Santa Cristina/St. Christina – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden troviamo in valle tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.

Santa Cristina, borgo posto ad oltre 1400 metri di quota, si trova a metà strada tra Ortisei e Selva Gardena ed è un noto e frequentato centro turistico estivo ed invernale; il paese di Santa Cristina è il più piccolo dei tre centri abitati principali della Val Gardena ma offre, comunque, una vastissima capacita ricettiva alberghiera e presenza di esercizi commerciali.

Tra i monumenti del paese molto rilevante è la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonio abate e a Santa Cristina di Bolsena, la struttura del 14° secolo presenta oggi dettagli in stile romanico e gotico ed un pregevole altare del 1690 degli scultori Vinazer.

Nei pressi del borgo di Santa Cristina nei pressi della cabinovia Saslong si trova anche Castel Gardena/Fischburg, antica residenza nobiliare fatta costruire dai Conti di Wolkenstein nel 1641; il castello è oggi di proprietà privata e non è quindi visitabile, ma ospita talvolta concerti nel cortile interno.

Dal paese di Santa Cristina partono numerosissime escursioni immerse nei panorami dolomitici dei gruppi Sassolungo/Langkofel, Odle/Geisler e Sella, la presenza con partenza dal centro abitato di numerosi impianti di risalita, tra cui la cabinovia Col Raiser aperta anche d’estate e piste di sci alpino testimonia l’importanza turistica del paese (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser).

Ad eseempio, tra le escursioni effettuabili dalla cabinovia Col Rasier troviamo le gite per famiglie al Rifugio Firenze ed altre varie malghe, escursioni verso rifugi come lo Stevia e Seceda, ed ascese più impegnative con tratti di via ferrata a vette quali Sas Rigais, Piz Duleda e Col da la Pieres (QUI la “pillola” sull’escursione al Seceda, QUI quella sulla salita alla vetta del Col da la Pieres ed al Rifugio Stevia, QUI la “pillola” sull’ascesa al Sas Rigais e QUI quella sulla salita al Piz Duleda).

Nelle vicinanze del paese di Santa Cristina si trovano, inoltre, molti impianti di risalita e piste da sci del comprensorio sciisitico della Val Gardena; nei pressi del borgo termina anche la pista Saslong, sede ogni anno di una tappa della coppa del mondo di sci alpino per le specialità del super gigante e della discesa libera (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2022

Vista del paese dall’alto

Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate e a Santa Cristina di Bolsena

Tra le strade del paese

Area bucolica attorno al paese con boschi e Sassolungo sullo sfondo

Tipiche sculture in legno della Val Gardena in paese

Cabinovia Col Raiser e Odle

Baita Odle nei pressi della stazione a monte della cabinovia Col Raiser

Lungo la gita per famiglie al Rifugio Firenze

Rifugio Firenze

Panorami dall’area del Seceda

Vista dalla vetta del Col da la Pieres

Vetta del Sas Rigais

Castel Gardena

Pista Saslong dominata dal Sassolungo

Sulle piste del Col Raiser intorno a Santa Cristina

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern – Alpe di Siusi

Ai piedi dell’Alpe di Siusi/Seiseralm e dello Sciliar/Schlern si estende un altipiano soleggiato posto a circa 1000 metri di quota, caratterizzato da un dolce susseguirsi di colline e zone pascolive, ove si trovano la frazione di Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern e il paese comunale di Castelrotto/Kastelruth (QUI la “pillola” su Castelrotto).

La frazione di Siusi allo Sciliar, posta a 1000 metri di quota, si trova sotto le incombenti pareti del massiccio dolomitico dello Sciliar. Il borgo è un noto centro turistico grazie alla sua posizione soleggiata e bucolica e alla presenza della strada, con fasce orarie di transito, e della cabinovia che dal paese portano all’Alpe di Siusi, l’altipiano più vasto d’Europa e notissimo comprensorio dolomitico escursionistico e sciistico (QUI e QUI le “pillole” sull’Alpe di Siusi estiva ed invernale).

Tra i monumenti più rilevanti del paese troviamo la grande chiesa parrocchiale di Santa Croce costruita nel 1937 che ospita interessanti finestre decorate, una fonte battesimale in rame dell’artista Martin Rainer e una scultura della Mater Dolorosa del XVII secolo e le piccole e antiche chiese di Santa Maria Ausiliatrice e di San Valentino.

Inoltre, partendo direttamente dal paese di Siusi si possono percorrere diverse escursioni di differente difficoltà; tra gli itinerari brevi, adatti anche a famiglie, si trova, ad esempio, il sentiero “Oswald von Wolkenstein” che conduce, toccando diverse strutture divertenti ed interattive per bambini, alle rovine dei castelli Salegg e Castelvecchio/Hauenstein ed il percorso che porta al colle su cui è posta la chiesetta di San Valentino (QUI la “pillola” sul sentiero Oswald von Wolkenstein).

Tra i percorsi di impegno, invece, un po’ più elevato troviamo, ad esempio, la salita nel bosco al Rifugio Malghetta Sciliar/Schlernbödelehütte; la baita è posta in posizione idilliaca ai piedi dello Sciliar e propone cucina tipica con prodotti del territorio (QUI la “pillola” sull’escursione al Rifugio Malghetta Sciliar).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2026

Chiesa parrocchiale di Santa Croce

In paese a Siusi allo Sciliar

Salendo verso la Chiesetta di San Valentino

Chiesetta di San Valentino

Vista sulla zona bucolica di Siusi allo Sciliar

Vista da Siusi allo Sciliar verso il massiccio dello Sciliar

Lungo il sentiero Oswald von Wolkenstein

Percorso al Rifugio Malghetta Sciliar

Cabinovia che conduce all’Alpe di Siusi

Alpe di Siusi in estate

Alpe di Siusi in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Castelrotto/Kastelruth – Alpe di Siusi – estate e inverno 2020

Ai piedi dell’Alpe di Siusi/Seiseralm e dello Sciliar/Schlern si estende un altipiano soleggiato posto a circa 1000 metri di quota, caratterizzato da un dolce susseguirsi di colline e zone pascolive, ove si trovano i paesi di Castelrotto/Kastelruth e Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar).

Il centro abitato di Castelrotto, posto a 1060 metri di quota, è anche sede comunale e conta quasi 7000 abitanti insieme alle sue frazioni, il paese di Castelrotto è stato inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia grazie alla bellezza degli edifici dei suoi vicoli e alla posizione situata in zona soleggiata e molto panoramica verso tutto l’altipiano circostante e il massiccio dolomitico dello Sciliar.

Tra i monumenti più importanti di Castelrotto si troviamo la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo edificata a partire dal 1850 in stile neoclassico e l’attiguo campanile di 88 metri di altezza, simbolo di Castelrotto e visibile da ampio raggio.

Dal paese di Castelrotto partono numerosissime escursioni e dalla vicina frazione di Siusi si può raggiungere in cabinovia la famosa Alpe di Siusi, l’altipiano più vasto d’Europa e notissimo comprensorio dolomitico escursionistico e sciistico. (QUI e QUI le “pillole” sull’Alpe di Siusi estiva ed invernale).

Il paese di Castelrotto con lo svettante campanile

Municipio di Castelrotto

Nei vicoli del paese

Interno della chiesa parrocchiale

Castelrotto vista dall’alto

Cabinovia che conduce da Siusi allo Sciliar all’Alpe di Siusi

Alpe di Siusi in estate

Castelrotto vista dalla Bullaccia/Puflatsch sull’Alpe di Siusi

Alpe di Siusi in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Ortisei/St. Ulrich – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden troviamo tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.

Ortisei, che conta quasi 5000 abitanti, è situato ad oltre 1200 metri di quota ed il centro abitato principale e più grande della valle; il borgo è una località frequentatissima da turisti da tante nazionalità che, soprattutto in periodi di alta stagione turistica, gremiscono la Val Gardena.

In paese troviamo tanti spunti di interesse quali la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ulrico, la piccola chiesa di Sant’Antionio, gli impianti di risalita che collegano Ortisei con i monti circostanti, il Museum Gherdëina (legato alla cultura locale ladina) e numerosissimi locali tipici e rivendite di sculture in legno, un’attività dalla lunghissima tradizione in Val Gardena (QUI la “pillola” sulla chiesa di Sant’Ulrico).

Il Museum Gherdëina ospita molti oggetti e curiosità che permettono di addentrarsi nella storia secolare della Val Gardena e della cultura e vita ladina; in particolare è possibile ammirare sculture in legno, antichi giocattoli, dipinti, rarità, reperti archeologici, storia geologica delle Dolomiti e lasciti dello scalatore e pioniere del “cinema di montagna” gardenese Luis Trenker (QUI la “pillola” sul museo).

Ortisei è punto di partenza di diversi impianti di risalita che permettono di collegarsi, in inverno, con i famosissimi comprensori sciistici della Val Gardena e dell’Alpe di Siusi con presenza di numerose e note piste di sci, tracciati per slittino e possibilità di escursioni invernali con le ciaspole immersi nei bellissimi panorami delle Dolomiti (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena e QUI quella sull’Alpe di Siusi in inverno).

Inoltre, gli impianti di risalita del Seceda, Mont Seuc-Alpe di Siusi e Rasciesa sono solitamente aperti anche in estate offrendo un ampia gamma di possibilità escursionistiche per tante tipologie di turisti, famiglie e sportivi (QUI la “pillola” collegata alla funicolare della Rasciesa, QUI quella sull’Alpe di Siusi in estate e QUI la “pillola” sugli impianti del Seceda).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Sant’Ulrico

Centro di Ortisei

Chiesetta di Sant’Antonio

Museum Gherdëina

Piantina di Ortisei

Vista su Ortisei dall’alto

Impianto di risalita che porta all’Alpe di Siusi

Stazione a valle della Funicolare Rasciesa

Funicolare Rasciesa

Vista sul gruppo del Sassolungo dal comprensorio Rasciesa

Rifugio Rasciesa

Vetta della Rasciesa di Dentro

Cabinovia e funivia Seceda

Funicolare e comprensorio Rasciesa in inverno

Piste da sci dell’area del Seceda in inverno

Al Rifugio Mont Seuc posto sull’Alpe di Siusi alla stazione a monte della cabinovia proveniente da Ortisei

Alpe di Siusi in inverno

Baita Schgaguler posta a circa 20 minuti di cammino in discesa dal Rifugio Mont Seuc

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Fiè allo Sciliar/Völs am Schlern – Alpe di Siusi

Tra l’altopiano dello Sciliar/Schlern e la Valle Isarco/Eisacktal troviamo il noto grande paese di Fiè allo Sciliar/Völs am Schlern, molto amato dai turisti per il suo clima godibile.

Il paese di Fiè allo Sciliar, che conta più di 3500 abitanti, sorge a quasi 900 metri di quota in posizione molto soleggiata, circondato da boschi e prati, ai piedi del noto e spesso fotografato massiccio dolomitico dello Sciliar.

Il paese si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, costruita nello stile attuale nel XVI secolo, che presenta un connubio di parti gotiche e barocche, molto rilevanti sono il campanile con cupola a bulbo e il trittico della chiesa opera del Maestro Narziss.

Dal borgo di Fiè si sviluppano innumerevoli possibilità di escursioni di diversa difficoltà, tra quelle più note troviamo la breve passeggiata alla chiesa di San Pietro al Colle/St. Peter am Bichl e il giro che porta al Laghetto di Fiè/Völser Weiher, al Laghetto Superiore/Huber Weiher e alla premiata Malga Tuffalm (QUI la “pillola” sul Laghetto di Fiè e la Malga Tuffalm).

I vicoli del paese presentano anche molte case tipiche abbellite con piante fiorite e dipinti che allietano la permanenza dei molti vacanzieri che scelgono, il soleggiato e relativamente mite, paese di Fiè per le loro ferie.

Non distante dal borgo è posto anche Castel Presule/Schloss Prösels; la rocca è stata a lungo possedimento dei Signori di Fiè e presenta una struttura molto imponente e con molti punti di interesse; il castello è visitabile con visite guidate in orari prestabiliti (QUI la “pillola” su Castel Presule).

Dal paese di Fiè allo Sciliar è possibile, inoltre, arrivare in pochi chilometri i paesi di Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern e Castelrotto/Kastelruth da cui si può raggiungere l’Alpe di Siusi/Seiseralm, che risulta essere uno degli alpeggi più grandi d’Europa (QUI la “pillola” sul paese di Siusi e QUI quella sul borgo di Castelrotto).

L’area dell’Alpe di Siusi offre innumerevoli possibilità escursionistiche in estate ed inverno presenta più di 80 chilometri di piste da sci alpino oltre a svariate piste da sci di fondo e per escursioni sulla neve (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in estate, QUI quella in inverno).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2024 e 2025

Lo Sciliar visto da Fiè allo Sciliar

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Tra i vicoli del centro del Paese di Fiè allo Sciliar

Chiesa di San Pietro al Colle vista da Fiè allo Sciliar

Castel Presule

Fiè allo Sciliar visto da Castel Presule

Laghetto di Fiè/Völser Weiher

Laghetto Superiore

Salendo alla Malga Tuffalm

Malga Tuffalm

Alpe di Siusi in estate

Laghetto di Fiè in inverno ove solitamente è possibile anche pattinare

Salendo alla Malga Tuffalm

Malga Tuffalm

Alpe di Siusi in inverno

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Vallunga/Langental – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden/Gherdëina troviamo tre centri abitati principali: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina, Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina; da tutti i paesi partono escursioni di varie difficoltà molto amate e frequentate da locali e turisti.

Tra queste troviamo il percorso che sale da Selva Gardena lungo la bucolica Vallulga/Langental/Val, dal parcheggio il tracciato percorre la valle, che presenta uno sviluppo di svariati chilometri, immerso tra pascoli e boschi al cospetto delle incombenti pareti dolomitiche del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

La prima parte della valle offre un percorso adatto anche a famiglie con presenza del punto di ristoro La Ciajota, spazi per giocare, pascoli e boschi idilliaci, la caratteristica cappella di San Silvestro e possibilità di vedere vari animali.

La Vallunga, proseguendo in seguito oltre il limite boschivo, propone un sentiero decisamente più impegnativo, ripido e sassoso che i più allenati percorrono fino al Rifugio Puez, posto a 2475 metri di quota (QUI il percorso dalla Vallunga al Rifugio Puez descritto in discesa).

Anche rimanendo nella parte bassa della Vallunga si può, comunque, godere di uno spettacolo affascinante in una delle valli dolomitiche più note e caratteristiche.
A questo proposito è possibile percorrere il tratto del sentiero numero 14 che collega il parcheggio della Vallunga con la radura del Pra da Ri, posta a 1808 metri di quota, con circa 200 metri di dislivello in salita e discesa e 7 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

Anche in inverno la Vallunga presenta di diversi punti di interesse come quattro piste da sci di fondo, di diversa difficoltà e lunghezza (facenti parte del comprensorio di sport invernali Val Gardena Dolomites, e la possibilità di percorrere il tracciato escursionistico invernale, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che risale la prima parte della valle (QUI la “pillola” sul percorso invernale in Vallunga e QUI quella sul comprensorio invernale Val Gardena Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2024 e 2025

Cartelli al parcheggio della Vallunga

Post di ristoro La Ciajota

Primo tratto della valle con Cappella di San Silvestro

Tratto verso la radura Pra da Ri

Pra da Ri

La Vallunga vista dall’alto

Rifugio Puez raggiungibile con lungo percorso dalla Vallunga

Tratto finale del sentiero per il Rifugio Puez

Parcheggio all’imbocco della Vallunga (raggiungibile da Selva Gardena)

Piste da sci di fondo in inverno

Ristoro La Ciajota in inverno all’imbocco della Vallunga

Chiesetta di San Silvestro in inverno

Lungo il percorso escursionistico invernale

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cabinovia Dantercepies e Seggiovia Cir – Val Gardena e Val Badia

In Val Gardena/Gröden/Gherdëina si trovano moltissimi impianti di risalita molto amati e sfruttati, sia d’estate che in inverno, da turisti, escursionisti e sciatori per portarsi in quota e godere delle bellezze della zona.

Tra questi impianti troviamo anche la cabinovia Dantercepies che da Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina porta ai 2300 metri di quota della stazione a monte, immersa, in estate, in zona pascoliva d’alta quota ai piedi delle guglie delle Punte del Cir, facenti parte del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

La zona della stazione a monte è raggiungibile anche tramite la breve seggiovia Cir dal Passo Gardena/Grödner Joch, posto sul confine tra Val Badia (sul versante di Corvara e Colfosco) e Val Gardena. (QUI la “pillola” sul Passo Gardena e QUI quella sui paesi di Corvara e Colfosco).

L’area della stazione a monte di cabinovia e seggiovia presenta un rifugio che propone piatti tipici e permette di godere di un bellissimo panorama verso i gruppi dolomitici delle Odle, Sella e Sassolungo/Langkofel.

Dalla stazione a monte partono innumerevoli escursioni tra cui la lunga e molto amata e frequentata traversata verso il Rifugio Puez con, volendo, le salite alle vette del Sas Ciampac e del Piz de Puez, le impegnative vie ferrate del Cir V° (Cir Piccolo) e del Piz da Cir (Cir Grande) e molte altre brevi escursioni familiari. La presenza di questa ampia gamma di gite possibili rende interessante la zone per un ampio numero di escursionisti, alpinisti e turisti (QUI la “pillola” sulla salita al Sas Ciampac, QUI quella sull’ascesa al Piz de Puez e Rifugio Puez, QUI la pillola sulla salita al Piz da Cir/Cir Grande e QUI la “pillola” sull’ascesa al Cir V°/Cir Piccolo).

In inverno gli impianti del Dantercepies e Cir fanno parte, inoltre, del comprensorio sciistico Val Gardena Dolomites e del famosissimo tour sciistico del Sellaronda che collega ben 4 valli dolomitiche quali: Val Gardena e Val Badia in Sudtirolo, Valle di Livinallongo in Veneto e Val di Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2025

Lungo il viaggio in cabinovia

Cabinovia Dantercepies con vista sul Sassolungo

Stazione a monte della cabinovia Dantercepies

Seggiovia Cir che collega il Passo Gardena con la stazione a monte della cabinovia Dantercepies

Rifugio Dantercepies on le Punte del Cir sullo sfondo

Piatto tipico al Rifugio Dantercepies

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della cabinovia

Vista sul Passo Gardena e il gruppo del Sella dal comprensorio del Dantercepies

Lungo la salita al Piz da Cir (Cir Grande) raggiungibile su sentiero in parte attrezzato

Lungo la via ferrata al Cir V°/Piccolo

Rifugio Puez raggiungibile con lungo sentiero

Lungo la salita al Rifugio Puez

Vetta del Piz de Puez

Sas Ciampac

Rifugio alla stazione a monte della cabinovia in inverno all’arrivo del Sole sulle Punte del Cir

Stazione a monte della cabinovia in inverno

Piste da sci dell’area del Dantercepies

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Alpe di Siusi/Seiser Alm in inverno – Val Gardena e Alpe di Siusi

Tra i luoghi più noti ed amati, in Alto Adige/Südtirol, che permettono di divertirsi in inverno in molti modi diversi troviamo l’Alpe di Siusi/Seiser Alm.
L’Alpe si sviluppa su uno degli altipiani più vasti d’Europa e, grazie alla sua conformazione con dolci pendii, oltre che per usi di fienagione e allevamento, l’Alpe è un notissimo comprensorio sciistico ed escursionistico. (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in versione estiva).

L’Alpe di Siusi è raggiungibile in cabinovia da Ortisei/Urtijëi/St. Ulrich in Val Gardena/Gröden/Gherdëina e da Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern (facente parte del Comune di Castelrotto/Kastelruth) in cabinovia e, in alcune fasce orarie, anche in macchina. (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar, QUI quella sul paese di Castelrotto e QUI la “pillola” su Ortisei).

Sull’Alpe sono presenti oltre 60 km di piste da sci alpino con piste, quasi sempre molto larghe, di varie difficoltà e lunghezza, oltre 80 km di piste per lo sci di fondo sui dolci pendii dell’altopiano e un funpark per snowboard e sci acrobatico.

Sono, inoltre, presenti innumerevoli malghe e rifugi che propongono piatti tipici e tante aree attrezzate per il gioco di bambini e famiglie, per chi non scia è possibile anche effettuare escursioni su sentieri innevati, gite in carrozza con i cavalli e slittare nella neve (QUI la “pillola” sull’escursione su sentiero innevato al Rifugio Punta d’Oro, QUI quella sul tour ad anello della Bullaccia/Puflatsch e QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Mont Seuc, Baita Sanon e Malga Schgaguler e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Molignon/Mahlknechthütte e il Rifugio Almrosenhütte).

Tutte queste attività sono accompagnate dai magnifici panorami che dall’Alpe di Siusi spaziano verso  famosissime cime dolomitiche quali: Sciliar/Schlern, Sassolungo/Langkofel, Sasso Piatto/Plattkofel e i Denti di Terrarossa/Rosszähne.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2021, 2022, 2023

Tipico paesaggio invernale sui dolci pendii dell’Alpe di Siusi

Piste da sci

Piste da sci di fondo con panorama su Sassolungo e Sasso Piatto

Malga Tschötschalm sulle piste della zona della Bullaccia

Cabinovia da Siusi paese all’Alpe di Siusi

Sui sentieri battuti invernali

Escursionismo invernale salendo al Rifugio-albergo Punta d’Oro

Escursionismo invernale alla Bullaccia

Esursionismo invernale salendo al Mont Seuc, Baita Sanon e Malga Schgaguler

Escursionismo invernale al Rifugio Molignon ed al Rifugio Almrosen

Carrozze trainate dai cavalli

Panorama verso lo Sciliar

Panorama dall’Alpe di Siusi verso le Odle/Geisler

Panorami su Sassolungo e Sasso Piatto

Panorama su Denti di Terrarossa e Molignon

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Laghetto di Fiè/Völser Weiher e Malga Tuffalm – Val Gardena e Alpe di Siusi

In Alto Adige/Südtirol l’allevamento di bovini e ovini e l’uso dei pascoli per la fienagione sono attività radicate da secoli nell’economia locale e vengono portate avanti anche oggi unendo tecnologie moderne e metodi tradizionali.

Sui pascoli e gli alpeggi sparsi in tutte le zone in quota dell’Alto Adige sono presenti molte malghe che svolgono le funzioni di supporto per la cura di prati e animali e abitazione estiva per i proprietari allevatori, molte malghe vengono in estate, inoltre, gestite come punti di ristoro per escursionisti e turisti.

Ad esempio sopra Fiè allo Sciliar/Völs am Schlern, nei pressi della famosa Alpe di Siusi/Seiseralm, si trova la nota e amata Malga Tuffalm. (QUI la “pillola” sul paese di Fiè allo Sciliar).

La Tuffalm, posta a 1274 metri di quota, sorge in una zona idilliaca bucolica tra pascoli con animali, offre bellissimi panorami sul gruppo dolomitico dello Sciliar/Schlern ed Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e propone ottimi piatti tipici di alta qualità.

La malga può essere raggiunta in meno di un’ora di cammino su sentiero nel bosco numero 1, con alcuni tratti ripidi, o con mulattiera sterrata forestale numero 1B, con pendenza più moderata o tramite carrozza trainata da cavalli.

Entrambi i percorsi a piedi impegnano per circa 250 metri di dislivello in salita e discesa e 5 chilometri disviluppo tra andata e ritorno partendo dal parcheggio posto nei pressi Laghetto di Fiè/Völser Weiher; il parcheggio è raggiungibile in macchina su stradina asfaltata da Fiè allo Sciliar.

Inoltre, il Laghetto di Fiè è inserito in un contesto bucolico molto rilassante ed è anch’esso molto frequentato con possibilità di percorrere il breve giro intorno al laghetto oltre che di sostare in alcuni delle strutture turistiche dell’area; a breve distanza dal Laghetto di Fiè si trova anche il Laghetto Superiore/Huber Weihrer che può anche’esso essere visitato tramite un sentiero che ne percorre le sponde.

Il Laghetto di Fiè e la Malga Tuffalm sono frequentati anche in inverno con percorso di accesso alla malga solitamente battuto dal gatto delle nevi con possibilità, con giusto equipaggiamento ed esperienza, di discesa in slittino; al Laghetto di Fiè è possibile, nella stagione invernale, di norma anche pattinare sulla superficie (QUI la “pillola” sulla salita invernale alla Tuffalm).

Per condizioni di pattinaggio, del sentiero di accesso alla malga ed apertura della Malga Tuffalm è sempre bene informarsi presso le strutture locali.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2018, inverno 2021 e primavera 2024

Parcheggio del Laghetto di Fiè

Salendo, in breve, al Laghetto di Fiè



Laghetto di Fiè

Tratto verso il Laghetto Superiore

Laghetto superiore

Bivio tra il sentiero nel bosco e la mulattiera forestale

Salita lungo il sentiero nel bosco numero 1

In arrivo nella radura pascoliva ove è posta la malga con vista sul gruppo dello Sciliar

Alla Malga Tuffalm

Discesa lungo la mulattiera forestale

Pattinaggio sul Laghetto di Fiè

Vista sullo Sciliar salendo alla Tuffalm

Salendo alla Tuffalm su mulattiera innevata battuta

Panorama verso lo Sciliar dalla Malga Tuffalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.