Col Quaternà/Knieberg (2503 m) – Malga Alpe Nemes (1877 m) – Alpi Carniche

Il Col Quaternà/Knieberg, alto 2503 metri, e la Malga Alpe Nemes/Nemesalm, posta a 1877 metri di quota, sono situati in zona bucolica tra boschi e pascoli sulle Alpi Carniche/Karnische Alpen tra Val di Sesto/Sextental in Alto Adige/Südtirol ed il Comelico in Veneto (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

La vetta e la malga con posto di ristoro possono essere raggiunti con diversi itinerari, viene qui descritto un percorso ad anello che parte dal Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass; il tracciato tocca prima la Malga Coltrondo e la Malga Rinfreddo per poi salire alla vetta del Col Quaternà e scendere, successivamente, al Passo Silvella/Kniebergsattel ed alla Malga Alpe Nemes, dalla quale si torna al Passo Monte Croce di Comelico (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce).

Il percorso qui descritto, dal dislivello rilevante e dallo sviluppo lungo, presenta una difficoltà tecnica moderata tranne nel tratto finale per la vetta, più ripido e impegnativo; lungo il tracciato si hanno anche ottimi panorami su Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten ed Alpi Carniche.

Il percorso comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m, albergo e rstorante), dal Passo si segue il sentiero 131 per Malga Nemes e la Malga Coltrondo.
Si sale su mulattiera sterrata nel bosco raggiungendo in breve la Cappella di San Michele e poi il bivio col sentiero 149 per la Malga Coltrondo; seguendo il sentiero 149 si procede su mulattiera nel bosco prima in falsopiano e poi in discesa incontrando diversi bivi.
Rimanendo sempre sul sentiero 149 si giunge ai pressi del Lago dei Rospi e si sale a sinistra verso la Malga Coltrondo; salendo ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco si giunge quindi ad una radura e, successivamente, ad una stradina asfaltata che si segue, in breve, in salita fino alla Malga Coltrondo (1879 m, posto di ristoro 1.20 ore dalla partenza).

Seguendo sempre il sentiero 149 verso la Malga Rinfreddo si procede, in breve, su stradina prima asfaltata e poi sterrata fino alla Malga Rinfreddo (1887 m, posto di ristoro, 10 minuti dalla Malga Coltrondo, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla Malga Rinfreddo si sale segeuendo le indicazioni “La Ponta-Passo Silvella”; il sentiero su mulattiera ghiaiosa sale nel bosco, con pendenza a tratti accentuata, fino alla località La Ponta (2053 m).

Seguendo a sinistra il sentiero per il Col Quaternà ed il Passo Silvella si sale su mulattiera sassosa ed erbosa a tornanti, alternando tratti con pendenza moderata ad altri più ripidi, fino ad incrociare il sentiero 148 e giungere alla Sella del Quaternà (2379 m, Madonnina, 1.30 ore dalla Malga Rinfreddo, 3.00 ore dalla partenza).

Seguendo le indicazioni dipinte su roccia indicanti il Col Quaternà si sale a sinistra su traccia terrosa e sassosa che sale ripidamente prima tra tratti erbosi; la traccia sassosa sale poi ripidamente, con qualche tratto un po’ esposto in ambiente più aspro, fino alla vetta del Col Quaternà (2503 m, croce, 20 minuti dalla Sella del Quaternà, 3.20 ore dalla partenza).

Tornati con attenzione alla Sella del Quaternà si scende verso sinistra verso il Passo Silvella, la traccia ghiaiosa scende il leggera pendenza e poi raggiunge con brevi saliscendi il Passo Silvella (2329 m, 25 minuti dalla cima del Col Quaternà (3.45 ore dalla partenza).

Dal Passo Silvella si segue a sinistra il sentiero 146 verso l’Alpe Nemes; si scende su mulattiera ghiaiosa ed erbosa in tornanti che porta, con lungo sviluppo, ad una casera e poi alla Malga Alpe Nemes (1877 m, posto di ristoro, 1.30 ore dal Passo Silvella, 5.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Alpe Nemes si segue il sentiero 131 per il Passo Monte Croce scendendo su mulattiera ghiaiosa ad una radura con torrente ed, in breve, ad un bivio.
Rimanendo sul sentiero 131 per il Passo Monte Croce si prosegue in leggera discesa con passerelle di legno su un’area acquitrinosa fino ad un successivo bivio tra Passo Monte Croce e Monte Covolo/Seikofel; seguendo a questo, ed ai successivi bivi, sempre per il Passo Monte Croce si procede su mulattiera sterrata nel bosco dapprima in breve risalita e poi in discesa fino alla chiesetta di San Michele ed al Passo Monte Croce (1.00 ora da Malga Alpe Nemes, 6.15 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Malga Coltrondo – Malga Rinfreddo – La Ponta – Sella del Quaternà – Col Quaternà – Sella del Quaternà – Passo Silvella – Malga Alpe Nemes – Passo Monte Croce

Sentieri: 131 – 149 – 148 – deviazione al Col Quaternà – 148 – 146 – 131

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi lungo il percorso

Tempo di percorrenza: 6.15 ore totali

Quota massima: 2503 m

Difficoltà: E/EE – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti relativamente ripidi e un po’ esposti salendo in vetta, in cui è necessario passo fermo, sviluppo totale molto lungo di circa 20 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malghe.
Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per la vetta del Castelliere/Burgstall ed i Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen, l’ascesa alla Croda Sora i Colesei e la salita al Monte Covolo (QUI la “pillola” sul percorso per il Castelliere ed i Prati di Croda Rossa, QUI quella sull’ascesa alla Croda Sora i Colesei e QUI la “pillola” sulla salita al Monte Covolo

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’escursione in autunno con clima ancora piuttosto mite per il periodo e senza neve; in altri anni, ad ottobre, il percorso potrebbe risultare già in parte innevato; io ho trovato una giornata in parte nuvolosa e nebbiosa, con ampia visibilità (che sarebbe meglio avere) il panorama su Dolomiti di Sesto ed Alpi Carniche sarebbe ancora più ampio

Passo Monte Croce di Comelico

Chiesetta di San Michele

Lungo il percorso per la Malga Coltrondo

Malga Coltrondo

Malga Rinfreddo

Salendo alla località La Ponta

Salendo alla Sella del Quaternà

Madonnina alla Sella del Quaternà

Salendo al Col Quaternà

Vetta del Col Quaternà

Tratto verso il Passo Silvella

Col Quaternà visto dal Passo Silvella

Scendendo all’Alpe Malga Nemes

Malga Alpe Nemes

Vista sulle Dolomiti di Sesto

Scendendo al Passo Monte Croce


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Monte Croce di Comelico su Google Maps

DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Malga Klammbachalm – Val di Sesto

La Malga Klammbachalm, situata a 1944 metri di quota, è situata nelle Alpi Carniche in Val di Sesto/Sextental; le malga presenta un panorama magnifico verso le Dolomiti di Sesto e la cresta carnica e può essere raggiunta in vari modi.

Vieni qui descritto il percorso “classico” che partendo da Moso/Moos porta alla Malga Klammbach su mulattiera forestale solitamente battuta dal gatto delle nevi; il percorso, dallo sviluppo piuttosto lungo e dal dislivello rilevante, si svolge per la maggior parte nel bosco (con alcuni punti panoramici) fino a giungere alla zona idilliaca molto aperta della malga (QUI la “pillola” su Sesto e Moso).

La Malga Klammbach è, di solito, aperta anche nel periodo invernale; è comunque bene controllare i periodi di apertura; la malga è, altresì, raggiungibile con percorso relativamente breve, in discesa, dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime, facente parte del comprensorio sciistico 3 Cime Dolomiti/3 Zinnen Dolomites (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico 3 cime).

La salita comincia da Moso/Moos (1340 m), dal centro del paesino si seguono le indicazioni numero 13 per la Malga Klammbachalm, si sale inizialmente su asfalto e poi su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera con un sottopassaggio supera una pista da sci e continua a salire con pendenza moderata nel bosco (facendo attenzione a possibili tratti con ghiaccio); ignorata la deviazione per il sentiero 139 si sale con pendenza più accentuata fino al bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes.

Si segue la mulattiera innevata numero 133 per Malga Klammbach; si giunge ad un punto panoramico e si procede, quind, sulla strada forestale in tornanti nel bosco per poi uscine nei pressi di Malga Klammbach (1944 m, 2.15 ore dalla partenza).
Dalla malga conviene salire a sinistra al vicinissimo punto panoramico dal quale si gode un panorama ancora più ampio.

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Moso – Malga Klammbach – Moso

Sentieri: mulattiera innevata che segue il sentiero estivo 13 e 133

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali

Quota massima: 1944 m

Difficoltà: EAI –  escursione dallo sviluppo di oltre 11 chilometri totali, con alcuni tratti un po’ ripidi, e dal dislivello piuttosto rilevante ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: febbraio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della Malga Klammbach; la malga è, altresì, raggiungibile con percorso relativamente breve, in discesa, dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime, la cui stazione a valle si trova al “Pollaio”/Stiergarten non lontano dal paese di Moso

Indicazioni a Moso

Lungo il primo tratto di salita

Sottopassaggio e cabinovia 3 cime

Salendo verso il bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Malga Klammbach

Vista dal punto panoramico vicino alla malga

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Klammbachalm (1944 m) – Malga Alpe Nemes (1877 m) – Alpi Carniche

La Malga Klammbachalm, situata a 1944 metri di quota, e la Malga Alpe Nemes, posta a 1877 metri di altezza, sono situate nelle Alpi Carniche in Val di Sesto/Sextental; le malghe presentano un panorama magnifico verso le Dolomiti di Sesto e la cresta carnica e possono essere raggiunte in vari modi.

Vieni qui descritto il percorso ad anello che le tocca entrambe partendo dal Pollaio/Stiergarten nei pressi di Moso/Moos; il percorso, dallo sviluppo piuttosto lungo, presenta un tracciato lungo mulattiere sterrate forestali con ambienti sia boschivi che pascolivi (QUI la “pillola” su Sesto e Moso).

La salita comincia dal Pollaio/Stiergarten (1420 m, stazione a valle della cabinovia Tre Cime), si segue inizialmente la mulattieroa numero 13A per il Passo Monte Croce in piano fino al vicino rifugio Zin Fux ed, in breve, ad un bivio.
Si segue a sinistra il sentiero 13A per Moso su mulattiera sterrata raggiungendo i tralicci della cabinovia; si ignorano le indicazioni a sinistra e si sale a destra, senza indicazioni, su ripida mulattiera raggiungendo, in tornanti, il sentiero 13.
Si prende a destra il sentiero 13 per la Malga Nemes entrando in un breve sottopasso e poi salendo in pendenza moderata su mulattiera nel bosco; ignorata la deviazione per il sentiero 139 si sale in pendenza accentuata fino al bivio ytra Malga Klammbach e Nemes.
Si segue il sentiero 133 per Malga Klammbach; si sale su mulattiera in tornanti nel bosco per poi uscine nei pressi di Malga Klammbach (1944 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla Malga Klammbach si segue il sentiero 13 per Malga Nemes, si procede in deboli saliscedi su mulattiera prima tra pascoli e poi nel bosco fino ad un bivio; si segue la direzione indicante Malga Nemes a 30 minuti; si continua quindi su mulattiera, in saliscendi, e poi in discesa fino ad un ponte dal quale si risale, in breve, alla Malga Alpe Nemes (1877 m, 1.00 ora da Malga Klammbach, 2.30 ore dalla partenza).

Si segue in discesa il sentiero 13 per Saumahd scendendo su mulattiera sasossa e poi su untratto prativo e poi su mulattiera sterrata fino ad un bivio; si segue sempre il sentiero 13 per Saumahd su mulattiera in moderata discesa e poi in leggero saliscendi fino ai prati di saumahd ed al bivio tra Malga Nemes e Malga Klammbach incontrato in salita.
Per la via di salita si torna, quindi, al Pollaio/Stiergarten (1.45 ore da Malga Nemes, 4.15 ore dalla partenza).

Percorso: Pollaio – Malga Klammbach – Malga Alpe Nemes – Pollaio

Sentieri: 13A – 13 – 133 – 13 – 13A

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore totali

Quota massima: 1944 m

Difficoltà: E –  percorso senza particolari difficoltà tecniche ma che presenta uno sviluppo di 14 chilometri circa

Data di ascesa: ottobre 2022

Annotazioni: è possibile abbreviare di molto il percorso salendo con la cabinovia Tre Cime dalla quale si raggiunge in breve Malga Klammbach; la Malga Nemes è anche raggiungibile direttamente, senza passare da Malga Klammbach dal Passo Monte Croce (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Covolo/Seikofel e Malga Nemes dal Passo Monte Croce).

Esperienza di Stefano: escursione che ho percorso in autunno con bellissimi colori; in questo periodo è meglio controllare i periodi di apertura delle malghe ed eventualmente (se usata) della cabinovia; è bene percorrere l’escursione con buona visibilità per godere dei magnifici panorami su Dolomiti di Sesto ed Alpi Carniche

Salendo nel primo tratto dal Pollaio

Salendo al bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Salendo a Malga Klammbach

Malga Klammbach

Percorso verso  Malga Nemes

Vista sulla Croda Rossa/Rotwand

Vista sui Tre Scarperi/Drei Schuster

Vista sul Col Quaternà

Malga Alpe Nemes

Vista da Malga Alpe Nemes sulle Dolomiti di Sesto

Lungo la discesa

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DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Monte Arnese/Hornischegg (2550 m) – Tovo Alto/Hochgruben (2537 m) – Rifugio Sillianerhütte (2447 m) –  Alpi Carniche

Il Monte Arnese/Hornischegg, alto 2550 metri, e il Tovo Alto/Hochgruben, elevazione di 2537 m, sono due cime della lunga catena delle Alpi Carniche che ha il suo margine occidentale nel Monte Elmo; queste due cime sono poste lungo il confine tra Sudtirolo ed Austria ed offrono amplissimi panorami verso le Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, i Tauri in Austria e le Alpi Noriche.

La salita qui proposta parte dalla stazione a monte della nuova cabinovia Tre Cime/Drei Zinnes posta nei pressi del paese di Moso/Moos in Val di Sesto/Sextental (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Il percorso per le due vette non è molto difficile tecnicamente ma presenta alcuni tratti ripidi e traccia non segnata per il Tovo Alto; questo percorso, allungando il tracciato, può essere abbinato alla salita al Monte Elmo/Helm, raggiungibile su sentiero in cresta dal Rifugio Sillianerhütte (QUI la “pillola” sulla salita a Monte Elmo e Tovo Alto dagli impianti del Monte Elmo).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime (2092 m), si segue il sentiero 134A per il Monte Arnese/Hornischegg; la traccia sassosa e terrosa sale ripidamente tra pascoli fino a giungere ad un bivio.
Si segue a sinistra il sentiero 134 per il Monte Arnese salendo prima più ripidamente poi con pendenza moderata su traccia ghiaiosa e terrosa fino a giungere ad una sella; da qui si segue a destra il sentiero 403 per la Traversata Carnica.
In breve si giunge al bivio per il Monte Arnese/Hornischegg (cartello giallo), si segue, quindi, a destra salendo ripidamente su traccia ghiaiosa e sassosa giungendo a delle vecchie costruzioni in pietra e da qui, in breve, alla vetta del Monte Arnese (2550 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Si torna, quindi, alla sella con cartelli e si segue per il Rifugio Sillian procedendo in saliscendi su largo sentiero ghiaioso e terroso fino al vicino Rifugio Sillian (2447 m, 30 minuti dal Monte Arnese, 2.00 ore dalla partenza, a destra si potrebbe continuare verso il Monte Elmo).

Dal Rifugio Sillian si sale sul pendio di fronte verso il Tovo Alto su traccia ripida sassosa e terrosa tra prati, la traccia porta ad un grosso ometto ed in breve alla vetta del Tovo Alto (2537 m, piccola croce, manica a vento, 15 minuti dal Rifugio Sillian).

Si torna, quindi, al Rifugio Sillian ed alla sella con cartelli dalla quale per il sentiero di salita si torna alla stazione a monte della cabinovia Tre Cime (1.15 ore dal Rifugio Sillian, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Tre Cime – Monte Arnese – Rifugio Sillian – Tovo Alto – Rifugio Sillian – stazione a monte cabinovia Tre Cime

Sentieri: 134A – 134 – 403 – sentiero per il Monte Arnese – 403 – traccia non segnata per il Tovo Alto – 403 – 134 – 134A

Dislivello: 550 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali

Quota massima: 2550 m

Difficoltà: E percorso di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di tratti ripidi e traccia non segnata, seppur ben intuibile con buona visibilità, per il Tovo Alto

Data di ascesa: luglio 2022

Annotazioni: il tracciato, può essere abbinato alla salita al Monte Elmo/Helm, raggiungibile su sentiero in cresta dal Rifugio Sillianerhütte in 1.00 ora circa tornando poi al Rifugio Sillian e poi verso la stazione a  monte della cabinovia Tre Cime

Esperienza di Stefano: percorso che è bene intraprendere con buona visibilità per godere del magnifico ambiente e panorama circostante, io ho percorso la salita al Monte Elmo dall’omonima cabinovia e quella al Monte Arnese in due escursioni separate per percorrere al meglio i diversi interessanti ambienti della zona.

Lungo il primo tratto di salita

Primo bivio

Salendo alla sella con cartelli

Sella con cartelli

Salendo al Monte Arnese

In vetta al Monte Arnese

Panorami dalla vetta verso le Dolomiti di Sesto

Vista verso Tovo Alto e Monte Elmo

Verso il Rifugio Sillian una volta tornati alla sella con cartelli

Salendo al Tovo Alto

In vetta al Tovo Alto

Vista dalla vetta verso il Monte Arnese

Vista verso il Monte Elmo

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Monte Covolo/Seikofel (1908 m) – Malga Alpe Nemes – Nemesalm (1877 m) – Alpi Carniche

Il Monte Covolo/Seikofel, alto 1908 metri, e la Malga Alpe Nemes/Nemesalm, posta a 1877 metri di quota, sono situati in zona bucolica tra boschi e  pascoli sulle Alpi Carniche/Karnische Alpen in Val di Sesto/Sextental nei pressi del Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass posto sul confine tra Sudtirolo e Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di di Comelico e QUI quella sulla Val di Sesto).

Il percorso qui descritto, di dislivello e sviluppo moderati, raggiunge dapprima, su mulattiera sterrata, il bivio tra la Malga Nemes e il monte Covolo, devia quindi su sentiero nel bosco raggiungendo la vetta del Monte Covolo, torna quindi al bivio citato e sale su mulattiera tra pascoli alla Malga Alpe Nemes con posto di ristoro situato in posizione idilliaca e panoramica.

Inoltre, lungo il percorso, dalla cima del Monte Covolo e dalla Malga Alpe Nemes si trovano numerosi punti panoramici che permettono di godere di un ampia vista verso le Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten e  le Alpi Carniche.

La salita al Monte Covolo comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m, albergo e rstorante), dal Passo si segue il sentiero 131 per Malga Nemes e Monte Covolo/Seikofel.
Il percorso sale quindi alla vicina chiesetta di San Michele e prosegue su mulattiera sterrata, ignorando i vari bivi intermedi, prima in moderata salita e poi in saliscendi fino al bivio tra Malga Nemes e Monte Covolo (1802 m).

Se segue quindi il sentiero “Monte Covolo/Seikofel” salendo nel bosco su sentiero terroso e ghiaioso alternando tratti in moderata salita ad altri in falsopiano fino a giungere alla vetta del Monte Covolo/Seikofel (1908 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi al bivio tra Monte Covolo e Malga Nemes e si segue di nuovo il sentiero 131  prima su larghe passerrelle di legno che superano una zona paludosa e poi su mulattiera sterrata in moderata salita che conduce alla Malga Alpe Nemes (1877 m, 1.00 ora dal Monte Covolo, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi in discesa al Passo Monte Croce di Comelico senza ripassare per il Monte Covolo (1.30 ore dalla Malga Nemes, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Monte Covolo – Malga Alpe Nemes – Passo Monte Croce di Comelico

Sentieri: 131 – Monte Covolo/Seikofel – 131

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa).

Quota massima: 1908 m

Difficoltà: E – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta e dallo sviluppo moderato

Data di ascesa: luglio 2020

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura della Malga Nemes; chi volesse può salire direttamente alla Malga Alpe Nemes ignorando la deviazione per il Monte Covolo e riducendo, così, dislivello e sviluppo del percorso; la Malga Alpe Nemes può, inoltre, essere raggiunta con percorso più lungo dal Pollaio/Stiergartn, nei pressi di Moso/Moos, passando anche per la Malga Klammbachalm (QUI la “pillola” sulla salita a Malga Klammbach e Malga Nemes dal Pollaio).

Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per la vetta del Castelliere/Burgstall ed i Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen, l’ascesa alla Croda Sora i Colesei e la salita al Col Quaternà/Knieberg, Passo Silvella/Kniebergsattel e Malga Alpe Nemes (QUI la “pillola” sul percorso per il Castelliere ed i Prati di Croda Rossa, QUI quella sulla salita alla Croda Sora i Colesei e QUI la “pillola” sulla salita al Col Quaternà).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per ammirare dei magnifici panorami della zona; potendo, è preferire anche scegliere periodi non in alta stagione per godere in tranquillità degli ambienti bucolici toccati lungo il percorso

QUI il link YouTube al video sulla salita al Monte Covolo ed alla Malga Alpe Nemes

Cartelli alla partenza

Chiesetta di San Michele

Salendo al bivio tra Monte Covolo e Malga Alpe Nemes

Al bivio tra Monte Covolo e Malga Alpe Nemes

Salendo al Monte Covolo

In vetta al Monte Covolo con vista sulle Alpi Carniche

Vista dal Monte Covolo verso le Dolomiti di Sesto

Salendo alla Malga Alpe Nemes una volta tornati al bivio tra Monte Covolo e Malga Nemes

Alla Malga Alpe Nemes

Vista sulle Dolomiti di Sesto dalla Malga Alpe Nemes

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DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Val di Sesto/Sextental – dove è cominciata la mia passione per il Sudtirolo

Con questa pillola vorrei descrivere, seppur brevemente, come è cominciato il mio legame con l’Alto Adige/Südtirol.  I miei primi approcci con la terra sudtirolese sono cominciati, infatti, in vacanza con i miei genitori quando avevo 4 anni; però i primi ricordi nitidi li ho dai 6 anni in avanti e rammento bene come una delle mete delle vacanze estive ed invernali con i miei genitori più amata da ragazzo è stata la Val di Sesto/Sextental (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

La Val di Sesto è una valle laterale dell’Alta Val Pusteria/Pustertal e giace in posizione idilliaca tra le Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten e le Alpi Carniche/Karnischen Alpen nei pressi dei confini con Austria e Veneto (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

Le vacanze con meta il paese di Sesto/Sexten e la sua frazione Moso/Moos (in particolare all’Hotel Holzer di Moso) erano, per me e i miei genitori, uno degli “eventi” clou dell’anno e già a Milano, dove sono nato e vivevo da ragazzo, prima delle vacanze programmavamo quali giri in montagna volevamo percorrere e su quali piste sciare (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti, QUI la “pillola” sull’area escursionistica del Monte Elmo).

Quando “l’attesa milanese” finiva e finalmente cominciavano le vacanze era sempre una gioia trovarsi in Val di Sesto e rivedere paesi, monti, paesaggi e negozi ed alberghi ormai famigliari dopo vari anni di vacanze in zona.

Tra una salita al Monte Elmo/Helm (la mia prima cima salita nell’ormai lontano 1997) nelle Alpi Carniche, un’escursione ai quattro famosi Rifugi Comici, Cengia, Locatelli e Fondovalle in Val Fiscalina e una sciata invernale sulle piste del comprensorio (allora più piccolo di adesso) è nata la passione per questa valle, ma non solo (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Elmo e QUI la “pillola” sulla Val Fiscalina).

Da quando vivo, ormai permanentemente, in Alto Adige è sicuramente più veloce raggiungere la Val di Sesto rispetto a quando vivevo a Milano; cerco, quindi, di sfruttare questa possibilità frequentando la Val di Sesto nelle diverse stagioni ed è sempre una gioia poter tornare nel mio “posto del cuore”.

Vivendo fin da piccolo anche “pillole” (per restare in tema) di tradizioni, cultura, cucina e modo di vivere della Val di Sesto è cresciuta, seppur forse inconsciamente all’inizio, la passione per la montagna e per l’Alto Adige/Südtirol che mi ha portato, lungo le varie vicende delle vita, a volermi trasferire in Alto Adige e approcciarmi ad una specializzazione lavorativa in ambito di marketing turistico ed aziendale con focus sulla terra sudtirolese.

Di questo percorso di vita che mi ha portato dalla Pianura Padana al Sudtirolo, se vorrete, potrete leggere qualche dettaglio in più nelle altre “pillole” dell’area blog del sito.

Corso di sci in Val di Sesto (anno 2002)

In cima al Cornetto della Val Casies (anno 2003)

In cima alla Croda Rossa di Sesto (anno 2002)

Nel comprensorio di sport invernali Tre Cime Dolomiti (anno 2004)

In cima alla Croda Fiscalina Orientale nei pressi del Rifugio Pian di Cengia (foto del 2018 ricordando la prima volta al rifugio nel 1997)

In cima al Monte Elmo (foto del 2018 ricordando la mia prima salita in vetta nel 1997)

Alcune foto più recenti

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo


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Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites – comprensorio sciistico – Val Pusteria

Il comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites si trova tra la Val Pusteria/Pustertal e la sua laterale Val di Sesto/Sextental, le piste da sci sono suddivise tra i noti paesi di San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Moso/Moos e Versciaco/Vierschach (QUI la “pillola” sul paese di San Candido e QUI la “pillola” riguardante gli abitati di Sesto e Moso).

Il comprensorio sciistico Tre Cime è annoverato tra i più noti del Sudtirolo; infatti, sono presenti nell’area sciabile famose aree sciistiche quali:  Croda Rossa/Rotwand, Monte Elmo/Helm, Pollaio/Stiergarten, Baranci/Haunold e Passo Monte Croce/Kreuzbergpass, le grandi aree della Croda Rossa e del Monte Elmo di Sesto, Moso e Versciaco sono collegate tra loro, da alcuni anni sci ai piedi tramite gli impianti del Pollaio offrendo tante piste da sci collegate tra loro.
L’area dei Baranci di San Candido è, invece, più appartata e con piste e strutture molto adatte per le famiglie.

L’area sciistica della Tre Cime Dolomites ospita più di 100 chilometri di piste da sci di svariata difficoltà, servite da moderni impianti di risalita (alcuni installati proprio negli ultimi inverni) e da innevamento programmato; lungo le piste, poste tra Dolomiti ed Alpi Carniche, sono dislocati anche moltissimi rifugi che propongono piatti tipici e si può godere di un panorama bellissimo verso il famoso gruppo dolomitico delle Alpi di Sesto/Sextner Dolomiten e le Alpi Carniche/Karnischen Alpen (QUI la “pillola” sulle” Dolomiti di Sesto).

Il comprensorio Tre Cime Dolomites offre anche molte possibilità di passeggiate a piedi su sentieri innevati battuti dal gatto delle nevi, piste da slittino e piste da sci di fondo, aumentando, così, la propria offerta turistica (QUI l’escursione su sentiero innevato al Rifugio Tre Scarperi, QUI quella sul Monte Covolo/Seikofel e Malga Alpe Nemes, QUI la “pillola” sulla Malga Klammbach e QUI la “pillola” sul Rifugio Fondovalle).

In estate l’area Tre Cime Dolomiti diventa, inoltre, un notissimo comprensorio escursionistico le cui gite e salite a cime sono facilitate dall’apertura estiva di alcuni impianti di risalita (QUI la “pillola” estiva sul Monte Elmo, QUI quella sulla Croda Rossa e QUI la “pillola” sulla seggiovia “Baranci”).

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2019, 2021, 2023, 2024 e 2025

Piste dell’area Monte Elmo e nuova seggiovia Hasenköpfl con il Monte Elmo sullo sfondo

Rifugio Larice lungo le piste

Piste dell’area del Pollaio/Stiergarten con la Croda Rossa sullo sfondo

Piste dell’area della Croda Rossa

Pista da slittino nell’area della Croda Rossa

Seggiovia e pista Baranci a San Candido con l’omonimo gruppo montuoso sullo sfondo

Pista da sci di fondo della Val Fiscalina

Sentiero innevato battuto verso il Rifugio Fondovalle

Malga Klammbach

Monte Covolo

Verso Malga Alpe Nemes

Malga Alpe Nemes

Verso il Rifugio Tre Scarperi

Rifugio Tre Scarperi

Moso/Moos e le Dolomiti di Sesto visti dalle piste da sci

Area del Monte Elmo e Moso viste dalla piste da sci di fonde e dai sentieri innevati della Val Fiscalina

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti dei Baranci di San Candido/Innichen

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Monte Elmo/Helm (2434 m) – Rifugio Gallo Cedrone/Hahnspielhütte (2200 m)

Il Monte Elmo/Helm, alto 2434 metri, è le prima cima occidentale della lunga catena delle Alpi Carniche; la vetta è posta lungo il confine tra Alto Adige/Südtirol ed Austria ed offre amplissimi panorami verso le Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, i Tauri in Austria e le Alpi Noriche.

Il percorso ad anello qui descritto parte dalla stazione a monte degli impianti Monte Elmo raggiungibili da Versciaco/Vierschach, frazione di San Candido/Innichen in Val Pusteria/Pustertal o da Sesto/Sexten in Val di Sesto/Sextental (QUI la “pillola” sul paese di San Candido, QUI quella sulla Val di Sesto e QUI la “pillola” sugli impianti del Monte Elmo).

Il percorso presenta uno sviluppo e dislivello moderati ma affronta anche alcuni tratti un po’ ripidi che richiedono piede fermo; nella prima parte del percorso si transita anche per il Rifugio Gallo Cedrone/ Hahnspielhütte posto a 2200 metri di quota in zona idilliaca tra pascoli con panorami magnifici.

La salita comincia dalla stazione a monte degli impianti del Monte Elmo (2041 m, rifugio), si segue inizialmente la larga mulattiera sterrata numero 4 che porta con pendenza moderata al Rifugio Gallo Cedrone/Hahnspielhütte (2200 m, 30 minuti dalla partenza).

Continuando sulla mulattiera 3 si prosegue a mezzacosta in moderata salita fino ad una sella con bivio per il Monte Elmo; si segue, quindi, il sentiero 3A per il Monte Elmo, la traccia terrosa e sassosa sale, con anche alcuni tratti ripidi, fino alla vetta del Monte Elmo (2434 m, croce, ruderi di un’antica casa della Guardia di Finanza, 1,15 ore dal Rifugio Gallo Cedrone, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Monte Elmo si continua in discesa verso ovest col sentiero 4 che, piuttosto ripidamente con traccia sassosa e terrosa, porta dapprima ad alcune vecchie fortificazioni di guerra e poi ad una zona prativa dal quale si raggiunge, in breve, il Rifugio Gallo Cedrone, da qui si torna su mulattiera alla stazione a monte degli impianti Monte Elmo (1.30 ore dal Monte Elmo, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte impianti Monte Elmo – Rifugio Gallo Cedrone – Monte Elmo – Rifugio Gallo Cedrone – Stazione a monte impianti Monte Elmo

Sentieri: 4 – 3 – 3A – 4

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2434 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di alcuni tratti ripidi su fondo terroso e sassoso che richiedono passo sicuro; sviluppo totale di circa 6 chilometri.

Data di ascesa: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura degli impianti di risalita e dei rifugi

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere dei panorami magnifici visibili lungo tutto il percorso; io ho percorso questo itinerario sia in estate che in autunno, prima dell’arrivo della neve invernale, entrambe le stagioni offrono ambienti molto affascinanti.

Cabinovia che sale da Sesto

Cabinovia che sale da Versciaco

Alla stazione a monte degli impianti

Rifugio Monte Elmo

Salendo al Rifugio Gallo Cedrone

Panorami sulle Dolomiti di Sesto

Rifugio Gallo Cedrone

Salendo verso il bivio per la cima

Bivio per la cima

Salendo al Monte Elmo sul sentiero 3A

In vetta al Monte Elmo

Panorami di vetta

In discesa lungo il sentiero 4 tornando al Rifugio Gallo Cedrone


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Monte Elmo a Sesto su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Monte Elmo a Versciaco su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Monte Elmo/Helm – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal prende origine la catena delle Alpi Carniche/Karnischen Alpen che, sviluppandosi poi verso est, segna a lungo il confine tra Italia e Austria passando per Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

L’elevazione più occidentale delle Alpi Carniche posta sul confine tra Italia e Austria, a cavallo tra Sudtirolo e Tirolo Austriaco dell’est/Östtirol, è il Monte Elmo/Helm che supera i 2400 metri di quota.
Grazie agli impianti di risalita si può salire in cabinovia alla base del Monte Elmo, a 2000 metri di quota, sia in cabinovia da Versciaco/Vierschach nei pressi di San Candido/Innichen, sia con le nuova cabinovia con grandi cabine da Sesto/Sexten in Val di Sesto/Sextental (QUI la “pillola” sul paese di Sesto e QUI quella sul paese di San Candido).

Nei pressi della stazione a monte degli impianti estivi è possibile godere di numerose possibilità di divertimento ed attività sportive adatte a diverse esigenze.
Sono presenti, infatti, vari rifugi che propongono piatti tipici, il Parco Natura per bambini Olperl con la possibilità di osservare animali, mulini e giochi d’acqua, un percorso da percorrere a piedi nudi ed una fitta rete di sentieri che permette diverse possibilità escursionistiche percorribili sia a piedi che in bicicletta verso malghe e cime di diversa difficoltà

Tra queste troviamo, ad esempio, sia escursioni familiari tranquille come ad esempio la gita fino al Rifugio Gallo Cedrone/ Hahnspielhütte, sia salite più impegnative come la salita al Monte Elmo, al Rifugio Sillian/Sillianerhütte ed oltre lungo il percorso della Traversata Carnica. (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Elmo).

Il Rifugio Sillian con la vetta del Tovo Alto/Hochgruben e la vetta del Monte Arnese/Hornischegg possono essere anche raggiunti, in minor tempo, dalla nuova cabinovia Tre Cime con stazione a valle posta al “Pollaio”/Stiergarten nei pressi di Moso/Moos, frazione di Sesto/Sexten (QUI la “pillola” sulla salita a Rifugio Sillian, Tovo Alto e Monte Arnese dalla cabinovia Tre Cime).

Dai percorsi sopra citati si ha un bellissimo panorama verso il Tirolo austriaco, verso la cresta carnica e, soprattutto, verso le Dolomiti di Sesto (QUI la “pillola” collegata).

La area del Monte Elmo è, inoltre, compresa nel comprensorio sciistico delle Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, in inverno, oltre 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2021, 2022 e 2024

Nuova cabinovia che sale da Sesto

Vista sulla Meridiana di Sesto dalla stazione a valle della cabinovia

Lungo la salita in cabinovia

Cabinovia che sale da Versciaco

Alla stazione a monte degli impianti

Rifugio Monte Elmo

Parco Natura per bambini Olper’s

Cartelli escursionistici

Fioriture lungo i percorsi

Percorso verso il Rifugio Gallo Cedrone con vista sulla vetta del Monte Elmo

Vista sulla Meridiana di Sesto lungo il percorso

Rifugio Gallo Cedrone

Salendo al Monte Elmo su sentiero 3 e 3A

In vetta al Monte Elmo

Panorama sulla cresta carnica di confine tra Italia ed Austria

Panorami dalla vetta verso le Dolomiti di Sesto

Vista sul versante austriaco

Percorso verso il Monte Elmo sul sentiero 4

Rifugio Sillian

Monte Elmo e Tovo Alto visti dalla vetta del Monte Arnese/Hornischegg

Cabinovia Tre cime

Area del Monte Elmo in autunno

Vista invernale sulle Dolomiti di Sesto dalle piste del Monte Elmo, facenti parte del comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e sulla Valle Aurina



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