Cima di Pozzo/Putzenhöhe (2438 m) – Malga Moarhofalm (1883 m) – Monti di Fundres

La Cima di Pozzo/Putzenhöhe, situata a 2438 metri di quota, e la Malga Moarhofalm, posta a 1883 metri di altezza,  si trovano nei Monti di Fundres/Pfunderer Berge nella media Val Pusteria; sono possibili vari accessi viene qui descritto quello che si diparte dal parcheggio Gelenke situato nell’area tra i paesi di Terento/Terenten e Kiens/Chienes (QUI la “pillola su Terento).

Lungo il tracciato sono posti anche diversi pannelli informativi sulle vita delle marmotte e si tocca anche il Lago Verde/Grünbachsee ed, inoltre, dalla vetta si può ammirare un panorama amplissimo che spazia dalle Alpi di Zillertal alle Dolomiti.

La salita comincia dal parcheggio Gelenke (1590 m, strada stretta da Terento e Chienes); si segue il sentiero numero 65 della “Marmotta” verso la Malga Moarhof.
Si sale su mulattiera sterrata con pendenza moderata nel bosco, raggiungendo dapprima un punto di ripodo con scultura della marmotta e poi un punto panoramico; proseguendo sulla mulattiera si procede tra bosco e spazi aperti giungendo alla Malga Moarhof (1883 m, 1.00 ora dalla partenza).

Seguendo sempre le indicazioni “Putzenhöhe” si procede dapprima, in breve,su mulattiera per poi deviare a sinistra su ripido sentiero terroso e sassoso che sale dapprima nel bosco e poi tra radure fino a giungere ad una baita ed un punto panoramico con croce.
Incorciata nuovamente la mulattiera la si segue in pendenza moderata con sviluppo a tornanti; poco prima di arrivare alla baita Obere Grünbachalm si segue a destra il sentiero 65 (cartello in parte divelto); la traccia erbosca e sassosa sale, alternando tratti ripidi ad altri in pendenza meno accentuata, tra mughi e poi tra spazi aperti fino a giungere al Lago Verde (2258 m, 45 minuti dalla Malga Moarhof, 1.45 ore dalla partenza).

Dal lago si segue il sentiero per la vetta salendo su traccia ghiaiosa e sassosa fino ad una selletta tra pascoli; da qui il sentiero sale molto ripido a tornanti sul pendio che porta alla vetta della Cima di Pozzo (2438 m, croce, 30 minuti dal lago, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Gelenke –  Malga Moarhof –  Lago Verde –  Cima di Pozzo –  Lago Verde –  Malga Moarhof –  parcheggio Gelenke

Sentieri: 65

Dislivello: 850 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2438 m

Difficoltà: E – escursione di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti ripidi, sviluppo totale di circa 8 chilometri. Attenzione ai numerosi bivi

Data di ascesa: luglio 2026

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della malga

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata buona visibilità per godere degli ampi panorami; il sentiero della marmotta prevedrebbe 6 pannelli informativi ma io ne ho individuati solo quattro, gli ultimi due credo siano mancanti

Parcheggio Gelenke

Cartelli alla partenza

Tratto verso la Malga Moarhof

Malga Moarhof

Tratto verso il Lago Verde

Lago Verde

Tratto verso la Cima di Pozzo

In vetta alla Cima di Pozzo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Parcheggio Gelenke su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Forcella di Casies/Gsieser Törl (2205 m) – Malga Oberbergalm (1975 m) – Malga Kradorfer Hütte (1713 m) – Alpi Noriche

La Forcella di Casies/Gsieser Törl, situata a 2205 metri di quota, la Malga Oberbergalm posta a 1975 metri di altezza e la Malga Kradorfer Hütte, situata a 1713 metri di quota, si trovano nelle Alpi Noriche/Norische Alpen alla testata dalla Valle di Casies/Gsiesertal che si dirama da Monguelfo/Welsberg in alta Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sulla Valle di Casies).

Il percorso parte dal paese di Santa Maddalena al termine della strada della valle e, toccando anche le due malghe, porta tra bosco e spazi aperti alla forcella situata sul confine tra Italia ed Austria; il percorso tocca ambienti idilliaci e risulta essere di moderata difficoltà tecnica seppur con presenza di uno sviluppo piuttosto lungo.

La salita comincia dall’ultimo parcheggio al termine della Valle di Casies (1480 m), seguendo le indicazioni per la Malga Kradorfer e la Malga Oberberg si prende la mulattiera asfalata numero 49 nel bosco.
In breve si raggiunge il bivio col sentiero 49A per la Malga Kradorfer; seguendolo a destra si sale dapprima a tornanti nel bosco e poi a mezzacosta in moderata  pendenza tra pascoli; la traccia erbosa e ghiaiosa rientra, quindi, nel bosco per poi portare con salita più accentata, tra pascoli, alla Malga Kradorfer (1713 m, 50 minuti dalla partenza).

Seguendo la mulattiera 49 verso la Malga Oberberg si sale su mulattiera sterrata, tra pascoli, in tornanti con pendenza moderata con alcuni tratti un po’ più ripidi fino alla Malga Oberberg (1975 m, 40 minuti dalla Malga Kradorfer, 1.30 minuti dalla partenza).
Dalla malga si segue il sentiero 49 per la Gsieser Törl salendo su traccia terrosa ed erbosa tra pascoli in moderata pendenza; la traccia si fa poi un po’ più ripida su fondo sassoso e terroso costeggiando il torrente e portando alla Forcella di Casies/Gsieser Törl (2205 m, 40 minuti dalla Malga Oberberg, 2.10 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso fino alla Malga Kradorfer; dalla malga è possibile seguire, quindi, in discesa integralmente la mulettiera 49 che dapprima sterrata poi asfaltata riporta al parcheggio (1.35 ore dalla Forcella di Casies, 3.45 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio al termine della Valle di Casies –  Malga Kradorfer –  Malga Oberberg – Forcella di Casies – Malga Oberberg –  Malga Kradorfer –  parcheggio al termine della Valle di Casies

Sentieri: 49 – 49A – 49

Dislivello: 750 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.45 ore (2.10 ore la salita, 1.35 ore la discesa)

Quota massima: 2205 m

Difficoltà: E  – escursione di moderata difficoltà tecnica, sviluppo totale di circa 10 chilometri

Data di ascesa: agosto 2026

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malghe

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami e gli ambienti bucolici attraversati; in giornate molto calde è bene anche partire presto al mattino
Va fatta, inoltre, attenzione a non sottovalutare la relativa lunghezza del percorso

Parcheggio al termine della Valle di Casies

Verso il bivio col sentiero 49A

Salita alla Malga Kradorfer sul sentiero 49A

Malga Kradorfer

Salendo alla Malga Oberberg

Malga Oberberg

Salendo alla Forcella di Casies

Forcella di Casies

Discesa sulla mulattiera 49 una volta tornati alla Malga Kradorfer


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio al termine della Valle di Casies a Santa Maddalena su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries, Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Anterselva, Val Casies e Val Pusteria

Piramidi di Terra di Perca/Percha – Val Pusteria

L’area attorno a Brunico/Bruneck, nella parte centrale della Val Pusteria/Pustertal, offre una grande varietà di escursione e gite di diversa difficoltà; tra quelle di impegno moderato ed adatte anche a famiglie troviamo, ad esempio, il percorso alle Piramidi di Terra di Perca/Percha (dette anche Piramidi di Plata/Platten) – (QUI la “pillola” su Brunico).

Le Piramidi di Terra sono visibili in Alto Adige/Südtirol sia in Val Pustieria nei pressi di Perca che vicino a Terento/Terenten sia sull’Altopiano del Renon/Ritten che a Rifiano in Val Passiria/Passeiertal (QUI la “pillola” sul percorso alle Piramidi di Terra di Terento e QUI quella sulle Piramidi di Terra del Renon).

Il percorso alle Piramidi di Terra di Perca parte dal parcheggio P2 di Plata/Platten, raggiungibile in pochi chilometri da Perca; dal parcheggio si segue il sentiero nel bosco “Erdpyramiden” accompagnati da diverse installazioni legate alla mascotte “Piramidi”, che propone varie curiosità ed attività per bambini ma anche adulti che si vogliano ancora divertire.

Il tracciato si sviluppa nel Parco Naturale delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe ed alternando nel bosco tratti un po’ più ripidi ad altri in falsopiano porta ad una stradina asfaltata che conduce, in breve, ai punti panoramici sulle Piramidi di Terra poste tra i 1500 ed i 1700 metri di quota circa; il percorso presenta circa 150 metri di dislivello in salita e discesa e 3,5 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

Le Piramidi di Terra, formazioni terrose con il caratteristico sasso come “cappello”, sono un fenomeno geologico molto interessante dovuto all’erosione da parte delle precipitazioni (pioggia e neve) su particolari tipi di terreni.
Il sasso-cappello protegge alcune parti di terreno che diventano le future piramidi con l’erosione del terreno circostante (senza cappello); una volta che le piramidi perdono il loro “cappello” tendono ad essere poi anch’esse erose.

Per approfondire la storia geologica e del territorio, che ha portato alla formazione delle Piramidi di Terra, è possibile visitare anche il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol di Bolzano/Bozen.
Il museo propone un focus molto interessante sulla formazione delle Piramidi di Terra oltre che una panoramica su tutta la storia geologica e naturale dell’Alto Adige/Südtirol (QUI la “pillola” sul Museo Scienze Naturali Alto Adige).

Le foto si riferiscono alle mia escursione di giugno 2026

Parcheggio P2 di Plata

Partenza del percorso

Tratto nel bosco

Spiegazioni delle rocce dell’Alto Adige

Breve tratto su stradina asfaltata

In arrivo alle Piramidi di Terra

Vista sulle Piramidi di Terra dai punti panoramici

Cartina del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Parcheggio P2 di Plata su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Gran Pilastro/Hochfeiler (3510 m) – Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte (2710 m) – Alpi di Zillertal

Il Gran Pilastro/Hochfeiler, posto a 3510 metri di quota, ed il Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte, situato a 2710 metri di altezza, si trovano nelle Alpi di Zillertal; la vetta è posta sul confine tra Italia ed Austria tra l’Alto Adige/Südtirol ed il Tirol austriaco e risulta essere la cima più elevata delle Alpi di Zillertal.

Dalla vetta si gode un panorama bellissimo che spazia dalle Alpi di Zillertal alle Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed ai Monti di Fundres/Pfunder Berge; lungo il tracciato, che si diparte dalla Val di Vizze/Pfitsch, valle laterale che si stacca dalla zona di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, si attraversano molti ambienti passando dal bosco, ai prati alle zone rocciose ed aspre d’alta quota (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il tracciato presenta un dislivello e sviluppo rilevanti e diversi tratti tecnici salendo verso la vetta, la percorrenza necessita quindi di buon allenamento ed esperienza lungo questi percorsi; inoltre, bisogna informarsi attentamente sulle condizioni dell’escursione in quanto il tratto finale verso la cima è sgombro da neve, solitamente, solo per brevi periodi.

Il percorso comincia dal terzo tornante della strada sterrata verso il Passo di Vizze (1718 m, parcheggio), seguendo il sentiero 1 per il Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte si procede brevemente in discesa, si supera un ponte e con una ripida scalinata si entra nel bosco.
Il tracciato, ignorando due bivi, sale nel bosco in tornanti su traccia terrosa e sassosa piuttosto ripida; superato un punto panoramico ed un tratto ripido la traccia esce progressivamente dal bosco e procede il lungo saliscendi su traccia terrosa e sassosa, con anche diverse passerelle.

Il percorso, riprende quindi a salire tra magri prati, superato un tratto un po’ esposto, con cavo corrimano, la traccia terrosa e sassosa procede, dapprima in saliscendi e poi in salita fino ad un ponte ed ad un bivio; continuando sul sentiero 1 si sale ripidamente su traccia sassosa a tornanti che porta al bivio tra la salita diretta al Gran Pilastro ed il percorso per il rifugio.
Rimanendo sul sentiero 1 per il rifugio si procede in saliscendi e poi in salita moderata che porta al Rifugio Gran Pilastro (2710 m, 3.15 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero 1A per il Gran Pilastro/Hochfeiler si sale su traccia terrosa e poi per una ripida paretina attrezzata con cavo e staffe raggiungendo, in breve, l’incrocio con la traccia “diretta” per la cima; si sale, quindi, su traccia sassosa e ghiaiosa, che alterna tratti ripidi ad altri in pendenza moderata, portando ad un caratteristico tratto con molte lastre di roccia disposte in verticale.

La traccia sassosa sale ad una selletta con grosso ometto e, dopoun breve tratto in piano, riprende a salire ripida prima in tornanti e poi su una crestina un po’ esposta che porta alla sella posta sotto la vetta; risalendo sulla cresta molto ripida si segue la traccia (attenzione a trovare il tratto migliore per salire) che, piegando a destra a metà cresta, porta alla cima del Gran Pilastro (3510 m, croce, cippo di confine, 2.30 ore dal rifugio 5.45 dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi dal rifugio al parcheggio, in 4.45 ore, 10.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio terzo tornante sterrato della strada verso il Passo di Vizze – Rifugio Gran Pilastro –  Gran Pilastro –  Rifugio Gran Pilastro – parcheggio terzo tornante sterrato della strada verso il Passo di Vizze

Sentieri: 1 – 1A

Dislivello: 1900 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 10.30 ore (5.45 ore la salita, 4.45 ore la discesa)

Quota massima: 3510 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti tecnici, ed alcuni un po’ esposti, salendo alla vetta, richiesti passo sicuro ed assenza di vertigini; dislivello molto rilevante e sviluppo di circa 18 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e le condizioni del percorso che risulta sgombro da neve, solitamente, solo per brevi periodi; con neve e/o ghiaccio il percorso diventa di difficoltà alpinistica e richiede la giusta attrezzatura e capacità
Volendo l’escursione al rifugio può essere anche un tour a sé stante senza salire alla vetta; in questo caso l’itinerario presenta 1100 metri di dislivello in salita e discesa, considerati i saliscendi, e 13 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno

Esperienza di Stefano: escursione molto affascinante che permette di raggiungere una vetta molto prestigiosa, il tracciato per la vetta non va, comunque, sottovalutato anche in assenza di neve; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso.
Io ho suddiviso l’escursione in due giorni pernottando al Rifugio Gran Pilastro

Alla partenza

Salendo al Rifugio Gran Pilastro

Salendo al Gran Pilastro

In vetta al Gran Pilastro

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Gran Pilastro in Val di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco




Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz (2809 m) – Kempspitz (2704 m) – Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte (2312 m) – Monti di Fundres

Il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz, situato a 2809 metri di altezza, la Cima Kempspitz, posta a 2704 metri di quota, ed il Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte, situato a 2312 metri di altezza, si trovano nella parte orientale dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge; viene qui descritto l’accesso “classico” al rifugio che si diparte dalla Val Vena/Winnebachtal, situata non distante dal paese di Terento/Terenten posto in posizione elevata sulla bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sul paese di Terento).

Il percorso raggiunge, tra bosco e pascoli, dapprima il rifugio e sale quindi su terreno più aspro in ambiente selvaggio alla vette da cui si gode un amplissimo panorama dalle Dolomiti alle Alpi di Zillertal; l’escursione presenta, nel complesso, uno sviluppo e dislivello molto rilevanti.

Si può, quindi, decidere di salire solo al rifugio, o ad una delle due cime o ad entrambe; nel caso si voglia salire alle vette è consigliabile un pernottamento al rifugio posto nei pressi dell’omonimo piccolo, ma affascinante, laghetto.

La salita comincia dal Parcheggio Val Vena (1419 m, strada a tratti stretta da Terento), seguendo le indicazioni del sentiero 23 per il Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte si sale, in ambiente aperto con pendenza moderata, su mulattiera sterrata e sassosa fino ai pressi della Malga Astnerbergalm (1640 m, punto di ristoro, 40 minuti dalla partenza).

Continuando sul sentiero 23 per il Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte si procede nel bosco in salita piuttosto ripida su mulattiera sterrata e sassosa; ignorati diversi bivi si raggiunge una grande baita (chiusa); si continua nel bosco, via via più rado, su sentiero sassoso e terroso che ripidamente porta ad un vallone con piccolo baita chiusa.
Risalendo su traccia sassosa e terrosa si sale in pendenza moderata si risale nel vallone, tra pascoli, giungendo ad un tratto più ripido che porta ad una selletta ed, in breve, al Rifugio Lago di Pausa ed al laghetto omonimo (2312 m, 1.50 ore dalla Malga Astnerbergalm, 2.30 ore dalla partenza).

Vengono descritte ora le due salite alle vette, entrambe si dipartono poco oltre il rifugio; ognuno deve valutare se salirle.

Salita al Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz:

Dal Rifugio Lago di Pausa si seguono i cartelli per la cima con il sentiero 24; costeggiato il piccolo laghetto la traccia porta, in breve, al bivio tra il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz e la Cima Kempspitz; si segue a sinistra il sentiero 24 per il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz.

La traccia sassosa ed erbosa sale dapprima, tra magra erba, con pendenza moderata e poi, più ripidamente, fino ad un bivio posto nei pressi di un grosso ometto; seguendo a sinistra per il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz si sale su di un saltino roccioso e poi si prosegue su traccia sassosa e ghiaiosa, in pendenza moderata, fino ad una selletta.

La traccia sale quindi, a tornanti ripidi, sul pendio fino ad un’altra forcella dalla quale, con alcuni saltini rocciosi e traccia ripida, si segue la cresta che porta alla vetta del Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz (2809 m, croce, 1.30 ore dal rifugio).
Discesa al rifugio per lo stesso percorso in 1.15 ore.

Salita alla Cima Kempspitz:

Dal Rifugio Lago di Pausa si seguono i cartelli per la cima con il sentiero 25; ; costeggiato il piccolo laghetto la traccia porta, in breve, al bivio tra il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz e la Cima Kempspitz; si segue a destra il sentiero 25 per la Cima Kempspitz.
La traccia, sassosa e terrosa, sale, con pendenza moderata ad un piccolo pianoro che si supera su grossi blocchi; la traccia sale poi ripidamente su traccia sassosa e terrosa fino ad un traverso verso sinistra un po’ esposto su grossi massi.
La traccia sale, quindi, ripidamente in tornanti su traccia sassosa, superato un saltino di roccia,si segue la breve cresta finale che, verso destra, porta alla vetta della Kempspitz (2704 m, croce, 1.00 ora dal rifugio).
Discesa al rifugio per lo stesso percorso in 45 minuti.

Dal Rifugio Lago di Pausa si torna, quindi, per la via di salita, al Parcheggio in Val Vena in 2.15 ore.

Percorso: Parcheggio Val Vena –  Malga Astnerbergalm –  Rifugio Lago di Pausa – Monte Gruppo – Rifugio Lago di Pausa – Kempspitz – Rifugio Lago di Pausa –  Malga Astnerbergalm – Parcheggio Val Vena

Sentieri: 23 – 24 – 25 – 23

Dislivello: 1800 metri in salita e discesa se si salgono entrambe le cime; 900 metri in salita e discesa per il rifugio; 500 metri in salita e discesa dal rifugio al Monte Gruppo; 400 metri in salita e discesa per la Kempspitz

Tempo di percorrenza: 4.45 ore tra salita e discesa per il rifugio; 2.45 ore tra salita e discesa al Monte Gruppo; 1.45 ore tra salita e discsa alla Kempspitz

Quota massima: 2809 m

Difficoltà: E la salita al rifugio – EE la salita alle vette – escursione che non presenta grandi difficoltà tecniche fino al rifugio ma con presenza di diversi tratti ripidi e sviluppo di 13 chilometri tra andata e ritorno.
La salita alle vette presenta diversi tratti su fondo sassoso e saltini di roccia anche, in parte, un po’ esposti che richiedono passo fermo ed esperienza su questo tipo di tracciati.
La salita e discesa al Monte Gruppo presenta circa 3 chilometri di sviluppo come anche il percorso alla Kempspitz tra andata e ritorno.
L’escursione completa con salita ed entrambe le cime presenta, quindi, circa 19 chilometri di sviluppo e dislivelllo molto rilevante

Data di ascesa: luglio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e della malga; come descritto è possibile salire unicamente al rifugio o ad una sola delle due cime od entrambe

Esperienza di Stefano: escurione molto affascinante che permette di raggiungere ambienti selvaggi e solitamente non affollati, il tracciato non è però da sottovalutare soprattutto nelle salite alle due vette; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso.
Io ho suddiviso l’escursione in due giorni; il primo ho raggiunto il rifugio e la cima Kempspitz tornando, quindi, al rifugio per pernottare ed il secondo ho salito il Monte Gruppo tornando poi al rifugio ed al parcheggio a valle

Alla partenza

Salendo alla Malga Astnerbergalm

Malga Astnerbergalm

Salendo al Rifugio Lago di Pausa

Rifugio Lago di Pausa

Lago di Pausa

Salendo al Monte Gruppo

In cima al Monte Gruppo

Salita alla Kempspitz

In vetta alla Kempspitz


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Parcheggio della Val Vena su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Forcella del Picco/Birnlücke (2669 m) – Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte (2441 m) – Alpi di Zillertal

La Forcella del Picco/Birnlücke, posta sul confine tra Italia ed Austria a 2669 metri di quota, ed il Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte, situato a 2441 metri di altezza, si trovano nelle Alpi di Zillertal; il percorso classico per raggiungerli parte da Casere/Kasern in alta Valle Aurina/Ahrntal (QUI la “pillola” su Casere).

Il tracciato per raggiungerle, che presenta un dislivello e sviluppo molto rilevanti, attraversa ambienti dapprima bucolici e pascolivi portando poi in zona più aspra e selvaggia d’alta quota; lungo il percorso si hanno anche bellissime visuali sull’area del Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz con i suoi ghiacciai e la Vetta d’Italia/Klockerkarkopf, nell’area più a settentrione d’Italia.

La salita comincia da Casere/Kasern (1571 m) e con il segnavia 13 si giunge, su stradina asfaltata in leggeri saliscendi, alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (con posto di ristoro), situate nei pressi della Chiesetta di Santo Spirito; si sale poi su mulattiera sterrata, seguendo il corso del Torrente Aurino/Ahr, alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte ed  (1667 m, posto di ristoro).
Continuando in lungo sviluppo, su mulattiera sterrata in moderata pendenza, il tracciato porta ad un pianoro ove, in leggeri saliscendi, si raggiunge la Malga Kehreralm (1842 m, posto di ristoro, 1.20 ore dalla partenza)

Dalla Malga Keher salendo su sentiero sassoso e ghiaioso piuttosto ripido, con anche un breve tratto intermedio in discesa, si giunge quindi, al pianoro pascolivo dove è posta la Malga Lahneralm (1986 m, chiusa).
Dalla Malga Lahneralm si attraversa il pianoro Lahner Moos e si sale, quindi, su ripido sentiero a gradoni, con percorso a tornanti; arrivati ad una selletta si prosegue, sempre ripidamente, su traccia a gradoni e ghiaiosa fino al Rifugio Brigata Tridentina/Birnluckenhütte (2441 m, 1.30 ore dalla Malga Kehrer, 2.50 ore dalla partenza).

Seguendo il segnavia 13 per la Forcella del Picco/Birnlücke si sale su traccia sassosa e ghiaiosa che, alternando a tratti in moderata pendenza ad altri più ripidi, porta ad una selletta dalla quale, in breve, su grossi massi e ghiaia, si giunge alla Forcella del Picco (2669 m, confine di Stato, 40 minuti dal Rifugio Tridentina, 3.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.15 ore dalla partenza.

Percorso: Casere – Rifugio Brigata Tridentina – Forcella del Picco – Rifugio Brigata Tridentina – Casere

Sentieri: 13

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa compresi i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.30 ore la salita, 2.45 ore la discesa)

Quota massima: 2669 m

Difficoltà: EE – escursione dal dislivello rilevante che presenta diversi tratti ripidi su gradoni e sassosi in cui è richiesto piede fermo; sviluppo chilometrico molto lungo di circa 19 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di rifugio e malghe; volendo è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Brigata Tridentina
Da Casere partono anche diverse altre escursioni come quelle per la Vetta d’Italia (che passa anch’essa per il Rifugio Tridentina) e per la Malga dei Tauri (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Vetta d’Italia e QUI quella sul percorso alla Malga dei Tauri)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere degli amplissimi panorami; io sono ho percorso l’itinerario in giornata partendo presto, ma è, comunque, possibile pernottare al rifugio.
Fare attenzione, inoltre, in giornate molto calde, al fatto che il percorso è interamente esposto al Sole

Alla partenza

Verso le malghe Prastmannalm e Talschlussalm

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Verso la Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte

Malga Adleralm e Malga Jägerhütte

Salendo alla Malga Kehreralm

Malga Kehreralm

Salendo alla Malga Lahneralm

Malga Lahneralm

Pianoro Lahner Moos

Salendo al Rifugio Brigata Tridentina

Rifugio Brigata Tridentina

Salendo alla Forcella del Picco

Forcella del Picco

Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Croda Bianca/Weisse Wand (2517 m) – Malga Durra Alm (2096 m) – Malga Knuttenalm (1911 m) – Vedrette di Ries

La Croda Bianca/Weisse Wand, vetta di 2517 metri di quota, la Malga Durra Alm, situata a 2096 metri di altezza e la Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, si trovano nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.

Le malghe, con posto di ristoro, e la vetta, dall’ampio panorama su Vedrette di Ries ed Alpi di Zillertal, sono poste in Valle dei Dossi/Knuttental raggiungibile dal paese di Riva di Tures/Rein in Taufers situato alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale che si distacca della Valle Aurina/Ahrntal all’altezza di Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, dal dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti e con alcuni tratti ripidi, raggiunge dapprima la Malga Durra salendo poi alla Croda Bianca e scendendo, quindi, alla Malga Knutten per poi tornare su mulattiera al parcheggio; lungo il tracciato si attraversano anche diversi tipi di ambienti sia boschivi e pascolivi che più selvaggi salendo alla vetta.

Il percorso comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m) seguendo il sentiero 1 per la Malga Durra Alm; la traccia erbosa e ghiaiosa sale piuttosto ripidamente tra pascoli per poi entrare nel bosco.
Il sentiero sassoso e terroso sale quindi, alternando tratti ripidi ad altri in lieve pendenza, fino ad uscire dal bosco raggiungendo quindi, in breve, la Malga Durra Alm (2096 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Durra Alm si segue sempre il sentiero 1 per la Croda Bianca/Weisse Wand, la traccia erbosa e ghiaiosa scende, in breve, ad un laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm (che si prenderà al ritorno).
Rimanendo adesso sul sentiero 1 per la Croda Bianca si sale tra spazi aperti ed altri boschivi, con traccia sassosa e terrosa; il tracciato piega poi verso destra in lungo mezzacosta in moderata pendenza, tra spazi aperti.

Il sentiero raggiunge quindi una largo canale erboso che si sale su traccia sassosa e terrosa in tornanti che porta, ripidamente, alla costone sommitale della Croda Bianca; dal punto più alto, facendo attenzione all’esposizione, si scende a destra, in breve, alla croce di vetta (2517 m, 1.30 ore dalla Malga Durra Alm, 2.45 ore dalla partenza).

Tornati, con attenzione sul breve tratto esposto, al punto alto del costone della vetta si scendi sultracciato di salita si scende fino al bivio per la Malga Knuttealm, incontrato in salita nei pressi del laghetto.
Seguendo il sentiero 1A per la Malga Knuttenalm si scende tra bosco e spazi aperti, su traccia sassosa e terrosa piuttosto ripida, fino ad un grande ponticello; da qui, in risalita, breve ma piuttosto ripida, si raggiunge una stalla e poi la Malga Knuttenalm (1911 m, 1.45 ore dalla vetta, 4.30 ore dalla partenza).

Seguendo la mulattiera sterrata numero 9 per Riva di Tures si scende tra pascoli dapprima in moderata pendenza e poi più lievemente, con sviluppo piuttosto lungo, tornando, quindi, al parcheggio (45 minuti dalla Malga Knuttenalm, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio alto di Riva di Tures – Malga Durra Alm – Croda Bianca – Malga Knuttenalm – parcheggio alto di Riva di Tures

Sentieri: 1 – 1A – 9  

Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: E/EE – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi ed un tratto un po’ esposto tra il punto alto del costone e la croce di vetta, sviluppo totale di circa 12 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura delle malghe, volendo, in discesa, si può tornare integralmente per la via di salita ripassando dalla Malga Durra Alm senza deviare alla Malga Knuttenalm.
Chi non si sentisse sicuro sul breve tratto finale può fermarsi sul punto alto del costone della Croda Bianca senza scendere alla croce.
Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che raggiunge, passando per la Malga Knuttenalm, il Lago di Gola/Klammlsee ed il Passo di Gola/Klammljoch (QUI la “pillola” su questo percorso)

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’itinerario della Croda Bianca ad inizio autunno con clima ancora piuttosto mite ed assenza di neve; in questo periodo, in alcuni annate, può, invece, già essere presente neve nel tratto sommitale.
È, comunque, in generale richiesta assenza di neve e terreno asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere al meglio dei magnifici panorami di vetta

Salendo alla Malga Durra Alm

Malga Durra Alm

Laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm

Salendo alla Croda Bianca

Breve tratto un po’ esposto dal punto alto del costone della Croda Bianca alla croce

In vetta alla Croda Bianca

Panorami di vetta

Scendendo alla Malga Knuttenalm una volta tornati al laghetto incontrato in salita

Vista sulla Croda Bianca e la Cima Nera/Schwarzerspitz

Breve risalita verso la Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Scendendo sulla mulattiera sterrata al parcheggio


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio alto di Riva di Tures su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

La Gerla/Kraxentrager (2999 m) – Rifugio Europa Hütte (2693 m) – Alpi di Zillertal

La Gerla/Kraxentrager, vetta di 2999 metri di quota, ed il Rifugio Europa Hütte, situato a 2693 metri di altezza, sono posti nelle Alpi di Zillertal sul confine tra Italia ed Austria tra l’Alto Adige/Südtirol ed il Tirol austriaco.

La vetta ed il rifugio offrono panorami bellissimi che spaziano dalle Alpi di Zillertal alle Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed ai Monti di Fundres/Pfunder Berge e sono raggiungibili da diversi punti di partenza con percorsi tutti lunghi e piuttosto impegnativi.

Viene qui descritto il percorso ad anello dalla Val di Vizze/Pfitsch, valle laterale che si stacca dalla zona di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal; il tracciato presenta un dislivello e sviluppo rilevanti e diversi tratti tecnici salendo verso la vetta, la percorrenza necessita quindi di buon allenamento ed esperienza lungo questi percorsi (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il percorso comincia dal Passo di Vizze/Pfitscher Joch (2251 m, nei pressi si trova il Rifugio Passo di Vizze/Pfitschjoch Haus, passo raggiungibile con navetta, su strada sterrata, da San Giacomo/St. Jakob).
Dal Passo di Vizze si segue il sentiero 3 per il Rifugio Europa, su traccia ghiaiosa e terrosa, in moderata pendenza, si sale in breve a dei laghetti; dai laghetti si procede in lungo saliscendi su sentiero sassoso e terroso.
Ignorato il bivio del sentiero 4A  si continua in lungo saliscendi attraversando anche dei ruscelli con belle cascatelle e salendo, quindi, ad un forcella con crocefisso; dopo una breve discesa riprende il sentiero in saliscendi fino al bivio col sentiero 3B (che si utilizzerà in discesa).
Rimanendo sul sentiero 3 si sale in moderata pendenza su traccia sassosa raggiungendo, quindi, un tratto ripido su grossi massi che porta ad una forcella (2683 m, a breve distanza si trova il Rifugio Europa, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla forcella si segue il sentiero 3A per La Gerla/Kraxentrager, si sale su grossi massi (attenzione nel seguire i segni) raggiungendo una selletta; dalla selletta si continua con un traverso, sempre su grossi massi, salendo su traccia ghiaiosa e terrosa fino ad una crestina un po’ esposta che si segue fino ad una piccola elevazione.
Si scende quindi, su terreno piuttosto franoso, aiutati dal cavo e due staffe, raggiungendo in breve una selletta sottostante; dalla selletta si sale, quindi, ripidamente su traccia sassosa in tornanti fino alla vetta de La Gerla/Kraxentrager (2999 m, croce, 1.00 ora dalla forcella nei pressi del Rifugio Europa, 3.45 ore dalla partenza).

Tornati, con cautela, dalla cima alla forcella nei pressi del rifugio si sale , in breve, al Rifugio Europa (2693 m, 1.00 ora da La Gerla, 4.45 ore dalla partenza).

Tornati alla forcella si seugue il sentiero già noto verso il Passo di Vizze fino al bivio col sentiero 3B incontrato all’andata; si segue, quindi, adesso il sentiero 3° verso San Giacomo/St. Jakob.
Il sentiero sassoso ed erboso scende in tornanti, piuttosto ripidamente, attraversando anche un paio di volte il torrente, fino all’alpeggio Beilsteinalm (2019 m, nessun punto di ristoro, 1.15 ore dal Rifugio Europa, 6.00 ore dalla partenza).

Dall’alpeggio si segue sempre il sentiero 3B verso San Giacomo, la traccia erbosa e terrosa scende fino ad entrare nel bosco passando nei pressi di una baita superando nuovamente il torrente; la traccia sassosa e terrosa procede quindi nel bosco, in breve saliscendi, raggiungendo il bivio col sentiero 2.
Rimanendo sel sentiero 3B si scende ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco fino a giungere su una mulatteria che si segue fino al paese di San Giacomo (1.15 ore dall’alpeggio Beilsteinalm, 7.15 ore dalla partenza).

Percorso: Passo di Vizze – forcella nei pressi del Rifugio Europa – La Gerla – forcella nei pressi del Rifugio Europa – Rifugio Europa – forcella nei pressi del Rifugio Europa – alpeggio Beinsteinalm – San Giacomo

Sentieri: 3 – 3A – 3 – 3B

Dislivello: 1000 metri in salita e 1700 metri discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.15 ore totali

Quota massima: 2999 m

Difficoltà: EE – percorso con diversi tratti ripidi, presenza di passaggi tecnici ed in parte esposti (con anche un breve tratto attrezzato) salendo alla vetta; necessaria, quindi, esperienza lungo questo tipo di itinerari. Dislivello rilevante e sviluppo molto lungo di circa 18 chilometri totali.

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: necessaria assenza di neve sul percorso e tempo asciutto; è bene informarsi sui periodi di apertura del rifugio e sugli orari di funzionamento della navetta per il Passo di Vizze (QUI maggiori informazioni sulla navetta).
è possibile suddividere in due giorni il percorso pernottando al Rifugio Europa.
Il Passo di Vizze è punto di partenza anche di altri itinerari come, ad esempio, la salita alla Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz (QUI la “pillola” sulla salita alla Croda Rossa di Vizze)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei magnifici panorami ed ambienti del percorso; il tracciato è molto lungo ed anche i passaggi tecnici verso la cima non vanno sottovalutati, io ho percorso l’itinerario in un solo giorno ma pernottare al rifugio può essere una buona idea salendo presto al mattino alla vetta dopo aver pernottato

Al Passo di Vizze con il Rifugio Passo di Vizze nei pressi

Primo tratto di salita

Laghetti posti a breve distanza dal passo

Vista sulla Val di Vizze

Lungo tratto in saliscendi

Deviazione del sentiero 3B che si utilizzerà poi in discesa

Salendo alla forcella nei pressi del Rifugio Europa

Alla forcella nei pressi del Rifugio Europa

Primo tratto di salita verso La Gerla

Tratto in cresta

Breve discesa attrezzata

Ultimo tratto di salita

In vetta a La Gerla

Panorami dalla vetta

Breve tratto dalla forcella nei pressi del Rifugio Europa al Rifugio Europa

Al Rifugio Europa

Lungo la discesa sul sentiero 3B

Alpeggio Beilsteinalm

Scendendo a San Giacomo

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare San Giacomo in Val di Vizze su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Rudlhorn (2448 m) – Eisatz (2493 m) – Alpi Noriche

Il Rudlhorn, cima di 2448 metri di quota, e l’Eisatz, vetta di 2493 metri di altezza, sono situati nelle Alpi Noriche/Norisch Alpen sulla cresta panoramica ricadente sula Val Casies/Gsieser Tal, valle laterale che si stacca dalla Val Pusteria/Pustertal all’altezza di Monguelfo-Tesido/Welsberg-Taisten (QUI la “pillola” sui paesi di Tesido e Monguelfo e QUI quella sulla Val Casies).

Le due cime presentano diverse possibilità di accesso, viene qui descritto l’itinerario “classico”  ad anello che, partendo dal Mudlerhof (posto sopra il paese di Tesido/Taisten in Val Casies), raggiunge, con lungo percorso dal dislivello rilevante, le due cime divse da cresta..

Durante il percorso si attraversano ambienti boscosi, pascolivi e creste panoramiche rendendo, così, l’itinerario molto vario ed interessante; lungo il percorso è posta anche la Malga di Tesido/Taistneralm con cucina tradizionale e situata in zona pascoliva idilliaca.

La salita comincia dal parcheggio del Mudlerhof raggiungibile da Tesido (1620 m, ristorante), si segue la mulattiera forestale numero 38A verso la Malga di Tesido/Taistneralm.
Procedendo sulla mulattiera sterrata, con pendenza moderata costante, si sale nel bosco, con anche alcune aperture panoramiche verso le Dolomiti, raggiungendo in lungo sviluppo la Malga di Tesido (2012 m, 1.20 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue il sentiero 54B per il Rudlhorn, si sale inizialmente su mulattiera ripida sassosa nel bosco, ignorati alcuni bivi si procede sul sentiero 54B uscendo dal bosco e salendo molto ripidamente su sentiero terroso e ghiaioso.
Il sentiero porta quindi nei pressi di un’anticima procedendo su traccia sassosa con anche alcune scalette di legno appoggiate che, alternando tratti a mezzacosta ad altri di ripida salita, porta alla cima del Rudlhorn (2448 m, croce, tavola panoramica delle cime, (1.20 ore dalla Malga di Tesido, 2.40 ore dalla partenza).

Dal Rudlhorn si scende sul versante opposto col sentiero 54 verso l’Eisatz; la traccia scende, tra tratti su grossi sassi ed altri terrosi, portando ad una Croce del Tempo/Wtterkreuz e ad una forcella con cartelli.
Ignorato al momento il bivio del sentiero 54A si procede sul sentiero 54 per l’Eisatz salendo in moderata pendenza su traccia terrosa e sassosa giungendo alla base dell’ultimo ripido strappo su traccia sassosa che porta alla cima dell’Eisatz (2493 m, croce, 50 minuti dal Rudlhorn, 3.30 ore dalla partenza).

Si torna, quindi, per la via di salita alla forcella nei pressi della Croce del Tempo al bivio col sentiero 54A (indicazione verso il Durrakopf); si segue il sentiero 54A scendendo su traccia sassosa e ghiaiosa che porta ad un tratto su traccia erbosa e terrosa tra pascoli giungendo ad una sella con cartelli.

Seguendo il sentiero 38 per la Malga di Tesido/Taistneralm si scende su mulattiera sassosa tornando alla Malga di Tesido; per la via di salita si torna, quindi, su mulattiera sterrata con lungo sviluppo al parcheggio del Mudlerhof (2.15 ore dalla vetta dell’Eisatz, 5.45 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio Mudlerhof – Malga di Tesido – Rudlhorn – Eisatz – Malga di Tesido – parcheggio Mudlerhof

Sentieri: 38A – 54B – 54 – 54A – 38 – 38A

Dislivello: 1050 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.45 ore totali

Quota massima: 2493 m

Difficoltà: EE –  percorso con alcuni passaggi tecnici salendo alle due vette; dislivello rilevante e sviluppo lungo di 15 chilometri

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della malga. Il Mudlerhof è anche punto di partenza della salita al Monte Luta e alla cima del Durakopf che con percorso molto lungo possono, volendo, essere concatenati al Rudlhorn ed all’Eisatz (QUI la “pillola” sul percorso per il Monte Luta ed il Durakopf)

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’escursione con alcune nebbie e nubi lungo la salita alle vette, con cielo sereno il panorama sarebbe ancora più ampio, è necessario, comunque, tempo asciutto visti i diversi tratti di sentiero piuttosto tecnici; è bene dosare le forze lungo tutto il percorso, tenendo anche conto della discesa dal Rudlhorn con successiva risalita all’Eisatz

Lungo la salita alla Malga di Tesido con alcuni punti panoramici sulle Dolomiti

Alla Malga di Tesido

Salendo al Rudlhorn

Cima del Rudlhorn

Vista dalla cima

Scendendo alla forcella con Croce del Tempo

Salendo all’Eisatz

Vista dalla vetta dell’Eisatz

Tornando alla forcella con Croce del Tempo

Scendendo alla Malga di Tesido


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Mudlerhof di Tesido su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries, Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Anterselva, Val Casies e Val Pusteria



Cornetto della Val Casies/Hörneggele (2127 m) – Alpi Noriche

Il Cornetto della Val Casies/Hörneggele, vetta di 2127 metri di quota, è posto nelle Alpi Noriche/Norische Alpen in Val Casies/Gsiesertal; nonostante la quota non molto elevata dalla vetta si può godere un panorama molto vasto verso molte vette delle Alpi Noriche, delle Dolomiti di Sesto e delle Dolomiti di Braies.

Il percorso normale di salita parte da Santa Maddalena/St. Magdalena in Val Casies salendo dapprima ripidamente nel bosco e poi per tratti pascolivi più aperti fino alla panoramica vetta; il tracciato presenta uno sviluppo piuttosto lungo e richiede quindi il giusto allenamento (QUI la “pillola” sulla Val Casies).

La salita comincia da Santa Maddalena (1405 m), si seguono le indicazioni per il sentiero 52B verso il Lanzberg e la Malga Ragotzalm; si sale su stradina asfaltata, in pendenza moderata, raggiungendo in breve il ristorante Lanzberg.

Seguendo il sentiero 52B si sale nel bosco con alcuni punti panoramici sulla Val Casies, la traccia terrosa e ghiaiosa sale dapprima con pendenza moderata fino ad un bivio; seguendo sempre in salita il sentiero 52B per Malga Ragotz e l’Hörneggele si sale con traccia nel bosco con pendenza molto elevata fino a raggiungere l’innesto col sentiero 52.
Seguendo il sentiero 52 per Malga Ragotz e l’Hörneggele si sale, con pendenza moderata, con traccia terrosa e sassosa nel bosco fino a giungere alla zona della Malga Ragotz (2014, nessun punto di ristoro, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Ragotz si segue sempre il sentiero 52 per l’Hörneggele salendo su traccia erbosa e terrosa tra pascoli, fino ad un primo bivio; continuando per l’Hörneggele si sale con pendenza moderata tra pascoli e rado bosco al bivio col sentiero 52A.
Rimanendo sul sentiero 52 per l’Hörneggele si procede, in breve, in saliscendi fino alla vetta del Cornetto della Val Casies/Hörneggele (2127 m, croce, 30 minuti da Malga Ragotz, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Santa Maddalena – Lanzberg – Malga Ragotz – Cornetto della Val Casies/Hörneggele – Malga Ragotz – Lanzberg – Santa Maddalena

Sentieri: 52B – 52

Dislivello: 750 metri in salita e discesa considerati anche i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore  (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2127 m

Difficoltà: E –  percorso senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta, comunque, diversi tratti ripidi nel bosco su sentiero terroso, sviluppo totale di 11 chilometri circa

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: a settembre 2022 il tratto del sentiero 52 da Santa Maddalena al bivio tra il sentiero 52 ed il 52B risulta chiuso per lavori nel bosco è quindi obbligatorio salire col sentiero 52B come scritto nella descrizione del percorso

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere del bel panorama dalla vetta; pur non essendo il percorso molto difficile è bene fare attenzione ai diversi tratti nel bosco un po’scivolosi soprattutto dopo periodi piovosi

Salendo al Lanzberg

Ristorante Lanzberg

Vista sulla Val Casies

Salendo ripidamente sul sentiero 52B

Incrocio col sentiero 52

Salendo a Malga Ragotz

Malga Ragotz

Salendo verso la vetta

In vetta al Cornetto/Hörneggele

Panorami di vetta

Cliccare sull’immagine per visualizzare Santa Maddalena in Val Casies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries, Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Anterselva, Val Casies e Val Pusteria