Rifugio Oberettes Hütte (2670 m) – Alpi Venoste

Il Rifugio Oberettes Hütte, posto a 2670 metri di quota, si trova in Valle di Mazia/Matschertal nelle Alpi Venoste/Ötztaler Alpen; il percorso per raggiungerlo parte dai Masi Glieshof al termine della strada della Val di Mazia che si diparte da Tarces/Tarsch, frazione di Malles Venosta/Mals in alta Val Venosta/Obervinschgau (QUI la “pillola” su Malles Venosta).

Il tracciato per il Rifugio Oberettes, dal lungo sviluppo e dislivello, si svolge prima in ambiente bucolico tra boschi e pascoli lungo il torrente Saldura/Saldur per poi salire al rifugio in ambiente selvaggio d’alta quota al cospetto di molte vette oltre i 3000 metri di quota.

La salita comincia dai Masi Glieshof (1824 m, parcheggio e posto di ristoro, strada a tratti stretta dal paese di Mazia); seguendo la mulattiera sterrata numero 2 per la Malga di Mazia/Matscheralm si sale con pendenza moderata nel bosco fino a giungere ad un bivio sottostante la malga.

Seguendo il sentiero 1 per il Rifugio Oberettes si procede a destra su mulattiera sterrata in lieve discesa, superato un ponte, si incontra il sentiero diretto proveniente dai Masi Glieshof (presenta alcuni saliscendi, perciò, è a mio avviso scegliere la mulattiera).

Proseguendo col percorso numero 1 per il Rifugio Oberettes si sale nel bosco su mulattiera sterrata e sassosa; usciti dal bosco la mulattiera costeggia la gola gola del Torrente Saldura fino a giungere alla teleferica del rifugio.
Continuando su sentiero sassoso e terroso si prosegue in brve, in lieve salita, fino ad un bivio con gorssa piramide di sassi; si segue quindi a detsra il sentiero numero 1 per il Rifugio Oberettes.

La traccia sassosa e terrosa sale ripidamente in tornanti (passando anche nei pressi di una cascatella); superato un tratto con gradoni la traccia prosegue verso sinistra in pendenza moderata, attraversando anche due torrentelli, e salendo poi, ancora ripidamente fino ad una selletta con grossa piramide di sassi.

Il sentiero prosegue, quindi, alternando tratti ripidi ad altri in pendenza moderata su traccia ghiaiosa e terrosa fino a giungere ad un tratto in tornanti che porta al Rifugio Oberettes (2670 m, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Masi Glieshof – Rifugio Oberettes  –  Masi Glieshof

Sentieri: 2 – 1

Dislivello: 850 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2670 m

Difficoltà: E/EE – escursione che non presenta nel complesso grandi difficoltà tecniche ma con presenza di diversi tratti ripidi e fondo sassoso e con gradoni che richiedono passo fermo; sviluppo di circa 14 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: luglio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio.
Dai Masi Glieshof è possibile seguire integralmente il sentiero 1 nel bosco che porta al bivio citato nella descrizione (questo sentiero presenta, però, diversi saliscendi ed è, quindi, meglio seguire la mulattiera numero 2).

Esperienza di Stefano: escursione molto affascinante che permette di raggiungere ambienti selvaggi e solitamente non affollati, il tracciato non è, però, da sottovalutare; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso

Masi Glieshof

Salita lungo la mulattiera 2

Malga di Mazia

Tratto verso l’incrocio col sentiero proveniente direttamente dai Masi Glieshof

Incrocio col sentiero proveniente direttamente dai Masi Glieshof

Salendo al Rifugio Oberettes nel tratto lungo la gola

Tratto ripido verso il Rifugio Oberettes

Tratto finale di salita

Rifugio Oberettes

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare i Masi Glieshof su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta



Passo di Slingia/Schlinigpass (2309 m) – Rifugio Sesvennahütte (2259 m) – Alpi Venoste

Il Passo di Slingia/Schlinigpass/S-charl Joch, situato a 2309 metri di quota ed il Rifugio Sesvennahütte, posto a 2259 metri di altezza, si trovano nell’omonimo gruppo del Sesvenna, facente parte delle Alpi Venoste/Ötztaler Alpen; viene qui descritto l’accesso classico che parte dal paesino di Slingia/Schlinig, raggiungibile da Burgusio/Burgeis in alta Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” su Malles e Burgusio e QUI quella su Slingia ed il Watles).

Il tracciato tocca, con lungo sviluppo ed alcuni tratti ripidi, ma contenuta difficoltà tecnica, dapprima la Malga di Slingia/Schlinigeralm portando poi al Rifugio Sesvenna, al Passo di Slingia e, volendo, al confine con i Grigioni/Graubunden in Svizzera.

Lungo il percorso si attraversano ambienti idilliaci con pascoli, cascate, laghetti ed aree acquitrinose; si hanno anche visuali molto belle sulle soprastanti vette del gruppo del Sesvenna e delle Alpi Venoste.

Il percorso comincia da Slingia (1730 m), seguendo il sentiero numero 1 si sale in leggera pendenza su stradina asfaltata tra pascoli con Via Crucis ed alcune cappellette; proseguendo su stradina sterrata si raggiunge, quindi, la Malga di Slingia (1868 m, posto di ristoro, 45 minuti dalla partenza).

Seguendo sempre il percorso numero 1 si sale su mulattiera sterrata in moderata pendenza fino ad una baita; da qui si può scegliere se continuare la salita dritti sulla mulattiera o a destra su sentiero (io ho scelto la mulattiera in salita ed il sentiero in discesa).
Continuando sulla mulattiera sterrata e sassosa si sale quindi, ripidamente, ai pressi di una cascata e poi all’incrocio col sentiero prima menzionato; salendo ancora ripidamente su mulattiera si giunge quindi ad una sella con crocefissi.
La mulattiera sale ora con pendenza moderata raggiungendo un laghetto con vecchio rifugio dal quale, in breve, si giunge al Rifugio Sesvenna (2259 m, 1.15 ore dalla Malga di Slingia, 2.00 ore dalla partenza).

Dal rifugio si segue il sentiero 18 verso il Passo di Slingia/Schlinigpass; salendo su mulattiera sassosa in moderata pendenza si ignorano diversi bivi e transitando nei pressi del Biotopo Uinamoos si giunge al Passo di Slingia (2309 m, nessun cartello, si nota che si è al passo perché il sentiero continua poi in lieve discesa, 20 munti dal Rifugio Sesvenna, 2.20 ore dalla partenza).

Volendo è possibile continuare in lieve discesa fino al confine tra Italia e Svizzera (2295 m, cippo, 10 minuti dal Passo di Slingia, 2.30 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso con lieve risalita al Passo di Slingia (se si è raggiunto il confine di stato); in discesa è poi possibile se scendere integralmente per la mulattiera o prendere il sentiero che ne taglia un tratto.

La discesa complessiva impegna per 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Slingia – Malga di Slingia – Rifugio Sesvenna –  Passo di Slingia – confine di stato –  Passo di Slingia – Rifugio Sesvenna – Malga di Slingia – Slingia

Sentieri: 1 – 18

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2309 m

Difficoltà: E itinerario che presenta difficoltà tecnica contenuta (presenza, comunque, di alcuni tratti ripidi) ma con sviluppo totale lungo sviluppo totale lungo di circa 17 chilometri

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di malga e rifugio; da Slingia è possibile intraprendere anche altre escursioni come l’ascesa al Piz Rims e Piz Cristanas (sempre passando per il Rifugio Sesvenna) o la salita al Monterodes (QUI la “pillola” sul percorso a Piz Rims e Piz Cristanas e QUI quella sull’itinerario al Monterodes).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi ambienti e panorami visibili lungo il percorso.
Io ho percorso integralmente la mulattiera in salita (potendo così passare vicino anche alla cascata) ed il tratto di sentiero in discesa (opzione un po’ più rapida).
Fare attenzione in caso di giornate molto calde e soleggiate in quanto il lungo percorso è quasi tutto esposto al Sole

A Slingia

Salendo alla Malga di Slingia

Malga di Slingia

Primo tratto di salita dopo la Malga di Slingia

Bivio tra mulattiera e sentiero

Salita su mulattiera nel tratto verso la cascata

Ricongiungimento tra sentiero e mulattiera

Tratto finale di salita verso il Rifugio Sesvenna

Rifugio Sesvenna

Salendo al Passo di Slingia

Passo di Slingia

Tratto verso il confine con la Svizzera

Confine con i Grigioni in Svizzera

In discesa sul sentiero che taglia un tratto della mulattiera come descritto nel testo

Cliccare sull’immagine per visualizzare Slingia su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Malga di Slingia/Schlinigeralm – Malga Innerealm – Val Venosta

La Malga di Slingia/Schlingeralm, posta a 1868 metri di altezza, e la Malga Innerealm, situata a 1923 metri di quota, si trovano nelle Alpi Venoste/Vinschgauer Alpen nel sottogruppo del Sesvenna; le malghe sono raggiungibili dal paese di Slingia/Schlinig, posto nell’omonima valletta che si diparte dall’alta Val Venosta/Vinschgau all’altezza del paese di Burgusio/Burgeis (QUI la “pillola”  su Slingia ed il vicino comprensorio del Watles e QUI quella sui paesi di Burgusio e Malles Venosta/Mals).

Il percorso per la Malga di Slingia è di difficoltà contenuta con buone condizioni e si svolge su traccia battuta; il proseguimento per la Malga Inneralm (senza posto di ristoro) presenta traccia battuta solo dagli escursionisti.
Lungo il tracciato si hanno anche bellissime visuali su diverse imponenti vette circostanti e si può godere di magnifici ambienti invernali nel largo vallone che si risale; nel primo tratto di percorso si costeggiano anche le piste di sci di fondo della zona.

Il percorso comincia da Slingia (1738 m), seguendo le indicazioni del sentiero 1 per la Malga di Slingia ed il Rifugio Sesvenna si sale con pendenza moderata, su traccia innevata battuta dal gatto delle nevi,  costeggiando ed incrociando diverse volte le piste da sci di fondo.
Superato un tratto in leggeri saliscendi si raggiunge, con un breve tratto un po’ più ripido, la Malga Schlinigeralm (1868 m, posto di ristoro, 50 minuti dalla partenza).

Se le condizioni lo consentono, seguendo la traccia (se presente) battuta solo dagli escursionisti si segue verso il Rifugio Sesvenna con media pendenza; si supera, quindi, un ponticello e, con breve tratto più ripido, si raggiunge la Malga Innerealm nei pressi della teleferica del Rifugio Sesvenna (1923 m, chiusa, 25 minuti dalla Malga di Slingia, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: Slingia – Malga di Slingia – Malga Innerealm – Malga di Slingia – Rifugio Sesvenna

Sentieri: percorso invernale che ricalca in parte il sentiero estivo 1

Dislivello: 200 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore totali

Quota massima: 1923 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica moderata fino alla Malga di Slingia; il proseguimento alla Malga Innerealm è battuto solo dagli escursionisti e richiede la giusta esperienza e condizioni.
Sviluppo totale di 6 chilometri circa, in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della Malga di Slingia e le condizioni di battutura del percorso. Naturalmente è possibile fermarsi alla Malga di Slingia senza proseguire alla Malga Innerealm, risparmiando 2 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno ed evitando il tratto più impegnativo tecnicamente

Alla partenza al termine della strada al paese di Slingia

Salendo alla Malga di Slingia incrociando diverse volte le piste da sci di fondo

Malga di Slingia

Salendo alla Malga Innerealm

Malga Innerealm

Panorami dalla malga

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monterodes (2361 m) – Alpi Venoste

Il Monterodes, vetta di 2361 metri di quota, è una cima posta nelle Alpi Venoste nel gruppo del Sesvenna in posizione isolata e dominante sui sottostanti paese e Valle di Slingia/Schlinig; la vetta è posta in posizione molto panoramica verso i monti del gruppo del Sesvenna, della Palla Bianca/Weisskugel e dell’Ortles/Ortler (QUI la “pillola” sul paese di Slingia ed il comprensorio Watles).

Il percorso per raggiungere la vetta, partendo dal bel paesino di Slingia, attraversa ambienti molto bucolici con boschi e pascoli portando poi alla larga cresta erbosa finale che conduce in cima; il percorso presenta una media lunghezza ed un discreto dislivello e va comunque percorso, quindi, con il giusto allenamento.

La salita comincia da Slingia (1736 m) dal parcheggio alla fine del paese si seguono le indicazione per il Monterodes si percorre inizialmente una mulattiera sterrata trovando, in breve, la deviazione del percorso numero 10.
Si sale, quindi, in pendenza moderata su traccia erbosa e terrosa tra pascoli e bosco fino ad incontrare nuovamente la mulattiera sterrata; seguendo sempre i cartelli per il Monterodes si sale ripidamente  nuovamente tra pascoli e poi nel bosco fino ad un successivo incrocio con la mulattiera sterrata.
Seguendo i segni indicatori si sale sulla mulattiera sterrata, con pendenza accentuata, fino a giungere all’alpeggio Kälberalm (2137 m, nessun posto di ristoro, 1.15 ore dalla partenza), dall’alpeggio si segue sempre il sentiero 10 per il Monterodes che porta, tra pascoli, in breve ad un crocefisso.

Dal crocefisso si segue la traccia terrosa ed erbosa che sale tra pascoli in pendenza moderata fino a raggiungere un costone; da qui, seguendo sempre per il Monterodes ai diversi bivi, si segue in lungo saliscendi la traccia che porta a due piccoli laghetti; dai laghetti si sale poi in pendenza moderata sul largo crestone erboso che conduce alla vetta del Monterodes (2361 m, croce, 1.15 ore dalla Kälberalm, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Slingia – Alpeggio Kälberalm – Monterodes – Alpeggio Kälberalm – Slingia

Sentieri: 10

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati le diverse contropendenze

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali (2.30 ore la salita 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2361 m

Difficoltà: E – itinerario senza particolari difficoltà tecniche con buone condizioni ma che presenta uno sviluppo di 11 chilometri circa e diversi tratti ripidi nella prima parte del percorso.

Data di ascesa: agosto 2021

Annotazioni: da Slingia è possibile intraprendere anche altre escursioni come la slaita al Rifugio Sesvenna proseguendo poi, volendo, verso il Piz Rims e Piz Cristanas od il Passo di Slingia/Schlinigpass (QUI la “pillola” sull’ascesa a Piz Rims e Piz Cristanas e QUI quella sul percorso al Passo di Slingia).

Esperienza di Stefano: questa escursione permette di scoprire, con bel tempo, ambienti e sentieri molto poco frequentati ed è quindi consigliata per amanti di zone molto panoramiche e piuttosto “isolate” pur non essendo molto lontane dal fondovalle

QUI il link al video YouTube sulla salita al Monterodes

Cartelli a Slingia

Primo tratto su mulattiera con vista su Slingia

Tratto tra pascoli e bosco salendo all’alpeggio Kälberalm

Alpeggio Kälberalm

Crocefisso poco sopra l’alpeggio

Tratto salendo al costone erboso

Nel lungo tratto in saliscendi

Lungo la larga cresta che porta in vetta

In vetta al Monterodes

Panorami dalla vetta verso il Sesvenna

Vista sul sottostante paese di Slingia

Cliccare sull’immagine per visualizzare Slingia su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Abbazia di Monte Maria/Abtei Marienberg di Burgusio/Burgeis – Val Venosta

La zona di Malles Venosta/Mals e Burgusio/Burgeis, paesi situati in Alta Val Venosta/Vinschgau, ospita numerosi punti di interesse architettonici, naturali sportivi, culturali e religiosi; tra questi ultimi si trova la nota Abbazia benedettina di Monte Maria/Marienberg posta poco sopra il paese di Burgusio all’inizio della Valle di Slingia/Schlinigtal (QUI la “pillola” su Malles Venosta e Burgusio e QUI quella sul comprensorio Watles ed il paesino di Slingia, posti in Valle di Slingia).

Il monastero benedettino di Monte Maria è stato fondato nel lontano 1150 e vanta una lunga ed articolata storia; dopo un inizio di storia prospero e un periodo di decadenza nel ‘300 il monastero riacquistò floridità e nel ‘600 venne ristrutturato nello stile barocco ancora oggi visibile.

Dopo aver subito dei saccheggi nell’800, ed aver attraversato altri tempi difficili durante le due guerre mondiali, l’Abbazia è tornata a godere di nuova vita ed è anche stata parzialmente restaurata nel 2005.

Il complesso monastico consta dell’originaria chiesa romanica mutata secondo il gusto barocco nella metà del Seicento, un chiostro sui lati del quale si sviluppano gli ambienti riservati alla clausura del monastero, la cripta (visitabile solo in alcuni periodi), un giardino e la Cappella di San Egidio sorta sul luogo dell’originaria cappella dedicata alla Vergine.

La chiesa originaria, dedicata alla Vergine Maria, era stata eretta in stile romanico e fu in seguito trasformata in stile barocco nel 1643 e nel 1648 dall’allora abate Jakob Grafinger; nei secoli varie ristrutturazioni hanno separato due delle originarie cinque navate per poter far posto al coro, alla sacrestia e alla cappella.

In periodi seguenti sono state anche ingrandite le finestre romaniche per godere di più luce e sono state posate decorazioni barocche a stucco ad opera di Florian Nuth di Innsbruck e al padre gesuita Paul Bock.

Oltre alla chiesa, nel complesso monastico, sono presenti il museo “Ora et labora” con esposizione di oggetti sacri e profani appartenenti al fondo conventuale e proposta di diverse mostre temporanee, un posto di ristoro ed un servizio di foresteria con alcune camere.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024

Breve tratto tra il parcheggio, posto sulla strada tra Burgusio e Slingia, e l’Abbazia

Vista sul complesso monastico

Storia dell’Abbazia

Panorama su Burgisio e l’Alta Val Venosta dall’Abbazia

Area di accesso al cortile interno

Cortile interno

Ingresso della chiesa

Navata principale della chiesa

Altare maggiore

Particolari della chiesa

Altare nella Cappella di Maria

Esposizione di antiche carrozze e slitte

Entrata del museo “Ora et labora”

Alcuni dei reperti del museo

Nella mostra temporanea

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio posto nei pressi dell’Abbazia di Monte Maria su Google Maps

Monte Vatles/Watles (2555 m) – Alpi Venoste

Il Monte Vatles, vetta delle Alpi Venoste di 2555 metri di quota posta nel sottogruppo montuoso del Sesvenna, presenta  varie vie di accesso; la più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della seggiovia, facente parte comprensorio escursionistico e sciistico Watles posto in Valle di Slingia/Schlinigtal a pochi chilometri dal paese di Burgusio/Burgeis, frazione del comune di Malles Venosta/Mals (QUI la “pillola” sul comprensorio Watles in estate e e QUI la “pillola” su Burgusio e Malles).

Il percorso, presentato qui in una variante con tracciato ad anello, offre un panorama  spettacolare che spazia dal gruppo dell’Ortles a quello del Sesvenna e della Palla Bianca/Weisskugel; lungo il percorso si attraversano sia ambienti pascolivi che altri più selvaggi transitando, inoltre, per i bei laghetti Pfaffen Seen.

La salita al Monte Vatles comincia dalla stazione a monte della seggiovia Watles (2150 m, rifugio Plantapasch Hütte), seguendo la mulattiera sterrata numero 3 che porta in breve in moderata salita al bivio tra il sentiero 3 per il Watles e il 4A per i laghetti Pfaffen Seen.

Al bivio si segue a sinistra il sentiero 3 per il Watles salendo con pendenza moderata, con alcuni tratti più ripidi, su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino allo stazione a monte di una seggiovia chiusa in estate; continuando a seguire il sentiero 3 per il Watles si sale quindi con pendenza moderata su traccia sassosa e terrosa fino alla vetta del Monte Vatles (2555 m, grosso ometto, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende quindi sul versante opposto seguendo con sviluppo piuttosto lungo  la traccia numero 4 terrosa e ghiaiosa  che, tra magra erba, conduce prima in saliscendi e poi in discesa più decisa al bivio col sentiero 9A; al bivio si segue sempre il sentiero 4 per i laghi Pfaffen Seen scendendo con pendenza prima moderata e poi più lieve su traccia terrosa che costeggia prima alcuni piccoli laghetti fino a giungere ai due laghi Pfaffen Seen (2222 m).

Dai laghi Pfaffen Seen si segue quindi il sentiero 4A per il Rifugio Plantapasch Hütte su mulattiera sterrata che prima in leggera salita e poi in oderata discesa porta al bivio col sentiero 3 incontrato all’andata; dal bivio si segue in discesa in breve verso il Rifugio Plantapasch Hütte e la stazione a monte della seggiovia Watles (1.30 ore dalla vetta del Monte Watles, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte seggiovia Watles – Monte Vatles – Laghi Pfaffen Seen – stazione a monte seggiovia Watles

Sentieri: 3 – 4 – 4A

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00  ore (1.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2555 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma dallo sviluppo moderato percorrendo l’intero anello descritto

Data di percorrenza: giugno 2020

Vista sulla stazione a monte della seggiovia dal primo tratto di salita

Bivio tra sentiero 3 e sentiero 4A

Salendo verso la stazione a monte della seggiovia chiusa in estate

Tratto finale di salita verso il Monte Vatles

Vetta del Monte Vatles

Vista dalla vetta verso il gruppo del Sesvenna

Bivio in discesa tra il sentiero 4 e il sentiero 9A

Vista lungo la discesa sulla Val Venosta

Lungo la discesa tra vari piccoli laghetti

Laghi Pfaffen Seen

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della seggiovia Watles su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Watles e Slingia/Schlinig – Val Venosta

In alta Val Venosta/Vinschgau si trovano diversi comprensori sciistici ed escursionistici che permettono così, a gitanti ed escursionisti, di raggiungere le aree in quota; tra questi si trova il comprensorio di Watles posto in Valle di Slingia/Schlinigtal ad alcuni chilometri dai centri di Malles Venosta/Mals e Burgusio/Burgeis (QUI la “pillola” su Malles e Burgusio).

In inverno il comprensorio di Watles ospita 18 chilomeeri di piste di diversa difficoltà oltre a funpark, pista slittino e piste da sci di fondo ubicate nel vicino paese di Slingia/Schlinig; l’area del Watles-Slngia risulta essere molto soleggiata e particolarmente adatta alle famiglie con diverse attrattive dedicate ai bambini.

Il centro da sci di fondo di Slingia ospita, inoltre, anche il percorso innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che porta alla Malga di Slingia (QUI la “pillola” su questo itinerario con eventuale prosecuzione anche alla Malga Innerealm).

In estate nel comprensorio di Watles è solitamente attiva la seggiovia che conduce ad oltre 2100 metri di quota in zona verdeggiante pascoliva molto panoramica verso i monti del Gruppo dell’Ortles/Ortler, della Palla Bianca/Weißkugel e del Sesvenna.

Nella zona della stazione a monte della seggiovia si trovano il Rifugio Plantapatschhütte che dispone di terrazza panoramica e propone piatti tipici, un’area con laghetto attrezzata con giochi per bambini e una pista di discesa con funbob.

Dalla seggiovia è possibile intraprendere anche diverse escursioni di diversa difficoltà; è possibile, infatti, raggiungere in breve gli incantevoli laghetti Pfaffen Seen come anche salire con percorso più lungo e molto panoramico verso la cima del Monte Vatles/Watles posta ad oltre 2500 metri di quota (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Vatles).

A pochi chilometri dalla stazione a valle della seggiovia, in Valle di Slingia, come anticipato, si trova anche l’omonimo piccolo paese di Slingia, posto ad oltre 1700 metri di quota, che presenta un aspetto molto caratteristico oltre ad essere punto di partenza per molte escursioni.
Tra esse troviamo l’itinerario molto noto che porta alla Malga di Slingia ed al Rifugio Sesvenna e l’escursione che porta alla vetta del Monterodes (QUI la “pillola” sulla salita al Monterodes).

Dal Rifugio Sesvenna è, inoltre, possibile salire al Passo di Slingia/Schlinigpass ed a cime prestigiose quali la Rasassspitze e il Piz Rims ed il Piz Cristanas posti sulla cresta di confine con la Svizzera (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Sesvenna ed al Piz Rims e Piz Cristanas e QUI quella sul percorso al Rifugio Sesvenna ed al Passo di Slingia).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e 2021 e nell’inverno 2024

Stazione a valle della seggiovia Watles

Rifugio Plantapatschhütte alla stazione a monte della seggiovia

Tagliere tipico al Rifugio Plantapatschhütte

Zona con laghetto nei pressi di rifugio e stazione a monte della seggiovia

Funbob nei pressi della zona del laghetto

Area della stazione a monte della seggiovia vista dall’alto

Laghetti Pfaffen Seen

Vetta del Monte Vatles

Panorami verso il Gruppo del Sesvenna

Il paesino di Slingia

Chiesa di Slingia

Salendo alla Malga di Slingia

Malga di Slingia

Salendo al Rifugio Sesvenna

Rifugio Sesvenna

Passo di Slingia

Piz Cristanas

Salendo al Monterodes

Vetta del Monterodes

Paesino di Slingia e il Watles visti dalla cima del Monterodes

Area delle piste da sci di fondo di Slingia

Itinerario escursionistico per la Malga di Slingia

Eventuale prosecuzione alla Malga Innerealm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle del comprensorio Watles su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle su Slingia su Google Maps

Alta Val Venosta/Vinschgau – vacanze sudtirolesi a quota 3000

Il mio percorso di relazioni con il Sudtirolo, prima di portarmi a vivere permanentemente in Alto Adige, è passato da tante vacanze estive ed invernali nelle varie aree sudtirolese quando ero ancora risiedente a Milano.

Tra le aree favorite nelle vacanze estive è stata spesso presente anche l’Alta Val Venosta/Vinschgau, un’area cinta da alte montagne, tra cui l’Ortles/Ortler, la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali grazie alla sua vetta che supera i 3900 metri di quota e il Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, il Passo automobilistico più alto d’Italia, posto a oltre 2700 metri di quota (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Pur senza aver salito direttamente l’Ortles nelle mie vacanze in questa zona bellissima, ma forse meno nota alla maggior parte del pubblico italiano, ho imparato a familiarizzare con l’area dell’Alta Venosta e con i suoi monti, abitanti, cultura e paesi quali: Solda/Sulden, Prato allo Stelvio/Prad am Silsfer Joch, Malles/Mals, San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide e Curon Venosta/Graun (QUI la “pillola” su Solda, QUI quella su Prato allo Stelvio, QUI quella su Malles, QUI quella su San Valentino alla Muta e QUI quella su Curon Venosta).

Durante queste vacanze estive ho anche iniziato la collezione di cime circostanti tra i gruppi dellìOrtles, dello Stelvio, del Sesvenna, delle Alpi Venoste e delle Ötztaler Alpen, spesso le cime salite mi hanno portato ben oltre i 3000 metri di quota facendomi gustare un ambiente molto selvaggio, in vari casi non molto frequentato e decisamente interessante per gli amanti dell’alta montagna.

Nell’area dell’Alta Venosta ho avuto modo di visitare anche attrattive naturali e culturali in fondovalle come i bellissimi Laghi di Resia/Reschensee con il campanile sommerso di Curon Venosta/Graun e il Lago della Muta/Haidersee, oltre che sciare in bellissimi comprensori sciistici invernali tra Solda, Trafoi, San Valentino alla Muta e Resia (QUI la “pillola” su San Valentino e il Lago della Muta, QUI la “pillola” sul Lago di Resia, QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda e QUI quello sull’area di sport invernali di Belpiano-Malga San Valentino).

Aver, quindi, potuto iniziare ad apprezzare i luoghi dell’Alta Val Venosta durante varie vacanze mi ha fornito innumerevoli spunti di interesse che ho sempre più approfondito da quando sono venuto a risiedere permanentemente in Sudtirolo.

Al Passo di Slingia (foto del 2013)

Rifugio Payer (foto del 2014)

In cima al Dossobello di Dentro (foto del 2013)

In cima al Monte Cevedale (foto del 2016)

Cima Undici (anno 2019)

Solda in inverno con vista sull’Ortles (foto recente)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Malles Venosta/Mals e Burgusio/Burgeis – Val Venosta

Malles Venosta/Mals è il centro abitato principale dell’Alta Val Venosta ed è situato, a più di 1000 metri di quota, nei pressi del punto in cui dalla Val Venosta principale si separano la valle che porta a Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch e al Passo dello Stelvio/Stilsfer Joch e la Val Monastero/Münstertal che porta a Tubre/Taufers e in Svizzera nei Grigioni/Graubunden.

Malles Venosta, il cui comune assieme alle sue frazioni, tra cui la principale Burgusio/Burgeis, conta più di 5000 abitanti, vanta una storia molto antica come dimostrano anche vari suoi monumenti, tra questi troviamo la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con campanile visibile da ampio raggio, la piccola chiesa di San Benedetto dell’11° secolo con affreschi carolingi e la torre rotonda medievale Fröhlichsburg.

Dal paese di Malles Venosta si dipartono diverse valli laterali che permettono innumerevoli possibilità escursionistiche: oltre alle già citate valli dello Stelvio e Val Monastero troviamo anche la Val di Mazia/Matschtal, la Valle di Planoi/Planeiltal e la Valle di Slingia/Schlinigtal.

La Valle di Slingia che dalla frazione di Burgusio porta fino al gruppo montuoso del Sesvenna ospita, inoltre, diversi punti di interesse molto rilevanti sia culturali che naturalistici che sportivi.

Tra le attrattivi storiche e religiose di Burgusio troviamo il Castello del Principe/Fürstenburg e l’Abbazia benedettina di Monte Maria/Marienberg; questa struttura religiosa, dal caratteristico colore bianco, è posta all’inizio della Valle di Slingia in posizione elevata sul paese di Burgusio ed è stata fondata nel 1150 rappresentando tuttora uno dei monasteri più importanti del Tirolo (QUI la “pillola” sull’Abbazia di Monte Maria).

Risalendo la Valle di Slingia sono posti, inoltre, il piccolo ma interessante comprensorio sciistico ed escursionistico di Watles, con seggiovia funzionante solitamente anche in estate, e la frazione di Slingia; da entrambe le località sono possibili numerose escursioni di diverse difficoltà sia verso laghi e rifugi circostanti sia verso cime prestigiose del gruppo montuoso del Sesvenna (QUI la “pillola” sul comprensorio di Watles, sulla frazione di Slingia e diverse escursioni possibili in zona).

Inoltre, che le altre già citate valle laterali ospitano molte escursioni di diverse difficoltà inserite in contesti idilliaci e spesso ancora poco antropizzati; tra esse troviamo, ad esempio, il percorso verso il Rifugio Oberettes in Valle di Mazia (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Malles Venosta

Torre medievale Fröhlichsburg

Tra le vie di Malles

Chiesa di San Benedetto

Vista bucolica da Malles

Vista dall’Abbazia di Monte Maria su Burgusio, il castello del principe e l’alta Val Venosta

Abbazia benedettina di Monte Maria

Museo dell’Abbazia

Percorso al Rifugio Oberettes in Valle di Mazia

Comprensorio escursionistico Watles

Slingia

Lungo la valle con sentiero che da Slingia porta alla Malga di Slingia ed al Rifugio Sesvenna

Rifugio Sesvenna

Vetta del Monterodes posta in posizione elevata sul paese di Slingia

Vista su Slingia ed il Watles dal Monterodes

Piste da fondo dell’area di Slingia

Percorso escursionistico invernale da Slingia alla Malga di Slingia

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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