Corno del Renon/Rittner Horn (2259 m) – salita dall’Alpe di Villandro – Alpi Sarentine

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta di 2259 metri di quota, è posto nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen in zona molto panoramica elevata sull’Altipiano del Renon/Ritten e la Valle Isarco/Eisacktal.

La vetta, che ospita anche l’omonimo rifugio, è raggiungibile tramite diversi itinerari; oltre al più “classico” dagli impianti del Renon, viene qui descritto il percorso che porta alla cima partendo dall’Alpe di Villandro/Villanderer Alm, raggiungibile da Barbiano/Barbian o da Villandro/Villanders in Valle Isarco (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro, QUI quella sui paesi di Barbiano, Villandro e Velturno e QUI la “pillola” sul percorso “classico” dagli impianti del Renon alla vetta del Corno del Renon).

Il percorso dall’Alpe di Villandro, che tocca anche diversi punti di ristoro, si svolge su tracciato con mulattiere e sentieri tra bosco e spazi aperti bucolici con bellissimi panorami su Dolomiti ed Alpi Sarentine; l’escursione presenta un dislivello contenuto ma con sviluppo lungo.

La salita comincia dal parcheggio dell’Alpe di Villandro (Rifugio Gasser, 1744 m), seguendo il sentiero 6 per il Corno del Renon si sale con live pendenza su sentiero ghiaioso tra mughi.
Rimanendo sul sentiero 6 a vari bivi si procede, quindi, su mulattiera sterrata nel bosco e poi su sentiero tra pascoli che porta, in breve, al Rifugio Mair in Plun (1860 m, 30 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Mair in Plun si seuge a sinistra il sentiero 7A per il Corno del Renon salendo in moderata pendenza su mulattiera sterrata tra pascoli; giunti al bivio col sentiero 7 lo si segue in salita piuttosto ripida nel bosco fino ad incontrare nuovamente la mulattiera forestale che porta, in breve, alla Sella dei Sentieri/Gasteiger Sattel (2065 m, 1.00 ora dal Rifugio Mair in Plun, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla sella si segue a sinistra il sentiero numero 1 per il Corno del Renon, si sale su mulattiera sterrata tra pascoli fino a giungere ad un tratto in saliscendi vicino ad un muretto divisorio dei pascoli.
Giunti ad un bivio si oltrepassa un cancello e si continua a seguire il sentiero 1 per il Corno del Renon, si sale, quindi, su largo sentiero terroso e sassoso con pendenza più elevata fino a giungere ad un cancello che porta all’area sommitale.
Continuando in salita su traccia sassosa e terrosa si giunge, in breve, ad un grande ripetitore ed alla vetta del Corno del Renon (2259 m, Rifugio Corno del Renon, 1.00 ora dalla Sella dei Sentieri, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

È possibile un evetuale deviazione al Rifugio Rinderplatzhütte, se si vuole raggiungerlo ritornati al Rifugio Mair in Plun al bivio poco sotto il rifugio si seguono i cartelli per il Rifugio Rinderplatz.
Si procede su mulattiera sterrata numero 23 in discesa poi in breve risalita fino al Rifugio Rinderplatz (1799 m). Dal rifugio tramite il sentiero 24 per il Rifugio Gasser si torna sul percorso dell’andata nella zona con mughi dalla quale si torna in breve al parcheggio (la deviazione, nel suo complesso, comporta circa 20 munuti e 1 chilometro in più di cammino).

Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Sella dei Sentieri – Corno del Renon – Sella dei Sentieri – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Rinderplatz – Rifugio Gasser

Sentieri: 6 – 7A – 7 – 1 – 7 – 7A – 6 – 23 – 24 – 6

Dislivello: 550 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa) La discesa aumenta di 20 minuti se si devia al Rifugio Rinderplatz

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: E –  escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dal lungo sviluppo di oltre 13 chilometri (1 chilometri in più se si devia al Rifugio Rinderplatz

Data di ascesa: giugno 2023

Annotazioni: è, naturalmente, possibile evitare la deviazione al Rifugio Rinderplatz seguendo anche in discesa integralmente il percorso fatto in salita. È bene controllare data e orari di apertura dei rifugi
L’Alpe di Villandro è anche punto di partenza del lungo percorso al Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed al Monte Villandro/Villanderer Berg (QUI la “pillola” relativa a questo percorso).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama; se fosse possibile è meglio anche percorrere l’escursione non in alta stagione turistica potendo, così, godere più tranquillamente del tranquillo ambiente dell’Alpe di Villandro e della vetta del Corno del Renon

Rifugio Gasser alla partenza

Salendo al Rifugio Mair in Plun

Rifugio Mair in Plun

Salendo alla Sella dei Sentieri

Alla sella dei Sentieri

Salendo al Corno del Renon

In vetta al Corno del Renon con omonimo rifugio

Vista sulle Alpi Sarentine

Vista sulle Dolomiti

Lungo l’eventuale deviazione al Rifugio Rinderplatz

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Gasser su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte (2460 m) Monte Villandro/Villanderer Berg (2509 m) – Alpi Sarentine

Il Monte Forcella Sarentina, cima di 2460 metri di altezza, e il  Monte Villandro/Villanderer Berg, vetta posta a 2509 metri di quota, sono situati nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e si trovano in posizione estremamente panoramica tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal; infatti, dalle vette, grazie alla posizione isolata, si gode di un amplissimo panorama che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo di Tessa a gran parte delle Alpi Sarentine.

Le due vette presentano diverse possibilità di accesso, viene qui descritto il percorso ad anello che parte dal Rifugio Gasser posto sopra il paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco; il tracciato attraversa la nota Alpe di Villandro e prevede un lungo sviluppo, di 18 chilometri, attraversando ambienti molto diversi e interessanti quali: boschi, pascoli, creste, laghi e zone selvagge (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

Sul sito è descritta anche la salita al Monte Villandro partendo dalla Val Sarentino/Sarntal, dal paese di San Martino/Reinswald, con dislivello maggiore; ognuno può scegliere il percorso più adatto alle proprie condizioni fisiche e preferenze (QUI la “pillola” collegata).

La salita comincia dal Rifugio Gasser (1744 m, parcheggio Saltnerstein, lunga strada che sale da Villandro e Barbiano) e si percorre la mulattiera 6 per la Sella Gasteiger; la mulattiera sterrata conduce tra pini mughi e bosco al Rifugio Mair in Plun (1860 m).
Dal Rifugio Mair in Plun si segue a sinistra la mulattiera 7A per la Sella Gasteiger. Si procede in salita moderata sulla mulattiera in lungo sviluppo salendo tra pascoli fino alla Sella dei Sentieri/Gasteiger Sattel (2056 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dalla sella Gasteiger si segue la mulattiera 3 per la Sarner Scharte in lieve discesa fino ad incontrare, presso alcune baite, la deviazione a destra per la Sarner Scharte; si segue, quindi, il sentiero 3 prima tra pascoli e poi tra arbusti e zone erbose in lungo sviluppo in falsopiano (traccia a volte un po’ labile, seguire i segni) fino a giungere a delle rovine di pietra.
Si seguono sempre i segni salendo su grossi sassi e tratti terrosi ed erbosi fino a giungere al ripido sentiero sassoso e ghiaioso che conduce al Valico/Schartl (2381 m, bivacco).
Dal Valico si segue a destra per la Sarner Scharte salendo ripidamente su tratti sassosi e terrosi (cavo di sicurezza) fino a  giungere al tratto erboso che conduce alla vetta del Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte (2460 m, croce, 1.45 ore dalla Sella Gasteiger, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende sul versante opposto su sentiero numero 2 sassoso ed erboso fino ad un sella a 2400 metri di quota con cartelli, da qui si risale su sentiero sassoso fino alla vetta del Monte Villandro/Villanderer Berg (2509 m, croce, mappamondo, 45 minuti dal Monte Forcella Sarentina, 3.45 ore dalla partenza).

Dalla vetta si segue il sentiero 2 verso l’Alpe di Villandro, la traccia sassosa scende in moderata pendenza risalendo poi brevemente all’elevazione dello Zwolfernock, continuando a seguire la traccia erbosa e sassosa si giunge al bivio con sentiero 2A.
Si segue a sinistra il sentiero 2A per il Lago Totensee scendendo ripidamente su sentiero sassoso e terroso fino al Lago del Morto/Totensee (2208 m); dal lago si prosegue quindi in saliscendi, in breve, fino al Passo al Morto/am Toten (2186 m, cappella, 1 ora dal Monte Villandro, 4.45 ore dalla partenza).

Dal Passo al Morto si segue la mulattiera 6 per il parcheggio Saltnerstein raggiungendo in breve la Malga Pfroderalm (posto di ristoro) e scendendo poi in lungo sviluppo su mulattiera sterrata al Rifugio Mair in Plun e tornando in fine al Rifugio Gasser al parcheggio Saltnerstein (1.15 ore dal Passo al Morto, 6.00 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Sella dei Sentieri/Gasteiger Sattel – Valico/Schartl – Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte – Monte Villandro/Villanderer Berg – Zwölfernock – Lago al Morto/ Totensee – Passo al Morto/am Toten – Malga Pfroderalm – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Gasser

Sentieri: 6 – 7A – 3 – 2 – 2A – 6

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 6.00 ore totali

Quota massima: 2509 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  piuttosto ripidi e che richiede senso di orientamento visti i numerosissimi bivi, sviluppo chilometrico lungo di 18 chilometri.

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: l’Alpe di Villandro è punto di partenza anche del percorso che sale al Corno del Renon con omonimo rifugio (QUI la “pillola” sulla salita al Corno del Renon dall’Alpe di Villandro)

Esperienza di Stefano: il percorso non va sottovalutato soprattutto per la sua lunghezza, è importante dosare le forze ed è preferibile scegliere una giornate con buona visibilità per godere dei panorami. Io sono, inoltre, partito presto al mattino potendo sfruttare le ore più fresche e terse nella prima parte del giro.

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Monte Forcella Sarentina ed al Monte Villandro

Salendo al Rifugio Mair in Plun

Rifugio Mair in Plun

Salendo alla Sella Gasteiger

In discesa dalla Sella Gasteiger verso la deviazione per la Sarner Scharte

Deviazione per la Sarner Scharte/Monte Forcella Sarentina

Salendo al Valico/Schartl

Valico/Schartl

Salendo al Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte

Monte Forcella Sarentina

Tratto dal Monte Forcella Sarentina al Monte Villandro

In vetta al Monte Villandro

Vista dal Monte Villandro verso la Val Sarentino

Scendendo al bivio col sentiero 2A

Scendendo al Lago al Morto/Totensee

Lago al Morto/Totensee

Lungo la mulattiera di ritorno


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Saltnerstein del Rifugio Gasser su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Alpe di Villandro/Villanderer Alm – Valle Isarco

L’Alpe di Villandro/Villanderer Alm è un vasto alpeggio posto tra i 1700 ed i 2500 metri di quota, ospitante oltre 20 chilometri quadrati di pascoli, situato in posizione elevata sull’omonimo paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sui paesi di Villandro, Velturno e Barbiano).

L’Alpe di Villandro è raggiungibile su strada asfaltata di montagna che conduce dal paese di Villandro fino ai parcheggi posti nei pressi del Rifugio Gasser; in zona sono presenti anche diversi pannelli informativi sulle diverse attività tradizionali dell’alpeggio come pascolo e lavorazione del pino mugo.

Lungo l’Alpe di Villandro è possibile praticare escursionismo e mountain-bike sui tanti sentieri dell’alpeggio ammirando il bellissimo panorama visibile verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine;  lungo i percorsi sono posti anche diversi rifugi e malghe quali: Rifugio Rinder, Rifugio Mair in Plun, Marzuner Schupfe, Rifugio Stöffl e Malga Pfroder.

Grazie alla fitta rete di sentieri presente, all’Alpe di Villandro sono possibili sia escursioni familiari verso i rifugi e la Cappella al Morto/Am Toten con il vicino laghetto alpino sia ascese a vette prestigiose come il Monte Villandro/Villanderer Berg, il Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed il Corno del Renon/Rittner Horn con omonimo rifugio (QUI la “pillola” sull’ascesa al Monte Villandro e al Monte Forcella Sarentina, QUI quella sulla salita al Corno del Renon).

In inverno, l’Alpe di Villandro ospita un’ampia rete di sentieri innevati, solitamente battuti dal gatto delle nevi, e percorsi più impegnativi per ciaspole; tra i percorsi invernali più noti troviamo la salita al Passo e Chiesetta al Morto/am Toten e verso la Malga Stöffl (QUI la “pillola” sul percorso verso la chiesetta al Morto e QUI quella sul tracciato per la Malga Stöffl).

Inoltre, nella stagione invernale, diverse malghe e rifugi sono aperti (è bene controllare, comunque, i giorni di apertura) e sono presenti anche tracciati per lo sci di fondo e lo slittino.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021 e 2023

Lungo i pascoli e zone boscose dell’Alpeggio

Indicazioni escursionistiche ai parcheggi dell’alpe

Rifugio Gasser

Escursionismo sull’Alpe tra pini mughi con vista dolomitica

Dolomiti viste dall’Alpe di Villandro

Rifugio Moar in Plun

Rifugio Rinderplatz

Crocus all’Alpe di Villandro in primavera

Alpe di Villandro e Laghetto al Morto visti dall’alto

Laghetto al Morto

Cappella al Morto

Malga Pfroder e salita alla Cappella al Morto

Vetta del Monte Villandro

Cima del Monte Forcella Sarentina

Corno del Renon con omonimo rifugio

Alpe di Villandro in inverno

Chiesetta al Morto

Tracciati per lo sci di fondo

Rifugio Mair in Plun

Rifugio Rinderplatz

Rifugio Gasser

Malga Stöffl

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



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Corno del Renon/Rittner Horn (2259 m) – Alpi Sarentine

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e presenta varie vie di accesso.

La più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio escursionistico e sciistico “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in estate e e QUI la “pillola” sul paese di Collalbo).

Il percorso, presentato qui in una variante con tracciato ad anello, permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche diversi rifugi e punti di ristoro.

La salita al Corno del Renon comincia dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (2070 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 19 che porta in leggera discesa all’incrocio con il sentiero 1; si segue quindi in breve il sentiero 1 arrivando nei presso del Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus (2042 m).

Dai pressi del Rifugio Corno di Sotto si segue la mulattiera numero 2 che porta in breve al Rifugio Feltunerhütte. Si prosegue quindi sempre sul sentiero 2, seguendo sempre per il Corno del Renon ai vari bivi, con salita con pendenza moderata, con sviluppo piuttosto lungo, che conduce alla vetta del Corno del Renon (2259 m, ripetitore e Rifugio Corno del Renon/Rittner Horn Haus, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende sul sentiero numero 1 che con fondo lastricato con grossi sassi scende tra pascoli piuttosto ripidamente fino a riportare al Rifugio Corno di Sotto.

Dal Rifugio Corno di Sotto si segue, quindi, o il sentiero già percorso all’andata o il tracciato che porta al labirinto di mughi ed al laghetto artificiale; entrambi i percorsi riportano, in risalita in moderata pendenza, alla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (1.15 ore dalla cima del Corno del Renon, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – Rifugio Feltuner – sentiero 2 – Corno del Renon – sentiero 1 – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze

Sentieri: 19 – 2 – 1

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma con qualche tratto un po’ ripido sul sentiero 1; sviluppo totale di 7 chilometri circa

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura di cabinovia e rifugi. I
Il Corno del Renon può essere salito, con percorso più lungo ma anch’esso molto interessante, anche dall’Alpe di Villandro, posta sopra i paesi di Villandro/Villanders e Barbiano/Barbian in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” su questo tracciato).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata limpida per godere dei bellissimi panorami della zona; va tenuto conto che l’area del Corno del Renon è spesso ventosa quindi è meglio scegliere giornate con poco vento (soprattutto in caso di foehn).

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Corno del Renon

Alla stazione a monte della cabinovia con vista sulle Dolomiti

Rifugio Schwarzseespitze alla stazione di arrivo della cabinovia

Tratto che porta dalla stazione della cabinovia al Rifugio Corno di Sotto con anche presenza di diverse stazioni gioco per bambini

Rifugio Corno di Sotto

Rifugio Feltuner

Salendo sul sentiero 2 al Corno del Renon

Vetta del Corno del Renon con rifugio omonimo

Vista dalla vetta verso le Alpi Sarentine


Vista dalla vetta verso le Dolomiti

Ritorno al Rifugio Corno di Sotto sul sentiero 1

Risalita alla stazione a monte della cabinovia passando per il bacino artificiale (non balneabile), il labirinto di pino mugo ed altre strutture gioco


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Corno del Renon/Rittner Horn – impianti estivi – Renon

L’Altipiano del Renon/Ritten ospita diversi punti di interesse quali paesi caratteristici e antiche chiese, attrattive culturali, l’antica Ferrovia del Renon, aree boschive e pascolive, laghi e biotopi protetti, le Piramidi di Terra e gli impianti di risalita del comprensorio escursionistico e sciistico del Corno del Renon/Rittner Horn.

Il comprensorio del Corno del Renon si trova nelle vicinanze della frazione di Collabo/Klobenstein, la più grande di quelle formanti il comune di Renon/Ritten; gli impianti del Corno del Renon posso essere raggiunti sia in macchina sia con l’autobus di linea a cui si può accedere anche direttamente dalla città di Bolzano/Bozen tramite funivia e ferrovia (QUI la “pillola” su Collalbo).

Dalla stazione a monte della cabinovia del comprensorio del Corno del Renon, posta ad oltre 2000 metri di quota in posizione molto panoramica verso Dolomiti ed Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, è possibile godere di numerose possibilità di divertimento e attività sportive adatte a diverse esigenze.

Nel comprensorio si trovano, infatti, diverse possibilità escursionistiche percorribili sia a piedi che in bicicletta, come il Percorso panoramico ed il sentiero che conduce alla vetta del Corno del Renon posta ad oltre 2200 metri di quota, vari rifugi che propongono piatti tipici e la possibilità di osservare animali al pascolo (QUI la “pillola” sulla salita alla vetta del Corno del Renon).

Per bambini e famiglie e presente anche il percorso “Toni” con attrattive quali il labirinto naturale dei mughi, aree gioco attrezzate e leggende da scoprire.

Inoltre, nel comprensorio del Corno del Renon, in inverno, è possibile sciare su piste di diversa difficoltà adatte a principianti ed esperti, slittare su una lunga pista e ciaspolare su percorsi preparati ad hoc salendo anche, volendo, con il Premium Panorama Tour, fino alla cima del Corno del Renon (QUI la “pillola” sul comprensorio del corno del Renon in inverno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020 e 2024

Stazione a valle della cabinovia

Vista lungo la salita in cabinovia

Panorami verso le Dolomiti dalla stazione a monte della cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Bacino artificiale (non balneabile)

Percorso per bambini e famiglie Toni

Vista dai pressi della stazione a monte della cabinovia verso la cima del Corno del Renon

Rifugio Corno di Sotto

Rifugio Feltuner

Escursionismo lungo il comprensorio

Verso la vetta del Corno del Renon e l’omonimo rifugio

Vista sulle Dolomiti

Vista dalla vetta sulle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon


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Barbiano/Barbian, Velturno/Feldthurns e Villandro/Villanders – Valle Isarco

Barbiano/Barbian,  Velturno/Feldthurns  e Villandro/Villanders sono tre paesi situati, con le loro frazioni, sul versante occidentale della Valle Isarco/Eisacktal sui pendii soleggiati posti in posizione elevata sull’area della cittadina di Chiusa/Klausen e sul fiume Isarco (QUI la “pillola” sul paese di Chiusa).

I centri abitati di Barbiano, Velturno e Villandro giacciono, in posizione panoramica verso la Plose e parte delle Dolomiti, in un’area bucolica e pascoliva sormontati dai versanti boscosi delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Barbiano, il cui comune conta oltre 1700 abitanti, è posto a 10 chilometri da Chiusa ad 800 metri di quota circa tra boschi e pascoli e si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale neoromanica dedicata a San Giacobbe con caratteristico campanile pendente.

Dal paese si sviluppano diversi sentieri escursionistici tra i quali si trova quello che conduce alle note Cascate di Barbiano, che presentano salti d’acqua di oltre 80 metri (QUI la “pillola” sull’escursione alle Cascate di Barbiano).

Velturno è un centro abitato posto a quasi 900 metri quota, a 4 chilometri circa da Chiusa, che insieme alle sue frazioni conta quasi 3000 abitanti; il borgo è situato in zona idilliaca e vanta una storia importante testimoniata dai vari punti di interesse presenti.

Tra questi troviamo la Chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, citata già dal 1100 e dall’attuale aspetto tardo gotico, il Castello di Velturno (visitabile in orari prestabilti), l’Archeoparc che ospita antichi luoghi di culto e funerari dell’Età del Rame del 2200 a.C. (QUI la “pillola” sul Castello di Velturno).

Sono possibili anche svariate possibilità escursionistiche che conducono, ad esempio, anche verso l’alpeggio Kühbergalm e i soprastanti rifugi e cime, quali il Rifugio Lago Rodella/Radlsehütte con il Monte del Pascolo/Königsanger ed il Monte Cane/Hundskopf ed il Rifugio Chiusa/Klausner Hütte con la Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze (QUI la “pillola” sulla salita a Monte del Pascolo, Monte Cane Rifugio Lago Rodella e QUI quella sulla salita al Rifugio Chiusa e la Cima di San Lorenzo).

Il Rifugio Chiusa è raggiungibile, nei periodi di apertura del rifugio, con le giuste condizioni ed attrezzatura, anche in inverno su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi; lungo il percorso innevato si può godere delle vista di magnifici ambienti invernali e panorami bellissimi sulle Dolomiti ed Alpi Sarentine innevate (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Chiusa in inverno).

Villandro, comune  di oltre 1800 abitanti posto a quasi 900 metri di quota a circa 6 chilometri da Chiusa,si trova in zona molto panoramica verso la Valle Isarco e le Dolomiti e si sviluppa nei pressi dell’antica chiesa del 1500 dedicata ai Santi Stefano e Lorenzo.

Tra gli altri punti di interesse posti nei pressi di Villandro troviamo l’Archoparc che, come quello di Velturno, ospita antichi luoghi di culto, e le innumerevoli possibilità escursionistiche che conducono soprattutto alla soprastante Alpe di Villandro/Villanderalm.

Lungo lo sviluppo dell’Alpe si trovano numerosissime malghe e sentieri che conducono tra i pascoli e verso le cime del Monte Villandro/Villander Berg, il Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed il Corno del Renon/Rittner Horn (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro, QUI quella sull’ascesa a Monte Forcella Sarentina e Monte Villandro e QUI quella sulla salita al Corno del Renon).

L’Alpe di Villandro anche in inverno ospita numerosissime possibilità escursionistiche, come la salita al Passo e chiesetta al Morto/am Toten ed il tracciato alla Malga Stöfflhütte, diversi rifugi e malghe aperte e tracciati per lo sci di fondo e slittino (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Passo e Chiesa al Morto e QUI quella sul tracciato innevato alla Malga Stöffl).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022 e 2023

Centro di Barbiano con la chiesa con caratteristico campanile pendente

Cascata inferiore di Barbiano

In paese a Velturno

Castello di Velturno

Area esterna dell’Archoparc di Velturno

Vista dai pascoli intorno al paese di Velturno verso i Monti della Plose

Pascoli salendo al Rifugio Chiusa

Rifugio Chiusa

Cima di San Lorenzo

Rifugio Lago Rodella

Monte del Pascolo

Rifugio Chiusa in inverno

Chiesa parrocchiale di Villandro

Nel centro di Villandro con vista verso le Dolomiti

Alpe di Villandro

In vetta al Monte Villandro

Corno del Renon con omonimo rifugio

Alpe di Villandro in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Corno del Renon/Rittner Horn – Premium Panorama Tour – Renon

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e viene, in inverno, raggiunta solitamente dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio di sport invernali “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon e QUI la “pillola” sul paese Collalbo).

L’escursione si svolge su sentiero innevato solitamente battuto dal gatto delle nevi tramite il cosiddetto percorso Premium Panorama Tour; questa escursione, che ha ricevuto anche alcuni premi per la sua bellezza, permette di compiere un anello di circa 8 km che porta dalla cabinovia Schwarzseespitze alla vetta del Corno del Renon e ritorno.

La salita e discesa possono essere percorse con due alternative diverse. Solitamente la salita si svolge sul percorso alla sinistra dello ski-lift che porta gli sciatori in cima al Corno del Renon (più lungo ma meno ripido) e discesa sul tracciato alla destra dello ski-lift.

Il percorso permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche ottimi punti di ristoro come il Rifugio Cima Lago Nero/Schwarzseespitze, il Rifugio Feltuner ed Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus.

L’escursione presenta un dislivello moderato ma uno sviluppo piuttosto lungo con presenza di alcuni tratti ripidi, per la sua percorrenza sono richieste, quindi, buone condizioni fisiche, meteorologiche e del sentiero.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (2071 m, rifugio), si seguono, quindi, le indicazioni per il percorso Premium Panorama Tour.
Il tracciato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, porta in leggera discesa, tra ampie radure, all’incrocio con una pista da sci; da qui si risale brevemente all’incrocio tra i due itinerari dell’anello.
Si prende la traccia di sinistra, che dopo aver attraversato una pista da sci, porta in breve al Rifugio Feltuner; dal rifugio si segue la traccia innevata che sale in moderata pendenza, seguendo sempre per il Corno del Renon/Rittner Horn ai vari bivi, raggiungendo, quindi, una baita e, in seguito, la cresta finale.
Si segue la traccia sulla larghissima cresta sommitale raggiungendo un grande ripetitore e la vetta del Corno del Renon (2259 m, rifugio Corno del Renon chiuso in inverno, 1.45 ore dalla partenza).

Si segue in discesa il tracciato delimitato da paletti indicatori che costeggia la pista da sci e scende, con alcuni tratti ripidi, fino ad un tratto tra mughi che porta, poi, ad attraversare una pista da sci ed al Rifugio Corno di Sotto.
Dal rifugio si raggiunge, in breve, il bivio incontrato all’andata ed in risalita si torna, quindi, alla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (1.30 ore dalla vetta, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso Premium Panorama Tour: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero – Rifugio Feltuner – Corno del Renon/Rittner Horn – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero

Sentieri: Premium Panorama Tour (in inverno cartelli dedicati)

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30  ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: EAI – escursione non particolarmente difficile tecnicamente ma che presenta uno sviluppo di circa 8 chilometri ed alcuni tratti ripidi; prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati o con neve fresca che, se presenti, richiedono la giusta attrezzatura

Data di percorrenza: febbraio 2022 e gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato. Va tenuto anche conto che l’area del Corno del Renon si presenta spesso ventosa; va, quindi, scelta per l’escursione una giornata con previsioni di vento debole

Alla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Schwarzseespitze (Cima Lago Nero)

Primo tratto in discesa

Verso il bivio tra salita al Corno del Renon sul lato sinistro e destro

Rifugio Feltuner

Salita sul lato sinistro

Salendo verso la vetta

In vetta al Corno del Renon

Lungo la discesa sul lato opposto dell’anello

Rifugio Corno di Sotto

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Soprabolzano/Oberbozen – Renon

Il comune di Renon/Riiten, che conta quasi 8000 abitanti,  comprende tutta la zona dell’omonimo altopiano posto a più di 1000 metri di quota, dominante la città di Bolzano/Bozen, e culminante  nella cima del Corno del Renon/Ritten Horn a oltre 2000 metri di quota; la zona sommitale è anche sede dell’omonimo comprensorio escursionistico e sciistico (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in inverno e QUI quella in estate).

Il comune di Renon è formato da varie frazioni tra le quali le principali sono: Collalbo/Klobenstein, Soprabolzano/Oberbozen, Auna di Sopra/Oberinn, Auna di Sotto/Unterinn, Campodazzo/Atzwang, Costalovara/Wolfsgruben e Longomoso/Lengmoos.

Soprabolzano, posta ad oltre 1200 metri di quota, è una delle frazioni del comune di Renon più importanti; tra i punti di interesse architettonici e naturali principali del paese troviamo: la chiesa parrocchiale dedicata al beato Rupert Mayer con caratteristico campanile a bulbo, la Chiesa dedicata a Maria Aussunta posta nella vicina omonima frazione, le numerose case patrizie di villeggiatura dell’ottocento, il magnifico panorama che si può godere dal paese verso le Dolomiti ed il Lago di Costalovara/Wolfsgrubenersee posta a breve distanza dal borgo di Soprabolzano.

Nei pressi del Lago di Costalovara si trova anche il Plattner – Museo d’Apicoltura/Imkerei Museum, il percorso museale è approntato dalla nota azienda di produzione di miele Plattner, la visita permette di scoprire molte curiosità sulla vita delle api e produzione di miele e consta di una parte all’interno di un antico maso e di un percorso didattico esterno (QUI la “pillola” sul Plattner – Museo d’Apicoltura).

Inoltre, il paese di Soprabolzano ospita anche la stazione a monte della funivia che collega il borgo direttamente con il centro di Bolzano e la stazione capolinea dell’antica ferrovia del Renon, tuttora funzionante, collegante Collalbo con Soprabolzano (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon, QUI quella sulla funivia del Renon, QUI la “pillola” su Collalbo e QUI quella su Bolzano città).

Soprabolzano è anche punto di partenza e arrivo della classica Passeggiata Sigmund Freud/Freudpromenade che collega Soprabolzano con Collalbo, passando per boschi e prati, con bellissimi panorami su diversi gruppi dolomitici e panchine ed installazioni collegate a Sigmund Freud (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Freud).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2024

Chiesa parrocchiale di Soprabolzano

Piazza centrale di Soprabolzano

Vista dalla piazza centrale verso la chiesa

Vista da Soprabolzano verso le Dolomiti

Cartelli escursionistici nel centro del paese di Soprabolzano

Funivia del Renon

Stazione a monte della funivia del Renon

Stazione della ferrovia di Soprabolzano posta nei pressi della stazione a monte della funivia

Trenino della ferrovia del Renon fermo al capolinea di Soprabolzano

Lungo la ferrovia

Viste lungo il viaggio in trenino

Soprabolzano in inverno

Lago di Costalovara

Imbiss Sea 23 con ottimo pranzo nei pressi del Lago di Costalovara

Plattner – Museo d’Apicoltura

Passeggiata Sigmund Freud

Comprensorio del Corno del Renon in estate

Comprensorio del Corno del Renon in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon



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Collalbo/Klobenstein – Renon

Il comune di Renon/Ritten, che conta quasi 8000 abitanti,  comprende tutta la zona dell’omonimo altopiano posto a più di 1000 metri di quota, dominante la città di Bolzano/Bozen, e culminante  nella cima del Corno del Renon/Rittner Horn a oltre 2000 metri di quota; la zona sommitale è anche  sede dell’omonimo comprensorio escursionistico e sciistico (QUI la “pillola” sul comprensorio Corno del Renon in inverno e QUI quella in estate).

Il comune di Renon è formato da varie frazioni tra le quali le principali sono: Collalbo/Klobenstein, Soprabolzano/Oberbozen, Auna di Sopra/Oberinn, Auna di Sotto/Unterinn, Campodazzo/Atzwang, Costalovara/Wolfsgruben e Longomoso/Lengmoos.

Collalbo, posta ad oltre 1100 metri di quota,  è la frazione più grande del comune di Renon e sede del municipio; tra i punti di interesse principali del paese troviamo: la chiesa parrocchiale dedicata a San’Antonio, il centro sportivo ospitante lo stadio del ghiaccio Arena Ritten, il bellissimo panorama che si può godere dal paese verso lo Sciliar/Schlern e le Dolomiti e la stazione capolinea dell’antica ferrovia del Renon, tuttora funzionante, collegante Collalbo con Soprabolzano (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon e QUI la “pillola” su Soprabolzano).

Nei pressi della stazione della ferrovia di Soprabolzano si trova anche la stazione a monte della funivia del Renon che collega l’altopiano del Renon con il centro storico di Bolzano; potendo così raggiungere anche Collalbo da Bolzano coniugando funivia e ferrovia senza dover percorrere in macchina o autobus la strada asfaltata (QUI la “pillola” sulla funivia del Renon).

Da Collalbo sono in breve raggiungibili anche gli impianti da sci, sopra menzionati, del Corno del Renon, le interessantissime formazioni geologiche delle Piramidi di Terra poste nella vicina frazione di Longomoso/Lengmoos e la Passeggiata Fenn/Fennpromenade e la Passeggiata Freud/Freudpromenade (QUI la “pillola” collegata alle Piramidi di Terra, QUI quella sulla Passeggiata Fenn e QUI quella sulla Passeggiata Freud).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Collalbo

Municipio

Vista sullo Sciliar

Pranzo alla Post Stube nel centro del paese

Altri particolare dell’area centrale dell’abitato

Parco del paese

Stazione del trenino del Renon di Collalbo

Lungo la ferrovia

Viste lungo il viaggio col trenino

Piramidi di Terra di Longomoso

Lungo il percorso verso le Piramidi di Terra

Vista sulle Dolomiti dal percorso verso le Piramidi di Terra

Chiesetta di Maria Saal posta alla fine del percorso delle Piramidi di Terra

Chies di San Nicolò vista dal percorso verso le Piramidi di Terra

Lungo la Passeggiata Fenn in autunno

Lungo la Passeggiata Fenn in inverno

Lungo la Passeggiata Freudpromenade

Cavalli avelignesi e stagno a Longomoso

Comprensorio del Corno del Renon in estate

Comprensorio del Corno del Renon in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon



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Corno del Renon/Rittner Horn – comprensorio sciistico – Renon

In Alto Adige/Südtirol sono presenti tanti comprensori sciistici adatti per diversi tipi di attività e divertimenti quali: sci in pista, ciaspole, slittino e altro.
Tra questi si trova il piccolo, ma ben attrezzato, comprensorio del Corno del Renon/Rittner Horn che domina la città di Bolzano; il comprensorio si trova sull’altipiano del Renon nelle vicinanze della frazione di Collabo/Klobenstein, la più grande di quelle formanti il comune di Renon/Ritten (QUI la “pillola” su Collalbo).

In loco è possibile sciare su piste di diversa difficoltà adatte a principianti ed esperti, slittare su una lunga pista e ciaspolare su percorsi preparati ad hoc salendo anche, volendo, con il Premium Panorama Tour fino alla cima del Corno del Renon oltre i 2200 m di quota (QUI la “pillola” sul Premium Panorama Tour).

Tutte queste attività si svolgono con costante bellissimo panorama verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen grazie alla felice posizione centrale dell’altipiano del Renon in Sudtirolo. Sono, naturalmente, presenti anche molti rifugi e baite che propongono piatti tipici per assicurare un’offerta turistica completa.

Inoltre, in estate, nel comprensorio del Corno del Renon, si trovano diverse possibilità escursionistiche percorribili sia a piedi che in bicicletta, come il sentiero che conduce alla panoramica vetta del Corno del Renon ed il Percorso Panoramico, la possibilità di osservare animali al pascolo e la presenza di attrattive per i bambini quali: il labirinto naturale dei mughi, varie torrette panoramiche ed aree gioco attrezzate (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in estate).

Il comprensorio è frequentato sia da turisti che da locali assicurando, così, una frequentazione costante ma senza folle eccessive.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2022 e 2025

Piste da sci del comprensorio

Lungo la salita in cabinovia

Rifugio Cima Lago Nero/Schwarzseespitze alla stazione a monte della cabinovia

Vista sulle Dolomiti

Vista sull’Adamello e Mendola

Vista sulle Alpi Sarentine

Percorso invernale Premium Panorama Tour

Mappa del comprensorio del Corno del Renon

Cabinovia del comprensorio del Corno del Renon in estate

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


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