Punta Cervina/Hirzer (2781 m) – Alpi Sarentine

La Punta Cervina/Hirzer, cima prestigiosa di 2781 metri di quota e posta tra Val Passiria/Passeiertal e Val Sarentino/Sarntal, è la vetta più alta dell’intero gruppo delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e grazie alla sua posizione isolata e centrale presenta un amplissimo panorama di vetta che spazia dalle Alpi Venoste a gran parte dell’area centrale dell’Alto Adige.

La vetta può essere raggiunta con diversi itinerari tutti piuttosto impegnativi e che richiedono esperienza di montagna, viene qui descritta la salita classica che parte dalla stazione a monte della funivia Hirzer, la cui stazione a valle si trova in bassa Val Passiria a Saltusio/Saltaus, frazione di San Martino in Passiria/St. Martin in Passeiertal (QUI la “pillola” sulla funivia Hirzer e QUI quella sul paese di San Martino in Passiria).

La salita alla vetta comincia dalla stazione a monte della funivia Hirzer (1976 m, rifugi), dall’arrivo della funivia si segue in breve in saliscendi la mulattiera sterrata che porta al Rifugio Hirzer (1983 m).
Dal Rifugio Hirzer si segue il sentiero E5 “Gebirgsjägersteig” che presenta dapprima una moderata pendenza su sentiero terroso e ghiaioso tra pascoli, superata la zona pascoliva il sentiero si fa ripido e sassoso, con anche alcuni tratti un po’ esposti, fino ad arrivare alla forcella del Giogo Piatto/Obere Scharte (2678 m).
Dal Giogo Piatto si segue a sinistra il sentiero 7 che su traccia ghiaiosa, seguendo la cresta breve ma a tratti un po’ esposta, conduce alla vetta della Punta Cervina/Hirzer (2781 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso prestando attenzione ai tratti ripidi ed esposti (2.15 ore dalla cima, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte funivia Hirzer – Rifugio Hirzer – Giogo Piatto – Punta Cervina/Hirzer – Giogo Piatto – Rifugio Hirzer – stazione a monte funivia Hirzer.

Sentieri: 40 – E5 “Gebirgsjägersteig”

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2781 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  tecnicamente impegnativi e un po’ esposti salendo e scendendo dalla cima

Data di ascesa: luglio 2015

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata limpida per godere dell’amplissimo panorama essendo la vetta più alta del gruppo delle Alpi Sarentine; il tratto sotto la forcella è inoltre piuttosto friabile ed è, quindi, bene fare attenzione alla possibile caduta di sassi.

Stazione a monte funivia Hirzer

Primo tratto in salita tra pascoli

Tratti ripidi salendo al Giogo Piatto

Cresta finale di salita

In cima alla Punta Cervina/Hirzer

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Hirzer a Saltusio su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria

Glaitner Hochjoch (2389 m) – Alpi dello Stubai

Il Glaitner Hochjoch, alto 2389 metri, è una vetta molto panoramica, ma non molto conosciuta, delle Alpi dello Stubai e presenta una salita piuttosto lunga ma di difficoltà tecnica moderata che parte dai pressi del Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

Il Glaitner Hochjoch è il culmine di una cresta erbosa che si allunga sul crinale tra Val Passiria e Val Racines, dalla vetta si può godere quindi, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal parcheggio del Rifugio Fleckner posto nei pressi del Tornante Romano/Römer Kehre posto poco prima del Passo Giovo sul versante della Val Passiria (1950 m).

Dal parcheggio seguendo il sentiero 12A si sale su mulattiera sterrata tra prati dapprima ai Laghi Kehler Lacke e poi al Rifugio Fleckner Hütte (2100 m, 30 minuti dalla partenza), dal rifugio si procede sempre sul sentiero 12A verso il Passo Glatiner Hoch, si sale inizialmente su fondo sterrato con pendenza moderata fino ad un punto panoramico con croce e panchina.
Dal punto panoramico si prosegue su sentiero terroso e sassoso con alcuni tratti ripidi fino al Passo Glaitner Joch/Passo di Monte Costa (2249 m).
Dal passo si prosegue verso ovest sul sentiero 12 in saliscendi su sentiero che seguendo la cresta erbosa conduce ad un strappo più ripido finale che porta alla cima del Glaitner Hochjoch (2389 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Fleckner, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso con alcune controsalite in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Rifugio Fleckner – Rifugio Fleckner  – Glaitner Joch/Passo di Monte Costa – Glaitner Hochjoch – Glaitner Joch/Passo di Monte Costa – Rifugio Fleckner – parcheggio Rifugio Fleckner

Sentieri: 12A – 12

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.45 ore salita, 1.15 ore in discesa)

Quota massima: 2389 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata con però presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi e con un po’ di esposizione lungo la salita alla cima

Data di ascesa: luglio 2018

Laghi Kehler Lacke

Salendo al Rifugio Fleckner

Indicazioni nei pressi del Rifugio Fleckner

Sentiero di salita al Glaitner Joch

Cresta di salita al Glaitner Hochjoch

Panorama di vetta del Glaitner Hochjoch

In vetta al Glaitner Hochjoch


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Fleckner su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Malga Lazinser Alm – Val Passiria

La Malga Lazins/Lazinser Alm è posta a 1860 metri di quota, al cospetto di colossi rocciosi alti oltre 3000 metri del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, in Valle di Plan/Pfelderer Tal ove sono situati gli omonimi paese e comprensorio sciistico; la Valle di Plan è una valle laterale della Val Passiria/Passeiertal da cui si dirama nei pressi del paese di Moso in Passiria/Moos (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plan/Pfelders).

La salita alla Malga Lazinser Alm si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal parcheggio degli impianti di risalita posto all’imbocco del paese di Plan/Pfelders.

Il percorso parte da Plan (1628 m), seguendo le indicazioni per la Malga Lazinseralm ci si porta sulla mulattiera innevata numero 8; il tracciato sale con pendenza regolare nel bosco e, con sviluppo piuttosto lungo, raggiungendo le case di Lazins, con il ristoro Lazinser Hof (1772 m, 1.00 ora dalla partenza).

Seguendo sempre le indicazioni per la Malga Lazins si continua sulla mulattiera, in moderata pendenza, che costeggia un torrente portando ad un pianoro; con un ultimo tratto con pendenza un po’ più accentuata si giunge, quindi, alla Malga Lazinser Alm (1860 m, 30 minuti dal Lazinser Hof, 1.30 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza,

Percorso: Plan – Lazinser Hof – Lazinser Alm – Lazinser Hof – Plan

Sentieri: traccia battuta che segue il sentiero estivo 8

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1860 metri

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo di circa 10 chilometri tra andata e ritorno.
Prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati o con neve fresca che, se presenti, richiedono la giusta attrezzatura

Data di percorrenza: dicembre 2022 e gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malghe ed informarsi sulle condizioni del tracciato.

Nel paese di Plan

Indicazioni per la Lazinser Alm

Tratto nel bosco

Case di Lazins con il Lazinser Hof

Salendo alla Lazinser Alm

Lazinser Alm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Plan in Val Passiria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Plan/Pfelders – comprensorio sciistico – Val Passiria

Plan/Pfelders è un piccolo paese montano di 160 abitanti circa facente parte del comune di Moso in Passiria, posto in Alta Val Passiria/Passeiertal ad oltre 1600 metri di quota; il piccolo borgo è situato in zona alpestre e bucolica ai piedi delle alte cime del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe ed ospita molti masi tipici ed offre molteplici possibilità sportive sia in inverno che in estate (QUI la “pillola” su Plan in estate).

In inverno la neve in zona è di solito abbondante e il piccolo, ma interessante, comprensorio sciistico offre circa 20 chilometri di piste con presenza sia di tracciati impegnativi servita da cabinovia e seggiovia sia di facili piste per principianti servite da skilift.

Oltre alle piste da sci sono presenti due piste da slittino, due piste da sci di fondo, uno snowpark e vari tracciati per escursioni sulla neve come la nota gita verso la Malga Lazins/Lazinser Alm (QUI la “pillola” sul percorso su sentiero innevato alla Malga Lazins).

Nell’area sciabile sono presenti anche vari rifugi che propongono piatti tipici ed è possibile godere di bellissimi panorami sulle maestose cime del Gruppo di Tessa che superano, in vari casi, abbondantemente i 3000 metri di quota.

Inoltre, il tranquillo paese di Plan presenta la particolarità di essere “car free”, infatti nel piccolo paese è vietata la circolazione del traffico privato, sono presenti grossi parcheggi nei pressi degli impianti di risalita all’inizio del paese dove poter lasciare la macchina, girando poi per il borgo a piedi o con bus.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2020, 2022 e 2025

Lungo le piste da sci

Rifugio Grünboden lungo le piste

Area sci per principianti

Partenza della pista da slittino

Sentiero innevato battuto verso la Malga Lazinser Alm

Cartina invernale della zona

Il paesino di Plan in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti di risalita di Plan in Val Passiria su Google Maps

Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz (2480 m) – Alpi Sarentine

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz, alta 2480 metri, è una prestigiosa, seppur non molto conosciuta, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa con un tratto di via ferrata che parte dal Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz ha una fattezza  che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal Rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus posto pochi tornanti prima del Passo Giovo sul versante della Valle Isarco (1990 m, rifugio in ristrutturazione), seguendo il sentiero 17A si sale tra prati fino all’incrocio con il sentiero 17. Si segue quindi il sentiero 17 per la Punta di Monte Giovo prima salendo per sentiero sassoso tra prati e poi superando un primo breve tratto attrezzato seguito da un tratto ripido roccioso che conduce ad un pianoro.

Dal pianoro si continua su ripido sentiero sassoso che risale un canaletto che adduce ad una piccola sella; dalla sella si segue la via ferrata attrezzata con cavi, breve ma esposta, ripida e con vari passaggi tecnici, che porta alla cresta finale che in breve con alcuni passaggi esposti, attrezzati a tratti con cavi, conduce alla vetta della Punta di Monte Giovo (2480 m, croce, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza, facendo attenzione sulla via ferrata.

Percorso: Rifugio Passo Giovo – Punta di Monte Giovo – Rifugio Passo Giovo

Sentieri: 17A – 17

Dislivello: 500 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore salita, 1.30 ore in discesa)

Quota massima: 2480 m

Difficoltà: EEA – escursione di difficoltà tecnica impegnativa con tratto di via ferrata ripida ed esposta che richiede esperienza ed attrezzatura adeguata

Data di ascesa: luglio 2018

Esperienza di Stefano: ho trovato personalmente il tratto attrezzato impegnativo, seppur breve, e richiede esperienza di questo tipo di itinerari; è tassativo scegliere una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere del bel panorama di vetta.

Rifugio Passo Giovo

Primo tratto ripido verso il pianoro intermedio

Salendo alla sella posta prima della via ferrata

Lungo la via ferrata

In cima


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Passo Giovo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Monte Muta/Mutspitz (2294 m) – Gruppo di Tessa

Il Monte Muta/Mutspitz, alto 2294 metri, è posto nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in zona dall’aspetto aspro e selvaggio con fitti boschi ricadenti sul fondovalle e con bellissima vista panoramica verso Val Passiria, Merano e Val Venosta. La salita qui proposta raggiunge la cima partendo dalla funivia Hochmut, la cui stazione a valle si trova sopra il centro abitato di Tirolo paese/Tirol Dorf posto all’inizio della Val Passiria/Passeiertal a pochi chilometri dalla città di Merano/Meran (QUI la “pillola” sulla Funivia Hochmut).

La salita comincia dalla stazione a monte della Funivia Hochmut (1357 m, vari rifugi), seguendo il sentiero 22 si entra nel Parco Naturale del Gruppo di Tessa e si sale in lungo sviluppo con alcuni tratti ripidi nel bosco fino al Rifugio Mutkopf (1684 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dal Rifugio Mutkopf si continua su sentiero 22 ripido tra bosco e pascoli fino al bivio tra il sentiero 22 e 23, qui si segue il sentiero 23 per la Mutspitz salendo molto ripidamente su traccia sassosa, con alcuni tratti un po’ esposti fino alla cresta finale, sempre molto ripida, che conduce alla cima del Monte Muta (2294 m, croce, 2.00 ore dal Rifugio Mutkopf, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore.

Percorso: Stazione a monte funivia Hochmut – Rifugio Mutkopf – Monte Muta – Rifugio Mutkopf – Stazione a monte funivia Hochmut

Sentieri: 22 – 23

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: EE – escursione che presenta una pendenza molto elevata dal Rifugio Mutkopf alla cima e alcuni tratti esposti lungo la parte finale di salita

Data di ascesa: giugno 2019

Stazione a monte della cabinovia Hochmut

Nel bosco verso il Rifugio Mutkopf

Tratto tra pascoli sopra il Rifugio Hochmut

Cresta finale

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Hochmut su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Passo Giovo/Jaufen Pass – Val Passiria e Alta Valle Isarco

Il Passo Giovo/Jaufen Pass si trova nella zona settentrionale del Sudtirolo e mette in comunicazione la Val Passiria/Passeiertal con la Val Racines/Ratschingstal posta nei pressi di Vipiteno/Sterzing e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines).

Il passo, che può presentare talvolta periodi di chiusura in inverno, si trova a 2094 metri di quota e presenta una strada piuttosto tortuosa con molti tornanti da entrambi i versanti; a circa 2000 metri di quota sul versante dell’Alta Val d’Isarco si trova il grande rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus, un altro posto di ristoro si trova nei pressi del valico.

Nelle vicinanze del Rifugio Passo Giovo si trovano anche alcuni degli impianti delle piste del comprensorio sciistico di Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen (la cui cabinovia principale si trova in Val Racines). Il comprensorio d’inverno offre 25 chilometri di piste adatte per differenti tipologie di sciatori (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).

Il Passo Giovo divide le Alpi Breonie/Stubaier Alpen dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e offre diverse possibilità escursionistiche, sono possibili escursioni di difficoltà moderata come il tour delle Malghe di Racines, la salita al Rifugio Fleckner e al Glaitner Hochjoch oltre a salite decisamente più impegnative come quella, con ferrata, alla Punta di Monte Giovo/Jaufenspitze (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fleckner ed al Glaitner Hochjoch e QUI quella sulla salita alla Punta di Monte Giovo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2019 e 2024

Al Passo Giovo

Strada del passo sul versante della Valle Isarco

Dettagli sulla costruzione della strada

Veduta estiva degli impianti del comprensorio Racines-Giovo

Punta di Monte Giovo vista dal Passo Giovo

Strada del Passo Giovo in inverno

Veduta invernale degli impianti nei pressi del Passo Giovo del comprensorio Racines-Giovo

Comprensorio Racines-Giovo

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria e QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Castel Tirolo/Schloss Tirol – Val Passiria

Castel Tirolo/Schloss Tirol, uno dei simboli principali dell’Alto Adige/Südtirol e del Tirolo nel complesso, si trova nei pressi di Tirolo paese/Dorf Tirol all’imbocco della Val Passiria/Passeiertal a pochi chilometri da Merano/Meran.

Il castello, posto a circa 650 metri di quota, è sito su un pendio in posizione soleggiata e molto panoramica verso Merano, la Val d’Adige/Etschtal e la Val Venosta/Vinschgau ed raggiungibile in circa 20 minuti di passeggiata, da Tirolo paese, tramite la Passeggiata Falknerweg e, poi, su strada asfaltata chiusa al traffico privato (QUI la “pillola” su Tirolo paese).

Il maniero vide l’inizio della sua costruzione nell’XI secolo ed  è parte della storia tirolese in quanto era dimora dei Conti Tirolo che, nel XIII secolo, furono alla base dell’unificazione del Tirolo storico comprendente Tirolo austriaco, Alto Adige/Südtirol e Trentino; oggi il complesso del castello è una delle strutture architettoniche e storiche più visitate di tutto il Tirolo.

Il castello ospita un museo provinciale con: 11 ambienti diversi ottimamente conservati con esposizione di reperti di epoche dalla preistoria ai giorni nostri, resti di chiese paleocristiane, attività per bambini, mostre sulla storia del Tirolo e del castello, posti di ristoro e shop.

Su prenotazione sono disponibili anche visite guidate e approfondimenti; Castel Tirolo è normalmente chiuso in inverno ed al lunedì, è comunque sempre bene informarsi su periodi e orari di apertura (QUI il sito internet ufficiale di Castel Tirolo).

Nei pressi della rocca è presente, inoltre, anche un centro di avifauna dedicata ai rapaci con dimostrazioni di volo in orari predefiniti durante la giornata.

Inoltre, deviando dal percorso che da Tirolo paese porta a Castel Tirolo è possibile raggiungere Castel Fontana/Brunnenburg che ospita anche il Museo Agricolo/Landwirtschaftmuseum (e anche di altre attività tradizionali) – (QUI la “pillola” su Castel Fontana e Museo Agricolo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020 e 2024

Lungo il percorso da Tirolo paese a Castel Tirolo

Area esterna del castello

Antiche chiese ed insediamenti

All’interno di Castel Tirolo con percorso museale

Mostra temporanea “Migrazione degli artisti in Tirolo” (autunno 2024)

Centro di avifauna posto nei pressi del castello

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo



Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio, a Tirolo paese, per Castel Tirolo su Google Maps

Tirolo paese/Dorf Tirol – Val Passiria

All’imbocco della Val Passiria/Passeiertal, a pochi chilometri da Merano/Meran, sulla destra idrografica del Fiume Passirio/Passer in zona molto soleggiata si trova il paese di Tirolo/Dorf Tirol (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il noto paese, che conta circa 2500 abitanti, è situato a circa 550 metri di quota ed è molto noto e amato da locali e turisti; il borgo di Tirolo è molto importante per la storia di tutto l’Alto Adige/Südtirol in quanto, nel XIII secolo, i conti Tirolo, dimoranti nell’omonimo paese, furono il fulcro dell’unificazione dell’antico Tirolo (comprendente anche il Tirolo austriaco e il Trentino).

Oggi questa storia importante si può ritrovare nel Castel Fontana/Brunnenburg, ospitante anche il Museo Agricolo/Landwirtschaftmuseum (e di altre attività tradizionali) e, soprattutto, nel Castel Tirolo/Schloss Tirol, simbolo del paese di Tirolo e raggiungibile in 20 minuti di cammino dal centro del paese; il maniero è una delle strutture più visitate dell’Alto Adige ed ospita anche musei sulla storia del Tirolo e mostre. (QUI la “pillola” su Castel Tirolo e QUI quella su Castel Fontana ed il Museo Agricolo)

Nell’abitato di Tirolo sono presenti due rilevanti chiese, la grande chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista edificata in stile romanico e gotico e  già nominata nel 1164 e la piccola chiesa di San Ruperto, documentata dal 1332 ed eretta in stile tardogotico.

Dal paese di Tirolo, ove è presente un gran numero di alberghi e strutture enogastronomiche, si gode anche un bellissimo panorama su Merano, la Val d’Adige/Etschtal, le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e i monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe che è raggiungibile dal paese tramite la funivia Hochmut (QUI la pillola collegata alla funivia).

Oltre che dalla funivia Hochmut è anche possibile intraprendere diverse escursioni partendo direttamente dal centro di Tirolo; tra le più note troviamo il Sentiero della Mela/Apfelweg che permette di visitare i meleti attorno al paese e diversi punti di interesse e, grazie alle installazioni presenti lungo il percorso, di scoprire molte curiosità sulla storia della coltivazione della mela a Tirolo (QUI la “pillola” sul Sentiero della Mela).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2024 e 2025

Tirolo paese visto da Castel Tirolo

In paese a Tirolo

Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

Chiesa di San Ruperto con il Picco Ivigna/Ifinger nelle Alpi Sarentine sullo sfondo

Vista su Merano dai dintorni di Tirolo paese

Canali a Tirolo paese

Vigneti e meleti posti nei dintorni del paese

Lungo la passeggiata da Tirolo paese a Castel Tirolo e Castel Fontana

Castel Tirolo

Verso Castel Fontana con percorso che devia da quello verso Castel Tirolo

Castel Fontana con Museo Agricolo (e di altre attività tradizionali)

Sentiero della Mela

Funivia Hochmut

Vista panoramica dai pressi della stazione a monte della funivia Hochmut

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria



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Rifiano/Riffian e Santuario Maria Addolorata/Wallfahrtskirche – Val Passiria

Nella parte bassa della Val Passiria/Passeiertal, a pochi chilometri da Merano/Meran e da Tirolo paese/Dorf Tirol, si trova il caratteristico paesino di Rifiano/Riffian.

Il borgo di Rifiano conta più di 1300 abitanti ed è immerso tra meleti e vigneti godendo di un bel panorama verso il fondovalle della Val Passiria e verso le prospicenti Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe; nonostante la grandezza contenuta del paese il borgo è un comune a sé stante ed è una amata meta turistica grazie anche alla vicinanza della città di Merano (QUI la “pillola” su Merano).

Il simbolo del paese di Rifiano è il santuario di Maria Addolorata/Wallfahrtskirche, il comprensorio religioso sorge su un colle sopra il paese di Rifiano tra le coltivazioni in posizione molto panoramica.
Il santuario è documentato dal 1310 ed è un pregevole esempio di architettura barocca con pregevole pala del 1400 posta sopra l’altare raffigurante Maria Addolorata, molto rilevanti sono anche il campanile alto 37 metri e la cappella del vicino cimitero con importanti affreschi del 1400.

Da Rifiano partono vari sentieri, come quello “Della meditazione” ed il sentiero “Waalweg” (seppur con le antiche rogge, i Waalweg appunto, ora interrate) che si snodano tra boschi e coltivazioni intorno al paese (QUI la “pillola” sul percorso Waalweg di Rifiano).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2024, 2026

Rifiano, la bassa Val Passiria e il Gruppo di Tessa visti dall’alto

In paese a Rifiano

Lungo la strada, con Via Crucis, che sale da Rifiano al Santuario di Maria Addolorata

Santuario di Maria Addolarata

Cappella del cimitero attigua al Santuario

Vista dal Santuario

Vigneti e meleti nei dintorni del Santuario

Percorso Waalweg di Rifiano

Panorami dal paese di Rifiano

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo



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