Monte Sole/Sonnenberg di Parcines/Partschins – Funivia Texel – Gruppo di Tessa

Il Monte Sole/Sonnenberg è un’area del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in bassa Val Venosta/Vinschgau che copre il pendio boscoso con diversi masi tra la zona di Parcines/Partschins e Rablà/Rabland e la stazione a monte della funivia Texel (QUI la “pillola” su Parcines e QUI quella sulla funivia Texel).

Lungo il Monte Sole si sviluppano diversi sentieri, tra essi troviamo quello che partendo dalla stazione a valle della funivia Texel, con dislivello elevato e percorso piuttosto ripido, conduce alla stazione a monte della funivia ed al Rifugio Giggelberg.

Il ritorno può poi essere effettuato con lungo giro ad anello o scendendo direttamente in funivia (scelta, probabilmente, consigliabile vista la pendenza dei sentieri).

La salita comincia dalla stazione a valle della funivia Texel (630 m) seguendo il sentiero con bollino giallo come segnavia ed indicazioni per la stazione a monte della funivia; il sentiero sale dapprima nel fitto bosco portando in breve al Maso Winkler.
Dal maso si segue sempre per la stazione monte della funivia (anche sentiero 39 in questo tratto) salendo ripidamente nel bosco con tratti su gradoni ed altri su sentiero ghiaioso e terroso fino a giungere ad un bivio.
Si segue a sinistra l’indicazione per la stazione a monte della funivia con il segnavia giallo, si sale ancora nel bosco fino a raggiungere un punto panoramico e poi un crocefisso; seguendo sempre le indicazioni per la stazione a monte il sentiero procede ora meno ripido con anche qualche saliscendi fino al Maso Ausergrubhof (1121 m).

Le indicazioni per la stazione a monte della funivia conducono in breve salita e poi in saliscendi nel bosco fino a riprendere la salita ripida nel bosco su sentiero terroso e ghiaioso che porta ad un recinto e poi, con ripida salita su mulattiera erbosa, si raggiunge il Maso Rabenstein (1312 m).

Dal maso si seguono le indicazioni per la stazione a monte della funivia e Giggelberg (anche sentiero 2), si sale ripidamente su traccia ghiaiosa e terrosa nel bosco che porta al Maso Breitleben ed, infine, a congiungersi con l’Alta via di Merano.
Da qui, in breve si raggiunge il Rifugio Giggelberg (1565 m) e la stazione a monte della funivia Texel (1535 m, 2.45 ore dalla partenza).

Discesa consigliata in funivia.

Percorso: stazione a valle funivia Texel – Maso Winkler – Maso Ausergrubhof – Maso Rabenstein – Rifugio Giggelberg – stazione a monte funivia Texel

Sentieri: percorso per la stazione a monte della funivia (segnavia con bollino giallo)

Dislivello: 1000 metri in salita e 100 metri in discesa compreso qualche saliscendi. Se non si prende la funivia in discesa 1000 metri di dislivello anche in discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (prendendo la funivia in discesa)

Quota massima: 1565 m

Difficoltà: E – escursione senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta un dislivello elevato e molti tratti ripidi

Data di percorrenza: maggio 2022

Annotazioni: è bene informarsi sugli orari di apertura di funivia e rifugio. La stazione a monte della funivia Texel è anche punto di partenza, tra i vari itinerari, del percorso verso i Rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e della salita alla cima dell’Orenknott (QUI la “pillola” sul percorso ai rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e QUI quella sulla salita all’Orenknott)

Esperienza di Stefano: percorso che percorro volentieri ogni tanto per allenamento ma con anche bei panorami, da poter fare in mattinata, approfittando della funivia per la discesa.

Alla stazione a valle della funivia Texel

Salendo al Maso Winkler

Maso Winkler

Salendo al Maso Ausergrubhof

Vista su Parcines e la bassa Val Venosta

Maso Ausergrubhof

Salendo al Maso Rabenstein

Nei pressi del Maso Rabenstein

Zoom su Parcines

Salendo al Rifugio Giggelberg

Rifugio Giggelberg

Stazione a monte funivia Texel


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Texel su Google Maps

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.

Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti:
Tel. +39 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com
Sito internet: www.texelbahn.com

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Sentiero Wallburgweg di Naturno / Naturns – Gruppo di Tessa

Il sentiero Wallburgweg, offre un itinerario trekking in Alto Adige nella zona di Naturno / Naturns in Bassa Val Venosta / Vinschgau conducendo, con percorso ad anello di 10 chilometri di sviluppo, lungo il versante assolato attraverso il percorso delle antiche rogge; lungo l’escursione sono visibili bellissimi panorami verso il Gruppo di Tessa / Texel Gruppe, la sottostante Val Venosta e i monti del gruppo della Guardia Alta /Naturnser Hochwart e del Gran Ladro / Hoher Dieb (QUI la “pillola” sul paese di Naturno).

Il trekking parte direttamente dal centro del paese e porta prima tra meleti e poi con alcuni tratti più ripidi al sentiero Wallburgweg; l’itinerario corredato di pannelli informativi su coltivazioni e prodotti della zona porta, poi, con alche qualche tratto non difficile ma un po’ esposto, al punto panoramico Wallburgboden prima di riportare a Naturno passando per la stazione a valle della funivia Unterstell.

La salita al percorso Wallburgweg comincia da Naturno (529 m) salendo ai pressi del castello e seguendo la passeggiata Vogeltennpromenade. Si segue la breve passeggiata con vista panoramica su Naturno seguendo poi, con attenzione ai vari bivi, i sentieri 39-91 per il ristorante Wiedenplatzer Keller.
Il sentiero conduce prima tra case e poi tra meleti raggiungendo una stradina asfaltata ripida che porta al Ristorante Wiedenplatzer Keller, dal ristornate si seguono le indicazioni per il sentiero Wallburgweg salendo ripidamente su mulattiera tra meleti e bosco fino all’inizio del percorso a mezzacosta.

Il sentiero conduce, quindi, ad un tratto nel bosco che costeggia le antiche rogge fino ad incontrare una stradina asfaltata; si continua a seguire il sentiero Wallburgweg in saliscendi nel bosco fino a giungere alla deviazione del sentiero 6.
Si ignora la deviazione rimanendo sul sentiero Wallburgweg e continuando tra bosco e sentiero più esposto con parapetto che costeggia delle pareti fino a giungere all’incrocio col sentiero 10; si ignora, anche in questo caso, la deviazione e si rimane sul sentiero Wallburgweg seguendo le indicazioni per il Wallburgboden.
Il sentiero in saliscendi, tra bosco e tratti che costeggiando delle pareti, supera una condotta e passando sotto i cavi della funivia Unterstell porta al bivio col sentiero natura / Naturlehrpfad per Compaccio / Kompatsch.
Si ignora, per il momento, la deviazione e, seguendo le indicazione Wallburgboden si sale nel bosco fino al punto panoramico Wallburgboden (800 m, cartelli, 2.15 ore dalla partenza).

Si ritorna in breve al bivio con la deviazione per Kompatsch seguendo in discesa il sentiero che ripidamente tra bosco e tratti lungo pareti rocciose conduce ad un bivio; da qui si segue il sentiero 10B per la stazione a valle della funivia Unterstell che si raggiunge prima su mulattiera e poi su stradina asfaltata.
Dalla stazione a valle della funivia Unterstell si torna nel centro di Naturno per le vie del paese (1.15 ore dal Wallburgboden, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: Naturno – Wiedenplatzer Keller – Wallburgweg – Wallburgboden – stazione a valle funivia Unterstell – Naturno

Sentieri: Vogeltannpromenade – 39/91 – Wallburgweg – Naturnlehrpfad Kompatsch – 10B

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 800 m

Difficoltà: E –  escursione non molto difficile tecnicamente ma che presenta diversi tratti ripidi ed altri un po’ esposti che richiedono assenza di vertigini, sviluppo totale di 10 chilometri circa.

Data di percorrenza: aprile 2022

Esperienza di Stefano: consiglio la percorrenza di questo trekking in giornate serene per poter godere del bellissimo panorama presente; nel primo tratto dal paese di Naturno all’inizio del sentiero Wallburgweg sono presenti molti bivi con segni a volte un po’ sbiaditi. È bene quindi fare attenzione ed avere, magari, una buona carta topografica,  io ho usato la numero 04 “Val Senales – Naturno” della Tabacco-Udine.

Cartelli all’inizio della passeggiata Vogeltannpromenade

Lungo la Vogeltannpromenade

Cartelli per il Ristorante Wiedenplatzer Keller

Ristorante Wiedenplatzer Keller

Lungo il primo tratto del Wallburgweg

Vista panoramica su Naturno

Tratto lungo le antiche rogge

Lungo il tratto centrale del Wallburgweg

Antica casa del guardino delle rogge

Lungo uno dei tratti che costeggiano le pareti rocciose

Tratto finale di salita al Wallburgboden

Al punto panoramico Wallburgboden

Deviazione per il sentiero natura verso Compaccio / Naturlehrpfad Kompatsch

Scendendo alla stazione a valle della funivia Unterstell

Cliccare sull’immagine per visualizzare Naturno su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta



Sentiero Passerschlucht in Val Passiria – Gruppo di Tessa

Il sentiero Passerschlucht, posto in alta Val Passiria/Passeiertal, collega il paese di San Leonardo/St. Leonard con il soprastante borgo di Moso/Moos; il percorso si sviluppa prevalentemente nella gola del Fiume Passirio ed alterna tratti su aeree passerelle ad altri nel bosco (QUI la “pillola” su San Leonardo in Passiria e QUI quella su Moso in Passiria e Plan).

Il percorso del Passerschlucht, che presenta solo in andata uno sviluppo di 9 chilometri, offre un tracciato molto particolare con la presenza di numerose passerelle che richiedono assenza di vertigini oltre ad alcuni tratti ripidi nel bosco; lungo il percorso si hanno anche bellissime vedute sul Fiume Passirio, i bucolici pascoli circostanti e i monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e delle Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Per il ritorno da Moso in Passiria si può scegliere di tornare in autobus (controllare gli orari) o ripercorrere il sentiero Passerschlucht portando, in questo caso, lo sviluppo totale a 18 chilometri tra andata e ritorno).


Il percorso Passerschlucht comincia da San Leonardo in Passiria dalla zona degli impianti sportivi (653 m), si segue il sentiero numero 1 “Passerschlucht”, prima su asfalto e poi su mulattiera sterrata lungo il fiume Passirio, portandosi all’inizio vero e proprio del tratto nella gola del fiume.

Seguendo a tutti i bivi sempre il sentiero 1 “Passerschlucht” si percorrono diverse passerelle aeree con vista sul fiume Passirio, si incontra poi un tratto nel bosco in leggera salita e poi si prosegue tra pascoli fino a giungere alla deviazione per la locanda Hofschenke Hinterbrugg (raggiungibile, volendo, con breve deviazione) ed al punto di ristoro automatico posto lungo il percorso.

Continuando sul sentiero 1 si oltrepassa la centrale idroelettrica e si incontrano altre passerelle e, poi, si sale più ripidamente nel bosco fino a giungere al punto panoramico sulla cascata di Stulles; proseguendo sul sentiero 1 si cammina in continui saliscendi fino a giungere all’ultima serie di passerelle ed a due ponti che conducono alla fine del sentiero Passerschlucht.

Seguendo al bivio il sentiero 1 per Moso si percorre un ponte e si sale poi tra pascoli e su sentierino che conduce, prima su mulattiera e poi su asfalto, al centro del borgo di Moso in Passiria (1030 m, 2.30 ore dalla partenza).
Per il ritorno a San Leonardo si consiglia di prendere l’autobus di linea.

QUI il link YouTube al video del Sentiero Passerschlucht


Percorso: San Leonardo in Passiria – Sentiero Passerschlucht – Moso in Passiria

Sentieri: 1 “Passerschlucht”

Dislivello: 400 metri in salita e 100 metri in discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.30 ore

Quota massima: 1030 m

Difficoltà: E/EE – escursione non difficile tecnicamente ma che presenta punti esposti sulle passerelle non adatti a che soffre di vertigini o, comunque, presenta problemi in tratti esposti. Sviluppo di 9 chilometri solo in andata.

Data di ascesa: maggio 2024

Annotazioni: per il ritorno da Moso in Passiria si può scegliere di tornare in autobus (consigliato, controllare gli orari) o ripercorrere il sentiero Passerschlucht portando, in questo caso, lo sviluppo totale a 18 chilometri tra andata e ritorno.
Il percorso Passerschlucht rimane chiuso in inverno.

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata asciutta per non rischiare di scivolare sulle passerelle e, possibilmente, con buona visibilità per godere dei bei panorami circostanti; io nelle varie volte in cui ho percorso questo itinerario sono sempre tornato col bus concentrando, quindi, lo sforzo solo lungo la salita e godendo anche con più calma degli ambienti che si incontrano.


Cartelli a San Leonardo nei pressi degli impianti sportivi

Primo tratto lungo il Passirio

Inizio del tratto nella gola

Deviazione per la locanda Hofschenke Hinterbrugg

Distributore automatico lungo il percorso

Tratto pianeggiante

Centrale idroelettrica

Seconda parte del percorso con passerelle

Tratto più ripido nel bosco

Vista sulla cascata di Stulles

Utimo tratto su passerelle

Salendo a Moso

A Moso in Passiria

Pranzo al ristorante-pizzeria Mooserwirt


Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti sportivi di San Leonardo in Passiria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.


Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria

Hocheck (1970 m) – Malga Klammalm (1925 m) – Alpi dello Stubai

L’Hocheck, elevazione di 1970 metri di quota, e la prospicente Malga Klammalm sono posti nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen alla testata della Val Racines/Ratschingstal raggiungibile da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Racines).

La vetta erbosa dell’Hocheck, da cui si gode un bel panorama verso diverse cime delle Alpi dello Stubai, è raggiungibile fuori sentiero deviando dal sentiero ad anello che conduce da Vallettina/Flading alla Malga Klammalm; è naturalmente possibile anche omettere la salita alla vetta rimanendo sul sentiero che conduce alla malga percorrendo un itinerario comunque interessante con tratti nel bosco ed altri panoramici tra pascoli.

La salita all’Hocheck comincia dalle case di Vallettina/Flading (1500 m, maso Scholzhornerhof) seguendo il sentiero numero 30 che conduce su mulattiera in breve al bivio col sentiero 12; continuando sul sentiero 30 si procede ancora brevemente su mulattiera che si trasforma poi in sentiero di bosco, talvolta piuttosto ripido, con presenza anche di un tratto con cavi scorrimano.

Usciti dal bosco si giunge quindi ad un pianoro con presenza di una baita nei cui pressi si trova il bivio tra sentiero 30 e 12A; si segue in breve il sentiero 12A per la Malga Klammalm deviando quasi subito a sinistra su leggera traccia non segnata che sale sul pendio erboso con arbusti; seguendo la piccola traccia lungo la cresta erbosa si giunge quindi in vetta all’Hocheck (1970 m, 1.30 ore dalla partenza). Seguendo sempre la leggera traccia si scende quindi sul versante opposto ricongiungendosi col sentiero 12A che dopo aver attraversato un ponte conduce in saliscendi alla Malga Klammalm (1925 m, 15 minuti dalla vetta dell’Hocheck, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla Malga Klammalm si segue quindi in discesa il sentiero 12 per Vallettina/Flading, si scende inizialmente su traccia tra pascoli lastricata con sassi entrando poi nel bosco e scendendo ripidamente su sentiero di bosco fino a tornare al bivio tra sentiero 12 e 30 e da qui, in breve, a Vallettina (1.15 ore dalla Malga Klammalm, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Vallettina – Hocheck – Malga Klammalm – Vallettina

Sentieri: 30 – 12A – traccia non segnata per l’Hocheck – 12

Dislivello: 500 metri in salita e discesa comprese le contropendenze

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 1970 m

Difficoltà: E/EE – Difficoltà E il percorso ad anello per la malga con, comunque, presenza di alcuni tratti ripidi; difficoltà EE la salita fuori sentiero all’Hocheck da intraprendere solo se esperti di questo genere di percorsi e con buona visibilità

Data di ascesa: luglio 2018

Annotazioni: è naturalmente possibile percorrere solo il giro ad anello per la Malga Klammalm rimanendo, al bivio con la traccia non segnata per l’Hockeck, sul sentiero 12A ed ignorando la deviazione per la vetta.

Cartelli alla partenza

Vista sull’alta Val Racines dal primo tratto di salita

Salendo al bivio tra sentiero 30 e 12A

Bivio tra sentiero 30 e sentiero 12A

Salendo su traccia non segnata all’Hocheck

Panorama dalla vetta dell’Hocheck

Verso la Malga Klammalm

Malga Klammalm

Vetta dell’Hocheck vista dalla Malga Klammalm

Scendendo a Vallettina sul sentiero 12

Cliccare sull’immagine per visualizzare Vallettina in Val Racines su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Kastenkopf (2279 m) – Malga Moarerbergalm (2114 m) – Alpi dello Stubai

Il Kastenkopf, vetta di 2279 metri di quota, e la sottostante Malga Moaraerbergalm sono posti nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen nella valletta Lazzachertal alla testata della Val Ridanna/Ridnauntal raggiungibile da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

La vetta del Kastenkopf e la Malga Moarerbergalm sono raggiungibili con lungo percorso che parte dal Museo delle Miniere al termine della strada asfaltata della Val Ridanna; infatti anche lungo l’escursione si possono osservare diversi antichi manufatti minerari oltre che godere di ottimi panorami sulle alte montagne che cingono la testate della Val Ridanna.

La salita al Kastenkopf comincia dal parcheggio del Museo delle Miniere (1420 m, ristorante) seguendo la strada 28 per le Malghe Stadlalm e Moarerbergalm; la stradina asfaltata sale piuttosto ripidamente fino al bivio tra le due malghe.

Si segue quindi la mulattiera 28A per la Malga Moarerbergalm salendo in lungo sviluppo con pendenza moderata, prima nel bosco e poi in ambiente più aperto, fino a giungere ad una casa diroccata con cartelli, si segue quindi in breve la mulattiera che conduce alla Malga Moarerbergalm (2114 m, 2.15 ore dalla partenza).

Tornati alla casa diroccata si segue a sinistra la traccia non segnata che sale sui resti di una vecchia mulattiera, la traccia sale tra pascoli giungendo ad una sella, da qui si sale in breve senza traccia tra pascoli alla vicina vetta del Kastenkopf (2279 metri, 30 minuti dalla Malga Moarerbergalm, 2.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Museo delle Miniere – Malga Moarerbergalm – Kastenkopf – Malga Moarerbergalm – Museo delle Minieri

Sentieri: 28 – 28A – traccia non segnata verso il Kastenkopf

Dislivello: 900 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (2.45 ore la salita, 2.30 minuti la discesa)

Quota massima: 2279 m

Difficoltà: E/EE – percorso dal lungo sviluppo e dal dislivello piuttosto elevato. Difficoltà E fino alla Malga Moarerbergalm, EE la salita non segnata al Kastenkopf.

Data di ascesa: agosto 2019

Annotazioni: Naturalmente la salita al Kastenkopf può anche essere evitata fermandosi alla Malga Moarerbergalm. La malga può essere raggiunta, sempre partendo dal Museo delle Miniere, con percorsi più lunghi e più impegnativi rispetto alla mulattiera 28A qui descritta, anche passando dalla Malga Stadlalm o lungo il sentiero didattico Lehrpfad.

Cartelli alla partenza

Vista sulla Val Ridanna salendo nel primo tratto

Salendo sulla mulattiera 28A verso la Malga Moarerbergalm

Casa diroccata con bivio tra Malga Moarerbergalm e traccia non segnata per il Kastenkopf

Malga Moarerbergalm

Kastenkopf e traccia di salita visti dalla Malga Moarerbergalm

Salendo al Kastenkopf sulla traccia non segnata

Panorama dalla vetta del Kastenkopf

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio delle Miniere di Masseria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Sasso di Mareta/Mareiterstein (2192 m) – Alpi dello Stubai

Il Sasso di Mareta/Mareiterstein, vetta di 2192 metri di quota, è posto nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen sulla cresta di monti che divide la Val Racines/Ratschingstal dalla Val Ridanna/Ridnauntal; le due valli sono entrambi valli laterali dell’Alta Valle Isarco/Wipptal e sono raggiungibili da Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val Ridanna).

L’ascesa al Sasso di Mareta presenta diverse vie di accesso, viene qui descritta la salita dal Mareta, paese situato in Val Ridanna, raggiungendo poi il paesino di Pardaun/Pratone situato in Val Racines e raggiungibile a piedi anche dal borgo di Stange/Stanga; la salita presenta uno sviluppo piuttosto lungo con dislivello rilevante e si svolge prima si sentiero di bosco e poi su cresta in saliscendi che conduce alla vetta con ampio panorama sulle Alpi dello Stubai e le Alpi Sarentine.

La salita comincia dal paese di MaretaMareit (1020 m) seguendo la stradina asfaltata 11A che conduce alle case di Pratone/Pardaun, con salita in moderata pendenza, in 30 munti di cammino. Dalle case di Pratone (1143 m) si segue il sentiero 25 per il Sasso di Mareta/Mareiter Stein salendo prima su stradina tra pascoli fino ad una malga e poi proseguendo su sentiero, a tratti ripido, nel bosco fino a giungere ad una croce.

Continuando sul sentiero 25 nel bosco si giunge alla deviazione del sentiero 23A, si continua comunque sul sentiero 25 uscendo dal bosco e giungendo ad un lungo tratto in saliscendi in cresta su traccia terrosa e sassosa. Si giunge quindi all’ultimo tratto di salita che conduce piuttosto ripidamente alla vetta del Sasso di Mareta (2192 m, croce, 3.00 ore da Pratone, 3.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.15 ore dalla partenza.

Percorso: Mareta – Pratone – Sasso di Mareta – Pratone – Mareta

Sentieri: 11A – 25

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.30 ore la salita, 2.45 minuti la discesa)

Quota massima: 2192 m

Difficoltà: EE – percorso dal lungo sviluppo e dall’alto dislivello che presenta diversi tratti ripidi ed anche abbastanza impegnativi nel tratto finale di cresta

Data di ascesa: maggio 2019

Annotazioni: la salita si è svolta in maggio dopo una inverno con neve abbondante e quindi con residui di neve in vetta; normalmente il percorso è sgombro da neve nella stagione estiva

Indicazioni a Pratone

Vista sulla Val Ridanna nel tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita nel bosco


Salendo nel tratto in cresta

Tratto finale di salita

In vetta al Sasso di Mareta

Panorami dalla vetta del Sasso di Mareta

Cliccare sull’immagine per visualizzare Mareta su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Monte Tavolino/Sefiarspitz (2846 m) – Gruppo di Tessa

Il Monte Tavolino/Sefiarspitz, alto 2846 metri, è posto in alta Val Passiria/Passeiertal nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in zona dall’aspetto aspro e selvaggio che offre un panorama molto interessante su gran parte dei 3000 del Gruppo di Tessa.

La salita classica qui descritta raggiunge la cima affrontando un tracciato con diversi tratti molto ripidi su gradoni e una parte finale di ascesa tecnica che si svolge su traccia su grossi massi e tratti con ghiaino; il percorso parte dalla stazione a monte della cabinovia Grünboden con annesso omonimo rifugio, la stazione a valle dell’impianto è posta nel piccolo borgo  di Plan/Pfelders situato ad alcuni chilometri di distanza dal paese di Moso in Passiria/Moos in Passeiertal (QUI la “pillola” su Plan e il comprensorio Grünboden).

La salita al Monte Tavolino comincia dalla stazione a monte della cabinovia Grünboden (2001 m, rifugio Grünboden), seguendo il sentiero 5A per la Sefiarspitz  si sale su mulattiera sterrata in moderata pendenza fino ad incontrare la deviazione per la cima indicata con cartello.

Si segue quindi a destra sempre il sentiero 5A salendo su prima traccia ghiaiosa tra magri prati e rocce e poi per un lungo tratto ripido con molti gradoni che porta ad una sella con grosso ometto.

Continuando a seguire la traccia con segni ed ometti (facendo attenzione a non perdere la via segnata) si sale su traccia tecnica, sempre piuttosto ripida, su terreno con grossi massi e tratti con ghiaino fino a giungere  alla cima del Monte Tavolino (2846 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte cabinovia Grünboden  – Monte Tavolino/Sefiarspitz – stazione a monte cabinovia Grünboden

Sentieri: 5A

Dislivello: 850 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa).

Quota massima: 2846 m

Difficoltà: EE – escursione che presenta una pendenza spesso molto elevata e alcuni tratti tecnici lungo la parte finale di salita

Data di ascesa: luglio 2020

QUI il link YouTube al video della salita al Monte Tavolino

Primo tratto di salita su mulattiera

Deviazione per la cima

Tratto del percorso che sale verso la parte con ripidi gradoni

Tratto ripido su gradoni

Vista verso la cima dalla sella con grosso ometto

Tratto tecnico finale di salita

In vetta al Monte Tavolino

Panorama dalla vetta del Monte Tavolino

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare Plan e la cabinovia Grünboden su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria

Corno/Horn (2164 m) – Alpi dello Stubai

Il Corno/Horn è una piccola elevazione, posta a 2164 metri di quota, nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen in Alta Valle Isarco/Wipptal; la vetta è posta lungo la cresta che collega il fondovalle dall’Alta  Val Ridanna/Ridnuantal con la cima della Krapfenkarspitz. Lungo il percorso si hanno bellissimi visuali in profondità sulla Val Ridanna e sulle alte vette che circostanti (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

L’ascensione comincia da Masseria/Masern presso il museo delle miniere ove finisce la strada asfaltata in Val Ridanna (1426 m), si segue inizialmente il sentiero 9 che salendo nel bosco con alcuni tratti ripidi porta in circa 1.15 ore al pianoro Aglsboden con malga (1717 m).
Prima di giungere alla malga si trova la deviazione a sinistra per la Krapfenkarspitz, si segue questo sentiero marcato con il numero 32 che sale con pendenza decisamente ripida sul pendio erboso con arbusti che porta ad un tratto terroso ed erboso a mezzacosta piuttosto esposto e poi ad una sella. Da qui il sentiero sale con pendenza moderata in terreno ampio prativo fino a condurre alla vetta del Corno/Horn (2164 m, croce, 1.15 ore dal pianoro Aglsboden, 2.30  ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Si segnala inoltre, che dal pianoro Aglsboden (senza quindi deviare per il Corno/Horn) inizia anche la lunga  salita ai Rifugi Vedretta Piana/Grohmannhütte, Vedretta Pendente/Teplitzerhütte e Bicchiere/Becher; il percorso è decritto QUI nella “pillola” sulla salita a Bicchiere e Cima Libera).

Percorso: Masseria – Aglsboden – Corno/Horn – Aglsboden – Masseria

Sentieri: 9 – 32

Dislivello: 750 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore salita, 2.00 ore in discesa)

Quota massima: 2164 m

Difficoltà: EE – salita che dal pianoro Aglsboden presenta alcuni pezzi molto ripidi e un tratto piuttosto esposto

Data di ascesa: giugno 2018

Annotazioni: (nota dell’autore) dal Corno/Horn è possibile proseguire la salita verso la vetta della Krapfenkarspitz; essendomi però fermato alla vetta del Corno/Horn, senza raggiungere la Krapfenkarspitz, preferisco limitare la descrizione dell’escursione alla vetta del Corno/Horn descrivendo, come sempre, solo giri da me effettivamente percorsi

Salendo al pianoro Aglsboden

Deviazione per il sentiero 32 al pianoro Aglsboden

Pianoro Aglsboden visto salendo al Corno

Tratto ripido di salita

Tratto finale di salita

Panorama dalla vetta del Corno/Horn

Vetta del Corno/Horn


Cliccare sull’immagine per visualizzare Masseria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Glaitner Hochjoch (2389 m) – Alpi dello Stubai

Il Glaitner Hochjoch, alto 2389 metri, è una vetta molto panoramica, ma non molto conosciuta, delle Alpi dello Stubai e presenta una salita piuttosto lunga ma di difficoltà tecnica moderata che parte dai pressi del Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

Il Glaitner Hochjoch è il culmine di una cresta erbosa che si allunga sul crinale tra Val Passiria e Val Racines, dalla vetta si può godere quindi, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal parcheggio del Rifugio Fleckner posto nei pressi del Tornante Romano/Römer Kehre posto poco prima del Passo Giovo sul versante della Val Passiria (1950 m).

Dal parcheggio seguendo il sentiero 12A si sale su mulattiera sterrata tra prati dapprima ai Laghi Kehler Lacke e poi al Rifugio Fleckner Hütte (2100 m, 30 minuti dalla partenza), dal rifugio si procede sempre sul sentiero 12A verso il Passo Glatiner Hoch, si sale inizialmente su fondo sterrato con pendenza moderata fino ad un punto panoramico con croce e panchina.
Dal punto panoramico si prosegue su sentiero terroso e sassoso con alcuni tratti ripidi fino al Passo Glaitner Joch/Passo di Monte Costa (2249 m).
Dal passo si prosegue verso ovest sul sentiero 12 in saliscendi su sentiero che seguendo la cresta erbosa conduce ad un strappo più ripido finale che porta alla cima del Glaitner Hochjoch (2389 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Fleckner, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso con alcune controsalite in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Rifugio Fleckner – Rifugio Fleckner  – Glaitner Joch/Passo di Monte Costa – Glaitner Hochjoch – Glaitner Joch/Passo di Monte Costa – Rifugio Fleckner – parcheggio Rifugio Fleckner

Sentieri: 12A – 12

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.45 ore salita, 1.15 ore in discesa)

Quota massima: 2389 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata con però presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi e con un po’ di esposizione lungo la salita alla cima

Data di ascesa: luglio 2018

Laghi Kehler Lacke

Salendo al Rifugio Fleckner

Indicazioni nei pressi del Rifugio Fleckner

Sentiero di salita al Glaitner Joch

Cresta di salita al Glaitner Hochjoch

Panorama di vetta del Glaitner Hochjoch

In vetta al Glaitner Hochjoch


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Fleckner su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Orenknott (2258 m) – Gruppo di Tessa – giugno 2021

L’Orenknott è una cima, di 2258 metri di quota, posta nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in Val Venosta/Vinschgau in posizione panoramica sopra i centri abitati di Parcines/Partschins e Rablà/Rabland; l’accesso alla cima qui proposto parte dalla moderna Funivia Texel la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Parcines (QUI la “pillola” collegata alla Funivia Texel e QUI quella sul paese di Parcines).

Il percorso, sempre piuttosto ripido, alterna tratti tra pascoli ad altri nel bosco fino a giungere allo strappo finale che su terreno sassoso ed erboso porta alla panoramica vetta; ad inizio della stagione estiva è possibile trovare ancora alcuni nevai da attraversare sia nel tratto intermedio della salita sia nei pressi della vetta,

La salita per l’Orenknott comincia dalla stazione a monte della Funivia Texel (1535 m, rifugio Giggelberg), dal rifugio si segue il sentiero 2 per l’Orenknott che sale con pendenza moderata, con anche alcuni tratti più ripidi, prima tra pascoli e poi nel bosco fino al bivio con il sentiero 25A.
Al bivio si segue il sentiero 25A per l’Orenknott salendo prima nel bosco poi con sentiero terroso e sassoso in zona prativa fino alla cima dell’Orenknott (2258 m, croce, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore (3.30 ore totali).

Percorso: Stazione a monte funivia Texel – Orenknott – Stazione a monte funivia Texel

Sentieri: 2 – 25A

Dislivello: 700 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa).

Quota massima: 2258 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata che presenta alcuni tratti ripidi.

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della funivia e del rifugio. La stazione a monte della funivia Texel è anche punto di partenza, tra i vari itinerari, del percorso verso i Rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e punto di arrivo della salita lungo il Monte Sole/Sonnenberg di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” sul percorso ai rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e QUI quella sul percorso al Monte Sole di Parcines)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata dalla buona visibilità per godere dell’ampio panorama di vetta; io ho percorso questo itinerario a fine primavera trovando qualche nevaio da attraversare, in questi casi va valutata attentamente in loco la sicurezza negli attraversamenti

 QUI il link YouTube al video della salita all’Orenknott

Funivia Texel

Rifugio Gigglberg

Cartelli nei pressi del rifugio

Primo tratto di salita

Vista verso la vetta dell’Orenknott

Bivio tra il sentiero 2 ed il sentiero 25A

Lungo uno dei tratti nel bosco

Tratto finale di salita

Cima dell’Orenknott

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Texel di Parcines su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 10-12 e 15-18.

Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti:
Tel. +39 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com
Sito internet: www.texelbahn.com

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