Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee – “Seeweg” – giro del lago – Val d’Ultimo

Il Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee, è un grande lago artificiale posto a 1137 metri di quota in Val d’Ultimo/Ultental tra gli abitati di Santa Valburga/St. Walburg (il principale della valle) e Pracupola/Kuppelwies (ove si trovano gli impianti del comprensorio escursionistico e sciistico della Schwemmalm (QUI la “pillola” su Santa Valburga e QUI quella sul comprensorio Schwemmalm in estate).

Il lago, che presenta una superficie di quasi 1,5 chilometri quadrati e una profondità massima di quali 100 metri è formato da una diga di 66 metri di altezza; il lago può essere ammirato al meglio con il percorso “Seeweg” che ne percorre le sue sponde con giro ad anello.

Il percorso presenta 8 chilometri circa di sviluppo totali su largo sentiero in leggeri saliscendi tra spazi aperti ed altri boscati; lungo il percorso si hanno anche ottimi panorami sui monti del gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge e fin verso i monti della parte orientale del Gruppo dell’Ortles/Ortler.

Il percorso comincia dal parcheggio posto poco oltre il paese di Santa Valburga (1140 m), seguendo il percorso Seeweg verso Kuppelweis (indicato a 50 minuti) si costeggia la sponda destra del lago su sentiero sterrato.
Si raggiunge in breve, una larga passerella con caratteristica forma elicoidale tornando poi su largo sentiero sterrato in leggeri saliscendi fino ad incontrare la strada asfaltata; seguendo sempre le indicazioni per il Seeweg, camminando sul marciapiede, si giunge alla stazione a valle della cabinovia Schwemmalm (1145 m, 1.15 ore dalla partenza).

Si attraversa, quindi, la strada e seguendo i cartelli si giunge ad un maneggio ed ad un ponte sul torrente Valsura; raggiunta l’altra sponda del lago si seguono i cartelli del Seeweg verso St. Walburg.
Si segue il largo sentiero forestale sterrato in leggeri saliscendi (in zona spesso ombrosa); si entra, quindi, nel bosco con diversi scorci panoramici sul lago raggiungendo poi un tratto più aperto; lungo l’ultima parte del percorso si incontrano anche diverse installazioni con manufatti e storie locali fino a giungere alla diga del lago.
Si cammina, quindi, sulla diga tornando al punto di partenza (1.15 ore dalla stazione a valle della cabinovia Schwemmalm, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: Santa Valburga – sponda destra del lago – Pracupola – sponda sinistra del lago – Santa Valburga

Sentieri: “Seeweg”

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i vari leggeri saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.30 ore totali

Quota massima: 1945 m

Difficoltà: E –  percorso senza particolari difficoltà tecniche con uno sviluppo di 8 chilometri circa

Data di percorrenza: marzo 2023

Annotazioni: il percorso ad anello può essere percorso in entrambi i sensi; è possibile, inoltre, abbreviare di molto il percorso prendendo l’autobus all’andata o al ritorno (non percorrendo, quindi, una delle due sponde del lago)

Cartelli alla partenza

Lungo la sponda destra del lago

A Pracupola

Stazione a valle della cabinovia Schwemmalm

Indicazioni verso l’altra sponda del lago

Torrente Valsura visto dal ponte

Sulla sponda sinistra del lago

Alcuni dei manufatti e storie locali

Sulla diga

Vista sul paese di Santa Valburga

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Zoccolo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ultimo

Schwemmalm – comprensorio sciistico – Val d’Ultimo

In Val d’Ultimo/Ultental, nei pressi del paese di Santa Valbruga/St. Walburg e del Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee, si trova il piccolo, ma molto interessante, comprensorio sciistico ed escursionistico della Schwemmalm (QUI la “pillola” sul paese di Santa Valbruga e il Lago di Zoccolo).

In inverno il comprensorio sciisitico Schwemmalm ospita 25 chilometri di piste, di svariata difficoltà e con innevamento programmato, servite da una cabinovia e quattro seggiovie; alcune piste del comprensorio presentano anche pendenze ripide e sono molto amate dagli sciatori esperti.

Il comprensorio della Schwemmalm non è, solitamente, molto affollato e permette quindi di godere appieno delle piste soleggiate vista l’esposizione meridionale della maggior parte dell’area sciabile; dalle piste si gode anche un bellissimo panorama verso il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe e sui monti della Val d’Ultimo.

Nel comprensorio sono presenti, inoltre, alcuni rifugi che propongono piatti tipici, tra essi troviamo anche l’Ausser Schwemmalm più volte premiata e riconosciuta tra le malghe migliori del Sudtirolo.

L’area della Schwemmalm, infine, in estate si traforma in un comprensorio escursionistico grazie alla cabinovia in funzione nei mesi estivi, sono possibili varie escursioni per famiglie di diversa difficoltà e anche salite più impegnative come l’ascesa alla cima del Mutegg (QUI la “pillola” sul comprensorio Schwemmalm in estate).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inevrno 2019

Stazione a monte della cabinovia Schwemmalm

Lungo le piste del comprensorio Schwemmalm

Kaiserschmarrn tipico all’Ausser Schwemmalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ultimo e il Gruppo delle Maddalene

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



Cliccare sull’immagine per visualizzare la Schwemmalm su Google Maps

Monte Cornicoletto/Kl. Kornigl (2418 m) – Monte Cornicolo/Kornigl (2308 m) – Maddalene

Il Monte Cornicoletto/Klein Kornigl, alto 2418 metri,  e il Monte Cornicolo/Kornigl, di 2308 metri di quota, sono due monti del Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe raggiungibili dalla zona del Passo Castrin e di Proves/Proveis nell’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg nei pressi del confine col Trentino.

Nonostante il Monte Cornicoletto sia più alto del Monte Cornicolo ha un diminutivo nel nome, forse a causa dei tanti cambi di provincia effettuati da questa zona di confine, in ogni caso l’escursione permette un giro di ampio respiro e panorami nel relativamente poco conosciuto, ma molto interessante, Gruppo delle Maddalene.

In zona sono possibili tante escursioni con salite a malghe cime come, ad esempio, la salita al Monte Ometto e quella alla Vedetta Alta/Ultner Hochwart (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Ometto).

La salita comincia dal parcheggio Hofmad lungo la strada che porta da Proves alla Val d’Ultimo/Ultental (1700 m), si segue inizialmente la mulattiera sterrata 8 che tra bosco e prati porta in breve alla Malga Cloz (1732 m). Dalla Malga Cloz si segue la traccia 7 tra prati che porta in salita moderata al Malghetto di Cloz (1894 m). Dal Malghetto di Cloz  si continua a seguire dritti la traccia 7 che sale con pendenza moderata prima tra magri prati poi via via in ambiente più roccioso vino al ripido tratto che prota alla forcella tra Monte Cornicoletto e  Monte Cornicolo (2290 m).

Si segue quindi a sinistra per il Monte Cornicoletto salendo su traccia molto ripida in cresta tra erba e sassi fino alla cima del Monte Cornicoletto (2418 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi con attenzione alla sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo e si sale verso quest’ultimo con traccia tra prati fino alla cima del Monte Cornicolo (2308 m, croce, 0.45 ore dal Monte Cornicoletto, 3.15 ore dalla partenza).

Si ritorna nuovamente in discesa alla  sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo e per la via di salita (senza risalire al Monte Cornicoletto)  si torna alla Malga Cloz ed al parcheggio Hofmad (2.00 ore dal Monte Cornicolo, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio Hofmad – Malga Cloz – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Monte Cornicoletto – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Monte Cornicolo – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Malga Cloz – Parcheggio Hofmad

Sentieri: 8 – 7

Dislivello: 800 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore

Quota massima: 2418 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi salendo in cresta al Monte Cornicoletto

Data di ascesa: settembre 2018

Malga Cloz

Tratto tra prati salendo al Malghetto di Cloz

Cresta di salita al Monte Cornicoletto

In cima al Monte Cornicoletto

In cima al Monte Cornicolo

Panorama dal Monte Cornicolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ultimo e nelle Maddalene

Gran Ladro/Höher Dieb (2730 m) – Alpi Venoste

Il Gran Ladro/Höher Dieb è un’importante cima di 2730 metri di quota posta nel sottogruppo dell’Orecchia di Lepre/Hasenohrl, sulla cresta che divide la Val Venosta/Vinschgau dalla Val d’Ultimo/Ultental; la cima può essere raggiunta con vari percorsi, qui viene proposta la salita dalla seggiovia della Malga di Tarres/Tarscheralm con stazione a valle posta a Tarres/Tarsch, frazione di Laces/Latsch, noto paese della media Val Venosta (QUI la “pillola” sulla seggiovia e la Malga di Tarres).

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia biposto ove è situata la Malga di Tarres (1939 m), dalla Malga si segue il sentiero numero 15, indicante i Laghi Kofelrasterseen, che sale prima su mulattiera tra prati e poi ripidamente nel bosco.
Usciti dal bosco a circa 2250 metri di quota, ed ignorato il bivio del sentiero 1°, si continua sul sentiero 15 in lungo falsopiano a mezzacosta sul pendio ricadente verso la Val Venosta. La salita continua poi con pendenza moderata tra pascoli e terreno via via più brullo e sassoso fino alla Forcella del Gran Ladro/Höher Dieb Scharte (2612 m).

Dalla Forcella si segue l’indicazione del sentiero 15A, che devia a destra salendo su traccia sassosa in moderata pendenza, fino a portare alla vetta del Gran Ladro (2730 m, cartello con libro firme, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa  per lo stesso percorso in 2.15 ore.

Percorso: Stazione a monte seggiovia Malga di Tarres – Forcella del Gran Ladro – Gran Ladro – Forcella del Gran Ladro – Stazione a monte seggiovia Malga di Tarres

Sentieri: 15 – 15A

Dislivello: 900 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore salita, 2.15 ore in discesa)

Quota massima: 2730 m

Difficoltà: EE – escursione di difficoltà tecnica moderata ma con sviluppo piuttosto lungo e vari tratti del sentiero con fondo sassoso.

Data di ascesa: agosto 2019

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della seggiovia della Malga di Tarres e delle malghe poste nei pressi della stazione a monte

Esperienza di Stefano: la zona sommitale rimane spesso innevata fino a inizio estate; è bene percorrere questo itinerario in piena stagione estiva; io ho intrapreso l’escursione in una giornata con nebbie e nubi vaganti, con cielo sereno il panorama sarebbe ancora più ampio

Seggiovia della Malga di Tarres

Zona della partenza alla Malga di Tarres

Tratto nel bosco

Nel lungo tratto in falsopiano

Panorami sulla Val Venosta

Lungo  il vallone di salita alla Forcella del Gran Ladro

Forcella del Gran Ladro

Tratto finale di salita alla vetta

In vetta

Panorama di vetta



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

San Pancrazio/St. Pankraz – Val d’Ultimo

In Val d’Ultimo/Ultental troviamo quattro centri abitati principali: San Pancrazio/St. Pankraz, Santa Valbruga/St. Walburg, San Nicolò/St. Nikolaus e Santa Gertrude/St. Gertraud disposti lungo lo sviluppo dalla lunga Val d’Ultimo.

San Pancrazio, comune che conta insieme alle sue frazioni più di 1500 abitanti, è il primo importante centro abitato che si incontra salendo da Lana in Val d’Adige/Etschtal in Val d’Ultimo; il centro abitato è posto a 9 chilometri da Lana ed è situato a oltre 700 metri di quota.

Il borgo si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Pancrazio, patrono del paese. La chiesa attuale vide le su origini sul finire del 14° secolo ed è una delle più antiche della Val d’Ultimo, molto rilevante è il campanile gotico di 56 metri di altezza ben visibile da tutta la zona circostante.

Nel paese si trovano anche molti palazzi antichi tra cui la Pfleghaus con archivio storico, la fontana di Porfido legata alla storia culturale e geologica del borgo e vari masi dalla lunga tradizione.
Nelle vicinanze di San Pancrazio si trovano anche altri punti di interesse quali le rovine del castello Eschenlohe, la cappella di San Sebastiano, la chiesa di Sant’Elena e la funivia che porta alla frazione montana di Pavicolo/Pawigl;

Inoltre, un percorso culturale segnalato permette di visitare le varie attrattive di San Pancrazio coniugando piacere paesaggistico e arricchimento culturale

Dal paese partono anche numerosissime escursioni di diversa difficoltà, per esperti si trovano anche le lunghe salite alla cima della Guardia Alta/Naturnser Hochwart e al Monte Luco/Laugenspitze.

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2020

Chiesa parrocchiale di San Pancrazio

Campanile della chiesa parrocchiale

Pfleghaus

Fontana del Porfido

Vicoli di San Pancrazio

Cartelli escursionistici in paese

Rovine del castello Eschenlohe

Vista dal paese verso i boschi circostanti, la bassa Val d’Ultimo e le Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ultimo e il Gruppo delle Maddalene



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Larici millenari/Urlärchen – Val d’Ultimo

La Val d’Ultimo/Ultental offre tante attività e punti di interesse naturali a volte non molto conosciuti, ma molto interessanti.

Alla testata della lunga valle, a oltre 30 km dal fondovalle di Lana  in Val d’Adige/Etschtal, troviamo il paesino tradizionale di Santa Gertrude/St. Gertraud,  caratterizzato da case tradizionali, la chiesa parrocchiale posta su un colle e un particolare acquedotto (QUI la pillola collegata al paese di Santa Gertrude).

Dal borgo sono possibili molte escursioni di svariato livello di difficoltà, tra quelle più facili, ma al contempo più particolari, troviamo la gita che porta ai Larici millenari/Urlärchen. Il percorso parte dal centro visite del paese e porta, in 30 minuti circa di cammino tra masi caratteristici e pascoli  su stradina asfaltata, chiusa al traffico privato, alle case di Außerlahn con due posti di ristoro a 1425 m di quota.
A breve distanza dalle case, da cui si gode un bellissimo panorami su boschi e cime dell’alta Val d’Ultimo, si trovano i tre larici millenari che, seppur portando i segni di tante tempeste passate nel corso dei tempi, da 2000 anni sorvegliano la Val d’Ultimo.

Questi larici sono tra le conifere più antiche d’Europa e sono una meraviglia che mostra la forza e la caparbietà della natura nel sopravvivere a tutte le tempeste succedutesi nei secoli.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2019

Larici millenari

Lungo il percorso

Posti di ristoro

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ultimo e il Gruppo delle Maddalene



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Santa Valburga/St. Walburg e Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee – Val d’Ultimo

A circa metà dello sviluppo tra Lana e la testata della Val d’Ultimo si trovano il paese di Santa Valburga/St. Walburg, il più grande della Val d’Ultimo, e il grande Lago artificiale di Zoccolo/Zoggler Stausee.

Il paese di Santa Valburga, sede anche del comune di Ultimo/Ultental, si trova a circa 1150 m di quota circondato da boschi ed alte vette e presenta un aspetto molto tradizionale con la presenza anche di parecchi masi in legno e antiche strutture dal carattere tradizionale come l’Eggwirt. Dominante sul pendio sopra il paese si trova la chiesa di Santa Valburga, visibile da ampio raggio, che presenta una struttura del 14° secolo.

Nei pressi del paese di Santa Valburga si trova la grande diga, alta quasi 67 m, che ha dato origine al Lago di Zoccolo, il lago, che presenta una superficie di 1, 5 chilometri quadrati e quasi 100 metri di profondità massima può essere visitato percorrendo il giro ad anello su sentiero “Seeweg” sulle sue sponde con bei contrasti tra il verde dei boschi e il blu intenso delle acque del lago.

Il percorso Seeweg intorno al lago presenta uno sviluppo di circa 8 chilometri con largo sentiero con lievi saliscendi passando per aree molto aperte ed altre boscate; il percorso che si sviluppa tra i centri abitati di Santa Valburga e Pracupola/Kuppelwies e permette di visitare le due sponde del lago con anche bei panorami sui monti circostanti e scoprire alcuni manufatti e storie locali (QUI la “pillola” sul sentiero intorno al lago “Seeweg”).

A Pracupola si trova anche la stazione a valle della cabinovia del piccolo, ma interessante, comprensorio sciistico ed escursionistico della Schwemmalm che comprende anche le premiata Malga Ausser Schwemmalm.

In estate sono possibili sia gite familiari che salite più impegnative come alla vetta del Mutegg; in inverno sono disponibili, invece, oltre 25 chilometri di piste solitamente poco affollate (QUI la “pillola” sulla Schwemmalm in estate, QUI quella in inverno e QUI la “pillola” sulla salita al Mutegg).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2023

Lago di Zoccolo lungo il “Seeweg”

Storie locali lungo il Seeweg

Lago di Zoccolo visto dalll’alto

Paese di Santa Vaburga visto dalla diga del Lago di Zoccolo

Santa Valburga

Chiesa parrocchiale di Santa Valbruga

Masi tipici a Santa Valbruga

Eggwirt

Bucolici dinotrni di Santa Valburga ad inizio del risveglio della vegetazione

Stazione a valle della cabinovia Schwemmalm

Lago di Zoccol e frazione di Pracupola visti salendo in cabinovia

Comprensorio escursionistico Schwemmalm

Lago di Zoccolo e Val d’Ultimo visti salendo al Mutegg

Cima del Mutegg nel comprensorio Schwemmalm

Pranzo tipico alla Malga Ausser Schwemmalm

Lago di Zoccolo in inverno

Lago di Zoccolo e Val d’Ultimo visti in inverno dall’alto

Lungo le piste della Schwemmalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ultimo e il Gruppo delle Maddalene



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Santa Gertrude/St. Gertraud – Val d’Ultimo

Alla testata della Val d’Ultimo/Ultental, alle porte del Parco Nazionale dello Stelvio in posizione idilliaca e rilassante, si trova il tradizionale paesino di Santa Gertrude/St. Gertraud, posto a 1500 m di quota.

Il borgo è situato al cospetto delle grandi cime della zona orientale del gruppo del Cevedale e della cresta di confine col Trentino, simbolo del paese è la chiesetta di Santa Gertrude, posta su un colle dominante il paesino. La chiesetta è documentata dal 1278 ed è ben visibile anche da lontano, una ripida Via Crucis tra le case tipiche del paese porta dalla parte “bassa” del borgo alla chiesa che ospita statue di San Giuseppe, Sant’Anna e una Pietà.

A Santa Gertrude si trovano anche: il centro visite Lahner Säge con particolare acquedotto e accurate informazioni sui boschi, i larici millenari (alcune tra le conifere più antiche d’Europa, QUI la “pillola collegata) e moltissimi sentieri di vario genere di difficoltà per salite a cime e malghe.

Dal borgo tramite strada è possibile salire alle case di Fontana Bianca/Weißbrunn, da dove si possono intraprendere la salita alla Malga Fiechtalm e al Monte Chiodo/Nagelstein, l’escursione al Rifugio Canziani al Lago Verde/Höchster Hütte e, per i più esperti, salite a varie importanti cime del Gruppo del Cevedale (QUI la “pillola” sul Lago di Fontana Bianca, QUI quella sulla salita a Malga Fiechtalm e Monte Chiodo e QUI la “pillola” sull’ascesa al Rifugio Canziani).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2025

Chiesa di Santa Gertrude

Case tipiche di Santa Getrude

Acquedotto dimostrativo

Pascoli, corsi d’acqua, boschi e cime che circondano il paese

Larici millenari

Lago di Fontana Bianca

Malga Fiechtalm

Rifugio Canziani al Lago Verde

Santa Gertrude e dintorni in inverno

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Schwemmalm in estate – Val d’Ultimo

In Val d’Ultimo/Ultental, nella frazione di Pracupola/Kuppelwies, nei pressi del paese di Santa Valbruga/St. Walburg e del Lago di Zoccolo/Zoggler Stausee, si trova il piccolo, ma molto interessante, comprensorio sciistico ed escursionistico Schwemmalm (QUI la “pillola” sul paese di Santa Valbruga ed il Lago di Zoccolo).

In inverno il comprensorio Schwemmalm ospita 25 chilometri di piste di diversa difficoltà poste in zona soleggiata e spesso poco affollata permettendo, così, di godere appieno della bellezza del comprensorio, dei suoi panorami e dei diversi rifugi e baite presenti (QUI la “pillola” sul comprensorio della Schwemmalm in inverno).

La cabinovia del comprensorio Schwemmalm è aperta solitamente anche in estate e permette di raggiungere i 2100 metri di quota da dove si godono bellissimi panorami verso la Val d’Ultimo e sul gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge.

Dalla stazione a monte della cabinovia si possono anche intraprendere diverse escursioni sia tra pascoli e boschi come come il Sentiero Walbrunnenweg sia più impegnative come la salita alla cima del Mutegg che, posta ad oltre 2600 metri di quota, offre bellissimi panorami sul gruppo dell’Orecchia di Lepre/Hasenohrl e Lago di Quaira/Arzkarsee, del Gran Ladro/Hoher Dieb e sulla cresta di confine con l’Austria (QUI la “piilola” sulla salita al Mutegg).

Inoltre, a pochi minuti di cammino dalla stazione a monte della cabinovia è situata la più volte premiata Malga Ausser Schwemmalm, presso la quale si possono gustare ottimi piatti tipici pranzando con la compagnia di una bellissima vista panoramica.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Stazione a valle della cabinovia Schwemmalm

Lago di Zoccolo e frazione di Pracupola viste durante il viaggio in cabinovia

Stazione a monte della cabinovia situata tra pascoli

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della cabinovia

Panorami dalla stazione a monte della cabinovia verso il Gruppo delle Maddalene

Fioritura di rododendri nei pressi della stazione a monte della cabinovia

Malga Ausser Schwemmalm

Piatti tipici alla Malga Ausser Schwemmalm

Lungo il sentiero Walbrunnenweg

Vista sul Lago di Zoccolo e la Val d’Ultimo salendo al Mutegg

Vista verso la cima del Mutegg lungo il sentiero di salita

Fioriture nel comprensorio

Vetta del Mutegg

Vista sulla cima dell’Orecchia di Lepre e sul Lago di Quaira

Lago di Zoccolo posto a poca distanza dalla stazione a valle della cabinovia

Comprensorio Schwemmalm in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ultimo e il Gruppo delle Maddalene


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