Lago di Valdurna/Durnholzersee – Val Sarentino

Il Lago di Valdurna/Durnholzersee è posto a 1545 metri di quota, in Valle di Valdurna, valle laterale della Val Sarentino/Sarntal; il lago, posto nei pressi dell’omonimo piccolo paesino di Valdurna (frazione del comune di Sarentino/Sarnthein), è situato in posizione idilliaca ai piedi di diverse vette delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna e QUI quella su Sarentino paese).

Il lago è più frequentato nella stagione estiva ma anche in inverno risulta essere molto affascinante ed il percorso attorno allo sue sponde, con le giuste condizioni, permette di ammirare un ambiente rilassante ed inconsueto.

Il tracciato, dal disllivello e sviluppo contenuti, è solitamente battuto dallo spazzaneve lungo la sponda occidentale mentre solo dagli escursionisti lungo la sponda orientale; è bene, quindi, avere con se la giusta attrezzatura e valutare le condizioni del percorso.

Il percorso comincia dal parcheggio posto circa 300 metri prima del lago (1500 m), salendo lungo la strada asfaltata si giunge, in breve, al Lago di Valdurna
Seguendo sempre le indicazioni del percorso attorno al lago “Seerundweg” si comincia il giro dalla sponda occidentale; passando poco sotto il piccolo paesino di Valdurna si segue la stradina, solitamente battuta dallo spazzaneve, che costeggia, in piano, il lago.

La stardina porta, quindi, alla case Fischenwirt ed al punto opposto dal lago rispetto alla partenza; ignorando vari bivi e continuando sul percorso Seerundweg si sgue la stradina che punta, in lieve salita,  verso nord e si allontana momentaneamente dal lago.

In breve si giunge al successivo bivio del Seerundweg e si prende a destra la traccia che porta sulla sponda orientale del lago; seguendo la traccia, battuta solo dagli escursionisti, si procede tra bosco e radure, in lievi saliscendi.

Si giunge, quindi, ad un breve tratto un po’ più ripido che riporta all’inizio del percorso Seerundewg; seguendo in discesa la strada asfaltata si torna, quindi, al parcheggio (1.30 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio Lago di Valdurna – Lago di Valdurna – giro intorno al lago – parcheggio Lago di Valdurna

Sentieri: percorso intorno al Lago “Seerundweg”

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i leggeri saliscendi

Tempo di percorrenza: 1.30 ore totali

Quota massima: 1560 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta sulla sponda occidentale il proseguimento lungo la sponda orientale è battuto solo dagli escursionisti e richiede la giusta esperienza e condizioni.
Sviluppo totale di 3 chilometri circa, in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare le condizioni di battitura del percorso. Naturalmente, volendo, è possibile percorrere solo la sponda occidentale e tornare lungo la stessa evitando la sponda orientale battuta solo dagli escursionisti

Parcheggio del Lago di Valdurna

Lungo la strada dal parcheggio al lago

Inizio del percorso attorno al Lago di Valdurna “Seerundweg”

Tratto del percorso lungo la sponda occidentale

Case Fischerwirt

Punto opposto del lago

Tratto che si allontana momentaneamente dalle sponde

Tratto lungo la sponda orientale del lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Valdurna su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Corno del Ceppo/Schrotthorn (2590 m) – Alpi Sarentine

Il  Corno del Ceppo/Schrotthorn, vetta di 2590 metri di altezza, è posto nelle Alpi Sarentine nell’area orientale del gruppo ed offre un bellissimo panorama che spazia da tante vette di questo gruppo montuoso, Dolomiti, Monti di Fundres, Alpi Venoste e Alpi dello Stubai; due sentieri portano alla vetta con un possibile anello partendo dal Lago di Valdurna/Durnholzer See in Val Sarentino/Sarntal (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

Il percorso, dallo sviluppo e dislivello molto rilevanti, attraversa prima ambienti di bosco e pascolivi per poi salire ripidamente ad una sella e poi raggiungere la vetta; lungo la discesa si passa su cresta a tratti un po’ sfasciumata ed esposta, raggiungendo anche l’anticima Leierspitz, e scendendo su terreno roccioso ad una forcella dalla quale si torna al percorso di salita su traccia tra pascoli.

La salita comincia dal parcheggio prima del Lago di Valdurna (1513 m), seguendo la strada asfaltata si giunge in breve al lago che si costeggia su stradina asfaltata giungendo ad alcuni ristoranti ed al bivio per il sentiero 5 per lo Schrotthorn.
Il percorso sale su mulattiera erbosa ad alcuni masi, si sale poi ripidamente su sentiero terroso nel bosco fino a giungere su una stradina asfaltata; seguendo la stradina in moderata pendenza si raggiungono diversi masi; ai vari bivi si segue sempre per lo Schrotthorn salendo su mulattiera erbosa e ghiaiosa transitando anche nei pressi del nuovo rifugio Kofeljoch Hütte.
Seguendo sempre la mulattiera si giunge al bivio tra i sentieri 5 e 5B, si continua sul sentiero 5 su mulattiera raggiungendo la fontana Münnich Brunnen e il bivio col sentiero 4; si segue, quindi, il sentiero 4 per lo Schrotthorn salendo su traccia erbosa e ghiaiosa, tra mughi e pascoli, fino all’incrocio col sentiero 13.
Continuando in salita sul sentiero 4 si sale tra magri pascoli in pendenza moderata fino alla Forcella di Scaleres/Schalderer Scharte (2324 m, cappelletta votiva, 3.00 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero 4 per lo Schrotthorn si sale a sinistra su traccia tra magri pascoli in moderata salita per poi salire ripidamente su traccia sassosa fino alla vetta del Corno del Ceppo/Schrotthorn (2590 m, croce, 30 minuti dalla Forcella di Scaleres, 3.30 ore dalla partenza).

Si scende sul versante opposto sul sentiero 4B lungo la cresta sassosa, con alcuni tratti un po’ esposti, risalendo poi su traccia sassosa all’anticima Leierspitz con piccola croce; si riprende, quindi, la discesa su cresta sassosa con alcuni passai un po’ tecnici scendendo ripidamente alla Forcella di Fana/Pfannscharte (2381 m, 30 minuti dalla cima, 4.00 ore dalla partenza).

Si segue, quindi, il sentiero 5B per Valdurna/Durnholz scendendo, facendo attenzione a seguire i segni, su traccia erbosa tra pascoli fino ad incrociare il sentiero 13; continuando a scendere sul sentiero 5B, sempre facendo attenzione a non perdere la traccia tra prati, fino a giungere al bivio tra il sentiero 5 e 5B incontrato in salita.
Dal bivio si segue la via di salita già nota in lungo sviluppo fino a Valdurna (2.00 ore dalla Forcella di Fana, 6.00 ore dalla partenza).

Percorso: Lago di Valdurna – Forcella di Scaleres – Corno del Ceppo/Schrotthorn – Leierspitz –  Forcella di Fana – Lago di Valdurna

Sentieri: 5 – 4 – 4B – 5B -5

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.30 ore  (3.30 ore la salita. 3.00 ore la discesa)

Quota massima: 2590 m

Difficoltà: EE –  percorso che presenta diversi tratti ripidi su sentiero sassoso e qualche passaggio un po’ esposto nel primo tratto di discesa, sviluppo totale di oltre 17 chilometri

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: chi volesse evitare il tratto più tecnico tra la vetta e la Forcella di Fana può, naturalmente, salire e scendere dal percorso decritto in salita passante per la Forcella di Scaleres

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta, necessario che il terreno sia asciutto; io ho percorso; è bene valutare ben le proprie forze considerando la lunghezza del percorso e che, se si percorre il tracciato descritto, bisogna essere ancora forti sia fisicamente che mentalmente lungo il primo tratto tecnico di discesa

Lago di Valdurna

Corno del Ceppo visto dal Lago di Valdurna

Tratto ripido nel bosco

Lago di Valdurna visto dall’alto

Salendo lungo il tratto su mulattiera

Bivio tra sentiero 5 e 5B

Tratto verso il bivio per la Forcella di Scaleres

Salendo alla Forcella di Scaleres

Forcella di Scaleres

Salendo alla vetta

In vetta al Corno del Ceppo/Schrotthorn

Panorami dalla vetta

Lungo la cresta di discesa

Anticima Leierspitz

Scendendo alla Forcella di Fana

Lungo il sentiero 5B scendendo al bivio col sentiero 5

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio prima del Lago di Valdurna su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Bersaglio Alto/Hohe Scheibe (2563 m) – Alpi Sarentine

Il Bersaglio Alto/Hohe Scheibe, vetta di 2563 metri di altezza, è posta nelle Alpi Sarentine nel cuore del gruppo ed offre un bellissimo panorama su tante vette di questa area montuosa; la via normale di salita porta alla vetta con antenne sulla sommità partendo dal Lago di Valdurna/Durnholzer See in Val Sarentino/Sarntal (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

Il sentiero, dallo sviluppo e dislivello rilevanti, raggiunge dapprima la Malga Seebalm per poi salire ripidamente ad una sella e poi raggiungere la vetta su cresta con alcuni passaggi su roccette e terreno sfasciumato.

La salita comincia al parcheggio posto prima del Lago di Valdurna (1513 m), seguendo le inidicazioni numero 16 per l’Hohe Scheibe si sale in pendenza moderata su strada asfaltata raggiungendo in breve il Lago di Valdurna.
Si costeggia il Lago su stradina asfaltata raggiungendo due ristoranti e, sempre seguendo le indicazioni per la Seebalm, il Rifugio Vallaga/Marburger Hütte e l’Hohe Scheibe si sale su stradina prima asfaltata e poi sterrata fino ad un tratto su sentiero ripido boschivo che porta alla Malga Seebalm (1808 m, posto di ristoro, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Seebalm si segue il sentiero 16 per il Rifugio Marburger Hütte salendo ripidamente su sentiero sassoso e terroso nel bosco fino ad un bivio; si segue, quindi, a sinistra il sentiero 16A per l’Hohe Scheibe salendo su traccia sassosa ed erbosa tra mughi.
Il sentiero volta poi a sinistra salendo su terreno via via più aperto fini a giungere ad una sella con cartelli; da qui si segue a destra per l’Hohe Scheibe salendo lungo la cresta che aletrna tratti su traccia erbosa e ghiaiosa ad altri su roccette e terreno ghiaioso ripido e smosso.
Superato un tratto tra erba e sassi si giunge, infine, alla vetta dell’Hohe Scheibe (2563 m, antenne, 2.10 ore dalla Malga Seebalm, 3.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.45 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Valdurna – Malga Seebalm – Bersaglio alto/Hohe Scheibe – Malga Seebalm – Lago di Valdurna

Sentieri: 16 -16A

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.45 ore  (3.15 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2563 m

Difficoltà: E/EE –  E fino alla sella con escursione ripida ma di moderata difficoltà tecnica; EE dalla sella alla vetta con traccia con passagi su roccette e terreno ghaioso sfaciumato e smosso; necessario terreno asciutto sulla cresta

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: è bene salire a velocità moderata e avere ancora buone forza sulla cresta finale che è il tratto più impegnativo e richiede di essere ancora non troppo stanchi fisicamente e mentalmente

Salendo al Lago di Valdurna

Lago di Valdurna

Salendo alla Malga Seebalm

Malga Seebalm

Salendo al bivio tra sentiero 16 e 16A

Bivio tra sentiero 16 e 16A

Salendo alla sella sul sentiero 16A

Alla sella

Cresta finale

Vetta dell’Hohe Scheibe

La cresta percorsa vista dalla vetta

Panorami dalla vetta

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Sattele – Reinswald/San Martino – Val Sarentino

Il Sattele, vetta di 2456 metri di quota, è posta in posizione elevata sul comprensorio di Reinswald/San Martino posto in Val Sarentino/Sarntal; poco sotto la vetta arriva anche una seggiovia usata dagli sciatori ma la cima può essere raggiunta anche con percorso battuto per ciaspolatori e scialpinisti (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Reinswald e QUI quella sul paese di San Martino/Reinswald).

Il percorso descritto, che offre panorami molto ampi dalle Dolomiti alle Alpi Sarentine fino alle Alpi dello Stubai, parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald e raggiunge la vetta con percorso relativamente breve ma piuttosto ripido; il tracciato può essere, inoltre, allungato di molto partendo a piedi direttamente dalla stazione a valle della cabinovia.

La salita al Sattele comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, Rifugio Pichlberg) salendo, su percorso solitamente battuto dal gatto delle nevi, seguendo le indicazioni per la Getrumalm ed il Sattele.
Il percorso raggiunge ripidamente in breve la deviazione a destra per la Malga Getrumalm che si ignora; si continua dritti sul percorso battuto a lato delle piste che, alternando tratti ripidi ad altri in pendenza moderata, porta alla stazione a monte della seggiovia Sattele.
Dalla stazione a monte della seggiovia si sale in breve, senza traccia battuta, alla vetta del Sattele (2456 m, croce e tavola panoramica delle cime, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 45 minuti, 2.00 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte cabinovia Reinswald – stazione a monte seggiovia Sattele – Sattele – stazione a monte seggiovia Sattele – stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: tracciato invernale battuto per il Sattele

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.00 ore (1.15 ore l’andata, 0.45 ore il ritorno).

Quota massima: 2456 m

Difficoltà: EAI – percorso, solitamente battuto, senza grandi difficoltà tecniche con buone condizioni, ma che presenta diversi tratti ripidi che richiedono ciaspole o ramponi o sci da scialpinismo. Sviluppo totale di 4 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: gennaio 2022 e dicembre 2024

Annotazioni: il percorso può essere allungato di molto salendo scendendo direttamente a piedi dal paese di San Martino/Reinswald senza prendere la cabinovia e/o collegandolo al percorso verso la Malga Getrumalm (QUI la “pillola” sull’escursione alla Getrumalm).
Inoltre, è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi e le condizioni di battitura del percorso

Lungo il percorso nel primo tratto

Deviazione tra Malga Getrumalm a destra e Sattele a sinistra

Salendo sul percorso battuto verso il Sattele

Panorami sulle Dolomiti salendo

Vista sulle Alpi Sarentine salendo

Tratto finale di salita alla stazione a monte della seggiovia Sattele

Ultimo tratto di salita verso la cima

In vetta al Sattele

Panorami dalla vetta

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Getrumalm – Reinswald/San Martino – Val Sarentino

La Malga Getrumalm, posta a 2094 metri di quota, è situata nel comprensorio escursionistico e di sport invernali di Reinswald/San Martino in Val Sarentino/Sarntal; la malga è posta in zona tranquilla discosta dall’area delle piste e può essere raggiunta in diversi modi (QUI la “pillola” sul comprensorio Reinswald in inverno e QUI quella sul paesino di San Martino/Reinswald).

Viene qui descritto l’itinerario ad anello, piuttosto lungo e molto panoramico verso Dolomiti ed Alpi Sarentine, che raggiunge la Malga Getrumalm dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald con presenza di alcuni tratti tecnici, il ritorno avviene poi tramite la lunga mulattiera innevata che riporta alla stazione a valle delle cabinovia passando per la Malga Sunnolm.

Il percorso per la Malga Getrumalm comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, Rifugio Pichlberg), si seguono le indicazioni per la passeggiata invernale che attraversa una pista e risale poi ripidamente a lato di essa fino a portare in breve ad un bivio.
Si segue la traccia a destra che ricalca il sentiero estivo 11 salendo su mulattiera solitamente battuta dal gatto delle nevi; si ignorano vari bivi procedendo in saliscendi in pendenza moderata passando anche per vari pannelli informativi.
Si giunge, quindi, ad un tratto più impegnativo con traccia stretta e un po’ esposta (attenzione con neve dura o ghiacciata) fino a giungere nuovamente sulla mulattiera con bivio tra Malga Getrumalm e Malga Sunnolm. Si continua su mulattiera in salita per la Getrumalm proseguendo poi in discesa (su mulattiera o sentiero innevato) fino alla Malga Getrumalm (2094 m, controllare, in inverno, i giorni di apertura, 1.15 ore dalla partenza).

Si torna, quindi, con tanti saliscendi al bivio incontrato all’andata verso la Sunnolm e si prende in discesa la mulattiera 11A per la Sunnolm, la mulattiera procede prima in discesa, ignorando due bivi sulla destra. poi in falsopiano e nuovamente in discesa, in lungo sviluppo, fino ad incontrare la pista da slittino. Si costeggia brevemente la pista fino a trovare a destra le indicazioni per la passeggiata invernale, si seguono le indicazioni procedendo su traccia in saliscendi fino ad incontrare la traccia proveniente dal Pichlberg, si segue, quindi, in discesa la mulattiera innevata che porta con alcuni tornanti alla Malga Sunnolm posta nei pressi delle piste da sci (1890 m, 1.30 ore dalla Malga Getrumalm, 2.45 ore dalla partenza).

Si segue, quindi, in discesa la mulattiera innevata che porta piuttosto ripidamente, facendo attenzione a possibili tratti ghiacciati, alla stazione a valle della cabinovia Reinswald incontrando anche, poco prima dell’arrivo a valle, anche la traccia 7A proveniente direttamente dalla Malga Getrumalm (30 minuti dalla Malga Sunnolm, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Getrumalm – Malga Sunnolm – stazione a valle cabinovia Reinswald

Sentieri: passeggiata invernale che ricalca in parte i sentieri estivi 11 – 11A – 8 – 7

Dislivello: 200 metri in salita e 700 metri in discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.15 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2150 m

Difficoltà: EAI – percorso con presenza di alcuni passaggi tecnici nell’andata, ritorno di moderata difficoltà ma lungo sviluppo, possibile presenza lungo tutto il percorso di tratti ghiacciati che richiedono la giusta attrezzatura

Data di ascesa: gennaio 2022

Annotazioni: è possibile anche seguire lo stesso percorso dell’andata anche al ritorno abbreviando il percorso o seguire anche in salita il percorso descritto in discesa evitando i tratti più tecnici ma aumentando considerevolmente sviluppo e dislivello.
La Malga Getrumalm può, inoltre, essere raggiunta d Reinswald seguendo la traccia che ricalca il sentiero estivo 7A.

Primo tratto del percorso

Tratto su mulattiera verso la Malga Getrumalm

Panorama sulle Dolomiti

Panorama su Monte Villandro/Villanderer Berg e Corno del Renon/Rittner Horn

Una delle strutture con pannelli informativi lungo il percorso

Tratti più tecnici

Tratto finale verso la Malga Getrumalm

Malga Getrumalm

Bivio per la Sunnolm in discesa

Lungo il tratto verso la Sunnolm

Malga Sunnolm

In discesa verso la stazione a valle della cabinovia Reinswald

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Montaccio di Pennes/Tatschspitze (2526 m) – Alpi Sarentine

Il Montaccio di Pennes/Tatschspitze, alto 2526 metri, è una vetta prestigiosa delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita piuttosto lunga che parte dal Passo Pennes/Penser Joch posto a cavallo tra la Val Sarentino/Sarntal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Il Montaccio di Pennes, che offre un bellissimo panorama dalla vetta verso Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai, presenta un percorso di salita piuttosto lungo con molti saliscendi che toccano anche la cima del Monte Laste/Astenberg portando poi in vetta al Montaccio di Pennes con sentiero prima tra pascoli e poi su terreno ripido sassoso.

La salita comincia dal Passo Pennes (2215 m, Rifugio Alpenrose) e seguendo il sentiero 14B per la Tatschspitze si procede in lungo sviluppo su traccia terrosa e sassosa in saliscendi tra prati e rocce, il sentiero sale quindi più ripidamente fino alla vetta erbosa del Monte Laste (2367 m, grosso ometto, 45 minuti dalla partenza).

Dal Monte Laste si scende su ripida traccia sassosa fino al bivio tra i sentiero 14A e 14B, si segue dritti verso la Tatschspitze (cartello sbiadito) in saliscendi su traccia terrosa ed erbosa e poi con un traverso che conduce ad una sella con cartelli. Rimanendo sempre sul sentiero 14A per la Tatschspitze si procede in saliscendi, tra magra erba e rocce, salendo poi su traccia terrosa e sassosa che porta al ripido tratto finale sassoso che conduce alla vetta del Montaccio di Pennes/Tatschspitze (2526 m, croce, 1.45 ore dal Monte Laste, 2.30  ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso fino al bivio tra sentiero 14A e 14B, qui si segue il sentiero 14A per il Passo Pennes, la traccia terrosa prosegue in lungo saliscendi tra pascoli fino a scende alla Malga Passo Pennes, da qui si torna in breve su asfalto in salita al Passo Pennes, 2.00 ore dalla vetta del Montaccio di Pennes, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Pennes – Monte Laste – Montaccio di Pennes – Malga Passo Pennes – Passo Pennes

Sentieri: 14B – 14A

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza:  4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2526 m

Difficoltà: E – escursione di medi difficoltà tecnica che presenta, comunque, un tratto finale su traccia sassosa ripida

Data di ascesa: agosto 2021

Annotazioni: il Passo Pennes è punto di partenza anche per altri itinerari; tra essi troviamo la salita al Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn ed al Gänsekragen, la Cima Specola/Hühnerspiel e la Cima di Stilves/Zinseler (QUI la pillola sull’ascesa al Corno Bianco di Pennes e QUI quella sulla salita a Gänsekragen, Cima Specola e Cima di Stilves).

Esperienza di Stefano: essendo il Montaccio di Pennes una vetta isolata e molto panoramica è bene scegliere una giornata con buona visibilità; attenzione anche a tenere energie per il ritorno che è piuttosto lungo e con alcune risalite un po’ faticose

QUI il link YouTube al video della salita al Montaccio di Pennes


Cartelli al Passo Pennes

Primo tratto in saliscendi

Salendo al Monte Laste

In cima al Monte Laste

Discesa verso il bivio tra sentiero 14A e 14B

Bivio tra sentiero 14A e 14B

Tratto lungo il traverso

Verso il tratto ripido finale

Tratto ripido finale

Tratto finale verso la vetta

In vetta al Montaccio di Pennes

Panorama di vetta

Tratto di ritorno verso la Malga Passo Pennes

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Pennes su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Gänsekragen (2322 m) – Cima Specola/Hühnerspiel (2376 m) – Cima di Stilves/Zinseler (2422 m) – Alpi Sarentine

Il Gänsekragen, vetta di 2322 metri di quota, la Cima Specola/Hühnerspiel, posta a 2376 metri di altezza e la Cima di Stilves/Zinseler, alta 2422 metri, sono tre vette poste nelle Alpi Sarentine nella zona del Passo Pennes/Penser Joch tra Val Sarentino/Sarntal e alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Le vette, da cui si gode un bel panorama sulle Alpi Sarentine, le Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed i Monti di Fundres/Pfunderer Berge, sono raggiungibili con percorsi separati che partono dal Passo Pennes; visti i dislivelli contenuti viene proposta la salita congiunta alla vette che possono, però, naturalmente, essere salite anche singolarmente.

La salita al Gänsekragen comincia dal Passo Pennes (2215 m, rifugio Alpenrose) seguendo le indicazioni per il Gänsekragen con sentiero 12B, il sentiero, con fondo sassoso, sale tra magra erba piuttosto ripidamente conducendo in breve alla vetta del Gansekragen (2322 m, croce, 20 minuti dal Passo Pennes).

Si torna, quindi, al Passo Pennes in 10 minuti; dal Passo Pennes, seguendo le indicazioni per lo Zinseler su sentiero numero 14, si scende su asfalto sulla strada, sul versante dell’alta Valle Isarco/Wipptal, fino al bivio a sinistra per lo Zinseler.
Si procede, quindi, su terreno terroso tra erba fino a giungere ad un bivio, seguendo sempre per lo Zinseler si sale piuttosto ripidamente su terreno sassoso prima su pendio e poi in traverso, a tratti un po’ esposto, fino ad un’altra sella erbosa.

Da qui si devia a sinistra verso la Cima Specola su traccia non segnata, ma ben intuibile con buona visibilità; la traccia erbosa e sassosa procede a mezzacosta e porta, in breve, alla croce della Cima Specola/Hühnerspiel (2376 m, croce, 1.00 ora dal Passo Pennes, 1.30 dalla partenza considerando anche la salita e discesa al Gänsekragen, il punto più alto di Cima Specola è posto sulla crestina a sinistra della croce ed è raggiungibile in breve anch’esso).

Tornati alla sella si procede in saliscendi su traccia raggiungendo il bivio per il sentiero 15; rimanendo sul sentiero per lo Zinseler si procede prima in saliscendi e poi su sentiero sassoso più ripido giungendo in vetta alla Cima di Stilves/Zinseler (2422 m, croce, 30 minuti dalla Cima Specola, 2.00 ore dal Passo Pennes, 2.30 ore dalla partenza considerando anche la salita e discesa al Gänsekragen e Cima Specola).

Ritorno al Passo Pennes, con alcuni saliscendi, per lo stesso percorso, senza risalire a Cima Specola e Gänsekragen in 1.15 ore, 3.45 ore dalla partenza considerando anche la salita e discesa al Gänsekragen e Cima Specola).

Percorso: Passo Pennes – Gansekragen – Passo Pennes – Cima Specola – Cima di Stilves – Passo Pennes

Sentieri: 12B – 14

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerando i vari saliscendi e la salita alle vette

Tempo di percorrenza: 3.45 ore totali salendo a tutte e tre le cime

Quota massima: 2422 m

Difficoltà: E/EE – escursione di media difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti ripidi ed un tratto un po’ esposto lungo il traverso che porta alla sella tra Cima Specola e Cima di Stilves; la deviazione alla Cima Specola non è segnata e richiede buona visibilità; 8 chilometri di sviluppo totale salendo a tutte le cime

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima ad agosto 2024

Annotazioni: le salite alle vette possono, naturalmente, essere effettuate singolarmente riducendo dislivello e percorso.
Inoltre, il Passo Pennes è punto di partenza anche per altri itinerari; tra essi troviamo la salita al Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn ed al Montaccio di Pennes/Tatschspitze (QUI la pillola sull’ascesa al Corno Bianco di Pennes e QUI la “pillola” sulla salita al Montaccio di Pennes).

Esperienza di Stefano: per la salita alle vette è ben scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei panorami e per salire con più sicurezza a Cima Specola; attenzione al fatto che l’area si presenta spesso ventosa

Al Passo Pennes

Salendo al Gänskragen

In vetta al Gänsekragen

Cima Specola e Cima di Stilves viste dal Passo Pennes

In discesa su asfalto sul versante dell’alta Valle Isarco

Bivio dalla strada per il sentiero 14

Primo tratto di salita

Tratto in traverso un po’ esposto

Verso la selletta con bivio per la Cima Specola

Traccia non segnata che devia verso la Cima Specola

Croce di Cima Specola (il punto più alto è visibile a sinistra nella foto ed è anch’esso raggiungibile in breve)

Tratto in saliscendi tornati alla selletta

Ultimo tratto di salita

In vetta alla Cima di Stilves/Zinseler


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Pennes su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Plankenhorn (2589 m) – Getrumspitz (2588 m) – Alpi Sarentine

Il Plankenhorn, elevazione di 2589 metri di quota, e la Getrumspitz, vetta alta 2588 metri, sono poste in Val Sarentino/Sarntal nell’area del comprensorio sciistico ed escursionistico Reinswald, situato nella laterale Valle di Valdurna/Durnholzertal nei pressi del paese di San Martino/Reinswald (QUI la “pillola” sul comprensorio Reinswald in estate).

Le due vette, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e la cresta di confine, presentano vari accessi possibili; viene qui descritto l’itinerario ad anello che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald e, dopo aver toccato le due cime, riporta alla cabinovia passando per la Malga Getrumalm.

L’itinerario descritto presenta sviluppo e dislivello piuttosto impegnativi con presenza anche di passaggi esposti attrezzati con cavi nella discesa dalla Getrumspitz, la percorrenza è quindi raccomandata ad escursionisti esperti; inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Ruchersodrofer Kreuz, Sattele e Cima di San Cassiano descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Ruchersodrofer Kreuze e Sattele e QUI quella sull’ascesa alla Cima di San Cassiano).

La salita al Plankenhorn comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in leggera salita la mulattiera sterrata numero 11 che conduce, prima al bivio con il sentiero 9B (che si ignora) e poi al bivio col sentiero 8 per il Plankenhorn.
Si segue, quindi, a sinistra il sentiero 8 che sale su traccia terrosa ed erbosa tra pascoli fino a giungere ad un muro di divisione tra pascoli; superata la muraglia si prosegue in saliscendi fino a giungere al Lago Plattensee.
Superato il lago si segue la traccia a destra che risale un tratto tra magro pascolo e sassi fino a portare alla cresta a quota 2473 metri con cartelli (qui arriva anche il sentiero proveniente dalla cima del Sattele).
Dalla sella con cartelli sulla cresta si segue a destra il sentiero 8 per il Plankenhorn, la traccia terrosa e sassosa sale dapprima ripida fino ad un anticima con cartelli; seguendo sempre il sentiero 8 per il Plankenhorn si procede prima tra pascoli in saliscendi e poi su traccia sassosa ripida che conduce alla vetta del Plankenhorn (2589 m, croce, 1.45 ore dalla partenza). Dalla vetta del Plankenhorn si prende la traccia terrosa e sassosa che conduce verso est verso la Getrumspitz; la traccia scende dapprima ripidamente ad una sella per poi salire, sempre molto ripida, con anche un breve tratto attrezzato con cavo, fino alla vetta della Getrumspitz (2588 m, ometto, 30 minuti dal Plankenhorn, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla vetta della Getrumspitz si continua verso est con traccia che conduce, in breve, ad una paretina piuttosto esposta, attrezzata con cavo, da seguire in discesa e poi continua in saliscendi attrezzati fino ad una sella; da qui la traccia terrosa e sassosa prosegue in discesa fino a giungere ad un bivio (da qui si potrebbe salire alla Cima di San Cassiano/Kassianspitz).

Se si ignora la Cima di San Cassiano si scende sul sentiero 8B indicante Getrumalm e Reinswald, la traccia scende tra sassi e pascoli incontrando vari bivi tra cui quello raggiunto dall’itinerario descritto sul sito per la Cima di San Cassiano; continuando, invece, sempre in discesa verso la Malga Gertumalm si passa su terreno erboso spesso umido fino ad incontrare la mulattiera che porta infine alla Malga Getrumalm (2094 m, posto di ristoro, 1.45 ore dalla Getrumspitz, 4.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Getrumalm si segue, quindi, il sentiero 11 per la cabinovia Reinswald procedendo su mulattiera in continuo saliscendi che riporta, con lungo sviluppo, alla cabinovia Reinswald (1.00 ora dalla Malga Getrumalm, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Lago Plankenhorn – Plankenhorn – Getrumspitz – Malga Getrumalm – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 8 – 8B – 11

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali

Quota massima: 2589 m

Difficoltà: EE – escursione con passaggi tecnici esposti attrezzati con cavo e con  tratti ripidi; sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: luglio 2020

Annotazioni: il percorso può essere allungato di molto, volendo, concatenando le cime Ruchersdorfer Kreuz e/o Sattele e/o Cima di San Cassiano

Esperienza di Stefano: io ho preferito salire in altre occasioni le altre vette del Ruchersdorfer Kreuz, Sattele e Cima di San Cassiano godendo meglio i singoli itinerari. Non vanno sottovalutati i tratti in cresta e quelli attrezzati, non sono molto lunghi ma non sono facilissimi, è, inoltre, tassativo scegliere una giornata asciutta.

Cabinovia Reinswald

Primo tratto alla partenza

Salendo verso il muro divisorio tra pascoli

Salendo dal Lago Plattensee alla sella sulla cresta

Sulla sella lungo la cresta

Salendo al Plankenhorn

In cima al Plankenhorn

Traccia che porta verso la Getrumspitz

In vetta alla Getrumspitz

Scendendo sul tratto attrezzato dalla Getrumspitz

Scendendo verso il bivio tra Malga Getrumalm e la Cima di San Cassiano

Scendendo verso la Getrumalm

Malga Getrumalm

Mappa del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Rüchersdorfer Kreuz (2351 m) – Sattele (2456 m) – Alpi Sarentine

La Rüchersdorfer Kreuz/Berges Morgenrast, elevazione di 2351 metri di quota, e il Sattele, vetta alta 2456 metri, sono poste in Val Sarentino/Sarntal nell’area del comprensorio sciistico ed escursionistico Reinswald, situato nella laterale Valle di Valdurna/Durnholzertal nei pressi del paese di San Martino/Reinswald (QUI la “pillola” sul comprensorio Reinswald in estate).

Le due vette, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e la cresta di confine, presentano vari accessi possibili; viene qui descritto l’itinerario ad anello che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald e, dopo aver toccato le due cime, riporta alla cabinovia.

Inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Plankenhorn, Getrumspitz e Cima di San Cassiano descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Plankenhorn e Getrumspitz e QUI quella sull’ascesa alla Cima di San Cassiano).

La salita alla Cima di San Cassiano comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in leggera discesa la mulattiera sterrata numero 11 che conduce, in circa 15 minuti, tra tratti pascolivi alla Malga Pfnatschalm (2079 m).

Dalla Malga Pfnatschalm si segue il sentiero 9B per la Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast salendo inizialmente su mulattiera e poi, facendo attenzione ai segnavia, proseguendo su sentiero terroso e ghiaioso che, tra pascoli e mughi, conduce ad un tratto ripido che porta alla vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Berges Morgenrast (2351 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast si prende la traccia terrosa e ghiaiosa che conduce verso est in leggera discesa incontrando una mulattiera e un bivio con cartelli, continuando sulla mulattiera sterrata 9B si sale verso il Sattele, in moderata pendenza, fino a giungere alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in estate; dalla seggiovia si sale, quindi, in breve, alla soprastante vetta del Sattele (2456 m, croce e tavola panoramica delle cime, 45 minuti dalla Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Sattele si segue il sentiero 9B verso il Rifugio Pichlberg e la cabinovia; si scende con pendenza moderata su traccia ghiaiosa e terrosa, si procede, quindi, in leggeri saliscendi, e si scende poi più decisamente dapprima su traccia sassosa e poi terrosa ed erbosa.
Attraversata una mulattiera, facendo attenzione ai segnavia, si procede tra pascoli e tratti tra mughi fino ad incontrare la mulattiera che riporta alla cabinovia Reinswald.
Si segue, quind,i in breve la mulattiera sterrata che conduce in saliscendi alla stazione a monte della cabinovia Pichlberg (45 minuti dal Sattele, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Pfnatschalm – Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast – Sattele – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 9B

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali

Quota massima: 2456 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi; sviluppo totale di circa 5 chilometri

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi

Esperienza di Stefano: io ho preferito salire in altre occasioni le altre vette del Plankenhorn, Getrumspitz e Cima di San Cassiano godendo meglio i singoli itinerari; è bene scegliere una giornata limpida per godere dell’ampio panorama del Sattele riconoscendo le vette sulle tavole poste in cima

Cabinovia Reinswald

Mulattiera verso la Malga Pfnatschalm

Malga Pfnatschalm

Salendo al Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast

Vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast

Tratto tra il Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast e il Sattele

Vetta del Sattele

Scendendo al Rifugio Pichlberg ed alla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Pichlberg

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

San Martino/Reinswald e cabinovia Reinswald – Val Sarentino

San Martino/Reinswald è un piccolo paese sede di vari alberghi e strutture turistiche, raggiungibile deviando dalla strada per il passo Pennes, posto nel cuore delle Alpi Sarentine/Srantaler Alpen a quasi 1500 metri di quota in Val Sarentino/Sarntal; il borgo, frazione del comune di Sarentino/Sarnthein, è molto noto per ospitare la cabinovia Reinswald e gli altri impianti del comprensorio sciisitico ed escursionistico Reinswald (QUI la “pillola” sul paese di Sarentino).

In inverno il comprensorio Reinswald, solitamente tranquillo e non molto affollato, ospita oltre 20 chilometri di piste da sci collegate tra di loro oltre a una lunga pista da slittino e tracciati per ciaspolatori (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Reinswald e QUI quella sul percorso invernale per la Malga Getrumalm e QUI la “pillola” sulla salita al Sattele).

In estate ed in autunno la zona di San Martino diventa, invece, un’area escursionistica molto ampia con presenza di innumerevoli sentieri e rifugi con presenza di numerose possibilità di cammino  sia in fondovalle, come sul Sentiero dei Mulini, sia in quota con salite a rifugi e cime arricchite dalle bellissime viste sulle Alpi Sarentine e alcuni gruppi dolomitici, come nel caso della lunga salita al Monte Villandro/Villander Berg (QUI la “pillola”sul sentiero dei Mulini, QUI quella sulla salita al Monte Villandro e QUI la “pillola” sui colori autunnali della zona).

La cabinovia Reinswald di San Martino, solitamente aperta anche in estate, permette, inoltre, di accedere velocemente alla partenza dei sentieri in quota.
Alla stazione a monte, posta ad oltre 2100 metri di quota, oltre al moderno rifugio Pichlberg con proposta di piatti culinari tipici si trovano, infatti, molte possibilità escursionistiche adatte a diverse esigenze.

Si possono, infatti, raggiungere sia la bucolica area della Malga Getrum e del sentiero naturalistico Urlesteig con attrattive per grandi e piccoli e sia la zona alpina delle forcelle e cime con possibilità di varie ascese di diversa diffioltà alle vette circostanti come, ad esempio, il Sattele, il Plankenhorn e la Getrumspitze e la Cima di San Cassiano/Kassianspitze con sottastante Rifugio Santa Croce di Latzfons con cappella (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Cima di San Cassiano, QUI quella sulla salita alla Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast e il Sattele e QUI la “pillola” sull’ascesa a Plankenhorn e Getrumspitz).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2021 e 2025

Vista su San Martino dalla bucolica zona circostante

Lungo il Sentiero dei Mulini

Autunno nella zona di San Martino

Stazione a valle a San Martino della cabinovia Reinswald

Lungo il viaggio in cabinovia

Rifugio Pichlberg e stazione a monte della cabinovia

Vista sul Monte Villandro

Area escursionistica di Reinswald

Lungo il sentiero Urlesteig

Malga Pfnatschalm

Malga Getrumalm

Vetta del Rucherdorferkreuz

Vetta del Sattele

Vista dalla vetta del Plankenhorn raggiungibile con salita impegnativa

Rifugio Santa Croce di Latzfons con cappella

Cabinovia Reinswald in inverno

Rifugio Pichlberg in inverno

Tagliere tipico al Rifugio Pichlberg

Piste del comprensorio sciistico Reinswald

Sentiero invernale verso la Malga Getrumalm

Salita al Sattele

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps