Rifugio Canziani al Lago Verde/Höchster Hütte (2561 m) – Val d’Ultimo

Il Rifugio Canziani al Lago Verde/Höchster Hütte, situato a 2561 metri di quota, si trova nell’alta Val d’Ultimo/Ultental nel Parco Nazionale dello Stelvio; il rifugio è posto in ambiente selvaggio in posizione rialzata sul sottostante Lago Verde/Grünsee.

Il percorso normale di salita al rifugio parte dal Lago di Fontana Bianca/Weißbrunnsee, raggiungibile  su strada stretta asfaltata da Santa Gertrude/St. Gertraud in Val d’Ultimo; il percorso, a tratti ripido, si snoda prima tra boschi e poi in zone selvagge, lungo il tracciato si hanno anche bei panorami sulle Alpi Venoste, Val d’Ultimo e monti del gruppo del Gioveretto/Zufrittspitze (QUI la “pillola” sul Lago di Fontana Bianca e la Fiechtalm e QUI quella sul paese di Santa Gertrude).

La salita al Rifugio Canziani comincia dal Lago di Fontana Bianca (1872 m, punti di ristoro), seguendo il sentiero numero 140 per il rifugio si sale su traccia terrosa e sassosa nel bosco.
Si ignorano il bivio per il Collecchio e quello per la Malga Pilsberg e, alternando tratti ripidi ad altri in pendenza moderata si giunge ad una selletta; il tracciato prosegue adesso su fondo sassoso e con gradoni uscendo dal bosco e passando nei pressi di una cascatella.

Il sentiero sale, quindi, ripidamente a tornanti giungendo ad un pianoro; salendo in pendenza moderata su mulattiera sassosa si ignora il bivio per il Lago Lungo e si giunge, in breve, al Rifugio Canziani al Lago Verde (2561 m, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Fontana Bianca – Rifugio Canziani  –  Lago di Fontana Bianca

Sentieri: 140

Dislivello: 700 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore

Quota massima: 2561 m

Difficoltà: E – escursione che non presenta nel complesso grandi difficoltà tecniche ma con presenza di diversi tratti ripidi e fondo sassoso e con gradoni; sviluppo di circa 7 chilometri tra andata e ritorno.

Data di ascesa: luglio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio. Volendo dal rifugio, seguendo il sentiero per il Gioveretto, è possibile proseguire, per circa 500 metri di sviluppo e 50 metri di dislivello, per godere di visuali più ampie sul Lago Verde (questo tratto di difficoltà EE si svolge, però, su traccia su grossi massi a tratti un po’ esposta e richiede passo fermo ed esperienza su questo genere di percorsi)
Inoltre, dal Lago di Fontana Bianca partono anche altre escursioni come quella alla Malga Fiechtalm ed al Monte Chiodo/Nagelstein (QUI la “pillola” su quest’itinerario).

Esperienza di Stefano: escursione bella che permette di raggiungere ambienti selvaggi e solitamente non affollati, il tracciato non è però da sottovalutare; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso

Alla partenza al Lago di Fontana Bianca

Primo tratto del percorso nel bosco

Tratto che porta nei pressi della cascatella

Cascatella

Tratto ripido in tornanti

Tratto finale su mulattiera

Rifugio Canziani

Lago Verde

Tratto impegnativo, facoltativo, dal rifugio per vedere il Lago Verde più dall’alto


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Fontana Bianca su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ultimo

Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee – “Seeweg” – giro del lago – Val d’Ultimo

Il Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee, è un grande lago artificiale posto a 1137 metri di quota in Val d’Ultimo/Ultental tra gli abitati di Santa Valburga/St. Walburg (il principale della valle) e Pracupola/Kuppelwies (ove si trovano gli impianti del comprensorio escursionistico e sciistico della Schwemmalm (QUI la “pillola” su Santa Valburga e QUI quella sul comprensorio Schwemmalm in estate).

Il lago, che presenta una superficie di quasi 1,5 chilometri quadrati e una profondità massima di quali 100 metri è formato da una diga di 66 metri di altezza; il lago può essere ammirato al meglio con il percorso “Seeweg” che ne percorre le sue sponde con giro ad anello.

Il percorso presenta 8 chilometri circa di sviluppo totali su largo sentiero in leggeri saliscendi tra spazi aperti ed altri boscati; lungo il percorso si hanno anche ottimi panorami sui monti del gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge e fin verso i monti della parte orientale del Gruppo dell’Ortles/Ortler.

Il percorso comincia dal parcheggio posto poco oltre il paese di Santa Valburga (1140 m), seguendo il percorso Seeweg verso Kuppelweis (indicato a 50 minuti) si costeggia la sponda destra del lago su sentiero sterrato.
Si raggiunge in breve, una larga passerella con caratteristica forma elicoidale tornando poi su largo sentiero sterrato in leggeri saliscendi fino ad incontrare la strada asfaltata; seguendo sempre le indicazioni per il Seeweg, camminando sul marciapiede, si giunge alla stazione a valle della cabinovia Schwemmalm (1145 m, 1.15 ore dalla partenza).

Si attraversa, quindi, la strada e seguendo i cartelli si giunge ad un maneggio ed ad un ponte sul torrente Valsura; raggiunta l’altra sponda del lago si seguono i cartelli del Seeweg verso St. Walburg.
Si segue il largo sentiero forestale sterrato in leggeri saliscendi (in zona spesso ombrosa); si entra, quindi, nel bosco con diversi scorci panoramici sul lago raggiungendo poi un tratto più aperto; lungo l’ultima parte del percorso si incontrano anche diverse installazioni con manufatti e storie locali fino a giungere alla diga del lago.
Si cammina, quindi, sulla diga tornando al punto di partenza (1.15 ore dalla stazione a valle della cabinovia Schwemmalm, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: Santa Valburga – sponda destra del lago – Pracupola – sponda sinistra del lago – Santa Valburga

Sentieri: “Seeweg”

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i vari leggeri saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.30 ore totali

Quota massima: 1945 m

Difficoltà: E –  percorso senza particolari difficoltà tecniche con uno sviluppo di 8 chilometri circa

Data di percorrenza: marzo 2023

Annotazioni: il percorso ad anello può essere percorso in entrambi i sensi; è possibile, inoltre, abbreviare di molto il percorso prendendo l’autobus all’andata o al ritorno (non percorrendo, quindi, una delle due sponde del lago)

Cartelli alla partenza

Lungo la sponda destra del lago

A Pracupola

Stazione a valle della cabinovia Schwemmalm

Indicazioni verso l’altra sponda del lago

Torrente Valsura visto dal ponte

Sulla sponda sinistra del lago

Alcuni dei manufatti e storie locali

Sulla diga

Vista sul paese di Santa Valburga

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Zoccolo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

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Mutegg (2658 m) – Val d’Ultimo – Alpi Venoste

Il Mutegg, elevazione di 2658 metri posta in Val d’Ultimo/Ultental nell’area delle Alpi Venoste, è una cima tra le più note dell’area e offre un ottimo panorama verso il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge e le Alpi Vernoste, in particolare verso i sottogruppi dell’Orecchia di Lepre/Hasenöhrl e il Gran Ladro/Hoher Dieb.

L’accesso alla cima classico avviene dalla stazione  a monte della cabinovia Schwemmalm, la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Santa Valburga/St. Walburg e del Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee; viene qui descritto un percorso ad anello che presenta la salita sul sentiero “classico” e discesa per il sentiero passante per la  Forcella Rosslanerscharte (QUI la “pillola” sulla cabinovia Schwemmalm in estate e QUI quella sul paese di Santa Valbruga e il Lago di Zoccolo).

Il percorso di salita è tecnicamente meno impegnativo (seppur presentando, comunque, alcuni tratti ripidi) rispetto a quello di discesa che attraversa, invece, diverse zone rocciose e in parte un po’ esposte; chi volesse evitare i tratti più impegnativi può  quindi ridiscendere dalla vetta sul percorso descritto in salita.

La salita al Mutegg comincia dalla stazione a monte della cabinovia Schwemmalm (2145 m, nei pressi si trova al Malga/Rifugio Schwemmalm), dall’arrivo della cabinovia si segue a destra il sentiero 6 per il Mutegg, si sale dapprima su sentiero in moderata pendenza raggiungendo in breve dei bivi.

Seguendo sempre il sentiero 6 per il Mutegg si sale su sentiero con traccia ghiaiosa tra magri pascoli e poi su terreno più sassoso con pendenza via via più ripida fino a raggiungere la stazione a monte di una seggiovia. Da qui si sale ripidamente su traccia sassosa fino all’anticima del Mutegg con croce, dall’anticima si sale quindi, in breve, su traccia sassosa tra grosse pietre alla cima del Mutegg (2658 m, ripetitore e grosso ometto, 1.45 ore dalla partenza).

Dall’ometto di vetta si segue in discesa il sentiero 32 per la Forcella Rosslanerscharte, il sentiero scende ripidamente su traccia sassosa che alterna tratti ghiaiosi ad altri su grossi massi passando anche per alcuni punti un po’ esposti fino ad arrivare ad un breve tratto in risalita che porta alla Forcella Rosslanerscharte (2500 m).

Dalla forcella si segue ancora il sentiero 32 scende con lungo percorso su traccia ghiaiosa e sassosa, con anche alcune brevi controsalite, fino a giungere ad un tratto con pendenza moderata e traccia ghiaiosa e terrosa che tra pascoli porta ad una mulattiera con bivio.

Dal bivio si segue quindi la mulattiera numero 29 per la Malga Ausser Schwemmalm che porta in discesa tra pascoli fino a giungere in breve alla Malga Ausser Schwemmalm, dalla malga si torna, quindi, su sentiero sterrata in pochi minuti alla stazione a monte della cabinovia Schwemmalm (1.30 ore dalla cima del Mutegg, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Schwemmalm – Mutegg – Forcella Rosslanerscharte – Malga Ausser Schwemmalm – Stazione a monte cabinovia Schwemmalm

Sentieri: 6 – 32 -29

Dislivello: 600 metri in salita e in discesa

Tempo di percorrenza: 3.35 ore totali (1.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2658 m

Difficoltà: E/EE – la salita presenta una difficoltà E con impegno tecnico e fisico moderato seppur con alcuni tratti ripidi; la discesa presenta difficoltà EE attraversando vari tratti ripidi sassosi in parte un po’ esposti

Data di ascesa: luglio 2020

Annotazioni: chi volesse evitare i tratti più impegnativi può  quindi ridiscendere dalla vetta sul percorso descritto in salita

QUI il link YouTube al video della salita al Mutegg

Alla stazione a monte della cabinovia

Panorami sul gruppo delle Maddalene

Lungo il sentiero di salita

Croce sull’anticima del Mutegg

Panorama dalla croce del Mutegg

Cartelli nei pressi della vetta

Salendo dall’anticima alla cima del Mutegg

Cima del Mutegg

Panorama dalla vetta verso Orecchia di Lepre e Lago di Quaira

Panorami verso le Alpi Venoste

Lungo la ripida discesa alla Forcella Rosslahnerscharte

Vista sul Mutegg dalla Forcella Rosslahnerscharte

Scendendo verso la Malga Ausser Schwemmalm

Malga Ausser Schwemmalm

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Schwemmalm su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Monte Ometto/Mandlspitze (2395 m) – Maddalene

Il Monte Ometto, vetta posta a 2418 metri di quota,  e il Monte Cornicolo/Kornigl,  è un monte del Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe raggiungibile dalla zona del Passo Castrin e di Proves/Proveis nell’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg nei pressi del confine col Trentino.

Lungo il percorso e dalla vetta del Monte Ometto si ho un ottima vista su tutto il Gruppo delle Maddalene e l’Alta Val di Non tedesca, l’escursione si svolge prevalentenente in zona bucolica con malghe, boschi e pascoli, diventando più ripida e su terreno più selvaggio nel tratto finale.

In zona sono possibili tante escursioni con salite a malghe cime come, ad esempio, la salita ai Monti Cornicolo/Kleiner Kornigl e Cornicoletto/Kornigl e quella alla Vedetta Alta/Ultner Hochwart (QUI la “pillola” sulla salita a Monte Cornicolo e Monte Cornicoletto).

La salita comincia dal parcheggio Hofmad lungo la strada che porta da Proves alla Val d’Ultimo/Ultental (1700 m), si segue inizialmente la mulattiera sterrata 8 che tra bosco e prati porta in breve alla Malga Cloz (1732 m) e alla seguente Malga Revo/Rawauer Alm (1734 m). Dalla Malga Revo si sale quindi su sentiero 133 “Bonacossa” su traccia tra pascoli ad un bivio si segue sempre il sentiero 133 verso il passo di Brez, si procede quindi su sentiero nel bosco seguendo poi per la Malga Kesselalm, usciti dal bosco si giunge quindi ad una mulattiera sterrata che conduce alla Malga Kesselalm (1917 m).

Dalla Malga Kessel si continua a seguire il sentiero 133  che sale su traccia prima tra magri pratie  poi su fondo sassoso con tratti in mezzacosta un po’ esposti raggiungendo un’area di altopiano e il bivio col sentiero 12 (segnavia sbiadito segnato su un sasso).
Si segue quindi a destra il sentiero 12 che sale con traccia ripida sassosa e ghiaiosa portando al tratto finale con canalino sassoso e magri prati che conduce alla vetta del Monte Ometto (2395 m, croce, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio Hofmad – Malga Cloz –Malga Revo – Malga Kessel – Monte Ometto – Malga Kessel – Malga Revo – Malga Cloz – Parcheggio Hofmad

Sentieri: 8 – 133 – 12

Dislivello: 700 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2395 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi nel tratto finale, sviluppo piuttosto lungo

Data di ascesa: ottobre 2018

Verso la Malga Revo

Verso la Malga Kessel

Primo tratto dopo la Malga Kessel

Area del bivio col sentiero 12 per la cima

Lungo il tratto ripido finale

Cima del Monte Ometto

Dalla cima del Monte Ometto


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Monte Chiodo/Nagelstein (2469 m) – Val d’Ultimo – Gruppo Ortles

Il Monte Chiodo/Nagelstein, vetta di 2469 metri di quota, è posto in Alta Val d’Ultimo/Ultental ai margini del Gruppo dell’Ortles/Ortler e del Parco Nazionale dello Stelvio/Stilfs; il Monte Chiodo non è molto noto e frequentato ma la sua salita permette di percorrere un itinerario che attraversa ambienti montani molto vari con laghi, malghe, boschi e zone selvagge in quota.

La salita classica alla vetta parte dal Lago di Fontana Bianca/Weißbrunnsee, raggiungibile  su strada stretta asfaltata da Santa Gertrude/St. Gertraud in Val d’Ultimo, lungo il percorso si passa prima per la Malga Fiechtalm per poi salire alla vetta tra boschi e zone selvagge; lungo il tracciato si hanno anche bei panorami sulle Alpi Venoste, Val d’Ultimo e monti del gruppo del Gioveretto/Zufrittspitze (QUI la “pillola” sul Lago di Fontana Bianca e la Fiechtalm e QUI quella sul paese di Santa Gertrude).

La salita al Monte Chiodo comincia dal Lago di Fontanabianca (1872 m) seguendo il sentiero 101 per la Fiechtalm, il sentiero nel bosco costeggia nel primo tratto il lago raggungendo in breve un bivio dove si segue la deviazione ripida indicante la Malga Fiechtalm a 25 minuti di distanza. Si sale quindi ripidamente su sentiero di bosco raggiungendo la Malga Fiechtalm (2034 m, 45 minuti dalla partenza).

Dalla  malga si segue il sentiero 101 per il Monte Chiodo/Nagelstein salendo prima tra pascoli fino e bosco raggiungendo in breve il Lago Fiechtsee, continuando per il Monte Chiodo si sale con pendenza moderata nel bosco e poi su traccia terrosa e ghiaiosa che conduce in mezzacosta ad una forcella posta a 2200 metri di quota.
Dalla forcella si segue a destra il sentiero 109 per il Monte Chiodo salendo ripidamente su traccia terrosa e sassosa fino ad incontrare un tratto sassoso con gradoni attrezzato con catena metallica, superato il breve tratto attrezzato si sale ancora ripidamente con traccia sassosa e terrosa fino alla vetta del Monte Chiodo (2469, croce, 1.30 ore dalla Fiechtalm, 2.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Fontana Bianca – Malga Fiechtalm – Lago Fiechtsee – Monte Chiodo – Lago Fiechtsee – Malga Fiechtalm – Lago di Fontana Bianca

Sentieri: 101 – 109

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2469 m

Difficoltà: EE – itinerario che presenta nell’ultima parte di salita alcuni tratti ripidi e parzialmente esposti, con presenza anche di un breve tratto attrezzato con catena, che richiedono passo fermo ed assenza di vertigini

Data di ascesa: settembre 2019

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della malga.
Inoltre, dal Lago di Fontana Bianca partono anche altre escursioni come quella al Rifugio Canziani al Lago Verde/Höchster Hütte (QUI la “pillola” su quest’itinerario).

Lago di Fontana Bianca

Tratto ripido nel bosco salendo alla Fiechtalm

Malga Fiechtalm

Traccia a mezzacosta verso la forcella a 2200 metri di quota

Primo tratto di salita dalla forcella verso la cima con vista sulla Val d’Ultimo

Tratto ripido terroso salendo alla vetta

Tratto attrezzato

In vetta al Monte Chiodo

Dalla vetta del Monte Chiodo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Schwemmalm – comprensorio sciistico – Val d’Ultimo

In Val d’Ultimo/Ultental, nei pressi del paese di Santa Valbruga/St. Walburg e del Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee, si trova il piccolo, ma molto interessante, comprensorio sciistico ed escursionistico della Schwemmalm (QUI la “pillola” sul paese di Santa Valbruga e il Lago di Zoccolo).

In inverno il comprensorio sciisitico Schwemmalm ospita 25 chilometri di piste, di svariata difficoltà e con innevamento programmato, servite da una cabinovia e quattro seggiovie; alcune piste del comprensorio presentano anche pendenze ripide e sono molto amate dagli sciatori esperti.

Il comprensorio della Schwemmalm non è, solitamente, molto affollato e permette quindi di godere appieno delle piste soleggiate vista l’esposizione meridionale della maggior parte dell’area sciabile; dalle piste si gode anche un bellissimo panorama verso il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe e sui monti della Val d’Ultimo.

Nel comprensorio sono presenti, inoltre, alcuni rifugi che propongono piatti tipici, tra essi troviamo anche l’Ausser Schwemmalm più volte premiata e riconosciuta tra le malghe migliori del Sudtirolo.

L’area della Schwemmalm, infine, in estate si traforma in un comprensorio escursionistico grazie alla cabinovia in funzione nei mesi estivi, sono possibili varie escursioni per famiglie di diversa difficoltà e anche salite più impegnative come l’ascesa alla cima del Mutegg (QUI la “pillola” sul comprensorio Schwemmalm in estate).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inevrno 2019

Stazione a monte della cabinovia Schwemmalm

Lungo le piste del comprensorio Schwemmalm

Kaiserschmarrn tipico all’Ausser Schwemmalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ultimo e il Gruppo delle Maddalene

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Monte Luco Grande/Laugen (2434 m) – Maddalene

Il Monte Luco Grande/Laugen, vetta alta 2434 metri, è una cima del Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe posta tra l’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg e la Val d’Ultimo/Ultental; il Gruppo delle Maddalene non è generalmente molto conosciuto ma la cima del Monte Luco Grande è relativamente nota e frequentata.
La vetta del Monte Luco Grande presenta varie vie di accesso, quella più nota e qui proposta parte dal Passo Palade/Gampenpass che collega la cittadina di Lana in Val d’Adige/Etschtal con Senale-San Felice/Unsere liebe Frau im Walde–St. Felix in Val di Non tedesca (QUI la “pillola” sul Passo Palade).

La salita comincia dal Passo Palade (1518 m) e si segue il sentiero 133 con indicazioni per il Monte Luco, si sale dapprima ripidamente con sentiero terroso nel bosco e poi su traccia in ambiente prativo fino al Lago di Luco/Laugensee (2216 m).

Dal Lago si sale ancora su sentiero 133 tra prati per poi deviare a destra sul sentiero 10 che sale con traccia ripida ghiaiosa e sassosa fino sullo spallone che porta alla cima del Monte Luco Grande (2434 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso facendo attenzione nel tratto ripido di discesa in 2.15 ore (4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Palade – Lago di Luco – Monte Luco Grande – Lago di Luco – Passo Palade

Sentieri: 133 – 10

Dislivello: 900 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa).

Quota massima: 2434 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti ripidi e impegnativi nella salita dal Lago di Luco alla cima

Data di ascesa: novembre 2015

Annotazioni: la salita è stata effettuata in un autunno insolitamente avaro di neve in quota, normalmente la neve copre sentieri e cime già da metà autunno impedendo, quindi, una salita tardo-autunnale in condizioni escursionistiche.

Primo tratto di salita ripido nel bosco

Salendo al Lago di Luco

Tratto tra il Lago di Luco e il ripido sentiero di salita finale

Tratto finale di salita

Panorama di vetta

In vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ultimo e nelle Maddalene e QUI in Val d’Adige

Monte Cornicoletto/Kl. Kornigl (2418 m) – Monte Cornicolo/Kornigl (2308 m) – Maddalene

Il Monte Cornicoletto/Klein Kornigl, alto 2418 metri,  e il Monte Cornicolo/Kornigl, di 2308 metri di quota, sono due monti del Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe raggiungibili dalla zona del Passo Castrin e di Proves/Proveis nell’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg nei pressi del confine col Trentino.

Nonostante il Monte Cornicoletto sia più alto del Monte Cornicolo ha un diminutivo nel nome, forse a causa dei tanti cambi di provincia effettuati da questa zona di confine, in ogni caso l’escursione permette un giro di ampio respiro e panorami nel relativamente poco conosciuto, ma molto interessante, Gruppo delle Maddalene.

In zona sono possibili tante escursioni con salite a malghe cime come, ad esempio, la salita al Monte Ometto e quella alla Vedetta Alta/Ultner Hochwart (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Ometto).

La salita comincia dal parcheggio Hofmad lungo la strada che porta da Proves alla Val d’Ultimo/Ultental (1700 m), si segue inizialmente la mulattiera sterrata 8 che tra bosco e prati porta in breve alla Malga Cloz (1732 m). Dalla Malga Cloz si segue la traccia 7 tra prati che porta in salita moderata al Malghetto di Cloz (1894 m). Dal Malghetto di Cloz  si continua a seguire dritti la traccia 7 che sale con pendenza moderata prima tra magri prati poi via via in ambiente più roccioso vino al ripido tratto che prota alla forcella tra Monte Cornicoletto e  Monte Cornicolo (2290 m).

Si segue quindi a sinistra per il Monte Cornicoletto salendo su traccia molto ripida in cresta tra erba e sassi fino alla cima del Monte Cornicoletto (2418 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi con attenzione alla sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo e si sale verso quest’ultimo con traccia tra prati fino alla cima del Monte Cornicolo (2308 m, croce, 0.45 ore dal Monte Cornicoletto, 3.15 ore dalla partenza).

Si ritorna nuovamente in discesa alla  sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo e per la via di salita (senza risalire al Monte Cornicoletto)  si torna alla Malga Cloz ed al parcheggio Hofmad (2.00 ore dal Monte Cornicolo, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio Hofmad – Malga Cloz – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Monte Cornicoletto – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Monte Cornicolo – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Malga Cloz – Parcheggio Hofmad

Sentieri: 8 – 7

Dislivello: 800 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore

Quota massima: 2418 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi salendo in cresta al Monte Cornicoletto

Data di ascesa: settembre 2018

Malga Cloz

Tratto tra prati salendo al Malghetto di Cloz

Cresta di salita al Monte Cornicoletto

In cima al Monte Cornicoletto

In cima al Monte Cornicolo

Panorama dal Monte Cornicolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Hofmad su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ultimo e nelle Maddalene

San Pancrazio/St. Pankraz – Val d’Ultimo

In Val d’Ultimo/Ultental troviamo quattro centri abitati principali: San Pancrazio/St. Pankraz, Santa Valbruga/St. Walburg, San Nicolò/St. Nikolaus e Santa Gertrude/St. Gertraud disposti lungo lo sviluppo dalla lunga Val d’Ultimo.

San Pancrazio, comune che conta insieme alle sue frazioni più di 1500 abitanti, è il primo importante centro abitato che si incontra salendo da Lana in Val d’Adige/Etschtal in Val d’Ultimo; il centro abitato è posto a 9 chilometri da Lana ed è situato a oltre 700 metri di quota.

Il borgo si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Pancrazio, patrono del paese. La chiesa attuale vide le su origini sul finire del 14° secolo ed è una delle più antiche della Val d’Ultimo, molto rilevante è il campanile gotico di 56 metri di altezza ben visibile da tutta la zona circostante.

Nel paese si trovano anche molti palazzi antichi tra cui la Pfleghaus con archivio storico, la fontana di Porfido legata alla storia culturale e geologica del borgo e vari masi dalla lunga tradizione.
Nelle vicinanze di San Pancrazio si trovano anche altri punti di interesse quali le rovine del castello Eschenlohe, la cappella di San Sebastiano, la chiesa di Sant’Elena e la funivia che porta alla frazione montana di Pavicolo/Pawigl;

Inoltre, un percorso culturale segnalato permette di visitare le varie attrattive di San Pancrazio coniugando piacere paesaggistico e arricchimento culturale

Dal paese partono anche numerosissime escursioni di diversa difficoltà, per esperti si trovano anche le lunghe salite alla cima della Guardia Alta/Naturnser Hochwart e al Monte Luco/Laugenspitze.

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2020

Chiesa parrocchiale di San Pancrazio

Campanile della chiesa parrocchiale

Pfleghaus

Fontana del Porfido

Vicoli di San Pancrazio

Cartelli escursionistici in paese

Rovine del castello Eschenlohe

Vista dal paese verso i boschi circostanti, la bassa Val d’Ultimo e le Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ultimo e il Gruppo delle Maddalene



Cliccare sull’immagine per visualizzare San Pancrazio su Google Maps

Lago di Fontana Bianca/Weißbrunnsee e Malga Fiechtalm – Val d’Ultimo e Maddalene

Alla testata della Val d’Ultimo/Ultental, alle porte del Parco Nazionale dello Stelvio, si trova il Lago di Fontana Bianca/Weißbrunnsee, lo specchio d’acqua è posto a quasi 1900 metri di quota ed è raggiungibile su stretta strada asfaltata da Santa Gertrude/St. Gertraud, l’ultimo paese abitato in Val d’Ultimo (QUI la “pillola” collegata al paese di Santa Gertrude).

Il Lago di Fontana Bianca è artificiale e ospita nelle vicinanze: una centrale elettrica, due punti di ristoro ed è una base di partenza per escursioni sia familiari che più impegnative; tra le ascese più prestigiose troviamo il percorso che porta al Rifugio Canziani ed al Lago Verde/Grünsee ed alla salita alpinista alla Cima Gioveretto/Zufrittspitze e la salita alla cima del Collecchio (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Canziani).

Tra le escursioni per famiglie che partono dal Lago una delle più amate porta, in 1 ora di cammino, percorrendo le sponde del lago e una mulattiera forestale, alla Malga Fiechtalm da dove si gode un bellissimo panorama su boschi e cime della Val d’Ultimo, si possono osservare vari animali, gustare piatti tipici ed anche acquistare prodotti della malga.

La malga è anche base di partenza per salite a rifugi e cime impegnative quali, ad esempio, il Monte Chiodo/Nagelstein (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Chiodo).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2019 ed estate 2025

Lago di Fontana Bianca

Lungo la mulattiera verso la Fiechtalm

La Malga Fiechtalm

Pranzo alla Fiechtalm

Salita al Rifugio Canziani al Lago Verde

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.