Sentiero Sunnseitensteig – Cima Beimsteinknott (1350 m) – Alpi Sarentine

Il sentiero Sunnseitensteig collega il paese di Postal/Burgstall, posto in Val d’Adige/Etschtal, con il soprastante borgo di Verano/Vöran situato sull’altipiano del Monzoccolo/Tschögglberg; dal paese di Verano può, inoltre, essere aggiunta la salita alla cima del Beimsteinknott, posta a 1350 metri di quota, con piccolo “Cinema di montagna/Knottenkino”, in posizione panoramica dominante il paese di Verano (QUI la “pillola” su Postal e QUI quella su Verano e Avelengo).

Il percorso del Sunnseitensteig si sviluppa ripido prevalentemente in bosco deciduo, la salita finale da Verano alla vetta Beimsteinknott si sviluppa, invece, in fitta pineta fino al punto panoramico della cima; il percorso descritto prevede un alto dislivello e sviluppo ma può essere accorciato, di molto, volendo, usufruendo in salita o discesa della funivia che conduce da Postal a Verano o raggiungendo il borgo di Verano in macchina.

La salita del sentiero Sunnseitensteig comincia dalla stazione a valle della funivia Postal-Verano (260 m), il percorso sale inizialmente in tornanti nel bosco raggiungendo un punto panoramico con croce.
Seguendo sempre ai vari bivi per Verano – sentiero Sunnseitensteig si sale ripidamente su sentiero, che alterna terreno selciato con pietre piuttosto levigate e tratti con fondo terroso e ghiaioso, raggiungendo le case Steger. Si sale quindi in breve su asfalto e poi, sempre seguendo le indicazioni  Verano – sentiero Sunnseitensteig, si rientra nel bosco fino a costeggiare dei pascoli e giungere al borgo di Verano (1196 m, 2.30 ore dalla partenza).

Dal paese di Verano si segue in breve la strada per Avelengo/Hafling fino al bivio che sulla destra porta verso il Knottenkino e lo Steinknott; si segue quindi in salita, su mulattiera nella pineta, il sentiero 14 fino al bivio per lo Steinknott. Seguendo per lo Steinknott si procede, quindi, in saliscendi nella pineta raggiungendo in breve la vetta del Beimsteinknott (1350 m, croce e sedili panoramici, 30 minuti da Verano, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore facendo attenzione nei tratti ripidi su pietre levigate lungo il sentiero Sunnseitensteig.

Percorso: Postal – Sunnseitensteig – Verano – Beimsteinknott – Verano – Sunnseitensteig – Postal

Sentieri: Sunnseitensteig – 14 – deviaizone Beimsteinknott

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E/EE – escursione dall’alto dislivello e sviluppo, va prestata attenzione anche in discesa nei tratti ripidi su pietre levigate lungo il sentiero Sunnseitensteig.

Data di ascesa: marzo 2021 (tratto da Verano al Beimsteinknott ripetuto anche nella primavera 2024)

Annotazioni: il percorso può essere accorciato, di molto, volendo, usufruendo in salita o discesa della funivia che conduce da Postal a Verano o raggiungendo il borgo di Verano in macchina o non salendo alla vetta del Beimsteinknott

Esperienza di Stefano: il percorso è piuttosto faticoso quindi è bene dosare le forze soprattutto nei punti ripidi, io ho percorso questo itinerario per allenamento nelle mezze stagioni, è bene evitare, invece, la piena estate visto il caldo spesso molto forte in zona

Alla partenza a Postal

Nel primo tratto del Sunnseitensteig

Vista su Postal dal punto panoramico con croce

Salendo ripidamente sul Sunnseitensteig

In arrivo a Verano

Salita al Beimsteinknott

In vetta al Beimsteinknott

Cliccare sull’immagine per visualizzare Postal paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Monte Spieler (2080 m) – Alpi Sarentine

Il Monte Spieler, elevazione erbosa, alta 2080 metri, è posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. La cima è posta in ambiente pascolivo idilliaco è può essere salita con diversi sentieri, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge in gran parte su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, l’ultimo tratto di salita si sviluppa, invece, fuori traccia tra pascoli e richiede un minimo di senso di orientamento pur non risultando molto difficile con buona visibilità; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve alla Malga Kirchsteigeralm ed al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Si continua sulla mulattiera numero 4 che in breve raggiunge una sella con diversi bivi; dalla sella si segue sempre la mulattiera 4 per il Passo Kreuzjochl salendo su percorso terroso e sassoso fino a giungere ad una sella posta ben prima del passo.
Da questa sella (assicurandosi che la giornata offra buona visibilità) si prende a destra senza traccia salendo tra pascoli e arbusti, su terreno erboso con alcuni sassi, puntando con pendenza piuttosto ripida verso la vetta del Monte Spieler (2080 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Merano, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno in 2.00 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso.

In alternativa in discesa, tornati, alla Malga Kirchsteiger, si può seguire il sentiero 14, che in circa 1 ora e 350 metri di dislivello in discesa, porta dalla malga a Falzeben alla stazione a valle della cabinovia (ovviamente, se si sceglie questa ipotesi, bisogna obbligatoriamente raggiungere il punto di partenza dell’escursione con la cabinovia da Falzeben e non con la funivia da Merano).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Monte Spieler – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 4 – deviazione finale senza traccia

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.15 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2080 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo lungo fino alla deviazione finale. L’ultimo tratto, seppur non molto difficile, richiede buona visibilità e senso di orientamento senza traccia

Data di ascesa: luglio 2020

Esperienza di Stefano: attenzione a non sottovalutare lo sviluppo piuttosto lungo del giro ed a scegliere la via migliore di salita nel tratto finale; è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’ambiente idilliaco di Merano 2000 e dei panorami

Cartelli alla partenza

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in saliscendi verso il Rifugio Meraner

Rifugio Meraner

Tratto verso il Kreuzjochl

Al Kreuzjochl

Salendo al tratto da cui si devia dal sentiero

Tratto di salita finale fuori sentiero

Vetta del Monte Spieler

Panorama dalla vetta

Bivio nei pressi della Malga Kirchsteiger se si volesse scendere a piedi a Falzeben

Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Merano 2000 su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo per Merano 2000 su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Rüchersdorfer Kreuz (2351 m) – Sattele (2456 m) – Alpi Sarentine

La Rüchersdorfer Kreuz/Berges Morgenrast, elevazione di 2351 metri di quota, e il Sattele, vetta alta 2456 metri, sono poste in Val Sarentino/Sarntal nell’area del comprensorio sciistico ed escursionistico Reinswald, situato nella laterale Valle di Valdurna/Durnholzertal nei pressi del paese di San Martino/Reinswald (QUI la “pillola” sul comprensorio Reinswald in estate).

Le due vette, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e la cresta di confine, presentano vari accessi possibili; viene qui descritto l’itinerario ad anello che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald e, dopo aver toccato le due cime, riporta alla cabinovia.

Inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Plankenhorn, Getrumspitz e Cima di San Cassiano descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Plankenhorn e Getrumspitz e QUI quella sull’ascesa alla Cima di San Cassiano).

La salita alla Cima di San Cassiano comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in leggera discesa la mulattiera sterrata numero 11 che conduce, in circa 15 minuti, tra tratti pascolivi alla Malga Pfnatschalm (2079 m).

Dalla Malga Pfnatschalm si segue il sentiero 9B per la Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast salendo inizialmente su mulattiera e poi, facendo attenzione ai segnavia, proseguendo su sentiero terroso e ghiaioso che, tra pascoli e mughi, conduce ad un tratto ripido che porta alla vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Berges Morgenrast (2351 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast si prende la traccia terrosa e ghiaiosa che conduce verso est in leggera discesa incontrando una mulattiera e un bivio con cartelli, continuando sulla mulattiera sterrata 9B si sale verso il Sattele, in moderata pendenza, fino a giungere alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in estate; dalla seggiovia si sale, quindi, in breve, alla soprastante vetta del Sattele (2456 m, croce e tavola panoramica delle cime, 45 minuti dalla Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Sattele si segue il sentiero 9B verso il Rifugio Pichlberg e la cabinovia; si scende con pendenza moderata su traccia ghiaiosa e terrosa, si procede, quindi, in leggeri saliscendi, e si scende poi più decisamente dapprima su traccia sassosa e poi terrosa ed erbosa.
Attraversata una mulattiera, facendo attenzione ai segnavia, si procede tra pascoli e tratti tra mughi fino ad incontrare la mulattiera che riporta alla cabinovia Reinswald.
Si segue, quind,i in breve la mulattiera sterrata che conduce in saliscendi alla stazione a monte della cabinovia Pichlberg (45 minuti dal Sattele, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Pfnatschalm – Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast – Sattele – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 9B

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali

Quota massima: 2456 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi; sviluppo totale di circa 5 chilometri

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi

Esperienza di Stefano: io ho preferito salire in altre occasioni le altre vette del Plankenhorn, Getrumspitz e Cima di San Cassiano godendo meglio i singoli itinerari; è bene scegliere una giornata limpida per godere dell’ampio panorama del Sattele riconoscendo le vette sulle tavole poste in cima

Cabinovia Reinswald

Mulattiera verso la Malga Pfnatschalm

Malga Pfnatschalm

Salendo al Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast

Vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast

Tratto tra il Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast e il Sattele

Vetta del Sattele

Scendendo al Rifugio Pichlberg ed alla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Pichlberg

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Corno del Renon/Rittner Horn (2259 m) – Alpi Sarentine

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e presenta varie vie di accesso.

La più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio escursionistico e sciistico “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in estate e e QUI la “pillola” sul paese di Collalbo).

Il percorso, presentato qui in una variante con tracciato ad anello, permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche diversi rifugi e punti di ristoro.

La salita al Corno del Renon comincia dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (2070 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 19 che porta in leggera discesa all’incrocio con il sentiero 1; si segue quindi in breve il sentiero 1 arrivando nei presso del Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus (2042 m).

Dai pressi del Rifugio Corno di Sotto si segue la mulattiera numero 2 che porta in breve al Rifugio Feltunerhütte. Si prosegue quindi sempre sul sentiero 2, seguendo sempre per il Corno del Renon ai vari bivi, con salita con pendenza moderata, con sviluppo piuttosto lungo, che conduce alla vetta del Corno del Renon (2259 m, ripetitore e Rifugio Corno del Renon/Rittner Horn Haus, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende sul sentiero numero 1 che con fondo lastricato con grossi sassi scende tra pascoli piuttosto ripidamente fino a riportare al Rifugio Corno di Sotto.

Dal Rifugio Corno di Sotto si segue, quindi, o il sentiero già percorso all’andata o il tracciato che porta al labirinto di mughi ed al laghetto artificiale; entrambi i percorsi riportano, in risalita in moderata pendenza, alla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (1.15 ore dalla cima del Corno del Renon, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – Rifugio Feltuner – sentiero 2 – Corno del Renon – sentiero 1 – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze

Sentieri: 19 – 2 – 1

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma con qualche tratto un po’ ripido sul sentiero 1; sviluppo totale di 7 chilometri circa

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura di cabinovia e rifugi. I
Il Corno del Renon può essere salito, con percorso più lungo ma anch’esso molto interessante, anche dall’Alpe di Villandro, posta sopra i paesi di Villandro/Villanders e Barbiano/Barbian in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” su questo tracciato).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata limpida per godere dei bellissimi panorami della zona; va tenuto conto che l’area del Corno del Renon è spesso ventosa quindi è meglio scegliere giornate con poco vento (soprattutto in caso di foehn).

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Corno del Renon

Alla stazione a monte della cabinovia con vista sulle Dolomiti

Rifugio Schwarzseespitze alla stazione di arrivo della cabinovia

Tratto che porta dalla stazione della cabinovia al Rifugio Corno di Sotto con anche presenza di diverse stazioni gioco per bambini

Rifugio Corno di Sotto

Rifugio Feltuner

Salendo sul sentiero 2 al Corno del Renon

Vetta del Corno del Renon con rifugio omonimo

Vista dalla vetta verso le Alpi Sarentine


Vista dalla vetta verso le Dolomiti

Ritorno al Rifugio Corno di Sotto sul sentiero 1

Risalita alla stazione a monte della cabinovia passando per il bacino artificiale (non balneabile), il labirinto di pino mugo ed altre strutture gioco


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia del Corno del Renon su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Cascate di Barbiano/Barbian (1200 m) – Valle Isarco – Alpi Sarentine

In Sudtirolo sono presenti molti percorsi che permettono di portarsi nelle vicinanze di belle ed imponenti cascate; tra questi, troviamo il percorso ad anello che conduce dal paese di Barbiano/Barbian, posto in Valle Isarco/Eisacktal su un pendio sovrastante il fondovalle ad alcuni chilometri dalla cittadina di Chiusa/Klausen, alle due grandi Cascate di Barbiano (QUI la “pillola” sul paese di Barbiano).

Il sentiero delle cascate attraversa prima una zona rurale e pascoliva per poi portare nel bosco, con alcuni tratti ripidi, alle due grandi cascate che presentano salti d’acqua anche di oltre 80 metri di altezza; per il ritorno si può optare per il sentiero ad anello che riporta a Barbiano scendendo prima ripidamente nel bosco e toccando poi vari masi e zone molto bucoliche.

Lungo il percorso per le cascate sono posti anche vari punti in cui “toccare con mano e piedi” l’acqua della zona con percorso Kneipp e manufatti legati all’ambiente acquatico con tavole esplicative; percorrendo i sentieri di questa escursione si incontrano, inoltre, vari punti panoramici con vista su Valle Isarco e Dolomiti.

Il percorso comincia dalla piazza della chiesa a Barbiano seguendo il Sentiero alla Cascata Inferiore (830 m); il sentiero alla cascata conduce ripidamente prima su asfalto e poi su mulattiera sterrata al bivio con il sentiero 6A; continuando con il sentiero per la cascata si costeggiano alcuni pascoli, incrociando poi la strada asfaltata che conduce all’Huberkreuz (volendo qui è presente un altro piccolo parcheggio).

Continuando col sentiero per la cascata si sale nel bosco incontrando alcuni punti Kneipp dopodichè salendo ripidamente su terreno terroso e con gradoni di legno si raggiunge la grande Cascata Inferiore (1050 m, 45 minuti dalla partenza).

Dalla cascata inferiore si segue quindi il sentiero per la cascata superiore salendo spesso ripidamente su sentiero di bosco alternato a tratti su gradoni di legno con staccionata in alcuni punti attrezzati con cavo di sicurezza; il sentiero raggiunge poi un punto panoramico e il bivio col sentiero 6.
Da questo bivio, seguendo l’indicazione “Oberer Wasserfal”, si raggiunge quindi in breve la cascata superiore (1200 m, 45 minuti dalla cascata inferiore, 1.30 ore dalla partenza).

Tornati in breve al bivio posto poco prima della cascata superiore si segue il sentiero 6 per Barbiano, sentiero che procede inizialmente in saliscendi su sentiero piuttosto stretto con staccionata e a tratti cavo di sicurezza fino a scendere poi su sentiero di bosco più largo fino ad incontrare una mulattiera sterrata con bivio tra sentiero 6 e sentiero 6A.

Si percorre quindi il sentiero 6A per Barbiano seguendo la mulattiera sterrata che conduce ad una strada asfaltata che si segue in discesa tagliandola a tratti con sentiero di bosco fino a raggiungere una strada cementata che riporta al bivio incontrato inizialmente in salita; da questo bivio lungo la mulattiera già nota  si torna quindi a Barbiano (1.00 ora dalla cascata superiore, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: Barbiano – Cascata Inferiore – Cascata Superiore – Barbiano

Sentieri: Sentiero alla cascata inferiore – sentiero alla cascata superiore – 6 – 6A

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore, (1.30 ore la salita, 1.00 ore la discesa)

Quota massima: 1200 m

Difficoltà: E – escursione non molto difficile tecnicamente ma che presenta vari tratti ripidi e un po’ esposti non adatti a chi soffre di vertigini

Data di ascesa: maggio 2020

Esperienza di Stefano: questo percorso è particolarmente godibile quando le cascate hanno un’abbondante portata d’acqua come nel periodo primaverile quando ho percorso questo itinerario

QUI il link YouTube al video del percorso delle Cascate di Barbiano

Cartelli a Barbiano

Vista su Barbiano lungo il primo tratto di salita

Salendo verso il bivio tra il sentiero alla cascata e il sentiero 6A

Uno dei tratti ripidi salendo alla Cascata Inferiore

Cascata Inferiore

Salendo alla Cascata Superiore

Punto panoramico posto poco prima della Cascata Superiore

Cascata Superiore

Bivio posto nei pressi della Cascata Superiore

Primo tratto di discesa

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Cima di San Cassiano/Kassianspitze (2581 m) – Alpi Sarentine

La Cima di San Cassiano/Kassianspitze, elevazione di 2581 metri di quota, è posta tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen nei pressi del Rifugio Santa Croce/Latzfonser Kreuz con attigua cappella.

La Cima di San Cassiano, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e vari gruppi dolomitici, presenta vari accessi possibili, viene qui descritta la salita che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald, la cui stazione a valle si trova nel paese di San Martino/Reinswald in Val Sarentino (QUI la “pillola” su San Martino e la cabinovia Reinswald).

La salita alla cima è piuttosto impegnativa nel tratto finale e lo sviluppo è piuttosto lungo, lungo il percorso per la vetta si passa per la Malga Getrum e il Rifugio Santa Croce di Latzfons e si attraversano prima begli ambienti pascolivi e poi aree più selvagge salendo alla vetta.

Inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Ruchersodrofer Kreuz, Sattele, Plankenhorn e Getrumspitz descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Ruchersodrofer Kreuze e Sattele e QUI quella sull’ascesa a Plankenhorn e Getrumspitz).

La salita alla Cima di San Cassiano comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in lungo falsopiano la mulattiera sterrata numero 11 che, superando vari bivi, conduce tra tratti pascolivi ed altri boscosi alla Malga Gedrum (2094 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Getrum si segue il sentiero 7 per il Rifugio Santa Croce/Latzfonserkreuz, la traccia terrosa e ghiaiosa sale tra pascoli superando molti bivi tra cui quello dove si giunge provenendo dalle cime Sattele, Plankenhorn e Getrumpsitz; seguendo sempre il sentiero 7 si giunge al Passo del Lucolo/Lückl Scharte (2330 m), dal passo si scende quindi in breve al Rifugio Santa Croce di Latzfons (2311 m, cappella, 1.15 ore dalla Malga Getrum, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Santa Croce di Latzfons si segue quindi il sentiero 17 per la Kassianspitze, il sentiero sale con traccia sassosa a tratti piuttosto ripida fino a portare alla breve cresta finale che conduce alla vetta della Cima di San Cassiano (2581 m, 45  minuti dal Rifugio Santa Croce, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso con vari saliscendi in 2.30 ore dalla cima, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Getrum – Passo del Lucolo – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Cima di San Cassiano – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Passo del Lucolo – Malga Getrum – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 7 – 17

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ora la discesa)

Quota massima: 2581 m

Difficoltà: E/EE – escursione di difficoltà tecnica moderata con parte finale ripida su terreno sassoso ripido, sviluppo lungo di circa 15 chilometri

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: la discesa dalla vetta può essere abbreviata di circa 30 minuti seguendo il sentiero 8B che riporta al sentiero 7 per la Malga Gedrum senza ripassare dal Rifugio Santa Croce (controllare bene la cartina escursionistica se si scegli questa opzione). Il percorso può, invece, essere allungato di molto, volendo, concatenando le cime Ruchersdorfer Kreuz e/o Sattele e/o Plankenhorn e Getrumspitz.

Esperienza di Stefano: la salita alla cima può presentare diversi tratti ancora innevati all’inizio dell’estate, come ho trovato io, (la difficoltà, in questo caso, aumenta decisamente e va valutato bene se ci sono le condizioni per proseguire).

QUI il link YouTube al video sulla salita alla Cima di San Cassiano

Alla partenza

Tratto tra la stazione a monte della cabinovia Reinswald e la Malga Getrum

Malga Getrum

Salendo dalla Malga Gedrum verso il Passo del Lucolo

Vista dal Passo del Lucolo verso il Rifugio Santa Croce di Latzfons

Rifugio e Cappella Santa Croce

Salendo alla Cima di San Cassiano

Lago di San Cassiano

Tratto ripido sassoso

Cresta finale di salita alla Cima di San Cassiano

In vetta alla Cima di San Cassiano

Vista dalla vetta della Cima di Cassiano verso le Dolomiti

Mappa del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Monte Villandro/Villanderer Berg (2509 m) – Alpi Sarentine

Il  Monte Villandro/Villanderer Berg, vetta posta a 2509 metri di quota nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, si trova in posizione estremamente panoramica tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal; infatti, dalla vetta grazie alla posizione isolata del monte si gode di un amplissimo panorami che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo di Tessa a gran parte delle Alpi Sarentine.

Il Monte Villandro presenta diverse possibilità di accesso, la più breve attraversa l’Alpe di Villandro/Villanderer Alm, partendo dal Rifugio Gasser posto sopra il paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco, viene qui, invece, descritta la salita dal paese di San Martino/Reinswald posto in Val Sarentino nell’omonimo comune (QUI la “pillola” su San Martino e il comprensorio Reinswald e QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

L’accesso descritto prevede un lungo sviluppo e un dislivello corposo, il percorso è però molto bello grazie all’attraversamento di ambienti molto diversi e interessanti quali: zone bucoliche con mulini, boschi, pascoli, creste, laghi e zone selvagge (QUI la “pillola” sul Sentiero dei Mulini).

La salita comincia dal paese di San Martino (1550 m) seguendo il sentiero 7A che su mulattiera sterrata nel bosco percorre in moderata salita il Sentiero di Mulini/Muhlenweg fino al bivio con i sentieri Via Crucis/Kreuzweg Herz Jesu e “Zum Toten”. Si segue quindi per questi sentieri e al bivio seguente si segue il sentiero Via Crucis/Kreuzweg Herz Jesu salendo piuttosto ripidamente con sentiero di bosco, con Cappelle della Via Crucis, fino a giungere al Passo Prackfieder Jöchl (2088 m).

Dal Prackfieder Jöchl si segue il sentiero 16 che sale con traccia tra arbusti che conduce inizialmente all’elevazione del Totenrucken (2271 m)  e poi, con breve discesa al Passo Al Morto/am Toten con chiesetta (2186 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Passo al Morto si segue il sentiero 2A che conduce in breve al Lago Totensee, dal lago si segue sempre il sentiero 2A che conduce in salita ripida su sentiero sassoso alla Forcella Ochsenlucke (2400 m), dalla forcella si segue il sentiero  2 verso la cima del Monte Villandro.
La traccia sale tra prati in moderata pendenza e raggiunge prima l’elevazione del Zwölfernock (2430 m) e, dopo una breve discesa, porta alla salita finale che conduce alla cima del Monte Villandro (2509 m, mappamondo e croce, 1.15 ore dal Passo al Morto e 3.15 ore dalla partenza).

In discesa si torna per la via di salita al Passo al Morto (2186 m), dal Passo al Morto si segue il sentiero “Zum Toten” per San Martino/Reinswald; la traccia scende prima tra pascoli e poi nel bosco fino ad incrociare il sentiero dell’andata nei pressi del bivio con il sentiero 7A che si segue in discesa per tornare a San Martino (2 30 ore la discesa, 5.45 ore dalla partenza).

Percorso: San Martino/Reinswald – Sentiero dei Mulini – Via Crucis – Prackfieder Jöchl – Totenrucken – Passo al Morto/am Toten – Lago Totensee – Forcella Ochsenlucke – Zwölfernock – Monte Villandro – Zwölfernock – Forcella Ochsenlucke – Lago Totensee – Passo al Morto/am Toten – Sentiero Zum Toten – Sentiero dei Mulini – San Martino/Reinswald

Sentieri: 7A – Sentiero dei Mulini – Via Crucis – 16 – 2A – 2 – 2A – Sentiero Zum Toten – Sentiero dei Mulini – 7A

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 5.45 ore (3.15 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2509 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  piuttosto ripidi e che richiede senso di orientamento visti i numerossimi bivi, sviluppo chilometrico e dislivello elevati.

Data di ascesa: giugno 2017

Annotazioni: la chiesetta e il Passo al Morto possono essere raggiunti più in breve dall’Alpe di Villandro partendo dal Rifugio Gasser tramite sentiero numero 6. Il Rifugio Gasser è posto ad alcuni chilometri dal paese di Villandro in Valle Isarco ed è raggiungibile con stradina di montagna asfaltata.

Esperienza di Stefano: il giro descritto risulta lungo e con molti saliscendi, è importante dosare lo sforzo e scegliere una giornata limpida per godere dei bei panorami. Quando ho percorso l’itinerario ad inizio stagione estiva ho trovato ancora un po’ di neve nel tratto sommitale.

Vista su San Martino nel primo tratto di salita

Lungo la Via Crucis

Tratto tra il Prackfieder Jöchl e il Totenrucken

Vista sul Passo al Morto e Totenrucken

Lago Totensee e Dolomiti sullo sfondo

Tratto finale di salita al Monte Villandro

In vetta al Monte Villandro con vista sulla Val Sarentino


Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Punta Cervina/Hirzer (2781 m) – Alpi Sarentine

La Punta Cervina/Hirzer, cima prestigiosa di 2781 metri di quota e posta tra Val Passiria/Passeiertal e Val Sarentino/Sarntal, è la vetta più alta dell’intero gruppo delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e grazie alla sua posizione isolata e centrale presenta un amplissimo panorama di vetta che spazia dalle Alpi Venoste a gran parte dell’area centrale dell’Alto Adige.

La vetta può essere raggiunta con diversi itinerari tutti piuttosto impegnativi e che richiedono esperienza di montagna, viene qui descritta la salita classica che parte dalla stazione a monte della funivia Hirzer, la cui stazione a valle si trova in bassa Val Passiria a Saltusio/Saltaus, frazione di San Martino in Passiria/St. Martin in Passeiertal (QUI la “pillola” sulla funivia Hirzer e QUI quella sul paese di San Martino in Passiria).

La salita alla vetta comincia dalla stazione a monte della funivia Hirzer (1976 m, rifugi), dall’arrivo della funivia si segue in breve in saliscendi la mulattiera sterrata che porta al Rifugio Hirzer (1983 m).
Dal Rifugio Hirzer si segue il sentiero E5 “Gebirgsjägersteig” che presenta dapprima una moderata pendenza su sentiero terroso e ghiaioso tra pascoli, superata la zona pascoliva il sentiero si fa ripido e sassoso, con anche alcuni tratti un po’ esposti, fino ad arrivare alla forcella del Giogo Piatto/Obere Scharte (2678 m).
Dal Giogo Piatto si segue a sinistra il sentiero 7 che su traccia ghiaiosa, seguendo la cresta breve ma a tratti un po’ esposta, conduce alla vetta della Punta Cervina/Hirzer (2781 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso prestando attenzione ai tratti ripidi ed esposti (2.15 ore dalla cima, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte funivia Hirzer – Rifugio Hirzer – Giogo Piatto – Punta Cervina/Hirzer – Giogo Piatto – Rifugio Hirzer – stazione a monte funivia Hirzer.

Sentieri: 40 – E5 “Gebirgsjägersteig”

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2781 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  tecnicamente impegnativi e un po’ esposti salendo e scendendo dalla cima

Data di ascesa: luglio 2015

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata limpida per godere dell’amplissimo panorama essendo la vetta più alta del gruppo delle Alpi Sarentine; il tratto sotto la forcella è inoltre piuttosto friabile ed è, quindi, bene fare attenzione alla possibile caduta di sassi.

Stazione a monte funivia Hirzer

Primo tratto in salita tra pascoli

Tratti ripidi salendo al Giogo Piatto

Cresta finale di salita

In cima alla Punta Cervina/Hirzer

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Hirzer a Saltusio su Google Maps


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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz (2480 m) – Alpi Sarentine

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz, alta 2480 metri, è una prestigiosa, seppur non molto conosciuta, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa con un tratto di via ferrata che parte dal Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz ha una fattezza  che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal Rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus posto pochi tornanti prima del Passo Giovo sul versante della Valle Isarco (1990 m, rifugio in ristrutturazione), seguendo il sentiero 17A si sale tra prati fino all’incrocio con il sentiero 17. Si segue quindi il sentiero 17 per la Punta di Monte Giovo prima salendo per sentiero sassoso tra prati e poi superando un primo breve tratto attrezzato seguito da un tratto ripido roccioso che conduce ad un pianoro.

Dal pianoro si continua su ripido sentiero sassoso che risale un canaletto che adduce ad una piccola sella; dalla sella si segue la via ferrata attrezzata con cavi, breve ma esposta, ripida e con vari passaggi tecnici, che porta alla cresta finale che in breve con alcuni passaggi esposti, attrezzati a tratti con cavi, conduce alla vetta della Punta di Monte Giovo (2480 m, croce, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza, facendo attenzione sulla via ferrata.

Percorso: Rifugio Passo Giovo – Punta di Monte Giovo – Rifugio Passo Giovo

Sentieri: 17A – 17

Dislivello: 500 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore salita, 1.30 ore in discesa)

Quota massima: 2480 m

Difficoltà: EEA – escursione di difficoltà tecnica impegnativa con tratto di via ferrata ripida ed esposta che richiede esperienza ed attrezzatura adeguata

Data di ascesa: luglio 2018

Esperienza di Stefano: ho trovato personalmente il tratto attrezzato impegnativo, seppur breve, e richiede esperienza di questo tipo di itinerari; è tassativo scegliere una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere del bel panorama di vetta.

Rifugio Passo Giovo

Primo tratto ripido verso il pianoro intermedio

Salendo alla sella posta prima della via ferrata

Lungo la via ferrata

In cima


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Passo Giovo su Google Maps


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Stoanerne Mandln (2001 m) – Malga Wurzeralm – Malga Vöraneralm – Alpi Sarentine

La cima degli Stoanerne Mandln (Ometti di pietra) è un elevazione erbosa, di circa 2000 metri di altezza, posta nelle Alpie Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val d’Adige/Etschtal e la Val Sarentino/Sarntal.

La cima, che offre un vasto panorama, presenta la particolarità di annoverare in vetta moltissimi cumuli di pietre, gli ometti, alcuni di essi sono molto antichi e, secondo la leggenda, sono  stati eretti in tempi di convegni di streghe. La cima presenta varie vie di accesso, qui viene proposta quella che parte da Avelengo paese/Hafling Dorf, centro abitato posto sopra la citta di Merano/Meran in Val d’Adige (QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).

Il percorso, che attraversa boschi e pascoli, non difficile tecnicamente ma lungo, passa dapprima per la Malga Wurzeralm e la Malga Vöraner Alm per poi raggiungere su terreno via via più aperto la vetta; sul sito è descritta, inoltre, anche la salita in vetta che parte da Schermoos tra Meltina/Mölten e San Genesio/Jenesien (QUI la “pillola” che sul percorso che sale da Schermoos).

La salita comincia dal parcheggio di Avelengo paese (1288 m), seguendo la mulattiera 2A o il sentiero 16B si sale con lungo sviluppo e pendenza moderata nel bosco fino alla Malga Wurzeralm (1697 m), dalla Wurzeralm si continua su sentiero 2 tra boschi e prati in salita piuttosto ripida fino alla Malga Vöraner Alm (1866 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Vöraner Alm si continua in lungo sviluppo su mulattiera e sentiero tra prati fino alla forcella del Giogo dei Prati/Auener Jöchl (1926 m). Dalla forcella si segue a destra il sentiero 11 che tra prati sale alla cima degli Stoanerne Mandln (2001 m, croce e moltissimi ometti, 1.00 ora dalla Vöraner Alm, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.30 ore.

Percorso: Parcheggio Avelengo paese – Wurzeralm – Vöraner Alm – Giogo dei Prati – Stoanerne Mandln – Giogo dei Prati – Vöraner Alm – Wurzeralm – Parcheggio Avelengo paese

Sentieri: 2A – 2 – 11

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2001 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo chilometrico lungo di circa 20 chilometri totali

Data di ascesa: maggio 2021

Esperienza di Stefano: non va sottovalutata la lunghezza del percorso che seppur non difficile tecnicamente risulta faticoso per lo sviluppo dovendo dosare bene le forze; il percorso è adatto soprattutto ad inizio stagione estiva appena scioltasi la neve.

Avelengo paese

Salendo alla Wurzeralm

Malga Wurzer Alm

Salendo alla Vöraner Alm

Malga Voraner Alm

Salendo al Giogo dei Prati

Giogo dei Prati

Tratto finale di salita

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare Avelengo paese su Google Maps


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Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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