Uva, vini e distillati dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per quanto riguarda la produzione di uva da vino in Sudtirolo sono presenti 5400 ettari di superficie vitivinicola.

La coltivazione dell’uva ha origine fin dall’epoca romana e sono coltivate ben 17 varietà di uva vitivinicola tra cui le specie autoctone Lagrein, Schiava e Gewürztraminer; la coltivazione di uva avviene soprattutto tra Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, bassa Val Venosta/Vinschgau e bassa e media Valle Isarco/Eisacktal grazie all’impegno di oltre 5000 produttori.

I produttori consegnano poi l’va alle oltre 160 cantine presenti che trasformano il frutto in oltre 350.000 ettolitri di vino DOC; la coltivazione avviene con metodi tradizionali, e rispettosi dell’ambiente, volti ad offrire una grande qualità del prodotto.

L’ottima qualità dell’uva si tramette poi al vino prodotto dalla cantine, infatti, molte di esse hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali che garantiscono un’ottima notorietà ed apprezzamento per tutta la filiera vinicola del Sudtirolo.

A Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, a testimonianza dell’importanza della coltivazione dell’uva per la zona circostante, è anche presente il Museo provinciale del Vino, che consta di un’area all’aperto ed una al chiuso, che offre una panoramica su storia, attrezzi da lavoro e tipologia di vigneti che hanno caratterizzato la produzione vinicola in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).

Nell’area della Strada del Vino sono, inoltre, presenti diversi percorsi tematici riguardanti la secoloare coltivazione delle viti in zona; tra essi troviamo il Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaian/Girlan ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad tra Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Margreid e Cortina/Kurtinig (QUI la “pillola” sul sentiero “Gschleier” e QUI quella sul percorso tra Cortaccia, Magrè e Cortina).

Diversi vini del Sudtirolo si accompagnano ottimamente anche a molti piatti tipici della zona ed alcuni vini vengono usati anche nella preparazione di ricette tradizionali (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Inoltre, in Sudtirolo, oltre, al vino, dalla coltivazione di uva si ricavano anche molti liquori e distillati molto apprezzati tra cui spiccano diverse grappe molto pregiate aromatizzate con sapori tipici quali pino mugo, cirmolo; altri liquori rinomati vengono anche ricavati dalla distillazione di altri frutti quali, ad esempio, mele e pere.

Vigneti ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa/Klausen

Vigneti lungo il Percorso Pinot Nero/Blauburgunderweg nell’area tra Ora/Auer, Montagna/Montan ed Egna/Neumarkt

Vendemmia nell’area di Castelfeder tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Vendemmia nell’area di Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Lavorazione delle uve appena raccolte per la vinificazione ad Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Vino imbottigliato che riposa nell’area vinicola tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Degustazione presso la tenuta-cantina CEO Schänke di Salorno/Salurn

Degustazione presso la tenuta-cantina Pfitscher di Montagna/Montan © M. Lafogler

Nel Museo del Vino di Caldaro/Kaltern

Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano

Cantina di Termeno

Risotto con asparagi bianchi e vino Gewruztraminer della Cantina Termeno

Distillati tradizionali a base di erbe di montagna a Parcines/Partschins

Vigneti dell’area di Termeno e della Cantina Tramin in inverno in Oltradige

Vigneti di Cortaccia e della Cantina Kurtatsch innevati in Bassa Atesina

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa in veste invernale in Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui prodotti tipici del Sudtirolo

Sentiero del Dürer, vitigni e cultura a Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Il comune di Salorno/Salurn, con le sue frazioni ed i bucolici dintorni, è situato nell’area meridionale dell’Alto Adige/Südtirol in Bassa Atesina/Unterland lungo il corso del fiume Adige; questa zona è contraddistinta da monti con versanti caratterizzati da un alternarsi di boschi ed aree coltivate a vigneto che dominano  un fondovalle in cui giacciono molti campi ospitanti meleti, vigneti ed interessanti paesini ricchi di storia e punti di interesse culturali ed enogastronomici (QUI la “pillola” su Salorno).

La presenza di queste bellezze naturali e di queste estese coltivazioni, che permettono all’area di Salorno di essere la maggiore produttrice italiana di Pinot Bianco, offre un connubio di attrattive che permettono di godere di vacanze che combinino piaceri escursionistici, enogastronomici e storici nella zona di Salorno.

Tra i percorsi tra vigneti, boschi e produttori vinicoli più noti della zona si trova, ad esempio, il Sentiero del Dürer che è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia.

Il sentiero nella parte sudtirolese, seguendo la via percorsa dal pittore tedesco per evitare le zone alluvionate della Val d’Adige nel 1494, conduce dal convento di San Floriano nel comune di Egna alla frazione di Laghetti/Laag, per poi entrare nel comune di Salorno raggiungendo la frazione di Pochi e, quindi, il confine col Trentino (QUI la “pillola” su Egna).

Il percorso del Dürer continua poi in territorio trentino raggiungendo la Val di Cembra e le Piramidi di Segonzano dopo circa 30 chilometri di percorso tra boschi ed aree coltivate con panorami sempre diversi ed affascinanti.
Il sentiero può essere naturalmente scomposto in diverse tappe e percorso anche solo a tratti scegliendo, così, la tipologia di impegno fisico più adatto alle proprie esigenze.

Nel tratto sudtirolese del sentiero, lungo circa 15 chilometri, si incontrano diversi punti di interesse sia culturali, naturalistici che enologici.

Tra le attrattive storiche, religiose e culturali troviamo il convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini ed il Giardino delle Sculture nella frazione di Pochi che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno.
Lungo il sentiero si incontrano anche numerosissimi punti panoramici e tratti di percorso in boschi fitti e tra estesi vitigni in cui potersi rilassare e godere del bucolico ambiente circostante.

Le località toccate dal sentiero del Dürer e il paese di Salorno, grazie all’estesa copertura dei vitigni presenti, presentano anche una notevole presenza di cantine e punti di ristoro, come la cantina CEO di Salorno,  in cui gli amanti di vino e buona cucina potranno assaporare vino e specialità locali.

Infine, per gli amanti di castelli e storia medievale, da Salorno è anche possibile raggiungere in 30 minuti, tramite il Sentiero delle Visioni/Visionenweg, il noto Castello di Salorno/Schloss Haderburg; la rocca è ancora oggi in gran parte visitabile in periodi prefissati ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca proponendo, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” sul Castello di Salorno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Piazza centrale di Salorno ©M. Lafogler

Vigneti dell’area di Salorno

Grappoli nei vigneti

Enogastronomia alla CEO-Schänke  ©A. Ceolan

Vigneti di Salorno con vista sulla Bassa Atesina

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Lungo il sentiero del Dürer ©M. Lafogler

Pochi di Salorno

Giardino delle Sculture

Castello di Salorno

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Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


Cliccare sull’immagine per visualizzare Salorno su Google Maps

Montagna/Montan – Bassa Atesina

Il paese di Montagna/Montan è situato a pochi chilometri dal borgo di Ora/Auer, lungo la strada che conduce al Passo di San Lugano e alla trentina Val di Fiemme, e conta oltre 1500 abitanti insieme alle sue frazioni Casignano/Gschnon, Gleno/Glen, Pinzano/Pinzon e Doladizza/Kalditsch (QUI la “pillola” sul paese di Ora).

Montagna è posto a quasi 500 metri di quota, in zona collinare dominante la sottostante Bassa Atesina/Unterland, e giace in zona idilliaca tra vaste aree coltivate a vigneti con bellissimi panorami sull’area vinicola e sui monti circostanti ammantati di boschi del Parco del Monte Corno/Trudner Horn.

Montagna e le sue frazioni ospitano anche diversi punti di interesse storici quali le rovine di Castelfeder raggiungibili a piedi con sentiero, il Castel d’Enna/Schloss Enn e le antiche chiese parrocchiali di Montagna e di Pinzano (QUI la “pillola” sulle rovine di Castelfeder).

Inoltre, il comune di Montagna, essendo situato in zona dalla grande tradizione vinicola, ospita anche diverse cantine e sentieri escursionistici che permettono di scoprire l’area circostante e le sue peculiarità; tra questi troviamo il Percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg, corredato da diverse tavole informative e manufatti esplicativi dei paesaggi, strutture e tradizioni della zona (QUI la “pillola” sul percorso del Pinot nero).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020, 2022 e 2024

Montagna vista dall’area di Castelfeder

Chiesa parrocchiale di Montagna

Zona centrale del paese di Montagna

Associazione turistica

Municipio

Caserma dei vigili del fuoco

Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero

Frazione di Pinzano con la sua antica chiesa parrocchiale

Panorama su Montagna e la sua area vinicola

Lungo il Percorso del Pinot Nero

Castelfeder

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Egna/Neumarkt – Bassa Atesina

Il paese di Egna/Neumarkt è situato in Bassa Atesina/Unterland a poco più di 200 metri di quota, lungo il corso del fiume Adige/Etsch, in zona di fondovalle ricca di vigneti e meleti circondata da montagne con versanti boscosi, intervallati da pareti rocciose, che rappresentano il paesaggio tipico della zona.

Il comune di Egna, con le sue frazioni di Laghetti/Laag, Mazzon/Mazon e Villa/Vill, conta più di 5000 abitanti ed è inserito tra i borghi più belli d’Italia grazie alla bellezza del suo antico centro storico.

Il borgo si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò, edificata su base romanica nel 1200 circa ed ampliata più volte nei secoli successivi in stile gotico e barocco fino ad arrivare alla forma attuale (QUI la “pillola” sulla Chiesa Parrocchiale di San Nicolò)

Il centro storico di Egna ospita anche molti altri edifici antichi e portici tipici che donano al centro storico del paese un aspetto molto caratteristico.

Sono, appunto, i portici lunghi 500 metri a caratterizzare particolarmente l’antica città-mercato di Egna; infatti, le abitazioni allineate lungo l’antica strada del mercato sono dotate di facciate con portici, con arcate con volte a tutto sesto e ad arco acuto, sotto i quali si svolgevano, e si svolgono tuttora, le attività commerciali e sociali.

Tra i portici del centro abitato si trovano anche il Museo di cultura popolare, con reperti della vita che fu nei secoli scorsi, e la casa dove passò la notte l’indipendentista tirolese Andreas Hofer prima di essere portato a Mantova dai soldati napoleonici per essere fucilato.

Anche i dintorni di Egna offrono numerosissimi punti di interesse; nella frazione di Laghetti, ad esempio, è posto l’antico convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini.

Il convento è anche punto di partenza del Sentiero del Dürer che si sviluppa tra Alto Adige/Südtirol e Trentino e presenta un percorso tra vigneti, boschi e aziende agricole; il sentiero è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia (QUI la “pillola” sul sentiero del Dürer e i vigneti e cantine di Salorno).

Egna si trova vicino anche al confinante paese di Ora da cui partono numerosi sentieri verso le rovine di Castelfeder (QUI la “pillola” sul paese di Ora).
La collina di Castelfeder, che ospita le antiche rovine del castello, è comunque raggiungibile, con più strada, anche dal borgo di Egna (QUI la “pillola” correlata a Castelfeder).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024

Egna e la Bassa Atesina viste dall’alto dalla collina di Castelfeder

Chiesa parrocchiale

Nei vicoli del centro storico

Indicazioni turistiche

Casa dove passò la notte Andreas Hofer

Museo di cultura popolare

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Meleti nei dintorni di Egna con vista sulla Mendola

Castelfeder

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e della Bassa Atesina



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Ora/Auer – Bassa Atesina – diverse stagioni 2020, 2022 e 2024

In posizione centrale nella Bassa Atesina/Unterland si trovano alcuni importanti paesi posti tra il corso del fiume Adige/Etsch e i vigneti e frutteti tipici della Valle dell’Adige; tra questi troviamo il borgo di Ora/Auer che conta quasi 4000 abitanti ed è patria del vino autoctono Lagrein.

Il paese è posto, non lontano dal noto borgo di Egna/Neumarkt, sulla sinistra orografica dell’Adige ed è punto di partenza della nota strada statale delle Dolomiti che conduce ai soprastanti paese di Montagna/Montan ed Aldino/Aldein, al Parco Naturale del Monte Corno/Trudner Horn e, tramite il Passo San Lugano, alla trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul paese di Montagna, QUI quella sull’abitato di Aldino, QUI la “pillola” sul borgo di Egna e QUI quella sul Parco Naturale Monte Corno).

Ora presenta un tranquillo centro cittadino in stile caratterizzato da antiche mura, dal centro si raggiungono in breve la Chiesa di Santa Maria e il maniero Happacherhof, sede oggi di una scuola agraria; rilevanti sono anche l’antica chiesa di San Pietro e la Cascata del Rio Nero.

Da Ora partono anche diversi sentieri escursionistici nei boschi circostanti che permettono di raggiungere, ad esempio, le rovine di Castelfeder poste in una zona con molti ambienti naturali e biotopi particolari ed il paese di Montagna tramite il percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg (QUI la “pillola” correlata alle rovine di Castelfeder e QUI quella sul Percorso del Pinot nero).

Ora e la Bassa Atesina viste dall’alto

Zona centrale di Ora

Vicoli che salgono nella parte più elevata del paese ove è posta anche la Chiesa di Santa Maria

Chiesa di Santa Maria

Maniero Happacherhof

Vigneti di Ora

Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero

Castelfeder

Ora ed i suoi meleti e vigneti in inverno dopo una nevicata

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina



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Castelfeder – Bassa Atesina

Nella Bassa Atesina/Unterland, tra il fondovalle nei comuni di Ora/Auer e Egna/Neumarkt e il paese di Montagna/Montan posto sui pendii circostanti con vigneti, si trova la collina di Castelfeder (QUI la “pillola” sul paese di Ora, QUI quella sul borgo di Egna e QUI quella sul paesino di Montagna).

Sulla collina si trovano varie rovine di insediamenti costruiti in epoche diverse ed anche se oggi non rimane tantissimo delle strutture costruite nei millenni però si può avere un’idea dell’importanza strategica che rivestiva questo luogo.

La collina di Castelfeder è, infatti, dominante sul vicino fondovalle ed è, quindi, stata storicamente sempre molto importante; inoltre questa posizione garantisce ottimi panorami su tutto il fondovalle e la catena della Mendola/Mendel.

Lungo i versanti assolati della collina sono tracciati vari sentieri che permettono di visitare le rovine e si trovano, inoltre, vari pannelli illustrativi di geologia, flora e fauna presenti nei vari ambienti, aridi, paludosi e boscosi che si incontrano lungo il percorso.

Partendo direttamente dal paese di Ora si trovano diversi punti per intraprendere la salita all’area di Castelfeder; uno dei punti di partenza più noti si trova presso l’area sportiva di Ora.
Cominciando l’escursione dall’area degli impianti sportivi si può compiere un giro ad anello, descritto nelle foto sottostanti, di 200 metri di dislivello in salita e discesa e circa 4 chilometri di sviluppo totale, che tocca molti degli ambienti e punti di interesse offerti dall’area di Castelfeder.

QUI il link YouTube al video sul giro di Castelfeder

Le foto si riferiscono alle mie visite in primavera nel 2021, 2022 e 2024

All’area sportiva di Ora

Salendo nel primo tratto nel bosco

Tratto pianeggiante lungo l’area della torbiera

Tratto sulla “Via romana”

Salendo alle rovine di Castelfeder

Zona sommitale della collina di Castelfeder con le antiche rovine e vista panoramica sulla Bassa Atesina

Prima parte della discesa lungo le mura bizantine

Punto panoramico lungo la discesa

Tratto nel bosco in discesa

Zona di torbiera con il Lago Nero/Schwarzsee

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e sulla Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio presso la zona sportiva di Ora su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.