Ciclabile Strada del Vino Sud/Weinstraße Süd – tra vino e bici – Bassa Atesina

La parte meridionale dell’Alto Adige/Südtirol posta sulla Strada del Vino/Weinstraße comprende l’Oltradige/Überetsch e la Bassa Atesina/Unterland; in quest’area si trovano innumerevoli punti di interesse quali laghi, castelli, ampie zone coltivate con vigneti e meleti, cantine e caratteristici paesi.

Tutti questi punti di interesse invitano a passare in questa zona vacanze rilassanti all’insegna della “Dolce vita” coniugando visite culturali, piaceri enogastronomici ed attività in luoghi naturali quali escursioni e tour in bicicletta.

Tra le gite, percorribili in bicicletta tradizionale ed e-bike, più note ed amate della zona troviamo il tour Strada del Vino Sud/Weinstraße Süd che, con un percorso di circa 40 chilometri di lunghezza, permette di scoprire molte delle bellezze paesaggistiche e i paesi di questa zona del Sudtirolo.

Lungo il percorso della ciclabile vengono toccati moltissimi punti di interesse che invitano alla sosta ed è, quindi, possibile percorrere questo itinerario anche a tratti approfittando, magari, anche delle tantissime possibilità proposte dalle strutture della zona di gustare piatti e vini locali immersi nella coinvolgente atmosfera della Strada del Vino.

Il percorso ciclabile Strada del Vino Sud comincia dal tranquillo paese di Ora/Auer che è posto lungo il corso del fiume Adige in zona ricca di vigneti percorsa anche dal tour escursionistico Pinot nero; questo percorso si sviluppa tra Ora, la collina di Castelfeder ospitante le antiche omonime rovine e i paesi di Montagna/Montan, Pinzano/Pinzon e Mazzon/Mazon (QUI la “pillola” sul paese di Ora e QUI quella sul percorso Pinot nero).

Da Ora il percorso ciclabile Strada del Vino Sud conduce sulla riva opposta dell’Adige inoltrandosi fin nei pressi del Lago di Caldaro/Kalterer See, il più grande lago naturale del Sudtirolo meta, in estate, di tantissimi bagnanti ed appassionati di turismo lacustre (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).

Il tour ciclabile continua raggiungendo, con percorso tra bucolici vigneti, il paese di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße. Il borgo è noto soprattutto per la produzione in loco del famoso vino bianco Gewürztraminer oltre che per ospitare antiche chiese, come quella di San Giacomo a Kastelaz, e punti di interesse inconsueti come il museo Hoamet che ospita attrezzi tipici dell’artigianato, della viticoltura e della cura del maso della Bassa Atesina (QUI la “pillola” su Termeno sulla Strada del Vino).

L’itinerario Strada del Vino Sud continua, quindi, verso meridione toccando i tre borghi a spiccata tradizione vinicola e di coltivazione di mele di Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Magreid e Cortina/Kurtinig; questi tre piccoli paesi sono relativamente meno noti ma offrono la possibilità, a chi volesse visitarli, di scoprire un piccolo mondo molto legato a tradizioni e vita agricola con presenza di molte strutture enogastronomiche tradizionali (QUI la “pillola” su Cortaccia, QUI quella su Magrè, e QUI la “pillola” su Cortina).

Il percorso ciclabile attraversa quindi nuovamente il corso del fiume Adige per raggiungere la zona più a sud del Sudtirolo toccando il paese di Salorno/Salurn, posto a poca distanza dalla Chiusa di Salorno ove è posto il confine tra Alto Adige e Trentino.
Il paese di Salorno giace con le sue frazioni in una zona agricola, con presenza di numerosissime cantine, molto nota per la produzione del vino Pinot Bianco; l’area di Salorno propone anche altri numerosi punti di interesse quali il Castello di Salorno/Schloss Haderburg, il Giardino delle Sculture ed il percorso escursionistico del Dürer (QUI la “pillola” su Salorno e QUI quella sul sentiero del Dürer e sui vigneti di Pinot Bianco).

Il tour ciclabile punta ora verso nord raggiungendo prima la frazione di Laghetti/Laag, nota per la presenza del convento di San Floriano/Klösterle St. Florian e, poi, il noto paese di Egna/Neumarkt.
Il paese di Egna giace in zona idilliaca tra meleti e vigneti ed offre vari punti di interesse culturali quali antiche chiese, le rovine di Castel Kaldiff e, soprattutto, il centro storico con antichi e spettacolari portici che hanno valso ad Egna l’inserimento nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Sono, proprio, i portici lunghi 500 metri a caratterizzare particolarmente l’antica città-mercato di Egna; infatti, le abitazioni allineate lungo l’antica strada del mercato sono dotate di facciate con portici, con arcate con volte a tutto sesto e ad arco acuto, sotto i quali si svolgevano, e si svolgono tuttora, le attività commerciali e sociali.

Sotto i portici e nei loro pressi sono presenti anche numerose cantine e ristoranti che invitano a scoprire e gustare le specialità locali; tra le strutture gastronomiche più amate della zona troviamo il ristorante-pizzeria Engelkeller che propone una vasta scelta culinaria e di vini da accompagnare alle pietanze (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Il percorso della Strada del Vino Sud conduce, infine, nuovamente ad Ora famosa non soltanto per le sue antiche mura e la Cascata del Rio Nero ma, soprattutto, per essere la patria del vino autoctono Lagrein.

A Ora si può, quindi, terminare il tour ciclistico gustando un meritato buon bicchiere di vino od un aperitivo in uno dei numerosi locali presenti; tra essi è particolarmente consigliato la Cristal Oenoteque situata nel pieno centro del paese.

Le foto si riferiscono all’estate 2020

Lungo il percorso ciclabile ©A. Ceolan

Lungo il percorso ciclabile ©A. Filz

Alla partenza del percorso ciclabile a Ora

Castelfeder nei pressi di Ora

Lago di Caldaro

Termeno

Cortaccia

Magrè

Cortina

Salorno

Egna ©A. Filz

Egna ©M. Lafogler

 Ristorante Engelkeller di Egna  ©M. Lafogler

In bici tra le antiche mura di Ora ©M. Lafogler

Cristal Oenoteque di Ora ©M. Lafogler

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’ azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Sentiero del Dürer, vitigni e cultura a Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Il comune di Salorno/Salurn, con le sue frazioni ed i bucolici dintorni, è situato nell’area meridionale dell’Alto Adige/Südtirol in Bassa Atesina/Unterland lungo il corso del fiume Adige; questa zona è contraddistinta da monti con versanti caratterizzati da un alternarsi di boschi ed aree coltivate a vigneto che dominano  un fondovalle in cui giacciono molti campi ospitanti meleti, vigneti ed interessanti paesini ricchi di storia e punti di interesse culturali ed enogastronomici (QUI la “pillola” su Salorno).

La presenza di queste bellezze naturali e di queste estese coltivazioni, che permettono all’area di Salorno di essere la maggiore produttrice italiana di Pinot Bianco, offre un connubio di attrattive che permettono di godere di vacanze che combinino piaceri escursionistici, enogastronomici e storici nella zona di Salorno.

Tra i percorsi tra vigneti, boschi e produttori vinicoli più noti della zona si trova, ad esempio, il Sentiero del Dürer che è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia.

Il sentiero nella parte sudtirolese, seguendo la via percorsa dal pittore tedesco per evitare le zone alluvionate della Val d’Adige nel 1494, conduce dal convento di San Floriano nel comune di Egna alla frazione di Laghetti/Laag, per poi entrare nel comune di Salorno raggiungendo la frazione di Pochi e, quindi, il confine col Trentino (QUI la “pillola” su Egna).

Il percorso del Dürer continua poi in territorio trentino raggiungendo la Val di Cembra e le Piramidi di Segonzano dopo circa 30 chilometri di percorso tra boschi ed aree coltivate con panorami sempre diversi ed affascinanti.
Il sentiero può essere naturalmente scomposto in diverse tappe e percorso anche solo a tratti scegliendo, così, la tipologia di impegno fisico più adatto alle proprie esigenze.

Nel tratto sudtirolese del sentiero, lungo circa 15 chilometri, si incontrano diversi punti di interesse sia culturali, naturalistici che enologici.

Tra le attrattive storiche, religiose e culturali troviamo il convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini ed il Giardino delle Sculture nella frazione di Pochi che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno.
Lungo il sentiero si incontrano anche numerosissimi punti panoramici e tratti di percorso in boschi fitti e tra estesi vitigni in cui potersi rilassare e godere del bucolico ambiente circostante.

Le località toccate dal sentiero del Dürer e il paese di Salorno, grazie all’estesa copertura dei vitigni presenti, presentano anche una notevole presenza di cantine e punti di ristoro, come la cantina CEO di Salorno,  in cui gli amanti di vino e buona cucina potranno assaporare vino e specialità locali.

Infine, per gli amanti di castelli e storia medievale, da Salorno è anche possibile raggiungere in 30 minuti, tramite il Sentiero delle Visioni/Visionenweg, il noto Castello di Salorno/Schloss Haderburg; la rocca è ancora oggi in gran parte visitabile in periodi prefissati ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca proponendo, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” sul Castello di Salorno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Piazza centrale di Salorno ©M. Lafogler

Vigneti dell’area di Salorno

Grappoli nei vigneti

Enogastronomia alla CEO-Schänke  ©A. Ceolan

Vigneti di Salorno con vista sulla Bassa Atesina

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Lungo il sentiero del Dürer ©M. Lafogler

Pochi di Salorno

Giardino delle Sculture

Castello di Salorno

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Salorno/Salurn è il paese situato più a meridione dell’Alto Adige/Südtirol, si trova, infatti, a poco più di 200 metri di quota, a pochi chilometri dalla Chiusa di Salorno, dove la valle formata dal fiume Adige si restringe e dove è posto il confine con il Trentino.

Il comune di Salorno, con le sue frazioni di Cauria/Gfrill e Pochi/Buchholz, conta poco meno di 4000 abitanti ed è un paese abitato in maggioranza da abitanti di madrelingua italiana; il borgo si sviluppa attorno alla piazza principale dove si trovano la chiesa parrocchiale edificata in stile romanico nel 1640 circa e dedicata a Sant’Andrea, il municipio, il monumento ai Caduti di guerra e, a breve distanza, il Palazzo della Signoria e la chiesetta di Santa Maria Lauretana, edificata nel 1700.

Uno dei principali punti di interesse della zona è il Castello di Salorno/Haderburg, posto sullo sperone roccioso che domina il paese e la Chiusa di Salorno; il castello, raggiungibile dal paese in 20 minuti circa di cammino lungo il Sentiero delle Visioni/Visionen Weg, vanta una storia molto antica e prestigiosa con visite illustri.

La rocca è ancora oggi in gran parte visitabile (è bene informarsi sui periodi di apertura) ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca e propone, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” collegata al Castello di Salorno).

L’area di Salorno ed i suoi pendii circostanti comprendenti la frazione di Pochi sono anche molto noti per la presenza di estesi vigneti di Pinot Bianco di cui, nella zona di Salorno, si trova la maggior area coltivata d’Italia.

Proprio tra i vigneti e i boschi tra Salorno, Pochi ed Egna/Neumarkt si sviluppa anche la parte sudtirolese del Sentiero del Dürer dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia (QUI la “pillola” sul sentiero del Dürer e i vigneti e cantine di Salorno).

A breve distanza dal Sentiero del Dürer e dalla frazione di Pochi, è situato anche il giardino delle sculture che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno, nativa di Appiano sulla Strada del Vino/ Eppan an der Weinstraße.

Inoltre, il borgo di Salorno è posto lungo il percorso ciclabile Strada del Vino Sud/Weinstraße Sud che, con un percorso di circa 40 chilometri di lunghezza, permette di scoprire molte delle bellezze paesaggistiche e dei paesi della Bassa Atesina (QUI la “pillola” sul percorso ciclabile Strada del Vino Sud).

Le foto si riferiscono a mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025



Zona centrale di Salorno

Vista su Salorno e la Chiusa di Salorno

Il Castello di Salorno visto dal paese

Lungo il Sentiero delle Visioni che conduce da Salorno al castello

Castello di Salorno

Panorami dalla zona sommitale del Castello di Salorno

Cortile del castello con ristorante

Vigneti di Pinot bianco sui pendii prospicenti Salorno

Frazione di Pochi di Salorno

Una delle opere nel Giardino delle Sculture

Lungo il Sentiero del Dürer

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina



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Castello di Salorno/Haderburg – Bassa Atesina

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti castelli e rocche interessanti, molti sono anche visitabili ed ospitano musei e manifestazioni; tra essi, in posizione elevata sul paese di Salorno/Salurn, al confine meridionale sudtirolese, troviamo Castel Salorno/Haderburg, che si raggiunge con sentiero forestale “delle Visioni/Visionen Weg” dal paese (QUI la “pillola” sul paese di Salorno).

Il sentiero delle Visioni parte dal margine meridionale del paese di Salorno e sale con mulattiera sterrata e ghiaiosa nel bosco, in parte un po’ ripidamente, portando al castello in circa 15-20 minuti di cammino con uno sviluppo di 1 chilometro circa e poco più di 100 metri di dislivello di sola salita; lungo il percorso sono anche presenti alcuni manufatti a tema medievale.

Il castello, citato già dal 1200, presenta sia parti meglio conservate che altre in rovina ed è visitabile con percorso con scale un po’ ripide ma molto affascinanti; la fortezza ha una lunga storia con ospiti illustri (come Melantone, amico e collaboratore di Martin Lutero) e ha “vissuto” nei secoli numerosi restauri ed ampliamenti succedutesi a periodi di rovina.

Dalla parte alta del castello si gode, inoltre, un magnifico panorama sul sottostante paese di Salorno, la Bassa Atesina/Unterland e la Catena della Mendola/Mendel.

Nella rocca è presente anche un ristorante in stile medievale “Zum 18. Fass” e il castello ospita spesso manifestazioni a tema cavalleresco e feudale che fanno rivivere le antiche atmosfere del maniero; per il 2025 il castello ed il punto di ristoro sono aperti, solitamente, dalle 10 alle 17 con giovedì giorno di riposo.

Il castello è, inoltre, aperto durante i giorni di manifestazioni e può anche essere affittato privatamente per propri eventi; per maggiori informazioni è bene contattare i gestori; i contatti si trovano sul loro sito internet: https://www.zum18tenfass.it/italiano/

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2023 ed estate 2025

Castello di Salorno visto dal paese di Salorno

Lungo il Sentiero delle Visioni che porta da Salorno al castello

Entrata del castello

Vista sul cortile salendo alla parte alta del castello

Salendo alla parte alta del castello

Parte alta del castello

Panorami dalla parte alta del castello verso Salorno, la Bassa Atesina e la Catena della Mendola

Discesa al cortile del castello

Cortile del castello con ristorante

Sala dei Cavalieri

Altre aree attigue al cortile

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e sulla Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Castello di Salorno su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.