Il Forte di Fortezza/Franzenfeste è situato, nei pressi dell’omonimo paese e del Lago artificiale di Varna, in Valle Isarco/Eisacktal a pochi chilometri dai noti centri di Varna/Vahrn e Bressanone/Brixen; la costruzione dell’enorme forte è stata avviata nel 1833 dall’Imperatore d’Austria Francesco I e terminata in soli 5 anni sotto il regno dell’Imperatore Ferdinando I (QUI la “pillola” su Varna e QUI quella su Bressanone).
La gigantesca struttura difensiva non è, però mai stata utilizzata direttamente in guerre ed è stata poi adibita a deposito dall’Esercito prima austriaco e poi italiano; nel 2003 l’Esercito italiano ha, quindi, definitivamente abbandonato la struttura che, dopo un’attenta ristrutturazione, è stata aperta al pubblico nel 2005.
Dal 2013 il forte è diventato di proprietà della Provincia autonoma di Bolzano e dal 2017 è entrato a far parte dei musei provinciali ed è anche sede di mostre ed eventi; il complesso fortificato è formato da 3 strutture distinte, il forte basso, medio e alto, i primi due sono visitabili autonomamente, il forte alto, più piccolo e separato dagli altri due, solo tramite visite guidate.
Visitando il Forte di Fortezza si possono visitare le mostre permanenti e temporanee e scoprire la grandezza della struttura che si estende per ben 20 ettari con numerosissimi edifici militari, bunker, polveriere, postazioni di tiro, magazzini, aree di supporto ed approvvigionamento ed il bunker dell’oro, il forte ha ospitato, infatti, anche molte riserve auree con molte vicessitudini (e leggende) ad esse collegate, durante la Seconda guerra mondiale.
Il Forte di Fortezza è solitamente aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) da marzo ad inizio novembre dalle 10,00 alle 16.00 (da maggio ad ottobre dalla 10.00 alle 18.00); per maggiori informazioni è bene controllare date ed orari di apertura e delle visite guidate sul sito ufficiale www.franzensfeste.info
Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2025
Paese di Fortezza
Entrata del Forte di Fortezza
Area antistante il Forte Basso
Shop del Forte
Cappella
Mostra permanente sul Forte ospitata nel Forte Basso
Mostra sui Bunker in Alto Adige e Vallo Alpino nel Forte Basso
Mostre temporanee e ponti panoramici sul Lago di Varna nel Forte Basso
Mostra temporanea ed infopoint nel Forte Basso sul Tunnel di base del Brennero in costruzione
Percorso verso il Forte Medio
Alcune delle strutture del Forte Medio
Punto panoramico dal Forte Medio
Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco
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In Alto Adige/Südtirol, tra i tanti punti di interesse, sono presenti molti tipi di musei; alcuni sono molto grandi e conosciuti, altri sono, talvolta, meno noti ma ugualmente molto interessanti e dedicati a temi insoliti.
Tra questi troviamo, ad esempio, il Museo della Farmacia Bressanone/Pharmaziemuseum Brixen; aperto nel 2002 e posto in Via Ponte Aquila/Adlerbrückengasse 4, nel centro storico della città brissinese, borgo principale della Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).
Il museo è posto in un antico palazzo che ospita dal 1602 la storica farmacia Peer; nel corso dei secoli sette generazioni hanno sviluppato, e portano avanti tuttora, “l’arte” farmaceutica a Bressanone, nel piano superiore del palazzo è ospitato anche il percorso museale.
Nelle tre sale del museo è possibile ammirare l’antica stanza padronale con arredi originari e, nelle altre due sale, poste in stanze con magnifici soffitti a cassettoni e stufe ad olio, scoprire moltissimi reperti e curiosità sull’evoluzione della farmacia nei secoli.
Sono presenti molti medicamenti naturali usati nella storia farmaceutica come anche tanti strumenti per la preparazione di medicinali, composti e cura delle persone; lungo la visita si può anche osservare l’antica biblioteca e toccare con mano alcune pietre ed estratti naturali usati anche in medicina.
La visita museale è arricchita anche da diversi media visuali ed audio ed è anche possibile scaricare sul cellulare un’audioguida gratuita.
Il museo è aperto, solitamente, tutto l’anno martedì e mercoledì dalle 14 alle 18 e sabato dalle 11 alle 16 e nei mesi di luglio ed agosto dal lunedì al venerdì delle 14 alle 18 e sabato dalle 11 alle 16; sono previste anche aperture straordinarie nelle domeniche di Avvento e l’8 dicembre. È bene, comunque, controllare periodi ed orari di apertura sul sito ufficiale del museo a questo link: www.pharmaziemuseum.it
Le foto si riferiscono alle mie visite nel 2021 e 2025
Palazzo che ospita la Farmacia Peer ed il Museo della Farmacia
Entrata del museo
Antica stanza padronale
Sala grande del museo con moltissimi reperti
Sala piccola con antica biblioteca ed oggetti da poter toccare
Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco
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L’Alto Adige/Südtirol ospita eventi per tutti i gusti ed esigenze e, tra quelli più innovativi, troviamo il “Water light festival” che, giunto alla quarta edizione, si tiene tra maggio ed inizio giugno in quattro luoghi: Bressanone/Brixen, al Forte di Fortezza/Franzenfeste, all’Abbazia di Novacella/Kloster Neustift ed alle Cascate di Stanghe/Gilfenklamm di Racines/Ratschings; per maggiori informazioni sulle aperture è bene consultare il sito ufficiale della manifestazione: https://www.brixen.org/it/water-light-festival
In particolare il centro storico di Bressanone, città dall’antica storia testimoniata dai molti monumenti presenti, nelle sere in cui è programmato l’evento, si colora con svariate proiezioni ed installazioni di artisti di diverse nazionalità dedicate a luce, acqua ed al loro utilizzo; seguendo un filo blu lungo il centro dell’antica città vescovile si possono, così, ammirare giochi di luce e suoni spettacolari (QUI la “pillola” su Bressanone).
Le installazioni e proiezione spaziano da temi di riflessione e sostenibilità ad altri di divertimento e sorpresa che culminano nella proiezione di spettacolari giochi di luce sull’antico Duomo cittadino.
Io ho visitato il festival con visita guidata il 13 maggio 2022 in occasione dell’Instawalk, ritrovo degli Instagrammers Alto Adige-Südtirol che ho conosciuto con piacere e che spero di incontrare nuovamente per prossimi eventi condivisi!
Lungo il percorso nel centro storico del Water light festival
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In Alto Adige/Südtirol è presente una grande tradizione di produzione di farine tradizionali, e soprattutto, diverse varietà di pane tipico ormai note ed apprezzate anche fuori dal territorio sudtirolese; anche la coltivazione di grano autoctono è tornata in auge negli ultimi anni grazie anche al progetto Regiograno che assicura delle possibilità di guadagno stabili ai produttori di alta qualità di grano, segale, farro ed altri cereali.
Il grano e gli altri cereali coltivati vengono poi lavorati da diversi molini tradizionali tra i quali spiccano il Molino Rieper ed il Molino Merano/Meraner Mühle oltre a diversi altri; vengono, così, prodotte molte varietà di farine artigianali di alta qualità usate da molti panificatori in Sudtirolo per produrre diverse varietà di dolci, paste e, soprattutto, pane tipico.
Tra i tipi di pane tradizionale più apprezzati troviamo: i Vinschger Paarl (pagnotta di pane nero venostana in coppia), lo Schüttelbrot (pane di segale croccante), pani alle noci, ai fichi, alla frutta secca o uvette, bretzel, pane di farro e tanti altri.
Molte di queste varietà di pane oltre a dimostrazioni di uso di macchine tradizionali per la produzione di farina pane e dolci sono presentate all’annuale Mercato del Pane e dello Strudel di Bressanone, manifestazione che attira ogni anno molti turisti (QUI la “pillola” sul mercato del pane e dello strudel).
Le farine dell’Alto Adige/Südtirol sono, come detto, base fondamentale anche per la preparazione di molti dolci tradizionali, tra cui il notissimo strudel di mele, e diverse torte ed impasti golosi dolci e salati (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche sudtirolesi).
Antichi metodi di lavorazione di grano e farine proposti al Mercato del pane e dello Strudel di Bressanone
Tipici pani e dolci sudtirolesi
Punto vendita di Appiano/Eppan dei panifici-pasticcerie Mein Beck
Farine del Molino Rieper di Vandoies/Vintl
Farine del Molino Merano/Meraner Mühle
Preparazione casalinga della pizza integrale tirolese
Preparazione casalinga dello strudel di mele con prodotti sudtirolesi
Tipici biscotti casalinghi di Natale dell’Alto Adige
Strudel della Baita Odles in Val Gardena/Gröden
Canederli dello Stadtl Cafè di Chiusa/Klausen
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Bressanone/Brixen, il centro abitato più importante della Valle Isarco/Eisacktal, vanta una lunga ed importante storia ancora oggi ben osservabile grazie ai numerosi monumenti ed opere d’arte presenti nei vari punti di interesse della città (QUI la “pillola” su Bressanone).
Tra le attrattive culturali, storiche e religiosi più rilevanti della cittadina brissinese troviamo l’antico palazzo vescovile Hofburg che ospita al suo interno il Museo Diocesano; la presenza di questa bellissima struttura testimonia l’importanza avuta da Bressanone che è stata per oltre un millennio città vescovile e sede di governo, residenza e rappresentanza dei principi-vescovi.
La costruzione della residenza Hofburg è iniziata nel 13° secolo ed è stata più volte rinnovata con l’aggiunta del cortile interno intorno all’anno 1600 e la successiva ristrutturazione barocca iniziata nel 1706 con l’aggiunta della chiesa di corte, l’appartamento imperiale con stufe in maiolica e molti dipinti ed opere prestigiose.
Dal 1901 i locali della residenza Hofburg ospitano il Museo Diocesano che custodisce il Museo del Duomo di Bressanone, innumerevoli dipinti, sculture e reperti di epoca medievale, rinascimentale, barocca e moderna, una grande collezione di presepi e mostre temporanee.
La residenza Hofburg ed il Museo Diocesano, che ospitano anche uno shop dedicato, sono solitamente aperti tutto l’anno; per maggiori informazioni è, comunque, bene consultare il sito ufficiale www.hofburg.it
Inoltre, nel palazzo Hofburg nel periodo natalizio, concomitanti all’apertura del Mercatino di Natale che si tiene nella vicina Piazza Duomo, è possibile ammirare spettacoli di luci e colori come “Colors 2” nel 2024 ed “Oops” nel 2025; per maggiori informazioni sugli orari dello spettacolo QUI si trova il link al sito ufficiale dell’evento (QUI la “pillola” sul Mercatino di Natale di Bressanone).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023, 2024 e 2025
Area esterna
Entrata
Cortile interno
Chiesa
Esposizione di presepi
Presepi di terracotta dell’artista Martin Rainer
Sale della cancelleria di corte
Lungo il percorso museale con alcuni dei tantissimi reperti presenti
Arte medeivale
Tesoro del Duomo
Reperti dall’epoca barocca a quella contemporanea
Residenza Hofburg in inverno
Alcuni frammenti dello spettacolo “Colors 2”
Alcuni frammenti dello spettacolo “Oops”
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La città di Bressanone/Brixen, posta in Valle Isarco/Eisacktal, grazie alla sua prestigiosa storia offre molti punti di interesse culturale e naturalistico; la cittadina brissinese propone, inoltre, diversi eventi molto amati da turisti ed abitanti locali quali, ad esempio, i Mercatini di Natale ed il Mercato del Pane e dello Strudel (QUI la “pillola” sulla cittadina di Bressanone e QUI quella sui Mercatini di Natale).
Il Mercato del Pane e dello strudel è un evento ormai tradizionale che annualmente propone, nella centrale Piazza del Duomo, una manifestazione della durata di tre giorni che raccoglie molti stands di panettieri, pasticceri e produttori locali di pane, strudel ed altri dolci tradizionali dell’Alto Adige/Südtirol (QUI la “pillola” sul Duomo di Bressanone).
Gli stand vendono moltissimi tipi di pane fatto con diversi tipi di farine ed ingredienti compresi pani con frutta e semi di diverso tipo e gusto; vengono anche proposti svariati tipi di strudel ed altri dolci tipici quali Kiachl, torte di castagne, torte al grano saraceno e molte altre leccornie.
Il mercato ospita anche un’area con tensostruttura, tavoli e panche in cui poter pranzare con piatti tipici caldi e freddi, oltre a dimostrazioni di utilizzo di macchinari e tecniche tradizionali usati nella produzione di cereali, pane e dolci.
Durante la durata del mercato, che si tiene, solitamente, nel primo weekend di ottobre, è anche possibile parlare con esperti di panificazione, vengono presentate dimostrazioni di folclore locale e celebrata una messa di ringraziamento dedicata al tema della panificazione ed i suoi addetti.
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024
Piazza del Duomo di Bressanone
Tra gli stand del mercato
Tradizioni, macchinari e folclore locale
Tensostruttura con possibilità di pranzare con piatti caldi e freddi
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Il Gabler, vetta di 2576 metri quota, il Monte Fana/Pfannspitz, alto 2545 metri e il Monte Telegrafo/Telegraph, elevazione di 2486 metri, sono tre cime poste nel comprensorio della Plose, situato in posizione dominante sulle Valle Isarco/Eisacktal e la citta di Bressanone/Brixen (QUI la “pillola” sul comprensorio della Plose in estate).
Le cime dell’area della Plose, da cui si ode una magnifica visuale verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler, possono essere raggiunte con diversi accessi e itinerari; viene qui descritto il percorso ad anello che dalla stazione a monte della cabinovia Plose (la cui stazione a valle si trova nei pressi di Sant’Andrea/St. Andrä, frazione di Bressanone) porta con percorso lungo e dal dislivello piuttosto elevato alle tre cime tornando poi alla cabinovia passando per il Rifugio Plose.
Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Plose (2050 m, rifugio), si segue quindi il sentiero Panoramico Dolomitico n.14 verso la Malga Rossalm. Il sentiero, conduce quindi, con mulattiera sterrata prima in leggero saliscendi e poi con salita moderata, con sviluppo piuttosto lungo fino alla Malga Rossalm (2180 m).
Dalla Malga Rossaalm si segue sempre il sentiero 14 su mulattiera sterrata in saliscendi fino ad arrivare ad una palina segnaletica indicante sempre il sentiero panoramico Dolomiti nei pressi di una panchina; da qui si segue la traccia tra prati successivamente indicata con numero 7 che sale a sinistra inizialmente senza indicazioni al bivio.
La traccia terrosa e sassosa sale piuttosto ripidamente tra prati fino ad incontrare due grossi ometti e i bolli segnavia che conducono con pendenza moderata fino alla vetta del Gabler (2576 m, croce, piccolo bivacco di emergenza, 2.00 ore dalla partenza).
Dalla cima del Gabler si segue il sentiero 7 che scende sul versante opposto con indicazioni Rifugio Plose, la traccia sassosa scende ripidamente, con presenza a tratti di cavo corrimano, ad una sella; da qui il sentiero prosegue lungamente a mezzacosta in saliscendi fino ad arrivare al bivio per il Monte Fana, Dal bivio si sale quindi in breve al Monte Fana con traccia ghiaiosa e terrosa che conduce alla vetta del Monte Fana (2545 m, croce, 45 minuti dal Gabler, 2,45 ore dalla partenza).
Dal Monte Fana si torna al bivio appena citato e si continua verso il Rifugio Plose su traccia tra prati che costeggia una staccionata fino ad arrivare alla Forcella di Luson/Lüsner Scharte (2371 m); dalla Forcella si segue sempre il sentiero 7 per il Rifugio Plose salendo su sentiero sassoso e poi mulattiera sterrata fino al Rifugio Plose (2446 m). Dal Rifugio Plose si segue quindi la mulattiera che conduce in lieve salita alla vetta del Monte Telegrafo (2486 m, grossi ripetitori e vecchie strutture militari, 1.00 ora dal monte Fana, 3.45 ore dalla partenza).
Dal Monte Telegrafo si torna quindi in breve al Rifugio Plose e si segue in discesa sempre il sentiero 7 che scende prima su traccia ripida erbosa e sassosa lungo una pista da sci e poi su traccia sassosa e ghiaiosa conduce nuovamente, con sviluppo piuttosto lungo, alla stazione a monte della cabinovia Plose (1.15 ore dal Monte Telegrafo, 5.00 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – Malga Rossalm – Gabler – Monte Fana – Rifugio Plose – Monte Telegrafo – Rifugio Plose – stazione a monte cabinovia Plose
Sentieri: 14 (Via panoramica Dolomiti) – 7
Dislivello: 800 metri in salita e in discesa comprese le varie contropendenze
Tempo di percorrenza: 5.00 ore complessive
Quota massima: 2576 m
Difficoltà: EE – percorso di difficoltà tecnica media ma con presenza di alcuni tratti ripidi (soprattutto scendendo dal Gabler), varie contropendenze e dal dislivello sostenuto e dallo sviluppo complessivo di circa 12 km.
Data di ascesa: luglio 2020
Lungo la salita alla Malga Rossalm
Malga Rossalm con vista sulle Odle
Lungo la salita al Gabler
In vetta al Gabler
Discesa ripida dal Gabler con cavo corrimano
Sentiero verso il Monte Fana
Vetta del Monte Fana
Salendo al Rifugio Plose
Salendo dal Rifugio Plose al Monte Telegrafo
In cima al Monte Telegrafo
Lungo la discesa alla stazione a monte della cabinovia Plose
Piantina del percorso
Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Plose su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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La Malga-rifugio Rossalm è posta a 2180 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose, situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; dal percorso si hanno ottimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).
In inverno la Malga Rossalm è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nel paese di Sant’Andrea (frazione di Bressanone).
Dalla stazione a monte della cabinovia Plose (2050 m, rifugi) si seguono le indicazioni per i sentieri escursionistici invernali. Si cammina in discesa, brevemente, sulla pista da slittino (attenzione a fondo duro e possibili slittinisti) incontrando poco dopo, nei pressi della stazione di una seggiovia, la traccia battuta escursionistica con indicazione invernale per la Rossalm.
Il sentiero raggiunge, in breve, l’Albergo/ristorante Geisler e, attraversata una pista da sci, il bivio tra il percorso per il Rifugio Skihütte e quello per la Baita Rossalm; rimanendo a sinistra sul percorso per la Rossalm si procede in saliscendi nel bosco e poi in salita moderata tra spazi aperti fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Plose.
Si segue dritti la traccia battuta per la Rossalm, il sentiero innevato sale alternando tratti moderatamente ripidi ad altri semipianeggianti; dopo aver attraversato brevemente le piste da sci la traccia porta infine alla Malga Rossalm (1.15 ore dalla partenza).
Il ritorno alla stazione a monte della cabinovia avviene per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.
Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Plose – Malga Rossalm – bivio Rossalm-Rifugio Plose – stazione a monte cabinovia Plose
Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni prima per Rossalm
Dislivello: 300 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 2.15 ore tra andata e ritorno.
Quota massima: 2180 m
Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente, con condizione buone della neve e del meteo, ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi. Sviluppo di 6 chilometri circa tra andata e ritorno.
Data di percorrenza: gennaio 2025
Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato. Nel comprensorio della Plose sono presenti anche altri tracciati invernali, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Sci/Skihütte e quello per il Rifugio Plose (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Sci/Skihütte e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Plose).
Lungo il viaggio in cabinovia
Alla stazione a monte della cabinovia
Lungo il breve tratto sulla pista da slittino
Nel tratto verso l’Hotel/ristorante Geisler
Hotel/ristorante Geisler
Vista sulle Odle
Tratto verso il bivio tra Rifugio Skihütte e la Malga Rossalm
Bivio presso l’attraversamento della pista
Lungo il tratto verso il bivio tra Malga Rossalm e Rifugio Plose
Bivio tra Malga Rossalm e Rifugio Plose
Continuando verso la Malga Rossalm
Attraversamento della pista nell’ultima parte del tracciato
Vista verso il Rifugio Plose
In arrivo alla Malga Rossalm
Malga Rossalm
Piste del comprensorio sciistico nei pressi della Malga Rossalm
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Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della cabinovia della Plose su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Il Rifugio Sci/Skihütte è posto a 1900 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose che è situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; dal percorso si hanno ottimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).
In inverno il Rifugio Sci, posto in concomitanza di uno degli impianti di risalita del comprensorio, è raggiungibile anche su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nella frazione di Sant’Andrea nei pressi della città di Bressanone.
Dall’arrivo della cabinovia per raggiungere il Rifugio Sci si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione per i sentieri invernali, seguendo le indicazioni per il Rifugio Sci/Skihütte si segue il sentiero che procede in saliscendi fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Sci. Si segue a destra la traccia 17C battuta per il Rifugio Sci seguendo le indicazioni per il sentiero invernale, la traccia procede prima in discesa poi in risalita alternando tratti piuttosto ripidi ad altri pianeggianti; dopo essere entrati nel bosco, passando anche per alcune sculture in legno, il sentiero conduce alla zona in cui si trovano il Rifugio Sci/Skihütte e l’impianto di risalita collegato. Il ritorno alla stazione a monte della cabinovia avviene per lo stesso percorso con molti tratti in risalita.
La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo chilometrico è piuttosto rilevante (6 chilometri tra andata e ritorno) e sono presenti alcuni tratti piuttosto ripidi, è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico richiesto prima di intraprendere l’escursione.
Nel comprensorio della Plose oltre al qui descritto itinerario per il Rifugio Sci sono presenti anche altri tracciati invernali, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Plose e quello per la Malga Rossalm (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Plose e QUI quella sulla Rossalm).
Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Sci – Rifugio Sci – bivio Rossalm-Rifugio Sci – stazione a monte cabinovia Plose Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni per il Rifugio Sci
Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni per il Rifugio Sci
Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i tanti saliscendi tra andata e ritorno
Tempo di percorrenza: 3.30 ore tra andata e ritorno.
Quota massima: 2050 m
Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo e con alcuni tratti ripidi.
Data di percorrenza: febbraio 2020
Alla stazione a monte della cabinovia Plose
Primo tratto del percorso innevato
Panorama sulle Odle
Tratto mediano del percorso
Tratto nel bosco
Una delle sculture in legno lungo il percorso
Lo Skihütte
Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco
Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia della Plose su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Il Rifugio Plose/Plosehütte è posto a 2447 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose che è situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; il percorso si sviluppa nella parte alta del comprensorio, dal quale si godono bellissimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).
In inverno il Rifugio Plose è raggiungibile su sentiero innevato con sviluppo piuttosto lungo, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nella frazione di Sant’Andrea nei pressi della città di Bressanone.
Dalla stazione a monte della cabinovia Plose (2050 m, rifugi) si seguono le indicazioni per i sentieri escursionistici invernali. Si cammina in discesa, brevemente, sulla pista da slittino (attenzione a fondo duro e possibili slittinisti) incontrando poco dopo, nei pressi della stazione di una seggiovia, la traccia battuta escursionistica con indicazione invernale per la Rossalm.
Il sentiero raggiunge, in breve, l’Albergo/ristorante Geisler e, attraversata una pista da sci, il bivio tra il percorso per il Rifugio Skihütte e quello per la Baita Rossalm; rimanendo a sinistra sul percorso per la Rossalm si procede in saliscendi nel bosco e poi in salita moderata tra spazi aperti fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Plose.
Si segue a sinistra la traccia per il Rifugio Plose, la traccia sale alternando tratti piuttosto ripidi ad altri meno pendenti; dopo aver costeggiato brevemente una pista da sci, la traccia sale verso destra in pendenza moderata (nessuna indicazione).
Attraversata una pista da sci si prosegue sulla traccia con pendenza moderata fino ad una sella posta lungo le piste tra il Monte Fana ed il Rifugio Plose; seguendo il sentiero a sinistra (nessuna indicazione) si sale piuttosto ripidamente fino alla stazione a monte di una seggiovia ed il vicino Rifugio Plose (2447 m, 2.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso con risalita finale alla stazione a monte della cabinovia (1.45 ore dal Rifugio Plose, 4.00 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Plose – Rifugio Plose – bivio Rossalm-Rifugio Plose – stazione a monte cabinovia Plose
Sentieri: traccia battuta invernale per il Rifugio Plose
Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi
Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)
Quota massima: 2447 m
Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con buone condizioni della neve e meteorologiche ma dallo sviluppo piuttosto lungo di 10 chilometri circa tra andata e ritorno e con alcuni tratti ripidi; con neve dura o fresca sono necessari ramponi o ciaspole. Lungo la parte alta dell’itinerario non sono presenti indicazioni, va quindi prestata molta attenzione ai diversi incroci della traccia solitamente battuta; è bene essere prudenti anche negli attraversamenti delle piste da sci
Data di percorrenza: dicembre 2023
Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato. Nel comprensorio della Plose sono presenti anche tracciati invernali meno impegnativi, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Sci/Skihütte e quello per la Malga Rossalm (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Sci/Skihütte e QUI quella sul tracciato per la Rossalm).
Salendo in cabinovia
Alla stazione a monte della cabinovia
Lungo il breve tratto sulla pista da slittino
Nel tratto verso l’Hotel/ristorante Geisler
Hotel/ristorante Geisler
Tratto verso il bivio tra Rifugio Skihütte e la Malga Rossalm/Rifugio Plose
Attraversata la pista da sci per Malga Rossalm e Rifugio Plose si va a sinistra per il Rifugio Skihütte a destra
Lungo l’attraversamento della pista
Lungo il tratto verso il bivio tra Rifugio Plose e Malga Rossalm
Bivio tra Rifugio Plose e Rossalm
Salendo nel tratto che porta a costeggiare la pista da sci
Breve tratto che costeggia la pista da sci
La traccia battuta devia poco dopo a destra (senza indicazioni)
Altro attraversamento di pista
Tratto verso la sella tra Monte Fana e Rifugio Plose
Alla sella tra Monte Fana e Rifugio Plose (vista verso il Monte Fana)
La traccia battuta verso il Rifugio Plose devia a sinistra (senza indicazioni)
Rifugio Plose
Panorami sulle Odle
Panorami sulle Alpi Sarentine
Vista sulla vicina vetta del Monte Telegrafo
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Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio della cabinovia della Plose su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.