Sattelnock (2362 m) – Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m) – Alpi di Zillertal

Il Sattelnock, cima di 2362 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è una vetta posta in posizione elevata sul Lago della Chiusetta/Klaussee e il comprensorio Klausberg; la cima, non molto frequentata rispetto al più noto Lago della Chiusetta, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritta la via normale che parte dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg, la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Cadipietra/Steinhaus in alta Valle Aurina; l’itinerario di salita si snoda prima su sentiero e mulattiera nel bosco fino al Lago della Chiusetta e poi su sentiero più ripido, tra pascoli ed aree più rocciose, che conduce alla panoramica vetta (QUI la “pillola” sul comprensorio Klausberg).

La salita al Sattelnock comincia dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg (1602 m, rifugi) e segue inizialmente il sentiero nel bosco numero 33 che conduce in moderata pendenza alla Malga Speck und Schnaps Alm (1726 m).

Dalla Malga Speck und Schnaps si segue, quindi, in alternativa o il ripido sentiero tra pascoli o la mulattiera sterrata che portando entrambi alla Malga Bachmair alla stazione a monte di una seggiovia attiva in inverno (1850 m). Dalla Malga Bachmair si segue sempre la mulattiera sterrata che con moderata pendenza e sviluppo piuttosto lungi conduce al Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Lago della Chiusetta si segue inizialmente il sentiero 33b per il Breite Rast che su mulattiera in moderata salita conduce al bivio tra Sattelnock e stazione K2 e Breite Rast; si segue quindi brevemente per il Sattelnock e stazione K2 fino alla deviazione per il Sattelnock.
Prendendo la deviazione a sinistra per il Sattelnock si sale su sentiero terroso e sassoso con pendenza a tratti decisamente ripida arrivando ad un punto panoramico con panchina; continuando sulla traccia si sale ripidamente su sentiero di cresta che conduce alla vetta del Sattelnock (2362 m, croce, 1.00 ora dal Lago della Chiusetta, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.15 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Klausberg – Malga Speck und Schnaps Alm – Malga Bachmair – Lago della Chiusetta – Sattelnock – Lago della Chiusetta – Malga Bachmair – Malga Speck und Schnaps –  Stazione a monte cabinovia Klausberg.

Sentieri: 33 – 33b – Sattelnock

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.30 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2362 m

Difficoltà: E fino al Lago della Chiusetta – EE la salita al Sattelnock – escursione di contenuto impegno tecnico ma con alcuni tratti ripidi che richiedono passo sicuro salendo alla vetta

Data di ascesa: settembre 2020

Area della stazione a monte della cabinovia Klausberg

Salendo alla Malga Speck und Schnaps Alm

Malga Speck und Schnaps Alm

Salendo alla Malga Bachmair

Salendo al Lago della Chiusetta

Lago della Chiusetta

Salendo al Sattelnock

In vetta al Sattelnock

Vista dalla vetta del Sattelnock verso Monte Fumo/Rauchkofel e Lago della Chiusetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Klausberg su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Museo provinciale degli usi e costumi di Teodone/Dietenheim – Val Pusteria

In Sudtirolo sono presenti molti musei interessanti deidcati a svariati temi che suscitano l’interesse di diversi tipi di visitatori sia turisti che abitanti locali; tra i musei più particolari ed amati troviamo il Museo provinciale degli usi e costumi/Südtiroler Landesmuseum für Volkskunde posto nella frazione di Tedone/Dietenheim nei pressi della nota cittadina di Brunico/Bruneck in Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sulla città di Brunico).

Il Museo etnografico di usi e costumi, che occupa una vasta superficie di ben 3 ettari, mostra lo stile di vita della società sudtirolese rurale prima dell’avvento della “meccanizzazione moderna”.

L’area museale consta di una sezione occupata dall’antica residenza nobiliare Mair am Hof  che custodisce diverse collezioni di arredamento, vestiario, arte e manufatti laici e religiosi ed una vasta area all’aperto che ospita masi originali, abitazioni, mulini, fienili, malghe e strutture dedicate agli animali costruite ed usate dai contadini per lo svolgimento delle loro attività.

Tutte queste strutture sono originali e sono state portate nell’area museale da diverse zone dell’Alto Adige dopo essere state smontate dai luoghi di provenienza e rimontate in modo identico nel luogo ove sono poste oggi per essere ammirate dai visitatori.

Tutte le strutture del museo sono ottimamente descritte permettendo di godere di una visita inconsueta, istruttiva e molto interessante sia per adulti che per bambini; il museo è aperto solitamente da aprile ad ottobre con chiusura nei lunedì ed ospita anche una locanda ed uno shop dedicato.

È, comunque, sempre bene informarsi sull’apertura di museo e delle sue varie parti sul sito ufficiale in cui si trovano ulteriori informazioni sul museo e su eventuali visite guidate.
QUI il link al sito ufficiale del museo.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2020

Residenza nobiliare Mair am Hof vista dal giardino delle rose

All’interno della residenza nobiliare

Maso a corpo unico

Essiccatoio e fienile su pali

Forno per il pane

Malga alpestre e “Wetterkreuz” (Croce del tempo)

Mulini

Corderia

Fienile con stalla e tetto di paglia

Asino al pascolo (sono presenti anche pecore e mucche ed altri animali)

Vista dall’area del museo verso Teodone

Pianta panoramica del museo

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Museo degli usi e costumi di Teodone su Google Maps

Klausberg – Valle Aurina

In Valle Aurina/Ahrntal sono presenti due piccoli, ma molto interessanti, comprensori sciistici ed escursionistici; troviamo, infatti, il Monte Spico/Speikboden posto nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers e il Klauseberg situato sopra il paese di Cadipietra/Steinhaus (QUI la “pillola” sul comprensorio Speikboden).

Il comprensorio Klausberg, la cui stazione a valle della cabinovia, come detto, è posta nel paese di Cadipietra in alta Valle Aurina, offre molte attrattive sia per famiglie che per escursionisti esperti.

In inverno il comprensorio Klausberg ospita 33 chilometri di piste di diversa difficoltà poste in zona spesso poco affollata permettendo, così, di godere appieno della bellezza del comprensorio, dei suoi panorami e dei diversi rifugi e baite presenti.

La cabinovia del comprensorio Klausberg è aperta solitamente anche in estate e permette di raggiungere i 1600 metri di quota ove si trovano diversi rifugi e malghe posti in  posizione estremamente panoramica verso le vette della Valle Aurina.

Alla stazione a monte della cabinovia si trovano anche molte attrattive per famiglie quali aree gioco, un parco dei dinosauri, un sentiero d’avventura e una zona acquatica.

Dalla stazione a monte della cabinovia si possono intraprendere anche diverse escursioni sia tra pascoli e boschi come verso le Malga Speck und Schnapsalm, la Malga Baurschaftalm, il Rifugio Bachmair e verso il noto Lago della Chiusetta/Klaussee.

Dal Lago della Chiusetta, posto ad oltre 2100 metri di quota in zona selvaggia molto panoramica, è, inoltre, possibile salire vette prestigiose come il Sattelnock e l’impegnativo Monte Fumo/Rauchkofel (QUI la “pillola” sulla salita al Lago della Chiusetta ed alla vetta del Sattelnock).

Le foto si riferiscono alla mia visita nel settembre 2020

Cabinovia Klausberg con vista sulla cresta di confine con l’Austria

Il paese di Cadipietra visto lungo il viaggio in cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Malga Speck und Schnapsalm

Mucche al pascolo

Escursionismo salendo al Lago della Chiusetta

Lago della Chiusetta

Sattelnock visto dal Lago della Chiusetta

In vetta al Sattelnock

Vista dalla vetta del Sattelnock verso il Monte Fumo e il Lago della Chiusetta

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Klausberg su Google Maps

Monte Spico/Speikboden (2517 m) – Sentiero panoramico – Alpi di Zillertal

Il Monte Spico/Speikboden, cima di 2517 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è la vetta più alta della cresta  dominante l’omonimo comprensorio; la cima, piuttosto nota e frequentata, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritto il giro ad anello “Panoramico/Panoramaweg” che parte dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers tra le Valli di Tures e Aurina (QUI la “pillola” sul comprensorio Speikboden e QUI quella sul paese di Campo Tures).

L’itinerario del Giro panoramico, che permette di salire ben cinque cime, presenta dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti ed attraversa diversi tipi di ambienti sia boscosi che pascolivi che più aspri lungo cresta con tratti ripidi su gradoni; inoltre, per chi volesse, sviluppo e dislivello possono essere ridotti usufruendo della seggiovia Sonnklar con stazione a valle posta nei pressi della stazione a monte della cabinovia Speikboden.

La salita al Monte Spico  comincia dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden (1958 m, ristoranti) seguendo i cartelli per il Giro Panoramico e il Dosso Piccolo con segnavia 18A; il sentiero sale dapprima tra pascoli e poi su gradoni e massi selciati nel bosco con pendenza a tratti accentuata fino a giungere al bivio per il Dosso Piccolo. Si segue quindi il sentiero 18 che in breve in saliscendi conduce alla vetta del Dosso Piccolo/Kleiner Nock (2224 m, croce, 45 minuti dalla partenza).

Dalla vetta del Dosso Piccolo si torna in breve al bivio prima citato e si segue il sentiero 18 per lo Speikboden/Monte Spico, si sale dapprima molto ripidamente su traccia con gradoni fino a giungere ad una forcella in cresta; seguendo sempre per la vetta dello Speikboden a tutti i  bivi si procede in cresta con saliscendi alternando tratti ripidi ad altri con pendenza più moderata fino a giungere alla vetta del Seewassernock (2434 m).

Dalla cima del Seewassernock si procede quindi in cresta in saliscendi con alcuni tratti ripidi fino a giungere alla vetta del Monte Spico (2517 m, croce, 1.45 ore dal Dosso Piccolo, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Monte Spico si scende sul versante opposto con sentiero 27 verso la stazione a monte della seggiovia Sonnklar, si scende quindi su sentiero terroso e con gradoni fino ad una forcella, da qui si sale su ripida mulattiera sterrata numero 26 fino alla Cima Sonnklar con stazione a monte della seggiovia Sonnklar e Rifugio Sonnklar (2400 m, 30 minuti dalla cima del Monte Spico, 3.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Sonnklar si segue quindi il sentiero verso il Dosso Sonnklar Nock scendendo ad una forcella e risalendo in breve su sentiero sassoso alla vetta del Dosso Sonnklar Nock (2390 m, croce, 15 minuti dal Rifugio Sonnklar, 3.15 ore dalla partenza).

Dal Dosso Sonnklar Nock si segue il sentiero 26 per l’Ausser Michl-Ries Alm scendendo ripidamente su sentiero terroso e ghiaioso e sassoso fino a giungere ad una sella; seguendo sempre il sentiero 26 si procede prima in saliscendi poi in discesa su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino a giungere ad un bivio con cartelli.

Dal bivio si segue il sentiero 27B per l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm procedendo su sentiero ghiaioso e terroso in saliscendi entrando nel bosco, seguendo sempre ai vari bivi per la l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende ripidamente nel bosco al Laghetto trejer Lacke e in breve lungo mulattiera sterrata si giunge quindi alla Malga l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm (2002 m, 1 ora dal Dosso Sonnklar Nock, 4.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende su mulattiera sterrata numero 26 seguendo verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden; la mulattiera sterrata scende quindi ad un bivio con cartelli da dove si risale verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden (30 minuti dalla Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte della cabinovia Speikboden – Dosso Piccolo – Monte Spico – Cima Sonnklar/stazione a monte seggiovia Sonnklar/Rifugio Sonnklar – Dosso Sonnklar Nock – Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm – Stazione a monte della cabinovia Speikboden

Sentieri: “Giro panoramico/Panoramaweg” (18A – 18 – 27 -26 – 27B – 26)

Dislivello: 800 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (3.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: EE – percorso piuttosto lungo che presenta diversi tratti ripidi con fondo con gradoni

Data di ascesa: agosto 2020

Annotazioni: il giro ad anello può essere percorso in entrambe le direzioni e volendo accorciato usufruendo della seggiovia Sonnklar

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bellissimi panorami di vetta ed asciutta senza rischio di temporali per via dei tanti tratti lungo la cresta; è utile anche dosare bene le forze visto il percorso piuttosto lungo

Primo tratto di salita

Salendo al Dosso Piccolo

Vetta del Dosso Piccolo

Salendo al Monte Spico

In vetta al Monte Spico

Tratto verso la Cima Sonnklar con stazione a monte dell’omonima seggiovia e rifugio

Tratto tra la Cima Sonnklar e la cima del Dosso Sonnklar Nock

Cima del Dosso Sonnklar Nock

Scendendo verso la Malga Trejer Alm

Biotopo Laghetti Trejer Lacke

Malga Trejer Alm

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Speikboden su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Monte Spico/Speikboden – Valle Aurina

In Valle Aurina/Ahrntal sono presenti due piccoli, ma molto interessanti, comprensori sciistici ed escursionistici; troviamo, infatti, il Monte Spico/Speikboden posto nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers e il Klauseberg situato sopra il paese di Cadipietra/Steinhaus (QUI la “pillola” sul comprensorio Klausberg).

Il comprensorio del Monte Spico, la cui stazione a valle della cabinovia come detto è posta a pochi chilometri dal pese di Campo Tures, il più grande delle valli di Tures e Aurina, offre molte attrattive sia per famiglie che per escursionisti ed alpinisti (QUI la “pillola” sul paese di Campo Tures).

In inverno il comprensorio Speikboden ospita 38 chilometri di piste di diversa difficoltà poste in zona spesso poco affollata permettendo, così, di godere appieno della bellezza del comprensorio, dei suoi panorami e dei diversi rifugi e baite presenti.

La cabinovia del comprensorio Speikboden è aperta solitamente anche in estate e permette di raggiungere i 2000 metri di quota; a poca distanza dalla stazione a monte della cabinovia si trova, inoltre, la seggiovia Sonnklar che porta comodamente fino a 2400 metri di altezza ove si trova il Rifugio Sonnklar posto in  posizione estremamente panoramica verso le vette della Valle Aurina e il Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.

Alla stazione a monte della cabinovia si trovano anche molte attrattive per famiglie quali aree gioco, diversi rifugi, un piccolo Zoo di carezze” dove poter vedere da vicino diversi animali da cortile e la ferrata per bambini con tema dedicato ai pirati (naturalmente per la percorrenza della ferrata i bambini devono avere l’adeguata attrezzatura e sorveglianza).

Inoltre, dalla stazione a monte della cabinovia si possono intraprendere diverse escursioni sia tra pascoli e boschi come verso la Malga Trejer Alm, sia più impegnative come il Percorso del Sole, il lungo e a tratti ripido Percorso Panoramico che permette di salire ben cinque cime tra cui la più alta vetta del Monte Spico e la via ferrata del Monte Spico (QUI la “pillola” sul Percorso Panoramico per la vetta del Monte Spico).

La cima del Monte Spico può, tuttavia, anche essere raggiunta anche con sentiero diretto dalla stazione a monte della cabinovia o, con escursione decisamente più breve, partendo dalla stazione a monte della seggiovia Sonnklar.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Cabinovia Speikboden

Nei pressi della stazione a monte della cabinovia

Nello “Zoo di carezze”

Seggiovia Sonnklar

Rifugio Sonnklar alla stazione a monte della seggiovia

Ferrata bambini dedicata ai pirati

Malga Trejer Alm con animali al pascolo

Piatto tipico alla Malga Trejer Alm

Biotopo Trejer Lacke nei pressi della Malga Trejer

Vetta del Monte Spico/Speikboden

Vista sulla Valle Aurina dal Dosso Piccolo/Kleiner Nock lungo il Percorso Panoramico

Stazione a valle della cabinovia Speikboden

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Speikboden su Google Maps

Jochtal e cima Stoanamandl – Val Pusteria

In bassa Val Pusteria/Pustertal, nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge a pochi chilometri dal paese di Rio di Pusetria/Mühlbach, tra la Valle di Valles/Valstal in cui è posta l’area dello Jochtal e Maranza/Meransen che ospita l’area del Gitschberg, si trova l’area sciistica ed escursionistica Gitschberg-Jochtal (QUI la “pillola” su Rio di Pusteria, Valles e Maranza).

In inverno  le due località di accesso al comprensorio sono collegate sci ai piedi dalle piste del comprensorio Gitschberg-Jochtal; con un unico skipass si può godere, quindi, di oltre 50 chilometri di piste, 2 scuole di sci, 4 piste da slittino,  percorsi battuti per i ciaspolatori e quasi 20 chilometri di piste da sci di fondo (QUI la “pillola” sul comprensorio invernale Gitschberg-Jochtal).

In estate, per gli amanti di escursionismo e relax e divertimento in quota, sono attive sia la cabinovia Gitschberg che la cabinovia Jochtal; in particolare l’impianto Jochtal collega il paese di Valles/Vals, situato in zona bucolica tra pascoli, con la stazione a monte posta a 2000 metri di quota in posizione molto panoramica verso le Dolomiti, le Alpi Sarentine, i Monti di Fundres e la Val Pusteria (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg).

Nel comprensorio Jochtal sono presenti l’omonimo rifugio posto alla stazione a monte della cabinovia e diverse malghe che propongono piatti tipici, numerose attrezzature di gioco per bambini, è possibile ammirare alcuni animali da cortile quali galline, anatre, conigli e pecore, alcune grandi sculture in legno  ed è possibile percorrere diversi sentieri a piedi e in bicicletta verso malghe e cime di diversa difficoltà.

Tra le passeggiate brevi più amata  si trova l’escursione che conduce in 1 ora abbondante, lungo mulattiera sterrata tra pascoli, dalla stazione a monte della cabinovia alla panoramicissima cime dello Stoanamandl posta a 2128 metri di quota; il percorso presenta 200 metri cdi dislivello in salita e discesa e 5 chilometri circa di sviluppo totale tra andata e ritorno.

Lungo il percorso si incontrano diverse aree gioco per bambini e non, la Malga Ochsenalm con servizio di ristoro e in vetta sono poste diverse tavole che indicano le molte cime visibili e molti caratteristici ometti di pietra (da cui deriva il nome dialettale della cima “Stoanamandl” cioè “Ometti di pietra”.

Inoltre, dalla Malga Ochsenalm è possibile raggiungere in breve, deviando dal percorso, la vetta erbosa del Gänsebichl, ove è posto un cannocchiale che, spostandolo, indica le cime che si stanno vedendo.

QUI il link YouTube al video della salita estiva alla Cima Stoanamandl

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e 2024

Stazione a valle della cabinovia Jochtal

Lungo il percorso in cabinovia

Stazione a monte della cabinovia Jochtal

Rifugio-ristorante Jochtal

Indicazioni escursionistiche

Lungo il sentiero che conduce alla Malga Ochsenalm

Malga Ochsenalm

Deviazione alla vetta con cannocchiale del Gänsebichl

In vetta al Gänsebichl

Salendo allo Stoanamandl dopo essere tornati alla Malga Ochsenalm

In cima allo Stoanamandl

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Jochtal a Valles su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monte Covolo/Seikofel (1908 m) – Malga Alpe Nemes – Nemesalm (1877 m) – Alpi Carniche

Il Monte Covolo/Seikofel, alto 1908 metri, e la Malga Alpe Nemes/Nemesalm, posta a 1877 metri di quota, sono situati in zona bucolica tra boschi e  pascoli sulle Alpi Carniche/Karnische Alpen in Val di Sesto/Sextental nei pressi del Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass posto sul confine tra Sudtirolo e Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di di Comelico e QUI quella sulla Val di Sesto).

Il percorso qui descritto, di dislivello e sviluppo moderati, raggiunge dapprima, su mulattiera sterrata, il bivio tra la Malga Nemes e il monte Covolo, devia quindi su sentiero nel bosco raggiungendo la vetta del Monte Covolo, torna quindi al bivio citato e sale su mulattiera tra pascoli alla Malga Alpe Nemes con posto di ristoro situato in posizione idilliaca e panoramica.

Inoltre, lungo il percorso, dalla cima del Monte Covolo e dalla Malga Alpe Nemes si trovano numerosi punti panoramici che permettono di godere di un ampia vista verso le Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten e  le Alpi Carniche.

La salita al Monte Covolo comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m, albergo e rstorante), dal Passo si segue il sentiero 131 per Malga Nemes e Monte Covolo/Seikofel.
Il percorso sale quindi alla vicina chiesetta di San Michele e prosegue su mulattiera sterrata, ignorando i vari bivi intermedi, prima in moderata salita e poi in saliscendi fino al bivio tra Malga Nemes e Monte Covolo (1802 m).

Se segue quindi il sentiero “Monte Covolo/Seikofel” salendo nel bosco su sentiero terroso e ghiaioso alternando tratti in moderata salita ad altri in falsopiano fino a giungere alla vetta del Monte Covolo/Seikofel (1908 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi al bivio tra Monte Covolo e Malga Nemes e si segue di nuovo il sentiero 131  prima su larghe passerrelle di legno che superano una zona paludosa e poi su mulattiera sterrata in moderata salita che conduce alla Malga Alpe Nemes (1877 m, 1.00 ora dal Monte Covolo, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi in discesa al Passo Monte Croce di Comelico senza ripassare per il Monte Covolo (1.30 ore dalla Malga Nemes, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Monte Covolo – Malga Alpe Nemes – Passo Monte Croce di Comelico

Sentieri: 131 – Monte Covolo/Seikofel – 131

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa).

Quota massima: 1908 m

Difficoltà: E – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta e dallo sviluppo moderato

Data di ascesa: luglio 2020

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura della Malga Nemes; chi volesse può salire direttamente alla Malga Alpe Nemes ignorando la deviazione per il Monte Covolo e riducendo, così, dislivello e sviluppo del percorso; la Malga Alpe Nemes può, inoltre, essere raggiunta con percorso più lungo dal Pollaio/Stiergartn, nei pressi di Moso/Moos, passando anche per la Malga Klammbachalm (QUI la “pillola” sulla salita a Malga Klammbach e Malga Nemes dal Pollaio).

Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per la vetta del Castelliere/Burgstall ed i Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen, l’ascesa alla Croda Sora i Colesei e la salita al Col Quaternà/Knieberg, Passo Silvella/Kniebergsattel e Malga Alpe Nemes (QUI la “pillola” sul percorso per il Castelliere ed i Prati di Croda Rossa, QUI quella sulla salita alla Croda Sora i Colesei e QUI la “pillola” sulla salita al Col Quaternà).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per ammirare dei magnifici panorami della zona; potendo, è preferire anche scegliere periodi non in alta stagione per godere in tranquillità degli ambienti bucolici toccati lungo il percorso

QUI il link YouTube al video sulla salita al Monte Covolo ed alla Malga Alpe Nemes

Cartelli alla partenza

Chiesetta di San Michele

Salendo al bivio tra Monte Covolo e Malga Alpe Nemes

Al bivio tra Monte Covolo e Malga Alpe Nemes

Salendo al Monte Covolo

In vetta al Monte Covolo con vista sulle Alpi Carniche

Vista dal Monte Covolo verso le Dolomiti di Sesto

Salendo alla Malga Alpe Nemes una volta tornati al bivio tra Monte Covolo e Malga Nemes

Alla Malga Alpe Nemes

Vista sulle Dolomiti di Sesto dalla Malga Alpe Nemes

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Monte Croce di Comelico su Google Maps

DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Gitsch/Monte Cuzzo (2510 m) – Monti di Fundres

Il Gitsch/Monte Cuzzo, vetta dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge di 2510 metri di quota posta nel comprensorio sciistico ed escursionistico Gitschberg-Jochtal, presenta  varie vie di accesso; la più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Gitschberg di Maranza/Meransen, paese posto in zona pascoliva a pochi chilometri dal paese di Rio di Pusteria/Mühlbach situato in bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg in estate e e QUI la “pillola” su Rio di Pusteria, Valles e Maranza).

Il percorso, piuttosto breve ma a tratti ripido, offre in vetta e durante il cammino, come testimoniato dalla tavola panoramica indicante le cime visibili posta in cima al Gitsch, un panorama  spettacolare che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler alle Alpi di Zillertal.

La salita al Gitsch/Monte Cuzzo comincia dalla stazione a monte della cabinovia Gitschberg (2110 m, rifugio Nesselhütte), seguendo il sentiero numero 20 per il Gitsch; la mulattiera sterrata porta in breve in moderata salita al Rifugio Gitschhütte (2210 m).

Dal Rifugio Gitschhütte si segue il sentiero 12 per la vetta del Gitsch salendo su traccia, a tratti ripida, su fondo terroso e sassoso giungendo al tratto finale che, costeggiando una staccionata, conduce alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in etstate e poi, in breve, alla vetta del Gitsch (2510 m, croce e tavola panoramica delle cime visibili, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore (2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Gitschberg – Rifugio Gitschhütte – Gitsch/Monte Cuzzo – Rifugio Gitschhütte – stazione a monte cabinovia Gitschberg

Sentieri: 20 -12

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2510 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma che presenta vari tratti ripidi salendo verso la cima; sviluppo totale di 6 chilometri circa tra andata e ritorno

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi; in alcuni periodi estivi è aperta anche la seggiovia che collega il Rifugio Gitsch con la vetta, in questo caso potrebbe essere usata per evitare la salita o discesa a piedi in quel tratto

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli amplissimi panorami; attenzione al possibile vento forte in alcune giornate. L’escursione essendo breve, può prestarsi anche per un’escursione di mezza giornata mattutina o pomeridiana

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Monte Cuzzo/Gitsch

Salita in cabinovia

Rifugio Nesselhütte alla stazione a monte della cabinovia

Vista dalla stazione a monte

Mulattiera sterrata che sale al Rifugio Gitsch

Rifugio Gitschhütte

Salendo sulla traccia a tratti ripida verso la cima

In vetta al Gitsch/Monte Cuzzo

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia del Gitschberg di Maranza su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Gitschberg – Val Pusteria

In bassa Val Pusteria/Pustertal, nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge a pochi chilometri dal paese di Rio di Pusetria/Mühlbach, tra la Valle di Valles/Valstal in cui è posta l’area dello Jochtal e Maranza/Meransen che ospita l’area del Gitschberg, si trova l’area sciistica ed escursionistica Gitschberg-Jochtal (QUI la “pillola” su Rio di Pusteria, Valles e Maranza).

In inverno  le due località di accesso al comprensorio sono collegate sci ai piedi dalle piste del comprensorio Gitschberg-Jochtal; con un unico skipass si può godere, quindi, di oltre 50 chilometri di piste, 2 scuole di sci, 4 piste da slittino,  percorsi battuti per i ciaspolatori e quasi 20 chilometri di piste da sci di fondo (QUI la “pillola” sul comprensorio invernale Gitschberg-Jochtal).

In estate, per gli amanti di escursionismo e relax e divertimento in quota, sono attive sia la cabinovia Gitschberg che la cabinovia Jochtal; in particolare l’impianto Gitschberg collega il paese di Maranza, situato in zona bucolica tra pascoli, con la stazione a monte posta poco oltre i 2000 metri di quota in posizione molto panoramica verso le Dolomiti, le Alpi Sarentine, i Monti di Fundres e la Val Pusteria (QUI la “pillola” sul comprensorio Jochtal).

Nel comprensorio Gitschberg sono presenti anche vari rifugi che propongono piatti tipici, numerose attrezzature di gioco per bambini, alcune grandi sculture in legno di animali ed una rete di sentieri che permette diverse possibilità escursionistiche, percorribili sia a piedi che in bicicletta verso malghe e cime di diversa difficoltà.

Tra esse si trova la vetta del Gitsch/Monte Cuzzo, posta ad oltre 2500 metri di quota, che permette di ammirare un panorama amplissimo su svariati gruppi montuosi dalle Dolomiti fin verso il gruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler e le Alpi di Zillertal al confine con l’Austria (QUI la “pillola” sul Gitsch/Monte Cuzzo).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e 2024

Stazione a valle della cabinovia Gitschberg che in due tronchi collega con la stazione a monte ad oltre 2000 metri di quota

Lungo il viaggio cabinovia

Vista su Dolomiti e Val Pusteria dalla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Nessehütte ed indicazioni escursionistiche alla stazione a monte della cabinovia

Attrezzature gioco per bambini

Una delle sculture di animali in legno

Sentiero dalla stazione a monte della cabinovia al Rifugio Gitsch

Rifugio Gitsch

Salita alla vetta del Gitsch

In vetta al Gitsch

Dalla vetta del Gitsch

Fioriture lungo i percorsi

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Gitschberg a Maranza su Google Maps

Croda Rossa/Rotwand – Val di Sesto

Il comprensorio escursionistico e sciistico della Croda Rossa/Rotwand si trova nelle Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten  in Val di Sesto/Sextental, valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal, ed è raggiungibile in cabinovia da Moso/Moos, frazione di Sesto/Sexten (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Nei pressi della stazione a monte degli impianti estivi, posta ad oltre 1900 metri di quota, è possibile godere di numerose possibilità di divertimento ed attività sportive adatte a diverse esigenze.

Sono presenti, infatti, vari rifugi che propongono piatti tipici come il Rifugio Rudi e il Rifugio Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesenhütte, aree attrezzate per bambini, il “Teatro montano” con sedili in legno con bellissima vista sulla Val di Sesto ed una fitta rete di sentieri che permette diverse possibilità escursionistiche su tracciati di diversa difficoltà.

Tra questi troviamo, ad esempio, un percorso per famiglie, il sentiero che conduce al Museo all’aperto della Grande Guerra, diverse possibilità di discesa a valle, e salite più impegnative come quelle verso il Monte Castelliere e la ferrata che conduce in vetta alla Croda Rossa.

La vetta del Castelliere e i Prati di Croda Rossa possono essere raggiunti, con percorso ad anello, anche dal Passo Monte Croce di Comelico, posto sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Veneto; il tracciato, che attraversa anche tratti impegnativi nei pressi della vetta passa per ambienti diversi sia più rocciosi ed aspri che boscosi e pascolivi (QUI la “pillola” sul percorso dal Passo Monte Croce di Comelico al Castelliere ed i Prati di Croda Rossa).

L’area della Croda Rossa  è, inoltre, compresa nel comprensorio sciistico delle Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, in inverno, oltre 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019 ed estate 2020 e 2023

Zona della stazione a valle degli impianti vista salendo in cabinovia

Cabinovia Croda Rossa nei pressi della stazione a monte

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della cabinovia

Prati di Croda Rossa

Rifugio Prati di Croda Rossa

Rifugio Rudi

Vista sulla Val di Sesto dal “Teatro montano”

Escursionismo sui sentieri del comprensorio

Lungo il percorso per famiglie

Una delle postazioni di guerra del Museo all’aperto

Lungo il tratto del percorso dal Passo Monte Croce di Comelico alla vetta del Castelliere

Vetta del Castelliere

Vista sulla Val di Sesto e i Prati di Croda Rossa dal Castelliere

Lungo il tratto del percorso dalla vetta del Castelliere ai Prati di Croda Rossa

Lungo il tratto del percorso dai Prati di Croda Rossa al Passo Monte Croce di Comelico

Vista sul comprensorio della Croda Rossa in inverno

Piste della zona della Croda Rossa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e sulla Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Moso-Croda Rossa su Google Maps