluppo piuttosto lungo (attenzione a diverse deviazioni) fino al centro di Cortina (4,4 chilometri da Magrè, 10 metri di dislivello in salita e 30 metri di dislivello in discesa).

Nel complesso il percorso presenta, solo andata, 8,4 chilometri di sviluppo e circa 150 metri di dislivello in salita e 250 metri in discesa; è, tuttavia, possibile percorrere le varie tappe singolarmente; per il ritorno è bene controllare gli orari del bus oppure organizzarsi con due macchine (lasciandone una al punto di partenza ed una al punto di arrivo).

Inoltre, su prenotazione all’associaizone turistica Unterland di Cortaccia, è possibile partecipare a tour guidati del percorso con anche degustizoni di diversi vini.

Le foto si riferiscono alla mia visita a settembre 2024

A Cortaccia

Lungo il tratto da Cortaccia a Niclara

A Niclara

Tratto tra Niclara e Magrè

A Magrè

Tratto tra Magrè e Cortina

A Cortina

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


Cliccare sull’immagine per visualizzare il paese di Cortaccia su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Chiesa di San Giorgio – Sitzkofel (781 m) – Graun/Corona (795 m) – Catena della Mendola

La Chiesa di San Giorgio ed il vicino punto panoramico del Sitzkofel sono posti lungo la Catena della Mendola/Mendel, a 781 metri di quota, a breve distanza dal piccolo paesino di Graun/Corona; la chiesa col punti panormico ed il paesino presentano diversi accessi, viene qui descritto un percorso ad anello di lunghezze e dislivello moderati che parte dal paese di Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” su Cortaccia).

Il tracciato ad anello sale su mulattiera lungo il percorso della Via Crucis portando alla chiesa e poi, nel bosco, al Sitzkofel con vista molto bella sulla sottostante Bassa Atesina/Unterland; raggiunto il vicino paese di Corona si scende poi su sentiero di bosco piuttosto ripido, attraversando anche un piccola gola caratteristica, fino a tornare nuovamente a Cortaccia.

Il percorso comincia dal centro di Cortaccia sulla Strada del Vino (322 m), si seguono le indicazioni per la Via Crucis/Kreuzweg e la Chiesa di San Giorgio/St. Georg (indicazione con simboli della croce e numero 1).
Si procede inizialmente tra le case del paese, facendo attenzione ai vari bivi si segue sempre il sentiero della Vi Crucis salendo, con pendenza moderata, su strada asfaltata incontrando già le prime stazioni della Via Crucis.

Arrivato ad un successivo bivio, seguendo per la Via Crucis si sale a destra su mulattiera stretta asfaltata nel bosco; la stradina sale, a tratti molto ripidamente, fino a raggiungere un bivio per il Sitzkofel nei pressi di un’antica pietra con incisioni.
Ignorato il bivio si continua verso la Chiesa di San Giorgio, salendo in lieve pendenza breve su stradina tra vigneti e meleti si giunge, quindi, alla Chiesa di San Giorgio (781 m, 1.30 ore dalla partenza, la chiesa è aperta solo in alcune occasioni).

Dalla chiesetta si segue il sentiero per il Sitzkofel, la traccia erbosa e terrosa procede nel bosco in lievi saliscendi raggiungendo, in breve, il punto panoramico del Sitzkofel (10 minuti dalla Chiesa di San Giorgio, 1.40 ore dalla partenza).

Tornati alla Chiesa di San Giorgio si giunge in breve al paese di Corona e si trova il bivio col sentiero numero 5; seguendo il tracciato 5 verso Cortaccia si scende su stradina asfaltata tra vigneti e meleti portando poi ad entrare nel bosco.

Seguendo sempre le indicazioni per Cortaccia si scende, a tratti ripidamente, su traccia terrosa e sassosa nel bosco raggiungendo una piccola gola tra due pareti; superata la strettoia si giunge, quindi, ad un bivio.
Si segue a destra il sentiero 12 per Cortaccia scendendo con pendenza moderata su mulattiera e poi sentiero nel bosco giungendo ad un altro bivio; seguendo a sinistra il sentiero 12A si scende ripidamente nel bosco (con anche un tratto un po’ ripido con cavo scorrimano) fino a giungere su una stradina asfaltata
Seguendo le indicazioni per Cortaccia si torna, quindi, nel centro del paese (1.20 ore dal Sitzkofel, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Cortaccia sulla Strada del Vino – Via Crucis – Chiesa di San Giorgio – Sitzkofel – Chiesa di San Giorgio – Cortaccia sulla Strada del Vino

Sentieri: Via Crucis/Kreuzweg/1 – 5 – 12 – 12A

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi lungo il percorso

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali

Quota massima: 792 m

Difficoltà: E – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti ripidi ed in cui, in discesa, è necessario passo fermo, sviluppo totale di circa 8 chilometri tra andata e ritorno.

Data di ascesa: maggio 2023

Annotazioni: la Chiesa di San Giorgio è aperta solo in alcune occasione e, se si volesse visitarla, è bene controllare i periodi di vista. Il breve sentiero 12A in discesa presenta tratti molto ripidi ed un cartello che avvisa della possibile presenza di zecche, per evitare questo tratto all’ultimo bivio si può rimanere sul sentiero 12 tornando a Cortaccia con un percorso un po’ più lungo ma meno ripido

Esperienza di Stefano: io ho trovato una giornata in parte nuvolosa, con ampia visibilità (che sarebbe meglio avere) il panorama sulla Bassa Atesina ed i monti circostanti sarebbe ancora più ampio; è meglio anche scegliere di percorrere questo itinerario nelle mezze stagioni in quanto, in estate, potrebbe risultare eccessivamente caldo

Cartelli a Cortaccia

Salendo lungo la strada della Via Crucis con vista sui meleti e vigneti di Cortaccia

Lungo la stradina più ripida

Antica pietra con incisioni

Tratto verso la Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio

Tratto verso il Sitzkofel

Al Sitzkofel

Zoom su Cortaccia dal Sitzkofel

Nel paesino di Corona

Scendendo sul sentiero numero 5

Nella piccola gola

Tratto lungo il sentiero 12

Lungo il sentiero 12A

Tornando a Cortaccia

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina

Altopiano di Favogna/Fennberg (1120 m) – Ferrata di Favogna – Catena della Mendola

L’Altopiano di Favogna/Fennberg è posto, sulla Catena della Mendola/Mendel, nella zona meridionale dell’Alto Adige/Südtirol nei pressi del confine col Trentino ed è raggiungibile su strada da Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße in Bassa Atesina/Unterland ed anche tramite diversi sentieri (QUI la “pillola” su Magrè).

Tra essi troviamo la Ferrata Favogna che con percorso lungo sale ripidamente, con diversi passaggi piuttosto impegnativi e punti panoramici sulla Bassa Atesina, all’Altipiano di Favogna; il percorso scende poi su lunga mulattiera a Magrè paese; l’itinerario è molto esigente fisicamente nel complesso ed adatto per chi ha esperienza di ferrate e buon allenamento.

La salita comincia lungo la strada che collega Magrè con Roverè della Luna nei pressi del confine tra le province di Bolzano e Trento (208 m, alcune piazzole a lato strada per parcheggiare); si segue il cartello per la ferrata salendo ripidamente nel bosco fino a raggiungere, in breve, delle roccette non attrezzate che conducono all’attacco della ferrata.

Il primo tratto è subito il più impegnativo dovendo risalire un camino verticale con cavo e poche staffe in cui cercare ben i vari appoggi, il percorso continua poi con un salto di I° grado non attrezzato che porta ad una lunga fila di staffe verticale (questo passaggio è senza senza cavo, bisogna assicurarsi direttamente sulle staffe). Ricominciati i cavi il percorso supera diversi traversi su roccette e canalini (attenzione alla possibile caduta sassi) superando poi una parete con scala.
I cavi guidano poi tra saltini di roccia in una gola dove si trova una seconda lunga scale verticale che porta ad un nuovo canalino e ad alcune roccette che guidano alla fine del primo tratto attrezzato; si segue adesso un lungo tratto di sentiero ripido, molto faticoso, tra bosco ed alcuni saltini su roccette non attrezzate che porta al secondo tratto attrezzato.

Si segue prima una cengia attrezzata, i cavi entrano poi in una fessura con percorso piuttosto appoggiato, ma con roccia a tratti levigata, fino ad arrivare al libro firme della ferrata, si prosegue ancora su tratto attrezzato lungo un canalino ed alcune roccette fino ad arrivare alla fine delle attrezzature presso un pulpito panoramico.
Si prosegue, quindi, nel bosco in lungo saliscendi fino ad arrivare alle case di Colle/Pichl sull’Altopiano di Favogna (1121 m); seguendo un breve tratto su asfalto in discesa si giunge quindi al Ristorante Plattenhof (1064 m, 4.15 ore dalla partenza).

Dal Ristorante Plattenhof si segue verso destra la strada asfaltata in leggera salita, al primo incrocio si segue verso destra una stradina asfaltata che conduce all’incrocio col sentiero 3 verso Magrè; si procede dapprima su asfalto fino alla Chiesetta della Madonna della Neve e poi si scende lungamente su ripida mulattiera sterrata sassosa e poi su stradina asfaltata a Magrè paese (241 m, 2.00 ore dal Ristorante Plattenhof, 6.15 ore dalla partenza).

Da Magrè si torna poi in 4 chilometri su asfalto in fondovalle al punto di partenza (1.00 ora da Magrè, 7.15 ore dalla partenza). Se si hanno a disposizione due macchine è consigliabile lasciare una macchina al punto di partenza ed una a Magrè paese evitando di percorrere i 4 chilometri a piedi finali.

Percorso: ferrata Favogna – Colle – Ristorante Plattenhof – Magrè

Sentieri: ferrata Favogna – 3

Dislivello: 1000 metri in salita in discesa compreso qualche saliscendi.

Tempo di percorrenza: 7.15 ore (riducibili a 6.15 ore avendo due macchine)

Quota massima: 1121 m

Difficoltà: EEA – percorso globalmente impegnativo, lungo e faticoso; la ferrata è globalmente di medio impegno per esperti di questi percorsi con i punti più difficili che si trovano subito all’inizio (chi non si sentisse in grado di affrontarli può cos’ tornare subito indietro). Necessari kit da ferrata e casco.

Data di percorrenza: maggio 2022

Annotazioni: se si hanno a disposizione due macchine è consigliabile lasciare una macchina al punto di partenza ed una a Magrè paese evitando di percorrere i 4 chilometri a piedi finali.

Esperienza di Stefano: percorso molto faticoso ma soddisfacente, sconsiglio di percorrerlo durante l’estate e, in generale, in giornate calde, noi abbiamo sfruttato la possibilità di avere due macchine ed evitare di percorrere 4 chilometri finali, questa opzione è decisamente preferibile.

Punto di partenza

Tratto di sentiero e roccette verso l’attacco della ferrata

Attacco della ferrata

Camino impegnativo d’attacco

Panorama sulla Bassa Atesina

Serie di staffe

Scala verticale

Verso la fine del primo tratto attrezzato

Altro punto panoramico

Tratto di collegamento tra i due settori attrezzati lungo ripido percorso tra bosco e roccette

Lungo il secondo tratto attrezzato

Alla fine delle attrezzature

Tratto nel bosco verso Colle

 A Colle

Ristorante Plattenhof

Altopiano di Favogna

Lunga discesa a Magrè

Cliccare sull’immagine per visualizzare il punto di partenza della ferrata Favogna su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Magrè su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina

Percorso del Pinot Nero/Blauburgunderweg – Bassa Atesina

L’area della Bassa Atesina/Unterland, posta nella parte meridionale dell’Alto Adige/Südtirol, ospita molti punti di interesse naturali, culturali ed enogastronomici inseriti nel bucolico ambiente della zona caratterizzato da estese coltivazioni di vigneti e meleti.

Diversi percorsi escursionistici permettono di scoprire quest’area coniugando, così, attività sportive, possibilità di apprezzare rilassanti panorami e godere dei piaceri di buona cucina ed eccellenti vini nelle numerose cantine e punti di ristoro presenti in zona.

Tra i tour più interessanti della zona troviamo il Percorso del Pinot Nero/Blauburgunderweg che si sviluppa tra i paesi di Ora/Auer, Montagna/Montan, Gleno/Glen, Pinzano/Pinzon e Mazzon/Mazon.

L’itinerario è corredato da diversi pannelli informativi sulle caratteristiche geologiche e paesaggistiche nonchè quelle inerenti a tradizioni e storia agricola e vinicola della zona con presenza, inoltre, anche di manufatti e strutture pensate per il divertimento di tutta la famiglia (QUI la “pillola” sul paese di Ora e QUI quella sul borgo di Montagna e le sue frazioni).

Il percorso del Pinot Nero presenta attualmente uno sviluppo di circa 14 chilometri con possibili varianti attorno ai vari paesi toccati dall’itinerario; è possibile, per escursionisti esperti, anche allungare il percorso alla Cascata di Gleno raggiungendo poi il borgo di Mazzon, frazione di Egna;  in futuro è previsto, inoltre, un allungamento del percorso fino al borgo di Egna, paese inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Dai pressi del percorso del Pinot Nero, nell’area dei paesi di Ora, Montagna e Pinzano, è anche possibile raggiungere  la collina di Castelfeder sulla cui sommità sono poste le antiche omonime rovine e da cui è possibile godere di bellissimi panorami sulla sottostante Valle dell’Adige (QUI la “pillola” su Castelfeder).

Il percorso del Pinot Nero permette, come detto, di camminare in zona idilliaca tra boschi e vigneti, dedicati alla coltivazione di vari vitigni con presenza prevalente di Pinot Nero.

La percorrenza di questo tour è, quindi, particolarmente consigliata in primavera ed in autunno quando nelle cantine e posti di ristoro della zona viene proposto il Törggelen; questa antica usanza sudtirolese della stagione autunnale propone la degustazione di nuovo succo d’uva e vini già fermentati accompagnati dalla merenda tipica tirolese con speck, “Schüttelbrot” – le pagnotte dure, “Schlutzkrapfen”, canederli, salsiccia contadina con crauti, zuppa d’orzo e castagne.

Tra i tanti locali tradizionali della zona che propongono il Törggelen in autunno sono particolarmente consigliati i masi Planitzer e Lexnhof.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Percorso del Pinot Nero

Nei pressi del paese di Montagna

Manufatti lungo il percorso

Punti panoramici

Antiche tradizioni

Scorci panoramici su Ora

Divertimento per famiglie

Tradizione vinicola e cantine in zona

Periodo della vendemmia

Cantina Pfitscher

Cantina Pinzoner Keller

Montagna

Pinzano

Törggelen autunnale ©M. Lafogler

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’ azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

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Ciclabile Strada del Vino Sud/Weinstraße Süd – tra vino e bici – Bassa Atesina

La parte meridionale dell’Alto Adige/Südtirol posta sulla Strada del Vino/Weinstraße comprende l’Oltradige/Überetsch e la Bassa Atesina/Unterland; in quest’area si trovano innumerevoli punti di interesse quali laghi, castelli, ampie zone coltivate con vigneti e meleti, cantine e caratteristici paesi.

Tutti questi punti di interesse invitano a passare in questa zona vacanze rilassanti all’insegna della “Dolce vita” coniugando visite culturali, piaceri enogastronomici ed attività in luoghi naturali quali escursioni e tour in bicicletta.

Tra le gite, percorribili in bicicletta tradizionale ed e-bike, più note ed amate della zona troviamo il tour Strada del Vino Sud/Weinstraße Süd che, con un percorso di circa 40 chilometri di lunghezza, permette di scoprire molte delle bellezze paesaggistiche e i paesi di questa zona del Sudtirolo.

Lungo il percorso della ciclabile vengono toccati moltissimi punti di interesse che invitano alla sosta ed è, quindi, possibile percorrere questo itinerario anche a tratti approfittando, magari, anche delle tantissime possibilità proposte dalle strutture della zona di gustare piatti e vini locali immersi nella coinvolgente atmosfera della Strada del Vino.

Il percorso ciclabile Strada del Vino Sud comincia dal tranquillo paese di Ora/Auer che è posto lungo il corso del fiume Adige in zona ricca di vigneti percorsa anche dal tour escursionistico Pinot nero; questo percorso si sviluppa tra Ora, la collina di Castelfeder ospitante le antiche omonime rovine e i paesi di Montagna/Montan, Pinzano/Pinzon e Mazzon/Mazon (QUI la “pillola” sul paese di Ora e QUI quella sul percorso Pinot nero).

Da Ora il percorso ciclabile Strada del Vino Sud conduce sulla riva opposta dell’Adige inoltrandosi fin nei pressi del Lago di Caldaro/Kalterer See, il più grande lago naturale del Sudtirolo meta, in estate, di tantissimi bagnanti ed appassionati di turismo lacustre (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).

Il tour ciclabile continua raggiungendo, con percorso tra bucolici vigneti, il paese di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße. Il borgo è noto soprattutto per la produzione in loco del famoso vino bianco Gewürztraminer oltre che per ospitare antiche chiese, come quella di San Giacomo a Kastelaz, e punti di interesse inconsueti come il museo Hoamet che ospita attrezzi tipici dell’artigianato, della viticoltura e della cura del maso della Bassa Atesina (QUI la “pillola” su Termeno sulla Strada del Vino).

L’itinerario Strada del Vino Sud continua, quindi, verso meridione toccando i tre borghi a spiccata tradizione vinicola e di coltivazione di mele di Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Magreid e Cortina/Kurtinig; questi tre piccoli paesi sono relativamente meno noti ma offrono la possibilità, a chi volesse visitarli, di scoprire un piccolo mondo molto legato a tradizioni e vita agricola con presenza di molte strutture enogastronomiche tradizionali (QUI la “pillola” su Cortaccia, QUI quella su Magrè, e QUI la “pillola” su Cortina).

Il percorso ciclabile attraversa quindi nuovamente il corso del fiume Adige per raggiungere la zona più a sud del Sudtirolo toccando il paese di Salorno/Salurn, posto a poca distanza dalla Chiusa di Salorno ove è posto il confine tra Alto Adige e Trentino.
Il paese di Salorno giace con le sue frazioni in una zona agricola, con presenza di numerosissime cantine, molto nota per la produzione del vino Pinot Bianco; l’area di Salorno propone anche altri numerosi punti di interesse quali il Castello di Salorno/Schloss Haderburg, il Giardino delle Sculture ed il percorso escursionistico del Dürer (QUI la “pillola” su Salorno e QUI quella sul sentiero del Dürer e sui vigneti di Pinot Bianco).

Il tour ciclabile punta ora verso nord raggiungendo prima la frazione di Laghetti/Laag, nota per la presenza del convento di San Floriano/Klösterle St. Florian e, poi, il noto paese di Egna/Neumarkt.
Il paese di Egna giace in zona idilliaca tra meleti e vigneti ed offre vari punti di interesse culturali quali antiche chiese, le rovine di Castel Kaldiff e, soprattutto, il centro storico con antichi e spettacolari portici che hanno valso ad Egna l’inserimento nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Sono, proprio, i portici lunghi 500 metri a caratterizzare particolarmente l’antica città-mercato di Egna; infatti, le abitazioni allineate lungo l’antica strada del mercato sono dotate di facciate con portici, con arcate con volte a tutto sesto e ad arco acuto, sotto i quali si svolgevano, e si svolgono tuttora, le attività commerciali e sociali.

Sotto i portici e nei loro pressi sono presenti anche numerose cantine e ristoranti che invitano a scoprire e gustare le specialità locali; tra le strutture gastronomiche più amate della zona troviamo il ristorante-pizzeria Engelkeller che propone una vasta scelta culinaria e di vini da accompagnare alle pietanze (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Il percorso della Strada del Vino Sud conduce, infine, nuovamente ad Ora famosa non soltanto per le sue antiche mura e la Cascata del Rio Nero ma, soprattutto, per essere la patria del vino autoctono Lagrein.

A Ora si può, quindi, terminare il tour ciclistico gustando un meritato buon bicchiere di vino od un aperitivo in uno dei numerosi locali presenti; tra essi è particolarmente consigliato la Cristal Oenoteque situata nel pieno centro del paese.

Le foto si riferiscono all’estate 2020

Lungo il percorso ciclabile ©A. Ceolan

Lungo il percorso ciclabile ©A. Filz

Alla partenza del percorso ciclabile a Ora

Castelfeder nei pressi di Ora

Lago di Caldaro

Termeno

Cortaccia

Magrè

Cortina

Salorno

Egna ©A. Filz

Egna ©M. Lafogler

 Ristorante Engelkeller di Egna  ©M. Lafogler

In bici tra le antiche mura di Ora ©M. Lafogler

Cristal Oenoteque di Ora ©M. Lafogler

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Sentiero del Dürer, vitigni e cultura a Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Il comune di Salorno/Salurn, con le sue frazioni ed i bucolici dintorni, è situato nell’area meridionale dell’Alto Adige/Südtirol in Bassa Atesina/Unterland lungo il corso del fiume Adige; questa zona è contraddistinta da monti con versanti caratterizzati da un alternarsi di boschi ed aree coltivate a vigneto che dominano  un fondovalle in cui giacciono molti campi ospitanti meleti, vigneti ed interessanti paesini ricchi di storia e punti di interesse culturali ed enogastronomici (QUI la “pillola” su Salorno).

La presenza di queste bellezze naturali e di queste estese coltivazioni, che permettono all’area di Salorno di essere la maggiore produttrice italiana di Pinot Bianco, offre un connubio di attrattive che permettono di godere di vacanze che combinino piaceri escursionistici, enogastronomici e storici nella zona di Salorno.

Tra i percorsi tra vigneti, boschi e produttori vinicoli più noti della zona si trova, ad esempio, il Sentiero del Dürer che è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia.

Il sentiero nella parte sudtirolese, seguendo la via percorsa dal pittore tedesco per evitare le zone alluvionate della Val d’Adige nel 1494, conduce dal convento di San Floriano nel comune di Egna alla frazione di Laghetti/Laag, per poi entrare nel comune di Salorno raggiungendo la frazione di Pochi e, quindi, il confine col Trentino (QUI la “pillola” su Egna).

Il percorso del Dürer continua poi in territorio trentino raggiungendo la Val di Cembra e le Piramidi di Segonzano dopo circa 30 chilometri di percorso tra boschi ed aree coltivate con panorami sempre diversi ed affascinanti.
Il sentiero può essere naturalmente scomposto in diverse tappe e percorso anche solo a tratti scegliendo, così, la tipologia di impegno fisico più adatto alle proprie esigenze.

Nel tratto sudtirolese del sentiero, lungo circa 15 chilometri, si incontrano diversi punti di interesse sia culturali, naturalistici che enologici.

Tra le attrattive storiche, religiose e culturali troviamo il convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini ed il Giardino delle Sculture nella frazione di Pochi che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno.
Lungo il sentiero si incontrano anche numerosissimi punti panoramici e tratti di percorso in boschi fitti e tra estesi vitigni in cui potersi rilassare e godere del bucolico ambiente circostante.

Le località toccate dal sentiero del Dürer e il paese di Salorno, grazie all’estesa copertura dei vitigni presenti, presentano anche una notevole presenza di cantine e punti di ristoro, come la cantina CEO di Salorno,  in cui gli amanti di vino e buona cucina potranno assaporare vino e specialità locali.

Infine, per gli amanti di castelli e storia medievale, da Salorno è anche possibile raggiungere in 30 minuti, tramite il Sentiero delle Visioni/Visionenweg, il noto Castello di Salorno/Schloss Haderburg; la rocca è ancora oggi in gran parte visitabile in periodi prefissati ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca proponendo, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” sul Castello di Salorno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Piazza centrale di Salorno ©M. Lafogler

Vigneti dell’area di Salorno

Grappoli nei vigneti

Enogastronomia alla CEO-Schänke  ©A. Ceolan

Vigneti di Salorno con vista sulla Bassa Atesina

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Lungo il sentiero del Dürer ©M. Lafogler

Pochi di Salorno

Giardino delle Sculture

Castello di Salorno

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Montagna/Montan – Bassa Atesina

Il paese di Montagna/Montan è situato a pochi chilometri dal borgo di Ora/Auer, lungo la strada che conduce al Passo di San Lugano e alla trentina Val di Fiemme, e conta oltre 1500 abitanti insieme alle sue frazioni Casignano/Gschnon, Gleno/Glen, Pinzano/Pinzon e Doladizza/Kalditsch (QUI la “pillola” sul paese di Ora).

Montagna è posto a quasi 500 metri di quota, in zona collinare dominante la sottostante Bassa Atesina/Unterland, e giace in zona idilliaca tra vaste aree coltivate a vigneti con bellissimi panorami sull’area vinicola e sui monti circostanti ammantati di boschi del Parco del Monte Corno/Trudner Horn.

Montagna e le sue frazioni ospitano anche diversi punti di interesse storici quali le rovine di Castelfeder raggiungibili a piedi con sentiero, il Castel d’Enna/Schloss Enn e le antiche chiese parrocchiali di Montagna e di Pinzano (QUI la “pillola” sulle rovine di Castelfeder).

Inoltre, il comune di Montagna, essendo situato in zona dalla grande tradizione vinicola, ospita anche diverse cantine e sentieri escursionistici che permettono di scoprire l’area circostante e le sue peculiarità; tra questi troviamo il Percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg, corredato da diverse tavole informative e manufatti esplicativi dei paesaggi, strutture e tradizioni della zona (QUI la “pillola” sul percorso del Pinot nero).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020, 2022 e 2024

Montagna vista dall’area di Castelfeder

Chiesa parrocchiale di Montagna

Zona centrale del paese di Montagna

Associazione turistica

Municipio

Caserma dei vigili del fuoco

Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero

Frazione di Pinzano con la sua antica chiesa parrocchiale

Panorama su Montagna e la sua area vinicola

Lungo il Percorso del Pinot Nero

Castelfeder

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’ azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Chiesa parrocchiale di San Nicolò di Egna/Neumarkt – Bassa Atesina

Egna/Neumarkt, paese posto tra estese coltivazioni di meleti e vigneti in Bassa Atesina/Unterland, ospita con le sue frazioni diversi punti di interesse culturali, storici, naturali e religiosi (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Tra i monumenti religiosi più importanti troviamo la chiesa di Nostra Signora in Villa, la chiesa dei Cappuccini dei 14 Santi ausiliatori, la Chiesa di San Michele in Mazzon e la Chiesa parrocchiale di San Nicolò; quest’ultima risulta essere la più importante dell’area ed è posta nei pressi del centro storico del borgo di Egna.

La struttura religiosa della Chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò è stata eretta in stile gotico nel 12° secolo e poi più volte ingrandita e modificata nei secoli successivi aggiungendo campanile, coro e navate laterali; anche l’interno della chiesa è stato modificato nei secoli con aggiunta di diverse opere barocche.

Tra le opere d’arte più rilevanti che caratterizzano la chiesa parrocchiale troviamo l’affresco sulla facciata raffigurante San Nicolò, l’altare maggiore realizzato in stile barocco da diversi artisti in cui spicca il dipinto raffigurante la Madonna con Gesù Bambino, San Nicolò e San Gallo con ai lati due grandi statue di San Simone e Giuda, gli affreschi sui pilastri di San Cristoforo, Sant’Urbano e del beato Heinrich di Bolzano e gli affreschi della Via Crucis realizzati nel ‘900 sulle navate laterali.

Molto interessanti sono anche la cappella laterale meridionale con fonte battesimale e volta decorata da antichi affreschi, l’altare laterale nord con esposizione secondo i vari periodi liturgici di diverse statue antiche,  il quadro della Nascita di Gesù di Horatio Giovannelli e i quadri dell’Adorazione dei Magi (purtroppo vandalizzato) e dell’Ultima Cena.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Esterno della chiesa

Dettagli del campanile

Entrata della chiesa con affresco di San Nicolò sulla facciata

Navata principale

Altare maggiore

Dettagli degli affreschi della Via Crucis

Affresco del Beato Heinrich di Bolzano

Cappella laterale meridionale

Altare laterale nord

Organo della chiesa

Altri particolari

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’ azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e della Bassa Atesina


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Museo Hoamet di Termeno /Tramin – Oltradige e Bassa Atesina

Il paese di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße, posto ai piedi del gruppo montuoso della Mendola/Mendel in zona idilliaca tra vigneti, meleti e colli, ospita numerosi punti di interesse storici, religiosi, ambientali e naturalistici (QUI la “pillola” sul paese di Termeno sulla Strada del Vino).

Tra le attrattive culturali del borgo si trova il Museo Hoamet; il sito museale è posto nel centro del paese di Termeno, in Piazza del Municipio e prende il nome dalla parola Hoamet, che in dialetto sudtirolese significa patria (dal tedesco Heimat).

Il museo espone, infatti, numerosissimi reperti della storia, cultura e vita di Termeno e dei suoi abitanti che, da sempre, si sono trovati in un’area con influssi culturali provenienti sia dal Nord Europa sia dall’area mediterranea, da cui deriva il motto del museo “Leben an der Grenze – Vivere tra nord e sud”.

Nel Museo Hoamet sono quindi presenti, tra i vari oggetti esposti riguardanti Termeno e la sua storia, reperti archeologici, libri e documenti antichi, ricostruzioni di ambienti di case dei secoli scorsi con strumenti di uso quotidiano, attrezzi per la cura dei campi, dei masi e della casa, figure del carnevale Egetmann, animali viventi nell’area circostante e strumenti usati nelle attività commerciali e manifatturiere della zona.

Inoltre, è esposto un focus su vitigni, storia, utensili, produzione vinicola e sviluppo dell’area circostante coltivata a vite, molto nota per la produzione del pregiato vino bianco Gewürztraminer che viene seguita dalle molte cantine presenti a Termeno e dintorni.

Il Museo Hoamet è solitamente aperto da martedì a venerdì da aprile ad ottobre ma è comunque bene informarsi sugli orari di apertura aggiornati; su prenotazione è, inoltre, possibile usufruire di interessanti visite guidate accompagnate anche da degustazioni di Gewürztraminer locale.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Il museo all’esterno

Antica orologeria del campanile della chiesa parrocchiale di Termeno

Reperti archeologici dell’area di Termeno

Alcuni dei reperti del museo legati a tradizioni, lavori, cultura, vita quotidiana e fauna del luogo

Strumenti e storia della produzione vinicola nell’area di Termeno

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Bronzolo/Branzoll – Bassa Atesina

Il centro abitato di Bronzolo/Branzoll è situato in Bassa Atesina/Unterland, tra i paesi  di Laives/Leifers e Ora/Auer, a poco più di 200 metri di quota, in una zona circondata da meleti e vigneti a ridosso dei monti boscosi che cingono la Bassa Atesina formata dal fiume Adige/Etsch.

Il comune di Bronzolo, che conta quasi 2800 abitanti in maggioranza di madrelingua italiana, si sviluppa lungo le sponde del fiume Adige; la storia di Bronzolo è fortemente legata al fiume come testimonia anche la presenza di un antico porto fluviale.

Tra i punti di interesse del borgo si trovano la chiesa parrocchiale, edificata nel 1896 in stile neoromanico dedicata al Sacro Cuore di Gesù, l’antica chiesa del 1500 di San Leonardo con notevoli sagrato e campanile e vari palazzi antichi con corte, come il privato Palazzo Von Ferrari-Thomsen.

Da Bronzolo è possibile intraprendere anche alcune escursioni di diversa difficoltà sia in fondovalle sia salendo verso i monti circostanti come, ad esempio, verso il Salto del Cavallo/Rossprung e la gola del Rio Aldino/Aldeiner Bach.

Le foto si riferiscono alla mia visita in diverse stagioni nel 2020, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale del Sarco Cuore di Gesù

Antica chiesa di San Leonardo con l’omonima piazza

Tra i vicoli di Bronzolo

Zona bucolica intorno a Bronzolo

I monti della zona di Aldino e del Salto del Cavallo sopra Bronzolo

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina



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