Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen e il Passo Lavazè e il Passo Oclini/Joch Grimm (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè e sul Passo Oclini).
Ega paese, frazione di Nova Ponente, è un idilliaco paesino di circa 900 abitanti posto tra boschi e pascoli ad oltre 1100 metri di quota che si sviluppa intorno alla caratteristica chiesa parrocchiale di San Nicolò con bel campanile gotico (QUI la “pillola” sul paese di Nova Ponente).
Il borgo di Ega invita a periodi rilassanti nella natura ammirando i panorami sul gruppo dolomitico del Latemar e la zona boscosa circostante nella quale si sviluppano numerosi sentieri ed escursioni, una delle più note ed amate porta, in estate ed in inverno, alla Baita Häusler Sam adagiata in zona boscosa con bellissime viste panoramiche verso le Dolomiti (QUI la “pillola” collegata alla Baita Häusler Sam).
Inoltre, da Ega si può raggiungere in pochi chilometri il paese di Obereggen che, inserito nel comprensorio escursionistico e sciistico del Latemar, permette numerosissime escursioni ed offre molti chilometri di piste per lo sci alpino (QUI la “pillola” su Obereggen e la seggiovia Oberholz e QUI quella sullo Ski Center Latemar).
Le foto si riferiscono a mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2023
Vista sul Latemar da Ega
Chiesa parrocchiale di San Nicolò
Tra i vicoli del centro del paese
Tabelle escursionistiche in paese
Zona sportiva di Ega
Dintorni bucolici del paese di Ega
Lungo il percorso per la Malga Häusler Sam in estate
Lungo il percorso per la Malga Häusler Sam in inverno
Obereggen e seggiovia Oberholz
Lungo le piste da sci di Obereggen dello Ski Center Latemar
La Baita Häusler Sam, posta a 1550 metri di quota, è situata in un’ampia radura, inserita in idilliaco ambiente boschivo, tra i gruppi dolomitici del Catinaccio/Rosengarten e del Latemar; la baita presenta diversi accessi di diversa lunghezza che si dipartono dai paesi di Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega/Eggental (QUI la “pillola” sul paese di Ega e QUI quella sul borgo di Obereggen).
La baita offre molti piatti della cucina tipica sudtirolese ed è solitamente aperta sia in estate che in inverno, è sempre bene, comunque, informarsi sui periodi di apertura; nei pressi della baita si trova anche un’ampia area prativa in cui giocare e prendere il Sole.
Il percorso “classico” raggiunge la Baita Häusler Sam tramite la strada forestale “Samberg” partendo dai pressi della Waldhaus posto lungo la strada tra Ega ed Obereggen (parcheggio piuttosto piccolo); il percorso della durata di circa 30 minuti, marcato con la lettera S ed ospitante vari pannelli che raccontano diverse leggende della zona, si svolge su mulattiera sterrata che presenta una pendenza moderata e 150 metri di dislivello e 1,5 chilometri chilometri di sviluppo solo andata.
La Baita Häusler Sam è raggiungibile, inoltre, anche percorrendo integralmente il percorso “Samweg” con tracciato ad anello che si diparte dal paese di Ega; il percorso in gram parte su mulattiere nel bosco, che presenta alcuni tratti ripidi, raggiunge dapprima il maso Grotthof per poi raggiungere la Baita Haulser Sam con lungo sviluppo. Dalla Baita si può poi scendere sul percorso “classico” fino alla Waldhaus per poi tornare ad Ega o con l’autobus (controllare preventivamente gli orari) o a piedi, con prudenza, lungo la strada; questo tracciato, se percorso integralmente a piedi, presenta 500 metri di dislivello in salita e discesa ed oltre 10 chilometri di sviluppo.
Inoltre, come detto, la Baita Häusler Sam è aperta in alcuni periodi anche in inverno e viene normalmente raggiunta lungo il percorso dalla Waldhaus, solitamente battuto dal gatto delle nevi; l’intero percorso ad anello Samweg non è, invece, di solito battuto e nella sua eventuale percorrenza va valutata la presenza e sicurezza della traccia (QUI la “pillola” sul percorso invernale alla Baita Häusler Sam).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2018 ed estate 2023
Malga Häusler Sam
Lungo il percorso dalla Waldhaus alla Baita Häusler Sam con alcuni dei pannelli informativi sulle leggende locali
Lungo il Samweg da Ega alla Baita Häusler Sam
Lungo il percorso invernale dalla Waldhaus alla Baita Häusler Sam
Lungo il Samweg in inverno da Ega alla Baita Häusler Sam (valutare presenza e sicurezza della traccia)
Mappa del percorso
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e Monte Corno
Cliccare sull’immagine per visualizzare la Waldhaus (nei pressi piccolo parcheggio) su Google Maps
Cliccare sull’immagine per visualizzare Ega paese su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Nella zona meridionale del Sudtirolo, nell’are compresa tra il Passo San Lugano, la Bassa Atesina/Unterland e la trentina Val di Fiemme si estende l’area del Parco Naturale del Monte Corno/Naturpark Trudner Horn.
Il parco naturale, istituito nel 1980, è in gran parte boscato e si sviluppa intorno alla cima del Monte Corno/Trudner Horn, nella zona del parco si trovano i due paesi di Anterivo/Altrei e Trodena/Truden (QUI la pillola su Trodena).
Da entrambi i paesi si possono intraprendere escursioni di diversa difficoltà nel Parco Naturale, potendo, così, ammirare i vari tipi di vegetazione ed animali del parco.
Anterivo è un piccolo, ma grazioso, paese tradizionale sviluppatosi intorno alla Chiesa parrocchiale di Santa Caterina e San Giacomo, il borgo conta meno di 400 abitanti ed è raggiungibile in macchina dal Passo San Lugano e da Ora/Auer. Dal paese partono diverse mulattiere forestali che permettono di camminare nella quiete dei boschi del parco e, volendo, di salire alla Malga Corno/Hornalm (che offre ampi panorami e propone piatti tipici) ed alla cima del Monte Corno/Trudner Horn (QUI la “pillola” sulla salita estiva alla Malga Corno e al Monte Corno).
La Malga Corno è aperta solitamente anche in inverno ed è raggiungibile da Anterivo su mulattiera innevata (di solito battuta dal gatto delle nevi); è così possibile godere del magnifico ambiente invernale del bosco e di bei panorami innevati dalla malga verso Lagorai, Dolomiti ed Alpi Sarentine (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Malga Corno).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2021 ed inverno 2023
Anterivo ed i suoi bucolici dintorni
Salendo alla Malga Corno e al Monte Corno nel Parco Naturale Monte Corno
Malga Corno
Vetta del Monte Corno
Animali nel parco naturale Monte Corno
Anterivo in inverno
Salendo in inverno alla Malga Corno
Malga Corno in inverno
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Cliccare sull’immagine per visualizzare Anterivo su Google Maps
Nella zona meridionale dell’Alto Adige/Südtirol, nell’area compresa tra il Passo San Lugano, la Bassa Atesina/Unterland e la trentina Val di Fiemme, si estende l’area del Parco Naturale del Monte Corno/Naturpark Trudner Horn. Il parco naturale, istituito nel 1980, è in gran parte boscato e si sviluppa intorno alla cima del Monte Corno/Trudner Horn.
Ai margini del parco naturale si trovano i paesi di Anterivo/Altrei e Trodena nel Parco naturale/Truden im Naturpark (QUI la “pillola” su Anterivo).
Il piccolo borgo di Trodena, è particolarmente legato al circostante parco naturale e ospita anche la sede del parco che si trova nei pressi di un antico mulino elettrico; il paese conta poco più di 1000 abitanti ed è perfettamente inserito nell’ambiente boscoso circostante, nel tranquillo e caratteristico paese si trovano ancora molti edifici tradizionali e si gode di una bellissima vista sulle pendici dei monti circostanti ammantate di alberi.
Il paese si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale di San Biagio eretta nel 15° secolo in stile romanico, le insegne di San Biagio, patrono del borgo, compaiono anche sullo stemma comunale di questo paese molto particolare.
Da Trodena si dipartono anche svariate escursioni di diversa difficoltà; tra esse si trova, ad esempio, il percorso che conduce alla Parete Alta/Hochwand ed alla Malga Cislon Alm (QUI la “pillola” su questo itinerario)
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2019 e 2024
Vista su Trodena
Chiesa parrocchiale di San Biagio
Tra i vicoli del paese
Dintorni bucolici del paese
Percorso alla Parete Alta/Hochwand
In vetta alla Parete Alta
Verso la Malga Cislon
Malga Cislon
Tornando a Trodena
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Cliccare sull’immagine per visualizzare Trodena nel Parco Naturale su Google Maps
Il Passo di Pampeago/Reiter Joch si trova a 1996 metri di quota al confine tra Sudtirolo e Trentino tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme in una zona bucolica adatta per famiglie.
La zona del passo è raggiungibile dal Sudtirolo da Obereggen salendo o su strada asfaltata, percorribile solo da macchine autorizzate, o a piedi tramite strada e sentieri limitrofi o, con percorso pedestre più breve, dalla stazione a monte della seggiovia Oberholz (QUI la “pillola” su Obereggen e la seggiovia Oberholz).
Dal trentino il Passo di Pampeago è raggiungibile dall’Alpe di Pampeago, posta sopra il paese di Tresero; dall’Alpe si può salire al passo o con strada asfaltata chiusa al traffico dei non autorizzati o tramite seggiovia.
Tra i pascoli della zona del valico, dominati dalla mole dolomitica del Latemar, si trovano sentieri tematici, seggiovie, animali e malghe che propongono piatti tipici, questo sforzo organizzativo è un esempio di ottimo marketing turistico atto ad offrire momenti rilassanti in bell’ambiente alpestre per tante tipologie di turisti.
Dalla zona del passo sono possibili anche salite più impegnative, come quella verso il Rifugio Torre di Pisa e verso le cime dalla Pala di Santa/Zanggen e il Monte Agnello.
La presenza di vari impianti di risalita è dovuta al fatto che, d’inverno, la zona di Obereggen-Predazzo-Pampeago ospita il conosciuto e frequentato comprensorio sciistico dello Ski Center Latemar posto a cavallo tra Sudtirolo e la trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sullo Ski Center Latemar)
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2019
Il Latemar domina il Passo di Pampeago
Malghe ed impianti di risalita in ambiente bucolico
Asini al pascolo
Attrazioni per i più piccoli (e non solo)
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo di Pampeago su Google Maps
Il Lago di Carezza/Karersee, posto in Val d’Ega/Eggental a 1520 metri quota, nelle cui acque si specchiano i gruppi Dolomitici di Latemar e Catinaccio/Rosengarten, è uno dei luoghi più conosciuti delle Dolomiti. L’area è anche molto visitata essendo vicina alla strada che dal paese di Nova Levante/Welschnofen porta al Passo di Costalunga/Karerpass, che mette in comunicazione la sudtirolese Val d’Ega e la trentina Val di Fassa. (QUI la “pillola” sul Passo Costalunga e QUI quella sul paese di Nova Levante).
Un sentiero panoramico, di circa 1,5 chilometri di sviluppo, e con tracciato in lievi saliscendi su fondo sterrato, permette di percorrere il giro intorno al lago potendo scoprire la bellezza di questo ambiente da varie “angolazioni”.
Oltre al percorso intorno alla specchio d’acqua dal Lago di Carezza è possibile intraprendere, partendo direttamente dal lago, varie escursioni di diversa lunghezza e difficoltà verso boschi e ambienti rocciosi del Gruppo del Latemar e del Catinaccio.
Ad esempio, tra le passeggiate brevi si trova il sentiero di bosco, contrassegnato con il numero 12, che porta, con breve percorso su mulattiera a tratti un po’ ripida, al piccolo ma interessante Lago di Mezzo/Mittersee; questa deviazione impegna per circa 2 chilometri tra andata e ritorno e 100 metri di dislivello in salita e discesa.
Tra i percorsi più impegnativi troviamo, invece, il tracciato ad anello che porta al Sentiero del Labirinto del Latemar/Labyrinthsteig; il tratto nel “labirinto” percorre, con tracci su sassi e passaggi tra enormi massi, l’area interessata da un’antica frana avvenuta dal gruppo montuoso del Latemar (QUI la “pillola” sul sentiero del Labirinto del Latemar).
Inoltre, in inverno il Lago di Carezza offre uno spettacolo molto coinvolgente con la conca del lago coperta di neve, il Gruppo del Latemar e i boschi circostanti innevati. Con buone condizioni di tracciato e neve è anche possibile, nella stagione invernale, percorrere il sentiero innevato intorno al lago (e, volendo, deviando anche al Lago di Mezzo/Mittersee) con percorso boschivo con diversi punti panoramici su lago e i gruppi di Latemar e Catinaccio (QUI la “pillola” sul percorso invernale intorno al Lago di Carezza e verso il Lago di Mezzo).
A breve distanza dal Lago di Carezza lungo la strada della Val d’Ega, nei pressi del paesino di Carezza/Karer e del Passo di Costalunga, si trovano anche le piste da sci del comprensorio Carezza Dolomites che offre in inverno 40 chilometri di piste di svariata difficoltà, oltre piste da slittino e sci di fondo (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Carezza Dolomites).
Inoltre, nella stagione estiva è solitamente attiva la seggiovia Paolina, facente parte degli impianti estivi del comprensorio Carezza Dolomites, che parte dal paese di Carezza e permette agli escursionisti un veloce accesso ai sentieri del Catinaccio (QUI la “pillola” sulla seggiovia Paolina e QUI quella sugli impianti estivi Carezza Dolomites).
Il lago di Carezza è una delle bellezze naturali dell’Alto Adige più ritratte in foto, cartoline e quadri, purtroppo però i boschi intorno al lago e le zone circostanti sono stati duramente colpiti dalla tempesta dell’autunno 2018, sperando che il bosco possa tornare il prima possibile al suo precedente splendore questi posti offrono, in ogni caso, spettacoli naturali bellissimi.
QUI il link YouTube sul giro intorno al Lago di Carezza in estate
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2025
Punto di partenza del giro attorno al lago con vista sul Latemar
Scorcio verso il Catinaccio
Lungo il percorso attorno al Lago di Carezza
Deviazione al Lago di Mezzo lungo il sentiero 12
Radura del Lago di Mezzo
Lungo il sentiero del Labirinto del Latemar
Seggiovia Paolina in estate con vista sulla Roda di Vael
In viaggio in seggiovia con vista su Latemar e Carezza paese
Lago di Carezza in inverno
Giro intorno al lago
Deviazione al Lago di Mezzo (battuta solo dagli escursionisti)
Lago di Mezzo innevato
Piantina dell’area di Carezza
Piste da sci del comprensorio Carezza Ski
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Carezza su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.