Hocheck (1970 m) – Malga Klammalm (1925 m) – Alpi dello Stubai

L’Hocheck, elevazione di 1970 metri di quota, e la prospicente Malga Klammalm sono posti nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen alla testata della Val Racines/Ratschingstal raggiungibile da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Racines).

La vetta erbosa dell’Hocheck, da cui si gode un bel panorama verso diverse cime delle Alpi dello Stubai, è raggiungibile fuori sentiero deviando dal sentiero ad anello che conduce da Vallettina/Flading alla Malga Klammalm; è naturalmente possibile anche omettere la salita alla vetta rimanendo sul sentiero che conduce alla malga percorrendo un itinerario comunque interessante con tratti nel bosco ed altri panoramici tra pascoli.

La salita all’Hocheck comincia dalle case di Vallettina/Flading (1500 m, maso Scholzhornerhof) seguendo il sentiero numero 30 che conduce su mulattiera in breve al bivio col sentiero 12; continuando sul sentiero 30 si procede ancora brevemente su mulattiera che si trasforma poi in sentiero di bosco, talvolta piuttosto ripido, con presenza anche di un tratto con cavi scorrimano.

Usciti dal bosco si giunge quindi ad un pianoro con presenza di una baita nei cui pressi si trova il bivio tra sentiero 30 e 12A; si segue in breve il sentiero 12A per la Malga Klammalm deviando quasi subito a sinistra su leggera traccia non segnata che sale sul pendio erboso con arbusti; seguendo la piccola traccia lungo la cresta erbosa si giunge quindi in vetta all’Hocheck (1970 m, 1.30 ore dalla partenza). Seguendo sempre la leggera traccia si scende quindi sul versante opposto ricongiungendosi col sentiero 12A che dopo aver attraversato un ponte conduce in saliscendi alla Malga Klammalm (1925 m, 15 minuti dalla vetta dell’Hocheck, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla Malga Klammalm si segue quindi in discesa il sentiero 12 per Vallettina/Flading, si scende inizialmente su traccia tra pascoli lastricata con sassi entrando poi nel bosco e scendendo ripidamente su sentiero di bosco fino a tornare al bivio tra sentiero 12 e 30 e da qui, in breve, a Vallettina (1.15 ore dalla Malga Klammalm, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Vallettina – Hocheck – Malga Klammalm – Vallettina

Sentieri: 30 – 12A – traccia non segnata per l’Hocheck – 12

Dislivello: 500 metri in salita e discesa comprese le contropendenze

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 1970 m

Difficoltà: E/EE – Difficoltà E il percorso ad anello per la malga con, comunque, presenza di alcuni tratti ripidi; difficoltà EE la salita fuori sentiero all’Hocheck da intraprendere solo se esperti di questo genere di percorsi e con buona visibilità

Data di ascesa: luglio 2018

Annotazioni: è naturalmente possibile percorrere solo il giro ad anello per la Malga Klammalm rimanendo, al bivio con la traccia non segnata per l’Hockeck, sul sentiero 12A ed ignorando la deviazione per la vetta.

Cartelli alla partenza

Vista sull’alta Val Racines dal primo tratto di salita

Salendo al bivio tra sentiero 30 e 12A

Bivio tra sentiero 30 e sentiero 12A

Salendo su traccia non segnata all’Hocheck

Panorama dalla vetta dell’Hocheck

Verso la Malga Klammalm

Malga Klammalm

Vetta dell’Hocheck vista dalla Malga Klammalm

Scendendo a Vallettina sul sentiero 12

Cliccare sull’immagine per visualizzare Vallettina in Val Racines su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Sasso di Mareta/Mareiterstein (2192 m) – Alpi dello Stubai

Il Sasso di Mareta/Mareiterstein, vetta di 2192 metri di quota, è posto nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen sulla cresta di monti che divide la Val Racines/Ratschingstal dalla Val Ridanna/Ridnauntal; le due valli sono entrambi valli laterali dell’Alta Valle Isarco/Wipptal e sono raggiungibili da Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val Ridanna).

L’ascesa al Sasso di Mareta presenta diverse vie di accesso, viene qui descritta la salita dal Mareta, paese situato in Val Ridanna, raggiungendo poi il paesino di Pardaun/Pratone situato in Val Racines e raggiungibile a piedi anche dal borgo di Stange/Stanga; la salita presenta uno sviluppo piuttosto lungo con dislivello rilevante e si svolge prima si sentiero di bosco e poi su cresta in saliscendi che conduce alla vetta con ampio panorama sulle Alpi dello Stubai e le Alpi Sarentine.

La salita comincia dal paese di MaretaMareit (1020 m) seguendo la stradina asfaltata 11A che conduce alle case di Pratone/Pardaun, con salita in moderata pendenza, in 30 munti di cammino. Dalle case di Pratone (1143 m) si segue il sentiero 25 per il Sasso di Mareta/Mareiter Stein salendo prima su stradina tra pascoli fino ad una malga e poi proseguendo su sentiero, a tratti ripido, nel bosco fino a giungere ad una croce.

Continuando sul sentiero 25 nel bosco si giunge alla deviazione del sentiero 23A, si continua comunque sul sentiero 25 uscendo dal bosco e giungendo ad un lungo tratto in saliscendi in cresta su traccia terrosa e sassosa. Si giunge quindi all’ultimo tratto di salita che conduce piuttosto ripidamente alla vetta del Sasso di Mareta (2192 m, croce, 3.00 ore da Pratone, 3.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.15 ore dalla partenza.

Percorso: Mareta – Pratone – Sasso di Mareta – Pratone – Mareta

Sentieri: 11A – 25

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.30 ore la salita, 2.45 minuti la discesa)

Quota massima: 2192 m

Difficoltà: EE – percorso dal lungo sviluppo e dall’alto dislivello che presenta diversi tratti ripidi ed anche abbastanza impegnativi nel tratto finale di cresta

Data di ascesa: maggio 2019

Annotazioni: la salita si è svolta in maggio dopo una inverno con neve abbondante e quindi con residui di neve in vetta; normalmente il percorso è sgombro da neve nella stagione estiva

Indicazioni a Pratone

Vista sulla Val Ridanna nel tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita nel bosco


Salendo nel tratto in cresta

Tratto finale di salita

In vetta al Sasso di Mareta

Panorami dalla vetta del Sasso di Mareta

Cliccare sull’immagine per visualizzare Mareta su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Vipiteno/Sterzing e Alta Valle Isarco/Wipptal – la mia vita in montagna in Sudtirolo

Dopo essere stato innumerevoli volte in vacanza fin da piccolo in Sudtirolo, quando ancora risiedevo a Milano, ho avuto modo nel 2015 di effettuare un primo periodo lavorativo e di residenza continuativa di sei mesi ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße.

Dopo essere tornato a Milano, nel 2017, si è aperta una nuova possibilità lavorativa a Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, ho quindi colto al volo l’occasione per potermi trasferire permanentemente in Sudtirolo, vivendo in un luogo molto caratteristico a quasi 1000 metri di quota, non molto distante dal noto Passo del Brennero al confine con l’Austria (QUI le “pillole” sul turismo a Vipiteno e Alta Valle Isarco).

Ho avuto modo di rimanere a Vipiteno per quasi 2 anni prima di trasferirmi nuovamente ad Appiano sulla Strada del Vino, ove risiedo tuttora; nella mia permanenza a Vipiteno ho avuto modo di scoprire e frequentare nei dettagli molti degli innumerevoli punti di interesse naturalistici, montani e cittadini della zona, oltre che percorrere moltissime escursioni nelle valli che si dipartono dalla conca di Vipiteno quali: Val Ridanna/Ridnauntal, Val di Fleres/Pflerschtal, Val Racines/Ratschingstal e Val di Vizze/Pfitschtal. (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val di Fleres, QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val di Vizze).

Questa permanenza in Alta Valle Isarco mi ha permesso di visitare dettagliatamente questa bellissima zona, in cui avevo comunque già svolto alcune escursioni in precedenza (come la prestiogiosa salita alpinistica alla cima del Bicchiere/Becher e a Cima Libera/Wilder Freiger), e di confrontarmi quotidianamente con la realtà lavorativa e sociale dell’area di Vipiteno; questa esperienza è stata quindi sicuramente importantissima nel mio percorso di relazione con il Sudtirolo, essendo anche stato, come detto, il “trampolino” della mia residenza permanente in Sudtirolo (QUI la “pillola” sulla salita alpinistica a Bicchiere e Cima Libera).

Anche adesso che vivo nuovamente ad Appiano sulla Starda del Vino torno spesso nell’area di Vipiteno, percorrendo escursioni, sciando nelle tre aree sciistiche della zona e visitando nuovamente i tantissimi punti di interesse offerti da quest’area molto caratteristica del Sudtriolo (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo/Rosskopf, QUI quella sul comprensorio Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen e QUI la “pillola” sul comprensorio di Ladurns).

Salendo a Cima Libera

In vetta al Monte Cavallo

Vipiteno paese

In vetta al Gschleiboden

Conca di Vipiteno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Malga Calice/Kalcheralm – Val Racines

La Malga Calice/Kalcheralm, posta a 1840 metri di quota, è situata nel comprensorio sciistico Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen che si trova tra la Val Racines/Ratschingstal e il Passo Giovo/Jaufen Pass, nei pressi di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo, QUI la “pillola” sulla Val Racines).

In inverno la Malga Calice è raggiungibile, oltre che sci ai piedi, con percorso relativamente breve su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo, la cui stazione di partenza si trova presso la frazione di Colle/Bichl in Val Racines.

Lungo il percorso in saliscendi si attraversano sia aree boscose che spazi più aperti potendo anche ammirare bellissimi panorami verso le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo (1850 m), facendo attenzione agli sciatori si scende in breve al Ristorante Rinneralm ed alla stazione a valle della seggiovia Rinneralm.
Si segue, quindi, a sinistra la mulattiera nel bosco con indicazioni “Kalcheralm”; la mulattiera, solitamente battuta dal gatto delle nevi, sale con pendenza moderata ed un breve tratto più ripido fino ad uscire momentaneamente dal bosco ed incontrando, a quota 1950 metri, la mulattiera proveniente dal bacino artificiale e dalla Malga Rinneralm.

Continuando verso sinistra si procede nel bosco su mulattiera, in saliscendi accanto alla traccia per lo sci di fondo, fino a raggiungere la Malga Calice posta nei pressi della stazione a valle dell’omonima seggiovia Calice (1840 m, 1.00 ora dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in saliscendi fino all’incrocio tra i percorsi citato precedentemente; da qui si può quindi, volendo, seguire in saliscendi la mulattiera che porta alla Malga Rinneralm (non gestita in inverno) ed al bacino articificale con Croce del Tempo/Wetterkreuz.
Facendo attenzione agli sciatori si segue quindi, in breve, a sinistra, la pista di raccordo che porta nuovamente alla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo (1.00 ora dalla Malga Calice, 2.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Racines – Malga Calice – Malga Rinner – stazione a monte cabinovia Racines

Sentieri: traccia battuta che segue in parte il sentiero estivo 19B

Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1950 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali circa tra andata e ritorno e con pendenza moderata e qualche breve tratto un po’ più ripido; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della cabinovia e della malga e le condizioni di battitura del percorso; prestare attenzione agli sciatori nei tratti in cui si passa o sulle piste da sci

Lungo la salita in cabinovia

Cartelli alla stazione a monte

Ristorante Rinneralm

Stazione a valle Seggiovia Rinneralm

Primo tratto del percorso verso la Malga Calice/Kalcheralm

Incrocio con il percorso proveniente dal bacino artificiale e dalla Malga Rinneralm

Seconda parte del percorso verso Malga Calice

Malga Calice

Percorso alternativo di ritorno, una volta tornati all’incrocio delle mulattiere citato all’andata, passando per la Malga Rinneralm ed il bacino artificiale

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen – comprensorio sciistico – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il comprensorio di sport invernali Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen è situato tra la Val Racines/Ratschingstal, valle laterale che si diparte ad ovest di Vipiteno/Sterzing e della Alta Valle Israco/Wipptal, e il Passo Giovo/Jaufen Pass che collega Alta Valle Isarco e Val Passiria/Passeiertal (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines e QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

In inverno il comprensorio sciisitico Racines-Giovo ospita oltre 25 chilometri di piste, di svariata difficoltà e con innevamento programmato servite da una cabinovia e sei seggiovie; la maggior parte delle piste del comprensorio sono di media difficoltà, sono presenti, comunque, anche piste adatte a principianti e famiglie.

Il comprensorio di Racines-Giovo non è, solitamente, molto affollato e permette quindi di godere appieno dell’area sciabile; dalle piste si gode anche un bellissimo panorama verso le Alpi dello Stubai e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Nel comprensorio sono presenti, inoltre, alcuni rifugi che propongono piatti tipici, uno snowpark, una lunga pista da slittino, percorsi battuti per i ciaspolatori e piste da sci di fondo offrendo, così, una molteplice gamma di attività possibili per gli amanti della neve e degli sport invernali (QUI la “pillola” sul percorso pedestre e per lo sci di fondo per la Malga Calice/Kalcheralm).

Inoltre per chi ha disponibili più giorni di vacanza in Alta Valle Isarco è possibile, con l’acquisto di un unico skipass, sciare nei 3 vicini comprensori di Racines-Giovo in Val Racines, Ladurns in Val di Fleres/Pflerschtal e Monte Cavallo/Rosskopf nei pressi di Vipiteno.
I tre comprensori sono posti a pochi chilometri di strada tra di loro ed è quindi possibile cambiare area di sci comodamente ogni giorno (QUI la “pillola” sul comprensorio Ladurns e QUI quella sull’area del Monte Cavallo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2020 e 2024

Paese di Colle/Bichl e stazione a valle della cabinovia

Lungo la salita in cabinovia

Lungo le piste del comprensorio

Ristorante Rinneralm nei pressi della stazione a monte della cabinovia

Percorso innevato battuto, che costeggia la pista da fondo, verso Malga Calice

Panorami dal comprensorio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


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Vipiteno/Sterzing – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La cittadina di Vipiteno/Sterzing, il cui comune conta quasi 7000 abitanti,  è posta a quasi 1000 metri di quota ed è il centro abitato ed economico principale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal.

Dai pressi della conca di Vipiteno si dipartono varie valli laterali, sede di comprensori sciistici e base per moltissime escursioni, piuttosto importanti e conosciute: Val Ridanna/Ridnauntal, Val Racines/Ratschingstal, Val di Vizze/Pfitsch, Val Giovo/Jaufental e Val di Fleres/Pflerschtal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val Racines, QUI la “pillola” sulla Val di Vizze e QUI quella sulla Val di Fleres).

Vipiteno vanta una storia importante, il suo centro storico con palazzi antichi e la grande Torre delle Dodici/Zwölferturm (sotto la quale si tengono in inverno i Mercatini di Natale) ne sono testimonianza, anche grazie a queste bellezze architettoniche Vipiteno è anche inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla Torre delle Dodici e QUI la “pillola” riguardante i Mercatini di Natale di Vipiteno).

La cittadina alpina di Vipiteno ospita anche altri punti di interesse storici ed architettonici come: la grande chiesa parrocchiale “Madonna della Palude”, la chiesa tardo gotica di Santo Spirito con pregevoli affreschi, la chiesa di Santa Margherita, l’antico palazzo del municipio, l’Antica Commenda dell’ordine teutonico/Deutschhaus con annessi Museo Civico e Museo Multscher ed i castelli Castelpietra/Schloss Sprechenstein, Castel Tasso/Burg Reifenstein (visitabile) e Castel Palù/Schloss Moos, posti poco fuori dalla città di Vipiteno (QUI la “pillola sulla chiesa parrocchiale Nostra Signora della Palude, QUI quella sulla Commenda dell’Ordine Teutonico, QUI la “pillola” riguardante i castelli di Vipiteno e QUI quella su Castel Tasso).

Da Vipiteno parte anche la cabinovia, recentemente ristrutturata, che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Cavallo/Rosskopf, questo piccolo, ma interessante, comprensorio che ospita anche diversi rifugi con cucina tipica offre in inverno 20 chilometri di piste da sci alpino e una lunga pista da slittino e, in estate, svariate possibilità escursionistiche e percorsi ed aree adatti anche a famiglie (QUI la “pillola” sul Monte cavallo in estate e QUI quella invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Torre delle Dodici

Piazza Città con Torre delle Dodici e pista di pattinaggio invernale

Centro storico con antichi palazzi

Statua di San Giovanni Nepomuceno, patrono della città

Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Palude

Chiesa di Santa Margherita

Chiesa di Santo Spirito

Commenda dell’Ordine Teutonico con Museo Civico e Museo Multscher

Mercatini di Natale

Sulla sommità della Torre delle Dodici visitabile durante i Mercatini di Natale

Antica Commenda dell’Ordine teutonico in una vista invernale

Dintorni di Vipiteno innevati

Vipiteno e la Cima Bianca/Weißspitze alle sue spalle

Castel Tasso

La conca di Vipiteno vista dall’alto

Comprensorio del Monte Cavallo in estate

Vipiteno vista dalla cabinovia del Monte Cavallo

Comprensorio del Monte Cavallo in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Val Racines/Ratschingstal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Racines/Ratschingstal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte dell’omonimo comune di Racines/Ratschings, si sviluppa verso ovest dalla Val Ridanna/Ridnauntal, a breve distanza da Vipiteno/Sterzing raggiungendo, alla testata della valle, la cresta separatoria dalla Val Passiria/Passeiertal e Val Ridanna con cime delle Alpi dello Stubai di quota superiore ai 2700 metri (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

La Val Racines presenta un fondovalle piuttosto stretto che ospita vari piccoli centri abitati quali: Stanghe/Stange, Pratone/Pardaun, Colle/Bichl e Vallettina/Flading (il gruppo di case più elevato della valle); la valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val Racines è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà, alcune delle gite più note, ad esempio, permettono di salire alla Malga Klammalm, posta alla testata della Val Racines o alle Cascate di Stanghe, poste nella parte inferiore della valle (QUI la “pillola” riguardante le Cascate di Stanghe e QUI quella sulla salita alla Malga Klammalm).

Deviando dalla strada della Val Racines è possibile raggiungere anche il Passo Giovo/Jaufenpass; il valico, posto ad oltre 2000 metri di quota, permette di raggiungere la Val Passiria/Passeiertal ed è base di diverse escursioni e salite a cime come il Glatiner Hochjoch e la Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz oltre ad essere raggiunto, in inverno, dagli impianti di risalita del comprensorio sciistico Racines-Giovo (QUI la “pillola” sul Passo Giovo, QUI quella sulla salita al Glaitner Hochjoch e QUI la “pillola sull’ascesa alla Punta di Monte Giovo).

In Val Racines è, infatti, presente anche il piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico Racines-Giovo che occupa l’area compresa tra Colle e il Passo Giovo; il comprensorio offre 25 chilometri di piste da sci alpino, in contesto di solito non molto affollato e con buon innevamento, con bellissima vista panoramica verso le Alpi dello Stubai (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).

Il comprensorio ospita anche alcuni percorsi innevati per escursionisti e sci di fondo come quello che porta a Malga Calice/Kalcheralm (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025

Municipio del comune di Racines nel paesino di Stanghe

Stanghe

Percorso lungo il fiume tra Casateia e Stanghe

Cucina tipica al ristorante-pensione Jaufensteg in Val Racines

Cascate di Stanghe

Pratone

Vallettina

Vista dalla Val Racines verso le Cime Bianche di Telves/Telfer Weissen ed il Monte Cavallo/Rosskopf

Malga Klammalm

Passo Giovo

Strada del Passo Giovo sul versante della Val Racines

Paese di Colle/Bichl visto in inverno dal comprensorio Racines-Giovo

Comprensorio sciistico Racines-Giovo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Cascate di Stanghe/Gilfenklamm Wasserfälle – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Nelle vicinanze del paese di Stanghe/Stange, all’imbocco della Val Racines/Ratschings nei pressi di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, si trova la Gola di Stanghe/Gilfenklamm che, percorsa dal Rio Racines/Ratschings Bach, ospita  delle bellissime e rigogliose cascate formate dal corso d’acqua (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines).

Dal paese di Stanghe parte, infatti, il sentiero delle Cascate di Stanghe che (dopo dopo essere transitati dalla biglietteria con pagamento di 8€ a testa per gli adulti) permette, tramite sentiero prima nel bosco poi con percorso con ripidi tratti scavati nella roccia con passerelle, di ammirare da vicino le grandi cascate e i giochi d’acqua dai punti panoramici posti sul sentiero.
Per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti scivolosi, non soffrire di vertigini ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.

Al termine del sentiero, dopo un’ora circa di cammino da Stanghe, si trova il punto di ristoro Jaufensteg, dal quale si può poi tornare a Stanghe con l’autobus 319 o tramite i sentieri 11A e 25 che, tra bosco e prati, riportano al punto di partenza; il percorso, con discesa a piedi, presenta circa 5 chilometri di sviluppo totale tra andata e ritorno e 200 metri di dislivello in salita e discesa.

Il percorso delle Cascate di Stanghe è aperto solitamente da inizio maggio ad inizio novembre dalle 9 alle 17 (18 a luglio e agosto) e rimane chiuso con pioggia; è bene, comunque, informarsi sui periodi di apertura: QUI il link al sito internet ufficiale di Racines.

In Alto Adige/Südtirol sono presenti vari sentieri posti lungo cascate e corsi d’acqua, come quello descritto in questa “pillola”, tra essi troviamo anche il percorso per le Cascate Burkhartklamm poste nella vicina Val Ridanna (QUI la “pillola” sulle Cascate Burkhartklamm).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2023 e primavera 2025

Tratto tra il parcheggio a Stanghe e l’inizio del sentiero

Biglietteria

Lungo la prima parte del Sentiero delle cascate di Stanghe

Nel tratto più ripido ed incassato nella gola del sentiero

Al ristorante-pensione Jaufensteg al termine del sentiero (ove è posta anche la fermata del bus 319)

Chiesetta nei pressi dello Jaufensteg

Tornando a Stanghe, passando da Pratone/Pardaun, tramite i sentieri 11A e 25

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.