Il paese di San Lorenzo di Sebato/St. Lorenzen, posto a circa 800 metri di quota, si trova nell’area centrale della Val Pusteria/Pustertal nei pressi della città di Brunico/Bruneck; il comune di San Lorenzo di Sebato giace, circondato da colli e pascoli, ai piedi del Plan de Corones/Kronplatz che ospita l’omonimo noto comprensorio escursionistico e di sport invernali (QUI la “pillola” sulla città di Brunico, QUI quella sul Plan de Corones in estate e QUI la “pillola” sul comprensorio invernale).
Il comune di San Lorenzo di Sebato, con le sue frazioni, conta poco meno di 4000 abitanti; il paese principale si sviluppa, lungo il Fiume Rienza, attorno alla Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, nota già dal VI° secolo e successivamente trasformata in stile gotico.
Oltre alle chiesa parrocchiale il paese di San Lorenzo di Sebato ospita diversi altri palazzi antichi; in uno di questi, attiguo alla chiesa parrocchiale, è posto il Museum Mansio Sebatvm dedicato all’epoca dell’Impero romano.
Nel museo sono esposti, infatti, diversi reperti, risalenti all’età di ferro e soprattutto dell’epoca romana, rinvenuti nei dintorni di San Lorenzo di Sebato che ai tempi dell’Impero romano ospitava l’insediamento di Sebatvm.
Lungo il percorso museale, disposto su tre piani, oltre ai reperti sono presenti molte descrizioni accurate della vita in zona, e non solo, in epoca romana; si trovano anche molti contenuti multimediali ed interattivi per immergersi pienamente nella vita al tempo dei Romani.
Il museo è aperto, solitamente, da lunedi a venerdì mattina e pomeriggio e sabato al mattino (anche nel pomeriggio in alta stagione estiva); è bene, comunque, controllare periodi ed orari di apertura sul sito ufficiale del museo a questo link: www.mansio-sebatum.it
Inoltre, dal paese di San Lorenzo di Sebato è possibile intraprendere diverse escursioni sul Sentiero Archeologico, i vicini colli, Castel Badia/Sonnenburg, Castel San Michele e fin verso l’area del Plan de Corones e dell’Alpe di Rodengo-Luson/Rodeneck-Lüsen.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020 e 2025
Chiesa parrocchiale
Centro di San Lorenzo di Sebato
Bucolici dintorni del paese
Lungo il Fiume Rienza
Castel Badia
Sentieri escursionistici dell’area di San Lorenzo di Sebato
Museum Mansio Sebatvm
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Il Plan de Corones/Kronplatz è un comprensorio sciistico ed escursionistico molto noto posto tra Val Pusteria/Pustertal e Val Badia/Gadertal; la vetta, alta 2275 metri di quota, è situata in posizione isolata dalle altre cime permettendo panorami amplissimi su Dolomiti e cresta di confine con l’Austria.
Il comprensorio del Plan de Corones presenta molti punti di accesso sia con sentieri escursionistici e per mountain-bike sia tramite gli impianti di risalita; anche in estate, infatti, sono funzionanti le cabinovie che conducono in vetta partendo da Riscone di Brunico/Bruneck, Perca/Percha, Valdaora/Olang e dal Passo Furcia/Furkel Pass che collega Valdaora con San Vigilio di Marebbe/Enneberg (QUI la “pillola” su Brunico, QUI quella su Valdaora e QUI la “pillola” su San Vigilio di Marebbe).
Lungo il comprensorio del Plan de Corones si diramano, quindi, una fitta rete di sentieri, percorsi per mountain-bike e tracciati da trail e downhill; tra le varie possibilità viene qui descritta la salita, possibile a piedi ed in bicicletta, tramite la mulattiera sterrata che conduce dal Passo Furcia alla vetta con discesa sul sentiero 1 (QUI la “pillola” sulla salita lungo la mulattiera e discesa lungo il sentiero).
Tra gli altri punti di interesse del luogo troviamo molte malghe e rifugi che propongono piatti tipici, sia in vetta che lungo i sentieri e la presenza, in vetta, di: una grande campana con tavola panoramica delle cime visibili, diversi giochi ed attrazioni per bambini, il Museo Corones dedicato alla montagna e facente parte del circuito museale Messner Mountain Museum ed il Museo Lumen dedicato alla fotografia.
Inoltre, durante la stagione invernale, il Plan de Corones diventa un noto ed apprezzato comprensorio sciistico che offre oltre 120 chilometri di piste da sci servite da impianti veloci e moderni che collegano, sci ai piedi, tutti i versanti del Plan de Corones (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2021 e 2025
Grande campana in vetta
Dalla tavola panoramica delle vette
Vista sugli impianti provenienti da Perca e Brunico
Impianto che collega con Passo Furcia
Impianto proveniente da Valdaora
Panorami dalla vetta
Museo Corones del Messner Mountain Museum
Vista panoramica dal Museo Corones
Museo Lumen
Rifugi e giochi per bambini
Piatti tipici al Rifugio Corones
Cappella in vetta
Lungo la mulattiera dal Passo Furcia alla vetta
Percorsi per downhill
Sentiero 1 dalla vetta a Passo Furcia
Mucche sui pascoli della zona
Comprensorio in inverno
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina e QUI sulla Val Badia
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Il Plan de Corones/Kronplatz, ampia vetta di 2275 metri di quota, è un noto monte e comprensorio escursionistico posto tra Val Pusteria e Val Badia; dalla sua vetta, ove sono presenti diversi rifugi e i musei Corones del circuito Messner Mountain Museum e Lumen dedicato alla fotografia, è possibile godere di un amplissimo panorama comprendente molti gruppi dolomitici e della cresta di confine con l’Austria (QUI la “pillola” sul comprensorio del Plan de Corones in estate).
La vetta del Plan de Corones può essere raggiunta, sia a piedi che con gli impianti di risalita, da molti punti diversi di partenza; viene qui proposto un percorso ad anello con salita su mulattiera sterrata (percorribile anche in mountain bike) e discesa lungo il sentiero. L’escursione si diparte dal Passo Furcia/Furkel Sattel, raggiungibile da Valdaora/Olang e San Vigilio di Marebbe/Ennenberg, (QUI la “pillola” su Valdaora e QUI quella su San Vigilio di Marebbe)
La salita al Plan de Corones comincia poco sotto il Passo Furcia sul versante di San Vigilio di Marebbe (1700 m) seguendo le indicazioni n, 1 per il Plan de Corones; la mulattiera sterrata sale con alcuni tornanti e, ignorate le deviazioni del sentiero 13 e del sentiero 1, si rimane sempre sulla mulattiera, entrando nel bosco, e salendo in moderata pendenza fino ad un bivio.
Si segue, quindi, a destra il percorso per mountain bike rimanendo sempre sulla mulattiera; procedendo in falsopiano, si ignorano diversi bivi e si raggiunge il Rifugio Geiselsberger (chiuso in estate); continuando sulla mulattiera si piega verso sinistra e si sale in pendenza più accentuata fino alla vetta del Plan de Corones (2275 m, enorme campana, rifugi e musei, 1.45 ore dalla partenza).
Dalla vetta si passa nei pressi del Messner Mountain Museum e si segue il sentiero 1 verso il Passo Furcia; in breve si transita presso delle statue e si scende, quindi, piuttosto ripidamente prima su sentiero sassoso e ghiaiosa e poi su traccia terrosa tra prati.
Seguendo sempre per il Passo Furcia, con pendenza moderate ed alcuni tratti più ripidi si alternano frazioni nel bosco ed altre tra prati; si passa, quindi, nei pressi del Rifugio Graziani e sotto i cavi della cabinovia Ruis. Rientrati nel bosco si giunge, poi, nuovamente alla mulattiera sterrata ed al bivio incontrato in salita; seguendo in discesa la mulattiera sterrata percorsa all’andata si torna, quindi, al Passo Furcia (1.00 ora dalla vetta, 2.45 ore dalla partenza).
Percorso: Passo Furcia – mulattiera sterrata – Plan de Corones – sentiero 1 – Passo Furcia
Sentieri: mulattiera sterrata – 1
Dislivello: 575 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.45 ore la salita, 1.00 ora la discesa).
Quota massima: 2275 m
Difficoltà: E – escursione di media lughezza senza particolari difficoltà tecniche ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi; sviluppo totale di circa 9 chilometri tra salita e discesa
Data di ascesa: luglio 2021 e giugno 2025
Annotazioni: volendo si può scendere o salire con la cabinovia Ruis abbreviando, eventualmente, il percorso; nel caso è bene controllare i periodi di apertura dell’impianto oltre quelli dei rifugi
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami visibili lungo il percorso; io ho abbinato l’escursione alla visita del Museo Mountain Messner Museum
QUI il link al video YouTube sulla salita al Plan de Corones
Cartelli alla partenza
Chiesetta alla partenza
Primo tratto di salita sulla mulattiera
Vista sul Sass de Putia
Vista sul Piz da Peres
Bivio col sentiero 1 che si percorrerà in discesa
Vista sulla Marmolada
Tratto nel bosco
Bivio a cui si segue a destra verso il percorso mountain bike continuando con la mulattiera
Tratto sulla mulattiera in falsopiano
Tratto sulla mulattiera che piega a sinistra
Vista su Brunico e le Alpi di Zillertal
Ultimo tratto di salita
In vetta al Plan de Corones
Stazione a monte della cabinovia Ruis
Panorama dalla vetta
Messner Mountain Museum Corones
Discesa lungo il sentiero 1
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Furcia su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Il Panoramaweg è un tracciato ad anello di moderata lunghezza che conduce tra le frazioni di Valdaora di Mezzo/Mitterolang e Valdaora di Sopra/Oberolang passando per radure e boschi molto affascinanti in inverno (QUI la “pillola” su Valdaora/Olang).
Dal percorso si godono, inoltre, bellissime visuali su Dolomiti di Braies/Prags, le Vedrette di Ries/Riesfernergruppe e il vicino comprensorio di sport invernali del Plan de Corones/Kronplatz; è, quindi, possibile, rimanendo in zona, scegliere la propria attività preferita camminando o sciando! (QUI la “pillola” sul comprensorio del Plan de Corones).
Il tour comincia dal centro di Valdaora di Mezzo/Mitterolang (1080 m) seguendo il sentiero 32 verso le case di Gassl; il percorso conduce dapprima costeggiando la strada provinciale fino al capitello votivo Spitziges Stöckl. Dal capitello si continua sul sentiero 32 per Gassl su traccia innevata tra prati fino a raggiungere il bivio con il sentiero Panoramaweg.
Si segue quindi il sentiero Panaoramaweg su traccia in saliscendi nel bosco costeggiando il maso Vobichl e giungendo ad un pannello informativo sulla storia di Valdaora; continuando a seguire le indicazioni Panoramaweg si giunge quindi al centro di sport invernali Panorama con punto di ristoro.
Dal punto di ristoro Panorama si segue la stradina 32A che conduce in breve al paese di Valdaora di Sopra/Oberolang dal quale si torna in breve, costeggiando la strada provinciale, a Valdaora di Mezzo.
Percorso: Valdaora di Mezzo – Panoramaweg – Valdaora di Sopra – Valdaora di Mezzo
Sentieri: 32 – Panoramaweg – 32A
Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 2.00 ore totali
Quota massima: 1130 m
Difficoltà: EAI – escursione non molto difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo
Data di percorrenza: dicembre 2020
Lungo il tratto da Valdaora di Mezzo al capitello votivo Spitziges Stöckl
Vista verso le Dolomiti di Braies
Capitello votivo Spitziges Stöckl
Nel tratto tra il capitello votivo e il bivio per il Panoramaweg
Bivio per il Panoramaweg
Lungo il Panoramaweg
Vista su Valdaora di Mezzo dal Panoramaweg
Lungo il Panoramaweg
Punto di ristoro Panorama
Verso Valdaora di Sopra
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Il Plan de Corones/Kronplatz è uno dei comprensori sciistici più noti del Sudtirolo e non solo; le piste da sci alpino sono dislocate su vari versanti del massiccio del Plan de Corones, alto 2275 metri e posto tra la zona centrale della Val Pusteria/Pustertal e la bassa Val Badia/Gadertal.
Il comprensorio del Plan de Corones offre oltre 100 chilometri di piste da sci alpino, di svariata difficoltà e quasi tutte con innevamento programmato, servite da impianti moderni e veloci; le piste raggiungono diverse località a valle quali: Valdaora/Olang, Riscone di Brunico/Reischach e Perca/Percha in Val Pusteria e San Vigilio di Marebbe/Enneberg e Piccolino/Piculin in Val Badia (QUI la “pillola” su Valdaora, QUI quella su Brunico e QUI quella su San Vigilio di Marebbe).
Le piste del comprensorio del Plan de Corones dispongono di vari snowpark per sci acrobatico, molti rifugi ove ristorarsi ed, inoltre, offrono un bellissimo panorama verso i gruppi montuosi delle Dolomiti, delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, delle Alpi Carniche/Karnischer Alpen e delle Alpi Noriche.
L’area del Plan de Corones presenta, altresì, ulteriori punti di interesse , tra i quali troviamo, in vetta al comprensorio: il Messner Mountain Museum Corones (facente parte del circuito di musei alpini voluti dall’alpinista Reinhold Messner), il Museo della Fotografia “Lumen” e l’enorme Campana della Concordia.
Nei pressi del comprensorio del Plan de Corones sono presenti anche molti percorsi innevati adatti per ciaspolatori e amanti delle camminate invernali; tra essi troviamo, ad esempio, il Panoramaweg che percorre un tracciato ad anello nei pressi delle frazioni di Valdaora (QUI la “pillola” sul Panoramaweg in inverno).
Inoltre, diversi impianti di risalita e rifugi del comprensorio Plan de Corones sono aperti anche in estate con possibilità di escursioni a piedi, in mountain-bike, trail e downhill ed anche i due musei presenti in vetta sono visitabili nel periodo estivo (QUI la “pillola” sul comprensorio del Plan de Corones in estate).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inverno 2019
Lungo le piste da sci del comprensorio
Il simbolo del Plan de Corones
Panorama verso le Dolomiti
Campana della Concordia
Messner Mountain Museum Corones
Il Plan de Corones visto da Valdaora
Lungo il sentiero innevato Panoramaweg di Valdaora
Piantina del comprensorio
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Valdaora/Olang è un comune posto in Val Pusteria, non molto distante da Brunico/Bruneck, sul prativo versante orientale del Plan de Corones/Kronplatz; il comune di Valdaora è formato dalle tre frazioni principali di: Valdaora di Sotto/Niederolang, Valdaora di Mezzo/Mitterolang (sede del comune) e Valdaora di Sopra/Oberolang.
Le tre frazioni principali di Valdaora giacciono in posizione idilliaca tra ampi spazi pascolivi con bellissima vista verso la zona dolomitica della Punta Tre Dita e l’imponente Plan de Corones.
Quest’ultimo ospita uno dei più grandi comprensori sciistici ed escursionistici del Sudtirolo, in cima è presente anche uno dei musei del circuito del Messner Mountain Museum; nei pressi di Valdaora di Mezzo, nella frazione di Sorafurcia/Geiselsberg, si trovano gli impianti di risalita e le piste da sci che permettono l’accesso al comprensorio del Plan de Corones dal versante di Valdaora (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plan de Corones e QUI quella sul comprensorio estivo).
Oltre allo sci in inverno è possibile godere degli ambienti invernali dall’area di Valdaora anche con percorsi innevati molto panoramici come il Panoramaweg che compie un anello tra prati e boschi innevati tra Valdaora di Mezzo e Valdaora di Sopra (QUI la “pillola” sul Panoramaweg in inverno).
Dalle vicinanze di Valdaora si dipartono anche la strada di accesso al Passo Furcia/Furkelpass, che mette in comunicazione con San Vigilio di Marebbe/St. Vigil, e la Valle Anterselva/Antholzertal; entrambe le zone offrono innumerevoli possibilità escursionistiche (QUI la “pillola” sulla Valle Anterselva).
Ad esempio dal Passo Furcia è possibile salire con percorso impegnativo la vetta del Piz da Peres e con tracciato meno difficile la cima del Plan de Corones (QUI la “pillola” sull’ascesa al Piz da Peres e QUI quella sulla salita al Plan de Corones).
Tra i monumenti principali di Valdaora troviamo la famosa chiesa di Valdaora di Sotto dedicata ai Santi Pietro ed Agnese, eretta nel 18° secolo, che ospita pregevoli opere barocche, l’antica chiesa parrocchiale di Valdaora di Mezzo dedicata a Sant’Egidio, la chiesa di stile tardo gotico dedicata a Maria Assunta a Valdaora di Sopra e il parco con statua a ricordo di Peter Sigmayr a Valdaora di Mezzo.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2022
Interno della chiesa barocca di Valdaora di Sotto
Chiesa di Valdaora di Mezzo
Monumento a Peter Sigmayr a Valdaora di Mezzo
Valdaora di Mezzo in inverno
Valdaora di Sopra
Vista da Valdaora verso le Dolomiti
Vista da Valdaora verso il comprensorio del Plan de Corones
Sentieri innevati intorno a Valdaora
Lungo il Panoramaweg in inverno
Vista invernale della frazione di Sorafurcia nei pressi delle piste da sci
Piste da sci dell’area di Valdaora del comprensorio Plan de Corones
Vista sulla Val Pusteria e Valdaora dalle piste da sci
Comprensorio del Plan de Corones in estate
Impianti che da Valdaora portano al Plan de Corones
Salendo al Piz da Peres
In vetta al Piz da Peres
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Brunico/Bruneck è posta a poco più di 800 metri di quota a metà dello sviluppo della Val Pusteria/Pustertal a metà strada tra Bressanone/Brixen e San Candido/Innichen, nelle vicinanze di Brunico iniziano anche la Valle Aurina/Ahrntal e la Val Badia/Gadertal.
La cittadina di Brunico, che conta insieme alle sue frazioni più di 16000 abitanti, è il capoluogo storico e il centro abitato più grande della Val Pusteria, ed ospita innumerevoli punti di interesse sia antichi che moderni.
Tra i monumenti principali troviamo: la Via Centrale/Stadtgasse, cinta da palazzi medievali e 3 porte antiche di accesso, la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con il famoso doppio campanile, la Chiesa di Santa Caterina con campanile con volta a bulbo, la Chiesa delle Orsoline in centro città e il Castello di Brunico “Ripa”/Schloss Bruneck (QUI la “pillola” sulla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta).
Il Castello di Brunico, costruito nel 1250 e posto su un colle dominante il centro città, è raggiungibile dal centro con percorso alberato ad ospita uno dei musei del circuito del Messner Mountain Museum con reperti della vita in montagna e dell’Himalaya (QUI la “pillola” collegata al Castello di Brunico).
Nella centrale Via Bastioni/Graben nel periodo natalizio si tengono, inoltre, i noti ed amati Mercatini di Natale di Brunico con la presenza delle caratteristiche casette di legno con vendita di prodotti tipici (QUI la “pillola” sui Mercatini di Natale di Brunico).
Tra i punti di interesse offerti dai dintorni della cittadina di Brunico troviamo anche il Museo provinciale di usi e costumi posto nella frazione di Teodone/Dietenheim ed il Museum Mansio Sebatvum posto nel vicino paese di San Lorenzo di Sebato/St. Lorenzen.
Il museo etnografico mostra lo stile di vita della società sudtirolese rurale prima dell’avvento della “meccanizzazione moderna; il Museum Mansio Sebatvm espone diversi reperti dell’epoca romana trovati nei dintorni oltre a descrivere la vita in zona, e non solo, ai tempi dell’Impero Romano. (QUI la “pillola” sul Museo di usi e costumi e QUI quella sul Museum Mansio Sebatvm).
Inoltre, dalla frazione di Brunico di Riscone/Reischach si può raggiungere in cabinovia il notissimo comprensorio escursionistico e sciistico del Plan de Corones/Kronplatz che ospita più di 100 chilometri di piste per lo sci alpino (QUI la “pillola” riguardante il Plan de Corones in inverno e QUI quella sul comprensorio estivo).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2024
Chiesa parrocchiale di Brunico
Via Centrale
Porta delle Orsoline
Porta della Rienza
Porta Unterrainer
Chiesa delle Orsoline
Lungo il Fiume Rienza/Rienz
Mercatini di Natale
Chiesa di Santa Caterina posta lungo la salita al Castello di Brunico
Vista verso il Castello di Brunico e il Plan de Corones
Salendo dal centro storico al Castello di Brunico posto un colle soprastante la città
Brunico vista dal Castello di Brunico
Pianta della città di Brunico
Museo provinciale degli usi e costumi di Teodone
Museum Mansio Sebatvm di San Lorenzo di Sebato
Piste del Plan di Corones sul versante di Brunico
Comprensorio del Plan de Corones in estate
Cabinovia che da Riscone porta al Plan de Corones
Vista dal Plan de Corones verso Brunico
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La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.
Nella prima parte della Val Badia, a circa 10 chilometri dall’inizio della valle, si trova San Vigilio di Marebbe/St. Vigil posto nella laterale Val di Mareo, da cui deriva anche il suo nome ladino “Al Plan de Mareo”.
Il paese di San Vigilio di Marebbe, posto a 1200 metri di quota, insieme alle sue frazioni forma il comune di Marebbe/Enneberg che conta più di 3000 abitanti; il borgo è posto in posizione idilliaca tra pascoli ed è circondato da cime dolomitiche che permettano di gustare, già dal paese, bellissimi panorami verso il Plan de Corones/Kronplatz, il Piz da Peres ed il Monte Pares.
Nel centro del borgo troviamo la chiesa parrocchiale edificata in stile barocco e dedicata a San Viglio, molto rilevante è l’altare maggiore, intagliato nel legno nel 1636.
Dal paese di San Viglio di Marebbe partono moltissime escursioni di diversa difficoltà verso i monti circostanti, allietate dalla vista verso pascoli e cime del parco naturale Fanes-Sennes-Braies; uno degli accessi più noti al parco naturale si ha dal Rifugio Pederü, raggiungibile in macchina dal paese di San Viglio. Dal Rifugio Pederü iniziano le notissime escursioni ai Rifugi Fanes, Lavarella, Sennes e Fodara Vedla e salite a vette come il Monte Sella di Sennes/Muntejela de Senes, il Col Bechei Dessora, il Lavinores/Sas dla Para e il Piz de Sant Antone/Cima di Sant’Antonio (QUI la “pillola” collegata al Rifugio Pederü ed i rifugi circostanti, QUI quella sulla salita al Rifugio Sennes ed al Monte Sella di Sennes e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fanes ed al Lago di Limo e al Col Bechei Dessora e QUI quella sulla salita al Rifugio Fodara Vedla ed alla cima Lavinores/Sas dla Para e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Lavarella ed al Piz de Sant Antone).
San Vigilio di Marebbe è, inoltre, collegato con il comprensorio sciistico del Plan de Corones che presenta oltre 100 chilometri di piste di sci alpino e risulta essere una delle mete invernali più amate e frequentate del Sudtirolo (QUI la “pillola” sul Plan de Corones).
Anche in estate, raggiungendo il Passo Furcia, è possibile collegarsi con il comprensorio del Plan de Corones ove sono aperti diversi impianti di risalita e rifugi con possibilità di escursioni a piedi in mountain-bike, trail e downhill (QUI la “pillola” sul comprensorio estivo).
Dal Passo Furcia è possibile salire, inoltre, con percorso impegnativo la vetta del Piz da Peres e, con tracciato meno difficile, la cima del Plan de Corones (QUI la “pillola” sull’ascesa al Piz da Peres e QUI quella sulla salita al Plan de Corones).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022 e 2025