Gänsebichl – Stoanamandl – Jochtal – Valle di Valles

Il Gänsebichl (Hinterberg), cima di 2100 metri di quota, ed lo Stoanamandl, vetta di 2118 metri di altezza, sono situati nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge nel comprensorio sciistico del Gitschberg-Jochtal; il percorso parte dalla cabinovia Jochtal posta nei pressi del paese di Valles/Vals, raggiungibile da Rio di Pusteria/Mühlbach (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg-Jochtal e QUI quella sui paesi di Valles, Maranza e Rio di Pusteria).

L’itinerario presenta un tracciato, solitamente battuto dal gatto delle nevi (tuttavia, ad inizio stagione, il percorso può non essere subito battuto), che con diversi saliscendi (ed anche qualche tratto un po’ ripido) conduce alle due elevazioni con ampio panorama su Monti di Fundres, Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.
Nei pressi della stazione a monte della cabinovia è, inoltre, presente il Rifugio-ristorante Jochtal con cucina tipica e terrazza panoramica.

Il percorso al Gänsebichl e allo Stoanamandl comincia dalla stazione a monte della cabinovia Jochtal (2000 m, rifugio-ristorante), si segue il percorso invernale inizialmente a lato della pista da sci che porta inizialmente in discesa ad una sella.
Dalla sella si sale piuttosto ripidamente passando sotto una seggiovia giungendo alla vetta del Gänsebichl (2100 m, cannocchiale, 30 minuti dalla partenza).

Dal Gänsebichl si prosegue sul sentiero invernale in discesa un po’ ripida fino a costeggiare un lago artificiale; dal lago si procede quindi in saliscendi, con qualche tratto di salita con moderata pendenza, fino a giungere alla vetta dello Stoanamandl (2118 m, croce, tavola panoramica, 45 minuti dal Gänsebichl, 1.15 ore dalla partenza).

Ritorno con molti saliscendi per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: cabinovia Jochtal – Gänsebichl – Stoanamandl –  Gänsebichl – cabinovia Jochtal

Sentieri: tracciato invernale che segue in parte il sentiero estivo 1A

Dislivello: 300 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 2.30 ore (1.15 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).

Quota massima: 2118 m

Difficoltà: EAI – percorso di moderata difficoltà tecnica con buone condizioni della neve e se battuto dal gatto delle nevi; sono presenti alcuni tratti un po’ ripidi. Soprattutto ad inizio stagione il percorso può presentarsi ancora non battuto e la difficoltà, quindi, aumenta. Sviluppo di circa 5 chilometri totali.
Con neve fresca o ghiaccio è necessario il necessario equipaggiamento (ciaspole e/o ramponcini)

Data di ascesa: dicembre 2021 e dicembre 2024

Annotazioni: è bene controllare date ed orari di apertura di impianti e rifugi oltre che le condizioni di battitura del percorso

Lungo il viaggio in cabinovia

Stazione a monte della cabinovia Jochtal

Rifugio-ristorante Jochtal

Tratto verso il Gänsebichl

Vetta del Gänsebichl

Tratto verso lo Stoanamandl

Vetta dello Stoanamandl

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Jochtal di Valles su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Fane Alm – Val Pusteria

La Malga Fane Alm consta di un gruppo di baite, poste a 1739 metri di quota nel gruppo montuoso dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge, in Valle di Valles/Valstal nell’area del comune di Rio di Pusteria/Mühlbach in Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sulla Malga Fane e QUI la “pillola” su Rio di Pusteria, Valles e Maranza).

La salita a Malga Fane si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla zona della stazione a valle degli impianti Jochtal e salendo su mulattiera innevata.
Se le condizioni lo permettono la salita può avvenire anche tramite il Sentiero del Latte/Milchsteig, battuto solo dagli escursionisti, lungo cui sono poste diverse strutture divertenti con pannelli illustrativi (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal).

Il Sentiero del Latte termina, comunque, lungo la mulattiera innevata che conduce a Malga Fane ove in inverno è, solitamente aperta la Malga Zingerle Alm con posto di ristoro, in discesa si può, poi, seguire integralmente la mulattiera innevata che, con la giusta esperienza, equipaggiamento e condizioni della neve, viene anche usata come pista da slittino.

La salita comincia dal parcheggio degli impianti Jochtal a Valles (1350 m), seguendo la strada asfaltata (talvolta innevata) si giunge, in breve, ad un parcheggio (fin qui volendo anche in macchina se le condizioni della strada lo permettono).

Dal parcheggio si prosegue su stradina asfaltata o innevata fino a giungere al Rifugio Kurzkofelhütte (1422 m, 30 minuti dalla partenza, solitamente aperto in inverno).

Dal Rifugio Kurzkofelhütte, se le condizioni lo permettono, si può salire a sinistra verso il Sentiero del Latte, battuto solo dagli escursionisti; il percorso sale nel bosco con pendenza moderata toccando diversi pannelli informativi.

Superato un ponticello la salita diventa brevemente più ripida fino a innestarsi sulla mulattiera proveniente dal Rifugio Kurzkofelhütte.
Continuando sulla mulattiera innevata (anch’essa battuta solitamente dagli escursionisti) si sale in tornanti con pendenza moderata e qualche tratto più ripido fino a giungere al pianoro ove è posto l’agglomerato di baite di Malga Fane con presenza della Malga Zingerle Alm (1.15 ore dal Rifugio Kurzkofelhütte, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa integralmente su mulattiera innevata tornando al Rifugio Kurzkofelhütte ed al punto di partenza 1.30 ore da Malga Fane, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio impianti Jochtal – – Sentiero del Latte – mulattiera – Malga Fane – mulattiera – Rifugio Kurzkofelhütte – parcheggio impianti Jochtal

Sentieri: Sentiero del Latte e mulattiera per Malga Fane

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1739 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo; il Sentiero del Latte è battuto solo dagli escursionisti. Sviluppo piuttosto lungo di circa 9 chilometri tra andata e ritorno. Con neve fresca o ghiaccio è necessario il necessario equipaggiamento (ciaspole e/o ramponcini)

Data di percorrenza: dicembre 2023

Annotazioni: è bene controllare date e orari di apertura della Malga Zingerle e del Rifugio Kurzkofelhütte ed informarsi sulle condizioni del tracciato.
La salita può essere svolta anche integralmente sulla mulattiera o innestatesi su di essa dopo il primo tratto di Sentiero del Latte, se le condizioni lo permettono, proseguendo sulla traccia che ricalca il sentiero estivo con presenza di ulteriori pannelli informativi

Primo tratto del percorso dagli impianti Jochtal verso il Rifugio Kurzkofelhütte

Parcheggio dove, se le condizioni della strada lo permettono, si può arrivare anche in macchina

Verso il Rifugio Kurzkofelhütte

Rifugio Kurzkofelhütte

Inizio del Sentiero del Latte presso il Rifugio Kurzkofelhütte

Salendo lungo il Sentiero del Latte

Salendo nell’ultimo tratto lungo la mulattiera

Ultimo tratto verso Malga Fane

Malga Fane

Malga Zingerle

Lungo la discesa integralmente su mulattiera

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Jochtal di Valles su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cima Valmala/Wurmaulspitz (3022 m) – Monti di Fundres

La Cima Valmala/Wurmaulspitz, cima di oltre 3000 metri di quota, è una delle cime più elevate dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge ed è posta tra la Valle di Valles/Valstal e la Valle di Fundres/Pfunderertal (valli laterale della bassa Val Pusteria).
La vetta della Cima Valmala, dai cui si gode un ottimo panorama sui Monti di Fundres, è normalmente raggiunta dalla Malga Fane in Valle di Valles passando per il Rifugio Bressanone/Brixner Hütte  (QUI la “pillola” su Malga Fane ).

La salita comincia da Malga Fane (1700 m, vari rifugi, strada con transito consentito in orari prefissati) e seguendo il sentiero 17 si sale in lungo sviluppo su mulattiera con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 18 . Continuando sul largo ghiaioso e terroso sentiero 17 si giunge in ambiente prativo al Rifugio Bressanone/Brixner Hütte (2344 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue a destra il sentiero 17A prima in traverso a mezzacosta su versanti erbosi e poi in salita terrosa e ghiaiosa tra magra erba su pendio a pendenza costante moderata, salendo la traccia si fa più sassosa e ripida in ambiente via via più aspro e roccioso. La traccia di salita porta quindi ad una sella sotto la vetta, dalla sella si prosegue su breve, ma a tratti un po’ esposto, tratto roccioso attrezzato con cavi fino alla vetta della Cima Valmala (3022 m, croce, 2.15 ore dal Rifugio Bressanone, 4.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 3.15 ore.

Percorso: Malga Fane – Rifugio Bressanone – Cima Valmala – Rifugio Bressanone – Malga Fane

Sentieri: 17 – 17A

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 7.15 ore (4.00 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 3022 m

Difficoltà: EE – escursione con tratto finale attrezzato che richiede piede fermo, sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: agosto 2017

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Bressanone
Inoltre, dal Rifugio Bressanone si diparte la salita al Picco della Croce/Widspitze con discesa per il Lago Selvaggio (QUI la “pillola” su questo percorso).

Malga Fane

Salendo al Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo alla Cima Valmala

Lungo il tratto finale attrezzato di salita

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare Malga Fane su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze (3132 m) – Monti di Fundres

Il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze, prestigiosa cima di 3132 metri di quota, è l’elevazione più alta del gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge ed è posta tra la Valle di Valles/Valstal (valla laterale della bassa Val Pusteria) e la Val di Vizze/Pfitsch (valle laterale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal).
La vetta del Picco della Croce, da cui si gode un bellissimo panorama, presenta vari accessi, qui viene proposta la salita dalla Malga Fane in Valle di Valles passando in salita dal Rifugio Bressanone/Brixner Hütte e in discesa dal Lago Selvaggio/Wilder See (QUI la “pillola” su Malga Fane).

La salita comincia da Malga Fane (1700 m, vari rifugi, strada con transito consentito in orari prefissati) e seguendo il sentiero 17 si sale in lungo sviluppo su mulattiera con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 18 . Continuando sul largo ghiaioso e terroso sentiero 17 si giunge in ambiente prativo al Rifugio Bressanone/Brixner Hütte (2344 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 17B che conduce in salita moderata tra magra erba e ambeinte via via più aspro al vallone sassoso della Rauhtal, che si risale ripidamente fino ala Forcella Rauhtaljoch (2808 m, 1.45 ore dal Rifugio Bressanone, 3.30 ore dalla partenza).
Dalla forcella si segue quindi a destra il sentiero 18 che su ripida traccia sassosa, a tratti un po’ esposta, conduce alla vetta del Picco della Croce (3132 m, croce, 1.00 ora della Rauhtaljoch, 4.30 ore dalla partenza).

In discesa si torna dapprima alla Forcella Rauhtaljoch, si segue poi il sentiero 18 seguendo le indicazioni Wildersee, si scende quindi con pendenza moderata su traccia sassosa e ghiaiosa fino al Lago Selvaggio/Wilder See (2532 m, 2.00 ore dalla cima, 6.30 ore dalla partenza).

Dal Lago selvaggio si continua a seguire il sentiero 18 in lungo saliscendi in ambiente via via più prativo, scendendo poi più decisamente su sentiero sassoso e ghiaioso fino al bivio tra il sentiero 17 e 18 incontrato a inizio salita, si torna quindi su mulattiera a Malga Fane, 1.15 ore dal Lago selvaggio, 3.15 ore dalla cima, 7.45 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Fane – Rifugio Bressanone – Rauhtaljoch – Picco della Croce – Rauhtaljoch – Lago Selvaggio – Malga Fane

Sentieri: 17 – 17B – 18 – 17

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.45 ore (4.30 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 3132 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti ripidi ed esposti sassosi che richiedono piede fermo, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: luglio 2016

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Bressanone.
Dal Rifugio Bressanone si diparte anche la salita alla Cima Valmala/Wurmaulspitz (QUI la “pillola” su questo percorso)

Malga Fane

Salendo al Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo alla Forcella Rauhtaljoch

Tratto finale di salita alla cima

Panorama di vetta

In vetta al Picco della Croce

Scendendo dal Picco della Croce al Lago Selvaggio

Lago Selvaggio

Tornando a Malga Fane


Cliccare sull’immagine per visualizzare Malga Fane su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Rio di Pusteria/Mühlbach, Maranza/Meransen e Valles/Vals – Val Pusteria

Rio di Pusteria/Mühlbach è il primo grande centro abitato che si incontra entrando da Bressanen/Brixen in Val Pusteria/Pusertal, il comune è posto a quasi 800 metri di quota e conta oltre 3000 abitanti.

Il centro abitato si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata Sant’Elena, la grande chiesa è citata fin dal 1277 e presenta navate in stile romanico e finestre di stampo gotico oltre ad un campanile visibile da a ampio raggio.

Tra gli altri punti di interesse storici e religiosi del borgo molto rilevanti sono anche vari palazzi antichi come la residenza Kandlburg, la piccola chiesetta della Madonna dell’Aiuto/Maria-Hilf Kapelle, situata in nei pressi del centro di Rio di Pusteria vicino alla stazione a valle della funivia per Maranza/Meransen e le rovine della fortificazione della Chiusa di Rio Pusteria/Mühlbacher Klause, visitabile con tour guidato solo in alcuni periodi e giorni e posta pochi chilometri a est del paese lungo la strada della Val Pusteria.

Nel centro abitato di Rio di Pusteria si trova, infatti, una funivia che collega con la frazione di Maranza/Meransen, posta in zona bucolica a quasi 1400 metri di quota; dalla frazione, raggiungibile anche in macchina o tramite il ripido sentiero nel bosco numero 12.

Dal paese di Maranza di dipartono sia la Valle di Altafossa/Altfasstal, che ospita diverse escursioni sia estive che invernali, sia gli impianti di risalita del comprensorio escursionistico e sciistico del Gitschberg-Jochtal situato, nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal, QUI la “pillola” sull’escursione invernale in Valle di Altafossa e QUI la “pillola” sugli impianti di risalita estivi dell’area Gitschberg).

Il comprensorio Gitschberg-Jochtal è diviso tra Maranza e la Valle di Valles/Valstal, anche essa raggiungibile in macchina da Rio di Pusteria; dalla Valle di Valles si raggiunge l’area Jochtal ed anche il complesso di baite di Malga Fane, molto frequentato sia in estate che in inverno (QUI la “pillola” collegata a Malga Fane e QUI quella sugli impianti estivi dell’area Jochtal).

Da Malga Fane in estate è possibile intraprendere diverse escursioni di diverso impegno come quelle verso il Lago Selvaggio/Wildersee ed il Rifugio Bressanone/Brixenhütte che è anche punto di partenza per ascese impegnative come quelle per il Picco della Croce/Wildekruzspitze e la Cima Valmala/Wurmaulspitz (QUI la “pillola” sul percorso per il Picco della Croce e QUI quella sul tracciato alla Cima Valmala).

Inoltre, in inverno Malga Fane è meta anche di un noto percorso innevato che da Valles la raggiunge su sentiero che ricalca la strada estiva (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Fane).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2017, 2020, 2021, 2023 e 2024

Chiesa parrocchiale di Sant’Elena a Rio di Pusteria

Attigua Cappella di San Floriano

Particolari nel cortile di entrata di chiesa e cappella

Zona centrale di Rio di Pusteria

Chiesetta della Madonna dell’Aiuto

Funivia per Maranza

Rovine della Chiusa di Rio di Pusteria

Lungo il sentiero 12 da Rio di Pusteria a Maranza

Pascoli nei dintorni di Maranza

Malga Fane in Valle di Valles

Rifugio Bressanone

Lago Selvaggio visto dal Picco della Croce

Salendo alla Cima Valmala

In vetta alla Cima Valmala

Malga Fane in inverno

Percorso invernale per Malga Fane

Comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal

Escursione invernale in Valle di Altafossa

Cabinovia Gitschberg

Escursionismo estivo nell’area Gitschberg

Cabinovia Jochtal

Comprensorio Jochtal in estate

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



Cliccare sull’immagine per visualizzare Rio di Pusteria su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Maranza su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Valles su Google Maps

Malga Fane – Val Pusteria

In Alto Adige/Südtirol sono presenti diversi alpeggi molto caratteristici e posti in luoghi idilliaci; uno dei più particolari e amati è Malga Fane Alm che, al contrario di quanto faccia supporre il nome, non è una singola malga ma un insieme di baite che formano un piccolo agglomerato.

Malga Fane è raggiungibile in macchina in estate su stretta stradina dalla Valle di Valles/Valstal, una valle laterale che si stacca dalla Val Pusteria/Pustertal nei pressi del paese di Rio di Pusteria/Mühlbach (QUI la “pillola” sul paese di Rio di Pusteria, Maranza e Valles).

Se il parcheggio nei pressi di Malga Fane fosse già occupato scatta un semaforo rosso al parcheggio Berg am Boden, situato a circa un chilometro da Valles lungo la stradina per Malga Fane; in questo caso viene istituito un servizio navetta da parcheggio Berg am Boden a quello per Malga Fane.

L’agglomerato di baite di Malga Fane sorge in una zona bucolica e idilliaca tra ampi pascoli e torrenti alle pendici delle montagne dall’aspetto selvaggio dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge; le baite fungono da punto di appoggio per allevatori e animali e, tre di esse, la Kuttnhütte, la Zingerlealm, ed il Gattererhütte sono anche punti di ristoro che propongono piatti tipici a gitanti e turisti (è sempre bene controllare periodi e giorni di apertura).

Da Malga Fane si possono effettuare sia gite tranquille salire che escursioni di medio impegno come quelle verso il Lago Selvaggio/Wildsee od il Rifugio Bressanone/Brixen.
Inoltre, il Rifugio Bressanone è anche punto di partenza per intraprendere salite a cime impegnative, di oltre 3000 m di quota, come il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze  e la Cima Valmala/Wurmaul Spitze (QUI la “pillola” collegata al Picco della Croce e QUI la “pillola” sulla Cima Valmala).

La presenza di luoghi come la Malga Fane testimonia come in Alto Adige/Südtirol l’allevamento e l’uso dei pascoli, coniugando tecnologie moderne e metodi tradizionali, sia ancora un’attività molto apprezzata ed importante per l’economia locale ed il turismo.

Ciò è testimoniato anche dalla presenza del Sentiero del Latte Alto Adige/Südtiroler Milchsteig che permette, volendo, di raggiungere a piedi Malga Fane; il tracciato, dal parcheggio Berg am Boden, raggiunge in breve la baita con punto di ristoro Kurzkofelhütte.

Il percorso, segnato anche col numero 17, sale, quindi, su mulattiera e sentiero nel bosco, con anche qualche tratto un po’ ripido, toccando molte installazioni che descrivono in modo divertente ed accattivante la storia dell’allevamento di animale da latte in Sudtirolo e le caratteristiche di questo importante alimento.
Il Sentiero del Latte presenta circa 400 metri di dislivello in salita e discesa e 7 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

Inoltre, le baite di Malga Fane sono raggiungibili anche in inverno, partendo dall’area degli impianti Gitschberg-Jochtal di Valles/Vals, risalendo a piedi la mulattiera o, se le condizioni lo permettono, tramite il Sentiero del Latte/Milchsteig.

Nel periodo invernale a Malga Fane rimane anche solitamente aperta con punto di ristoro la Baita Zingerle (di cui è comunque bene controllare date ed orari di apertura); per i percorsi di accesso invernali è, come sempre, necessario avere il giusto equipaggiamento e buone condizioni (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Fane).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2017 e 2024 e nell’inverno 2020 e 2023

Malga Fane

Baita Kuttn Hütte

Baita Zingerlealm

Baita Gattererhütte

Parcheggio nei pressi di Malga Fane

Stradina che sale dal parcheggio Berg am Boden al parcheggio di Malga Fane

Parcheggio Berg am Boden con semaforo che avvisa se il parcheggio di Malga Fane sia libero o completo

Tratto tra il parcheggio Berg am Boden ed il Rifugio Kurzkofelhütte

Rifugio Kurzkofelhütte

Sentiero del Latte

Lungo il sentiero da Malga Fane per il Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo al Picco della Croce

Vista dalla vetta del Picco della Croce sul Lago Selvaggio

Lago Selvaggio

Salendo alla Punta Valmala

In vetta alla Punta Valmala

Malga Fane in inverno

Malga Zingerle Alm

Lungo il percorso invernale sul Sentiero del Latte

Salendo lungo la mulattiera

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e sulla Valle Aurina



Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Malga Fane su Google Maps


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Berg am boden su Google Maps

Pascoli e avvicendarsi delle stagioni a Maranza/Meransen – Val Pusteria

L’economia agricola è da sempre legata all’avvicendarsi delle stagioni e al clima che ogni stagione propone. Ad esempio la primavera 2019 stata molto piovosa e nevosa in quota e a tratti fredda. Queste condizioni hanno ritardato la crescita dell’erba nuova con alcune difficoltà per agricoltori e allevatori. Sul finire di aprile il rinverdimento dei pascoli è però cominciato anche a media quota come a Maranza/Meransen, in Valle di Valles/Valstal (valle laterale della Bassa Val Pusteria/Pustertal).

Dall’allevamento e agricoltura si originano prodotti sudtirolesi conosciutissimi e molto apprezzati come speck, mele, latte, formaggi e yogurt e tanti altri.

In Sudtirolo, nonostante il turismo sia preponderante, nell’economia locale l’agricoltura e l’allevamento mantengono un’importanza molto rilevante nel tessuto economico sudtirolese dando lavoro a molti addetti.

I pascoli tornano verdi a Maranza/Meransen

Contrasti di colore tra i pascoli che rinverdiscono e le cime innevate

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare Maranza su Google Maps