Rifugio Malghetta Sciliar/Schlernbödelehütte (1726 m) – Alpe di Siusi

Il Rifugio Malghetta Sciliar/Schlernbödelehütte, situato a 1726 metri di quota, è posto ai piedi del massiccio dolomitico dello Sciliar/Schlern in zona idilliaca in una radura nel bosco; il tracciato “classico” di salita per il rifugio parte dal paese di Siusi/Seis salendo piuttosto ripidamente nel bosco (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar).

Il percorso da Siusi prevede un dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti ma può essere relativamente abbreviato raggiungendo in macchina i Bagni di Razzes/Bad Ratzes; come detto il percorso si svolge prevalentemente nel bosco passando anche nei pressi di belle cascatelle e alcuni punti panoramici.

La salita comincia da Siusi in paese (1000 m) seguendo il sentiero numero 1 per Bad Ratzes; il tracciato sale lungo alcune vie del paese entrando poi nel bosco e passando anche sotto la cabinovia per l’Alpe di Siusi.
Seguendo a tutti i numerosi bivi il sentiero numero 1 per Bad Ratzes si raggiunge l’incrocio con il Sentiero Oswald von Wolkenstein ed un laghetto giungendo quindi sulla strada asfaltata che conduce, in breve, ai Bagni di Razzes/Bad Ratzes con omonimo hotel (1212 m, 40 minuti dalla partenza, volendo fin qui anche in macchina).

Dall’Hotel si segue sempre il sentiero numero 1 per il Rifugio Bolzano/Schlern Haus e per il Rifugio Malghetta Sciliar/Schlernbödelehütte; si giunge ad un albero cavo in cui si passa nel mezzo e si inizia la salita ripida nel bosco si sentiero terroso e sassoso passando anche nei pressi di diverse cascatelle fino a giungere al bivio col sentiero 1A.

Rimanendo sul sentiero 1 si sale ripidamente nel bosco su sentiero terroso e sassoso raggiungendo anche un breve tratto più aperto con una particolare scultura di un volto; continuando la ripida salita nel bosco si giunge quindi ad un punto panoramico con scultura di un fungo e, oltrepassata la teleferica del rifugio, si giunge, in breve, al Rifugio Malghetta Sciliar/Schlernbödelehütte (1726 m, 1.30 ore dai Bagni di Razzes, 2.10 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.40 ore, 3.50 ore dalla partenza.

Percorso: Siusi – Bagni di Razzes – Rifugio Malghetta Sciliar – Bagni di Razzes – Siusi

Sentieri: 1

Dislivello: 700 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.50 ore (2.10 ore la salita, 1.40 ore la discesa).

Quota massima: 1726 m

Difficoltà: E –  percorso che non presenta particolari difficoltà tecniche ma con diversi tratti decisamente ripidi nel bosco e sviluppo totale di circa 11 chilometri

Data di ascesa: giugno 2023

Annotazioni: è possibile raggiungere in macchina i Bagni di Razzes, risparmiando 200 metri di dislivello in  salita e discesa e 4 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno; è bene controllare i periodi di apertura del rifugio.

Esperienza di Stefano: escursione che richiede tempo asciutto visti i tratti ripidi e, a volte, un po’ fangosi nel bosco; è bene scegliere una giornata con buona visibilità e soleggiamento per godere del bell’ambiente al rifugio

A Siusi con vista sullo Sciliar

Nel primo tratto salendo ai Bagni di Razzes

Incrocio col sentiero Oswald von Wolkenstein con una delle sue installazioni

Salendo ai Bagni di Razzes

Ai Bagni di Razzes al parcheggio a cui, volendo, si può giungere in macchina

Ai Bagni di Razzes con hotel Bad Ratzes

Nel primo tratto di salita al Rifugio Malghetta Sciliar

Bivio tra sentiero 1 e 1A

Salendo ripidamente nel bosco con anche belle fioriture e sculture particolari

Al punto panoramico verso lo Sciliar

Passaggio sotto la teleferica quasi arrivati al rifugio

Al Rifugio Malghetta Sciliar


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

copriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Rifugio Molignon/Mahlknechthütte – Rifugio Almrosenhütte – Alpe di Siusi

Il Rifugio Molignon/Mahlknechthütte, situato a 2054 metri di quota, e il Rifugio Almrosenhütte, posto a 2004 metri di altezza, sono situati nella bellissima area dell’Alpe di Siusi/Seiseralm (l’altopiano più grande d’Europa) al cospetto di diversi gruppi dolomitici molto noti (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in inverno).

I rifugi sono raggiungibili in inverno partendo da diversi punti sull’alpe, viene qui descritto il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che da Compaccio/Compatsch raggiunge i rifugi con percorso dallo sviluppo totale di oltre 12 chilometri.

I due rifugi sono solitamente aperti anche nel periodo invernale (è bene controllare, comunque, i giorni di apertura) e lungo il percorso è, inoltre, possibile ammirare il tipico ambiente innevato dell’altopiano dlel’Alpe di Siusi e bellissimi panorami verso i gruppi dello Sciliar/Schern, Denti di Terrarossa/Rosszähne, Sassolungo/Langkofel e Sassopiatto/Plattkofel, Odle/Geisler.

Il percorso comincia da Compaccio (1870 m,  raggiungibile in cabinovia da Siusi/Seis o strada aperta solo in alcune fasce orarie), si segue il sentiero innevato 7, solitamente battuto dal gatto delle nevi, per la Baita Almrosen che segue la stradina asfaltata estiva.
Si sale in pendenza moderata fino a giungere all’Albergo Santner e, dopo aver attraversato una pista da sci, si giunge ad una sella posta poco sotto l’Albergo Panorama (raggiungibile, volendo, in seggiovia); continuando sul sentiero 7 per la Baita Almrosen si procede su sentiero innevato in leggera discesa e poi in moderata salita fino a poco sotto l’Albergo Punta d’Oro.
Continuando a sinistra sul sentiero 7 per la Baita Almrosen ed il Rifugio Molignon si procede in falsopiano, incrociando anche delle piste da sci; dopo un tratto in leggera salita si scende, quindi, al Rifugio Almrosen (2004 m, 1.45 ore dalla partenza).

Continuando sul sentiero 7 per il Molignon si sale in moderata pendenza ad una sella a 2078 metri di quota dalla quale si scende in breve, infine, al Rifugio Molignon (2054 m, 30 minuti dal Rifugio Almrosen, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso con diverse risalite in 2.00 ore, 4.15 ore dalla partenza.

Percorso: Compaccio – Rifugio Almrosen – Rifugio Molignon – Rifugio Almrosen – Compaccio

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero estivo 7

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore totali (2.15 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2078 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 12 chilometri ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche.

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: volendo dai pressi di Compaccio è possibile salire in seggiovia all’Albergo Panorama congiungendosi poi con l’itinerario descritto abbreviando, così, di 3 chilometri circa lo sviluppo totale. Naturalmente è anche possibile fermarsi al Rifugio Almrosen, senza raggiungere il Rifugio Molignon, abbreviando, anche in questo modo, il percorso.

Salendo alla selletta posta sotto l’Albergo Panorama

Salendo al bivio posto sotto l’albergo Punta d’Oro

Tratto verso il Rifugio Almrosen

Rifugio Almrosen

Tratto verso il Rifugio Molignon

Rifugio Molignon

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Alpe di Tires/Tierser Alpl Hütte (2440 m) – Rifugio Molignon/Mahlknechthütte (2054 m) – Dolomiti

Il Rifugio Alpe di Tires/Tierser Alpl Hütte, posto a 2440 metri di quota, e il Rifugio Molignon/Mahlknechthütte, situato a 2054 metri di altezza, sono due rifugi situati nell’area dolomitica tra Denti di Terrarossa/Rosszaähne, Sciliar/Schlern, Catinaccio/Rosengarten e Sassolungo/Langkofel e Sasso Piatto/Plattkofel.

I due rifugi presentano molte possibilità di accesso, viene qui descritto il percorso ad anello che, partendo dall’area della famosissima Alpe di Siusi/Seiseralm, tocca i due rifugi con percorso lungo ma molto panoramico e vario attraversando ambienti sia pascolivi che più rocciosi (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in estate).

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia Panorama dell’Alpe di Siusi (2009 m, rifugio, stazione a valle nei pressi di Compaccio sull’Alpe di Siusi), seguendo il sentiero 2 per il Rifugio Alpe di Tires si procede in leggeri saliscendi tra pascoli su sentiero ghiaioso con anche alcune passerelle di legno.
Ignorato il bivio col sentiero 2B, 2A e 13B si continua sul sentiero 2 che sale in moderata pendenza tra pascoli su fondo ghiaioso e terroso; il sentiero si fa via via più ripido con fondo sassoso raggiungendo un tratto decisamente ripido in tornanti che porta alla Forcella dei Denti di Terrarossa/Rosszähn Scharte (2499 m, 1.45 ore dalla partenza).

Scendendo sul versante opposto su sentiero sassoso in moderata pendenza si giunge, quindi, in breve al Rifugio Alpe di Tires, (2440 m, 15 minuti dalla forcella, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Alpe di Tires si prende il sentiero numero 4 per il Rifugio Molignon, si scende su una mulattiera sterrata e cementata ripida che porta all’incrocio col sentiero 8, si segue la mulattiera numero 8 per Dialer raggiungendo in breve delle malghe dalle quali si rimane sulla mulattiera 8 per il Rifugio Molignon.
Si giunge in breve al bivio col sentiero 7 che si segue verso il Rifugio Molignon su traccia terrosa e ghiaiosa scendendo ad un ponticello e risalendo tra prati e rado bosco al Rifugio Molignon (2054 m, 1.00 ora dal Rifugio Alpe di Tires, 3.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Molignon si segue il sentiero 7 per Compaccio, si risale su mulattiera sterrata ad una sella e si scende successivamente al Rifugio Almrosenhütte; procedendo in lungo saliscendi su mulattiera si tocca il Rifugio Edelweiss e, rimanendo a tutti i bivi sempre sul sentiero 7 per Compaccio, si procede su asfalto raggiungendo una sella sotto la stazione a monte della seggiovia Panorama e tornando a piedi a Compaccio lungo la stradina asfaltata (1.30 dal Rifugio Molignon, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte seggiovia Panorama – Forcella dei Denti di Terrarossa – Rifugio Alpe di Tires – Rifugio Molignon – Compaccio

Sentieri: 2 – 4 – 8 -7

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali

Quota massima: 2499 m

Difficoltà: E percorso di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di tratti ripidi salendo alla Forcella dei Denti di Terrarossa, tracciato lungo con sviluppo di oltre 14 chilometri

Data di ascesa: luglio 2022

Esperienza di Stefano: percorso che è bene intraprendere con buona visibilità per godere del magnifico ambiente e panorama circostante, io ho preferito non riprendere la seggiovia Panorama in discesa, scendendo a piedi, in quanto riprendere la seggiovia avrebbe comportato una breve risalita verso la stazione a monte e poi verso Compaccio dalla stazione a valle.

Primo tratto tra pascoli

Vista sullo Sciliar

Tratto tra pascoli in moderata salita

Tratti via via più ripidi salendo alla Forcella dei Denti di Terrarossa

Forcella dei Denti di Terrarossa

Scendendo al Rifugio Alpe di Tires con vista sul gruppo del Catinaccio

Rifugio Alpe di Tires

Tratto verso il Rifugio Molignon

Rifugio Molignon

 Primo tratto in risalita

Rifugio Almrosen

Tornando verso Compaccio

Vista su Sassolungo e Sasso Piatto

Vista sulle Odle

Tornando a Compaccio su stradina asfaltata

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

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Rifugio Mont Seuc – Malga Schgaguler – Baita Sanon – Alpe di Siusi

Il Rifugio Mont Seuc, posto a 2005 metri di quota, e la Malga Schgaguler e la Baita Sanon, poste lungo il tracciato, si trovano nella notissima area dell’Alpe di Siusi/Seiseralm e sono raggiungibili in inverno attraverso diversi sentieri con bellissimi panorami sulle Dolomiti (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in inverno).

Viene qui descritto il lungo percorso, su sentieri solitamente battuti dal gatto delle nevi, che conduce da Compaccio/Compatsch (dove arrivano la strada e la cabinovia provenienti dal paese Siusi/Seis) fino ai due rifugi; il percorso può anche essere abbreviato percorrendo dei tratti in autobus o in carrozza trainata da cavalli (QUI la “pillola” sul paese di Siusi).

La salita comincia da Compaccio (1870 m, stazione a monte cabinovia proveniente da Siusi e strada, chiusa in alcune fasce orarie), si segue il percorso, solitamente battuto, che ricalca il sentiero estivo 30 per Saltria.
Il percorso conduce in lungo sviluppo in saliscendi costeggiando le piste da fondo fino ad intersecare la strada asfaltata per Saltria, si costeggi quindi, sempre su percorso innevato battuto, la strada fino a giungere al bivio tra Piz e Saltria.
Si segue a sinistra verso il Piz salendo su strada innevata che porta in breve al bivio tra il sentiero 6 e il sentiero 6B, si continua sulla strada numero 6B salendo in moderata pendenza fino alla Baita Sanon (1870 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla Baita Sanon si procede verso l’Hotel Sonne; la traccia procede dapprima in moderata pendenza e poi sale più ripidamente fino all’Hotel Sonne ed alla soprastante Malga Schgaguler (1900 m, 30 minuti dalla Baita Sanon, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Schgaguler si segue il sentiero 9 per il Mont Seuc salendo con pendenza piuttosto accentuata, su mulattiera innevata nel bosco, fino a giungere al Rifugio Mont Seuc (2005 m, stazione a monte cabinovia proveniente da Ortisei/St. Ulrich in Val Gardena, 30 minuti dalla Malga Schgaguler 2.30 ore dalla partenza).

Si segue in discesa la via dell’andata fino alla Malga Schgaguler, dalla Malga si prende la mulattiera 6 che porta in saliscendi all’Hotel Adler e poi nuovamente al bivio incontrato all’andata tra il sentiero 6 e 6B, per la via nota si torna quindi a Compaccio (2.00 ore dal Rifugio Mont Seuc, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: Compaccio – Baita Sanon – Hotel Sonne – Malga Schgaguler – Rifugio Mont Seuc – Malga Schgaguler – Hotel Adler – Compaccio

Sentieri: tracciato invernale che ricalca in parte i sentieri estivi 30 – 6 – 6B 9 – 6B – 30

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i molti saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2005 m

Difficoltà: EAI – percorso, solitamente battuto, di contenuta difficoltà tecnica, con buone condizioni della neve e metereologiche, ma con sviluppo lungo di 12 chilometri circa. Con neve fresca e/o ghiaccio è necessario il giusto equipaggiamento. Attenzione ai molti bivi lungo il percorso

Data di ascesa: dicembre 2023

Annotazioni: il percorso può essere ridotto percorrendo in autobus il tratto tra Compaccio ed il bivio tra Saltria e Piz, percorrendo diversi tratti in slitta trainata da cavalli o percorrendo il primo tratto in autobus.
Oltre che i periodi di apertura dei diversi rifugi è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e/o fasce orarie della strada verso l’Alpe di Siusi.

Primo tratto sul sentiero 30

Salendo al bivio tra il sentiero 6 ed il sentiero 6B

Bivio tra il sentiero 6 ed il sentiero 6B

Lungo il sentiero 6B verso la Baita Sanon

Baita Sanon

Lungo il tratto verso l’Hotel Sonne e la Malga Schgaguler

Malga Schgaguler

Salendo al Rifugio Monte Seuc

Al Rifugio Mont Seuc (dove arriva anche la cabinovia da Ortisei)

Vista sulle Dolomiti dal Mont Seuc

Lungo il sentiero 6 che dalla Malga Schgagluer porta all’Hotel Adler ed al bivio dell’andata tra sentiero 6 e 6B

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Bullaccia/Puflatsch – Dolomiti – Alpe di Siusi

La Bullaccia/Puflatsch, cima di 2174 metri di quota, è posta in vetta all’omonimo altopiano dominante il lato occidentale dell’area dell’Alpe di Siusi/Seiser Alm; la cima, piuttosto nota e frequentata in tutte le stagioni, offre un panorama ampio su numerosi gruppi dolomitici e può essere raggiunta con vari itinerari da diversi punti di partenza; viene qui descritto il giro ad anello della Bullaccia che parte da Compaccio/Kompatsch  (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in inverno).

L’itinerario ad anello, che tocca diversi rifugi e malghe lungo il percorso, presenta un percorso di salita solo in parte battuto e che richiede esperienza e buone condizioni della neve per essere intrapreso, la discesa descritta si svolge, invece, su tracciato solitamente battuto dal gatto delle nevi; è, pertanto, anche possibile salire e scendere per il percorso battuto limitando le difficoltà tecniche.
Inoltre, per chi volesse, sviluppo e dislivello possono essere ulteriormente ridotti usufruendo della cabinovia Bullaccia con stazione a valle posta nei pressi di Compaccio.

La salita alla Bullaccia  comincia da Compaccio (1850 m, hotel e ristoranti, raggiungibile dal paese di Siusi/Seis in cabinovia o su strada con accesso limitato ad alcuni orari). Da Compaccio si segue la stradina innevata numero 14 per il Giro della Bullaccia, la strada sale prima tra case e poi tra terreni ampi innevati.
Si segue a sinistra il sentiero “PU” e numero 14 per il Rifugio Di Baita salendo a fianco della pista da slittino su tracciato, a tratti ripido, solitamente battuto dal gatto delle nevi, fino ai pressi del Rifugio Di Baita (1974 m).
Continuando sul sentiero PU si segue per il Rifugio Arnika salendo in pendenza non molto ripida, tra ampi spazi, toccando diverse baite e poi su sentiero nel bosco raggiungendo un punto panoramico verso Castelrotto/Kastelruth; poco dopo il sentiero estivo percorre un traverso a mezza costa piuttosto esposto. Con neve è quindi meglio deviare a destra, superando una staccionata, e seguendo a vista verso un dosso seguendo poi in discesa fino al Rifugio Arnika (non sempre aperto). Questo tratto richiede esperienza e senso di orientamento.
Dal Rifugio Arnika si seguono le indicazioni PU e numero 24 verso le Panche delle Streghe salendo in moderata pendenza, tra ampi spazi e arbusti raggiungendo dapprima una croce e poi la Panche delle Streghe; da qui si giunge, quindi, in breve alla ampia vetta della Bullaccia (2174 m, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla vetta della Bullaccia si scende, su terreno solitamente battuto dal gatto delle nevi, in breve, alla croce Filln Kreuz (2141 m), da qui si segue il tracciato PU per la stazione a monte della cabinovia Bullaccia, il percorso raggiunge quindi tra ampi spazi (con alcuni saliscendi) prima la Malga Messner Schwaige e poi la stazione a monte della cabinovia Bullaccia con annesso Rifugio (2100 m).
Dal Rifugio Bullaccia si scende verso la Malga Tschötsch su percorso battuto a lato della pista da sci fino a giungere in breve alla Malga Tschötsch (1959 m). Dalla Malga si continua su percorso battuto che riporta nei pressi del Rifugio Di Baita; si segue, quindi, in discesa la stradina già nota che riporta in breve a Compaccio (1.30 ore dalla vetta della Bullaccia, 3.45 ore dalla partenza).

Percorso: Compaccio – Rifugio Di Baita – Rifugio Arnika – Panche delle Streghe – Bullaccia – Rifugio Bullaccia e stazione a monte della cabinovia Bullaccia – Malga Tschötsch – Compaccio

Sentieri: PU (Giro della Bullaccia)

Dislivello: 500 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 3.45 ore (2.15 ore la salita, 1.30 ore la discesa).

Quota massima: 2174 m

Difficoltà: EAI – percorso che richiede buone condizioni della neve e meteo, senso d’orientamento ed esperienza nel muoversi su terreni innevati non battuti in salita; la discesa avviene, invece, su terreno meno impegnativo e, solitamente, battuto dal gatto delle nevi

Data di ascesa: dicembre 2021

Annotazioni: è possibile salire e scendere per il percorso battuto limitando le difficoltà tecniche; inoltre, per chi volesse, sviluppo e dislivello possono essere ulteriormente ridotti usufruendo della cabinovia Bullaccia con stazione a valle posta nei pressi di Compaccio.

Indicazioni a Compaccio

Salendo al Rifugio Di Baita

Salendo al Rifugio Arnika

Salendo alla Bullaccia

In vetta alla Bullaccia

Panaorami dalla vetta della Bullaccia

Primo tratto di discesa

Croce Filln Kreuz

Saliscendi verso il Rifugio Bullaccia

Tratto tra il Rifugio Bullaccia e la Malga Tschötsch

Malga Tschötsch

Tornando al Rifugio Di Baita

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Sentiero Oswald von Wolkenstein – Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti sentieri tematici, adatti a famiglie, che permettono di scoprire bellezze naturali, architettoniche e curiosità sulle diverse località sudtirolesi; tra essi troviamo il sentiero Oswald von Wolkenstein di Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar).

Il sentiero Oswald von Wolkenstein, il cui inizio si trova a pochi minuti di cammino dalla stazione a valle della cabinovia che conduce alla notissima Alpe di Siusi, presenta un percorso ad anello dallo sviluppo totale di quasi 5 chilometri e 300 metri di dislivello in salita e discesa.
Considerando anche il tratto di collegamento tra l’inizio del sentiero e la stazione a valle della cabinovia lo sviluppo totale raggiunge i 7 chilometri circa (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in estate).

Il percorso si snoda per la maggior parte su sentieri di bosco che, con diversi saliscendi e qualche tratto più ripido, conducono alle rovine di Castel Salego/Salegg e Castelvecchio/Hauenstein, antica dimora del nobile Oswald von Wolkenstein.
Dalle rovine si possono godere bei panorami sul paese di Siusi e i bucolici dintorni mentre lungo il percorso sono presenti molti pannelli illustrativi e strutture interattive che permettono di scoprire molte curiosità sulla vita medievale, le leggende e le storie di luoghi e castelli del luogo oltre che sulla vita di Oswald von Wolkenstein e sulla flora, fauna e geologia locale.

Il sentiero Oswald von Wolkenstein, date le sue caratteristiche, risulta essere un percorso molto frequentato da famiglie ed interessante, comunque, per grandi e piccoli; tornati alla stazione a valle della cabinovia è possibile, inoltre, pranzare al ristornate pizzeria Santner’s posto in loco.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2021 e primavera 2024

Tratto tra la stazione a valle della cabinovia per la l’Alpe di Siusi e l’inizio del sentiero

Primo tratto del Sentiero Oswald von Wolkenstein

Rovine Castel Salego

Panorami verso il paese di Siusi

Tratto del sentiero Oswald von Wolkenstein verso le rovine di Castelvecchio

Rovine di Castelvecchio

Tratto verso il punto il cui il percorso compie una svolta tornando, con tracciato più basso, verso il punto di partenza

Punto in cui il percorso svolta tornando verso la zona di partenza

Qui bisogna prendere il sentiero nel bosco a sinistra (cartello che si trova divelto a giugno 2024)

Ultimo tratto del sentiero Oswald von Wolkenstein

Pranzo al ristorante-pizzeria Santner’s alla stazione a valle della cabinovia

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Tuffalm – Val Gardena e Alpe di Siusi

La Malga Tuffalm è posta a 1270 metri di quota, ai piedi del noto gruppo montuoso dolomitico dello Sciliar/Schlern, nei pressi del Laghetto di Fiè/Völser Weiher nella zona del comune di Fiè allo Sciliar/Völs am Schlern (QUI la “pillola” sul Laghetto di Fiè e la Tuffalm in estate e QUI la “pillola” su Fiè allo Sciliar).

La salita alla Tuffalm si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, passando dal Laghetto Superiore/Huber Weiher e partendo dal parcheggio posto al Laghetto di Fiè, situato a 1050 metri di quota, a pochi chilometri dal paese di Fiè allo Sciliar.

Il percorso verso il rifugio si svolge su mulattiera innevata nel bosco con pendenza regolare con 5 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno; dalla Malga Tuffalm, posta in un magnifico pianoro aperto, si gode una bellissima vista sullo Sciliar, il Renon/Ritten e la Valle Isarco/Eisacktal.

La Malga Tuffalm presenta anche possibilità di gioco per bambini ed un’ottima cucina che le è valsa diversi premi oltre a risultare molto amata da locali e turisti (per sicurezza è bene consultare in anticipo i periodi di apertura invernale del rifugio).

La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente, seguendo la mulattiera contrassegnata con numero 1 ed 1B, ma lo sviluppo chilometrico è relativamente lungo; è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico se si volesse percorrere questo itinerario con bambini o persone poco allenate.

Percorso: parcheggio Laghetto di Fiè – Laghetto Superiore – Malga Tuffalm – Laghetto Superiore – parcheggio Laghetto di Fiè

Sentieri: traccia battuta che segue i sentieri 1 e 1B

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 1.45 ore tra andata e ritorno

Quota massima: 1270 m

Difficoltà: EAI – – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo relativamente lungo

Data di percorrenza: gennaio 2021

Laghetto di Fiè in cui è possibile solitamente anche pattinare

Vista sullo Sciliar nel primo tratto di salita

Laghetto Superiore

Salendo nel primo tratto del percorso lungo il sentiero 1

Bivio tra sentiero 1 e sentiero 1B

Salendo nella seconda parte del percorso sul sentiero 1B

In arrivo alla Tuffalm

Vista dalla Tuffalm verso lo Sciliar

Vista dalla Tuffalm verso il Renon

Piatto tipico alla Tuffalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Laghetto di Fiè su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Bullaccia/Puflatsch (2174 m) – Dolomiti

La Bullaccia/Puflatsch, cima di 2174 metri di quota, è posta in vetta all’omonimo altopiano pascolivo dominante l’area dell’Alpe di Siusi/Seiser Alm; la cima, piuttosto nota e frequentata, offre un panorama ampio su numerosi gruppi dolomitici e può essere raggiunta con vari itinerari da diversi punti di partenza; viene qui descritto il giro ad anello della Bullaccia che parte da Compaccio/Kompatsch  (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in estate).

L’itinerario, che presenta dislivello e sviluppo moderati, attraversa ambienti pascolivi e alcuni tratti boscosi e presenta anche diversi rifugi e malghe lungo il percorso, inoltre, per chi volesse, sviluppo e dislivello possono essere ulteriormente ridotti usufruendo della cabinovia Bullaccia con stazione a valle posta nei pressi di Compaccio.

La salita alla Bullaccua  comincia da Compaccio (1850 m, hotel e ristoranti, raggiungibile dal paese di Siusi/Seis in cabinovia o su strada con accesso limitato ad alcuni orari). Da Compaccio si segue la stradina asfaltata 14 per il Giro della Bullaccia, la strada sale prima tra case e poi tra pascoli fino a giungere al bivio per le due direzioni del giro.

Si segue a sinistra il sentiero “PU” e numero 14 per il Rifugio Di Baita salendo su sentiero sterrato e terroso piuttosto ripido fino ad incrociare una mulattiera che si segue in breve fino ai pressi del Rifugio Di Baita (1974 m).

Continuando sul sentiero PU si segue per il Rifugio Arnika salendo in pendenza non molto ripida tra pascoli e poi su sentiero nel bosco fino a giungere ad una croce. Dalla croce si raggiunge quindi in breve il Rifugio Arnika (2062 m).

Dal Rifugio Arnika si seguono il sentiero PU e numero 24 verso le Panche delle Streghe salendo su sentiero terroso e sassoso, in moderata pendenza, tra pascoli e arbusti raggiungendo dapprima una croce con punto panoramico e poi la Panche delle Streghe; da qui si giunge quindi in breve alla vetta pascoliva della Bullaccia (2174 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla vetta della Bullaccia si scende in breve alla croce Filln Kreuz (2141 m), da qui si segue il sentiero PU per la stazione a monte della cabinovia Bullaccia, il sentiero terroso e ghiaioso raggiunge quindi tra pascoli (con alcuni saliscendi) prima la Malga Messner Schwaige e poi la stazione a monte della cabinovia Bullaccia con annesso Rifugio (2100 m).

Dal Rifugio Bullaccia si scende verso la Malga Tschötsch su sentiero piuttosto ripido erboso e terroso fino a giungere in breve alla Malga Tschötsch (1959 m). Dalla Malga si continua su sentiero ghiaioso e terroso ripido che riporta al bivio tra le due direzioni del giro della Bullaccia incontrato all’andata.
Dal bivio si segue quindi in discesa la stradina asfaltata già nota che riporta in breve a Compaccio (1.30 ore dalla vetta della Bullaccia, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Compaccio – Rifugio Di Baita – Rifugio Arnika – Panche delle Streghe – Rifugio Bullaccia e stazione a monte della cabinovia Bullaccia – Malga Tschötsch – Compaccio

Sentieri: PU (Giro della Bullaccia)

Dislivello: 500 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 3.30 ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa).

Quota massima: 2174 m

Difficoltà: E – percorso dalla difficoltà tecnica moderata ma dallo sviluppo relativamente lungo di 10 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: agosto 2024

Annotazioni: il giro ad anello può essere percorso in entrambe le direzioni e volendo accorciato usufruendo della cabinovia Bullaccia; è bene controllare i periodi apertura di impianti e rifugi

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate dalla buona visibilità per godere degli ampi panorami ed ambienti; attenzione, in estate, alle giornate molto calde in quanto gran parte del percorso si trova in spazi aperti

Stazione di arrivo della cabinovia da Siusi a Compaccio

Lungo il primo tratto su stradina asfaltata

Vista sullo Sciliar

Al bivio tra le due direzioni possibili del Giro della Bullaccia

Salendo al Rifugio Di Baita con vista sullo Sciliar

Rifugio Dibaita

Salendo verso il Rifugio Arnika

Rifugio Arnika

Salendo alle Panche delle Streghe

Punto Panoramico Gollerspitze

In arrivo alle Panche delle Streghe

Panche delle Streghe

Salendo alla vetta della Bullaccia

In vetta alla Bullaccia

Discesa verso il punto panoramico con crocefisso

Punto panoramico sulla Val Gardena

Verso la Baita Messner Schwaige, il Rifugio Bullaccia e la stazione a monte della cabinovia Bullaccia

Malga Messner Schwaige

Stazione a monte della cabinovia Bullaccia con piattaforma panoramica e rifugio

Scendendo alla Malga Tschötsch

Malga Tschötsch

Tornando a Compaccio

Vista su Sassolungo e Sassopiatto

Cliccare sull’immagine per visualizzare Compaccio sull’Alpe di Siusi su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Monte Pez/Petz (Sciliar/Schlern) – (2563 m) Rifugio Bolzano/Schlern Haus (2450 m) – Dolomiti

Il Monte Pez/Petz, cima di 2563 metri di quota, è una cima molto conosciuta e prestigiosa essendo la massima elevazione del noto gruppo dolomitico dello Sciliar/Schlern ; la cima, che offre una panorama amplissimo su molti gruppi dolomitici e fin verso le Alpi di confine, può essere raggiunta con itinerari piuttosto lunghi e faticosi da diversi punti di partenza, viene qui descritta la salita dall’Alpe di Siusi (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in estate).

L’itinerario di salita, che presenta dislivello e sviluppo decisamente impegnativi con presenza anche di diverse contropendenze, attraversa diversi tipi di ambienti, conducendo prima tra pascoli con malghe poi salendo su sentiero costantemente ripido fino al Rifugio Bolzano/Schlern Haus; dal rifugio l’ultimo tratto di salta conduce, infine, su sentiero sassoso tipicamente dolomitico alla panoramica vetta.

La salita al Monte Pez comincia dalla stazione a monte della seggiovia Panorama (2009 m, hotel e ristorante, la stazione a valle si trova sull’Alpe di Siusi a Compaccio/Compatsch raggiungibile dal paese di Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern in cabinovia o su strada con accesso limitato ad alcuni orari). Dalla stazione a monte della seggiovia si segue il sentiero 6 per la Baita Lauirn che si raggiunge in lievi saliscendi su mulattiera sterrata. Dalla Baita Laurin si segue sempre il sentiero 6 per la Baita Saltner, il sentiero segue prima una mulattiera sterrata per poi scendere su traccia tra pascoli fino ad incrociare nuovamente una mulattiera sterrata che porta alla Baita Saltner (1830 m, posto di ristoro, 45 minuti dalla partenza).

Dalla Baita Saltner si segue il sentiero 5 per il Rifugio Bolzano prima in breve discesa e poi salendo su sentiero moderatamente ripido prima nel bosco e poi tra prati fino all’incrocio col sentiero 1. Si segue quindi in salita il sentiero 1 sempre per il Rifugio Bolzano salendo su sentiero sassoso in tornanti ripido prima tra rado bosco e poi tra mughi; usciti dal tratto con i mughi il sentiero sassoso continua sempre piuttosto ripido con un lungo traverso fino a portare al bivio col sentiero 4.
Al bivio si continua sempre sul sentiero 1 su sentiero ghiaioso  e sassoso adesso meno ripido fino a giungere al Rifugio Bolzano (2450 m, 2.00 ore dalla Baita Saltner, 2.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Bolzano si segue il sentiero n. 4 per il Monte Pez, il sentiero sale con traccia sassosa in moderata pendenza fino a portare alla vetta del Monte Pez (2563 m, croce, 15 minuti dal Rifugio Bolzano, 3.00 ore dalla partenza).

Si torna quindi in discesa prima al Rifugio Bolzano e in lungo percorso alla Baita Saltner, dalla Baita Saltner si segue quindi il sentiero 5 per la Baita Spitzbuhel, il sentiero sale su mulattiera con a tratti fondo in cemento in moderata pendenza fino ad incontrare, prima di arrivare alla malga, il bivio col sentiero 10 per Compaccio.

Si segue quindi il sentiero 10 per Compaccio salendo su traccia ripida tra pascoli fino a giungere ad una sella con cartelli, da qui si segue sempre il sentiero 10 per Compaccio scendendo il lungo sviluppo su mulattiera sterrata che riporta a Compaccio  (1850 m, 3.15 ore dalla cima del Monte Pez, 6.15 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte seggiovia Panorama – Baita Laurin – Baita Saltner – Rifugio Bolzano – Monte Pez – Rifugio Bolzano – Baita Saltner – Bivio sentiero 5-10 – Compaccio

Sentieri: 6 – 5 -1 – 4 – 1 – 5 – 10

Dislivello: 900 metri in salita, 1100 metri in discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.00 ore la salita, 3.15 ore la discesa).

Quota massima: 2563 m

Difficoltà: EE – percorso di difficoltà tecinca media ma con prensenza di molti tratti ripidi, varie contropendenze e dal dislivello sostenuto e dallo sviluppo complessivo di circa 13 km.

Data di ascesa: luglio 2020

QUI il link YouTube al video della salita al Monte Pez ed al Rifugio Bolzano

Vista sullo Sciliar dai pressi della partenza

Tratto verso la Baita Saltner

Baita Saltner

Lungo la salita al Rifugio Bolzano

Rifugio Bolzano

Traccia di salita dal Rifugio Bolzano al Monte Pez

Cima del Monte Pez

Vista dalla cima del Monte Pez su Odle, Sassolungo, Sassopiatto e Alpe di Siusi

Vista su Rifugio Bolzano e gruppo del Catinaccio

Vista sul gruppo del Latemar

Lungo la risalita dalla Baita Saltner

Discesa finale verso Compaccio

Cliccare sull’immagine per visualizzare Compaccio sull’Alpe di Siusi su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Passo Nigra/Nigerpass – Val di Tires e Val d’Ega

Il Passo Nigra/Nigerpass è posto ai piedi del gruppo montuoso dolomitico del Catinaccio/Rosengarten a 1690 metri di quota  e collega la Val d’Ega/Eggental con la Val di Tires/Tiersertal; più precisamente la strada del Passo Nigra ha origine in Val d’Ega nei pressi del Passo di Costalunga/Karerpass e del Lago di Carezza/Karersee (nel comune di Nova Levante/Welschnofen) e, una volta superato il valico, conduce in Val di Tires raggiungendo l’omonimo centro abitato di Tires (QUI la “pillola” sul Passo di Costalunga e QUI quella sulla Val di Tires).

Al valico del Passo Nigra, piuttosto frequentato anche da ciclisti e motociclisti, è posto anche un bar-ristorante aperto, però, solo in alcuni periodi dell’anno; altri punti di ristoro sono presenti anche nella zona della Malga Frommeralm e verso il Passo di Costalunga e il paese di Tires.

La strada asfaltata del passo presenta, dal versante della Val d’Ega tra il Passo di Costalunga e il Passo Nigra, un andamento con vari saliscendi che copre circa 9 chilometri passando anche per l’area della Malga Frommer Alm, dove si trovano alcuni impianti di risalita del comprensorio sciistico ed escursionistico Carezza Dolomites come la cabinovia Laurin 1 e 2; quest’area può essere raggiunta anche direttamente dal paese di Nova Levante in cabinovia durante i periodi di apertura (QUI la “pillola” sul paese di Nova Levante e QUI quella sugli impianti estivi Carezza Dolomites).

Dal versante della Val di Tires, raggiungibile dalla Valle Isarco/Eisacktal e facente parte del comprensorio di promozione turistica dell’Alpe di Siusi/Seiseralm, la strada per il Passo Nigra presenta molti tornanti che coprono i 10 chilometri che separano il paese di Tires dal Passo Nigra affrontando pendenze anche del 14%.

Da San Cipriano, frazione del paese di Tires è anche possibile raggiungere direttamente l’area della Malga Frommeralm con la nuova funivia che presenta la particolarità di poter salire sul “tetto” della funivia durante il viaggio godendo, così, di un’esperienza molto particolare.

Nell’area del Passo Nigra e della Malga Frommer sono possibili numerosissime escursioni nel gruppo del Catinaccio verso malghe e rifugi come il Rifugio Fronza alle Coronelle e la Baita Messner Joch oltre a salite impegnative come quella che conduce alla ferrata Passo Santner e all’omonimo rifugio (QUI la “pillola” sulla Ferrata Passo Santner e QUI quella sulla salita al Rifugio Fronza e QUI la “pillola” sui percorsi per la Baita Messnerjoch).

Inoltre, il Passo Nigra è, solitamente, transitabile anche in inverno ed è punto di partenza di diverse escursioni su sentieri di solito battuti dal gatto delle nevi, come quello che porta alla Baita Messnerjoch (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Baita Messnerjoch).

A breve distanza dal passo si trovano anche le piste dell’area König Laurin facenti parte del comprensorio Carezza Dolomites raggiungibile direttamente dalla Val di Tires con la già citata nuova funivia panoramica (QUI la “pillola” sul comprensorio Carezza Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Al Passo Nigra

Bar-ristorante al Passo Nigra

Cartelli escursionistici al Passo Nigra

Strada del Passo Nigra sul versante della Val d’Ega

Nuova funivia panoramica che collega San Cipriano in Val di Tires con l’area della Malga Frommeralm

Cabinovia Laurin 1 che la raggiunge l’area della Malga Frommeralm da Nova Levante

Malga Frommer Alm

Cabinovie Laurin I e II che dall’area della Malga Frommeralm portano al Rifugio Fronza alle Coronelle

Salendo dal Passo Nigra alla Baita Messnerjoch con panorami sul gruppo del Catinaccio

Baita Messner Joch

Salendo al Rifugio Fronza

Rifugio Fronza alle Coronelle

Ferrata Passo Santner

Passo Santner

Strada del Passo Nigra in inverno

Passo Nigra in inverno

Percorso invernale dal Passo Nigra per la Baita Messnerjoch

Alla Baita Messnerjoch

Piste dall’area König Laurin del Carezza Ski presso la Malga Frommer


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Nigra su Google Maps

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi