Croda del Becco/Seekofel (2810 m) – Rifugio Biella/Seekofelhütte (2327 m) – Dolomiti

La Croda del Becco/Seekofel, posta a 2810 metri di quota, ed il Rifugio Biella/Seekofelhütte, situato a 2327 metri di altezza, si trovano a cavallo tra Dolomiti di Braies e Dolomiti d’Ampezzo; la vetta è posta sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Veneto mentre il rifugio si trova interamente in quest’ultimo.

La cima ed il rifugio sono raggiungibili, con itinerari lunghi, da diversi punti di partenza; viene qui descritto quello, probabilmente, più iconico che si diparte dal noto Lago di Braies/Pragser Widsee in Valle di Braies/Pragsertal (QUI la “pillola” sul Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Il tracciato, dal lungo sviluppo e dislivello, raggiunge, dapprima, la Forcella Sora al Forn/Ofenscharte per poi salire con percorso tecnico alla vetta da cui si gode un panorama amplissimo e si può osservare il Lago di Braies 1300 metri pià sotto; dalla forcella con breve deviazione è possibile raggiungere anche il rifugio.

La salita comincia dal Lago di Braies (1494 m, ristoranti), seguendo il percorso attorno al lago sulla sponda occidentale si procede in lievi saliscendi sul mulattiera sterrata fino a raggiungere il bivio col sentiero 1 verso la Croda del Becco ed il Rifugio Biella.

Il sentiero sale su traccia con fondo sassoso e ghiaioso tra rado bosco, dapprima in pendenza moderata e poi ripidamente; si affronta, quindi, un tratto un po’ esposto con gradoni e cavo di sicurezza e si sale nuovamente nel bosco scendendo poi, in breve, ad un bivio col sentiero 4
Rimanendo sul sentiero 1 si sale su traccia sassosa e terrosa nel bosco arrivando ad una selletta dalla quale si sale ripidamente a tornanti su fondo sasosso; superato un tratti attrezzato con cavi si giunge ad un pianoro con bivio col sentiero 3.
Continuando col sentiero 1 si sale nel vallone del Forno su traccia ghiaiosa e terrosa prima con pendenza moderata e poi più ripidamente fino a giungere alla Forcella Sora al Forno (2389 m, piccola cappella, 2.40 ore dalla partenza).

Seguendo a destra per la Croda del Becco si sale su ripida vaga traccia sassosa (non ci sono segni, bisogna cercare dove la traccia sia più agevole); salendo a tornanti si sgiunge ad un ripido tratto, attrezzato con catena corrimano.
La salita prosegue poi, cercando la traccia migliore tra i vari ometti, salendo ripidamente su fondo sassoso e poi in pendenza più moderata fino alla vetta della Croda del Becco (2810 m, croce, 1.10 ore dalla forcella, 3.50 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso fino alla forcella in 55 minuti, volendo si può seguire in discesa, il sentiero sassoso che in 5 minuti porta al Rifugio Biella (2327 m, 1.00 ora dalla cima, 4.50 ore dalla partenza).

Tornati in risalita alla forcella per la via di salita si torna, quindi, al Lago di Braies in 2.10 ore, 7.00 ore dalla partenza).

Percorso: Lago di Braies –  Forcella Sora al Forno –  Croda del Becco – Forcella Sora al Forno – Rifugio Biella – Forcella Sora al Forno – Lago di Braies

Sentieri: 1 – traccia verso la cima

Dislivello:  1400 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.00 ore

Quota massima: 2810 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti tecnici, salendo alla vetta, e due brevi parti attrezzate salendo alla forcella, richiesti passo sicuro ed assenza di vertigini, ed esperienza nel cercare la via migliore salendo alla cima; dislivello molto rilevante e sviluppo di circa 17 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e le condizioni del percorso.
Volendo l’escursione al rifugio può essere anche un tour a sé stante senza salire alla vetta; in questo caso l’itinerario presenta 1000 metri di dislivello in salita e discesa, considerati i saliscendi

Esperienza di Stefano: escursione molto affascinante che permette di raggiungere una vetta prestigiosa, il tracciato per la cima non va sottovalutato; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso e per poter valutare la traccia migliore salendo in cima.
Io ho percorso l’escursione in giornata partendo molto presto dal Lago di Braies;  volendo è, comunque, possibile suddividere il percorso in due giorni pernottando al Rifugio Biella

Lago di Braies al mattino presto

Salita alla Forcella Sora al Forno

Forcella Sora al Forno

Salita alla Croda del Becco

In vetta alla Croda del Becco

Zoom sul Lago di Braies

Zoom sulle Tre Cime di Lavaredo

Discesa verso il Rifugio Biella una volta tornati alla Forcella Sora al Forno

Rifugio Biella

Tornati al Lago di Braies

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare i parcheggi del Lago di Braies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali





Monte Specie/Strudelkopf – Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte – Prato Piazza – Valle di Braies

Il Monte Specie/Strudelkopf, vetta di 2307 metri di quota, ed il Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte, posto a 2040 metri di altezza, sono situati nelle Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten e possono essere raggiunti da diversi accessi; viene qui descritto quello più breve da Prato Piazza/Plätzwiese, località posta in Valle di Braies/Pragsertal (QUI la “pillola” su Prato Piazza e la Valle di Braies).

Il percorso parte dal parcheggio di Prato Piazza raggiungendo dapprima, su mulattiera battuta dal gatto delle nevi, il Rifugio Vallandro posto nei pressi dell’omonimo forte; il tracciato, battuto solo dagli escursionisti, raggiunge poi la Sella di Monte Specie e la vetta del Monte Specie dalla quale si gode un panorama amplissimo su molti gruppi dolomitici.

L’escusione dal dislivello moderato e sviluppo piuttosto lungo si svolge, come detto, in gran parte su traccia battuta solo dagli escursionisti e quindi richiede condizioni meteo e del percorso, esperienza ed attrezzatura adeguate.

Il percorso comincia dal parcheggio di Prato Piazza (1980 m, strada a pagamento da Ponticello/Brückele), seguendo la stradina asfaltata o innevata si raggiungono in breve il Rifugio Prato Piazza e l’Hotel-ristorante Croda Rossa/Hohe Gaisl (2000 m).

Dai rifugi si segue la mulattiera numero 37 verso il Rifugio Vallandro; si procede in saliscendi, su traccia battuta dal gatto delle nevi (a volte poca neve), la mulattiera, in lievi saliscendi, porta al bivio per Carbonin, che si ignora, e quindi, in breve salita, al Rifugio Vallandro ed all’omonimo forte (2040 m, 45 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Vallandro si segue il sentiero 34 verso il Monte Specie, la traccia innevata, battuta solo dagli escursionisti, procede verso sinistra dapprima in live salita passando anche accanto ad una grotta di guerra; la traccia porta quindi nei pressi di un bivio.
Seguendo verso destra per il Monte Specie si sale su mulattiera di guerra innevata e poi per traccia a mezzacosta fino alla Sella di Monte Specie/Strudel Sattel (2200, ruderi di strutture di guerra, 50 minuti dal Rifugio Vallandro, 1.35 ore dalla partenza).

Dalla sella si segue la traccia verso la vetta che sale in moderata pendenza tra dossi innevati fino a raggiungere un breve tratto più ripido che porta alla cima del Monte Specie (2307 m, croce, tavola panoramica delle cime,  25 minuti dalla Sella di Monte Specie, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Prato Piazza – Rifugi Prato Piazza e Hotel-ristorante Croda Rossa – Rifugio Vallandro – Sella di Monte Specie – Monte Specie – Sella di Monte Specie – Rifugio Vallandro –  Rifugio Prato Piazza e Hotel-ristorante Croda Rossa – parcheggio Prato Piazza

Sentieri: percorso invernale che ricalca i sentieri estivi 37 e 34

Dislivello: 350 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 2307 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta fino il Rifugio Vallandro, la prosecuzione alla vetta del Monte Specie presenta una difficoltà maggiore in base alla traccia, comunque solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti.

Sviluppo totale piuttosto lungo di 10 chilometri circa; in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
Se la traccia non fosse presente, o non in buone condizioni, la salita alla vetta è sconsigliata.

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura dei rifugi e le condizioni di battitura del percorso; naturalmente è anche possibile fermarsi al Rifugio Vallandro senza proseguire verso la vetta del Monte Specie.
Va anche controllato l’orario di apertura della strada per Prato Piazza, al febbraio 2024 la strada è chiusa in salita dalla ore 10.00 alle ore 15.00; la strada, inoltre, viene chiusa anche prima in salita se i 100 posti del parcheggio fossero già occupati (meglio partire piuttosto presto al mattino)

Nel breve tratto tra il parcheggio ed il Rifugio Prato Piazza e l’Hotel-ristorante Croda Rossa

Vista sul Picco di Vallandro/Dürrenstein

Rifugio Prato Piazza

Hotel-ristorante Croda Rossa

Vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo/Hohe Gaisl

Tratto verso il Rifugio Vallandro

Vista sul Col Rotondo dei Canopi/Knollkopf

Rifugio Vallandro

Forte di Vallandro

Vista sul gruppo del Cristallo dal Rifugio e Forte di Vallandro

Salendo nel primo tratto verso la Sella di Monte Specie ed il Monte Specie

Bivio al quale si segue verso destra

Salendo alla Sella di Monte Specie/Strudel Sattel

Sella di Monte Specie/Strudel Sattel con ruderi di strutture di guerra

Tratto finale di salita al Monte Specie

In vetta al Monte Specie

(Croce di vetta, Piramide Grande e Picco di Vallandro)

(Gruppo del Cristallo)

(Monte Piana e Cadini di Misurina)

(Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e Monte Paterno/Paternkofel)

(Gruppo Tre Scarperi)

(Alpi Noriche)

(Croda del Becco/Seekofel e Monte Sella dei Sennes/Munt Jela de Sennes)

(Croda Rossa d’Ampezzo/Hohe Gaisl e Tofane)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Prato Piazza/Plätzwiese in Valle di Braies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Picco di Vallandro/Dürrenstein (2839 m) – Dolomiti

Il Picco di Vallandro/Dürrenstein, vetta di 2839 metri di quota, è posto nel gruppo delle Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten tra le Val di Braies/Pragsertal e la Val di Landro/Hölensteintal, entrambi valli laterali dell’Alta Val Pusteria/Pustertal.

La vetta del Picco di Vallandro è una cima prestigiosa con accesso dall’altipiano di Prato Piazza/Plätzwiese raggiungibile dalla Valle di Braies; il percorso si svolge in ambiente tipicamente dolomitico con tracciato piuttosto ripido sassoso e breve, ma non da sottovalutare, tratto attrezzato finale  (QUI la “pillola” sulla Valle di Braies e Prato Piazza).

Il percorso è quindi consigliato ad escursionisti esperti con piede fermo; dalla vetta e lungo il tracciato è, inoltre, possibile godere di bellissimi panorami su diversi gruppi dolomitici quali Cristallo, Croda Rossa d’Ampezzo, Dolomiti di Braies e Tre Cime di Lavaredo.

Per chi preferisse percorsi meno impegnativi da Prato piazza è possibile salire con percorso escursionistico anche al Monte Specie/Strudelkopf passando per il Rifugio Vallandro/Dürrenstein Hütte (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Specie).

La salita al Picco di Vallandro  comincia dai parcheggi di Prato Piazza (1979 m, rifugi a breve distanza), il transito sulla strada a pagamento da Ponticello/Brüggele è interdetto in estate in alcune fasce orarie), dai parcheggi  si segue la mulattiera sterrata 37 che porta in breve al Rifugio Prato Piazza e al vicino albergo.

Dal Rifugio Prato Piazza si segue il sentiero 40 per il Picco di Vallandro, la traccia sale prima tra pascoli e poi brevemente nel bosco raggiungendo alcuni bivi; seguendo sempre per il Picco di Vallandro si sale quindi su traccia sassosa prima tra magra erba e poi in ambiente roccioso.

Superato un tratto decisamente ripido con tornanti si raggiunge, quindi, l’anticima e si trova il tratto attrezzato con catena che, in discesa su terreno non molto difficile ma con rocce levigate, conduce all’ultimo breve tratto di salita che porta alla vetta del Picco di Vallandro (2839 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.15 ore dalla partenza.

Percorso: Prato Piazza – Picco di Vallandro – Prato Piazza

Sentieri: 37 – 40

Dislivello: 850 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.30 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2839 m

Difficoltà: EE – escursione dal dislivello rilevante e che presenta diversi tratti ripidi oltre al tratto attrezzato finale che richiede esperienza ed assenza di vertigini.

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: il transito sulla strada a pagamento che da Ponticello/Brüggele in Val di Braies conduce a Prato Piazza è interdetto in estate in alcune fasce orarie (solitamente in salita dalle ore 10.00 alle ore 15.00 ma, anche prima delle ore 10.00, se i parcheggi fossero già pieni); è presente, comunque, il servizio di autobus, è bene quindi controllare in anticipo orari di apertura della strada e del trasporto pubblico.

Da Prato Piazza sono possibili anche altre escursioni come quella che porta al Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte ed alla vetta del Monte Specie/Strudelkopf (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Esperienza di Stefano: percorso bellissimo ma da non sottovalutare per fatica e tratto tecnico finale; è bene scegliere una giornata asciutta e tersa anche per godere del bellissimo panorama di vetta; io sono partito abbastanza presto sia per anticipare lo sviluppo di cumuli pomeridiani sia per trovare posto nei parcheggi

QUI il link YouTube al video sulla salita al Picco di Vallandro

Salendo al Rifugio Prato Piazza

Rifugio Prato Piazza

Indicazioni al Rifugio Prato Piazza

Tratto nel bosco

Tratto tra pascoli con vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo

Primo tratto di salita più ripido

Vista sul primo tratto di salita e sul gruppo del Cristallo

Salendo verso l’anticima

Tratto attrezzato

Ultimo tratto di salita verso la vetta

In vetta al Picco di Vallandro

Panorami dalla vetta

Panorama verso le Tre Cime di Lavaredo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Monte Specie/Strudelkopf (2307 m) – Dolomiti

Il Monte Specie/Strudelkopf, elevazione di 2307 metri di quota, è posto nel gruppo delle Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten tra le Val di Braies/Pragsertal e la Val di Landro/Hölensteintal, entrambi valli laterali dell’Alta Val Pusteria/Pustertal.

La larga cima del Monte Specie è piuttosto nota e frequentata ed è molto apprezzata per l’amplissimo  panorama su molti gruppi dolomitici godibile dalla vetta su cui è posta anche una tavola delle cime visibili; la cima del Monte Specie è raggiungibile da molti punti di partenza diversi che presentano salite di diversa lunghezza e impegno, viene qui descritta l’accesso dall’altipiano di Prato Piazza/Plätzwiese raggiungibile dalla Valle di Braies (QUI la “pillola” sulla Valle di Braies e Prato Piazza).

La salita da Prato Piazza presenta un dislivello contenuto e uno sviluppo moderato permettendo di godere durante tutto il percorso di ambienti e paesaggi bucolici e panorami amplissimi; durante il percorso si incontrano anche diversi rifugi a Prato Piazza e il Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte ed è anche possibile visionare manufatti e vecchi edifici militari, a testimonianza degli eventi accaduti in zona nel passato.

La salita al Monte Specie  comincia dai parcheggi di Prato Piazza (1979 m, rifugi a breve distanza), il transito sulla strada a pagamento da Ponticello/Brüggele è interdetto in estate in alcune fasce orarie), dai parcheggi  si segue la mulattiera sterrata 37 che porta in breve al Rifugio Prato Piazza e al vicino albergo Croda Rossa/Hohe Gaisl.

Dal Rifugio Prato Piazza si segue ancora la mulattiera 37 per il Rifugio Vallandro, la mulattiera procede con moderato sviluppo in leggeri saliscendi fino al tratto finale un po’ più ripido che conduce al Rifugio Vallandro ed all’attiguo antico forte di guerra (2040 m, 45 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Vallandro si segue il sentiero 34 per il Monte Specie, il largo sentiero sassoso e ghiaioso sale ad un bivio dove si incontra un altro sentiero proveniente da Prato Piazza, seguendo sempre il sentiero 34 per il Monte Specie si sale su largo sentiero sassoso e ghiaioso a tratti un po’ ripido fino alla Forcella di Monte Specie/Strudelsattel dove si incontra anche un altro sentiero proveniente dal Rifugio Vallandro (2200 metri, rovine di un forte militare).

Dalla forcella si segue, quindi, l’ultimo tratto del sentiero 34 per il Monte Specie salendo su largo sentiero sassoso tra pascoli, alternando tratti più ripidi ad altri in leggera salita, fino a raggiungere la vetta del Monte Specie (2307 m, croce, tavola panoramica delle cime, 1.00 ora dal Rifugio Vallandro, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, volendo è possibile abbreviare il percorso tagliando per i sentieri più ripidi segnalati ai vari bivi.

Percorso: Prato Piazza – Rifugio Vallandro – Forcella Strudelsattel – Monte Specie – Forcella Strudelsattel – Rifugio Vallandro – Prato Piazza

Sentieri: 37 – 34

Dislivello: 350 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.45 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2307 m

Difficoltà: E – escursione non particolarmente difficile tecnicamente su sentieri larghi seppur a tratti un po’ ripidi; sviluppo totale di circa 10 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: luglio 2024

Annotazioni: il transito sulla strada a pagamento che da Ponticello/Brüggele in Val di Braies conduce a Prato Piazza è interdetto in estate in alcune fasce orarie (solitamente in salita dalle ore 10.00 alle ore 15.00 ma, anche prima delle ore 10.00, se i parcheggi fossero già pieni).
E’ presente, comunque, il servizio di autobus, è bene, quindi, controllare in anticipo sia i periodi di apertura dei rifugi che gli orari di apertura della strada e del trasporto pubblico.

Da Prato Piazza sono possibile anche altre escursioni come quella che porta con salita impegnativa al Picco di Vallandro/Dürrenstein (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Esperienza di Stefano: data l’ampiezza e bellezza del panorama di vetta è ben scegliere una giornata con buona visibilità; la zona in alta stagione risulta spesso essere piuttosto affollata, se possibile sarebbe meglio effettuare l’escursione, quindi, in periodi di afflusso turistico minore

Parcheggio a Prato Piazza

Vista sul Picco di Vallandro

Tratto verso il Rifugio Prato Piazza

Rifugio Prato Piazza

Albergo Croda Rossa/Hohe Gaisl

Vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo

Mulattiera di salita al Rifugio Vallandro

Forte di Vallandro

Rifugio Vallandro

Vista sul Gruppo del Cristallo

Salendo sul sentiero 34

Forcella di Monte Specie/Strudelsattel con ruderi di un forte militare

Tratto finale di salita al Monte Specie

In vetta al Monte Specie

Tavola panoramica delle cime in vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Valle di Braies/Pragsertal e Prato Piazza/Plätzwiese – Val Pusteria

La Valle di Braies/Pragsertal è una valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal che si origina tra i paesi di Mongulfo/Welsberg e Viallabassa/Niederdorf conducendo fino al notissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee; la valle ospita l’omonimo comune di Braies/Prags che conta poco più di 600 abitanti suddivisi tra le frazioni di Braies di Dentro/Innerprags, Braies di Fuori/Außerprags, San Vito/St. Veit e Ferrara/Schmieden (QUI la “pillola” sul paese di Mongulefo e QUI quella sul paese di Villabassa).

La Valle di Braies è contraddistinta da un fondovalle bucolico con pascoli e grandi prati in cui sono inserite le piccole frazioni sormontate da pendii boscosi e dalle caratteristiche cime delle Dolomiti di Braies; sotto l’aspetto religioso e artistico sono molto rilevanti la chiesa filiale del Redentore di Ferrara costruita nel 1735 e la chiesa parrocchiale di San Vito risalente al 1300.

Come detto il luogo più noto della Valle di Braies è il lago di Braies dalla acque color smeraldo, il grande specchio d’acqua è incastonato nella magnifica cornice delle Dolomiti di Braies tra cui spicca la possente molte della Crode del Becco/Seekofel che si specchia nel lago; il lago è meta di moltissimi turisti che possono percorrere il giro intorno alle sponde, esplorare  la superficie in barca a remi e intraprendere molte escursioni di diversa difficoltà (QUI la “pillola” sul Lago di Braies).

Vista la grande affluenza di turisti va considerato che, in alta stagione, la strada verso il Lago di Braies ed i parcheggi presso lo specchio d’acqua hanno limitazioni al traffico e percorribilità; è bene, quindi, informarsi preventivamente sugli orari di transito o raggiungere il Lago di Braies tramite i mezzi pubblici.

Dal lago, oltre al giro attorno ad esso, si dipartono anche diverse escursioni; tra esse si trova, ad esempio, il lungo tracciato che porta al Rifugio Biella/Seekofelhütte ed alla vetta della Croda del Becco (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Il Lago di Braies è visitato spesso anche in inverno ed è anche punto di partenza di alcune escursioni invernali, solitamente tracciate, tra esse troviamo, ad esempio, il percorso per la Malga Foresta/Grünwaldalm (QUI la “pillola” su questa escursione).

Dalla Valle di Braies è, inoltre, possibile raggiungere dalla località di Ponticello/Brückele, con alcuni chilometri di strada di montagna (facendo attenzione agli orari di apertura), l’idilliaca zona di Prato Piazza/Plätzwiese posta a circa 2000 metri di quota.
La strada è solitamente chiusa in salita dalle ore 10.00 alle ore 15.00; la percorrenza può, però, essere interdetta prima se i circa 100 posti macchina del parcheggio fossero già occupati; in estate è, comunque, attivo, anche negli orario di chiusura della strada in salita, un servizio di bus da Ponticello a Prato Piazza.

Nella bucolica e rilassante area di Prato Piazza si trovano vari rifugi ed è possibile intraprendere molte escursioni familiari, a piedi ed in bicicletta, e salite alle cime come verso la pascoliva vetta del Monte Specie/Strudelkopf e l’impegnativa cima del Picco di Vallandro/Dürrenstein (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Vallandro e al Monte Specie e QUI quella sull’ascesa al Picco di Vallandro).

L’area di Prato Piazza risulta molto interessante anche in inverno offrendo paesaggi magnifici sui dolci pendii innevati, diversi chilometri di piste da sci di fondo e svariate possibilità escursionistiche su sentieri innevati come il percorso verso il Rifugio Vallandro ed il Monte Specie (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2024 e 2025

Vista bucolica in Valle di Braies

Frazione di Ferrara con chiesa filiale del Redentore

Bucolici dintorni di Ferrara

Chiesa parrocchiale di San Vito e vista sui dintorni

Lago di Braies con giro intorno allo specchio d’acqua

In barca sul Lago di Braies

Lago di Braies in inverno

Malga Foresta

Croda del Becco

Rifugio Biella

Prato Piazza

Vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo/Hohe Gaisl

Rifugio Vallandro

Forte di Vallandro

Gruppo del Cristallo visto dal Rifugio Vallandro

Salendo al Monte Specie

Monte Specie

Salendo al Picco di Vallandro

In vetta al Picco di Vallandro

Prato Piazza in inverno

Rifugio Vallandro con omonimo forte

Salendo al Monte Specie in inverno

In vetta al Monte Specie

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Monguelfo/Welsberg e Tesido/Taisten – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi del Sudtirolo più amati e conosciuti dai turisti e visitatori, tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Monguelfo, attraversato dal Fiume Rienza, fa parte del comune Monguelfo-Tesido/Taisten; Tesido si trova all’imbocco della Valle di Casies/Gsiesertal che parte, quindi, dalla Val Pusteria proprio da Monguelfo; il borgo di Monguelfo conta, con Tesido, oltre 2800 abitanti ed ha una storia molto antica che si può ritrovare in palazzi e chiese dell’abitato. (QUI la “pillola” sulla Valle di Casies).

Tra i punti di interesse principali di Monguelfo troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Margherita costruita in stile gotico e ampliata in stile barocco con annesso tabernacolo gotico e dipinti del famoso pittore Paul Troger (di cui si trova un monumento a ricordo in paese), la piccola chiesa di Santa Maria am Rain con aguzzo campanile, il Palazzo Zellheim e il grande Parco Prenninger.

Tesido, posto su un pendio leggermente rialzato sul sottostante fondovalle, è situato in posizione idilliaca tra pascoli e boschi e presenta due chiese antiche, una più piccola dedicata a San Giorgio e la più grande chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria, contenente pregevoli affreschi del 18° secolo.

Tra i centri abitati di Mongulefo e Tesido, posto su un pendio laterale, si trova, inoltre, Castel Welsperg; il castello di Monguelfo è stato costruito tra il 1126 ed il 1140 ed è stato più volte restaurato e modificato, oggi è curato da un’associazione che ne tutela il recupero ed ospita, in estate, diversi eventi e cerimonie.

Nei pressi del paese di Monguelfo, lungo la statale della Val Pusteria, si trova anche l’inizio della Valle di Braies che conduce verso le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten e il famosissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee. (QUI la “pillola” collegata al Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Da Monguelfo e Tesido è possibile, inoltre, numerosi escursioni e salite a cime come quelle che portano alla Malga di Tesido/Taistneralm e alle cime del Monte Luta/Luterkopf, Durakopf, Rudlhorn e Eisatz (QUI la “pillola” sulla salita a Monte Luta e Durakopf e QUI quella sull’ascesa a Rudlhorn ed Eisatz).

Inoltre, la Malga di Tesido e la vetta del Salzla sono, con buone condizioni, raggiungibili anche in inverno su percorso innevato (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2023 e 2024

Palazzo Zellheim a Monguelfo

Chiesa parrocchiale di Monguelfo

Tabernacolo gotico a Monguelfo

Lungo il Fiume Rienza a Monguelfo

Parco Prenninger a Monguelfo

Castel Welsperg

Tesido con la chiesa di San Giorgio

Chiesa parrocchiale di Tesido

Salendo nel bosco alla Malga di Tesido con punti panoramici sulle Dolomiti

Malga di Tesido

Area bucolica nei pressi della Malga di Tesido

Cresta tra le cime del Rudlhorn e dell’Eisatz

In vetta al Rudlhorn

In vetta all’Eisatz

Vetta del Durakopf

Lungo la cresta tra il Durakopf ed il Monte Luta

Monte Luta

Lago di Braies

Percorso invernale per la Malga di Tesido

Malga di Tesido

Salendo alla vetta del Salzla

In vetta al Salzla

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



Cliccare sull’immagine per visualizzare Monguelfo-Tesido su Google Maps

Villabassa/Niederdorf – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi del Sudtirolo più amati e conosciuti dai turisti e visitatori, tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Villabassa, comune che conta quasi 1600 abitanti, è posto a oltre 1100 metri di quota è ed è situato lungo il Fiume Rienza lungo il fondovalle della Val Puseteria; il borgo si trova inserito in zona pascoliva e di coltivazioni con vista sui versanti boscosi delle Alpi Noriche che formano l’orizzonte settentrionale del paese.

Nei pressi del paese si trova anche l’inizio della Valle di Bries che conduce verso le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten ed il famosissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee (QUI la “pillola” sul Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Tra i monumenti principali di Villabassa si trovano la chiesa parrocchiale di stile barocco, eretta nel 1800 circa e dedicata a Santo Stefano, la chiesa presenta un caratteristico campanile con volta a bulbo e un tetto particolare formato da tasselli di legno dipinto; rilevante è anche la cappella della Santa Trinità posta vicino al municipio, la cappella di stile barocco, con arredi originali, ha acquisito l’aspetto attuale nel 1655.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2023

Centro del paese

Chiesa parrocchiale

Cappella della Santa Trinità

Colori autunnali tra le vie del paese

Lungo il Fiume Rienza

Lago di Braies

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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