Forcella di Furcia/Kreuzjoch (2293 m) – Malga Medalges (2290 m) – Malga Ciampcios (2030 m) – Dolomiti

La Forcella di Furcia/Kreuzjoch, situata a 2293 metri di quota, la Malga Medalges, posta a 2290 metri di altezza, e la Malga Ciampcios, situata a 2030 metri di quota, si trovano nel gruppo dolomitico Puez-Odle/Geisler; l’escursione che le tocca parte da Longiarù/Campill, frazione di San Martino in Badia/St. Martin in Thurn, paese posto in Val Badia/Gadertal (QUI la “pillola” su San Martino in Badia).

Il tracciato si svolge in gran parte su mulattiere e risale in un bel vallone tra bosco e spazi aperti circondato da pareti dolomitiche, raggiunta la forcella la vista spazia, inoltre, anche verso la Val di Funes/Villnösstal; il percorso non è difficile tecnicamente ma presenta un dislivello e sviluppo piuttosto accentuati. La salita comincia dal parcheggio “Pares” di Longiarù (1540 m), seguendo il sentiero numero 5 per la Malga Ciampcios si sale in moderata pendenza su mulattiera tra pascoli fino a giungere ad un bivio con crocefisso.

Si segue a destra il sentiero 5 per la Malga Ciampcios che sale nel bosco su mulattiera sassosa alternando tratti ripidi ad altri con pendenza più moderata; raggiunta una radura seguendo le indicazioni si sale su sentiero terroso e sassoso nel bosco, toccando alcune baite, fino ad incontrare la mulattiera proveniente dal bivio con crocefisso.
Seguendo la mulattiera ed una breve scorciatoia si giunge, quindi, alla Malga Ciampcios (2030 m, 1.30 ore dalla partenza).

Seguendo la mulattiera numero 5 verso la Malga Medalges e la Forcella di Furcia si procede in salita moderata tra pascoli; con tratto finale più ripido si giunge poi alla Malga Medalges (2290 m, 40 minuti dalla Malga Ciampcios, 2.10 ore dalla partenza).

Dalla  Malga Medalges si segue a sinistra il sentiero 3 per la Forcella di Furcia, la traccia terrosa e sassosa porta in breve, con leggeri saliscendi, alla Forcella di Furcia (2293 m, crocefisso, 5 minuti dalla Malga Medalges, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.45 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Pares –  Malga Ciampcios –  Malga Medalges –  Forcella di Furcia –  Malga Medalges –  Malga Ciampcios –  parcheggio Pares

Sentieri: 5 – 3

Dislivello: 750 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.45 ore (2.15 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2293 m

Difficoltà: E – escursione di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti ripidi, sviluppo totale di circa 10 chilometri

Data di ascesa: agosto 2026

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malghe; volendo in discesa dalla Malga Ciampcios è possibile scendere con la mulattiera 5A, più lunga ma meno ripida rispetto al sentiero 5, ricollegondosi con essa al altezza del bivio con crocefisso

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata buona visibilità per godere degli ampi panorami; potendo sarebbe meglio partire presto al mattino per non rischiare di trovare il parcheggio pieno e per evitare di essere ancora in salita nell ore più calde

Parcheggio Pares

Tratto verso il bivio con crocefisso

Bivio con crocefisso

Salita alla Malga Ciampcios sul sentiero 5

Malga Ciampcios

Salita alla Malga Medalges

Malga Medalges

Tratto verso la Forcella di Furcia

Forcella di Furcia

Discesa lungo la mulattiera 5A dalla Malga Ciampcios al bivio con crocefisso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Pares di Longiarù su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Giogo della Croce/Kreuzjoch (2086 m) – Karkofel (2114 m) – Alpi Sarentine

Il Giogo della Croce/Kreuzjoch, alto 2086 metri, e il Karkofel, di 2114 metri di quota, sono due vette poste nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000 ed Avelengo/Hafling.

Le cime sono raggiungibile partendo da diversi possibili punti, qui viene proposta la salita, con percorso dallo sviluppo lungo, da Falzeben, frazione di Avelengo, ove si trova anche la cabinovia che conduce al comprensorio di Merano 2000 (QUI la “pillola” su Avelengo).

La salita si svolge dapprima su mulattiere nel bosco con malghe, la seconda parte di salita, superato il Passo della Croce, si sviluppa, invece, su sentiero tra pascoli fino alla vetta del Giogo della Croce (per raggiungere il Karkofel bisogna aggiungere, volendo, un’ultima deviazione fuori sentiero); lungo il percorso e dalle vette si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche e delle Alpi Venoste.

La salita parte dalla stazione a monte da Falzeben (1600 m, ristoranti), seguendo il sentiero 51 per il Giogo della Croce si percorre una mulattiera nel bosco, dapprima in saliscendi, poi su terreno più ripido fino ad arrivare alla Malga Moschwaldalm (1742 m). Continuando in saliscendi sulla mulattiera 15 si sale in moderata pendenza fino alla Malga Maiser (1803 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Maiser si segue sempre la mulattiera 15 per il Giogo della Croce, si salenel bosco con pendenza moderata e sviluppo piuttosto lungo, fino a giungere al Passo della Croce/Kreuzjochl (1984 m).

Dal Passo della Croce si segue il sentiero E5 per il Giogo della Croce procedendo in lungo percorso in saliscendi tra pascoli fino ad un crocevia di sentieri, da qui si segue sempre per il Giogo della Croce salendo su pendenza moderata fino alla vetta  del Giogo della Croce (2086 m, croce, tavola panoramica, 1.15 ore dalla Malga Maiseralm, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Giogo della Croce, se si vuole salire al Karkofel si prosegue verso sinistra tra pascoli senza sentiero, puntando, con buona visibilità, alla visibile croce di vetta del Karkofel (2114 m, croce, 15 minuti dal Giogo della Croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Falzeben – Malga Moschwaldalm – Malga Maiseralm – Passo della Croce – Giogo della Croce – Karkofel – Giogo della Croce – Passo della Croce – Malga Maiseralm – Malga Moschwaldalm – Falzeben

Sentieri: 51 – 15 – E5 – tratto fuori sentiero per il Karkofel

Dislivello: 600 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2114 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo lungo di 15 chilometri circa e con tratto fianle fuori sentiero per la salita, eventuale, al Karkofel.

Data di ascesa: giugno 2021

Esperienza di Stefano: non va sottovalutata la lunghezza del percorso che seppur non difficile tecnicamente risulta faticoso per lo sviluppo dovendo dosare bene le forze; il percorso è adatto soprattutto ad inizio stagione estiva appena scioltasi la neve.

Cartelli alla partenza a Falzeben

Salendo alla Malga Moschwaldalm

Malga Moschwaldalm

Salendo alla Malga Maiseralm

Malga Maiseralm

Salendo al Passo della Croce

Al Passo della Croce

Salendo al Giogo della Croce

Giogo della Croce

Vista dal Giogo della Croce verso Merano 2000

Vista dal Giogo della Croce verso le Dolomiti

Salendo al Karkofel

Karkofel

Cliccare sull’immagine per visualizzare Falzeben su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige


Avelengo/Hafling e Verano/Vöran – Val d’Adige

Avelengo/Hafling e Verano/Vöran con le loro frazioni sono due comuni, posti ad una decina di chilometri di distanza tra di loro, situati a oltre 1000 metri di quota sui pendii dominanti la Val d’Adige/Etschtal e posti ai piedi degli altipiani di Merano 2000 e del Tschögglberg.
I due comuni giacciono in zona idilliaca, tra boschi e pascoli, con bellissima vista verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Berge.

Avelengo, comune formato da vari agglomerati di case che conta poco meno di 800 abitanti, è raggiungibile tramite strada da Merano/Meran e giace in ottima posizione tra pascoli e boschi in cui pascolano anche i famosi cavalli di razza avelignese, originaria proprio del paese di Avelengo (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

L’area di Avelengo offre vari punti di interesse sportivi e naturali tra i quali troviamo: il collegamento in cabinovia, dalla frazione di Falzeben, con il centro escursionistico e di sport invernali di Merano 2000 e numerose possibilità di escursioni, partendo direttamente dal centro abitato di Avelengo, verso le malghe circostanti e le cime dello Stoanerne Mandln, del Giogo della Croce/Kreuzjoch e del Karkofel (QUI la “pillola” su Merano 2000 in estate, QUI quella in inverno, QUI la “pillola” sulla salita allo Stoanerne Mandln e QUI quella sul percorso per Giogo della Croce e Karkofel).

In inverno, nei pressi di Avelengo, sono possibili anche diverse escursioni su sentieri innevati sia nella zona di Merano 2000, come verso il Rifugio Kuhleiten ed il Rifugio Merano e Passo Kuh Joch, sia partendo direttamente da Avelengo come per il percorso verso la Malga Wurzeralm (QUI la “pillola” sul percorso per il Rifugio Kuhleiten, QUI quella sul tracciato per il Rifugio Merano Passo Kuh Joch e QUI la “pillola” sul percorso per la Malga Wurzeralm).

Inoltre, tra i luoghi di interesse religioso ed architettonico sono presenti la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, eretta in stile gotico con alcune parti risalenti al 1291 e che conserva alcuni affreschi rilevanti e la Chiesa di Santa Caterina, costruita nel 1452 e posta nell’omonima frazione sulla cima di un colle con bellissimo panorama.

Il comune di Verano, che conta quasi 1000 abitanti, è posto tra pascoli e colli in zona dominante la sottostante Val d’Adige ed è raggiungibile con strada da Avelengo e Meltina/Mölten o con moderna funivia o tramite l’impegnativo sentiero Sunnseitensteig dal paese di Burgstall/Postal, situato nei pressi di Merano (QUI la “pillola” sul paese di Postal e QUI quella sul sentiero Sunnseitensteig).

A Verano è possibile ammirare la chiesa parrocchiale visibile da ampio raggio ed intraprendere varie escursioni rilassanti verso i pascoli e colli circostanti come il Rotenstein e il Beimsteinknott; sulla cima del colle Rotenstein è, inoltre, posto il Knottnkino (cinema di montagna) formato da diverse poltroncine di legno dove potersi rilassare ammirando il circostante spettacolare panorama (QUI la “pillola” sul Knottnkino).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2024

Chiesa parrocchiale di Avelengo

Chiesa di Santa Caterina di Avelengo

Vista su Avelengo

Cavalli avelignesi

Stoanerne Mandln

Percorso al Giogo della Croce

Cabinovia Falzeben per Merano 2000

Comprensorio di Merano 2000 in estate

Cavalli avelignesi a Merano 2000

Piste da sci e cabinovia Falzeben nel comprensorio di Merano 2000

Escursionismo invernale a Merano 2000

Percorso invernale per la Malga Wurzeralm

Chiesa parrocchiale di Verano

In paese a Verano

Verano vista dall’alto

Vista su Verano ed i pascoli circostanti

Sulla vetta del Beimsteinknott

Salita al Knottenkino

Al Knottnkino

Funivia Postal – Verano

Lungo il ripido sentiero Sunnseitensteig da Postal a Verano

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare Avelengo su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Verano su Google Maps

San Martino in Badia/St. Martin in Thurn – Val Badia

La Val Badia è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.

Risalendo la Val Badia, dopo la deviazione per S. Vigilio/St. Vigil/Al Plan de Mareo, si trova il paese di San Martino in Badia/St. Martin in Thurn/San Martin de Tor adagiato a 1100 metri di quota, tra pascoli in porzione elevata sulla valle, lungo la strada per il Passo delle Erbe/Wurzjoch,che collega la Val Badia con la Val di Funes/Vilnosstal (QUI la “pillola” sul Passo delle Erbe).

San Martino in Badia, comune di 1700 abitanti, si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale, con altare moderno, dedicata a San Martino con campanile visibile da ampio raggio; tra gli altri punti di interesse si trovano l’istituto ladino Micurà de Ru ed il Castello de Tor/Ciastel de Tor, che ospita il MusLa – Museo della cultura ladina (QUI la “pillola” su Castel de Tor ed il MusLa).

A pochi chilometri da San Martino in Badia è posta, inoltre, la frazione di Longiarù/Campill situata in posizione idilliaca tra boschi e pascoli e punto di partenza di diverse escursioni come quella verso la Malga Ciampcios, la Malga Medalges e la Forcella di Furcia/Kreuzjoch (QUI la “pillola” su questo percorso).

Numerose escursioni si diramano anche verso la zona del Passo delle Erbe e del Sass de Putia/Peitlerkofel; tra i percorsi più noti troviamo la salita che dalla strada del Passo delle Erbe conduce al Rifugio Monte Muro e all’omonima cima del Monte Muro/Maurerberg (QUI la “pillola” sulla salita a Rifugio e Monte Muro e QUI quella sull’ascesa al Sas de Putia).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2022, 2025 e 2026

Chiesa parrocchiale

Centro del paese

Istituto ladino Micurà de Ru

Bucolici dintorni del paese

Castel de Tor

Percorso da Longiarù alla Malga Ciampcios, Malga Medalges e Forcella di Furcia

Rifugio Monte Muro raggiungibile su percorso che parte dalla strada per il Passo delle Erbe

Salendo al Monte Muro

Monte Muro

Passo delle Erbe

Il Sas de Putia visto dal Passo delle Erbe

In vetta al Sas de Putia

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia



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