Waalweg di Rifiano/Riffian – Santuario di Maria Addolorata/Wallfahrtskirche – Val Passiria

I Waalweg della Val Venosta/Vinschgau e della Val d’Adige/Etschtal nell’area attorno a Merano/Meran sono antiche rogge, cioè canali irrigui, si cui diversi ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in zone caratterizzate da precipitazioni relativamente scarse.

Anche l’area del paese di Rifiano/Riffian, situato all’imbocco della Val Passiria/Passeiertal a pochi chilometri da Merano, ospita un sentiero Waalweg che porta sui pendii sovrastanti il paese e facenti parte del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.
Questo tratto di Waalweg è interrato, per cui non visibile, ma il percorso risulta essere, comunque, interessante, con sviluppo tra bosco e spazi aperti, permettendo di godere anche ottimi panorami sul sottostante paese di Rifiano, il Gruppo di Tessa e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Inoltre, lungo l’escursione si tocca anche il Santuario di Maria Addolorata/Wallfahrtskirche, documentato già dal 1310 e simbolo del paese di Rifiano.
Il santuario è un pregevole esempio di architettura barocca con magnifica pala del 1400 posta sopra l’altare raffigurante Maria Addolorata, molto rilevanti sono anche il campanile alto 37 metri e la cappella del vicino cimitero con importanti affreschi del 1400 (QUI la “pillola” sul paese di Rifiano ed il Santuario di Maria Addolorata).

Il tracciato parte da Rifiano, salendo su Via Hohlgasse si seguono dapprima le indicazioni per il santuario e, poco dopo, quelle del sentiero 3A per il sentiero Waalweg; si sale inizialmente su mulattiera tra frutteti e poi su sentiero nel bosco piuttosto ripido fino ad incontrare il Sentiero Waalweg.

Seguendo a destra il Sentiero Waalweg “RW” si procede, in leggeri saliscendi, tra passerelle di legno e sentiero nel bosco; ignorati vari bivi si rimane sul sentiero Waalweg toccando anche alcuni punti panoramici e diverse sculture lignee.
Ad un successivo bivio si prende il sentiero 12 verso Saltusio, procedendo ancora nel bosco in leggeri saliscendi si giunge al punto Pougntol incrociando un torrente; si prende, quindi, il sentiero 3B per Rifiano, scendendo piuttosto ripidamente, su sentiero nel rado bosco, si incrocia una strada asfaltata che si segue in discesa arrivando al Santuario di Maria Addolorata.

Continuando a seguire la strada asfaltata, con Via Crucis e pannelli informativi sul Parco Naturale del Gruppo di Tessa, si torna, quindi, a Rifiano.

L’escursione presenta 5 chilometri di sviluppo totali e dislivello di circa 150 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi; il fondo del percorso risulta maggiormente sentiero nel bosco con brevi tratti su passerelle di legno e tratto finale su asfalto.
La difficoltà tecnica è contenuta, va, comunque, fatta attenzione nei tratti sulle passerelle.

Le foto si riferiscono alla mia escursione nella primavera 2026

Primo tratto da Rifiano al bivio col sentiero 3A

Sentiero 3A verso l’incrocio con il sentiero Waalweg “RW”

Lungo il sentiero Waalweg di Rifiano “RW”

Punto Pougntol e bivio per Rifiano

Tratto verso il Santuario di Maria Addolorata

Santuario di Maria Addolorata

Cappella cimiteriale

Discesa verso Rifiano

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria


Cliccare sull’immagine per visualizzare Rifiano su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Museo Alta Passiria/Museum Hinter Passeier di Moso in Passiria/Moos in Passeiertal – Val Passiria

Il borgo di Moso in Passiria/Moos in Passeiertal è posto in alta Val Passiria/Passiertal, in posizione idilliaca tra pascoli e boschi, al crocevia tra la strada che porta al Passo Rombo/Timmelsjoch e la Val di Plan/Pfelders; dal borgo si dipartono diverse escursioni e sono presenti anche diversi punti di interesse religioso e culturale (QUI la “pillola” su Moso in Passiria).

Tra essi troviamo, in particolare, il Museo Alta Passiria/Museum Hinter Passeier che si sviluppa nella sede principale del Mooseum Bunker e nelle due piccole sedi distaccate del Mooseum Stieber (dedicato all’energia) ed il Museum Timmel Transit (dedicato alla strada del Passo Rombo).

Il Mooseum Bunker, situato nei pressi del centro di Moso, è posto in un ex bunker costruito durante la seconda guerra mondiale; il museo, oltre a fungere da centro visite per il Parco naturale del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, permette di scoprire reperti ed informazioni anche su molti altri temi.

Tra gli argomenti trattati si trovano la storia della Val Passiria, dei suoi abitanti e del bunker che ospita il museo, archeologia, la storia dell’antico Lago Kummersee (prosciugatosi diversi secoli fa), il recinto esterno degli stambecchi, la voliera con le coturnici e diversi reperti dell’antico villaggio minerario Monteneve/Schneeberg (posto ad alcuni chilometri da Moso in Passiria e raggiungibile con escursione che parte dalla strada del Passo Rombo, QUI la “pillola” su questo itinerario).

Lungo il percorso museale nell’area nel bunker viene anche risalita una lunga scala a chiocciola, con oltre 150 gradini, che porta nella zona sommitale dalle quale si scende, poi, su lunghe scale in ferro esterne.

Il museo è, solitamente, aperto da inizio aprile e fine ottobre dal martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 17.00; per maggiori informazione su date ed orari di apertura, visite guidate ed eventi è bene consultare il sito internet ufficiale: museum.hinterpasseier.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2025

Mooseum Bunker

Area dedicata ai parchi naturali dell’Alto Adige/Südtirol

Verso l’entrata del percorso museale

Lungo il percorso museale

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Mooseum Bunker del Museo Alta Passiria di Moso in Passiria su Google Maps



Rifugio Monteneve/Schneeberghütte (2355 m) – villaggio minerario – Alpi dello Stubai

Il Rifugio Monteneve/Schneeberghütte, situato a 2355 metri di quota nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen, è posto in area molto particolare una delle strutture nell’antico villaggio minerario; rifugio e villaggio possono essere raggiunti da diversi punti di partenza; viene qui proposto l’accesso “classico”, dalla strada del Passo Rombo/Timmelsjoch in Val Passiria/Passeiertal nella zona di Moso/Moos (QUI la “pillola” su Moso in Passiria e QUI quella sul Passo Rombo).

Il percorso, dal medio dislivello e sviluppo, si diparte dapprima nel bosco, raggiungendo, quindi, il biotopo Seemoos e salendo tra le strutture delle vecchie miniere fino a giungere all’antico villaggio con rifugio, chiesetta e mostra esplicativa sulla storia mineraria dell’area che si è protratta dal 1237 al 1985.

Lungo il tracciato si hanno anche belle viste su diverse vette delle Alpi dello Stubai e del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe; alcune delle vette che circondano la zona del rifugio presentano anche differenziazioni geologiche molto caratteristiche.

Il percorso comincia, salendo da Moso verso il Passo Rombo, dal parcheggio posto poco prima del Ponte Monteneve/Schneebergbrücke (1690 m); seguendo le indicazioni del sentiero 31 per il Rifugio Monteneve si sale su mulattiera in moderata pendenza; in breve si raggiunge il bivio col sentiero 32.

Ignorato il bivio si attraversa un ponte e si sale su mulattiera sterrata raggiungendo la deviazione del sentiero che, presso un crocefisso, sale nel bosco; il sentiero terroso e sassoso, con anche alcuni tratti un po’ ripidi, sale a tornanti e, intersecando più volte una mulattiera e superando un ponte, porta nei pressi di alcune baite.

Il sentiero continua a salire a tornanti, tra bosco e spazi più aperti, fino ad uscire dal bosco e costeggiare un torrente; si raggiunge, quindi, il bivio tra il sentiero 29 ed il sentiero 31; rimanendo sul sentiero 31 si giunge al Biotopo Seemoos ed alle prime strutture minerarie.

Ignorato il bivio con sentiero 31A si sale ripidamente lungo l’antica ferrovia mineraria fino ad una struttura (non si può proseguire oltre sulla ferrovia); qui si devia a destra e si segue sempre il sentiero 31 che porta verso diversi ruderi e sale poi ripidamente su traccia sassosa e ghiaiosa in tornanti.
Il sentiero tocca alcune strutture minerarie portando, quindi, al largo pianoro dell’antico villaggio minenario ed al Rifugio Monteneve (2355 m, 2.15 ore dalla partenza).

Per la discesa, volendo, si può seguire il sentiero 29 che scende in tornanti su larga traccia ghiaiosa e terrosa; costeggiando il torrente la traccia riporta al bivio tra il sentiero 31 e 29 incontrato in salita; seguendo il sentiero 31 si torna, quindi, al parcheggio sul sentiero percorso in salita (1.45 ore dal rifugio, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: Ponte Monteneve –  Rifugio Monteneve –  Ponte Monteneve

Sentieri: 31 – 29 – 31

Dislivello:  650 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita; 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2355 m

Difficoltà: E/EE – escursione di mediamente di contenuta diffocltà tecnica ma con alcuni tratti ripidi e che richiede piede fermo nel tratto finale di salita lungo le vecchie strutture minerarie; sviluppo di circa 10 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e le condizioni del percorso; volendo, raggiunto il bivio tra il sentiero 29 e 31 è possibile percorrere anche in salita il sentiero 29 riducendo le difficoltà tecniche (ma non raggiungendo alcune strutture minerarie). Bisogna anche prestare attenzione nei pressi delle diverse strutture ed ai bivi lungo il percorso.
Il tema del villaggio minerario Monteneve è, inoltre, trattato anche nel Museo Alta Passiria/Museum Hinter Passeier nella sede del Mooseum Bunker in paese a Moso in Passiria (QUI la “pillola” del museo).

Esperienza di Stefano: escursione molto affascinante che coniuga bellezza paesaggistica e curiosità storiche; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei begli ambienti lungo il percorso e trovare con più facilità i segnavia in diversi tratti.

Alla partenza

Primo tratto su mulattiera

Salita nel bosco

Tratto verso il bivio col sentiero 29

Biotopo Seemoos

Salendo nel tratto tra le vecchie strutture minerarie

Antico villaggio minerario e Rifugio Monteneve

Discesa sul sentiero 29 tornando al bivio col sentiero 31


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Ponte Monteneve sulla strada del Passo Rombo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria





Castel Fontana/Brunnenburg e Museo Agricolo/Landwirtschaftmuseum di Tirolo paese/Dorf Tirol

Tirolo paese/Dorf Tirol, borgo posto all’imbocco della Val Passiria/Passeiertal, non lontano da Merano/Meran, presenta numerosi punti di interesse naturali, religiosi e culturali; tra questi ultimi troviamo anche Castel Tirolo/Schloss Tirol e Castel Fontana/Brunnenburg che ospita anche il Museo agricolo/Landwirtschaftmuseum (QUI la “pillola” su Tirolo paese e QUI quella su Castel Tirolo).

Castel Fontana è raggiungibile in circa 15 minuti di cammino, con belle visuali su Merano e la Val d’Adige, dal centro di Tirolo paese; il maniero viene raggiunto con stradina asfaltata a tratti un po’ ripida, in discesa all’andata.

Il castello è stato costruito nel 1250 da Wilhelm Tarant al servizio del conte Alberto II di Tirolo; nei secoli successivi la rocca ha visto alternarsi diversi periodi di rovina e rinascita fin ad arrivare all’epoca moderna con l’insediamento della famiglia de Rachewiltz ospitando anche, tra il 1958 ed il 1962, il poeta americano Ezra Pound.

Oggi Castel Fontana, sotto la cura della famiglia de Rachewiltz, ospita il Museo Agricolo in cui è possibile visitare, oltre ad alcuni ambienti del castello e diversi oggetti legati a Ezra Pound, una ricca esposizione di utensili usati nei secoli in diverse attività tradizionali.

Tra esse troviamo, ovviamente, l’agricoltura e trasporto, viticoltura, cucina e panificazione, cura del bestiame, tessitura, caccia ed attività manifatturiera di calzolai, fabbri, conciatori, cordai e diversi altri; è presente, infine, anche una mostra sulla vita tradizionale a Tirolo paese prima dell’arrivo del turismo moderno.

Castel Fontana ed il museo sono solitamente aperti dal 1 aprile al 31 ottobre dalle ore 10 alle ore 17 con venerdì e sabato giorni di riposo; è, comunque, bene controllare date e orari di apertura sul sito ufficiale: www.brunnenburg.net

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2024

Percorso con belle visuali su Merano e la Val d’Adige, chiuso al traffico privato, che collega Tirolo paese a Castel Fontana

Zona d’entrata di Castel Fontana e Museo Agricolo

Mulino ad asse verticale

Lungo il primo tratto del percorso di visita

Reperti dedicati alla viticoltura

Cortile interno del castello con utensili del carpentiere

Fontana del castello

Cappella di San Michele

Percorso del giro di ronda (percorrenza solo se non si soffre di vertigini)

Sala dei Cavalieri

Sala dedicata al poeta Ezra Pound

Seconda parte del percorso museale dedicato ai reperti delle attività tradizionali

Mostra sulla vita a Tirolo paese prima dell’arrivo del turismo moderno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il centro di Tirolo paese da dove parte il percorso per Castel Fontana su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Castel Fontana su Google Maps

Sentiero della Mela/Apfelweg di Tirolo paese/Dorf Tirol

L’Alto Adige/Südtirol presenta molte attività tradizionali ancora oggi portate avanti con cura e professionalità dalle nuove generazioni; tra esse troviamo la coltivazione di molte varietà di mela come si può vedere dalla presenza di molti meleti in diverse aree sudtirolesi.

Tra esse troviamo ad esempio l’area attorno a Merano/Meran ove è posto anche il paese di Tirolo/Dorf Tirol; l’importanza dell’attività di coltivazione delle mele è testimoniata anche dalla presenza del percorso tematico del Sentiero della Mela/Apfelweg (QUI la “pillola” su Tirolo paese).

Partendo dal centro del paese, nei pressi dell’Associazione Turistica, il percorso raggiunge dapprima la chiesetta di San Ruperto; passando tra meleti, masi, stradine, sentieri e spazi più aperti il percorso raggiunge poi il Seminario e Castel Auer (privato).

Il tracciato tocca, quindi, la Croce Pamer Kreuz, diversi altri masi, e la stazione a valle della funivia Hochmut scendendo, infine, verso Tirolo paese con ampie visuali su Castel Tirolo/Schloss Tirol, Castel Fontana/Brunnenburg e l’area di Merano.

Lungo il percorso si trovano anche molte installazioni interessanti esplicative sulla storia della coltivazione della mela a Tirolo e sui diversi punti di interesse toccati dall’escursione ad anello; il tracciato presenta circa 4,5 chilometri di sviluppo totale e 200 metri di dislivello in salita e discesa.

Seppur con presenza di qualche tratto un po’ ripido il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche; va, comunque, prestata attenzione a seguire i cartelli del Sentiero della Mela/Apfelweg a tutti i bivi ed alla temperatura elevata in giornate estive molto calde.

Tra i periodi più interessanti per la percorrenza dell’itinerario si trovano la seconda metà di aprile-inizio maggio con la fioritura dei meli e la tarda estate con i meleti carichi di frutti prima della raccolta; inoltre, in Alto Adige si trova un percorso dedicato alla mela anche a Naz-Sciaves/Natz-Schabs (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2024

Centro di Tirolo paese nei pressi dell’Associazione Turistica

Chiesa di San Ruperto

Lungo la prima parte del Sentiero della Mela

Seminario

Tratto verso Castel Auer

Castel Auer (privato)

Seconda parte del Sentiero della Mela

Pamer Kreuz

Tratto nei pressi della stazione a valle della Funivia Hochmut

Tornando verso Tirolo paese

Vista su Castel Tirolo

Vista su Lagundo/Algund e l’imbocco della Val Venosta/Vinschgau

Vista su Castel Fontana

Ultimo tratto di percorso tornando a Tirolo paese con vista sull’area di Merano

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria


Cliccare sull’immagine per visualizzare il punto di partenza del Sentiero della mela a Tirolo paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Passo Gelato/Eisjochl (2895 m) – Rifugio Petrarca all’Altissima/Stettiner Hütte (2875 m) – Gruppo di Tessa

Il Passo Gelato/Eisjochl, posto a 2895 metri di quota tra Val Passiria/Passeiertal e Val Senales/Schnalstal, ed il Rifugio Petrarca all’Altissima/Stettiner Hütte, situato a 2875 metri di altezza, si trovano nel cuore del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in zona molto selvaggia circondata da vette che superano i 3000 metri.

Il passo ed il rifugio presentano diversi accessi tutti molto lunghi e dal grande dislivello, viene qui descritta la salita da Plan/Pfelders in Val Passiria; il percorso, dallo sviluppo totale tra andata e ritorno di oltre 20 chilometri e dal dislivello di oltre 1200 metri in salita e discesa, raggiunge dapprima in fondovalle la Malga Lazins per poi salire ripidamente in ambiente sempre più roccioso fino al Rifugio Petrarca ed al vicino Passo Gelato (QUI la “pillola” su Plan in Passiria).

Il Rifugio Petrarca presenta una costruzione moderna visto che è stato ricostruito recentemente dopo che il vecchio rifugio è stato distrutto qualche anno fa da una valanga.

La salita comincia da Plan in Passiria (1628 m), seguendo il sentiero 8 per il Rifugio Petrarca si procede dapprima tra le case del paese per poi raggiungere una mulattiera sterrata nel bosco che, in moderata pendenza e lungo sviluppo, porta dapprima al posto di ristoro Lazinserhof (1772 m) e poi, uscendo dal bosco, conduce alla Malga Lazinsalm anch’essa con posto di ristoro (1860 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Lazins il sentiero 8-24 procede dapprima tra magri pascoli per poi salire ripidamente in tornanti su terreno sassoso e terroso raggiungendo anche un breve tratto attrezzato con catena di sicurezza; il sentiero procede poi nuovamente molto ripidamente in tornanti fino ad una selletta con traliccio delle teleferica del rifugio.
Il sentiero procede adesso in pendenza moderata su fondo ghiaioso e sassoso raggiungendo il bivio col sentiero 44 per il Rifugio Plan/Zwickauer Hütte; rimanendo sul sentiero 8-24 per il Rifugio Petrarca si sale ripidamente in tornanti su fondo sassoso e ghiaioso fino a raggiungere il Rifugio Petrarca (2875 m, 2.50 ore dalla Malga Lazins, 3.50 ore dalla partenza).

Dal rifugio ancora sul sentiero 8-24 si segue per il Passo Gelato/Eisjochl che si raggiunge in breve su sentiero sassoso (2895 m, grosso ometto, 10 minuti dal Rifugio Petrarca, 4.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 3.15 ore, 7.15 ore dalla partenza.

Percorso: Plan in Passiria – Lazinserhof – Malga Lazinsalm – Rifugio Petrarca all’Altissima – Passo Gelato – Rifugio Petrarca all’Altissima – Malga Lazinsalm – Lazinserhof – Plan in Passiria

Sentieri: 8 – 8/24

Dislivello: 1250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 7.15 ore  (4.00 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 2895 m

Difficoltà: EE –  percorso molto lungo e dal forte dislivello che presenta anche diversi tratti decisamente ripidi, sviluppo totale di circa 21 chilometri

Data di ascesa: agosto 2022

Annotazioni: è naturalmente possibile spezzare il percorso in due giorni pernottando al Rifugio Petrarca

Esperienza di Stefano: se, come nel mio caso, si percorre l’escursione in un solo giorno è bene partire presto al mattino; necessaria giornata asciutta e, preferibilmente, con buona visibilità per godere del selvaggio ambiente circostante

Il paese di Plan alla partenza

Salendo al Lazinshof

Lazinshof

Salendo alla Malga Lazinsalm

Malga Lazinsalm

Salendo al Rifugio Petrarca nel primo tratto fino al grosso traliccio

Salendo al Rifugio Petrarca nel tratto fino al bivio col sentiero per il Rifugio Plan

Ultimo tratto di salita al Rifugio Petrarca

Rifugio Petrarca

Salendo al Passo Gelato

Al Passo Gelato

Cliccare sull’immagine per visualizzare Plan in Passiria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria

Museo Passiria/Museum Passeier – Val Passiria

La Val Passiria/Passiertal ospita diversi punti di interesse, sia naturali che escursionistici che culturali; tra questi ultimi troviamo il Museo Passiria posto sulla strada della valle tra i paesi di San Leonardo/St. Leonard e San Martino/St. Martin (QUI la “pillola” sul paese di San Leonardo e QUI quella sul paese di San Martino).

Il museo, posto nei pressi del Sandwirt, la casa Natale di Andreas Hofer, consta di una parte al chiuso ed una sezione all’aperto; nell’area al chiuso si trova una vasta collezioni di oggetti e reperti relativi alla vita e agli avvenimenti collegati alla figura del combattente tirolese Andreas Hofer.

La visita inizia con la visione di un filmato che illustra la vita di Andras Hofer gli avvenimenti storici a lui collegati, segue poi il tour dei reperti legati alla sua figura; si prosegue poi con una mostra sugli eroi antichi e moderni.
Nell’area all’aperto si possono, invece, ammirare e visitare diverse antiche strutture originali relative alla vita, lavoro ed usi nella Val Passiria nei tempi passati; si conclude, infine, il tour con la visita della Chiesa del Sacro Cuore e della chiesetta del Santo Sepolcro.

Inoltre, nella attigua struttura, adiacente al museo, del Sandwirt si può pranzare con proposta di piatti tipici tirolesi e non solo.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2021 e 2024

Sandwirt e Museo Passiria

Shop del museo

Albero genealogico di Andreas Hofer

Filmato su Andreas Hofer

Nell’area interna del museo

Mostra sugli eroi

Parte esterna del museo

Chiesa del Sacro Cuore

Chiesetta del Santo Sepolcro

Ristorante Sandwirt

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Museo Passiria su Google Maps

Sentiero Passerschlucht in Val Passiria – Gruppo di Tessa

Il sentiero Passerschlucht, posto in alta Val Passiria/Passeiertal, collega il paese di San Leonardo/St. Leonard con il soprastante borgo di Moso/Moos; il percorso si sviluppa prevalentemente nella gola del Fiume Passirio ed alterna tratti su aeree passerelle ad altri nel bosco (QUI la “pillola” su San Leonardo in Passiria e QUI quella su Moso in Passiria e Plan).

Il percorso del Passerschlucht, che presenta solo in andata uno sviluppo di 9 chilometri, offre un tracciato molto particolare con la presenza di numerose passerelle che richiedono assenza di vertigini oltre ad alcuni tratti ripidi nel bosco; lungo il percorso si hanno anche bellissime vedute sul Fiume Passirio, i bucolici pascoli circostanti e i monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e delle Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Per il ritorno da Moso in Passiria si può scegliere di tornare in autobus (controllare gli orari) o ripercorrere il sentiero Passerschlucht portando, in questo caso, lo sviluppo totale a 18 chilometri tra andata e ritorno).


Il percorso Passerschlucht comincia da San Leonardo in Passiria dalla zona degli impianti sportivi (653 m), si segue il sentiero numero 1 “Passerschlucht”, prima su asfalto e poi su mulattiera sterrata lungo il fiume Passirio, portandosi all’inizio vero e proprio del tratto nella gola del fiume.

Seguendo a tutti i bivi sempre il sentiero 1 “Passerschlucht” si percorrono diverse passerelle aeree con vista sul fiume Passirio, si incontra poi un tratto nel bosco in leggera salita e poi si prosegue tra pascoli fino a giungere alla deviazione per la locanda Hofschenke Hinterbrugg (raggiungibile, volendo, con breve deviazione) ed al punto di ristoro automatico posto lungo il percorso.

Continuando sul sentiero 1 si oltrepassa la centrale idroelettrica e si incontrano altre passerelle e, poi, si sale più ripidamente nel bosco fino a giungere al punto panoramico sulla cascata di Stulles; proseguendo sul sentiero 1 si cammina in continui saliscendi fino a giungere all’ultima serie di passerelle ed a due ponti che conducono alla fine del sentiero Passerschlucht.

Seguendo al bivio il sentiero 1 per Moso si percorre un ponte e si sale poi tra pascoli e su sentierino che conduce, prima su mulattiera e poi su asfalto, al centro del borgo di Moso in Passiria (1030 m, 2.30 ore dalla partenza).
Per il ritorno a San Leonardo si consiglia di prendere l’autobus di linea.

QUI il link YouTube al video del Sentiero Passerschlucht


Percorso: San Leonardo in Passiria – Sentiero Passerschlucht – Moso in Passiria

Sentieri: 1 “Passerschlucht”

Dislivello: 400 metri in salita e 100 metri in discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.30 ore

Quota massima: 1030 m

Difficoltà: E/EE – escursione non difficile tecnicamente ma che presenta punti esposti sulle passerelle non adatti a che soffre di vertigini o, comunque, presenta problemi in tratti esposti. Sviluppo di 9 chilometri solo in andata.

Data di ascesa: maggio 2024

Annotazioni: per il ritorno da Moso in Passiria si può scegliere di tornare in autobus (consigliato, controllare gli orari) o ripercorrere il sentiero Passerschlucht portando, in questo caso, lo sviluppo totale a 18 chilometri tra andata e ritorno.
Il percorso Passerschlucht rimane chiuso in inverno.

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata asciutta per non rischiare di scivolare sulle passerelle e, possibilmente, con buona visibilità per godere dei bei panorami circostanti; io nelle varie volte in cui ho percorso questo itinerario sono sempre tornato col bus concentrando, quindi, lo sforzo solo lungo la salita e godendo anche con più calma degli ambienti che si incontrano.


Cartelli a San Leonardo nei pressi degli impianti sportivi

Primo tratto lungo il Passirio

Inizio del tratto nella gola

Deviazione per la locanda Hofschenke Hinterbrugg

Distributore automatico lungo il percorso

Tratto pianeggiante

Centrale idroelettrica

Seconda parte del percorso con passerelle

Tratto più ripido nel bosco

Vista sulla cascata di Stulles

Utimo tratto su passerelle

Salendo a Moso

A Moso in Passiria

Pranzo al ristorante-pizzeria Mooserwirt


Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti sportivi di San Leonardo in Passiria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.


Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria

Monte Tavolino/Sefiarspitz (2846 m) – Gruppo di Tessa

Il Monte Tavolino/Sefiarspitz, alto 2846 metri, è posto in alta Val Passiria/Passeiertal nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in zona dall’aspetto aspro e selvaggio che offre un panorama molto interessante su gran parte dei 3000 del Gruppo di Tessa.

La salita classica qui descritta raggiunge la cima affrontando un tracciato con diversi tratti molto ripidi su gradoni e una parte finale di ascesa tecnica che si svolge su traccia su grossi massi e tratti con ghiaino; il percorso parte dalla stazione a monte della cabinovia Grünboden con annesso omonimo rifugio, la stazione a valle dell’impianto è posta nel piccolo borgo  di Plan/Pfelders situato ad alcuni chilometri di distanza dal paese di Moso in Passiria/Moos in Passeiertal (QUI la “pillola” su Plan e il comprensorio Grünboden).

La salita al Monte Tavolino comincia dalla stazione a monte della cabinovia Grünboden (2001 m, rifugio Grünboden), seguendo il sentiero 5A per la Sefiarspitz  si sale su mulattiera sterrata in moderata pendenza fino ad incontrare la deviazione per la cima indicata con cartello.

Si segue quindi a destra sempre il sentiero 5A salendo su prima traccia ghiaiosa tra magri prati e rocce e poi per un lungo tratto ripido con molti gradoni che porta ad una sella con grosso ometto.

Continuando a seguire la traccia con segni ed ometti (facendo attenzione a non perdere la via segnata) si sale su traccia tecnica, sempre piuttosto ripida, su terreno con grossi massi e tratti con ghiaino fino a giungere  alla cima del Monte Tavolino (2846 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte cabinovia Grünboden  – Monte Tavolino/Sefiarspitz – stazione a monte cabinovia Grünboden

Sentieri: 5A

Dislivello: 850 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa).

Quota massima: 2846 m

Difficoltà: EE – escursione che presenta una pendenza spesso molto elevata e alcuni tratti tecnici lungo la parte finale di salita

Data di ascesa: luglio 2020

QUI il link YouTube al video della salita al Monte Tavolino

Primo tratto di salita su mulattiera

Deviazione per la cima

Tratto del percorso che sale verso la parte con ripidi gradoni

Tratto ripido su gradoni

Vista verso la cima dalla sella con grosso ometto

Tratto tecnico finale di salita

In vetta al Monte Tavolino

Panorama dalla vetta del Monte Tavolino

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare Plan e la cabinovia Grünboden su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria

Moso/Moos e Plan in Passiria/Pfelders e comprensorio Grünboden – Val Passiria

La zona dell’alta Val Passiria/Passeiertal è situata a ridosso del confine con l’Austria in un’area ai piedi di alte montagne con piccoli paesi caratteristici situati in zone idilliache.

Tra essi troviamo il paese di Moso in Passiria/Moos in Passeiertal che, posto a 1000 metri di quota circa, raggruppa con le sue frazioni oltre 2000 abitanti e risulta essere la località di riferimento dell’alta Val Passiria; il borgo è posto sulla deviazione tra il Passo del Rombo/Timmelsjoch che conduce al confine con l’Austria ad oltre 2500 metri di quota e la valle che conduce al piccolo paesino di Plan/Pfelders (QUI la “pillola” sul Passo del Rombo).

Lungo la strada del Passo Rombo, all’altezza del Ponte Monteneve/Schneebergbrücke si diparte anche il sentiero che porta all’antico villaggio minerario ed Rifugio Monteneve/Schneeberghütte; l’area mineraria è rimasta attiva dal 1237 al 1985 e molte strutture sono ancora ben visibili (QUI la “pillola” su questo percorso)

A Moso in Passiria si trovano diversi punti di interesse il museo Alta Passiria/Museum Hinter Passeier (con sede principale posta in un bunker nei pressi del centro di Moso), la chiesa di Santa Maria Assunta ed il percorso di 9 chilometri Passerschlucht che collega a piedi, con aeree passerelle lungo la gola del fiume Passirio, Moso con il paese di San Leonardo/St. Leonard (QUI la “pillola” sul Museo Alta Passiria, QUI quella su San Leonardo in Passiria e QUI la “pillola” sul sentiero Passerschlucht).

Come detto, da Moso, percorrendo la Valle di Plan, si giunge anche al piccolo borgo di Plan, che conta 160 abitanti circa ed posto ad oltre 1600 metri di quota; il piccolo borgo è situato in zona alpestre e bucolica ai piedi delle alte cime del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe ed ospita molti masi tipici ed offre molteplici possibilità sportive sia in inverno che in estate.

Il tranquillo paese di Plan presenta la particolarità di essere “car free”, infatti nel piccolo paese è vietata la circolazione del traffico privato, sono presenti grossi parcheggi nei pressi degli impianti di risalita all’inizio del paese dove poter lasciare la macchina, girando poi per il borgo a piedi o con bus.

In estate Plan è punto di partenza per moltissime escursioni sia tranquille ed adatta a famiglie come la salita alla Malga Lazins, sia impegnative come le lunghe salite al al Rifugio Petrarca all’Altissima/Stettiner Hütte ed al Rifugio Plan/Zwickauer Hütte, basi per ascese a vari 3000 dei monti del Gruppo di Tessa (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Lazins, al Rifugio Petrarca ed al Passo Gelato).

Solitamente a Plan, nella stagione estiva, è in funzione anche la cabinovia Grünboden che conduce ai 2000 metri di quota della stazione a monte in cui si trovano l’omonimo Rifugio Grünboden che propone piatti tipici, un’area gioco per bambini e la possibilità di osservare vari animali.

Dalla stazione a monte della cabinovia è possibile anche intraprendere varie escursioni sia familiari, come il Sentiero Panoramico/Panoramaweg con Labirinto delle Pietre/Steinlabyrinth, sia più impegnative, come la ripida salita al Monte Tavolino/Sefiarspitz posto ad oltre 2800 metri di quota (QUI la “pillola” sull’ascesa al Monte Tavolino).

Inoltre, gli impianti dell’area di Grünboden, in inverno, fanno parte  del piccolo, ma interessante, comprensorio sciistico di Plan che offre circa 20 chilometri di piste da sci alpino. due piste da sci di fondo, due piste da slittino e tracciato per escursioni sulla neve di solito molto abbondante in zona (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Plan in inverno).

Come detto il paesino di Plan fa parte del comune di Moso in Passiria, che raggruppa in totale oltre 2000 abitanti ed è la località di riferimento dell’alta Val Passiria

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2024 e 2025

Il paesino di Plan circondato dai monti del Gruppo di Tessa

Tavola con le tante possibili escursioni della zona di Plan

Stazione a valle della cabinovia Grünboden

Stazione a monte della cabinovia e Rifugio Grünboden

Piatto tipico al Rifguio Grünboden

Animali nei pressi del Rifugio Grünboden

Inizio del Sentiero Panoramico con Labirinto di pietre

Punto panoramico sul Gruppo di Tessa nei pressi della stazione a monte della cabinovia

In cima al Monte Tavolino/Sefiarspitz raggiungibile con ripida e impegnativa ascesa

Salendo alla Malga Lazins

Malga Lazins

Nella lunghissima ascesa al Rifugio Petrarca all’Altissima

Rifugio Petrarca all’Altissima

Moso in Passiria

Vista da Moso sui bucolici dintorni

Ristorante-pizzeria Mooserwirt nel centro del paese

Via Crucis nei pressi del paese

Museo Alta Passiria (sede principale Mooseum Bunker)

Sentiero Passerschlucht

Rifugio Monteneve e villaggio minerario

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria


Cliccare sull’immagine per visualizzare Plan in Val Passiria su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Moso in Val Passiria su Google Maps