Rifugio Roma/Kasseler Hütte (2276 m) – Vedrette di Ries

Il Rifugio Roma/Kasseler Hütte, posto a 2276 metri di quota, è situato nel Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe in posizione molto panoramica su diverse vette del gruppo, in particolare verso il Collalto/Hochgall.

Il percorso classico di salita parte da Riva di Tures/Rein in Taufers, paesino posto nella Valle di Riva/Reintal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers nelle valli di Tures/Taufers ed Aurina/Ahrntal; il sentiero che raggiunge il rifugio, che presenta anche alcuni tratti ripidi, passa tra ambienti boschivi, cascate e parte finale più aperta tra rocce e pascoli in un contesto molto affascinante e “selvaggio” (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

La salita comincia dal parcheggio principale di Riva di Tures (1536 m), seguendo il sentiero numero 1 per il Rifugio Roma si procede dapprima in breve in piano e poi in salita piuttosto ripida nel bosco su sentiero terroso e sassoso.
Superato un tratto molto ripido con visuale su Riva di Tures si raggiunge la Malga Untere Terner Alm (1874 m, non gestita), continuando ripidamente sul sentiero 1 nel bosco si oltrepassa un ponte con vista su una bella cascata e si continua ora in pendenza più moderata con anche qualche tratto pianeggiante raggiungendo un bivio dove si inrocia il sentiero 8.
Si continua per il Rifugio Roma sul sentiero 8 superando un altro ponte su un torrente spumeggiante e salendo poi su sentiero a gradoni lastricati raggiungendo il Rifugio Roma (2276 m, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio conviene proseguire sul sentiero 4 (indicazioni per la Forcella d’Anterselva) raggiungendo su sentiero sassoso, in pochi minuti di cammino, il bel laghetto Covoni/Tristennsee con bella vista sul Collalto/Hochgall.

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Untere Terner Alm – Rifugio Roma – Lago Covoni/Tristennsee – Rifugio Roma – Malga Untere Terner Alm – Riva di Tures

Sentieri: 1 – 8 – 4

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2300 m

Difficoltà: E –  percorso di moderata difficoltà tecnica ma che presenta diversi tratti ripidi anche su fondo sassoso lastricato, sviluppo totale di circa 10 chilometri

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bell’ambiente circostante; la visita al laghetto Covoni è sicuramente consigliabile per vedere il bellissimo spettacolo del Collalto che si specchia nel laghetto

Alla partenza a Riva di Tures

Salendo alla Malga Untere Terner Alm

Malga Untere Terner Alm

Salendo al bivio col sentiero 8

Bivio col sentiero 8

Tratto finale di salita al Rifugio Roma

Rifugio Roma

Salendo al Laghetto Covoni/Tristennsee

Laghetto Covoni

Il Collalto

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio principale di Riva di Tures su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Passo di Gola/Klammljoch (2294 m) – Malga Knuttenalm (1911 m) – Vedrette di Ries

La Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal e raggiungibile dal paese Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso è su mulattiera e, quindi, non difficile tecnicamente ma lo sviluppo totale è rilevate con 14 chilometri totali di lunghezza; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e l’ambiente bucolico della valle e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera numero 9 per la Malga Knuttenalm.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1911 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera sale in moderata pendenza tra pini mughi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale su mulattiera in tornanti, fino a giungere ad un tratto un po’ più ripido ed al Lago di Gola/Klamml See (2243 m).

Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 1.30 ore dalla Malga Knuttenalm, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30  ore (2.30 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: E – escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dallo sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno

Data di percorrenza: luglio 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto fino ala Passo di Gola, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura della malga
Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che porta alla Croda Bianca/Weisse Wand passando anche per la Malga Durra Alm e la Malga Knuttenalm (QUI la “pillola” su questo percorso).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate dalla buona visibilità e dal poco vento (la zona è piuttosto ventosa solitamente) per godere al meglio del bell’ambiente circostante. Io ho, inoltre, mangiato molto bene alla Malga Knuttenalm

Cartelli alla partenza

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Lago di Gola

Lago di Gola

Salendo al Passo di Gola

Passo di Gola

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio alto di Riva di Tures su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte – Passo di Neves/Nevesjoch (2420 m) – Alpi di Zillertal

Il Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte, situato al Passo di Neves/Nevesjoch a 2420 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal alla testata della Valle dei Molini/Mühlwaldertal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal; il percorso classico per raggiungere il rifugio parte dal Lago di Neves/Neves Stausee raggiungibile da Lappago/Lappach su strada a pedaggio a tratti stretta (QUI la “pillola” sul Lago di Neves).

Il percorso per raggiungere il rifugio presenta un dislivello ed uno sviluppo moderato ed offre bellissime viste su diverse cime prestigiose delle Alpi di Zillertal; la prima parte del percorso di salita può essere affrontata su mulattiera o sentiero molto ripido in parte un po’ scivoloso, la mulattiera è, a mio avviso, più consigliabile.

La salita comincia dal Lago di Neves (1856 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 24, che costeggia il lago, si raggiunge in breve la Malga Untermaueralm e proseguendo in saliscendi sulla mulattiera si incontra un primo bivio per il Rifugio Porro tramite sentiero.
Ignorato il bivio si continua in breve sulla mulattiera trovando una seconda indicazione per il Rifugio Porro; si sale, quindi, a destra verso il Rifugio Porro seguendo la mulattiera sterrata che sale, con diversi tratti ripidi, tra bosco e spazi più aperti fino a giungere all’Alpe di Neves (2165 m, chiusa, 1.15 ore dalla partenza).

Continuando per il Rifugio Porro si sale su sentiero a tratti lastricato ed a tratti sterrato prima con alcuni tornanti ripidi e poi lungo il vallone in moderata pendenza fino a giungere ad un ultimo tratto un po’ ripido che porta al Passo di Neves ed al Rifugio Porro posto poco leggermente più elevato sul passo (2420 m, 45 minuti dall’Alpe di Neves, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza.

Sentieri: 24

Dislivello: 550 metri in salita e in discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2420 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi lungo il percorso..

Data di ascesa: luglio 2022

Annotazioni: prima o dopo la salita al rifugio è possibile percorrere il giro intorno al Lago di Neves su mulattiera in saliscendi con aggiunta di 30 minuti circa di cammino; dal Lago di Neves parte anche l’ascesa al Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte ed alla Cima Cadini/Napfspitz (QUI la “pillola” sulla salita a rifugio e cima).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate con buona visibilità per goder dei magnifici panorami della zona; io ho anche aggiunto il giro intorno al Lago di Neves alla salita al Rifugio Porro, la scelta è, a mio avviso, consigliabile.

Lago di Neves con vista sulla Punta Bianca/Hoher Weisszint

Primo tratto su mulattiera che costeggia il lago

Malga Untermaueralm

Bivio per la mulattiera per il Rifugio Porro

Salendo su mulattiera all’Alpe di Neves

Vista sul Mesule/Grosser Möseler

In arrivo all’Alpe di Neves

Alpe di Neves

Seconda parte di salita al Rifugio Porro su sentiero

Passo di Neves con vista sulla Cima dei Camosci/Gamslahnernock

Rifugio Porro con vista sulla Cima delle Pecore/Schlaflahnernock

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Neves su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime dei Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Malga dei Tauri/Tauernalm (2018 m) – Alpi di Zillertal – Valle Aurina

La Malga dei Tauri/Tauernalm, posta a 2018 metri di altezza, si trova nelle Alpi di Zillertal in alta Valle Aurina/Ahrntal ed è situata in posizione idilliaca con vista bellissima su diverse montagne imponenti della zona ed in particolare verso il maestoso Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz.

Viene qui descritto un percorso, di circa 10 chilometri di sviluppo e dislivello moderato, parzialmente ad anello che porta da Casere/Kasern, ultimo paese della Valle Aurina e punto di partenza per molte salite a malghe, rifugi e vette, alla Malga dei Tauri salendo, dapprima, in verdeggiante fondovalle poi per sentieri tra pendii più ripidi verso la malga e tornando alla mulattiera di fondovalle (QUI la “pillola” su Casere e l’area circostante).

La salita alla Malga dei Tauri comincia da Casere (1570 m) salendo, in breve, su strada asfaltata o sentiero con Via Crucis fino alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (1623 m, a breve distanza si trova la bellissima chiesa di Santo Spirito a cui è consigliata una visita).

Dalle malghe si segue la mulattiera sterrata, che costeggia il Torrente Aurino/Ahr, numero 13/14 per il Rifugio Tridentina, si ignora il bivio  per la Malga Schluechalm e si continua sulla mulattiera in leggera salita fino al bivio col sentiero 14A per la Malga Schöntal.
Si segue a sinistra il sentiero 14A salendo su mulattiera e poi ripidamente su sentiero terroso e sassoso tra erba e rado bosco  fino a raggiungere una piccola baita; continuando ripidamente sul sentiero 14A si sale quindi ad un pianoro fino ad incrociare una mulattiera.
Si segue quindi a destra fino a raggiungere in breve i ruderi della Malga Schöntal ed un punto panoramico con croce e panchina; si prende, quindi, il sentiero 15B per la malga Tauernalm procedendo in saliscendi su mulattiera fino a giungere alla Malga dei Tauri/Tauernlam (2018 m, posto di ristoro, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue in discesa verso Casere il sentiero 14 che scende piuttosto ripidamente su fondo sassoso e terroso fino a riportare sulla mulattiera di fondovalle; si segue quindi la mulattiera 13/14 verso Casere raggiungendo in breve le malghe Adleralm e Jägeralm e il bivio col sentiero 14A di salita.
Rimanendo sulla mulattiera di fondovalle si torna a Casere (1.30 ore dalla Malga dei Tauri, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Malga dei Tauri – Malghe Adleralm e Jägeralm – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Casere

Sentieri: 13/14 – 14A – 14 – 13/14

Dislivello: 500 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2018 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di 10 chilometri circa.

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: da Casere sono possibili anche tante altre escursioni di diverse difficoltà come quella impegnativa che sale al Rifugio Tridentina/Birnlückenhütte ed alla Vetta d’Italia/Klockerkarkopf e quella che sempre dal Rifugio Tridentina porta alla Forcella del Picco/Birnlücke (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Vetta d’Italia e QUI quella sulla salita alla Forcella del Picco)

Esperienza di Stefano: escursione in zona in cui sono stato più volte che attraversa paesaggi bucolici molto affascinanti. È bene scegliere  giornate serene e con buona visibilità per godere del bellissimo ambiente di fondovalle e il panorama verso le vette circostanti.
Inoltre, la chiesetta di Santo Spirito merita sicuramente una visita.

Primo tratto in fondovalle

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo nel fondovalle verso il bivio col sentiero 14A

Bivio col sentiero 14A

Salendo ai ruderi della Malga Schöntal ed al punti panoramico con croce

Punto panoramico nei pressi dei ruderi della Malga Schöntal

Tratto in saliscendi verso la Malga dei Tauri

Malga dei Tauri con vista sul Picco dei Tre Signori

Discesa dalla malga verso la mulattiera di fondovalle

Malghe Adleralm e Jägeralm

Sulla mulattiera di fondovalle verso le malghe Adleralm e Jägeralm

Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Padauner Kogel (2066 m) – Alpi di Zillertal

Il Padauner Kogel, cima di 2066 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in territorio austriaco poco a nord della Alta Valle Isarco, del Passo del Brennero/Brenner Pass e del confine con l’Alto Adige; la vetta presenta varie possibilità di salita dal territorio austriaco ma può essere raggiunta, con percorso un po’ più lungo, anche dal Passo del Brennero.

Il percorso descritto presenta uno sviluppo piuttosto lungo con dislivello rilevante e passa sia per zona aperte pascolive che per altre nel bosco; dalla vetta si ha una buona visuale sulla sottostante Wipptal e verso diverse cime delle Alpi di Zillertal.

La salita comincia dal paese di Brennero posto nei pressi del Passo del Brennero (1370 m), si segue inizialmente in discesa la strada statale e dopo alcune centinaia di metri dal passo in territorio austriaco si trovano le indicazioni per il Padauner Kogel.
Si segue, quindi, in saliscendi il sentiero 83 che procede su mulattiera in saliscendi costeggiando la ferrovia e poi risalendo nel bosco con sentiero a tratti un po’ ripido che porta ai pascoli in cui è posta la locanda Larcherhof (1556 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Larcherhof si segue sempre il sentiero 8 per il Padauner Kogel salendo nel bosco con sentiero piuttosto ripido fino ad incrociare il sentiero 82; dal bivio si segue verso la vetta il sentiero 82 salendo su traccia terrosa e sassosa tra magra erba ed arbusti fino a giungere in vetta al Padauner Kogel (2066 m, croce, 1.15 ore dal Larcherhof, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con risalita finale per tornare al Passo del Brennero in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Passo del Brennero – Larcherhof – Padauner Kogel – Larcherhof – Passo del Brennero

Sentieri: 83 – 82

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi iniziali

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2066 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata, seppur con diversi tratti ripidi e sviluppo e dislivello piuttosto rilevanti

Data di percorrenza: ottobre 2018

Cartelli sulla statale del Passo del Brennero in territorio austriaco

Lungo il percorso per il Larcherhof

Al Larcherhof

Salendo al Padauner Kogel

In vetta al Padauner Kogel

Dalla vetta del Padauner Kogel sulla sottostante valle della Wipptal

Cliccare sull’immagine per visualizzare Brennero paese ed il Passo del Brennero su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Gschleiboden (1350 m) – Alpi di Zillertal

Il Gschleiboden, elevazione di 1350 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in posizione dominante il paese di Prati/Wiesen situato all’imbocco della Val di Vizze/Pfitscheral che si diparte dall’area di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Israco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

La salita al Gschleiboden, di sviluppo moderato, si svolge dal paese di Prati passando nei pressi di CastelPalù/Schloss Moos e salendo nel bosco fino alla vetta, posta non molto distante del maso Braunhof; dalla cima del Gschleiboden si può godere un ottimo panorama su parte della Val di Vizze e la conca ospitante Vipiteno oltre che verso diverse cime delle Alpi dello Stubai e dei Monti di Fundres.

La salita al Gschleiboden comincia dal paese di Prati di Vizze/Wiesen (940 m) seguendo le indicazioni per il sentiero 25A per il Braunhof, il percorso segue inizialmente una stradina asfaltata passando nei pressi del Castel Palù, salendo su traccia sassosa e terrosa si entra nel bosco fino a giungere, in breve, al bivio con il sentiero 25.

Si segue quindi il sentiero 25 per il Braunhof salendo con sentiero di bosco sassoso e terroso, a tratti ripido, fino a giungere ad una baita; da essa si procede tra bosco e spazi più aperti, in pendenza moderata; incrociata una mulattiera si riprende a salire nel bosco, piuttosto ripidamente, fino a giungere al bivio tra Braunhof e Gschleiboden.

Dal bivio si prende il sentiero 25B per il Gschleiboden, la traccia procede in saliscendi nel bosco fino a giungere all’ultimo tratto di salita che conduce, in breve, alla vetta del Gschleiboden (1350 m, croce, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: Prati di Vizze – Gschleiboden – Prati di Vizze

Sentieri: 25A – 25 -25B

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore (1.15 ore la salita, 1.00 ora la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E – percorso dal moderato impegno tecnico ma che presenta diversi tratti ripidi; sviluppo di circa 6,5 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: aprile 2026

Annotazioni: dal bivio tra Gschleiboden e Braunhof è possibile, deviando dal percorso descritto, raggiungere, prima ripidamente su ripido sentiero nel bosco e poi su asfalto, in pochi minuti, il maso Braunhof, con punto di ristoro aperto in alcuni periodi dell’anno (nel caso è bene informarsi sulle date di apertura)

Esperienza di Stefano; è bene scegliere una giornata asciutta visti i diversi tratti ripidi boschivi e con buona visibilità per godere del bel panorama di vetta. L’escursione si presta, se non innevata, ad essere effettuata anche nel periodo primaverile ed autunnale

Tratto tra Prati di Vizze e Castel Palù

Castel Palù

Tratto sul sentiero 25A verso il bivio col sentiero 25

Tratto sul sentiero 25 verso il bivio tra Gschleiboden e Maso Braunhof

Bivio tra Braunhof e Gschleiboden (ad aprile 2026, cartello in parte divelto)

Ultimo tratto di salita verso il Gschleiboden

Vetta del Gschleiboden

Panorama di vetta

Deviazione, eventuale, al Maso Braunhof una volta tornati al bivio tra Gschleiboden e Braunhof

Maso Braunhof

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio a Prati di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Monte Fumo/Rauchkofel (2653 m) – Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m) – Alpi di Zillertal

Il Monte Fumo/Rauchkofel, cima di 2653 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è una vetta posta in posizione elevata sul Lago della Chiusetta/Klaussee e il comprensorio Klausberg; la cima offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritta la via normale che parte dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg, la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Cadipietra/Steinhaus in alta Valle Aurina; l’itinerario di salita si snoda prima su sentiero e mulattiera nel bosco fino al Lago della Chiusetta e poi su sentiero più ripido tra blocchi che conduce alla panoramica vetta (QUI la “pillola” sul comprensorio Klausberg).

La salita al Monte Fumo comincia dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg (1602 m, rifugi) e segue inizialmente il sentiero nel bosco numero 33 che conduce in moderata pendenza alla Malga Speck und Schnaps Alm (1726 m).

Dalla Malga Speck und Schnaps si segue il ripido sentiero sterrato tra pascoli che porta alla Malga Baurschaft ed alla Malga Bachmair, alla stazione a monte di una seggiovia attiva in inverno (1888 m). Dalla Malga Bachmair si segue in alternativa od il ripido sentiero nel bosco, terroso e sassoso, o la più lunga mulattiera sterrata con moderata pendenza che conducono al Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Lago della Chiusetta si segue inizialmente il sentiero 33 per il Rauchkofel, si procede su traccia erbosa e sassosa tra pascoli con rivoli d’acqua; la tracci sale poi ad una piccola elevazione e prosegue tra blocchi e traccia ghiaiosa fino ad una forcella a quota 2579 m.
Seguendo le indicazioni “Rauchkofel” si sale a destra su ripida traccia ghiaiosa e tra blocchi (qualche passaggio in cui si usano le mani) fino a giungere alla vetta del Monte Fumo (2653 m, croce, 1.30 ore dal Lago della Chiusetta, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Klausberg – Malga Speck und Schnaps Alm – Malghe Baurschaft e Bachmair – Lago della Chiusetta – Monte Fumo – Lago della Chiusetta – Malghe Baurschaft e Bachmair – Malga Speck und Schnaps –  Stazione a monte cabinovia Klausberg.

Sentieri: 33 – Rauchkofel

Dislivello: 1050 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (3.00 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2653 m

Difficoltà: E fino al Lago della Chiusetta – EE la salita al Monte Fumo – escursione di contenuto impegno tecnico fino al Lago della Chiusetta; la salita alla cima presenta diversi tratti su blocchi che richiedono passo sicuro e salita finale con saltini rocciosi non adatti a chi soffre di vertigini; sviluppo di circa 8 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: agosto 2026

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e malghe

Esperienza di Stefano: necessaria una giornata asciutta e con buona visibilità per godere degli ampi panorami e non rischiare di perdere la traccia nella parte finale, la difficoltà tecnica non è molto elevata ma il tratto finale non va sottovalutato; è bene partire presto al mattino appena apre la cabinovia

Lungo il viaggio in cabinovia

Area della stazione a monte della cabinovia Klausberg

Salendo alla Malga Speck und Schnaps Alm

Malga Speck und Schnaps Alm

Salendo alla Malghe Baurschaft e Bachmair

Malga Baurschaft

Verso la Malga Bachmair

Malga Bachmair

Salendo al Lago della Chiusetta tramite sentiero nel bosco

Lago della Chiusetta

Salendo alla forcella a quota 2579 m

Forcella a quota 2579 m

Salita al Monte Fumo

In cima al Monte Fumo

Discesa dal Lago della Chiusetta alla Malga Bachmair su mulattiera


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Klausberg su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Monte Spico/Speikboden (2517 m) – Sentiero panoramico – Alpi di Zillertal

Il Monte Spico/Speikboden, cima di 2517 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è la vetta più alta della cresta  dominante l’omonimo comprensorio; la cima, piuttosto nota e frequentata, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritto il giro ad anello “Panoramico/Panoramaweg” che parte dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers tra le Valli di Tures e Aurina (QUI la “pillola” sul comprensorio Speikboden e QUI quella sul paese di Campo Tures).

L’itinerario del Giro panoramico, che permette di salire ben cinque cime, presenta dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti ed attraversa diversi tipi di ambienti sia boscosi che pascolivi che più aspri lungo cresta con tratti ripidi su gradoni; inoltre, per chi volesse, sviluppo e dislivello possono essere ridotti usufruendo della seggiovia Sonnklar con stazione a valle posta nei pressi della stazione a monte della cabinovia Speikboden.

La salita al Monte Spico  comincia dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden (1958 m, ristoranti) seguendo i cartelli per il Giro Panoramico e il Dosso Piccolo con segnavia 18A; il sentiero sale dapprima tra pascoli e poi su gradoni e massi selciati nel bosco con pendenza a tratti accentuata fino a giungere al bivio per il Dosso Piccolo. Si segue quindi il sentiero 18 che in breve in saliscendi conduce alla vetta del Dosso Piccolo/Kleiner Nock (2224 m, croce, 45 minuti dalla partenza).

Dalla vetta del Dosso Piccolo si torna in breve al bivio prima citato e si segue il sentiero 18 per lo Speikboden/Monte Spico, si sale dapprima molto ripidamente su traccia con gradoni fino a giungere ad una forcella in cresta; seguendo sempre per la vetta dello Speikboden a tutti i  bivi si procede in cresta con saliscendi alternando tratti ripidi ad altri con pendenza più moderata fino a giungere alla vetta del Seewassernock (2434 m).

Dalla cima del Seewassernock si procede quindi in cresta in saliscendi con alcuni tratti ripidi fino a giungere alla vetta del Monte Spico (2517 m, croce, 1.45 ore dal Dosso Piccolo, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Monte Spico si scende sul versante opposto con sentiero 27 verso la stazione a monte della seggiovia Sonnklar, si scende quindi su sentiero terroso e con gradoni fino ad una forcella, da qui si sale su ripida mulattiera sterrata numero 26 fino alla Cima Sonnklar con stazione a monte della seggiovia Sonnklar e Rifugio Sonnklar (2400 m, 30 minuti dalla cima del Monte Spico, 3.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Sonnklar si segue quindi il sentiero verso il Dosso Sonnklar Nock scendendo ad una forcella e risalendo in breve su sentiero sassoso alla vetta del Dosso Sonnklar Nock (2390 m, croce, 15 minuti dal Rifugio Sonnklar, 3.15 ore dalla partenza).

Dal Dosso Sonnklar Nock si segue il sentiero 26 per l’Ausser Michl-Ries Alm scendendo ripidamente su sentiero terroso e ghiaioso e sassoso fino a giungere ad una sella; seguendo sempre il sentiero 26 si procede prima in saliscendi poi in discesa su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino a giungere ad un bivio con cartelli.

Dal bivio si segue il sentiero 27B per l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm procedendo su sentiero ghiaioso e terroso in saliscendi entrando nel bosco, seguendo sempre ai vari bivi per la l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende ripidamente nel bosco al Laghetto trejer Lacke e in breve lungo mulattiera sterrata si giunge quindi alla Malga l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm (2002 m, 1 ora dal Dosso Sonnklar Nock, 4.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende su mulattiera sterrata numero 26 seguendo verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden; la mulattiera sterrata scende quindi ad un bivio con cartelli da dove si risale verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden (30 minuti dalla Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte della cabinovia Speikboden – Dosso Piccolo – Monte Spico – Cima Sonnklar/stazione a monte seggiovia Sonnklar/Rifugio Sonnklar – Dosso Sonnklar Nock – Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm – Stazione a monte della cabinovia Speikboden

Sentieri: “Giro panoramico/Panoramaweg” (18A – 18 – 27 -26 – 27B – 26)

Dislivello: 800 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (3.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: EE – percorso piuttosto lungo che presenta diversi tratti ripidi con fondo con gradoni

Data di ascesa: agosto 2020

Annotazioni: il giro ad anello può essere percorso in entrambe le direzioni e volendo accorciato usufruendo della seggiovia Sonnklar

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bellissimi panorami di vetta ed asciutta senza rischio di temporali per via dei tanti tratti lungo la cresta; è utile anche dosare bene le forze visto il percorso piuttosto lungo

Primo tratto di salita

Salendo al Dosso Piccolo

Vetta del Dosso Piccolo

Salendo al Monte Spico

In vetta al Monte Spico

Tratto verso la Cima Sonnklar con stazione a monte dell’omonima seggiovia e rifugio

Tratto tra la Cima Sonnklar e la cima del Dosso Sonnklar Nock

Cima del Dosso Sonnklar Nock

Scendendo verso la Malga Trejer Alm

Biotopo Laghetti Trejer Lacke

Malga Trejer Alm

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Gitsch/Monte Cuzzo (2510 m) – Monti di Fundres

Il Gitsch/Monte Cuzzo, vetta dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge di 2510 metri di quota posta nel comprensorio sciistico ed escursionistico Gitschberg-Jochtal, presenta  varie vie di accesso; la più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Gitschberg di Maranza/Meransen, paese posto in zona pascoliva a pochi chilometri dal paese di Rio di Pusteria/Mühlbach situato in bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg in estate e e QUI la “pillola” su Rio di Pusteria, Valles e Maranza).

Il percorso, piuttosto breve ma a tratti ripido, offre in vetta e durante il cammino, come testimoniato dalla tavola panoramica indicante le cime visibili posta in cima al Gitsch, un panorama  spettacolare che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler alle Alpi di Zillertal.

La salita al Gitsch/Monte Cuzzo comincia dalla stazione a monte della cabinovia Gitschberg (2110 m, rifugio Nesselhütte), seguendo il sentiero numero 20 per il Gitsch; la mulattiera sterrata porta in breve in moderata salita al Rifugio Gitschhütte (2210 m).

Dal Rifugio Gitschhütte si segue il sentiero 12 per la vetta del Gitsch salendo su traccia, a tratti ripida, su fondo terroso e sassoso giungendo al tratto finale che, costeggiando una staccionata, conduce alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in etstate e poi, in breve, alla vetta del Gitsch (2510 m, croce e tavola panoramica delle cime visibili, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore (2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Gitschberg – Rifugio Gitschhütte – Gitsch/Monte Cuzzo – Rifugio Gitschhütte – stazione a monte cabinovia Gitschberg

Sentieri: 20 -12

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2510 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma che presenta vari tratti ripidi salendo verso la cima; sviluppo totale di 6 chilometri circa tra andata e ritorno

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi; in alcuni periodi estivi è aperta anche la seggiovia che collega il Rifugio Gitsch con la vetta, in questo caso potrebbe essere usata per evitare la salita o discesa a piedi in quel tratto

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli amplissimi panorami; attenzione al possibile vento forte in alcune giornate. L’escursione essendo breve, può prestarsi anche per un’escursione di mezza giornata mattutina o pomeridiana

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Monte Cuzzo/Gitsch

Salita in cabinovia

Rifugio Nesselhütte alla stazione a monte della cabinovia

Vista dalla stazione a monte

Mulattiera sterrata che sale al Rifugio Gitsch

Rifugio Gitschhütte

Salendo sulla traccia a tratti ripida verso la cima

In vetta al Gitsch/Monte Cuzzo

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia del Gitschberg di Maranza su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Cima Gallina/Amthorspitz (2748 m) – Cima Rolle/Rollspitz (2800 m) – Punta Bianca/Weissspitz (2714 m) – Saun (2085 m) – Alpi di Zillertal

La Cima Gallina/Amthorspitz, alta 2748 metri, la Cima Rolle/Rollspitz, di 2800 metri di quota, la Punta Bianca/Weisspitz, elevazione di 2714 metri e il Saun, di 2085 metri di quota, sono quattro cime poste nelle Alpi di Zillertal sulla cresta che divide l’Alta Valle Isarco/Wipptal con la Val di Vizze/Pfitsch (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il percorso qui descritto, partendo dalla Malga Prantneralm raggiungibile su strada sterrata piuttosto dissestata dal paese di Prati di Vizze/Wiesen, raggiunge le quattro cime citate con percorso molto lungo e con impegno tecnico e dislivello rilevanti.

L’itinerario, molto bello ed interessante per esperti, attraversa numerose tipologie di ambiente dai pascoli e boschi ai severi ambienti rocciosi d’alta quota ed offre panorami amplissimi dalle cime verso le Alpi dello Stubai, le Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e le sottostanti conca di Vipiteno/Sterzing, Alta Valle Isarco e Val di Vizze.

Il percorso comincia dalla Malga Prantneralm (1818 m, strada sterrata dissestata che sale da Prati/Wiesen, consigliata macchina adatta), dalla malga si segue la mulattiera sterrata numero 3 che porta in salita moderata, in 20 minuti circa, alla Malga Riedbergalm (1930 m).
Dalla Malga Riedbergalm si segue il sentiero 3 con indicazioni Weissspitz, la traccia sale, su un largo pendio, piuttosto ripida prima tra magri prati e poi in ambiente brullo e sassoso raggiungendo il bivio tra il sentiero 3 ed il sentiero 3B.
Si segue quindi a sinistra il sentiero 3B con indicazioni Amthorspitz, la traccia sassosa conduce in mezzacosta fino ad una sella in cui si riincrocia il sentiero 3, si segue a sinistra il sentiero 3 per la Amthorspitz in saliscendi su traccia sassosa e salendo poi su scala di ferro e passerelle esposte raggiungendo una sella dalla quale si sale su traccia sassosa a destra. In breve, alla vetta di Cima Gallina/Amthorspitz (2748 m, targa, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla Cima Gallina si segue verso sinistra sempre il sentiero 3, si procede prima in discesa su traccia ripida sassosa e rocciosa su terreno piuttosto infido fino ad arrivare ad una sella dalla quale si sale, su cresta esposta piuttosto stretta, fino alla vetta della Cima Rolle/Rollspitz (2800 m, croce, 30 minuti da Cima Gallina, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla cima Rolle si torna con cautela a Cima Gallina e, per la via di salita, superato nuovamente il tratto attrezzato con scala e passerelle si arriva al bivio tra sentiero 3 e 3B, si rimane sul sentiero 3 seguendo le indicazioni per la Weissspitz, si sale prima su traccia tra magra erba e poi su sentiero sassoso e roccioso con alcuni passaggi ripidi fino alla vetta della Punta Bianca/Weissspitz (2714 m, croce poco sotto la vetta, 1.00 ora da Cima Rolle, 3.45 ore dalla partenza).

Dalla Punta Bianca si scende su sentiero 6 verso il Saun, la traccia cala prima ripidamente su terreno sassoso e poi in lungo sviluppo in pendenza moderata tra magri pascoli raggiungendo prima l’elevazione del Bairnock e poi quella della Riedspitz/Cima di Novale. La traccia continua poi in discesa fino ad un sella con bivio tra sentiero 6 e 6A. Si continua in breve sul sentiero 6 in saliscendi fino alla cime del Saun (2085 m, croce, 1.45 ore dalla Punta Bianca, 5.30 ore dalla partenza).

Dalla Cima del Saun si torna in breve al bivio tra il sentiero 6 ed il sentiero 6A, si segue quindi il sentiero 6A che in discesa nel bosco porta, su traccia  a tratti ripida, prima alle baite Alpenrose (1979 m) e, infine riconduce alla Malga Prantneralm (1818 m, 45 minuti dalla cima del Saun, 6.15 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Prantneralm – Malga Riedbergalm – Cima Gallina – Cima Rolle – Cima Gallina – Punte Bianca – Saun – Malga Prantneralm

Sentieri: 3 – 3B -3 – 6 – 6A

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.15 ore

Quota massima: 2800 m

Difficoltà: EE/F – escursione di difficoltà tecnica elevata con presenza vari passaggi esposti, ripidi e su terreno impegnativo, sviluppo e dislivello molto rilevanti, la percorrenza di questo itinerario è consigliata, quindi, solo ad esperti di questo tipo di percorsi. Necessario anche senso di orientamento visti i numerosi bivi lungo il tracciato.

Data di ascesa: settembre 2018

Primo tratto di salita dopo la Malga Riedberg

Tratto attrezzato verso la Cima Gallina

Ultimo tratto di salita verso Cima Gallina

Cresta di salita verso Cima Rolle

In vetta a Cima Rolle

Salendo verso la Punta Bianca

In vetta alla Punta Bianca

Nel lungo tratto tra Punta Bianca ed il Saun

Vista dal Saum verso la Punta Bianca

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare la Malga Prantneralm su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

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