Cima di San Cassiano/Kassianspitze (2581 m) – Alpi Sarentine

La Cima di San Cassiano/Kassianspitze, elevazione di 2581 metri di quota, è posta tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen nei pressi del Rifugio Santa Croce/Latzfonser Kreuz con attigua cappella.

La Cima di San Cassiano, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e vari gruppi dolomitici, presenta vari accessi possibili, viene qui descritta la salita che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald, la cui stazione a valle si trova nel paese di San Martino/Reinswald in Val Sarentino (QUI la “pillola” su San Martino e la cabinovia Reinswald).

La salita alla cima è piuttosto impegnativa nel tratto finale e lo sviluppo è piuttosto lungo, lungo il percorso per la vetta si passa per la Malga Getrum e il Rifugio Santa Croce di Latzfons e si attraversano prima begli ambienti pascolivi e poi aree più selvagge salendo alla vetta.

Inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Ruchersodrofer Kreuz, Sattele, Plankenhorn e Getrumspitz descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Ruchersodrofer Kreuze e Sattele e QUI quella sull’ascesa a Plankenhorn e Getrumspitz).

La salita alla Cima di San Cassiano comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in lungo falsopiano la mulattiera sterrata numero 11 che, superando vari bivi, conduce tra tratti pascolivi ed altri boscosi alla Malga Gedrum (2094 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Getrum si segue il sentiero 7 per il Rifugio Santa Croce/Latzfonserkreuz, la traccia terrosa e ghiaiosa sale tra pascoli superando molti bivi tra cui quello dove si giunge provenendo dalle cime Sattele, Plankenhorn e Getrumpsitz; seguendo sempre il sentiero 7 si giunge al Passo del Lucolo/Lückl Scharte (2330 m), dal passo si scende quindi in breve al Rifugio Santa Croce di Latzfons (2311 m, cappella, 1.15 ore dalla Malga Getrum, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Santa Croce di Latzfons si segue quindi il sentiero 17 per la Kassianspitze, il sentiero sale con traccia sassosa a tratti piuttosto ripida fino a portare alla breve cresta finale che conduce alla vetta della Cima di San Cassiano (2581 m, 45  minuti dal Rifugio Santa Croce, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso con vari saliscendi in 2.30 ore dalla cima, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Getrum – Passo del Lucolo – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Cima di San Cassiano – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Passo del Lucolo – Malga Getrum – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 7 – 17

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ora la discesa)

Quota massima: 2581 m

Difficoltà: E/EE – escursione di difficoltà tecnica moderata con parte finale ripida su terreno sassoso ripido, sviluppo lungo di circa 15 chilometri

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: la discesa dalla vetta può essere abbreviata di circa 30 minuti seguendo il sentiero 8B che riporta al sentiero 7 per la Malga Gedrum senza ripassare dal Rifugio Santa Croce (controllare bene la cartina escursionistica se si scegli questa opzione). Il percorso può, invece, essere allungato di molto, volendo, concatenando le cime Ruchersdorfer Kreuz e/o Sattele e/o Plankenhorn e Getrumspitz.

Esperienza di Stefano: la salita alla cima può presentare diversi tratti ancora innevati all’inizio dell’estate, come ho trovato io, (la difficoltà, in questo caso, aumenta decisamente e va valutato bene se ci sono le condizioni per proseguire).

QUI il link YouTube al video sulla salita alla Cima di San Cassiano

Alla partenza

Tratto tra la stazione a monte della cabinovia Reinswald e la Malga Getrum

Malga Getrum

Salendo dalla Malga Gedrum verso il Passo del Lucolo

Vista dal Passo del Lucolo verso il Rifugio Santa Croce di Latzfons

Rifugio e Cappella Santa Croce

Salendo alla Cima di San Cassiano

Lago di San Cassiano

Tratto ripido sassoso

Cresta finale di salita alla Cima di San Cassiano

In vetta alla Cima di San Cassiano

Vista dalla vetta della Cima di Cassiano verso le Dolomiti

Mappa del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Monte Villandro/Villanderer Berg (2509 m) – Alpi Sarentine

Il  Monte Villandro/Villanderer Berg, vetta posta a 2509 metri di quota nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, si trova in posizione estremamente panoramica tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal; infatti, dalla vetta grazie alla posizione isolata del monte si gode di un amplissimo panorami che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo di Tessa a gran parte delle Alpi Sarentine.

Il Monte Villandro presenta diverse possibilità di accesso, la più breve attraversa l’Alpe di Villandro/Villanderer Alm, partendo dal Rifugio Gasser posto sopra il paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco, viene qui, invece, descritta la salita dal paese di San Martino/Reinswald posto in Val Sarentino nell’omonimo comune (QUI la “pillola” su San Martino e il comprensorio Reinswald e QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

L’accesso descritto prevede un lungo sviluppo e un dislivello corposo, il percorso è però molto bello grazie all’attraversamento di ambienti molto diversi e interessanti quali: zone bucoliche con mulini, boschi, pascoli, creste, laghi e zone selvagge (QUI la “pillola” sul Sentiero dei Mulini).

La salita comincia dal paese di San Martino (1550 m) seguendo il sentiero 7A che su mulattiera sterrata nel bosco percorre in moderata salita il Sentiero di Mulini/Muhlenweg fino al bivio con i sentieri Via Crucis/Kreuzweg Herz Jesu e “Zum Toten”. Si segue quindi per questi sentieri e al bivio seguente si segue il sentiero Via Crucis/Kreuzweg Herz Jesu salendo piuttosto ripidamente con sentiero di bosco, con Cappelle della Via Crucis, fino a giungere al Passo Prackfieder Jöchl (2088 m).

Dal Prackfieder Jöchl si segue il sentiero 16 che sale con traccia tra arbusti che conduce inizialmente all’elevazione del Totenrucken (2271 m)  e poi, con breve discesa al Passo Al Morto/am Toten con chiesetta (2186 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Passo al Morto si segue il sentiero 2A che conduce in breve al Lago Totensee, dal lago si segue sempre il sentiero 2A che conduce in salita ripida su sentiero sassoso alla Forcella Ochsenlucke (2400 m), dalla forcella si segue il sentiero  2 verso la cima del Monte Villandro.
La traccia sale tra prati in moderata pendenza e raggiunge prima l’elevazione del Zwölfernock (2430 m) e, dopo una breve discesa, porta alla salita finale che conduce alla cima del Monte Villandro (2509 m, mappamondo e croce, 1.15 ore dal Passo al Morto e 3.15 ore dalla partenza).

In discesa si torna per la via di salita al Passo al Morto (2186 m), dal Passo al Morto si segue il sentiero “Zum Toten” per San Martino/Reinswald; la traccia scende prima tra pascoli e poi nel bosco fino ad incrociare il sentiero dell’andata nei pressi del bivio con il sentiero 7A che si segue in discesa per tornare a San Martino (2 30 ore la discesa, 5.45 ore dalla partenza).

Percorso: San Martino/Reinswald – Sentiero dei Mulini – Via Crucis – Prackfieder Jöchl – Totenrucken – Passo al Morto/am Toten – Lago Totensee – Forcella Ochsenlucke – Zwölfernock – Monte Villandro – Zwölfernock – Forcella Ochsenlucke – Lago Totensee – Passo al Morto/am Toten – Sentiero Zum Toten – Sentiero dei Mulini – San Martino/Reinswald

Sentieri: 7A – Sentiero dei Mulini – Via Crucis – 16 – 2A – 2 – 2A – Sentiero Zum Toten – Sentiero dei Mulini – 7A

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 5.45 ore (3.15 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2509 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  piuttosto ripidi e che richiede senso di orientamento visti i numerossimi bivi, sviluppo chilometrico e dislivello elevati.

Data di ascesa: giugno 2017

Annotazioni: la chiesetta e il Passo al Morto possono essere raggiunti più in breve dall’Alpe di Villandro partendo dal Rifugio Gasser tramite sentiero numero 6. Il Rifugio Gasser è posto ad alcuni chilometri dal paese di Villandro in Valle Isarco ed è raggiungibile con stradina di montagna asfaltata.

Esperienza di Stefano: il giro descritto risulta lungo e con molti saliscendi, è importante dosare lo sforzo e scegliere una giornata limpida per godere dei bei panorami. Quando ho percorso l’itinerario ad inizio stagione estiva ho trovato ancora un po’ di neve nel tratto sommitale.

Vista su San Martino nel primo tratto di salita

Lungo la Via Crucis

Tratto tra il Prackfieder Jöchl e il Totenrucken

Vista sul Passo al Morto e Totenrucken

Lago Totensee e Dolomiti sullo sfondo

Tratto finale di salita al Monte Villandro

In vetta al Monte Villandro con vista sulla Val Sarentino


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

San Martino/Reinswald – comprensorio sciistico – Val Sarentino

In Val Sarentino/Sarntal, tra i vari punti di interesse della valle, troviamo il comprensorio escursionistico e sciistico di San Martino/Reinswald; all’area sciistica si accede dal paese di San Martino posto in Valdurna/Durnholztal, valla laterale della Val Sarentino che ospita anche il noto Lago di Valdurna/Durnholzersee (QUI la “pillola” su San Martino e l’area escursionistica Reinswald e QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

In inverno il comprensorio sciistico Reinswald offre: 22 chilometri di piste da sci alpino sia adatte a famiglie sia per esperti e quasi tutte con presenza di innevamento programmato, percorsi riservati per scialpinisti, sentieri innevati battuti per escursionismo invernale, come quelli che conducono al Rifugio Pichlberg, alla Malga Getrumalm ed al Sattele, e una lunga pista da slittino (QUI la “pillola” sul tracciato invernale per la Malga Getrumalm e QUI quella sulla salita al Sattele).

Lungo le piste del comprensorio sono presenti anche vari rifugi che propongono specialità tipiche ed è possibile godere di bellissimi panorami verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

La zona di San Martino è, inoltre,  molto interessante anche in estate con presenza di una fitta rete di sentieri per escursioni e salite alle cime circostanti e in autunno quando i larici della zona prendono tinte dorate nel cosiddetto “Goldener Herbst”/autunno dorato (QUI la “pillola” sul comprensorio di San Martino in autunno).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno nel 2019, 2022 e 2024

Lungo le piste da sci

Cabinovia Reinswald

Lungo la pista da slittino

Rifugio Pichlberg alla stazione a monte della cabinovia Reinswald

Sentieri invernali verso la Malga Getrumalm

Malga Getrumalm

Salita al Sattele

Piantina del comprensorio Reinswald in inverno

Il Lago di Valdurna in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn (2705 m) – Alpi Sarentine

Il Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn, alto 2705 metri, è una delle più note e prestigiose vette delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa che parte dal Passo Pennes/Penser Joch posto a cavallo tra la Val Sarentino/Sarntal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Il Corno Bianco di Pennes ha una fattezza molto particolare sia per le diverse sovrapposizioni geologiche che ospita sia per la forma che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine ed Alpi dello Stubai e fine verso le Dolomiti.

Il percorso per il Corno Bianco di Pennes presenta uno sviluppo piuttosto lungo ed un tracciato con alcuni tratti sassosi, in pendenza accentuata, salendo alla forcella del Giogo delle Frane/Gerölljoch; dalla sella poi con traccia ripida in parte attrezzata con cavo, con alcuni tratti un po’ esposti, si giunge alla vetta.

La salita comincia dal Passo Pennes (2215 m, Rifugio Alpenrose) e seguendo il sentiero 12A si procede in saliscendi raggiungendo, in breve, un laghetto.
Si continua poi in lungo sviluppo su traccia terrosa e sassosa in saliscendi tra prati e rocce, il sentiero raggiunge un punto panoramico sul gruppo del Tribualun e si porta nei pressi dei Laghi Steinwandseen è con un tratto più ripido su traccia sassosa porta alla forcella del Giogo delle Frane/Gerölljoch (2600 m).

Ignorato il bivio col sentiero numero 9 si segue sempre il sentiero 12A a destra salendo su traccia sassosa che porta al tratto in parte attrezzato con cavi con alcuni tratti un po’ esposti, ed alcuni non attrezzati, portando alla cima del Corno Bianco di Pennes (2705 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore prestando attenzione al tratto attrezzato.

Percorso: Passo Pennes – Giogo delle Frane – Corno Bianco di Pennes – Giogo delle Frane – Passo Pennes

Sentieri: 12A

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2705 m

Difficoltà: EEA – escursione con tratto finale in parte attrezzato dalla difficoltà moderata per esperti di questo genere di percorsi ma con alcuni tratti un po’ esposti ed alcuni non attrezzati (consigliato avere con se kit da ferrata e casco). Sviluppo piuttosto lungo di circa 12 chilometri tratto attrezzato (consigliato avere con se kit da ferrata e casco).

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: il Passo Pennes è punto di partenza anche per altri itinerari; tra essi troviamo la salita al Montaccio di Pennes/Tatschspitze ed il Gänsekragen, la Cima Specola/Hühnerspiel e la Cima di Stilves/Zinsler (QUI la “pillola” sulla salita al Montaccio di Pennes e QUI quella sul percorso per il Gänsekragen, la Cima Specola e la Cima di Stilves).

Esperienza di Stefano: è bene avere buona visibilità sia per godere dei bellissimi ambienti e panorami lungo il percorso sia per non perdere la traccia salendo al Giogo delle Frane e verso la cima. Il tratto attrezzato è di difficoltà moderata per esperti di questi percorsi ma è in parte un po’ esposto, non attrezzato in tutti i punti e non va sottovalutato (io ho usato kit da ferrata e casco).

Primo tratto dal Passo Pennes

Piccolo laghetto non lontano dalla partenza

Lungo tratto in saliscendi

Punto panoramico sul Tribulaun

Salendo al Giogo delle Frane con vista sui Laghi Steinwandseen

Particolari sovrapposizioni geologiche

Ultimo tratto di salita verso il Giogo delle Frane

Al Giogo delle Frane con vista sul tratto finale verso la cima

Lungo il tratto finale per la cima in parte attrezzato

In cima

Panorami di vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Corno di Tramin/Tagewaldhorn (2708 m) – Cima di San Giacomo/Jakobspitz (2742 m) – Alpi Sarentine

Il Corno di Tramin/Tagewaldhorn e la Cima di San Giacomo/Jakobspitz sono due cime delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di più di 2700 metri di altezza poste in Val Sarentino/Sarntal nella laterale Valdurna/Durnholz, sede dell’omonimo lago (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).
Le cime si trovano in una zona dall’ambiente aspro e selvaggio e dopo un ascesa impegnativa offrono amplissimi panorami.

La salita comincia dal parcheggio di Valdurna (1513 m) e porta in breve al Lago di Valdurna/Durnholzersee, con il sentiero 16 si costeggia il lago e si sale su mulattiera nel bosco in lungo sviluppo fino alla Malga Seebalm (1802 m). Si continua quindi sul sentiero 16 in pendenza moderata prima nel bosco poi per terreno aperto prativo e sassoso fino all’ultimo strappo ripido su terreno sassoso che porta al Rifugio Forcella Vallaga/Marburger Hütte e all’omonimo lago (2481 m, 3.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 13 per il Passo Pennes/Penser Joch su terreno sassoso, con anche un tratto attrezzato con cavi, fino al bivio col sentiero 15A. Si segue a destra il sentiero 15A in lungo traverso a mezzacosta impegnativo con alcuni tratti franati fino all’appicco finale un po’ esposto su terreno sassoso che porta alla cima del Corno di Tramin (2708 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio, 4.45 ore dalla partenza).

Si torna con attenzione al Rifugio Forcella Vallaga, 1.00 ora dalla cima, e si segue il sentiero 13B che sale ripido su traccia sassosa verso la Cima di San Giacomo, a metà salita si supera un tratto erto un po’ esposto attrezzato con cavi e si sale, infine, sulla cresta finale che porta in vetta alla Cima di San Giacomo (2742 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio, 2.30 ore dal corno di Tramin, 7.15 ore dalla partenza).

Si scende quindi nuovamente al Rifugio Forcella Vallaga in 1.00 ora e si trona per la via di salita (senza risalire al Corno di Tramin) alla Malga Seebalm e al Lago di Valdurna (2.30 ore dal Rifugio, 3.30 ore dalla Cima di San Giacomo, 10.45 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio Lago di Valdurna – Malga Seebalm – Rifugio Forcella Vallaga – Corno di Tramin – Rifugio Forcella Vallaga – Cima di San Giacomo – Rifugio Forcella Vallaga – Malga Seebalm – Parcheggio Lago di Valdurna.

Sentieri: 16 – 13 – 15A – 13 – 13B – 13

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 10.45 ore

Quota massima: 2742 m

Difficoltà: EE – escursione tecnicamente impegnativa con vari tratti tecnicamente difficili ed in parte esposti, sviluppo molto lungo

Data di ascesa: settembre 2016

Annotazioni: è consigliabile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Forcella Vallaga, volendo si possono salire le due cime in due escursioni separate riducendo il tempo di percorrenza.

Esperienza di Stefano: io ho pernottato al Rifugio Forcella Vallaga dividendo, così, il percorso in due giorni e salendo presto al primo mattino alle due cime con visuale limpida senza le possibili nubi a cumuli di calore estive

Lago di Valdurna

Rifugio Forcella Vallaga

Ultimo tratto di salita al Corno di Tramin

Vetta del Corno di Tramin

Cresta di salita alla Cima di San Giacomo

Vetta della Cima di San Giacomo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Sentiero dei mulini/Mühlen di S. Martino/Reinswald – Val Sarentino

In Sudtirolo sono presenti molte facili escursioni che portano alla scoperta di luoghi e manufatti tradizionali dell’Alto Adige.

In Val Sarentino/Sarntal presso l’abitato di San Martino/Reinswald, sede di un piccolo centro sciistico ed escursionistico, troviamo il Sentiero dei Mulini/Mühlen che porta a visitare alcuni mulini ben conservati a testimonianza delle antiche attività della zona (QUI la “pillola” sul paese di San Martino e sul comprensorio escursionistico e sciistico Reinswald).

Il sentiero corre vicino al torrente, sfruttato anche dai mulini, e presenta anche vari giochi “avventurosi” per bambini (anche cresciuti!) e una Via Crucis che continua in seguito su sentiero ripido nel bosco che porta ad una cappella nel bosco.
Dalla cappella i più allenati possono salire alla chiesa Toten Kirchl, all’Alpe di Villandro/Villanderalm e al Monte Villandro/Villander Berg (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Villandro).

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2016

Mulini lungo il sentiero

Cascatelle lungo il torrente a lato del sentiero

Via Crucis

Giochi “avventurosi”

Cartelli lungo il sentiero

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Passo Pennes/Penser Joch – Val Sarentino e Vipiteno e Valle Isarco

In Sudtirolo sono presenti vari passi alpini ad alta quota molto frequentati e amati da locali e turisti.
Tra questi troviamo il Passo Pennes/Penser Joch che collega la Val Sarentino/Sarntal con l’area di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” su Sarentino paese e QUI quella sulla cittadina di Vipiteno).

Il passo, situato a 2211 m di quota, è quindi un collegamento alternativo all’autostrada del Brennero tra le città di Bolzano/Bozen e Vipiteno; il versante meridionale del passo, che risale la Val Sarentino, ha una pendenza moderata e diventa più ripido solo sugli ultimi tornanti prima dello scollinamento. Il versante nord è invece più ripido con la strada che percorre il versante settentrionale con pendenze elevate e tante curve.

La strada del Passo Pennes è a tratti chiusa in inverno, d’estate è, invece, molto frequentata soprattutto da turisti e motociclisti che sul passo trovano anche il Rifugio Alpenrosenhof che propone piatti tipici e una bellissima vista verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Partendo dal passo sono possibili anche diverse escursioni tranquille come alla vicina cima del Gänsekragen e salite a vette più faticose come la Cima Specola/Hühnerspiel, la Cima di Stilves/Zinseler, Montaccio di Pennes/Tatschspitze e il famoso e impegnativo Corno Bianco di Pennes/Penser Weißhorn (QUI la “pillola” collegata all’ascesa al Corno Bianco di Pennes e QUI quella sulle salite a Gänsekragen, Cima Specola e Cima di Stilves e QUI quella sull’ascesa al Montaccio di Pennes).

Le foto di riferiscono alla mie visite in primavera ed estate nel 2018, 2020, 2023 e 2024

Il Passo Pennes con il rifugio Alpenrosenhof

Strada del Passo Pennes sul versante verso Vipiteno

La strada del Passo Pennes sul versante della Val Sarentino

Cartelli escursionistici al Passo Pennes

Lungo la salita al vicino Gänsekragen

Corno Bianco di Pennes visto dal Gänsekragen

Vista salendo dal Passo Pennes verso il Corno Bianco di Pennes

Vetta del Corno Bianco di Pennes

Passo Pennes visto dalla cima del Corno Bianco di Pennes

Cima Specola e Cima di Stilves viste dal Passo Pennes

Lungo la salita alle due vette

Croce di Cima Specola

Verso la Cima di Stilves

Vetta della Cima di Stilves

Vista dalla Cima di Stilves verso Vipiteno

Lungo la salita al Montaccio di Pennes

Vetta del Montaccio di Pennes

Scopriamo QUI altre “pillole sulla Val Sarentino e QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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San Martino/Reinswald in autunno – Val Sarentino

L’autunno fino a non molti anni fa l’autunno era considerato una stagione turisticamente poco attraente e con bassa frequentazione delle località turistiche e dei vari comprensori.

Oggi la situazione è in parte cambiata e, sempre più spesso, turisti e gente locale frequentano le varie località montane e di valle del Sudtirolo.
In autunno sono presenti spesso giornate dal cielo terso ed ottima visibilità che permettono bellissimi panorami sulle cime imbiancate dalle prime nevi, visione dei contrasti tra i colori autunnali di boschi, bianco delle cime e blu del cielo e godimento del “Glodener Herbst”, l’autunno dorato con i larici che si tingono di giallo.

In Val Sarentino/Sarntal sono presenti varie zone in cui ammirare i colori dell’autunno delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, tra queste troviamo San Martino/Reinswald che in inverno ed in estate è un noto centro sciistico ed escursionistico e che in autunno permette, con gli impianti chiusi, di godere di bellissime escursioni in tutta tranquillità permettendo giorni rilassanti a locali e turisti che scelgono queste zone per delle vacanze ed escursioni autunnali (QUI la “pillola” su San Martino e l’area escursionistica e sciistica Reinswald).

“Goldener Herbst”

Panorami autunnali

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino



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Sarentino paese/Sarnthein – Val Sarentino

Nel cuore del’Alto Adige/Südtirol (“Herz des Süditirols” come recita lo slogan della azienda turistica locale) si trova la lunga Val Sarentino/Sarntal che da Bolzano/Bozen sale fino al Passo Pennes/Penser Joch da dove si può poi scendere in estate verso Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Nel mezzo della Val Sarentino si trova, a poco meno di 1000 metri di quota, il paese omonimo di Sarentino/Sarnthein, il borgo è il centro abitato principale della valle ed è sede del comune, che è anche il più esteso dell’Alto Adige con 309 km² di estensione.

Il paese di Sarentino, a grande maggioranza di abitanti di madrelingua tedesca, presenta un’architettura classica tirolese ed è circondato da pascoli e dalle cime selvagge delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, nelle quali sono tracciati moltissimi sentieri escursionistici.

Tra i punti di interesse principali del paese di Sarentino, posto lungo il corso del Torrente Talvera/Talfer, troviamo la chiesa parrocchiale edificata nel 14° secolo e dedicata a Santa Maria Assunta e molti edifici antichi decorati e masi caratteristici; a poca distanza dal paese si trova anche Castel Regino/Schloss Reinegg, nominato già dal 1263, il maniero molto grande e ben fortificato è attualmente di proprietà privata e, quindi, non visitabile all’interno.

Dal paese di Sarentino è anche possibile intraprendere varie escursioni sia intorno al paese, sia verso malghe e rifugi posti sui pendii circostanti sia salendo verso le cime dell’area con tracciati più lunghi e impegnativi.

A pochi chilometri dal centro abitato di Sarentino, nella laterale Valdurna/Durnholzertal, inoltre, sono posti l’idilliaco Lago di Valdurna ed il borgo di San Martino/Reinswald che ospita l’omonimo centro escursionistico e sciistico con moltissime possibilità di escursioni e presenza, in inverno, di oltre 20 chilometri di piste solitamente poco affollate (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di San Martino, QUI la “pillola” sul paese di San Martino e l’area escursionistica e di sport invernali Reinswald e QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024

Dintorni bucolici di Sarentino

Chiesa parrocchiale

Zona centrale del paese

Ristorante Braunwirt in paese

Lungo il Torrente Talvera

Masi caratteristici

Castel Regino

Vista sui pendii pascolivi circostanti il paese di Sarentino

Dintorni del paese nella parte finale dell’inverno

Comprensorio Reinswald/San Martino

Lago di Valdurna ed omonima frazione

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino


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Lago di Valdurna/Durnholzersee – Val Sarentino

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti laghi particolarmente amati dai visitatori. Tra questi in Val Sarentino/Sarntal a pochi chilometri dal paese principale Sarentino/Sarnthein, nella laterale Valdurna/Durnholz nel cuore del Sudtirolo, troviamo il Lago di Valdurna/Durnholzersee raggiungibile in breve dal parcheggio omonimo (QUI la “pillola” sul paese di Sarentino).

Il giro intorno al Lago, di 3 chilometri di lunghezza, è una meta molto apprezzata da locali e turisti e molto frequentata anche da famiglie. Acque cristalline, ottimi panorami sulle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e possibilità di ristoro rendono il Lago di Valdurna una meta molto attrattiva ampliando l’offerta turistica della valle.

Il Lago di Valdurna è anche punto di partenza per escursioni di medio impegno come quella per la Malga Seebalm sia più lunghe come l’itinerari per la vetta del Bersaglio Alto/Hohe Scheibe, per il Corno del Ceppo/Schrotthorn e per il Rifugio Forcella Vallaga/Margburg Hütte posto nei pressi del piccolo Lago di Vallaga/Flaggersee.
Il Rifugio Forcella Vallaga è anche punto di appoggio per le impegnative salite alle vette del Corno di Tramin/Tagewaldhorn e della Cima di San Giacomo/Jakobspitz (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Forcella Vallaga ed al Corno di Tramin e la Cima di San Giacomo, QUI quella sulla salita al Bersaglio alto e QUI la “pillola” sull’ascesa al Corno del Ceppo).

Il percorso attorno al Lago di Valdurna può, con le giuste condizioni ed attrezzatura, essere percorso anche in inverno; l’ambiente innevato offre una vista inconsueta e molto affascinante del luogo.
Nella percorrenza invernale di questo itinerario va considerato che la sponda occidentale è solitamente battuta dallo spazzaneve mentre quella orientale solo dagli escursionisti (QUI la “pillola” sul percorso invernale attorno al lago).

A breve distanza dal Lago di Valdurna si trova, inoltre, il comprensorio sciistico ed escursionistico di Reinswald/San Martino, con cabinovia funzionante anche d’estate (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di San Martino e QUI quella sul comprensorio in estate).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022 e 2024

Cartelli al parcheggio del lago posto a circa 200 metri di distanza dal Lago di Valdurna

Tratto di strada dal parcheggio al lago costeggiando il torrente

Lungo il percorso attorno al Lago di Valdurna/Durnholzersee con vista anche sulla chiesa del paesino di Valdurna

Bucolici dintorni del lago

Lago di Valdurna visto dall’alto

Rifugio Forcella Vallaga

Rifugio Vallaga, Lago di Vallaga e Cima di San Giacomo visti all’alba

In vetta al Corno di Tramin

Vetta del Bersaglio alto/Hohe Scheibe

Corno del Ceppo

Il Lago di Valdurna in inverno

Lungo il percorso attorno al lago

Frazione di Valdurna in inverno

Interni della chiesa

Vista sul lago dalla frazione di Valdurna

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

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