Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi è il centro abitato più grande della Val Gardena/Gröden/Gherdëina e vanta una storia secolare; ciò ha portato allo sviluppo di molti punti di interesse, tra essi troviamo diverse chiese di rilievo tra le quali spicca la Chiesa Parrocchiale dedicata a Sant’Ulrico, da cui deriva anche il nome tedesco del paese (QUI la “pillola” su Ortisei).
Già dal 1400 si ha notizia della costruzione di una prima chiesa ad Ortisei, con l’aumeto della popolazione del comune si rese, però, necessaria la costruzione di una chiesa più grande e, nel 1797, venne quindi consacrata la nuova chiesa parrocchiale di Sant’Ulrico.
La chiesa è stata costruita in stile tardo-barocco e già nel 1907 furono aggiunte le due navati laterali per aumentarne la capienza; nel corso dle tempo la struttura religiosa si è abbellita con molte opere d’arte pregevoli.
Tra esse troviamo, ad esempio, la pala dell’altare, raffigurante l’Epifania, dipinta da Josef Moroder, ed i due altari laterali raffiguranti San Giuseppe, scultura di Franz Demetz Sotria, e la Madonna, scultura opera di Josef Moroder Lusenberg.
A destra dell‘altare di San Giuseppe si trova la grande statua in legno dedicata al patrono San Ulrico, opera di Ludovico Moroder e nella navata destra di trova l’altare della Madonna del Rosario proviene dallo studio artistico di Giuseppe Rifesser Stufan; la navata sinistra è, invece, dedicata al Sacro Cuore di Gesù con altare proveniente dallo studio Stuflesser–Petlin.
Ragguardevoli sono anche i dipinti sul soffitto opere dei fratelli Franz e Josef Kirchebner ed il moderno organo con 2000 canne sonore.
Le foto si riferiscono alle mie visite nel 2022 e 2025
Chiesa parrocchiale di Sant’Ulrico
Navata centrale
Altare principale
Altare laterale dedicato a San Giuseppe
Altare laterale dedicato alla Madonna
Statua di Sant’Ulrico
Altare della navata laterale di destra
Battistero
Altare della navata laterale di sinistra
Altri dettagli della chiesa
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La Val Gardena/Gröden, è molto nota per le innumeravoli possibilità escursionistiche e di sport invernali inserite in magnifico contesto dolomitico; sono, tuttavia, presenti anche diversi punti di interesse storici e culturali.
Tra questi troviamo, ad esempio, il Museum Gherdëina (nome ladino della Val Gardena) situato nella Cësa di Ladins/Casa dei Ladini in Via Rezia 83 nel centro di Ortisei/St. Ulrich, borgo principale della Val Gardena; come suggerisce già il nome ladino il museo verte sulla storia e cultura ladina della valle (QUI la “pillola” su Ortisei).
Il Museum Gherdëina è stato fondato negli anni ’60 e si è sviluppato nel corso del tempo ed attualmente, disposto su due piani, permette di dare uno sguardo agli accadimenti succedutesi in Val Gardena partendo dai ritrovamenti di un antico ittiosauro fino ai giorni nostri.
Il museo etnografico gardenese ospita, in diverse sezioni, molti oggetti e curiosità che permettono di addentrarsi nella storia secolare della Val Gardena e della cultura e vita ladina; in particolare è possibile ammirare sculture in legno, antichi giocattoli, dipinti, rarità, reperti archeologici, storia geologica delle Dolomiti e lasciti dello scalatore e pioniere del “cinema di montagna” gardenese Luis Trenker.
Il museo è aperto, solitamente da dicembre ad inizio aprile dal martedì al venerdì, da metà maggio a fine ottobre dal lunedì al venerdì ed anche sabato mattina a luglio ed agosto e tutti i giorni nel periodo natalizio.
È bene, comunque, controllare periodi ed orari di apertura sul sito ufficiale del museo a questo link: www.museumgherdeina.it
Le foto si riferiscono alla mia visita nel febbraio 2025
Entrata del museo
Biblioteca ladina
Salita all’esposizione museale
Geologia
Area dedicata all’ittiosauro
Fauna
Tela quaresimale di San Giacomo
Giochi in legno
Pittura e musica
Antiche abitazioni con incisioni sulle pareti
Area dedicata a Luis Trenker
Archeologia
Arte sacra
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Le cime della Rasciesa di Dentro/Innerraschötz, posta a 2317 metri di quota, e della Rasciesa di Fuori/Ausserraschötz di 2281 metri di altezza, sono situate nel gruppo montuoso dolomitico delle Odle/Geisler ed offrono grandosi panorami verso vari gruppi dolomitici quali: Sassolungo/Langkofel, Odle e Sella; le vette sono raggiungibili partendo dalla stazione a monte della Funicolare Rasciesa, la cui stazione a valle si trova nel paese di Ortisei/St. Ulrich in Val Gardena/Gröden (QUI la “pillola” sulla funicolare Rasciesa e QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).
Viene qui descritta la salita congiunta alle due vette erbose, tuttavia le salite alle due cime possono essere anche effettuate singolarmente riducendo, quindi, sviluppo e dislivello; i percorsi di salita non presentano particolari difficoltà tecniche ma va evidenziato che l’ultimo tratto del percorso alla Rasciesa di Dentro si svolge fuori traccia richiedendo, pertanto, senso di orientamento e buona visibilità.
La salita alla Rasciesa di Dentro comincia dalla stazione a monte della funicolare Rasciesa (2090 m. rifugio) si segue inizialmente la mulattiera numero 35 per il Passo Brogles, in breve, presso la Malga Saltner Cason si trova il bivio col sentiero 31. Si segue quindi il sentiero 31 per la Forcella di Vallazza/Flitzer Scharte, il sentiero procede dapprima tra spazi aperti e poi in saliscendi nel bosco fino a raggiungere la Forcella Vallazza con crocefisso (2107 m).
Dalla forcella si segue sempre il sentiero 31 in saliscendi nel bosco fino ad uscire dallo stesso ricongiungendosi alla mulattiera 35. Poco dopo il ricongiungimento, nei pressi di una panchina, si devia a sinistra su debole traccia non segnata salendo prima tra rado bosco e poi, senza traccia, diagonalmente a destra su pascoli aperti fino a raggiungere la cresta che conduce in breve alla cima della Rasciesa di Dentro (2317 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).
Si torna per lo stesso percorso alla stazione a konte della funicolare Rasciesa in 1.00 ora, 2.30 ore dalla partenza).
Per salire alla Rasciesa di Fuori si segue adesso il sentiero 35A per il Rifugio Rasciesa, la mulattiera sterrata sale in moderata pendenza in bosco via via più rado fino a raggiungere il Rifugio Rasciesa posto tra pascoli (2170 m). Dal Rifugio si segue ora la mulattiera 10 per la vetta salendo ripidamente sulla stessa fino a raggiungere il tratto finale che, su fondo ghiaioso, porta alla vetta della Rasciesa di Fuori (2281 m, croce, 1.00 ora dalla funicolare Rasciesa, 3.30 ore dalla partenza).
Si scende quindi sul sentiero che, piuttosto ripidamente su fondo sassoso, scende in breve verso la Chiesetta di Santa Croce, dalla chiesetta si prende il sentiero 35A che riporta in breve in saliscendi al Rifugio Rasciesa, dal rifugio si torna, quindi, sul sentiero 35A, percorso in salita, fino alla stazione a monte della funicolare (1.00 ora dalla Rasciesa di Fuori, 4.30 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte funicolare Rasciesa – Forcella Vallazza – Rasciesa di Dentro – Forcella Vallazza – stazione a monte funicolare Rasciesa – Rifugio Rasciesa – Rasciesa di Fuori – Chiesetta di Santa Croce – Rifugio Rasciesa – stazione a monte funicolare Rasciesa
Sentieri: 35 – 31 – deviazione a vista verso la Rasciesa di Dentro – 31 – 35A – 10 – 35A
Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi (300 metri i singoli percorsi alle due vette)
Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita e discesa alla Rasciesa di Dentro, 2.00 ore la salita e discesa alla Rasciesa di Fuori)
Quota massima: 2317 m
Difficoltà: E/EE – escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dallo sviluppo piuttosto lungo, il tratto finale di salita alla Rasciesa di Dentro è di difficoltà EE svolgendosi senza traccia (seppur su terreno pascolivo aperto)
Data di percorrenza: settembre 2020
Annotazioni: la salita alle due vette può, naturalmente, essere percorsa anche singolarmente riducendo sviluppo e dislivello; nel tratto finale di salita senza traccia alla Rasciesa di Dentro servono senso di orientamento e buona visibilità.
Esperienza di Stefano: percorso molto bello ma che risulta piuttosto faticoso nella sua lunghezza, necessaria con buona visibilità per potersi orientare nella salita alla Rasciesa di Dentro che è anche molto meno frequentata rispetto alla Rasciesa di Fuori; io ho preso la prima funicolare per poter salire con calma nel corso della mattinata alle cime.
Funicolare Rasciesa
Chalet Rasciesa alla stazione a monte della funicolare
Vista sulle Dolomiti e la Malga Saltner Cason
Bivio per la Forcella Vallazza/Flitzer Scharte
Vista sulla Rasciesa di Dentro salendo alla Forcella Vallazza
Forcella Vallazza
Lungo la deviazione senza traccia verso la Rasciesa di Dentro
In cima alla Rasciesa di Dentro
Salendo al Rifugio Rasciesa
Rifugio Rasciesa
Ultimo tratto di salita verso la Rasciesa di Fuori
Vetta della Rasciesa di Fuori
Scendendo verso la Chiesetta di Santa Croce
Chiesetta di Santa Croce
Tornando al Rifugio Rasciesa
Cliccare sull’immagine per visualizzare la funicolare Rasciesa su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche
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In Val Gardena/Gröden si trovano moltissimi impianti di risalita molto amati e sfruttati, sia d’estate che in inverno, da turisti, escursionisti e sciatori per portarsi in quota e godere delle bellezze della zona.
Tra questi impianti troviamo anche quelli del Seceda, posti nel gruppo dolomitico delle Odle/Geisler, che da Ortisei/St. Ulrich tramite cabinovia e funivia portano ai 2500 metri di quota della stazione a monte situata in zona estremamente panoramica (QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).
Nella zona della stazione a monte si trovano il Rifugio Seceda e la Baita Sofie che propongono piatti tipici e permettono di mangiare e rilassarsi godendo di un bellissimo panorama verso i gruppi dolomitici delle Odle, Sella, Sciliar e Sassolungo/Langkofel.
Dalla stazione a monte della funivia è anche possibile salire con percorso di pochi minuti di cammino la vetta del Seceda su cui sono poste una grande croce tradizionale in legno ed una tavola panoramica che descrive le tantissime vetta visibili; il Seceda è anche raggiungibile con escursione di medio impegno partendo dalla cabinovia Col Raiser proveniente da Santa Cristina/St. Christina (QUI la “pillola” sulla salita dalla cabinovia Col Raiser).
In inverno gli impianti del Seceda sono compresi, inoltre, nel comprensorio sciistico Val Gardena Dolomites, facente parte del famosissimo tour sciistico del Sellaronda che collega ben 4 valli dolomitiche quali: Val Gardena e Val Badia in Sudtirolo, Valle di Livinallongo in Veneto e Val di Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e nell’inverno 2020 e 2022
Funivia Seceda
Stazione a valle della cabinovia
Rifugio Seceda
Vista sulle Odle e la Baita Sofie con sentiero proveniente dalla cabinovia Col Raiser
Vista su Ortisei e la Val Gardena dalla stazione a monte della funivia
Panorami dolomitici lungo il percorso di salita alla vetta del Seceda
Croce tradizionale posta sulla vetta del Seceda
Piattaforma panoramica con dsecrizione delle cime visibili
Piste da sci dell’area del Seceda in inverno
Vetta del Seceda in inverno
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Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti del Seceda ad Ortisei su Google Maps
La vetta della Rasciesa di Fuori/Ausserraschötz/Resciesa Dedora, di 2281 metri di altezza, ed il Rifugio Rasciesa/Raschötz Hütte, posto a 2170 metri di quota, sono situati nel gruppo montuoso dolomitico delle Odle/Geisler e, dal percorso si godono grandiosi panorami verso molti gruppi dolomitici, la Plose, le Alpi Sarentine e fin verso la zona dell’Adamello.
Il rifugio e la vetta sono raggiungibili in inverno, con percorso su sentiero innevato, partendo dalla stazione a monte della Funicolare Rasciesa, la cui stazione a valle si trova nel paese di Ortisei/St. Ulrich in Val Gardena/Gröden (QUI la “pillola” sulla funicolare Rasciesa in inverno e QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).
Il percorso su sentiero innevato è, solitamente, battuto dal gatto delle nevi fino al Rifugio Rasciesa; la salita alla vetta, e l’eventuale deviazione alla Cappella di Santa Croce/Heiligkreuz Kapelle, sono, invece, battute solo dagli escursionisti.
Dalla stazione a monte della funicolare Rasciesa (2090 m, rifugio) si segue inizialmente la traccia, solitamente battuta dal gatto delle nevi, inizialmente con numero 35A e poi 35; il sentiero procede tra bosco e spazi aperti in moderata salita fino ad un tratto in falsopiano che porta al Rifugio Rasciesa (2170 m, 30 minuti dalla partenza).
Dal Rifugio Rasciesa si segue a destra l’indicazione del sentiero 10 verso Mont Dedora-Croce di Rasciesa salendo piuttosto ripidamente tra ampi pendii aperti, su traccia battuta solo dagli escursionisti, fino alla vetta della Rasciesa di Fuori (2281 m, croce, 30 minuti dal Rifugio Rasciesa, 1.00 ora dalla partenza).
Dalla vetta della Rasciesa di Fuori (se le condizioni lo consentono) si può seguire l’indicazione del sentiero 31 verso la Cappella di Santa Croce; su traccia (se presente) battuta solo dagli escursionisti si scende, in breve ma piuttosto ripidamente, fino alla Cappella di Santa Croce (2198 m, 15 minuti dalla vetta della Rasciesa di Fuori, 1.15 ore dalla partenza).
Dalla Cappella si seguono le indicazioni del sentiero 35 per il Rifugio Rasciesa su traccia (se presente) battuta solo dagli escursionisti; procedendo in leggero saliscendi si torna, quindi, al Rifugio Rasciesa (15 minuti dalla Cappella di Santa Croce, 1.30 ore dalla partenza).
Dal Rifugio si segue, quindi, il sentiero battuto dal gatto delle nevi percorso all’andata tornando alla stazione a monte della Funicolare Rasciesa (30 minuti dal Rifugio Rasciesa, 2.00 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte funicolare Rasciesa – Rifugio Rasciesa – Rasciesa di Fuori – Cappella di Santa Croce – Rifugio Rasciesa – stazione a monte funicolare Rasciesa
Sentieri: tracce invernali che seguono i sentieri 35A – 35 – 10 – 31 – 35 – 35A
Dislivello: 200 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 2.00 ore tra andata e ritorno.
Quota massima: 2281 m
Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente, con buone condizioni del meteorologiche e di battitura del sentiero fino al Rifugio Rasciesa. La salita alla vetta della Rasciesa di Fuori e l’eventuale deviazione alla Cappella di Santa Croce presentano, invece, tratti più ripidi e sono battute solo dagli escursionisti; la loro percorrenza va, quindi, valutata sul posto in base alle condizioni (sconsigliata la percorrenza in mancanza di una buona traccia). In base alle condizioni possono essere necessari ramponcini e/o ciaspole.
Data di percorrenza: gennaio 2024
Annotazioni: valutare bene le condizioni del percorso verso la Rasciesa di Fuori; naturalmente è possibile percorrere solo il tratto fino al Rifugio Rasciesa e/o salire alla vetta della Rasciesa di Fuori tornando per il percorso di salita senza deviare alla Cappella della Croce. Inoltre, è sempre bene controllare date e orari di apertura di funicolare e rifugi.
Lungo la salita in funicolare
Rifugio alla stazione a monte della Funicolare
Panorama dalla stazione a monte della funicolare
Lungo il sentiero per il Rifugio Rasciesa
Rifugio Rasciesa
Panorami dal Rifugio Rasciesa
Salendo alla Rasciesa di Fuori
In vetta alla Rasciesa di Fuori
Scendendo verso la Cappella della Santa Croce
Cappella della Santa Croce
Panorami dalla Cappella della Santa Croce
Tornando al Rifugio Rasciesa
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
La cima della Rasciesa di Dentro/Innerraschötz è posta a 2317 metri di quota nel gruppo montuoso dolomitico delle Odle/Geisler ed offre grandosi panorami verso vari gruppi dolomitici quali: Sassolungo/Langkofel, Odle e Sella. La vetta è raggiungibile in inverno con percorso con ciapsole partendo dalla stazione a monte della Funicolare Rasciesa, la cui stazione a valle si trova nel paese di Ortisei/St. Ulrich in Val Gardena/Gröden (QUI la “pillola” sulla funicolare Rasciesa in inverno e QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).
Il percorso di salita presenta tratti impegnativi e, talvolta, su traccia innevata non battuta; è quindi richiesta esperienza di montagna in inverno e presenza delle corrette dotazioni di sicurezza (arva, pala, sonda).
Dalla stazione a monte della funicolare Rasciesa per raggiungere la Cima della Rasciesa di Dentro si segue inizialmente la traccia battuta numero 35 per il Passo Brogles, il sentiero procede dapprima tra spazi aperti e poi in saliscendi nel bosco. Usciti dal bosco, ben prima di arrivare al Passo Brogles, bisogna individuare la via migliore per salire a sinistra sul pendio innevato, procedendo talvolta su tracce precedenti, salendo con pendenza moderata fino alla breve cresta finale che porta alla vetta della Rasciesa di Dentro con croce lignea presente sulla sommità. Il ritorno alla stazione a monte della cabinovia avviene per lo stesso percorso.
Percorso: stazione a monte funicolare Rasciesa –sentiero verso il Passo Brogles – deviazione per la Rasciesa di Dentro – Rasciesa di Dentro – deviazione per la Rasciesa di Dentro – sentiero verso il Passo Brogles – stazione a monte funicolare Rasciesa
Sentieri: 35 – deviazione a vista verso la Rasciesa di Dentro
Dislivello: 400 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 3.30 ore tra andata e ritorno.
Quota massima: 2317 m
Difficoltà: EAI – escursione che richiede esperienza di montagna in inverno e condizioni buone della neve e del meteo
Data di percorrenza: febbraio 2018
Vista su Sassolungo e Sella poco dopo la partenza
Tratto in saliscendi nel bosco
Tratto verso la deviazione per la Rasciesa di Dentro dal sentiero per il Passo Brogles
Salendo alla Rasciesa di Dentro dopo aver deviato dal sentiero per il Passo Brogles
Sulla cresta finale in arrivo verso la cima
Vista sulle Odle dalla cima della Rasciesa di Dentro
Scopriamo QUI altre “pillole”sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
La Val Gardena/Gröden/Gherdeina dispone di un comprensorio sciistico tra i più noti ed amati delle Alpi; infatti sono presenti in Val Gardena famose aree sciistiche quali: Ciampinoi, Passo Sella, Monte Pana, Dantercepies, Col Raiser e Seceda, queste aree sono tutte collegate tra loro tramite piste ed impianti e sono poste sopra i paesi di Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva, Santa Cristina/ St. Christina/S. Crestina e Ortisei/ St. Ulrich/Urtijëi (QUI la “pillola” sul paese di Selva, QUI quella sul paese di Santa Cristina e QUI quella sul paese di Ortisei).
L’area sciistica della Val Gardena ospita più di 100 chilometri di piste da sci di svariata difficoltà, servite da moderni impianti di risalita e da innevamento programmato; lungo le piste sono dislocati moltissimi rifugi che propongono piatti tipici e si può godere di un panorama bellissimo verso famosi gruppi dolomitici quali: Sassolungo/Langkofel, Sella, Odle/Geisler e Sciliar.
Tra le piste da sci più note si trova la ripida pista Saslong che ospita ogni inverno una tappa della coppa del mondo di sci con le specialità di discesa libera e super-gigante, in Val Gardena sono, in ogni caso, presenti piste adatte sia a famiglie che per esperti.
Inoltre, il comprensorio sciisitico della Val Gardena è collegato al famoso circuito “Sellaronda” che permette sci ai piedi di compiere il giro dei quattro passi dislocati intorno al gruppo montuoso dolomitico del Sella, connettendosi ai comprensori della sudtirolese Val Badia/Gadertal, della trentina Val di Fassa e della veneta Arabba (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico dell’Alta Badia).
In breve tempo dalle piste della Val Gardena è possibile raggiungere con skibus anche il vicino comprensorio dell’Alpe di Siusi/Seiser Alm, ampliando così ulteriormente l’aera sciabile a disposizione degli amanti degli sport invernali (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in inverno).
Per gli amanti dell’escursionismo invernale con le ciaspole sono, inoltre, presenti in Val Gardena numerosi sentieri battuti solitamente dal gatto delle nevi; ad esempio tra essi troviamo il percorso invernale per il Seceda ed il tracciato invernale in Vallunga che, oltre al percorso escursionistico, ospita anche diverse piste da sci di fondo (QUI la “pillola” sul tracciato invernale in Vallunga e QUI quella sulla salita innevata al Seceda).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019, 2022 e 2024
Lungo le piste dell’area del Dantercepies
Baita Odle lungo le piste del Col Raiser con il gruppo montuoso delle Odle sullo sfondo
Lungo le piste dell’area del Col Raiser-Seceda
Piste della zona del Passo Gardena a inizio giornata con panorami sulle Punte del Cir
Piste dell’area sciistica del Ciampinoi
Lungo la famosa pista Saslong sede della Coppa del Mondo di sci
Vista dall’alto sulle piste da sci dell’area del Plan de Gralba e il Sassolungo
Escursionismo invernale con ciaspole al Plan de Gralba
Escursionismo invernale in Vallunga
Piste da sci di fondo in Vallunga
Escursionismo invernale salendo al Seceda
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Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti di Santa Cristina su Google Maps
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In Val Gardena/Gröden troviamo in valle tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva (QUI la “pillola” su Ortisei e QUI quella su Santa Cristina).
Selva Gardena, centro abitato posto a più di 1550 metri di quota, è l’ultimo e più alto grande centro abitato della Val Gardena, dopo il paese la strada della valle si inerpica verso il Plan de Gralba e poi verso il Passo Gardena/Grödner Joch che collega con la Val Badia/Gadertal e il Passo Sella che mette in comunicazione con la trentina Val di Fassa (QUI la “pillola” sul Passo Gardena e QUI quella sul Passo Sella).
Il paese di Selva Gardena è una delle mete turistiche del Sudtirolo e delle Dolomiti più note e frequentate ed offre tantissime possibilità di alloggio e svago, ospitando anche alcuni tra i più noti hotel dell’Alto Adige. Il borgo si sviluppa soprattutto lungo la strada principale della valle, un po’ discosti dal centro del paese si trovano la chiesa parrocchiale, a pianta poligonale moderna, dedicata a Santa Maria Assunta e il palazzo del ghiaccio Pranives.
Da Selva Gardena, immersi nel panorama dolomitico offerto dai gruppi Sassolungo/Langkofel, Odle/Geisler e Sella, partono anche famosi impianti di risalita molto frequentati, sia in inverno che in estate, quali le cabinovie Dantercepies e Ciampinoi. (QUI la “pillola” sulla cabinovia Dantercepies e QUI quella sulla cabinovia Ciampinoi con salita a piedi dal paese).
Inoltre, sia direttamente dal paese di Selva Gardena che dalle stazioni a monte degli impianti di risalita partono innumerevoli e frequentate escursioni di svariati tipi di difficoltà; si trovano, ad esempio, la passeggiata per famiglie in Vallunga, l’escursione al Sas Ciampac ed al Rifugio Puez, l’ascesa al Piz de Puez e le salite impegnative su ferrata verso vette come il Piz da Cir (Cir Grande) e il Cir V° (Piccolo Cir) (QUI la “pillola” sulla gita in Vallunga, QUI quella sull’escursione al Sas Ciampac e Rifugio Puez, QUI la “pillola” sull’ascesa al Piz de Puez, QUI quella sulla scalata al Piz da Cir e QUI la “pillola” sull’ascesa al Cir V°).
Le cabinovie collegano il paese con i sentieri e rifugi in quota e con il circuito sciistico del Sellaronda, votato come uno dei tour sciistici più belli del mondo, che unisce le piste delle valli: Gardena e Badia in Sudtirolo, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).
Inoltre, nei pressi di Selva Gardena, in inverno è possibile praticare anche sci di fondo ed escursionismo con le ciaspole; ad esempio piste per fondisti ed un tracciato per escursionisti si trovano in Vallunga/Langental (QUI la “pillola” sul percorso invernale in Vallunga).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022, 2024 e 2025
In paese a Selva Gardena
Chiesa parrocchiale
Vista sul paese di Selva Gardena e il Gruppo dolomitco del Sella
Vista su Selva Gardena dall’alto
Cabinovia Ciampinoi
In vetta al Ciampinoi con vista sul Sassolungo
Cabinovia Dantercepies con il Sassolungo sullo sfondo
Rifugio Dantercepies
Rifugio Puez
Nella Vallunga
Passo Gardena
Area del Passo Gardena vista dall’alto
Piz da Cir (Cir Grande)
Cir V° (Cir Piccolo)
Lungo la strada del Passo Gardena a fine inverno con vista sul gruppo del Sassolungo
Passo Sella
Lungo la strada del Passo Sella sul versante gardenese
Vista invernale di Selva Gardena
Sulle piste del Dantercepies
Sulle piste dell’area del Ciampinoi
Vista dall’alto dell’area sciistica del Plan de Gralba
Escursionismo invernale nei pressi del Plan de Gralba
In Vallunga in inverno
Ristoro La Ciajota all’imbocco della Vallunga
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi
Cliccare sull’immagine per visualizzare Selva Gardena su Google Maps
In Val Gardena/Gröden troviamo tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.
Ortisei, che conta quasi 5000 abitanti, è situato ad oltre 1200 metri di quota ed il centro abitato principale e più grande della valle; il borgo è una località frequentatissima da turisti da tante nazionalità che, soprattutto in periodi di alta stagione turistica, gremiscono la Val Gardena.
In paese troviamo tanti spunti di interesse quali la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ulrico, la piccola chiesa di Sant’Antionio, gli impianti di risalita che collegano Ortisei con i monti circostanti, il Museum Gherdëina (legato alla cultura locale ladina) e numerosissimi locali tipici e rivendite di sculture in legno, un’attività dalla lunghissima tradizione in Val Gardena (QUI la “pillola” sulla chiesa di Sant’Ulrico).
Il Museum Gherdëina ospita molti oggetti e curiosità che permettono di addentrarsi nella storia secolare della Val Gardena e della cultura e vita ladina; in particolare è possibile ammirare sculture in legno, antichi giocattoli, dipinti, rarità, reperti archeologici, storia geologica delle Dolomiti e lasciti dello scalatore e pioniere del “cinema di montagna” gardenese Luis Trenker (QUI la “pillola” sul museo).
Ortisei è punto di partenza di diversi impianti di risalita che permettono di collegarsi, in inverno, con i famosissimi comprensori sciistici della Val Gardena e dell’Alpe di Siusi con presenza di numerose e note piste di sci, tracciati per slittino e possibilità di escursioni invernali con le ciaspole immersi nei bellissimi panorami delle Dolomiti (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena e QUI quella sull’Alpe di Siusi in inverno).
Inoltre, gli impianti di risalita del Seceda, Mont Seuc-Alpe di Siusi e Rasciesa sono solitamente aperti anche in estate offrendo un ampia gamma di possibilità escursionistiche per tante tipologie di turisti, famiglie e sportivi (QUI la “pillola” collegata alla funicolare della Rasciesa, QUI quella sull’Alpe di Siusi in estate e QUI la “pillola” sugli impianti del Seceda).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025
Chiesa parrocchiale di Sant’Ulrico
Centro di Ortisei
Chiesetta di Sant’Antonio
Museum Gherdëina
Piantina di Ortisei
Vista su Ortisei dall’alto
Impianto di risalita che porta all’Alpe di Siusi
Stazione a valle della Funicolare Rasciesa
Funicolare Rasciesa
Vista sul gruppo del Sassolungo dal comprensorio Rasciesa
Rifugio Rasciesa
Vetta della Rasciesa di Dentro
Cabinovia e funivia Seceda
Funicolare e comprensorio Rasciesa in inverno
Piste da sci dell’area del Seceda in inverno
Al Rifugio Mont Seuc posto sull’Alpe di Siusi alla stazione a monte della cabinovia proveniente da Ortisei
Alpe di Siusi in inverno
Baita Schgaguler posta a circa 20 minuti di cammino in discesa dal Rifugio Mont Seuc
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi
Cliccare sull’immagine per visualizzare Ortisei su Google Maps
Tra i luoghi più noti ed amati, in Alto Adige/Südtirol, che permettono di divertirsi in inverno in molti modi diversi troviamo l’Alpe di Siusi/Seiser Alm. L’Alpe si sviluppa su uno degli altipiani più vasti d’Europa e, grazie alla sua conformazione con dolci pendii, oltre che per usi di fienagione e allevamento, l’Alpe è un notissimo comprensorio sciistico ed escursionistico. (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in versione estiva).
L’Alpe di Siusi è raggiungibile in cabinovia da Ortisei/Urtijëi/St. Ulrich in Val Gardena/Gröden/Gherdëina e da Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern (facente parte del Comune di Castelrotto/Kastelruth) in cabinovia e, in alcune fasce orarie, anche in macchina. (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar, QUI quella sul paese di Castelrotto e QUI la “pillola” su Ortisei).
Sull’Alpe sono presenti oltre 60 km di piste da sci alpino con piste, quasi sempre molto larghe, di varie difficoltà e lunghezza, oltre 80 km di piste per lo sci di fondo sui dolci pendii dell’altopiano e un funpark per snowboard e sci acrobatico.
Sono, inoltre, presenti innumerevoli malghe e rifugi che propongono piatti tipici e tante aree attrezzate per il gioco di bambini e famiglie, per chi non scia è possibile anche effettuare escursioni su sentieri innevati, gite in carrozza con i cavalli e slittare nella neve (QUI la “pillola” sull’escursione su sentiero innevato al Rifugio Punta d’Oro, QUI quella sul tour ad anello della Bullaccia/Puflatsch e QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Mont Seuc, Baita Sanon e Malga Schgaguler e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Molignon/Mahlknechthütte e il Rifugio Almrosenhütte).
Tutte queste attività sono accompagnate dai magnifici panorami che dall’Alpe di Siusi spaziano verso famosissime cime dolomitiche quali: Sciliar/Schlern, Sassolungo/Langkofel, Sasso Piatto/Plattkofel e i Denti di Terrarossa/Rosszähne.
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2021, 2022, 2023
Tipico paesaggio invernale sui dolci pendii dell’Alpe di Siusi
Piste da sci
Piste da sci di fondo con panorama su Sassolungo e Sasso Piatto
Malga Tschötschalm sulle piste della zona della Bullaccia
Cabinovia da Siusi paese all’Alpe di Siusi
Sui sentieri battuti invernali
Escursionismo invernale salendo al Rifugio-albergo Punta d’Oro
Escursionismo invernale alla Bullaccia
Esursionismo invernale salendo al Mont Seuc, Baita Sanon e Malga Schgaguler
Escursionismo invernale al Rifugio Molignon ed al Rifugio Almrosen
Carrozze trainate dai cavalli
Panorama verso lo Sciliar
Panorama dall’Alpe di Siusi verso le Odle/Geisler
Panorami su Sassolungo e Sasso Piatto
Panorama su Denti di Terrarossa e Molignon
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi
Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo
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