Waalweg di Marlengo/Marling – Val d’Adige

I Waalweg della Val Venosta/Vinschgau ed della Val d’Adige/Etschtal nell’area attorno a Merano/Meran sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in zone caratterizzate da precipitazioni relativamente scarse.

Anche l’area del paese di Marlengo/Marling, situato nei pressi di Merano, ospita dei sentieri Waalweg; viene qui descritto un percorso parzialmente ad anello, dal dislivello moderato ma dal lungo sviluppo, che (con anche bellissime vedute panoramiche) permette di visitare i Waalweg di Marlengo nel tratto che porta da Marlengo a Tel/Töll, frazione di Parcines/Partschins posta all’imbocco della Val Venosta (QUI la “pillola” su Marlengo, QUI quella su Merano e QUI quella su Parcines e le sue frazioni).

Il percorso comincia dal centro del paese di Marlengo (340 m), seguendo le indicazioni numero 33 per i Waalweg di Marlengo si sale su stradina asfaltata, a tratti ripida, fino a raggiungere i Waalweg nei pressi del ristorante Waalheim (441 m, 20 minuti dalla partenza).

Seguendo le indicazioni per il Waalweg verso Tel/Töll si procede verso destra lungo la roggia (attenzione a qualche tratto un po’ stretto); il sentiero tocca anche diverse installazioni esplicative di storia, flora e geologia della zona.
Alternando tratti nel bosco ad altri più aperti si giunge alla casa del Waaler (l’antico guardiano del Waalweg) e, ignorato il bivio del sentiero 35B, si giunge al ristorante Waldschenke ed al punto di ristoro Larchwalder.

Ignorato al momento il bivio della strada 35 per Marlengp si continua sul Waalweg verso Tel, si costeggia la roggia in un tratto con meleti toccando il ristorante-residence Aqualis; continuando il cammino tra tratti nel bosco ed altri più aperti si giunge al punto di ristoro Schönblick.

Si prosegue, quindi, lungo la roggia tra spazi aperti tra meleti fino al bivio per Foresta/Forst (frazione di Lagundo), ignorato il bivio seguendo il Waalweg si rientra nel bosco fino ad incrociare una stradina con bivi; continuando lungo il sentiero Waalweg si prosegue nel bosco superando anche due ponti in ferro ad alcuni un po’ stretti con passerelle.
Si giunge, quindi, all’ultimo tratto del sentiero Waalweg, ignorati vari bivi si prosegue in tratto più ombreggiato e, con breve, discesa si giunge nei pressi della centrale idroelettrica di Tel posta lungo la strada della Val Venosta (530 m, 1.40 ore dal ristorante Waalheim, 2.00 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso con alcuni saliscendi fino al ristorante Waldschenke ed al punto di ristoro Larchwalder in 1.20 ore, 3.20 ore dalla partenza.

Si segue, quindi, la stradina asfaltata numero 35 verso Marlengo che scende portando ad un bacino artificiale e poi al centro di Marlengo, 20 minuti dal ristorante Waldschenke e dal punto di ristoro Larchwalder 3.40 ore dalla partenza.

Percorso: Marlengo – Waalheim – Waldschenke/Larchwalder –  Schönblick – Tel –  Schönblick – Waldschenke/Larchwalder – Marlengo

Sentieri: 33 – Waalweg Marlengo – 35

Dislivello: 200 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.40 ore totali

Quota massima: 550 m

Difficoltà: E itinerario che presenta difficoltà tecnica contenuta (attenzione lungo il Waalweg ad alcuni tratti un po’ stretti); sviluppo totale lungo di circa 13 chilometri

Data di percorrenza: aprile 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei vari punti di ristoro; i Waalweg sono in autunno ed inverno senza acqua, solitamente sono, invece, funzionanti tra la primavera e l’estate.
Il Waalweg di Marlengo presenta anche un altro tratto che si sviluppa dal ristorante Waalheim fino a Cermes e Lana, vista la lunghezza del percorso è consigliabile percorrerlo separatamente, oppure percorrere integralmente il Waalweg da Lana a Tel (12 chilometri solo andata) tornando poi con i mezzi pubblici (informarsi, in questo caso, su mezzi e orari).

Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario in primavera appena aperta l’acqua lungo i Waalweg (in estate fare attenzione al caldo potenzialmente molto elevato in diverse giornate); è bene, inoltre, scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami visibili da diversi punti del percorso

Chiesa di Marlengo

Salendo al Waalheim

Ristorante Waalheim

Lungo il Waalweg di Marlengo verso Tel

Casa dell’antico Waaler (guardiano del Waalweg)

Ristorante Waldschenke

Punto di ristoro Larchwalder

Ristorante-residence Aqualis

Punto di ristoro Schönblick

Termine del Waalweg di Marlengo a Tel lungo la strada della Val Venosta (frazione di Parcines)

Discesa a Marlengo sulla strada numero 35 una volta tornati al punto di ristoro Larchwalder ed al ristorante Waldschenke


Cliccare sull’immagine per visualizzare Marlengo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene, del Monte Corno e del Monte San Vigilio

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Adige

Visite guidate a Parcines/Partschins, Rablà/Rabland e Tel/Töll – Val Venosta

Parcines/Partschins, paese posto, insieme alle sue frazioni di Rablà/Rabland e Tel/Töll, a pochi chilometri da Merano/Meran in bassa Val Venosta/Vinschgau ai piedi dei monti del Gruppo di Tessa/Texelgruppe, offre numerosi punti di interesse legati ad ambiti sia culturali e museali, che naturali e tradizionali (QUI la “pillola” sul paese di Parcines e le sue attrattive).

La presenza di tutti questi punti di interesse  permette di presentare diverse esperienze molto interessanti tra le quali troviamo:  le attività legate al programma “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!”, le visite e degustazioni dei prodotti locali e le visite guidate alle bellezze architettoniche e storiche di Parcines e le sue frazioni (QUI la “pillola” sul programma  “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!” e QUI quella sui prodotti tradizionali di Parcines).

Le visite guidate alle bellezze custodite dai borghi di Parcines, Rablà e Tel sono condotte dalla bravissima guida Claudia Gilli, attiva in questo settore dal 2006 e conduttrice delle visite a Parcines da 5 anni; con le esaustive spiegazioni di Claudia si possono, quindi, scoprire moltissime curiosità e informazioni su chiese, residenze antiche, musei, costruzioni abitative ed agricole, storia e geologia della zona di Parcines.

Le visite gratuite si tengono al mercoledì mattina per quanto riguarda Parcines e al mercoledì pomeriggio per il tour di Rablà e Tel; per partecipare, anche, volendo, ad uno solo o entrambi i tour,  basta prenotarsi nei giorni precedenti all’ufficio turistico di Parcines, di cui trovate i contatti in fondo all’articolo.

Durante la visita del paese di Parcines con Claudia si potranno scoprire:  la chiesa parrocchiale e la sua storia, la residenza Stachlburg (dimora degli antichi signori di Parcines), l’antico palazzo Montelbon, diverse case in legno particolari molto resistenti, vicoli e fontane che dispensano  acqua molto preziosa a Parcines (il clima è piuttosto secco), residenza Mairhof, il podere Gaudententurm, Castel Spauregg e un’introduzione al museo delle macchine da scrivere Peter Mitterhofer (QUI la “pillola” sul museo delle macchine da scrivere).
Claudia spiega anche, inoltre, la storia e la conformazione geologica di Parcines oltre a dare diverse informazioni sui legami di Parcines con la storia ed il presente del Sudtirolo.

Durante la visita a Rablà e Tel si possono apprezzare e conoscere con Claudia: la storia e le caratteristiche della centrale idroelettrica di Tel,  l’antica dogana, la chiesa di Sant’Elena e Santa Croce di Tel, visitare la parte esterna del museo asburgico ed antiche terme Bagni Egart, la pietra miliare dell’antica via romana Claudia Augusta, la piccola chiesa antica di Rablà dedicata a San Giacobbe e Santa Margherita e la nuova chiesa di stile romanico-moderno di Rablà dedicata a Cristo Re (QUI la “pillola” sul museo Bagni Egart).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2021

Chiesa parrocchiale Parcines

Residenza Stachlburg

Palazzo Montelbon

Antiche case in legno

Fontane a Parcines

Residenza Mairhof

Meleti con spiegazione di geologia della zona

Podere Gaudententurm

Museo delle macchine da scrivere Peter Mitterhofer

Centrale idroelettrica di Tel

Antica dogana a Tel

Chiesa di Tel

Area esterna museo Bagni Egart

Pietra miliare via Claudia Augusta a Rablà

Antica chiesa di Rablà

Chiesa moderna di Rablà

La bravissima guida Claudia Gilli

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


Cliccare sull’immagine per visualizzare l’ufficio turistico di Parcines su Google Maps

Marlengo/Marling – Merano e Val d’Adige

Marlengo/Marling, comune che conta quasi 2700 abitanti, è un paese posto nelle vicinanze di Merano/Meran su un versante leggermente rialzato sulla sottostante Val d’Adige/Etschtal (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il centro abitato giace, circondato da coltivazioni di mele e vigneti, in posizione molto panoramica su Merano, la Val d’Adige e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen; il paese si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale neogotica del 19° secolo dedicata a Maria Assunta e presenta diverse case caratteristiche oltre a varie zone ricreative, nei pressi del parco pubblico si trova anche il monumento dedicato all’antico Tirolo.

Da Marlengo si possono intraprendere varie escursioni come quelle lungo i Waalweg (le antiche rogge) irrigue e verso il Castel Monteleone/Schloss Lebenberg posto sopra il centro abitato (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Marlengo a Tel/Töll).

Partendo dal paese è anche possibile raggiungere, con sentiero molto lungo, l’area escursionistica del Monte San Vigilio/Vigiljoch; il punto di partenza dei percorsi del comprensorio è, tuttavia, raggiungibile comodamente anche in funivia con stazione a valle nel vicino paese di Lana (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio e QUI quella sul borgo di Lana)

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024

Marlengo vista dall’alto

Chiesa parrocchiale

Zona centrale di Marlengo

Monumento all’antico Tirolo

Vista da Marlengo verso Merano con l’ippodromo e il Picco Ivigna nelle Alpi Sarentine

Vista dai dintorni di Marlengo sulla Val d’Adige

Lungo i Waalweg di Marlengo

Stazione a valle della funivia Monte San Vigilio a Lana

Escursionismo nel comprensorio del Monte San Vigilio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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