Bretzel – ricette tipiche

I Bretzel, uno dei piatti iconici della cucina bavarese e tedesca, si sono presti diffusi nell’area tirolese e non solo; questi pani dalla tipica forma “incrociata” sono molto adatti per accompagnare piatti di salumi e formaggi o carne ma possono anche essere gustati singolarmente per una merenda o spuntino.

Ingredienti per 5 Bretzel:

– 350 g farina 00 Rieper
– 20 g burro MILA a temperatura ambiente
– 190 ml acqua a temperatura ambiente
– 3 g lievito secco in busta oppure 7 g di lievito di birra fresco
– 5 g sale fino
– 30 g bicarbonato per uso alimentare
– un pizzico di zucchero

– 1,5 litri di acqua per sbollentare i bretzel
– fiocchi di sale con rosmarino o fiocchi di sale al naturale q.b.
n.b. Noi usiamo i fiocchi di sale con rosmarino per dare un tocco di gusto in più ma la ricetta classica prevede fiocchi di sale al naturale

Procedimento di preparazione:

Ponete in una ciotola la farine, il lievito, un pizzico di zucchero ed il burro ed iniziate ad impastare con il gancio della planetaria.

Regolate la planetaria a bassa velocità ed aggiungete a filo l’acqua; una volta terminato l’inserimento dell’acqua, versate il sale e finite di impastare, aumentando leggermente la velocità con la planetaria fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.

Una volta che l’impasto si sarà ben amalgamato, trasferitelo sul piano di lavoro; con le mani lavoratelo velocemente dandogli un aspetto liscio ed omogeneo. Poi, con l’aiuto di un tarocco, suddividetelo in 5 porzioni da 115 g circa l’una. Utilizzate la bilancia da cucina per l’operazione di pesatura.

E’ tempo di creare i nostri bretzel. Prendete una delle palline e allungatela sul piano di lavoro, mantenendo il centro cicciotto e corposo, mentre i due lati dovranno essere sottili.

Date una forma a nodo largo alle due estremità, piegatele , incrociandole, verso l’interno ed unitele al corpo centrale del semiovale.

Ponete il Bretzel su una placca ben infarinata e ripetete l’operazione per tutti i panetti. Dopo averli coperti con un canovaccio poneteli in forno, spento, e lasciateli lievitare per 30/45 minuti. Passata questa prima fase di lievitazione, poneteli in frigorifero per un’ora, sempre coperti con il canovaccio.

Prima di levare i bretzel dal frigo portate a bollore 1,5 litri di acqua; versate a questo punto il bicarbonato (è assolutamente normale che l’acqua formi delle bolle come se stesse per esplodere. E’ la reazione chimica).

Con una schiumarola ponete per 40 secondi, uno per volta, i Bretzel nell’acqua bollente. Dovranno risultare lucidi e morbidi. Se non siete sicuri se sono pronti o meno, cronometrate un massimo di 50 secondi.

Scolate bene i Bretzel e poneteli su una teglia foderata con carta forno.

Incidete, con un taglio lungo, la parte più corposa dei Bretzel, cospargeteli con i fiocchi di sale (al rosmarino od al naturale) e cuoceteli per 20/25 minuti circa a 190°C nel forno preriscaldato. Verso fine cottura alzate pure il forno a 200° C per permettergli di ultimare la cottura e la colorazione.

Una volta che i Bretzel avranno raggiunto una bella doratura sfornateli.

Potete gustarli singolarmente od accompagnarli a diversi piatti.

Noi consigliamo, ad esempio, un piatto misto con: Speck Alto Adige IGP, prosciutto cotto affumicato “Bauernschinken” salame cotto ai peperoni, Formaggio “Montagna Sesto/Sextner Bergkäse” Latteria Sesto/Sexten, Formaggio Ortler Latteria Tre Cime/Drei Zinnen e Formaggio spalmabile alle erbe MILA.

Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Canederli – ricette tipiche

I canederli (Knödel in tedesco) sono uno dei piatti più tipici ed iconici della cucina dell’Alto Adige/Südtirol e hanno una lunga tradizione come ricetta contadina che sfruttava gli avanzi di cibo di giorni precedenti (a partire dal pane raffermo); oggigiorno troviamo tanti tipi di gusti diversi di canederli, vengono qui descritti i tre principali con: speck, spinaci e formaggio.  

Ingredienti per 10 canederli:

base comune a tutte le varianti, quindi per ottenere tre tipi differenti di canederli, la ricetta va triplicata.

– 250 g pane per canederli
– 250 ml latte
– 2 uova
– erba cipollina a sentimento
– prezzemolo a sentimento

variante allo speck:

– 150 g speck a cubetti o a striscioline

variante agli spinaci:

– 100 g spinaci

variante al formaggio:

– 120 g formaggio Marienberg MILA oppure un formaggio dolce e morbido

per condire:

– burro

per accompagnare:

– cavoli cappucci
– speck a cubetti
– cumino

Procedimento di preparazione:

Cominciate ponendo il pane per canederli in una ciotola capiente per permettervi di mescolarli con più comodità. Ponete il latte in un pentolino e riscaldatelo, senza portarlo a bollore. Versatene 200 g sul pane per canederli, aggiungete 2 uova, prezzemolo ed erba cipollina a vostro gusto personale ed un pizzico di sale.

Per la variante allo speck, ponetelo in una padella e soffriggete per alcuni minuti. Lasciate raffreddare e poi aggiungetelo al composto di pane, latte, uova ed erbe, avendo cura di conservarne qualcuno per dopo, da aggiungere ai cappucci.

Mescolate ora il composto, avendo cura di amalgamare tutti gli ingredienti. Aggiungete poco alla volta i 50 ml di latte avanzato, se ritenete necessario che l’impasto lo richieda. Esso non deve risultare troppo duro e compatto, ma neanche troppo mollo. Formate ora delle palle di 5 cm circa; vi dovrebbero risultare circa 10 canederli.

Per la variante al formaggio, tagliate il formaggio a cubetti e versatelo nell’impasto di pane, latte, uova ed erbe. Mescolate ora il composto, avendo cura di amalgamare tutti gli ingredienti.

Aggiungete poco alla volta i 50 ml di latte avanzato, se ritenete necessario che l’impasto lo richieda. Esso non deve risultare troppo duro e compatto, ma neanche troppo mollo. Formate ora delle palle di 5 cm circa; vi dovrebbero risultare circa 10 canederli.

Per la variante agli spinaci, sbollentate degli spinaci freschi e abbiate cura di strizzarli bene, oppure utilizzate quelli surgelati. Abbiate cura di strizzarli il più possibile. Una volta intiepiditi aggiungeteli all’impasto di pane, latte, uova ed erbe. Mescolate ora il composto, avendo cura di amalgamare tutti gli ingredienti.

Per questa variante basteranno 200 ml di latte, e se il composto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete, poco alla volta, del pangrattato, fino a raggiungere una consistenza compatta. Formate ora delle palle di 5 cm circa; vi dovrebbero risultare circa 10 canederli.

Portate ora a bollore una padella di acqua e versate i canederli.

Essi richiederanno dieci minuti di cottura. Con una schiumarola toglieteli dalla padella e adagiateli in un piatto.

Conditeli con abbondante burro fuso, parmigiano ed erba cipollina e accompagnateci un’abbondante ciotola di cappucci, condita con speck e cumino.

Buon appetito!

P.S.: cucinate solo i canederli che intendete mangiare subito. Gli altri possono essere congelati e consumati in un secondo momento.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Rösti di patate con salumi e formaggi sudtirolesi – ricette tipiche

Il rösti di patate è una ricetta tradizionale e diffusa sia in Alto Adige/Südtirol che nelle vicine aree dei Grigioni, del Tirolo austriaco e del Trentino; il piatto viene qui presentato accompagnato da salumi e formaggi sudtirolesi e da insalata di cavoli cappucci, per un piatto unico dal gusto tirolese molto nutriente!

Ingredienti per 4 persone:

– 6 patate grandi della Val Pusteria
– 7 cucchiai di farina Rieper di grano tenero “Zero grumi”; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00
– 1 etto di speck Alto Adige IGP
– 1 etto di salame cotto Alto Adige
– 1 etto di prosciutto cotto affumicato “Bauernschinken” Alto Adige
– Formaggio Montagna Sesto della Latteria Sesto/Sexten
– Formaggio Marienberg MILA
– Formaggio Ortus della Latteria Tre Cime/Drei Zinnen
– sale q.b.
– olio q.b.

Indicazione: la tipologia di salumi e formaggi può essere variata a seconda dei propri gusti personali; nella ricetta viene proposto un abbinamento con mix gusti più dolci e saporiti.

per l’insalata di cavoli cappucci

– 1 cavolo cappuccio
– aceto balsamico q.b.
– olio q.b.
– semi di cumino q.b.
– listarelle di speck q.b.
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate, grattugiatele a mano oppure con l’aiuto di un tritatutto elettrico. Aggiungete i 5 cucchiai di farina, mescolate e, se l’impasto risultasse troppo morbido, aggiungete un altro po’ di farina. Il composto dovrà risultare morbido, ma leggermente compatto.

Tagliate ora il cavolo cappuccio con l’apposita mandolina, e lavatelo sotto acqua corrente dopo averlo riposto in uno scolapasta.

Preparate le porzioni di cavolo cappuccio e conditelo con sale, olio, aceto, semi di cumino e listarelle di speck.

Scaldate dell’olio in una padella, versate i rösti (potete crearne due grandi per poi dividerli in fette oppure porzioni singole a seconda del gusto personale) e spalmateli fino a renderli alti mezzo centimetro. Attendete che abbiano raggiunto un colorito bruno prima di girarli. Appena entrambi i lati saranno dorati, levateli dal fuoco e metteteli ad asciugare in un piatto ricoperto con carta assorbente.

Serviteli belli caldi accompagnati con il misto di salumi e formaggi e l’insalata di cavoli cappucci.

Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Uova con speck e patate – ricette tipiche

Il piatto unico con uova all’occhio di bue, speck e patate arrostite è una delle ricette tipiche più amate e gustate soprattutto nei rifugi e baite in Alto Adige/Südtirol, viene però proposta sempre più spesso anche in diversi ristoranti; questo piatto è, quindi, diventato una “tappa abituale” di molti escursionisti che fanno una pausa golosa e nutriente lungo i rifugi posti sui sentieri sudtirolesi!

Ingredienti per 4 persone:

– 8 uova da masi Alto Adige
– 16 fette di Speck Alto Adige IGP
– 8 patate medie della Val Pusteria
– olio q.b.
– sale q.b.
– pepe q.b.
– burro latteria Brimi q.b.
– erba cipollina q.b.


– pane tipico dell’Alto Adige per accompagnare

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate e cucinatele al vapore (questa preparazione va effettuata il giorno prima dell’esecuzione della ricetta, in modo che le patate abbiano il tempo di raffreddarsi)

Una volta cotte, ponetele in una ciotola, e conservatele in frigo una notte intera, prima di usarle.

Procedete ora a tagliare a fette, direttamente in una padella piena di olio, le patate. Fatele rosolare, a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto per permettere una colorazione omogenea a tutto il composto e salate.

Fate sciogliere del burro in una seconda padella, rompete con attenzione le uova affinchè non si rompa il tuorlo ed adagiatele una vicina all’altra.

Cucinatele all’occhio di bue, e saranno pronte quando l’albume sarà diventato bianco e il tuorlo ricoperto di una patina lucida e brillante.

Versate le uova in un piatto; riutilizzate, ora, la padella per scottare lo speck. Vi basterà adagiarlo e toglierlo non appena si arriccia.
Lo speck, secondo il proprio gusto personale e per ottenere un piatto un po’ più leggero, può essere anche inserito insieme alle uova e patate senza scottarlo precedentemente.

Versate ora le patate in un piatto, aggiungete le uova cotte all’occhio di bue e terminate con le fette di speck e una bella spolverata di erba cipollina. Servite bello caldo accompagnato da pane tipico. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Focaccia multicereali ripiena tirolese – ricette tipiche

Vengono proposti, con questa ricetta, degli invitanti e golosi stuzzichini con alcuni tra i prodotti tipici sudtirolesi più conosciuti; questi antipasti tipici sono molto adatti per accompagnare un aperitivo o iniziare un pranzo sostanzioso.
Inoltre, la focaccia può essere usato come accompagnamento della pietanza principale o di salumi e formaggi misti.

Ingredienti per 4 persone:

per la focaccia:

– 200 g farina Manitoba Rieper
– 200 g farina multicereali Rieper
– 100 g farina di farro Rieper
– 7 g di lievito secco in busta oppure 25 g di lievito di birra fresco
– 75 g di olio
– 350 ml acqua a temperatura ambiente
– sale q.b.
– zucchero q.b.

per il ripieno:

– 200 g formaggio “Dolomiten König” MILA
– 200 g formaggio “Marienberger” MILA
– 1 mozzarella Brimi
– formaggio spalmabile alle erbe q.b.
– 100 g di speck Alto Adige IGP
– 100 g di prosciutto cotto contadino affumicato IGP “Bauernschinken”
– 100 g di prosciutto crudo
– 100 g di petto di tacchino
– pomodorini gialli q.b.

Procedimento di preparazione:

Ponete in una ciotola le farine ed il lievito ed iniziate ad impastare aggiungendo, poco per volta, l’acqua a temperatura ambiente; aspettate che l’acqua si sia completamente assorbire prima di aggiungerne dell’altra.
Non abbiate fretta di versarla; se acceleraste il processo vi ritroverete con un composto troppo morbido ed incapace di assorbire il resto dei liquidi. Quindi versatela in dosi minime, e in più tempi.
Una volta che l’avrete versata tutta, vi accorgerete che l’impasto risulterà comunque morbido ed appiccicoso, ma non abbiate paura. Trasferitelo sul ripiano del lavoro e cominciate a lavorarlo.

Impastate con decisione il composto, finchè risulterà liscio al tatto. Protreste infatti sentire dei piccoli grumi mentre lo lavorate; si tratta della farina che non si è ben amalgamata. Quando sarete certi di averli eliminati tutti, utilizzate un po’ di farina per pulirvi le mani sul piano di lavoro, e, con l’aiuto di un tarocco, amalgamate velocemente i pezzi di impasto che avrete levato dalle vostre dita al composto della focaccia.

Incorporate adesso, poco alla volta, l’olio avendo la stessa accortezza usata con l’acqua, e continuate a lavorare il panetto; una volta che avrete terminato di versare l’olio, e l’impasto sarà liscio, ma leggermente appiccicoso, stendetelo formando un rettangolo.
Versate tutto il sale sulla superficie del panetto e continuate ad impastarlo con decisione fino a quando non risulterà ben omogeneo. Ci vorrà qualche minuto per amalgamarlo all’impasto, quindi, lavorate piano all’inizio per poi aumentare la velocità mano a mano che il sale comincia ad assorbirsi.

L’impasto deve ora riposare affinchè possa svilupparsi la maglia glutinica; lasciatelo sul piano di lavoro coperto con una ciotola per 15 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, togliete la ciotola e, dopo aver afferrato un’estremità del panetto, tiratela con decisione per poi creare una piega all’indietro, fermandovi al centro esatto del panetto.
Afferrate la parte più cicciuta del composto e date una seconda piega all’indietro chiudendo così l’impasto. Ponete le mani a coppa sull’impasto e giratelo in senso orario, fino a renderlo liscio ed omogeneo.
Riponete il panetto sotto la ciotola per altri 15 minuti e ripetete l’operazione delle pieghe una seconda volta.

Trasferite, quindi, l’impasto in una ciotola unta con olio d’oliva, e sigillatela con pellicola trasparente (come extra aggiungete un un canovaccio); l’impasto dovrà lievitare a temperatura ambiente (avendo cura di non essere in una stanza fredda) per almeno 3 ore. Potete anche riporlo in forno, spento, per stare più tranquilli.

Una volta che l’impasto avrà triplicato di volume, ungete una teglia da forno e versate sopra l’impasto stendendolo, delicatamente, con le dita verso i bordi della teglia; premendo con i polpastrelli fate in modo che il composto copra uniformemente la teglia. Essendo un lievitato tenderà a tornare indietro; lasciatelo quindi riposare altri 5 minuti prima di finire di stenderlo.

Coprite la teglia con la pellicola trasparente ed un canovaccio e lasciate lievitare un’altra ora; trascorsa quest’ultima lievitazione, togliete la pellicola e versate 20 grammi di olio sul composto, mescolati con del sale grosso (un pizzico è sufficiente), e create i caratteristici buchi sulla superficie con i polpastrelli delle dita.

Cuocete ora l’impasto in forno statico preriscaldato a 190° C per almeno 30 minuti. La focaccia sarà pronta quando sia sopra che sotto avrà raggiunto un bel colorito bruno.
Potete ora sfornarla e lasciarla raffreddare, oppure gustarla calda, farcita o come accompagnamento ad un bel piatto di salumi e formaggi. Qui sotto vi mostriamo come sfruttare al meglio questo prodotto.

Tagliate in quattro parti uguali la focaccia.

Per gli stuzzichini prendete uno dei quattro quadrati, e create dei quadratini; tagliateli a metà, e spalmate la base con il formaggio spalmabile alle erbe. Riempiteli ora a piacere personale con mozzarella, pomodorini, formaggi e salumi.
Coprite i quadratini farciti con il loro coperchio, e infilzateli con degli stuzzicadenti, per tenerli fermi.

Disponete i quadratini su un piatto da portata ed accompagnateli, volendo, con delle patatine.

Se invece preferite servire la focaccia come accompagnamento, prendete un’altro quadrato, tagliatelo in diagonale per creare due triangoli, e poneteli nel piatto insieme ad un misto di salumi, formaggi e pomodorini e, volendo, un’insalata di cavoli cappucci con speck.
Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Pizza integrale tirolese – ricette tipiche

Viene presentata una variante integrale della pizza tradizionale con prodotti dell’Alto Adige/Südtirol quali würstel, farine, formaggi e speck; questa versione di pizza risulta più leggera di quella tradizionale, pur rimanendo molto appetitosa e sfiziosa.

Ingredienti per 4 persone:

per l’impasto

– 300 gr farina integrale Rieper
– 200 gr farina 00 Riper
– 300 gr farina farro Rieper
– 7 gr lievito di birra secco Mastro Fornaio (oppure 25 gr lievito di birra fresco)
– acqua gr 450
– olio gr 50
– sale 1 ½ cucchiaino
– zucchero 1 cucchiaino

per il condimento

– 4 würstel Wiener
– 200 gr di formaggio Marienberg MILA
– 2 Mozzarella Brimi
– 2 zucchine
– 1 bottiglia di salsa di pomodoro
– origano q.b.
– sale q.b.

eventualmente come consiglio dello chef

– 8/9 fette di Speck Alto Adige IGP o Prosciutto cotto affumicato “Bauernschinken” Alto Adige da aggiungere dopo la cottura

Procedimento di preparazione:

Versare le farine in una ciotola, aggiungere il lievito, cospargetelo con il cucchiaino di zucchero, ed infine i liquidi. Abbiate cura di tenere vicino dell’acqua extra, da aggiungere nell’eventualità che l’impasto risulti troppo compatto. Una volta che tutti gli ingredienti si sono amalgamati, versate il sale.
Trasferite poi l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata, e impastate fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Ponete nella ciotola e lasciate riposare per un 4 ore circa. In questo caso l’impasto è stato preparato il giorno precedente, fatto riposare tutta la notte in frigo e, il giorno seguente, lo abbiamo tolto dal frigo per continuare la lievitazione a temperatura ambiente. In tutto gli abbiamo dato 12 ore di lievitazione.


Prima di stendere la pasta preparate gli ingredienti per il condimento della pizza: tagliate a rondelle le zucchine, i würstel Wiener ed, a pezzi piccoli, il formaggio Marienberg MILA e la Mozzarella Brimi.
Ponete gli ingredienti pronti in diverse ciotole.

Stendete ora la vostra pizza fino allo spessore di un centimetro e mettetela in una teglia da forno. Versate la passata di pomodoro a sentimento, l’origano, le zucchine e le fette di wurstel; infine aggiungete il formaggio, un Filo di olio ed una grattugiata di grana e cuocete in forno a 200° C, programma pizza, per 30-35 minuti, oppure forno statico a 180° C per 35-40 min.

Appena il fondo della pizza sarà dorato, potrete toglierla e gustarla aggiungendo, eventualmente, delle fette di speck o prosciutto cotto affumicato sulla superficie. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Strudel salato alla tirolese – ricette tipiche

Viene proposta una versione salata dello strudel, con ingredienti dell’Alto Adige/Südtirol quali speck e formaggio Marienberger; questo strudel salato è un piatto unico molto gustoso e nutriente ma allo stesso tempo leggero ed adatto per bambini ed adulti.

Ingredienti per 4 persone:

–  2 rettangoli di pasta sfoglia congelata
–  24 fette di speck Alto Adige IGP
– 250 gr di formaggio Marienberger MILA
– 4 zucchine medie
– vino bianco da cucina q.b.
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Lavate le zucchine, levate le due estremità e tagliatele a cubetti.

Tagliate il formaggio Marienberger a fettine sottili.

Versate un filo d’olio in una padella ed iniziate a cuocere le zucchine a fuoco medio. Non appena avranno raggiunto un colore bruno, sfumatele con il vino bianco da cucina. Abbassate leggermente la fiamma per permettere alle zucchine di ultimare la cottura. Una volta ultimata la cottura versatele in uno scolapasta per eliminare i liquidi in eccesso.

Dividete a metà i due rettangoli di pasta sfoglia, ottenendo così quattro rettangoli uguali.
Adagiate, su ogni rettangolo, 6 fette di speck, una porzione di zucchine ed infine alcune strisce di formaggio Marienberger.


Chiudete a libro, prima un lato e poi l’altro, e inumidite la superficie con dell’acqua per dare colore in cottura.

Cuocete in forno statico a 180° C per 25-30 minuti, finchè la superficie avrà raggiunto un colore bruno.

Lasciate intiepidire prima di metterlo in tavola.
Eventualmente potete accompagnare lo strudel salato con patatine e pomodorini. Buon appetito!

Eventuale variante:

lo speck, volendo, può essere sostituito con würstel Frankfurter o Meraner.
In questo caso si tagliano a rondelle i würstel, li si cuociono e si inseriscono nello strudel, insieme a zucchine e formaggio Marienberger a cubetti, al posto dello speck.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Cotolette di suino con patate a fiammifero fritte ed insalata di cappucci – ricette tipiche

Viene proposta una variante di gusto “tirolese” della nota ricetta della cotoletta alla milanese; questa ricetta “rivisitata” viene spesso proposta in molti ristoranti e luoghi di ristoro in Alto Adige/Südtirol ed è molto amata da grandi e piccoli.

Ingredienti per 4 persone:

– 8 fette di lonza di suino dell’Alto Adige
– 4 patate medie della Val Pusteria
– 2 litri di olio per friggere
– sale q.b.
– succo di limone q.b. o spicchi di limone

per la panatura:
– pan grattato q.b.
– 2 uova

per l’insalata di cappucci:

– 1 cavolo cappuccio
– aceto balsamico q.b.
– olio q.b.
– semi di cumino q.b.
– listarelle di speck q.b.
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate e con l’utilizzo della mandolina a seghetto ricavate dei fiammiferi. Mettete le patate in una ciotola con abbondante acqua fredda in modo che perdano l’amido.

Tagliate ora il cavolo cappuccio con l’apposita mandolina, e lavatelo sotto acqua corrente dopo averlo riposto in uno scolapasta.

Preparate le porzioni di cavolo cappuccio e conditele con sale, olio, aceto, semi di cumino e listarelle di speck.

Con l’utilizzo del batticarne, battere le fette di lonza di suino.

In un piatto rompete le uova, aggiungere un pizzico di sale e, con l’utilizzo di una forchetta, sbatterle fino ad amalgamare il tuorlo con l’albume.

Adagiare le fette di lonza nell’uovo sbattuto, girandole da una parte e dall’altra, e metterle in un piatto dove avete precedentemente versato il pan grattato. Anche qui girare da un lato e dall’altro.
Volendo potete ripetere l’operazione per una panatura più croccante

Terminata la panatura di tutte le fette di carne lasciarle riposare in frigo fino al momento della cottura.

Scolate le patate e lasciate che si asciughino. Per essere certi che siano perfettamente asciutte, versatele su una teglia da forno foderata con uno straccio pulito, allargatele bene e copritele con un secondo straccio pulito.

In una pentola mettete a scaldare l’olio per la frittura. Quando avrà raggiunto la temperatura di frittura, versare con cautela metà delle patate. Saranno pronte quando avranno raggiunto un colorito bruno chiaro. Con l’aiuto di un mestolo bucato scolatele e fatele asciugare in una ciotola ricoperta di carta assorbente. Versate la seconda parte delle patate e ripetete l’operazione. Salate a piacere.

Scaldare una padella, versare l’olio e adagiare le cotolette. Girarle da un lato e dall’altro finchè avranno raggiunto un colore bruno da ambo i lati.
Quando saranno pronte fate asciugare anche loro in un piatto ricoperto di carta assorbente.


Cospargete le cotolette con un po’ di succo di limone e gustate il vostro piatto con l’accompagnamento dell’insalata di cappucci. Buon appetito!

Consiglio dello chef: eventualmente il piatto può essere accompagnato da maionese e/o ketchup.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Speck, insaccati e carne dell’Alto Adige/Südtirol

Il Sudtirolo ospita una folta presenza di masi con pascoli dediti all’allevamento di bovini, ovini e suini; da questi animali si ricava sia ottimo latte usato per la produzione di noti latticini e prodotti caseari sia ottima carne usata per la produzione di carne e prestigiosi insaccati.

Tra questi ultimi l’ eccellenze più nota, apprezzata e caratterizzante del Sudtirolo è sicuramente lo Speck Alto Adige IGP; questo insaccato di suino vanta una tradizione secolare ed è realizzato da diversi produttori, autorizzati dal consorzio di tutela, secondo regole di produzione volte ad assicurare l’inconfondibile sapore di questo noto e premiato insaccato.

Per gli amanti della storia dello speck nei pressi di Naturno/Naturns in Val Vensota/Vinschgau, attiguo alla sede dell’azienda produttrice di speck ed insaccati Moser, si trova anche il Museo dello Speck cje mostra l’evoluzione della preparazione di questo inconfondibile ed amato salume (QUI la “pillola” sul Museo dello Speck Moser).

Oltre allo Speck il Sudtirolo propone anche diversi altri tipi di insaccati tradizionali molto amati da abitanti locali e turisti come, ad esempio, il prosciutto cotto affumicato contadino (Bauernschinken), insaccati alle erbe, salami di suino e selvaggina, salami cotti, il piccante salamino affumicato Kaminwurzen e diversi altri.
Oltre agli insaccati anche la carne sudtirolese proveniente dai masi e lavorata in macellerie tradizionali è molto apprezzata, tra esse troviamo carne di vitello e manzo, suino, agnello, salsicce, wurstel e selvaggina come cervo, camoscio e capriolo.

Lo speck e gli altri insaccati oltre alla carne dei masi sono usati anche per preparare molte ricette tradizionali molto apprezzate in Italia e non solo (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Antichi metodi di produzione dello speck presentati al museo dello Speck Moser di Naturno/Naturns

Salumi tradizionali del punto vendita di Merano della macelleria-salumeria Siebenforcher

Speck, salumi e carni tipiche del produttore autorizzato di Speck e macelleria Windegger di Appiano/Eppan

Speck, salumi e prodotti caseari tipici in vendita al Mercatino di Natale di Brunico

Tagliere tipico alla Baita Odles in Val Gardena/Gröden

Cotoletta in stile tirolese alla Franziskaner Stuben di Bolzano/Bozen

Gulasch del rifugio-ristorante Levenna/Langfenn sull’Altopiano del Salto/Salten

Uova con speck e patate al Rifugio Pendio Monte Elmo in Val di Sesto/Sextental

Stuzzichini con Speck, mele Alto Adige e formaggio Dolomitenkönig della latteria MILA

Piatto tipico misto con carne di suino al Ristorante Hilberkeller di Caines/Kuens

Tagliatelle con tipico ragù di selvaggina al ristorante-hotel Tonzhaus in Val Senales/Schnalstal

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

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