Gran Pilastro/Hochfeiler (3510 m) – Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte (2710 m) – Alpi di Zillertal

Il Gran Pilastro/Hochfeiler, posto a 3510 metri di quota, ed il Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte, situato a 2710 metri di altezza, si trovano nelle Alpi di Zillertal; la vetta è posta sul confine tra Italia ed Austria tra l’Alto Adige/Südtirol ed il Tirol austriaco e risulta essere la cima più elevata delle Alpi di Zillertal.

Dalla vetta si gode un panorama bellissimo che spazia dalle Alpi di Zillertal alle Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed ai Monti di Fundres/Pfunder Berge; lungo il tracciato, che si diparte dalla Val di Vizze/Pfitsch, valle laterale che si stacca dalla zona di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, si attraversano molti ambienti passando dal bosco, ai prati alle zone rocciose ed aspre d’alta quota (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il tracciato presenta un dislivello e sviluppo rilevanti e diversi tratti tecnici salendo verso la vetta, la percorrenza necessita quindi di buon allenamento ed esperienza lungo questi percorsi; inoltre, bisogna informarsi attentamente sulle condizioni dell’escursione in quanto il tratto finale verso la cima è sgombro da neve, solitamente, solo per brevi periodi.

Il percorso comincia dal terzo tornante della strada sterrata verso il Passo di Vizze (1718 m, parcheggio), seguendo il sentiero 1 per il Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte si procede brevemente in discesa, si supera un ponte e con una ripida scalinata si entra nel bosco.
Il tracciato, ignorando due bivi, sale nel bosco in tornanti su traccia terrosa e sassosa piuttosto ripida; superato un punto panoramico ed un tratto ripido la traccia esce progressivamente dal bosco e procede il lungo saliscendi su traccia terrosa e sassosa, con anche diverse passerelle.

Il percorso, riprende quindi a salire tra magri prati, superato un tratto un po’ esposto, con cavo corrimano, la traccia terrosa e sassosa procede, dapprima in saliscendi e poi in salita fino ad un ponte ed ad un bivio; continuando sul sentiero 1 si sale ripidamente su traccia sassosa a tornanti che porta al bivio tra la salita diretta al Gran Pilastro ed il percorso per il rifugio.
Rimanendo sul sentiero 1 per il rifugio si procede in saliscendi e poi in salita moderata che porta al Rifugio Gran Pilastro (2710 m, 3.15 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero 1A per il Gran Pilastro/Hochfeiler si sale su traccia terrosa e poi per una ripida paretina attrezzata con cavo e staffe raggiungendo, in breve, l’incrocio con la traccia “diretta” per la cima; si sale, quindi, su traccia sassosa e ghiaiosa, che alterna tratti ripidi ad altri in pendenza moderata, portando ad un caratteristico tratto con molte lastre di roccia disposte in verticale.

La traccia sassosa sale ad una selletta con grosso ometto e, dopoun breve tratto in piano, riprende a salire ripida prima in tornanti e poi su una crestina un po’ esposta che porta alla sella posta sotto la vetta; risalendo sulla cresta molto ripida si segue la traccia (attenzione a trovare il tratto migliore per salire) che, piegando a destra a metà cresta, porta alla cima del Gran Pilastro (3510 m, croce, cippo di confine, 2.30 ore dal rifugio 5.45 dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi dal rifugio al parcheggio, in 4.45 ore, 10.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio terzo tornante sterrato della strada verso il Passo di Vizze – Rifugio Gran Pilastro –  Gran Pilastro –  Rifugio Gran Pilastro – parcheggio terzo tornante sterrato della strada verso il Passo di Vizze

Sentieri: 1 – 1A

Dislivello: 1900 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 10.30 ore (5.45 ore la salita, 4.45 ore la discesa)

Quota massima: 3510 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti tecnici, ed alcuni un po’ esposti, salendo alla vetta, richiesti passo sicuro ed assenza di vertigini; dislivello molto rilevante e sviluppo di circa 18 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e le condizioni del percorso che risulta sgombro da neve, solitamente, solo per brevi periodi; con neve e/o ghiaccio il percorso diventa di difficoltà alpinistica e richiede la giusta attrezzatura e capacità
Volendo l’escursione al rifugio può essere anche un tour a sé stante senza salire alla vetta; in questo caso l’itinerario presenta 1100 metri di dislivello in salita e discesa, considerati i saliscendi, e 13 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno

Esperienza di Stefano: escursione molto affascinante che permette di raggiungere una vetta molto prestigiosa, il tracciato per la vetta non va, comunque, sottovalutato anche in assenza di neve; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso.
Io ho suddiviso l’escursione in due giorni pernottando al Rifugio Gran Pilastro

Alla partenza

Salendo al Rifugio Gran Pilastro

Salendo al Gran Pilastro

In vetta al Gran Pilastro

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Gran Pilastro in Val di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco




Gschleiboden (1350 m) – Alpi di Zillertal

Il Gschleiboden, elevazione di 1350 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in posizione dominante il paese di Prati/Wiesen situato all’imbocco della Val di Vizze/Pfitscheral che si diparte dall’area di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Israco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

La salita al Gschleiboden, di sviluppo moderato, si svolge dal paese di Prati passando nei pressi di CastelPalù/Schloss Moos e salendo nel bosco fino alla vetta, posta non molto distante del maso Braunhof; dalla cima del Gschleiboden si può godere un ottimo panorama su parte della Val di Vizze e la conca ospitante Vipiteno oltre che verso diverse cime delle Alpi dello Stubai e dei Monti di Fundres.

La salita al Gschleiboden comincia dal paese di Prati di Vizze/Wiesen (940 m) seguendo le indicazioni per il sentiero 25A per il Braunhof, il percorso segue inizialmente una stradina asfaltata passando nei pressi del Castel Palù, salendo su traccia sassosa e terrosa si entra nel bosco fino a giungere, in breve, al bivio con il sentiero 25.

Si segue quindi il sentiero 25 per il Braunhof salendo con sentiero di bosco sassoso e terroso, a tratti ripido, fino a giungere ad una baita; da essa si procede tra bosco e spazi più aperti, in pendenza moderata; incrociata una mulattiera si riprende a salire nel bosco, piuttosto ripidamente, fino a giungere al bivio tra Braunhof e Gschleiboden.

Dal bivio si prende il sentiero 25B per il Gschleiboden, la traccia procede in saliscendi nel bosco fino a giungere all’ultimo tratto di salita che conduce, in breve, alla vetta del Gschleiboden (1350 m, croce, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: Prati di Vizze – Gschleiboden – Prati di Vizze

Sentieri: 25A – 25 -25B

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore (1.15 ore la salita, 1.00 ora la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E – percorso dal moderato impegno tecnico ma che presenta diversi tratti ripidi; sviluppo di circa 6,5 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: aprile 2026

Annotazioni: dal bivio tra Gschleiboden e Braunhof è possibile, deviando dal percorso descritto, raggiungere, prima ripidamente su ripido sentiero nel bosco e poi su asfalto, in pochi minuti, il maso Braunhof, con punto di ristoro aperto in alcuni periodi dell’anno (nel caso è bene informarsi sulle date di apertura)

Esperienza di Stefano; è bene scegliere una giornata asciutta visti i diversi tratti ripidi boschivi e con buona visibilità per godere del bel panorama di vetta. L’escursione si presta, se non innevata, ad essere effettuata anche nel periodo primaverile ed autunnale

Tratto tra Prati di Vizze e Castel Palù

Castel Palù

Tratto sul sentiero 25A verso il bivio col sentiero 25

Tratto sul sentiero 25 verso il bivio tra Gschleiboden e Maso Braunhof

Bivio tra Braunhof e Gschleiboden (ad aprile 2026, cartello in parte divelto)

Ultimo tratto di salita verso il Gschleiboden

Vetta del Gschleiboden

Panorama di vetta

Deviazione, eventuale, al Maso Braunhof una volta tornati al bivio tra Gschleiboden e Braunhof

Maso Braunhof

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio a Prati di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz (2895 m) – Alpi di Zillertal

La Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz, elevazione delle Alpi di Zillertal alta 2895 metri del sottogruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler, è posta sul confine tra Sudtirolo e Austria  e viene di solito raggiunta tramite la via normale che parte dalla Val di Vizze/Pfitscher Tal, valle laterale della zona di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Di Vizze).

Dal parcheggio l’ascesa raggiunge prima il Passo di Vizze/Pfitscher Joch e poi prosegue via via più ripida fino alla cima con rocce dal colore rossatro, dalle quali la vetta prese il nome di “Croda Rossa”; dalla cima si gode un panorama amplissimo verso il Gran Pilastro, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e parte delle Alpi di Zillertal sia sul versante sudtirolese che su quello austriaco.

La salita comincia dal parcheggio al 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze (1806 m, oltre divieto di transito ai veicoli), si segue per il Passo di Vizze potendo scegliere  tra il sentiero 3 piuttosto ripido che sale tra prati e tratti sassosi o la lunga mulattiera sterrata, entrambi i percorsi portano al Passo di Vizze ed al soprastante Rifugio Passo di Vizze/Pfitscher Joch Haus (2275 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 4 per la Croda Rossa di Vizze, si sale prima su traccia terrosa tra prati, in moderata pendenza e lungo sviluppo, fino ad una sella, da questo punto la salita si fa a tratti molto ripida su traccia terrosa e sassosa salendo tra rocce rossastre fino alla cima della Croda Rossa di Vizze (2895 m, croce, 1.45 ore dal Rifugio Passo di Vizze, 3.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.00 ore dalla partenza.

Percorso: Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Croda Rossa di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze

Sentieri: 3 – 4

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.00 ore (3.15 ore la salita, 2.45 ore la discesa)

Quota massima: 2895 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima ripida che richiede piede fermo, sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: agosto 2018

Annotazioni: necessaria assenza di neve sul percorso e tempo asciutto, è bene informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Passo di Vizze; il Passo di Vizze è anche raggiungibile, in alcuni periodi, tramite navetta (QUI maggiori informazioni sulla navetta).
Il Passo di Vizze è punto di partenza anche di altri itinerari come, ad esempio, l’ascesa a La Gerla/Kraxentrager ed al Rifugio Europa Hütte (QUI la “pillola” sulla salita a La Gerla ed al Rifugio Europa)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata on buona visibilità per godere degli ampi panorami lungo il percorso; il tracciato risulta piuttosto lungo e non va sottovalutato dosando bene le forze soprattutto in vista del tratto ripido finale

Lungo la mulattiera di salita al Passo di Vizze

Rifugio Passo di Vizze

Sul tratto in pendenza moderata

Lungo il tratto ripido tra rocce rossastre

Vista dalla cima verso il Gran Pilastro

In cima

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio per il Passo di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Vipiteno/Sterzing – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La cittadina di Vipiteno/Sterzing, il cui comune conta quasi 7000 abitanti,  è posta a quasi 1000 metri di quota ed è il centro abitato ed economico principale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal.

Dai pressi della conca di Vipiteno si dipartono varie valli laterali, sede di comprensori sciistici e base per moltissime escursioni, piuttosto importanti e conosciute: Val Ridanna/Ridnauntal, Val Racines/Ratschingstal, Val di Vizze/Pfitsch, Val Giovo/Jaufental e Val di Fleres/Pflerschtal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val Racines, QUI la “pillola” sulla Val di Vizze e QUI quella sulla Val di Fleres).

Vipiteno vanta una storia importante, il suo centro storico con palazzi antichi e la grande Torre delle Dodici/Zwölferturm (sotto la quale si tengono in inverno i Mercatini di Natale) ne sono testimonianza, anche grazie a queste bellezze architettoniche Vipiteno è anche inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla Torre delle Dodici e QUI la “pillola” riguardante i Mercatini di Natale di Vipiteno).

La cittadina alpina di Vipiteno ospita anche altri punti di interesse storici ed architettonici come: la grande chiesa parrocchiale “Madonna della Palude”, la chiesa tardo gotica di Santo Spirito con pregevoli affreschi, la chiesa di Santa Margherita, l’antico palazzo del municipio, l’Antica Commenda dell’ordine teutonico/Deutschhaus con annessi Museo Civico e Museo Multscher ed i castelli Castelpietra/Schloss Sprechenstein, Castel Tasso/Burg Reifenstein (visitabile) e Castel Palù/Schloss Moos, posti poco fuori dalla città di Vipiteno (QUI la “pillola sulla chiesa parrocchiale Nostra Signora della Palude, QUI quella sulla Commenda dell’Ordine Teutonico, QUI la “pillola” riguardante i castelli di Vipiteno e QUI quella su Castel Tasso).

Da Vipiteno parte anche la cabinovia, recentemente ristrutturata, che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Cavallo/Rosskopf, questo piccolo, ma interessante, comprensorio che ospita anche diversi rifugi con cucina tipica offre in inverno 20 chilometri di piste da sci alpino e una lunga pista da slittino e, in estate, svariate possibilità escursionistiche e percorsi ed aree adatti anche a famiglie (QUI la “pillola” sul Monte cavallo in estate e QUI quella invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Vipiteno vista dall’alto

Torre delle Dodici

Piazza Città con Torre delle Dodici e pista di pattinaggio invernale

Centro storico con antichi palazzi

Statua di San Giovanni Nepomuceno, patrono della città

Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Palude

Chiesa di Santa Margherita

Chiesa di Santo Spirito

Commenda dell’Ordine Teutonico con Museo Civico e Museo Multscher

Mercatini di Natale

Sulla sommità della Torre delle Dodici visitabile durante i Mercatini di Natale

Antica Commenda dell’Ordine teutonico in una vista invernale

Dintorni di Vipiteno innevati

Vipiteno e la Cima Bianca/Weißspitze alle sue spalle

Castel Tasso

La conca di Vipiteno vista dall’alto

Comprensorio del Monte Cavallo in estate

Vipiteno vista dalla cabinovia del Monte Cavallo

Comprensorio del Monte Cavallo in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



Cliccare sull’immagine per visualizzare Vipiteno su Google Maps