Il comune di Castelbello-Ciardes, ospitante più di 2000 abitanti, è formato dai paesi di Castelbello/Kastelbell e Ciardes/Tschars e le loro frazioni ed è posto in media Val Venosta/Vinschgau in zona bucolica, lungo il fiume Adige, tra meleti e vigneti.
L’area di Castelbello/Ciardes è inserita, infatti, in una zona che vanta una secolare tradizione di produzione, soprattutto di mele, e che offre uno spettacolo bellissimo con i campi coltivati domanti dalle alte vette delle Alpi Venoste.
Spiccante, leggermente rialzato sulla antica via del commercio romana Claudia Augusta e sul paese di Castelbello, si erge l’antico Castello di Castelbello; il maniero è stato costruito nel 1200 ed ha subito numerose modifiche e, purtroppo, diversi incendi che hanno rovinato gran parte degli arredi interni.
Si può comunque, con visite guidate, visitare la bella struttura della rocca con corte interna ancora ben conservata, l’antica cappella con affreschi, la vecchia cucina e diverse stanze con stemmi (seppur prive di arredo); dal castello si gode anche un bellissimo panorama sul sottostante paese di Castelbello, i meleti e l’Adige.
Per controllare date ed orari di apertura del castello con le visite guidate ed eventi è bene consultare il sito ufficiale: www.schloss-kastelbell.com
Inoltre, tra gli altri punti di interesse della zona troviamo l’antica chiesa parrocchiale di Ciardes di San Martino con campanile a bulbo ed interno barocco, la chiesa del 1600 della frazione di Maragno/Marein e le rovine del castello di Colsano di Sopra/Hochgalsaun raggiungibili su sentiero nel bosco.
Dall’area di Castelbello sono possibili anche diverse escursioni come quelle verso San Martino in Monte/St. Martin im Kofel (raggiungibile anche in funivia dal vicino paese di Laces/Latsch) e quelle lungo i Sentieri delle Rogge/Waalweg; è disponibile anche la lunga pista ciclabile della Val Venosta che costeggia l’Adige e la ferrovia e passa anche per Castelbello (QUI la “pillola” su San Martino al Monte e QUI quella sul paese di Laces).
I Waalweg, antiche rogge irrigue della Val Venosta ancora oggi funzionanti, sono raggiungibili da vari punti della zona e permettono anche l’accesso ad altri punti di interesse molto noti come Castel Kasten e Castel Juval; quest’ultimo (di cui è bene controllare i periodi di apertura) ospita anche dei musei del circuito “Messner Mountain Museum, curati da Reinhold Messner (QUI la “pillola” sul percorso per i Waalweg, Castel Kasten e Castel Juval e QUI quella su Castel Juval).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2025
Area dei paesi di Castelbello e Ciardes visti dal Castello di Castelbello


Fiume Adige a Castelbello

Castelbello visto dal paese


Salita dal paese al Castello di Castelbello












Castello di Castelbello








Stube da dove parte la visita guidata






Stanze restaurate (la struttura portante è ancora originaria)










Cappella





Cucina






Ciclabile lungo l’Adige

Meleti e vigneti tra Castelbello e Ciardes


Chiesa parrocchiale di Ciardes

Indicazioni escursionistiche tra i vicoli di Ciardes

Vista su Ciardes dall’alto

Antica chiesa di Maragno

Lungo i sentieri Waalweg della zona (senz’acqua durante la mia percorrenza ma di solito funzionanti in primavera ed estate)


Castel Kasten


Castel Juval (foto possibili solo nella parte all’aperto)




Val Venosta vista dai pressi di Castel Juval

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta
Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare Castelbello-Ciardes su Google Maps

Visto di passaggio. Il punto panoramico in cui si trova è davvero molto bello. Purtroppo ero capitata fuori orario per la visita guidata.
Sicuramente se potrai in futuro il castello di Castelbello merita una visita, anche per il panorama che si gode sulla valle sottostante.
Ancora più bello è, inoltre, sempre in Val Venosta, Castel Coira/Churburg a Sluderno/Schluderns:
https://pillolesudtirolesi.com/2020/09/05/castel-coira-churburg-di-sluderno-schluderns-val-venosta-agosto-2020/
Sì, conosco Castel Coira, davvero molto bello! Infatti avevo fatto in modo d’inserirlo nel mio itinerario con tanto di visita guidata. Tra l’altro ci sono stata in un periodo in cui i visitatori italiani erano meno numerosi degli stranieri e, quindi, abbiamo potuto apprezzare ancora meglio gli interni.
Mi fa piacere che ti sia potuta godere Castel Coira, è piaciuto molto anche a me! 🙂
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