Malga dei Tauri/Tauernalm (2018 m) – Alpi di Zillertal – Valle Aurina

La Malga dei Tauri/Tauernalm, posta a 2018 metri di altezza, si trova nelle Alpi di Zillertal in alta Valle Aurina/Ahrntal ed è situata in posizione idilliaca con vista bellissima su diverse montagne imponenti della zona ed in particolare verso il maestoso Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz.

Viene qui descritto un percorso, di circa 10 chilometri di sviluppo e dislivello moderato, parzialmente ad anello che porta da Casere/Kasern, ultimo paese della Valle Aurina e punto di partenza per molte salite a malghe, rifugi e vette, alla Malga dei Tauri salendo, dapprima, in verdeggiante fondovalle poi per sentieri tra pendii più ripidi verso la malga e tornando alla mulattiera di fondovalle (QUI la “pillola” su Casere e l’area circostante).

La salita alla Malga dei Tauri comincia da Casere (1570 m) salendo, in breve, su strada asfaltata o sentiero con Via Crucis fino alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (1623 m, a breve distanza si trova la bellissima chiesa di Santo Spirito a cui è consigliata una visita).

Dalle malghe si segue la mulattiera sterrata, che costeggia il Torrente Aurino/Ahr, numero 13/14 per il Rifugio Tridentina, si ignora il bivio  per la Malga Schluechalm e si continua sulla mulattiera in leggera salita fino al bivio col sentiero 14A per la Malga Schöntal.
Si segue a sinistra il sentiero 14A salendo su mulattiera e poi ripidamente su sentiero terroso e sassoso tra erba e rado bosco  fino a raggiungere una piccola baita; continuando ripidamente sul sentiero 14A si sale quindi ad un pianoro fino ad incrociare una mulattiera.
Si segue quindi a destra fino a raggiungere in breve i ruderi della Malga Schöntal ed un punto panoramico con croce e panchina; si prende, quindi, il sentiero 15B per la malga Tauernalm procedendo in saliscendi su mulattiera fino a giungere alla Malga dei Tauri/Tauernlam (2018 m, posto di ristoro, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue in discesa verso Casere il sentiero 14 che scende piuttosto ripidamente su fondo sassoso e terroso fino a riportare sulla mulattiera di fondovalle; si segue quindi la mulattiera 13/14 verso Casere raggiungendo in breve le malghe Adleralm e Jägeralm e il bivio col sentiero 14A di salita.
Rimanendo sulla mulattiera di fondovalle si torna a Casere (1.30 ore dalla Malga dei Tauri, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Malga dei Tauri – Malghe Adleralm e Jägeralm – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Casere

Sentieri: 13/14 – 14A – 14 – 13/14

Dislivello: 500 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2018 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di 10 chilometri circa.

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: da Casere sono possibili anche tante altre escursioni di diverse difficoltà come quella impegnativa che sale al Rifugio Tridentina/Birnlückenhütte ed alla Vetta d’Italia/Klockerkarkopf e quella che sempre dal Rifugio Tridentina porta alla Forcella del Picco/Birnlücke (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Vetta d’Italia e QUI quella sulla salita alla Forcella del Picco)

Esperienza di Stefano: escursione in zona in cui sono stato più volte che attraversa paesaggi bucolici molto affascinanti. È bene scegliere  giornate serene e con buona visibilità per godere del bellissimo ambiente di fondovalle e il panorama verso le vette circostanti.
Inoltre, la chiesetta di Santo Spirito merita sicuramente una visita.

Primo tratto in fondovalle

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo nel fondovalle verso il bivio col sentiero 14A

Bivio col sentiero 14A

Salendo ai ruderi della Malga Schöntal ed al punti panoramico con croce

Punto panoramico nei pressi dei ruderi della Malga Schöntal

Tratto in saliscendi verso la Malga dei Tauri

Malga dei Tauri con vista sul Picco dei Tre Signori

Discesa dalla malga verso la mulattiera di fondovalle

Malghe Adleralm e Jägeralm

Sulla mulattiera di fondovalle verso le malghe Adleralm e Jägeralm

Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Padauner Kogel (2066 m) – Alpi di Zillertal

Il Padauner Kogel, cima di 2066 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in territorio austriaco poco a nord della Alta Valle Isarco, del Passo del Brennero/Brenner Pass e del confine con l’Alto Adige; la vetta presenta varie possibilità di salita dal territorio austriaco ma può essere raggiunta, con percorso un po’ più lungo, anche dal Passo del Brennero.

Il percorso descritto presenta uno sviluppo piuttosto lungo con dislivello rilevante e passa sia per zona aperte pascolive che per altre nel bosco; dalla vetta si ha una buona visuale sulla sottostante Wipptal e verso diverse cime delle Alpi di Zillertal.

La salita comincia dal paese di Brennero posto nei pressi del Passo del Brennero (1370 m), si segue inizialmente in discesa la strada statale e dopo alcune centinaia di metri dal passo in territorio austriaco si trovano le indicazioni per il Padauner Kogel.
Si segue, quindi, in saliscendi il sentiero 83 che procede su mulattiera in saliscendi costeggiando la ferrovia e poi risalendo nel bosco con sentiero a tratti un po’ ripido che porta ai pascoli in cui è posta la locanda Larcherhof (1556 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Larcherhof si segue sempre il sentiero 8 per il Padauner Kogel salendo nel bosco con sentiero piuttosto ripido fino ad incrociare il sentiero 82; dal bivio si segue verso la vetta il sentiero 82 salendo su traccia terrosa e sassosa tra magra erba ed arbusti fino a giungere in vetta al Padauner Kogel (2066 m, croce, 1.15 ore dal Larcherhof, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con risalita finale per tornare al Passo del Brennero in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Passo del Brennero – Larcherhof – Padauner Kogel – Larcherhof – Passo del Brennero

Sentieri: 83 – 82

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi iniziali

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2066 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata, seppur con diversi tratti ripidi e sviluppo e dislivello piuttosto rilevanti

Data di percorrenza: ottobre 2018

Cartelli sulla statale del Passo del Brennero in territorio austriaco

Lungo il percorso per il Larcherhof

Al Larcherhof

Salendo al Padauner Kogel

In vetta al Padauner Kogel

Dalla vetta del Padauner Kogel sulla sottostante valle della Wipptal

Cliccare sull’immagine per visualizzare Brennero paese ed il Passo del Brennero su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Gschleiboden (1350 m) – Alpi di Zillertal

Il Gschleiboden, elevazione di 1350 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in posizione dominante il paese di Prati/Wiesen situato all’imbocco della Val di Vizze/Pfitscheral che si diparte dall’area di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Israco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

La salita al Gschleiboden, di sviluppo moderato, si svolge dal paese di Prati passando nei pressi di CastelPalù/Schloss Moos e salendo nel bosco fino alla vetta, posta non molto distante del maso Braunhof; dalla cima del Gschleiboden si può godere un ottimo panorama su parte della Val di Vizze e la conca ospitante Vipiteno oltre che verso diverse cime delle Alpi dello Stubai e dei Monti di Fundres.

La salita al Gschleiboden comincia dal paese di Prati di Vizze/Wiesen (940 m) seguendo le indicazioni per il sentiero 25A per il Braunhof, il percorso segue inizialmente una stradina asfaltata passando nei pressi del Castel Palù, salendo su traccia sassosa e terrosa si entra nel bosco fino a giungere, in breve, al bivio con il sentiero 25.

Si segue quindi il sentiero 25 per il Braunhof salendo con sentiero di bosco sassoso e terroso, a tratti ripido, fino a giungere ad una baita; da essa si procede tra bosco e spazi più aperti, in pendenza moderata; incrociata una mulattiera si riprende a salire nel bosco, piuttosto ripidamente, fino a giungere al bivio tra Braunhof e Gschleiboden.

Dal bivio si prende il sentiero 25B per il Gschleiboden, la traccia procede in saliscendi nel bosco fino a giungere all’ultimo tratto di salita che conduce, in breve, alla vetta del Gschleiboden (1350 m, croce, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: Prati di Vizze – Gschleiboden – Prati di Vizze

Sentieri: 25A – 25 -25B

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore (1.15 ore la salita, 1.00 ora la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E – percorso dal moderato impegno tecnico ma che presenta diversi tratti ripidi; sviluppo di circa 6,5 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: aprile 2026

Annotazioni: dal bivio tra Gschleiboden e Braunhof è possibile, deviando dal percorso descritto, raggiungere, prima ripidamente su ripido sentiero nel bosco e poi su asfalto, in pochi minuti, il maso Braunhof, con punto di ristoro aperto in alcuni periodi dell’anno (nel caso è bene informarsi sulle date di apertura)

Esperienza di Stefano; è bene scegliere una giornata asciutta visti i diversi tratti ripidi boschivi e con buona visibilità per godere del bel panorama di vetta. L’escursione si presta, se non innevata, ad essere effettuata anche nel periodo primaverile ed autunnale

Tratto tra Prati di Vizze e Castel Palù

Castel Palù

Tratto sul sentiero 25A verso il bivio col sentiero 25

Tratto sul sentiero 25 verso il bivio tra Gschleiboden e Maso Braunhof

Bivio tra Braunhof e Gschleiboden (ad aprile 2026, cartello in parte divelto)

Ultimo tratto di salita verso il Gschleiboden

Vetta del Gschleiboden

Panorama di vetta

Deviazione, eventuale, al Maso Braunhof una volta tornati al bivio tra Gschleiboden e Braunhof

Maso Braunhof

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio a Prati di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Sattelnock (2362 m) – Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m) – Alpi di Zillertal

Il Sattelnock, cima di 2362 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è una vetta posta in posizione elevata sul Lago della Chiusetta/Klaussee e il comprensorio Klausberg; la cima, non molto frequentata rispetto al più noto Lago della Chiusetta, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritta la via normale che parte dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg, la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Cadipietra/Steinhaus in alta Valle Aurina; l’itinerario di salita si snoda prima su sentiero e mulattiera nel bosco fino al Lago della Chiusetta e poi su sentiero più ripido, tra pascoli ed aree più rocciose, che conduce alla panoramica vetta (QUI la “pillola” sul comprensorio Klausberg).

La salita al Sattelnock comincia dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg (1602 m, rifugi) e segue inizialmente il sentiero nel bosco numero 33 che conduce in moderata pendenza alla Malga Speck und Schnaps Alm (1726 m).

Dalla Malga Speck und Schnaps si segue, quindi, in alternativa o il ripido sentiero tra pascoli o la mulattiera sterrata che portando entrambi alla Malga Bachmair alla stazione a monte di una seggiovia attiva in inverno (1850 m). Dalla Malga Bachmair si segue sempre la mulattiera sterrata che con moderata pendenza e sviluppo piuttosto lungi conduce al Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Lago della Chiusetta si segue inizialmente il sentiero 33b per il Breite Rast che su mulattiera in moderata salita conduce al bivio tra Sattelnock e stazione K2 e Breite Rast; si segue quindi brevemente per il Sattelnock e stazione K2 fino alla deviazione per il Sattelnock.
Prendendo la deviazione a sinistra per il Sattelnock si sale su sentiero terroso e sassoso con pendenza a tratti decisamente ripida arrivando ad un punto panoramico con panchina; continuando sulla traccia si sale ripidamente su sentiero di cresta che conduce alla vetta del Sattelnock (2362 m, croce, 1.00 ora dal Lago della Chiusetta, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.15 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Klausberg – Malga Speck und Schnaps Alm – Malga Bachmair – Lago della Chiusetta – Sattelnock – Lago della Chiusetta – Malga Bachmair – Malga Speck und Schnaps –  Stazione a monte cabinovia Klausberg.

Sentieri: 33 – 33b – Sattelnock

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.30 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2362 m

Difficoltà: E fino al Lago della Chiusetta – EE la salita al Sattelnock – escursione di contenuto impegno tecnico ma con alcuni tratti ripidi che richiedono passo sicuro salendo alla vetta

Data di ascesa: settembre 2020

Area della stazione a monte della cabinovia Klausberg

Salendo alla Malga Speck und Schnaps Alm

Malga Speck und Schnaps Alm

Salendo alla Malga Bachmair

Salendo al Lago della Chiusetta

Lago della Chiusetta

Salendo al Sattelnock

In vetta al Sattelnock

Vista dalla vetta del Sattelnock verso Monte Fumo/Rauchkofel e Lago della Chiusetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Klausberg su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Monte Spico/Speikboden (2517 m) – Sentiero panoramico – Alpi di Zillertal

Il Monte Spico/Speikboden, cima di 2517 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è la vetta più alta della cresta  dominante l’omonimo comprensorio; la cima, piuttosto nota e frequentata, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritto il giro ad anello “Panoramico/Panoramaweg” che parte dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers tra le Valli di Tures e Aurina (QUI la “pillola” sul comprensorio Speikboden e QUI quella sul paese di Campo Tures).

L’itinerario del Giro panoramico, che permette di salire ben cinque cime, presenta dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti ed attraversa diversi tipi di ambienti sia boscosi che pascolivi che più aspri lungo cresta con tratti ripidi su gradoni; inoltre, per chi volesse, sviluppo e dislivello possono essere ridotti usufruendo della seggiovia Sonnklar con stazione a valle posta nei pressi della stazione a monte della cabinovia Speikboden.

La salita al Monte Spico  comincia dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden (1958 m, ristoranti) seguendo i cartelli per il Giro Panoramico e il Dosso Piccolo con segnavia 18A; il sentiero sale dapprima tra pascoli e poi su gradoni e massi selciati nel bosco con pendenza a tratti accentuata fino a giungere al bivio per il Dosso Piccolo. Si segue quindi il sentiero 18 che in breve in saliscendi conduce alla vetta del Dosso Piccolo/Kleiner Nock (2224 m, croce, 45 minuti dalla partenza).

Dalla vetta del Dosso Piccolo si torna in breve al bivio prima citato e si segue il sentiero 18 per lo Speikboden/Monte Spico, si sale dapprima molto ripidamente su traccia con gradoni fino a giungere ad una forcella in cresta; seguendo sempre per la vetta dello Speikboden a tutti i  bivi si procede in cresta con saliscendi alternando tratti ripidi ad altri con pendenza più moderata fino a giungere alla vetta del Seewassernock (2434 m).

Dalla cima del Seewassernock si procede quindi in cresta in saliscendi con alcuni tratti ripidi fino a giungere alla vetta del Monte Spico (2517 m, croce, 1.45 ore dal Dosso Piccolo, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Monte Spico si scende sul versante opposto con sentiero 27 verso la stazione a monte della seggiovia Sonnklar, si scende quindi su sentiero terroso e con gradoni fino ad una forcella, da qui si sale su ripida mulattiera sterrata numero 26 fino alla Cima Sonnklar con stazione a monte della seggiovia Sonnklar e Rifugio Sonnklar (2400 m, 30 minuti dalla cima del Monte Spico, 3.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Sonnklar si segue quindi il sentiero verso il Dosso Sonnklar Nock scendendo ad una forcella e risalendo in breve su sentiero sassoso alla vetta del Dosso Sonnklar Nock (2390 m, croce, 15 minuti dal Rifugio Sonnklar, 3.15 ore dalla partenza).

Dal Dosso Sonnklar Nock si segue il sentiero 26 per l’Ausser Michl-Ries Alm scendendo ripidamente su sentiero terroso e ghiaioso e sassoso fino a giungere ad una sella; seguendo sempre il sentiero 26 si procede prima in saliscendi poi in discesa su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino a giungere ad un bivio con cartelli.

Dal bivio si segue il sentiero 27B per l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm procedendo su sentiero ghiaioso e terroso in saliscendi entrando nel bosco, seguendo sempre ai vari bivi per la l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende ripidamente nel bosco al Laghetto trejer Lacke e in breve lungo mulattiera sterrata si giunge quindi alla Malga l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm (2002 m, 1 ora dal Dosso Sonnklar Nock, 4.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende su mulattiera sterrata numero 26 seguendo verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden; la mulattiera sterrata scende quindi ad un bivio con cartelli da dove si risale verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden (30 minuti dalla Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte della cabinovia Speikboden – Dosso Piccolo – Monte Spico – Cima Sonnklar/stazione a monte seggiovia Sonnklar/Rifugio Sonnklar – Dosso Sonnklar Nock – Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm – Stazione a monte della cabinovia Speikboden

Sentieri: “Giro panoramico/Panoramaweg” (18A – 18 – 27 -26 – 27B – 26)

Dislivello: 800 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (3.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: EE – percorso piuttosto lungo che presenta diversi tratti ripidi con fondo con gradoni

Data di ascesa: agosto 2020

Annotazioni: il giro ad anello può essere percorso in entrambe le direzioni e volendo accorciato usufruendo della seggiovia Sonnklar

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bellissimi panorami di vetta ed asciutta senza rischio di temporali per via dei tanti tratti lungo la cresta; è utile anche dosare bene le forze visto il percorso piuttosto lungo

Primo tratto di salita

Salendo al Dosso Piccolo

Vetta del Dosso Piccolo

Salendo al Monte Spico

In vetta al Monte Spico

Tratto verso la Cima Sonnklar con stazione a monte dell’omonima seggiovia e rifugio

Tratto tra la Cima Sonnklar e la cima del Dosso Sonnklar Nock

Cima del Dosso Sonnklar Nock

Scendendo verso la Malga Trejer Alm

Biotopo Laghetti Trejer Lacke

Malga Trejer Alm

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Speikboden su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Gitsch/Monte Cuzzo (2510 m) – Monti di Fundres

Il Gitsch/Monte Cuzzo, vetta dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge di 2510 metri di quota posta nel comprensorio sciistico ed escursionistico Gitschberg-Jochtal, presenta  varie vie di accesso; la più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Gitschberg di Maranza/Meransen, paese posto in zona pascoliva a pochi chilometri dal paese di Rio di Pusteria/Mühlbach situato in bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg in estate e e QUI la “pillola” su Rio di Pusteria, Valles e Maranza).

Il percorso, piuttosto breve ma a tratti ripido, offre in vetta e durante il cammino, come testimoniato dalla tavola panoramica indicante le cime visibili posta in cima al Gitsch, un panorama  spettacolare che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler alle Alpi di Zillertal.

La salita al Gitsch/Monte Cuzzo comincia dalla stazione a monte della cabinovia Gitschberg (2110 m, rifugio Nesselhütte), seguendo il sentiero numero 20 per il Gitsch; la mulattiera sterrata porta in breve in moderata salita al Rifugio Gitschhütte (2210 m).

Dal Rifugio Gitschhütte si segue il sentiero 12 per la vetta del Gitsch salendo su traccia, a tratti ripida, su fondo terroso e sassoso giungendo al tratto finale che, costeggiando una staccionata, conduce alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in etstate e poi, in breve, alla vetta del Gitsch (2510 m, croce e tavola panoramica delle cime visibili, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore (2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Gitschberg – Rifugio Gitschhütte – Gitsch/Monte Cuzzo – Rifugio Gitschhütte – stazione a monte cabinovia Gitschberg

Sentieri: 20 -12

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2510 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma che presenta vari tratti ripidi salendo verso la cima; sviluppo totale di 6 chilometri circa tra andata e ritorno

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi; in alcuni periodi estivi è aperta anche la seggiovia che collega il Rifugio Gitsch con la vetta, in questo caso potrebbe essere usata per evitare la salita o discesa a piedi in quel tratto

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli amplissimi panorami; attenzione al possibile vento forte in alcune giornate. L’escursione essendo breve, può prestarsi anche per un’escursione di mezza giornata mattutina o pomeridiana

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Monte Cuzzo/Gitsch

Salita in cabinovia

Rifugio Nesselhütte alla stazione a monte della cabinovia

Vista dalla stazione a monte

Mulattiera sterrata che sale al Rifugio Gitsch

Rifugio Gitschhütte

Salendo sulla traccia a tratti ripida verso la cima

In vetta al Gitsch/Monte Cuzzo

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia del Gitschberg di Maranza su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Cima Gallina/Amthorspitz (2748 m) – Cima Rolle/Rollspitz (2800 m) – Punta Bianca/Weissspitz (2714 m) – Saun (2085 m) – Alpi di Zillertal

La Cima Gallina/Amthorspitz, alta 2748 metri, la Cima Rolle/Rollspitz, di 2800 metri di quota, la Punta Bianca/Weisspitz, elevazione di 2714 metri e il Saun, di 2085 metri di quota, sono quattro cime poste nelle Alpi di Zillertal sulla cresta che divide l’Alta Valle Isarco/Wipptal con la Val di Vizze/Pfitsch (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il percorso qui descritto, partendo dalla Malga Prantneralm raggiungibile su strada sterrata piuttosto dissestata dal paese di Prati di Vizze/Wiesen, raggiunge le quattro cime citate con percorso molto lungo e con impegno tecnico e dislivello rilevanti.

L’itinerario, molto bello ed interessante per esperti, attraversa numerose tipologie di ambiente dai pascoli e boschi ai severi ambienti rocciosi d’alta quota ed offre panorami amplissimi dalle cime verso le Alpi dello Stubai, le Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e le sottostanti conca di Vipiteno/Sterzing, Alta Valle Isarco e Val di Vizze.

Il percorso comincia dalla Malga Prantneralm (1818 m, strada sterrata dissestata che sale da Prati/Wiesen, consigliata macchina adatta), dalla malga si segue la mulattiera sterrata numero 3 che porta in salita moderata, in 20 minuti circa, alla Malga Riedbergalm (1930 m).
Dalla Malga Riedbergalm si segue il sentiero 3 con indicazioni Weissspitz, la traccia sale, su un largo pendio, piuttosto ripida prima tra magri prati e poi in ambiente brullo e sassoso raggiungendo il bivio tra il sentiero 3 ed il sentiero 3B.
Si segue quindi a sinistra il sentiero 3B con indicazioni Amthorspitz, la traccia sassosa conduce in mezzacosta fino ad una sella in cui si riincrocia il sentiero 3, si segue a sinistra il sentiero 3 per la Amthorspitz in saliscendi su traccia sassosa e salendo poi su scala di ferro e passerelle esposte raggiungendo una sella dalla quale si sale su traccia sassosa a destra. In breve, alla vetta di Cima Gallina/Amthorspitz (2748 m, targa, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla Cima Gallina si segue verso sinistra sempre il sentiero 3, si procede prima in discesa su traccia ripida sassosa e rocciosa su terreno piuttosto infido fino ad arrivare ad una sella dalla quale si sale, su cresta esposta piuttosto stretta, fino alla vetta della Cima Rolle/Rollspitz (2800 m, croce, 30 minuti da Cima Gallina, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla cima Rolle si torna con cautela a Cima Gallina e, per la via di salita, superato nuovamente il tratto attrezzato con scala e passerelle si arriva al bivio tra sentiero 3 e 3B, si rimane sul sentiero 3 seguendo le indicazioni per la Weissspitz, si sale prima su traccia tra magra erba e poi su sentiero sassoso e roccioso con alcuni passaggi ripidi fino alla vetta della Punta Bianca/Weissspitz (2714 m, croce poco sotto la vetta, 1.00 ora da Cima Rolle, 3.45 ore dalla partenza).

Dalla Punta Bianca si scende su sentiero 6 verso il Saun, la traccia cala prima ripidamente su terreno sassoso e poi in lungo sviluppo in pendenza moderata tra magri pascoli raggiungendo prima l’elevazione del Bairnock e poi quella della Riedspitz/Cima di Novale. La traccia continua poi in discesa fino ad un sella con bivio tra sentiero 6 e 6A. Si continua in breve sul sentiero 6 in saliscendi fino alla cime del Saun (2085 m, croce, 1.45 ore dalla Punta Bianca, 5.30 ore dalla partenza).

Dalla Cima del Saun si torna in breve al bivio tra il sentiero 6 ed il sentiero 6A, si segue quindi il sentiero 6A che in discesa nel bosco porta, su traccia  a tratti ripida, prima alle baite Alpenrose (1979 m) e, infine riconduce alla Malga Prantneralm (1818 m, 45 minuti dalla cima del Saun, 6.15 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Prantneralm – Malga Riedbergalm – Cima Gallina – Cima Rolle – Cima Gallina – Punte Bianca – Saun – Malga Prantneralm

Sentieri: 3 – 3B -3 – 6 – 6A

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.15 ore

Quota massima: 2800 m

Difficoltà: EE/F – escursione di difficoltà tecnica elevata con presenza vari passaggi esposti, ripidi e su terreno impegnativo, sviluppo e dislivello molto rilevanti, la percorrenza di questo itinerario è consigliata, quindi, solo ad esperti di questo tipo di percorsi. Necessario anche senso di orientamento visti i numerosi bivi lungo il tracciato.

Data di ascesa: settembre 2018

Primo tratto di salita dopo la Malga Riedberg

Tratto attrezzato verso la Cima Gallina

Ultimo tratto di salita verso Cima Gallina

Cresta di salita verso Cima Rolle

In vetta a Cima Rolle

Salendo verso la Punta Bianca

In vetta alla Punta Bianca

Nel lungo tratto tra Punta Bianca ed il Saun

Vista dal Saum verso la Punta Bianca

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare la Malga Prantneralm su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Corno di Fana/Toblacher Pfannhorn (2663 m) – Rifugio Bonner Hütte (2340 m) – Alpi Noriche

Il Corno di Fana/Toblacher Pfannhorn, cima posta a 2663 metri di quota, è una vetta molto panoramica,  posta nelle Alpi Noriche/Norische Alpen sulla cresta di confine tra Italia ed Austria tra Alto Adige/Südtirol e Tirolo austriaco; dalla cima il panorama spazia dalle Dolomiti e Alpi Carniche a gran parte delle Alpi Noriche e fin verso i Tauri in Austria.

Il Corno di Fana presenta varie possibilità di salita, viene qui descritta l’ascensione classica con partenza dal parcheggio di Candelle/Kandellen, in Valle San Silvestro/Wahlen, posto nei pressi del noto paese di Dobbiaco/Toblach in Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sul paese di Dobbiaco).

Il percorso presenta una difficoltà tecnica moderata ma presenta uno sviluppo ed un dislivello rilevanti, lungo la salita si attraversano diversi ambienti, prima boscosi e poi con pascoli fino al Rifugio Bonner Hütte, dal rifugio si sale poi alla vetta in ambiente selvaggio con alternanza di zone rocciose ed altre con magra erba.

La salita al Corno di Fana comincia dal parcheggio di Candelle/Kandellen (1604 m), raggiungibile su stradina asfaltata da Dobbiaco seguendo per la Valle San Silvestro e poi per i masi Steiner e Bergrast.
Si sale sul percorso numero 25, dapprima su asfalto, ad una vicina chiesetta e poi entrando nel bosco; la mulattiera diviene poi sterrata arrivando ad un ponte ed ignorando il bivio col sentiero 25A; la mulattiera prosegue la salita nel bosco, alternando tratti ripidi ad altri in pendenza moderata, fino ad un bivio con due possibilità di salita.
Seguendo a destra la variante un po’ meno pendente si sale, comunque piuttosto ripidamente, su mulattiera fino ad un tornante con bivio; prendendo a sinistra si continua la salita incontrando la variante che sale più ripida.
La mulattiera sterrata e sassosa continua, quindi, la salita uscendo da bosco e portando, in tornanti tra pascoli, al Rifugio Bonner (2340 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Bonner si segue sempre il sentiero 25 per il Corno di Fana/Pfannhorn salendo su ripido sentiero sassoso e terroso, con anche diversi gradoni di legno; si continua poi su traccia in pendenza moderata fino al punto Hochrast, a 2579 metri di quota.

Dall’Hochrast si sale, in breve, su traccia terrosa e sassosa ad un bivio, da cui, sempre su sentiero 25, si sale, su traccia ghiaiosa in moderata pendenza, alla vetta del Corno di Fana (2663 m, croce, cippo di confine e tavola panoramica delle cime, 1.00 ora dal Rifugio Bonner, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Candelle – Rifugio Bonner – Corno di Fana – Rifugio Bonner – parcheggio Candelle

Sentieri: 25

Dislivello: 1050 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2663 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata ma dal dislivello rilevante e dallo sviluppo lungo di circa 12 chilometri totali

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e fare attenzione ai diversi bivi sulla stradina che porta al parcheggio

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta e lungo il percorso; la zona è spesso ventosa, è meglio, quindi, optare per giornate con vento non troppo forte. Il percorso non è molto difficile tecnicamente ma non va sottovalutato visto il forte dislivello ed i diversi tratti ripidi

Al parcheggio di Candelle

Chiesetta nei pressi del parcheggio

Lungo il primo tratto di salita

Lungo la mulattiera usciti dal bosco salendo al Rifugio Bonner

Al Rifugio Bonner

Primo tratto di salita dal rifugio verso il Corno di Fana

All’Hochrast

Ultimo tratto di salita verso il Corno di Fana

In vetta al Corno di Fana

Panorama dalla cima


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Candelle/Kandellen di Dobbiaco su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries, Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria

Monte Luta/Lutterkopf (2145 m) – Durakopf (2275 m) – Alpi Noriche

Il Monte Luta/Lutterkopf, alto 2145 metri di quota, e il Durakopf, elevazione di 2275 metri di altezza, sono posti in posizione molto panoramica nelle Alpi Noriche/Norische Alpen sulla cresta che divide la Val Casies/Gsieser Tal e la Valle Anterselva/Antholzertal, valli laterali della Val Pusteria/Pustertal.

Le due cime presentano diverse possibilità di accesso, viene qui descritto l’itinerario ad anello che, partendo dal Mudlerhof (posto sopra il paese di Tesido/Taisten in Val Casies), raggiunge dapprima le due cime divise da lunga cresta e poi scende alla Malga Tesido/Taistner Alm, per tornare infine al Mudlerhof.

Durante il percorso si attraversano ambienti boscosi, pascolivi e creste panoramiche rendendo, così, l’itinerario molto vario ed interessante (QUI la “pillola” sui paesi di Tesido e Monguelfo e QUI quella sulla Val Casies).

La salita al Monte Luta comincia dal parcheggio del Mudlerhof raggiungibile da Tesido (1620 m, ristorante), inizialmente si segue il sentiero 31 per il Lutterkopf procedendo dapprima su mulattiera nel bosco, moderatamente ripida, fino al bivio che conduce su sentiero ripido di bosco alla vetta del Monte Luta/Lutterkopf (2145 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla cima si segue sempre il sentiero 31 lungo il versante opposto che conduce su traccia terrosa e ghiaiosa alla lunga cresta che in saliscendi porta, tra tratti tra pascoli e altri nel bosco, alla sella posta sotto la cima del Durakopf con bivio per la Malga Tesido/Taistner Alm.
Si continua, quindi, sempre sul sentiero 31 verso il Durakopf salendo su traccia ripida ghiaiosa e sassosa fino alla cima del Durakopf (2275 m, croce, 1.00 ora dal Lutterkopf, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla cima del Durakopf si scende sul sentiero 54A sul versante opposto, con traccia ghiaiosa e terrosa, giungendo ad una sella con bivio, dalla sella si segue il sentiero 38 in discesa verso la Malga Tesido/Taistner Alm; il sentiero scende prima su traccia ghiaiosa e poi su mulattiera fino alla Malga Tesido (2012 m, servizio di ristoro, 30 minuti dalla cima del Durakopf, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Tesido si sgeue quindi la lunga mulattiera 38A che riporta in discesa al parcheggio del Mudlerhof (1.15 ore dalla Malga Tesido, 4.15 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio Mudlerhof – Monte Luta/Lutterkopf – Durakopf – Malga Tesido – parcheggio Mudlerhof

Sentieri: 31 – 54A – 38 – 38A

Dislivello: 700 metri in salita e in discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore totali

Quota massima: 2275 m

Difficoltà: E – itinerario di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di alcuni tratti ripidi e sviluppo piuttosto lungo

Data di ascesa: giugno 2018

Annotazioni: è ben controllare i periodi di apertura della malga; il Mudlerhof è anche punto di partenza della salita al Rudlhorn ed all’Eisatz che con percorso molto lungo possono, volendo, essere concatenati al Monte Luta e alla cima del Durakopf (QUI la “pillola” sul percorso per il Rudlhorn e l’Eisatz)

Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario ad inizio giugno; con, quindi, panorami con vette ancora parzialmente innevate e paesaggio più brullo. In piena estate l’ambiente è, naturalmente, più verde e i monti circostanti hanno meno neve ma è bene, in questo caso, scegliere giornate non molto calde vista la grande esposizione al Sole e la quota non molto elevata del percorso

Al parcheggio Mudlerhof

Salendo nel bosco al Monte Luta

Ultimo tratto di salita per il Monte Luta

Sulla vetta del Monte Luta

Cresta verso il Durakopf

Vista verso le cime del Rudlhorn e Eisatz

Ultimo tratto di salita per il Durakopf

In cima al Durakopf

Vista dalla cima del Durakopf

Scendendo verso la Malga di Tesido

Vista dai pressi della Malga di Tesido verso il Durakopf

Malga di Tesido

Mulattiera che riporta al parcheggio del Mudlerhof con diversi punti panoramici sulle Dolomiti


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Mudlerhof di Tesido su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries, Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

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Hinterbergkofel (2726 m) – Alpi Noriche – settembre 2018

L’Hinterbergkofel, cima posta a 2726 metri di quota, è una vetta molto interessante, ma poco conosciuta,  posta nel Gruppo delle Alpi Noriche/Norische Alpen sulla cresta di confine divide la Valle Anterselva/Antholzertal in Sudtirolo dalla Defreggertal in Tirolo austriaco.

L’Hinterbergkofel offre un amplissimo panorama di vetta che spazia delle Dolomiti, alle Vedrette di Ries e fin verso i Tauri austriaci oltre che sulle sottostanti aree dell’alta Valle Anterselva e dell’alta Val Casies/Gsiesertal; la cima dell’ Hinterbergkofel presenta varie possibilità di salita, qui viene descritta la salita classica dal Passo Stalle/Staller Sattel posto alla testata della Valle Anterselva sul confine con l’Austria (QUI la “pillola” sul Passo Stalle e QUI quella sulla Valle Anterselva).

Inoltre, dal Passo Stalle sono possibili, oltre all’Hinterbergkofel, altre ascensioni come, ad esempio, la rinomata salita alla Croda Rossa di Stalle/Rot Wand (QUI la “pillola” sul percorso per la Croda Rossa di Stalle).

Dal Passo Stalle (2052 m, rifugio) si segue il sentiero 7-53 che sale tra rado e bosco e prati con rododendri, giungendo in breve al bivio tra i sentieri 7 e 53; si segue a sinistra il sentiero 53 per l’Hinterbergkofel salendo su pendenza moderata, prima tra radi pascoli e poi in terreno sassoso, che risale il vallone della Wissenbachtal giungendo al bivio posto poco sotto la Forcella Hallscharte.

Dal bivio si segue a destra il sentiero 53B per l’Hinterbergkofel salendo su traccia ghiaiosa e sassosa prima su pendenza moderata e poi con un tratto ripido fino a giungere ad una forcella in cresta; dalla forcella si segue a sinistra la cresta con traccia un po’ esposta che conduce in breve  alla vetta dell’ Hinterbergkofel (2726 m, ometto, 2.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Stalle – bivio sentiero 7-53 – Wissenbachtal  – bivio sentiero 53-53B  – Hinterbergkofel – bivio sentiero 53-53B – Wissenbachtal – bivio sentiero 7-53 – Passo Stalle

Sentieri: 53 – 53B

Dislivello: 700 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2726 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti ripidi sassosi che richiedono piede fermo, cresta finale a tratti un po’ esposta

Data di ascesa: settembre 2018

Bivio tra sentiero 7 e sentiero 53

Vista verso il Passo Stalle dalla prima parte della salita

Lungo il vallone Wissenbachtal

Tratto ripido salendo alla cresta finale

Cresta finale

In vetta all’Hinterbergkofel

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Stalle su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Anterselva, Val Casies e Val Pusteria